sabato 11 agosto 2018

Segnalazione "Shameland" di Stefano Caruso

Segnalazione "Shameland" di Stefano Caruso

Ciao, viaggiatori! Oggi vi parlo di un fantasy umoristico, dal nome "Shameland", di Stefano Caruso, che prende in giro, in maniera scherzosa, alcuni stereotipi del fantasy classico. Scopriamolo insieme!

Titolo: Shameland
Autore: Stefano Caruso
Editore: Indipendente (StreetLib)
Genere: Fantasy/humor
Formato: Cartaceo e Digitale
Pagine: 213
Prezzo: 1.99€ ebook e 9.99€ cartaceo
ISBN: 9788828341215

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.
(Amazon link).

Trama
Il Signore Oscuro mette in atto il suo piano per vincere la Evil’s League, la Coppa dei Campioni dei cattivi di tutti gli universi conosciuti. Dovrà essere il più malvagio e stupido degli altri per riuscire a portarla a casa, torturando cuccioli di foca e mangiando bambini innocenti.
Un ragazzo Prescelto è chiamato all’impresa di sconfiggerlo e riportare la pace nel mondo, ma è completamente pazzo. Accompagnato dal fido stregone Glandalf, il suo amico Teschio di cazzo, dal saggio Dump e da un’altra moltitudine di personaggi, partirà per un’avventura che cambierà tutto.
«Hai idea di quanto sia noioso fare il tiranno senza Ribellioni e Prescelti™? Chi uccido? Chi squarto? Secondo te chi è che finanzia di tasca propria gli insorti? Eh? Che razza di figura farei al meeting interdimensionale dei Signori Oscuri se non compio almeno un genocidio ogni cinquant’anni?» Il Signore Oscuro si massaggiò le tempie. 
«Uccidere i neonati che potranno a loro volta uccidermi diventando grandi, come la logica imporrebbe, non mi farà guadagnare Punti Cattivo… I neonati non valgono niente…» sbuffò. «Vi ricordate Erode? È finito ultimo alla prima edizione del torneo. È stato preso per il culo persino da Darth Vader… Io vi sembro così scemo? Fottuti orchetti senza cervello!» Il Signore Oscuro fece una pausa e prese un respiro profondo. Scacciò con la mano una mosca che gli svolazzava davanti agli occhi. 
«Io vorrei imitare il mio grande maestro, Galbatorix!» guardò ammirato un punto non precisato del soffitto a volta. «Ah! Che uomo, signori miei! Non si è schiodato dal trono nemmeno col Prescelto alle porte! Ho ancora tanta strada da fare…» il Signore Oscuro sospirò, carico di ammirazione, poi tornò a rivolgere la propria attenzione agli orchetti e riprese il suo discorso: 
«Per non parlare del fatto che sono secondo nel Campionato Dei Tiranni Più Cattivi Del Secolo Scorso e Presente, millecinquecento punti avevo… Avevo sorpassato perfino quel vecchio rincoglionito di Sauron! Avevo la vittoria in pugno, avevo! Ma quello stronzo di Voldemort continua a spammare Avada Kedavra, e così mi ha superato di cinquanta punti negli ultimi dieci anni!» 

È una parodia di tutti i fantasy, creata per portare qualcosa di nuovo sulla scena, e divertirsi con l’assurdità di cliché e stereotipi che popolano il fantasy nostrano e non. Non è assolutamente un romanzo per tutti, ma se vi piacciono l’humor nero e il no sense inseriti in un contesto fantastico è il libro che fa al caso vostro.




Biografia dell’autore: 
Nato a Rivoli nel 1994, cresciuto senza genitori e senza punti di riferimento.
Da piccolo volevo scrivere un libro. Sono venute fuori 60 pagine di disegni di dinosauri legate con lo spago, formavano una storia che raccontavo a voce alle persone.
Ho studiato tecnica narrativa e vari manuali di scrittura da autodidatta. Ci ho messo una decina d’anni prima di decidermi a buttare giù il primo romanzo.
Voglio portare qualcosa di fresco a mai visto nel panorama italiano, sono alla continua ricerca di artisti con cui confrontarmi e da cui imparare.


Per rimanere aggiornati sull'autore, ecco la sua pagina Facebook, il suo sito e il suo profilo Twitter!

venerdì 10 agosto 2018

Segnalazione "Ugo Binx" di Pasquale A. Colurcio

Segnalazione "Ugo Binx" di Pasquale A. Colurcio

Bentrovati, lettori! Oggi vi presento un libro per ragazzi: "Ugo Binx e la mappa Gjak", di Pasquale A. Colurcio, che esordisce con una copertina carinissima! Pronti per saperne di più?

