giovedì 15 marzo 2018

Blogtour "Tutta colpa dello zodiaco" - tappa Acquario

Blogtour "Tutta colpa dello zodiaco" - tappa Acquario


Bentrovati, amici dei mondi fantastici, alla penultima tappa del blogtour di "Tutta colpa dello zodiaco", l'antologia curata pubblicata dalla mia associazione culturale Nati per scrivere e uscita, in cartaceo e digitale, l'8 marzo. In ogni appuntamento abbiamo scoperto un racconto diverso, oggi tocca a Elena Covani, scrittrice di fantastico, che ci propone una storia decisamente nelle sue corde: "Caronte", dedicata proprio a lui, il guardiano dell'isola di Oniria, il buon vecchio Chad. Cosa ha a che fare Caronte con l'Acquario? Beh, lo scoprirete solo leggendo il racconto! ;)



Titolo: Tutta colpa dello zodiaco
Autori: autori vari
Editore: Associazione Culturale Nati per Scrivere
Genere: antologia di racconti
Formato: Cartaceo e digitale
Prezzo: 10 euro (cartaceo), 0,99 euro (digitale)
Pagine: 144
ISBN: 9788894210262
Data di uscita: 8 marzo 2018

Acquistabile su Amazon o su tutti gli store di ebook (IBS, Kobo store). Per il cartaceo contattare l'associazione NPS.

Trama: Dodici segni, dodici autori, dodici racconti ispirati ai segni zodiacali. Storie dalle tinte forti, che mescolano mistero e magia, leggenda e realtà. Uno zodiaco di storie per lettori curiosi.

Tutto colpa dello zodiaco” comprende:
Progetto Heimdallr, di Alessio Del Debbio
Il toro del regno dei morti, di Francesco Balestri
L’uniforme, di Chiara Rantini
La farfalla dorata, di Daniela Tresconi
Pecora, di Romina Bramanti
Nel segno della vergine, di Luciana Volante
Ossessione, di Simone Falorni
Ottimo lavoro!, di Maria Pia Michelini
Tom Waits è del Sagittario, di Mirko Tondi
Snap! Zot! Shot!, di Leandra Cazzola
Caronte, di Elena Covani
Il canto dei pesci, di Furio Detti

***


INTERVISTA A ELENA COVANI

Ciao Elena, parlaci un po’ di te.

Sono Elena, e sono nata e cresciuta in Versilia. Amo leggere, scrivere e viaggiare. Ma soprattutto non amo parlare di me… mi sono sempre trovata in imbarazzo.

Come ti sei avvicinata alla scrittura?

Il mio primo impatto è stato in quinta elementare. Avevo appena finito di leggere “Le pietre magiche di Shannara”, di Terry Brooks, presi un quaderno azzurro della Pigna ed iniziai a scrivere il mio primo romanzo fantasy. Si chiamava “Le magiche terre di Lahar”. Da lì non ho più smesso.

Hai già scritto altri racconti o romanzi?

Ho scritto una commedia rosa dal titolo “Una canzone all’improvviso”, che parla di una giovane donna e delle sue peripezie tra amore, amici e famiglia, ambientato a Viareggio, e un piccolo fantasy ambientato in una città che amo profondamente: Valencia.

Prossimi progetti?

L’impresa epica è stato riprendere Notturni e stravolgerlo, riscriverlo completamente. Sto lavorando anche al seguito, e ad un altro romanzo fantasy ambientato in Inghilterra.

Di cosa parla il tuo racconto "Caronte" inserito in “Tutta colpa dello zodiaco”?

Di Caronte, il traghettatore di anime. Però il mio personaggio non è proprio il classico vecchio dagli occhi di brace che attraversa lo Stige sulla sua barca, anzi, lui odia essere associato a lui. Si chiama Chad e è il guardiano di Oniria, un posto popolato dagli incubi degli uomini dove approdano solo alcune anime perse.

Come ti è venuta l’idea?

In realtà mi è venuta dopo una giornata particolarmente pesante a lavoro. Ho pensato che anche il povero Chad avesse un lavoro particolarmente stressante!

Parlaci del protagonista (o, comunque, di uno dei personaggi principali).

