lunedì 25 settembre 2017

Dietro le quinte di "Ulfhednar War": simboli e leggende

Dietro le quinte di “Ulfhednar War”: simboli e leggende

Bentornati, amici dei mondi fantastici, a un nuovo articolo su “Ulfhednar War”. Dopo aver parlato di personaggi e ambientazioni (negli articoli precedenti che potete trovare cliccando su UlfhednarWar nei tag in fondo all’articolo), oggi vi parlo di alcuni simboli e leggende citate nel romanzo e di come li ho rielaborati per adattarli alla trama.


Degli ulfhednar abbiamo parlato in questo articolo: i leggendari guerrieri lupo di Odino, fedelissimi al Dio Grigio al pari dei berserkir. Sempre dalla mitologia nordica provengono concetti come Gridastadr (località amena, luogo di pace e beatutidine), che nel romanzo è la baita dove vivono gli ulfhednar, così chiamata da Alois quando la eresse che voleva farne una casa, un rifugio per tutti i lupi fuggiaschi e le creature dei boschi impaurite dal fuoco dei Figli di Cardea, oppure come berserksgangr, ovviamente (la furia guerriera che invade gli ulfhednar e li porta verso il loro lato animalesco), Varar (giuramento, il culmine del rito di mutazione) e Fostbroederlag, ossia la fratellanza di sangue, un legame marchiato col sangue che va oltre i legami normali e familiari. Come il patto che lega gli ulfhednar ai propri compagni.

Passiamo agli officianti. Così, nel romanzo, sono chiamati gli stregoni. Non volevo infatti ritrovarmi con l’ennesimo stregone o mago, quindi ho recuperato questo termine, che alla lettera significa: colui che celebra una funzione sacra. Un termine che ha una valenza importante, religiosa, in molti culti, e che quindi trovo si presti benissimo per indicare tutti gli streghi, maghi, stregoni e quant’altro. Ricordiamo, infatti, che gli officianti sono signori dei boschi e della natura, e che vivono (o dovrebbero vivere) in comunione e in rispetto con le forze della natura, senza violentarle, bensì servendosene, attingendo all’energia naturale, canalizzandola e facendola propria. Inoltre gli officianti (come Aris) sono coloro che creano gli ulfhednar, che celebrano il sacro rito di unione dell’uomo al lupo, forse il loro compito più importante.

Come ricorda Faust durante la battaglia alla Grande Quercia:
«Non conosci la storia della nascita degli ulfhednar? È strano, Alois avrebbe dovuto parlartene. Fu Odino a crearli, all’alba dei tempi. Odino, il Dio grigio, come il colore del tuo manto, inventò il seidhr, la magia, che i moderni officianti chiamano sidhe, dal gaelico. Egli conosceva le rune e i galdrar, canti magici con cui piegava gli elementi, scioglieva nodi e cambiava aspetto, mutando in tutto ciò che voleva. Egli fu il primo Hamrammr e il primo Seidmadr, fu mutaforma e stregone, era un Dio del resto e poteva essere tutto. Consapevole di quanto fosse pericoloso risvegliare la natura animalesca in un uomo, pose un officiante a vegliare su ciascun ulfhedinn, numi tutelari per bilanciare la berserksgangr.»
Parliamo di Faust, quel simpaticone. Onestamente, è uno dei miei personaggi preferiti. Non dovrei avere preferenze ma vedere il modo in cui si attacca alla vita, la forza e la determinazione che mette in ogni sua azione mirante unicamente alla sopravvivenza è qualcosa di unico, di spettacolare, che molte persone dovrebbero imparare, per volersi bene un po’ di più. Certo, lui ovviamente esagera e porta all’estremizzazione il concetto di sopravvivenza, anche a scapito degli altri, però di sicuro è un personaggio deciso, che sa ciò che vuole.