Titolo: Ugo Binx e la mappa Gjak
Autore: Pasquale A. Colurcio
Editore: selfpublishing
Genere: fantasy per ragazzi
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: 0,99 euro (ebook), 13 euro (cartaceo)
Età di lettura: dai 10 anni in su
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.
Link Amazon e Ibs.

Trama: Ugo Binx è un mago dodicenne dalla vita apparentemente normale. Per decisione dei genitori, un bel giorno è costretto a trasferirsi insieme ai fratelli Tara e Tomas dalle quattro zie a Glhowers, un piccolo villaggio medievale circondato da una grande foresta. Qui, troverà nuovi amici ma si scontrerà anche con nuovi nemici, rendendosi protagonista di misteriosi avvenimenti che faranno di Ugo qualcosa di più di un semplice mago.


Chi è l'autore?
"Salve a tutti mi chiamo Pasquale Alessio ma gli amici mi chiamano Paky. Ho 31 anni e vivo a Crotone. Premetto che non sono molto bravo a presentare me stesso, ma sarò breve e conciso. La mia passione per la scrittura e lettura nasce fin da piccolo, grazie alla mia maestra di sostegno (sono dislessico) che mi “obbligava” a leggere e riscrivere le favole dei fratelli Grimm; è grazie a lei che ho questa grande passione" (testo preso dal sito "Universo Efterion").


mercoledì 8 agosto 2018

Recensione "Il cavaliere nero" di Pietro Tulipano

Recensione "Il cavaliere nero" di Pietro Tulipano

Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Oggi vi porto nel mondo creato da Pietro Tulipano nel suo romanzo "Il cavaliere nero", edito da Dark Zone Edizioni. Ricordate? Ve ne avevo parlato a maggio, in questo articolo sul blog, quando il romanzo uscì, in occasione del salone del libro di Torino.

Si tratta di un fantasy di ambientazione classica, che si sviluppa nel mondo creato dall'autore (con l'immancabile cartina all'inizio. Semplice e essenziale), un mondo "alla Tolkien", per capirci, con forti ispirazioni medievali. Ma più che sull'ambientazione, abbastanza classica, il romanzo si concentra sulle emozioni del protagonista: Areth, il più grande eroe del regno, che riassume in sé tutte le virtù umane. Areth è una delle Cappe blu, la massima onorificenza per un cavaliere, è coraggioso, forte in battaglia, generoso, nobile d'animo e umile, non brama la guerra, ma non si tira indietro se deve combattere e difendere i più deboli. Tutto cambia, però, con l'incontro con il Cavaliere Nero, questo misterioso combattente che inizia ad affollare la sua mente, tanto che Areth non è quasi più lucido. Da lì inizia, per Areth, un viaggio, su due binari: geograficamente, nel senso che si mette sulle tracce di questo Cavaliere Nero, e interiormente, nel tentativo di dare un senso ai suoi ricordi, a quegli sprazzi di visioni che gli affastellano la mente, e capire perché questo Cavaliere Nero ha tanto potere su di lui.

Ciò che mi ha sorpreso, di questo breve romanzo, è stato appunto l'aspetto introspettivo dedicato a Areth. Di solito i fantasy classici tendono a concentrarsi su imprese eroiche e battaglie, sangue e guerre, invece Pietro Tulipano ci racconta una storia di scoperta di sé, la storia di un uomo che non sa niente del suo passato, che non si conosce, se non per quello che gli altri vedono in lui, e si mette alla ricerca di se stesso, alla ricerca della verità. Tematiche da romanzo contemporaneo, quasi, che è simpatico e interessante trovare in un fantasy classico. Quasi a dire che, alla fine, in tutti i mondi l'uomo finisce sempre per ragionare nello stesso modo e la ricerca della verità è qualcosa di indissolubile dall'animo umano.

Con uno stile fresco, diretto e curato, l'autore ci porta con sé, nel viaggio di Areth alla ricerca del Cavaliere Nero. E se anche la componente fantastica del romanzo è molto limitata, le emozioni non mancano, né la volontà di andare avanti e scoprire il segreto dell'animo umano.