Quando è morto, Chad è stato catapultato in un mondo strano, l’unica cosa che si trova in tasca è un biglietto con su scritto che sarà il custode di Oniria. Odia il suo lavoro, preferisce sbronzarsi in una bettola gestita da una piovra viola, ma non si tira mai indietro.

Due parole sull’ambientazione. Perché questa scelta?

Oniria è il mondo dei sogni, o meglio, degli incubi. Ma alla fine niente è come sembra, un’enorme piovra viola gestisce un bar, e una strega marina potrebbe essere molto di più…

Regalaci una canzone da abbinare alla lettura del tuo racconto.


Vi ricordo le prossime tappe del blogtour
16 marzo: blog “Il mondo incantato dei libri”, Pesci

Pagina evento Facebook (per partecipare al giveaway e vincere una copia!).

mercoledì 14 marzo 2018

Recensione "La fine del tempo, la fine del mondo" di Alessandra Leonardi

Recensione "La fine del tempo, la fine del mondo" di Alessandra Leonardi

Bentrovati, viaggiatori dei mondi fantastici! Oggi vi porto alla scoperta del Santuario del Ki, il mondo fantastico creato da Alessandra Leonardi nel suo racconto lungo "La fine del tempo, la fine del mondo", edito nella Collana Starlight.

"Il mondo in cui viviamo è regolato da tre forze: la Materia, il Ki e il Tempo. La Materia è tutto ciò che è tangibile: una pietra, un albero, noi stessi siamo composti di Materia. Poi c'è il Ki, l'energia che impregna tutte le cose, dà loro vita e compattezza".
Si tratta di un racconto fantasy, piuttosto classico, che strizza l'occhio a storia e mitologia, anche se non riprende espressamente alcuna mitologia nota, bensì una commistione di culture. La storia segue le avventure di Aleysha, una ragazza prelevata da casa sua, in virtù dei suoi poteri particolari, e portata nel Santuario del Ki, per essere addestrata a diventare una Sapiente. Come tutti i Sapienti, il suo compito è uno soltanto, deciso alla nascita, e a tale compito dovrà dedicarsi con tutta se stessa, sacrificando tutta la sua vita. Ad Aleysha questa responsabilità va stretta, si sente attratta dalla libertà, dai ricordi della vita familiare, dal mondo fuori dalle mura del Santuario.

Questa battaglia dell'anima è quella che caratterizza tutto il racconto, in cui indaghiamo nell'animo della protagonista, tormentato tra ciò che vorrebbe fare e ciò che invece deve fare. In gioco entrano altri personaggi, che spingono affinché lei mantenga fede al suo ruolo e al suo giuramento di Sapiente o, al contrario, abbandonino tale via.
"Mia madre era sempre nella mia mente. Ricordi trascinati dagli odori delle erbe e delle spezie che utilizzavamo affastellavano i miei pensieri, riempiendomi il cuore di nostalgia. Mi feci coraggio e mi decisi a domandare di lei alla Sapiente che ci insegnava l'arte erboristica, Eryel".

L'ambientazione è originale, ricorda quella di un mondo antico, ancestrale direi, una società dedita alla pastorizia, all'agricoltura, all'artigianato, che guarda con interesse e devozione verso chi pratica le antiche (e forse oscure) arti. Non mancano ovviamente gli avversari, i Signori del Tempo, nemici storici dei Sapienti, da loro etichettati come "distruttori del tempo e del mondo". E Aleysha? In tutto questo, cosa combinerà? Dalla parte di chi si schiererà?

Un racconto avvincente, lungo il giusto, che approfondisce un personaggio interessante, mostrando come il detto "da un grande potere derivano grandi responsabilità" sia decisamente vero. Consigliato agli amanti del fantastico! Una lettura veloce e piacevole.

lunedì 12 marzo 2018

Segnalazione "L'ora del diavolo", di Alessio Del Debbio

Segnalazione "L'ora del diavolo", di Alessio Del Debbio


Bentrovati, amici del blog! Oggi vi presento un mio nuovo libro, che poi tanto nuovo non è! Si tratta infatti di una nuova edizione di "L'ora del diavolo", la mia raccolta di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni popolari della Lucchesia e delle Alpi Apuane, che da oggi potete trovare su tutti gli store di ebook e in cartaceo. Scopriamo di più su questa nuova edizione!