La sua figura è ispirata a un certo Georgius Sabellicus, detto Faust Jr, realmente vissuto a metà del Cinquecento. Girava per l’Europa, come ciarlatano itinerante, spacciandosi per guaritore, mago, veggente ecc. Ho ripreso questa immagine per creare quella di Faust Sr, padre del nostro amato antagonista, che era un officiante girovago, senza molta cognizione di causa sui suoi poteri. Li possedeva, certo, i doni della Madre Terra scorrevano in lui, eppure non sapeva farne grande uso. A volte aiutava i malati e i bisognosi, ma spesso era costretto a fuggire per non farsi catturare dai Figli di Cardea e bruciare vivo.

Durante il suo peregrinare sui monti Sabini incontra questo bambino, e sente che in lui c’è una grande forza latente, e decide di prenderlo con sé. Detta così, sembra proprio quando Qai-Gon incontra Anakin…

Il nome, Faust, deriva ovviamente dal personaggio di un racconto popolare tedesco.

Tra i simboli legati a Faust c’è sicuramente quello del triskel, uno dei più antichi dell’umanità, dotato di molteplici significati, diversi a seconda della cultura di riferimento. Tre spirali intrecciate, unite assieme.
«Suppongo tu ne conosca i suoi innumerevoli significati. Nel corso del tempo ha indicato le tre età dell’uomo, la triplice natura della Dea Madre, le fasi solari o l’unione dei tempi e questa è l’interpretazione che prediligo: passato, presente e futuro in un’unica dimensione, un qui e ora colmo di energia pulsante. Il triskel rappresenta la forza della creazione e mi ricorda che ogni nuova vita va a sommarsi a quelle precedenti, divenendo una sola infinita esistenza» spiegò lo stregone. «Ne intaglio sempre uno nuovo, ogni volta in cui mi affaccio a una nuova finestra della vita.»
Nel caso di Faust, rappresenta il mutamento, il suo essere in perenne movimento, costretto a un presente in fuga, senza mai guardarsi indietro, senza mai guardare il passato, proiettato verso un futuro incerto. L’unione di tre tempi in un unico momento del tempo cosmico.

Concluderei con i galdrar, a cui potremmo in realtà dedicare un articolo unico. Cosa sono? I galdrar (parola norrena) sono semplicemente i canti magici di Odino, quelli che il Dio grigio conosceva e che riuscivano a fare tante belle cose, come smussare le armi in battaglia, guarire, guardare lontano e molto altro. Di fatto, gli officianti (discendenti di Odino e della Prima Congrega) hanno imparato a padroneggiare i canti magici, per cui li hanno ridotti a una sola parola, una Parola di Potere, che serve per canalizzare le forze della natura necessarie a lanciarli.

Ecco alcuni, usati da Ascanio e Faust nel corso di “Ulfhednar War”:
Féath fíadha (druidico): magiche nebbie dell’invisibilità.
Saighéan (druidico): improvvisa raffica di vento o lampo di luce.
Doineann (gaelico): tempesta.
Dùisg! (gaelico): “Svegliati/Sorgi!”
Loisg! (gaelico): “Brucia!”
Loisg gu bàs! (gaelico): “Brucia fino alla morte!”
Lorgaich! (gaelico): “Traccia/Segui!”
Thoir ort! (gaelico): “Vattene!”


Ce ne sono molti altri. Quanti sono in tutto i galdrar? C’è chi dice siano nove, come i mondi in cui Odino si è spostato, chi dice siano molti di più. Lo scopriremo nel secondo libro “I figli di Cardea”, in uscita a maggio 2018. Vi aspetto! Buon viaggio con i miei lupi!

sabato 23 settembre 2017

Segnalazione "Un nuovo nemico", di Andrea Bindella

Segnalazione "Un nuovo nemico", di Andrea Bindella

Buon weekend, amici dei mondi fantastici! Oggi vi presento un romanzo fanta-thriller ambientato a Perugia: "Un nuovo nemico", autopubblicato dal giovane Andrea Bindella. Pronti per scoprirlo?

Titolo: Un nuovo nemico
Autore: Andrea Bindella
Editore: Youcanprint.it
Genere: Thriller/Fantasy 
Formato: cartaceo ed elettronico
Pagine: circa 200
Prezzo: Cartaceo € 9,50 / Elettronico € 0,99
ISBN: 9788892674202

Il romanzo è acquistabile su tutti gli store di libri e ebook (Amazon).