Non è facile parlare di questo romanzo senza svelare molte cose: di certo è una storia di scoperta, ma è anche la storia della caduta di un eroe, reso pazzo dall'inconsapevolezza, dalla mancanza di conoscenza, dall'impossibilità di sapere chi fosse realmente. E, nella sua caduta, come in quella di ogni eroe, trascina necessariamente altri con sé.

Se vi siete incuriositi, scoprite "Il cavaliere nero", romanzo autoconclusivo di Pietro Tulipano, disponibile sia in ebook che in cartaceo (Amazon link). Buona lettura!


lunedì 6 agosto 2018

Intervista al cantautore Joe Natta (e le leggende lucchesi)

Intervista a Joe Natta (e le leggende lucchesi)

Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Oggi vi parlo di un artista eccezionale e eccentrico: Joe Natta, mente, voce e cuore delle Leggende Lucchesi. Un cantautore lucchese che, nella sua carriera, si è occupato di vari progetti, passando per varie fasi, un po' come Picasso: dopo una fase demenziale, dedicata a canzoni ironiche e divertenti, è passato a recuperare le leggende e le tradizioni popolari della Lucchesia, mettendole in musica (una forma utilissima per farle conoscere, a chi non le conosceva, e anche per conservarle), infine ha da poco lanciato l'ultimo progetto, che consiste nel mettere in musica le poesie di poeti italiani e internazionali. Conosciamolo meglio in questa intervista!

Buonasera Joe Natta, benvenuto sul blog, 
parlaci un po’ di te. 
Quando è nata e come è cresciuta, come si è sviluppata, la passione per la musica?

Ciao a tutti e grazie per questa intervista, mi fa davvero molto piacere.
La mia passione per la musica è iniziata quando ero piccolo, con i cartoni animati giapponesi degli anni ’80. Imparavo le sigle a memoria, le cantavo e le fischiettavo in continuazione. Anche adesso continuo a farlo! Sono melodie bellissime che davvero hanno fatto la storia di questo genere musicale. Crescendo ho cominciato ad ascoltare il beat anni ’60 e da li è partita la passione per la musica suonata: ho comprato una chitarra e ho iniziato con i primi accordi e a scrivere le mie prime acerbe canzoni originali. Infine dal 2002 ho iniziato con il progetto demenziale che è durato per 15 anni.

La tua produzione come cantautore è molto varia, si va dalle canzoni demenziali alla riscoperta delle tradizioni lucchesi, fino alla più recente messa in musica di poesie italiane. Come è stato questo percorso?

E’ stato un cammino “naturale” direi, c’è stata una evoluzione, sia musicale che personale.
Ovviamente si cresce, si invecchia, come cantavano i Byrds “Per tutto, c’è una stagione”, si cambia, e a me è sempre piaciuto esplorare vari mondi. Proprio per questo ho affiancato al demenziale prima il progetto delle “Leggende Lucchesi” (La riscoperta in musica delle più belle leggende della provincia di Lucca), poi quello di “Songs for Halloween” (Una serie di canzoni strumentali dedicate alla festa di Halloween) e infine quello della riscoperta della poesia. 

Ti definisci “cantautore demenziale”, per quanto riguarda la tua produzione di canzoni divertenti, irriverenti, a volte anche demenziali. Come è nata quest’avventura?

L’avventura demenziale nasce dalla mia voglia di non prendermi mai troppo sul serio. Come diceva il grande Chaplin “Un giorno senza sorriso è un giorno perso” e io la penso proprio così. Proprio per questo ho iniziato questo progetto, per regalare risate e collezionare sorrisi. Tutt’ora, a distanza di 15 anni, le persone mi scrivono che si divertono ancora con i video della mitica Nonna Rolanda o ascoltando le mie canzoni, questa per me non può essere che una enorme soddisfazione e ringrazio tutti coloro che mi hanno seguito e sostenuto per tutto questo tempo!

Parliamo delle leggende lucchesi. Immagino tu sia un appassionato. Come è nato il progetto di raccontare le leggende lucchesi sotto forma di canzoni?

Proprio così, da grande appassionato di folklore locale, soprattutto delle pubblicazioni del Professor Paolo Fantozzi, ho deciso di trasformare in musica quelle leggende che più mi hanno colpito, un mio modo particolare di riscoprirle e valorizzarle. Storie e leggende legate a un territorio che ci aiutano a capirlo meglio e ad apprezzarlo di più. Purtroppo al giorno d’oggi la fantasia e l’immaginazione vengono continuamente violentate dalla televisione e da internet, ecco perché ho cominciato questa riscoperta musicale, quasi un viaggio musicale, attraverso le leggende di Lucca, Garfagnana e Versilia, con la speranza di appassionare chi le ascolterà a questo mondo fatato e meraviglioso.