Titolo: L’ora del diavolo

Sottotitolo: E altri racconti fantastici
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: NPS Edizioni (Nati per scrivere)
Genere: Raccolta di racconti fantastici
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 14 euro (cartaceo), 2,99 euro (digitale)
ISBN cartaceo: 9788894210279
ISBN digitale: 9788894210293

Disegno di copertina di Mauro Dal Bo.
Grafica di copertina di Giovanna Evangelista.

Disponibile in digitale su tutti gli store di ebook.
Amazon (Kindle)
Ibs (Tolino)

Disponibile in cartaceo su tutti gli store di libri, sul sito di NPS Edizioni, sullo store Amazon di Nati per scrivere, contattando l’associazione e l’autore e in librerie amiche.

Quarta di copertina:

L’ora del diavolo” è un’antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni popolari lucchesi. Tredici storie che conducono il lettore nei sentieri oscuri della Lucchesia, della Versilia e delle Alpi Apuane, assieme al linchetto, alle sirene, agli streghi e a tutte le creature fantastiche che popolano l’immaginario locale. Storie di donne bellissime e maliarde, di guardiani di abissi oceanici, di uomini insicuri e inappagati, pronti a evocare il diavolo per chiederne i favori. Presenza incombente nella loro vita, mercante di sogni altrui, il diavolo tesse la sua tela all’ombra degli uomini, fautori inconsapevoli del proprio destino, e anche del suo.

L’ora del diavolo” contiene i racconti: L’ora del diavolo, Il guardiano degli Oceanini, Le voci alla Balza, La donna di fuoco, La luna sul fondo, La guerra del Fatonero, Il mercante di sogni, Gli uomini della neve, Il violinista del diavolo, Le fate di pioggia, Il risveglio degli Oceanini, Che fine ha fatto Babbo Natale?, In viaggio con te.
Un affarista, sì, potrei definirmi in questo modo. Un mercante di sogni, che offre merce scelta e pregiata, tessendoli nell’animo di uomini troppo deboli per resistere al mio richiamo. 
Sono il gran burattinaio di vite che, in mia assenza, sarebbero poco gloriose, destinate a perdersi negli abissi del tempo senza che nessuno ne abbia memoria. Chi sono io? Oh beh, nomen omen. E io di nomi ne ho avuti tanti.
Biografia autore:


Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono il romanzo Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016), il fantasy contemporaneo Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e l’urban fantasy Berserkr (Dark Zone Edizioni, 2017).
Cura il blog “i mondi fantastici”, che promuove e sostiene la letteratura fantastica italiana. Presiede l’associazione culturale “Nati per scrivere”, che organizza eventi e incontri letterari con scrittori locali.


Contatti:
Blog“I mondi fantastici”
Pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”: 


venerdì 9 marzo 2018

Segnalazione "Tutta colpa dello zodiaco" - antologia NPS

Segnalazione "Tutta colpa dello zodiaco" - antologia NSP


Come anticipato dal blogtour, è uscita la nuova antologia dell'associazione culturale Nati per scrivere: "Tutta colpa dello zodiaco", raccolta di dodici racconti ispirati allo zodiaco, un racconto per ogni segno, scritti da autori toscani e liguri, amici e soci dell'associazione NPS. Pronti per scoprirla?


Titolo: Tutta colpa dello zodiaco
Autori: autori vari
Editore: Associazione Culturale Nati per Scrivere
Genere: antologia di racconti
Formato: Cartaceo e digitale
Prezzo: 10 euro (cartaceo), 0,99 euro (digitale)
Pagine: 144
ISBN: 9788894210262
Data di uscita: 8 marzo 2018
La fighissima copertina è stata realizzata da Mala Spina.

Disponibile in cartaceo sul sito NPS Edizioni o su tutti gli store di libri, oppure contattando l’associazione “Nati per scrivere” (via email o Facebook), sul nostro store di Amazon e nelle librerie fiduciarie di Viareggio.
Disponibile in digitale su Amazon, Ibs, Kobo Store e altri store di ebook.