Trama:
Esseri malvagi dai poteri inimmaginabili e all'apparenza senza cuore. Eppure, qualcosa li accomuna agli umani: la paura della morte.
Una caccia spietata ci guiderà alla ricerca di un nuovo nemico che ha deciso di sterminarli.
Riuscirà Richard, con l'aiuto di un manipolo di dannati, a svelare le complicate trame di questo gravoso incarico, affidatogli dal padre?
Spesso la spiegazione più semplice tende ad essere quella giusta.

Spesso, ma non sempre.


Richard studiò Greta, aveva davvero un bel corpo muscoloso e slanciato. Finirono di guardare il film in silenzio. Richard, ovviamente, non ci capì niente, avendo iniziato a vederlo dopo la fine del primo tempo. 
“Ti è piaciuto Richard?” chiese la ragazza. 
“Come no!” esclamò sarcastico. “Uno dei migliori film di sempre. La prossima volta potrei vederlo dall’inizio?”. 
Greta si mise a ridere e, alzandosi dalla poltrona, disse: “Credo sia ora di andare a letto”. 
Anche l'uomo si alzò dalla poltrona e fece per andare alla porta. La ragazza si avvicinò a Richard, gli mise entrambe le sue mani sulla spalla destra e appoggiò il mento sul dorso. Con aria innocente gli sussurrò all’orecchio: “Dormiamo insieme questa notte”. 
Greta si accorse dell’attimo d’indecisione di Richard, avvicinò il proprio corpo nudo al suo braccio e con tono malizioso bisbigliò: “Non avrai paura di me?”. 
Era da tanto tempo che non dormiva con una bella ragazza: “Va bene, Greta”. Respirò profondamente. “No, non ho paura di te, anche se ho come l’impressione che tu mi possa leggere nella mente”. 
La ragazza sorrise maliziosamente.
Richard sogghignò. 
“Vuoi farmi urlare come una delle tue vittime, Richard?” chiese, Greta, con tono tutt’altro che innocente.


Biografia dell’autore:
Andrea Bindella è nato a Perugia il 14 maggio 1979, vive ad Assisi e lavora come libero professionista. Nel suo tempo libero - poco, in realtà - adora leggere fumetti e romanzi, ascoltare musica rock e pop, guardare film e serie televisive e cucinare.

Un giorno, durante una delle sue letture preferite, si chiese come mai nessuno avesse condensato in un unico romanzo tutti quegli elementi che lo avevano sempre affascinato nelle tante opere lette. Prese, allora, la penna e iniziò a scrivere racconti per sé e per i propri amici.

Nel 2017, oltre alla penna, decise di prendere anche il coraggio di scrivere un vero e proprio romanzo, sviluppato intorno ad alcuni personaggi che venivano a tormentarlo nei sogni da almeno una quindicina d'anni. Nacque così "Un nuovo nemico", scritto con la speranza che i propri demoni possano finalmente trovare un loro mondo in cui vivere e altri esseri umani da tormentare.

Per rimanere aggiornati sui lavori dell'autore, lo trovate su Facebook e sul suo sito! Buona lettura!


venerdì 22 settembre 2017

Recensione "Un'antologia per la tana"

Recensione "Un'antologia per la tana"

Oggi vi parlo del progetto "Un'antologia per la Tana", a cui ho partecipato con il mio racconto "Sulle ali dell'amicizia", un prequel al mio romanzo Favola di una falena, ambientato quando Jonathan e Leonardo erano alle superiori. Leggiamo cosa dice Hanna McHonor, del blog "La tana dei libri sconosciuti", che ha ideato e portato avanti il progetto, con forza e determinazione! ;)

Parla Hanna: "Un’antologia per la Tana nasce dall’idea di dare maggiore spazio e pubblicità a chi è uno scrittore emergente. Il primo impatto che un lettore ha con un libro, se ci si pensa bene, è costituito da un connubio tra trama e copertina. Con questa raccolta vorrei ampliare questo pensiero. E se l’autore presentasse il suo lavoro tramite un racconto? In questo caso il lettore potrebbe già entrare dentro il suo mondo, conoscerne lo stile, le peculiarità e, soprattutto, avvicinarsi alla caratterizzazione dei personaggi inventati dallo scrittore stesso.