Sei molto prolifico e hai scritto e musicato molte canzoni. Quanti album sono nati? Dove si possono ascoltare?

Sarò sincero, non me lo ricordo! Ho scritto più di 600 canzoni dal 2002 a oggi. In ogni caso la mia produzione musicale si può ascoltare gratuitamente tramite Spotify e tramite i videoclip che ho pubblicato su Youtube. Su spotify troverete la discografia demenziale, i 5 album dedicati alle Leggende Lucchesi e i 2 della festa di Halloween. Il progetto delle poesie invece viene pubblicato esclusivamente su Youtube, anch’esso gratis per tutti, la cultura non ha prezzo! 

Parliamo, infine, dell’ultimo progetto: stai musicando poesie di autori italiani. Come nasce questa idea? Quali poesie sono già state musicate?

Un’idea che mi è partita leggendo “San Martino del Carso” di Ungaretti. La trovavo molto musicale, oltre che bellissima, e da cosa nasce cosa; Dopo vari mesi di ricerche e studi ho deciso di rendere omaggio ai grandi poeti di ieri e di oggi musicandone le poesie che più mi hanno colpito. La considero una “riscoperta musicale” volta a far conoscere, grazie alle canzoni, quegli autori che hanno fatto la storia della poesia e che vale davvero la pena di leggere, perché capaci di regalarci le più svariate emozioni. Perdersi fra le parole e i versi è una cosa bellissima quanto preziosa e allora perché non unire anche la musica?

Sul mio canale YouTube “Nattachannel” e tramite il mio sito ufficiale ho già pubblicato poesie di diversi autori: il Francese Charles Baudelaire, l’americana Emily Dickinson, Allen Ginsberg, l’avanguardista E. E. Cummings, il grande poeta spagnolo Federico Garcìa Lorca e gli italiani Cesare Pavese, Alda Merini , Olindo Guerrini (In arte Lorenzo Stecchetti), Mario Benedetti, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Cesare Pavese, Pascoli e altri. Ogni 3 giorni farò uscire una canzone sul canale YouTube che si andrà ad aggiungere a quelle già pubblicate così che quella singolare mescolanza di passione e sentimento che sprigiona dalla musica e dalla poesia arrivi a più persone possibili nella speranza di avvicinarle a questo fantastico mondo fatto di parole ed emozioni. Ad oggi, le canzoni che ho composto sono all’incirca 120 passando per D’Annunzio, Cardarelli, Carducci, Sereni, Fortini, Giudici, Pozzi, Saba per arrivare a Laforgue, Lope De Vega, Leopardi, Penna, Gozzano, Palazzeschi, Govoni, Oxilia e tanti, tantissimi altri…

Altri progetti per il futuro?

Sicuramente portare avanti il progetto “Leggende Lucchesi” cercando di esibirci in concerto il più possibile. A settembre uscirà il terzo album della serie “Songs for Halloween” e come ho già detto ogni 3 giorni andrò avanti a pubblicare canzoni tratte da quelle poesie che più mi hanno emozionato.

Lasciaci pure i tuoi contatti.

Il mio sito ufficiale (link)
Il sito del progetto “Leggende Lucchesi” (sito)
Il sito del progetto “Songs for halloween” (sito)
Playlist ufficiale Youtube del progetto Musica e Poesia (link)

Grazie ancora di cuore per questa intervista.

sabato 4 agosto 2018

Segnalazione "Incantesimi nelle vie della memoria" di Giuseppe Gallato

Segnalazione “Incantesimi nelle vie della memoria” di Giuseppe Gallato


Bentrovati, viaggiatori! Oggi vi porto nei mondi fantastici creati da Giuseppe Gallato, più volte ospite del blog grazie ai suoi bei racconti, che finalmente ha riunito in un unico volume dal titolo "Incantesimi nelle vie della memoria", edito da Caravaggio Editore. Pronti per scoprirlo?