Trama: Dodici segni, dodici autori, dodici racconti ispirati ai segni zodiacali. Storie dalle tinte forti, che mescolano mistero e magia, leggenda e realtà. Uno zodiaco di storie per lettori curiosi.

Tutto colpa dello zodiaco” comprende:
Progetto Heimdallr, di Alessio Del Debbio
Il toro del regno dei morti, di Francesco Balestri
L’uniforme, di Chiara Rantini
La farfalla dorata, di Daniela Tresconi
Pecora, di Romina Bramanti
Nel segno della vergine, di Luciana Volante
Ossessione, di Simone Falorni
Ottimo lavoro!, di Maria Pia Michelini
Tom Waits è del Sagittario, di Mirko Tondi
Snap! Zot! Shot!, di Leandra Cazzola
Caronte, di Elena Covani
Il canto dei pesci, di Furio Detti



Ricordo il blogtour in corso sui vari blog. 
Questo il programma: 

Blogtour “Tutta colpa dello zodiaco” (con giveaway)
1 marzo: blog “La bancarella del libro”, Ariete
2 marzo: blog “I mondi fantastici”, Toro
5 marzo: blog “Infiniti universi fantastici”, Gemelli
6 marzo: blog “La tana dei libri sconosciuti”, Cancro
7 marzo: blog “Bosco dei sogni fantastici”, Leone
8 marzo: blog, “Il mondo incantato dei libri”, Vergine
9 marzo: blog “La bancarella del libro”, Bilancia
12 marzo: blog “Infiniti universi fantastici”, Scorpione
13 marzo: blog “Bosco dei sogni fantastici”, Sagittario
14 marzo: blog “La tana dei libri sconosciuti”, Capricorno
15 marzo: blog “I mondi fantastici”, Acquario

16 marzo: blog “Il mondo incantato dei libri”, Pesci

mercoledì 7 marzo 2018

Top 5 Luca Tarenzi's best books (aggiornata)

Top 5 Luca Tarenzi's best books (aggiornata)

Due anni fa avevo scritto la mia personale top 5 dei romanzi di Luca Tarenzi, mooolto sofferta, dato che mi piacciono praticamente tutti. Alla luce delle ultime uscite, faccio un piccolo aggiornamento, inserendo "Di metallo e stelle" in classifica, e togliendo quindi Poison Fairies.

5) Quinto posto per "Demon Hunter Severian - La signora della notte", pubblicato sotto il nome di Giovanni Anastasi e edito da Acheron Books. Si tratta di un urban fantasy, ambientato non ai giorni nostri bensì nella Milano del IV secolo d.C., quando il cristianesimo sta diventando la religione dominante e i pagani sono costretti a nascondersi o a finire sul rogo. Il protagonista del romanzo è Aurelio Severiano, ex prete ed ex soldato, un cacciatore di demoni chiamato a Milano dal (potente) vescovo Ambrogio per indagare su delle morti misteriose, provocate a quanto sembra da un demone che aggredisce le vittime nel sonno. Al suo fianco ci sarà un giovane schiavo pagano, Flavio, e alcuni altri insoliti alleati. Devo dire, è stato un romanzo piacevole, come stile, ambientazione e atmosfera, un pò diverso dalla solita ambientazione metropolitana degli altri romanzi dell'autore. Siamo sempre a Milano sì, ma nel IV secolo, quando la città era la capitale dell'Impero romano di Teodosio, ed è bello vederla ricostruita, immaginarla così com'era, con le sue mura, le sue porte, i vicoli pulsanti di vita e segreti, le case dove gli ultimi fuochi del paganesimo tentavano di resistere. Su tutto, poi, aleggia la minaccia di un demone e le avventure del cazzutissimo Severian! Bello! (recensione completa qua).


4) Quarto posto per "Le due lune", edito da Alacran Edizioni, purtroppo fuori commercio. Trovarlo, per me, è stata un'odissea, con ricerche su tutti gli store, ebay e mercatini, finché un'anima pia di una libreria di Viareggio me lo ha trovato. Quindi, non disperate, insistete! Merita perderci un po' di tempo perché è una bella lettura. La mia recensione completa è qua sul blog.