Titolo: Incantesimi nelle vie della memoria
Autore: Giuseppe Gallato
Editore: Caravaggio Editore
Genere: Racconti di genere Fantasy, Horror, Sci-fi
Formato: Versione Cartacea e versione ebook
Pagine: 152
Prezzo: 12,90
ISBN: 9788895437798

Quando la notte spegne i riflettori della coscienza razionale, la mente è libera di condurci dove il nostro Sé più autentico, la nostra natura, può vagare per rigenerarsi. Come in un incantesimo, il sogno ci trasporta in una dimensione puramente ideale, fatta di connessioni, di sensazioni, di intuizioni, di memorie foriere di molteplici significati. Un mondo che in un lampo è capace di imprevedibili incanti e che riverbera come un’eco, attraverso una coscienza attiva, le nostre memorie più recondite.

C’è un interrogativo che da sempre appassiona chi si dedica alla riflessione sul mondo onirico. Qual è la relazione che, in tale contesto, intercorre tra realtà e sogno? Da una parte queste due sfere appartengono a dimensioni diverse, antitetiche, mentre dall’altra non smettono mai di ricercarsi, di riflettersi in modo ininterrotto, come in un eterno gioco di specchi. Due facce della stessa medaglia che si sfiorano, si sfidano senza sosta, ognuna perseguendo il proprio indipendente moto creativo. Forze che si imitano tra esaltazione e reticenza, dove l’attore umano si racconta, si plasma, si crea e si ricrea attraverso un incessante fluire di percezioni.

È questo il filo conduttore dei racconti presentati in queste pagine, storie di genere fantastico nelle sue diverse declinazioni che non parlano soltanto della proiezione astrale, del corpo onirico, del sogno vissuto con cognizione o meno, ma altresì dei risultati intermedi che intercorrono tra queste parabole di esistenza. Racconti dalle trame insidiose come il caleidoscopio dei sentieri dell’animo umano, che oscillano senza sosta tra le pulsioni più buie e le passioni più pure, che si sviluppano sul margine sottile di quella linea astrale-onirica dove condizionamenti psicologici, esperienze di vita e paure si fondono a vari livelli. Un confine inscindibile tra reale e irreale, mai nettamente distinto, che spesso rischia di disorientarci, ingannarci, confonderci.

Un’esistenza mai dissociata da tale interazione, formata dagli stessi codici, simboli e archetipi del sogno, un universo che va vissuto come un Incantesimo sconfinato… che scorre, regna e incombe.




Disponibile su tutti gli store di libri: 
Caravaggio Editore (sito)
IBS (sito)
Amazon (sito).
Mondadori store.

Estratto dal racconto “I Sigilli dell’Etere”
“Siamo anime in costante divenire, fatte di sangue e memoria. Siamo un ineffabile viaggio, immerso nell’eterno Etere del tempo. 
Siamo il frutto delle passioni, dei desideri e delle volontà che al rintocco di ogni alba lottano contro un passato, un presente e un futuro che non ci appartengono. 
Siamo la mera illusione di un tempo senza tempo non estraneo alla morte, che annichilisce la dimensione dell’io, e al contempo ricrea in noi l’ambizione dell’ordine, nel suo perpetuo mutare.”

Contatti:
Pagina Facebook: Giuseppe Gallato
Sito dell’autore (link).
Instagram dell’autore (profilo).


Biografia dell’autore:
Giuseppe Gallato è nato nel 1982 a Ragusa. Laureato in Filosofia, docente, redattore e giornalista, ama liberare il suo estro creativo nella stesura di scritti di genere fantasy, sci-fi e horror. Nel 2010 ha frequentato i laboratori "Lector in fabula" di redattore editoriale, revisore di testo e correttore di bozze presso l'Istituto di Formazione “Pedro Arrupe” di Palermo.

Con all’attivo oltre venti pubblicazioni in ambito letterario, nel corso degli anni è stato insignito di diversi riconoscimenti. Tra questi: nel 2017 riceve il Premio alla Cultura – sezione fantasy – alla XXVI edizione del Premio Sicilia “Federico II”; con “Echi oltre confine” vince il primo concorso letterario nazionale “Fantasticamente” e ottiene la Menzione d’onore al concorso “La biglia verde”; con “Lo Spettro dell’oblio” conquista il terzo posto al concorso “#123LibriCK” della “Edizioni Open”; suo è il Premio della Critica, con “Frammenti d’anima”, al concorso artistico letterario "Duecento Nicosia Diocesi"; una Menzione di merito giunge anche dal concorso nazionale di poesia, narrativa e saggistica “Il lato notturno della vita”.
Master di giochi di ruolo, nel tempo libero si diletta a suonare il pianoforte e a comporre musica strumentale.