Di cosa parla? Di licantropi, strigi e personaggi particolari che popolano la città di Milano ai giorni nostri. Eh sì! Occhio quindi quando camminate per il Cimitero Monumentale, non andateci di notte! La protagonista è Veronica, che racconta la storia in prima persona, una ragazza non troppo popolare, che preferisce la compagnia dei fumetti e della musica a quella delle ragazze della sua età, troppo modaiole. Una notte, però, viene morsa da un lupo e diventa un licantropo, dando inizio alla sua seconda vita, una vita nella quale conoscerà il misterioso Conte Gorani (un personaggio davvero affascinante e ben costruito, che trasuda storia ad ogni movimento) e la piccola Regina, un misterioso (anche lui? Eh sì, qui tutti hanno una seconda vita!) ragazzo, Ivan, e si troverà al centro di una caccia al lupo. Punto di forza del romanzo, in verità non solo di questo, anche degli altri, è il continuo richiamo a miti e leggende locali, come la bestia che terrorizzò Milano alla fine del Diciottesimo Secolo, o ai riti di Luperco, mescolandoli con la storia, creando una Storia interna al libro dove il sovrannaturale esiste e fa parte reale della vita degli uomini.

3) Terzo posto per "Di metallo e stelle", forse il suo libro più bello a livello di stile (recensione completa, qua). Però ho  una predilezione per i fantasy contemporanei, per cui gli altri due rimangono stabili in vetta. Come in altri suoi lavori, l'autore gioca con la Storia, si diverte a usarla come sfondo per imbastire una bella trama fantastica (che poi, rispetto ad altri romanzi, forse qua la componente fantastica è più limitata, o comunque assume una sfumatura diversa). Non ci sono, infatti, creature tipiche dell'immaginario locale o figure leggendarie, no, qua si parla di alchimia! Una scienza molto particolare, da cui Leonardo Da Vinci, come altri prima e dopo di lui, era attratto. 

La storia è, come sempre, molto ben ritmata. A raccontarla è Giacomo, l'apprendista di Leonardo, un ragazzetto molto curioso, sempre attento a ciò che accade attorno a lui (chi non lo sarebbe, del resto, avendo Leonardo Da Vinci come maestro? Chi non sarebbe curioso di scoprire cosa combina nella Stanza Proibita?) e che, a forza di essere curioso, si ritrova invischiato in una situazione decisamente complessa. Un romanzo dove c'è spazio per amore (nel senso più ampio del termine), per l'azione e gli scontri, ma anche per gli intrighi, i giochi politici e, più intimamente, per la ricerca e scoperta di sé. Un romanzo che, se vogliamo, insegna ad amare noi stessi, ad accettarci per quello che siamo, indipendentemente da quello che gli altri possano pensare o vedere in noi.
"Ascoltami, fratello! Non è il perché, è il come! Io non so il motivo della mia vita, ma scelgo io come viverla! Io scelgo se essere gentile o crudele, se essere sincero o bugiardo, se essere un uomo o un mostro. Io scelgo se uccidere o risparmiare una vita!".
Ho apprezzato molto il messaggio che traspare dal romanzo, questo amore per la vita e verso la vita, e verso la libertà di viverla ciascuno a modo suo, assieme all'ambientazione, alla ricostruzione storica e ai personaggi (Giacomo, Leonardo, Ludovico, il Prototipo, tutti molto interessanti e ben caratterizzati). Un romanzo che consiglio, sia perché è autoconclusivo, non fa parte di saghe, sia per l'originalità della trama, un amalgama ben riuscito di Storia e leggenda. 

2) Seconda posizione per "Godbreaker", che, per ironia della sorte, è stato il primo libro dei tre che ho letto. Edito da Salani Edizioni, è stato messo di recente fuori catalogo (Grr!) ma comunque si trova ancora abbastanza facilmente su tutti gli store e pure nelle librerie del fantastico (recensione completa qua).


"Godbreaker" è un romanzo che parla di Dei. Ma di quali Dei? Non di quelli della mitologia "classica": Zeus, Atena o Eracle, e neppure degli Dei nordici, bensì di Dei molto più antichi, Signori della Terra. "Intelligenze ordinatrici. Antichissime. Incatenate in terra per legge di affinità. Dei incarnati", come li definisce Arioch. Tra questi Liathan è il protagonista, una cazzutissima Divinità "nato in qualche punto dell'Europa continentale nel secondo o terzo millennio avanti Cristo", "da mortale doveva essere un guerriero vagabondo o qualcosa di simile, perché l'abitudine di impicciarsi delle guerre altrui se l'è portata dietro nei secoli. Dentro di lui vive una Potenza del cielo, uno di quegli Dei di vento e tempesta che divennero comuni in Occidente dopo l'arrivo degli indoeuropei". 

E proprio Liathan, che ormai si trascina sulla Terra da quattromila anni (al punto da divenire quasi stufo, di certo annoiato e passivo di fronte alla vita), si trova di fronte un giovane, venuto dal nulla, che lo sfida, sfruttando una vecchia leggenda di Gawain e il Cavaliere Verde. Da quel momento in poi la sua vita precipita, perde le sue ricchezze, perde il rispetto e la simpatia delle altre corti divine d'Europa (anche perché, diciamolo, ha il suo caratterino!) e perde anche gli amici. Decide quindi di indagare su questo fantomatico ragazzo, per scoprire chi sia e perché voglia distruggerlo.

Il ragazzo in questione, tale Edwin, ha messo in atto un piano davvero complesso per danneggiare Liathan (il perché lo scoprirete leggendo il libro), forte di un sentimento di vendetta che lo ha divorato per ottant'anni, stringendo Patti con entità antiche come l'Architetto, servendosi di fabbri abilissimi e stipulando alleanze incredibili. Solo per uccidere Liathan. Ma quando il piano che così tanto ha costruito inizia a vacillare, Edwin deve ammettere a se stesso che, tolto quello, tolta la sete di vendetta, non resta altro di lui. E sarà Molly, una giovane e affascinante prostituta di Amsterdam, a ricordarglielo.


1) La mia medaglia d'oro, tra i libri di Luca, va a "Quando il diavolo ti accarezza", edito da Salani Editore, un "Supernatural" all'italiana. Devo essere onesto: alla prima lettura ero orientato per "Godbreaker", poi dopo averli riletti in ordine di uscita ("Le due lune", "Quando il diavolo ti accarezza" e "Godbreaker") ho optato per questo romanzo. Perché? Mah, difficile dirlo, ognuno sente qualcosa nei libri che legge. Di questo romanzo ho adorato l'ambientazione urbana, la presenza degli angeli e dei demoni, la commistione tra storia e leggenda, la costruzione e il bilanciamento di trama e sottotrame (con cui l'autore ha alternato le scene e i personaggi) e poi i personaggi: Lena è cazzuta, non è la solita bambolina indifesa che deve essere salvata per forza, no, è una donna con le palle, e riesce pure a essere divertente; Arioch, angelo temibile quando si incazza, mostra progressivamente un lato umano; infine Azazel, che meriterebbe un romanzo tutto per sé. Credo sia uno di quei personaggi "scene stealer" direbbero in inglese, che ruba la scena, un secondario che di fatto non lo è. Ottima caratterizzazione, i suoi capitoli al Mercato Vecchio sono tra i migliori del romanzo; e poi chi non vorrebbe possedere l'apriporte di Jambres? E non dimentichiamoci di Settala (altro personaggio che, come il Conte Gorani, l'autore recupera dalla storia milanese), un meccanico, collezionista, tuttofare, del jinn Khaled, che può ascoltare la voce degli angeli, e dell'angelo Castiel... no, Caethel! :)

“C’è un proverbio che dovresti conoscere e tenere bene a mente” Lena non fu certa di voler sentire il seguito, ma disse comunque:”E sarebbe?” “Quando il diavolo ti accarezza vuole l’anima”


E voi? Che ne pensate? Quali sono i vostri preferiti tra i romanzi di Luca Tarenzi? Sì, è difficile scegliere, lo so! Ma commentate pure! :)