Con questo pensiero fisso in testa, ho creato il bando tramite la pagina Facebook La Tana dei libri sconosciuti e ho chiesto agli autori che conoscevo e non se avrebbero avuto piacere di partecipare. Dopo alcuni mesi di attesa mi sono giunti i racconti che troverete in questo progetto.

Non esiste un filo conduttore tra questi sei racconti, se non la passione che li ha fatti nascere. Ogni autore si è messo in gioco per far arrivare a voi la parte migliore del romanzo. Il tutto senza farvi cadere in anticipazioni sul suo contenuto; il racconto deve solo spingervi a entrare così dentro la loro storia da non riuscire a vivere senza saperne il continuo. La lettura è qui intesa come autentico stile di vita.

Gli autori – Andrea Cosentino, Alice Gerini, Alessio Del Debbio, Annalisa Gasparotti, Floriana Naso e Annarita Faggioni – hanno accettato la sfida lanciata da me nella Tana e, così, è nata la nostra antologia, varia e vasta di vedute. Nel leggerla passerete da un precipitare direttamente dentro un grande disastro alla scelta angusta d’amore di una donna, dal principio di un’amicizia a dei trambusti notturni e, infine, dal vivere un giorno tutto particolare all’entrare in un mondo fantasy, ma non raggiungibile a tutti.

Non contenta dell’obiettivo raggiunto, ho ideato un progetto parallelo all’antologia: Una copertina per la Tana per includere anche chi è creativo in altro modo. Potrete già capire dal nome che si tratta di un concorso indetto per cercare un’immagine che fosse di primo impatto, insieme alla trama, della raccolta. Mi sembra il caso qui di ringraziare gli artisti che hanno partecipato alla sfida: Loredana Oione, Anna Itri, Sabrina Pennacchio e Alessia Lo Curto. La vincitrice decretata è Sabrina, ma troverete i lavori con cui le altre si sono messe in gioco all’interno dell’antologia. Il mio scopo non era, infatti, escludere dal progetto le altre creazioni, ma scegliere quella per la copertina e poi pubblicizzare il modo di fare arte di chiunque avesse deciso di creare.

La lettura è un bene di tutti e noi qui cercheremo di renderla sovrana."

***

Parliamo adesso dei vari racconti, senza anticipare troppo per non rovinare la lettura a chi non li conosce! 

Scambio di persona, di Andrea Cosentino, tratto da "Il sogno di Icaro", è il racconto che apre la raccolta. Si tratta di un racconto drammatico, dal forte impatto emotivo, ambientato in America sulla scia dei tragici eventi dell'11 settembre 2011. Ambientazione americana, speranza in una vita migliore, lotta per il futuro, continuo guardarsi indietro e ripensare a ciò che si è perduto, questi i temi affrontati nel racconto, che scorre velocemente, seguendo la vita di Raymond, il protagonista, e i suoi rimpianti.

"Il colore degli angeli" è un racconto sentimentale, scritto da Alice Gerini, ispirato al romanzo "La donna dei suoi sogni", da cui l'autrice ha tratto i personaggi. La storia si sviluppa tra Milano e Senigallia e vede protagonista la giovane Simona, una ragazza innamorata, come spesso accade, di un uomo sbagliato, che si è divertito con lei in attesa di tornare dalla moglie. Con la complicità dell'amico Michael, Simona cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita, cercando un futuro e soprattutto cercando di separarsi dal fantasma di Andrea.
A Senigallia non c'erano tutti quei locali, non esisteva la vita notturna se non d'estate, tuttavia possedeva quello specchio d'acqua infinito che aveva il magico potere di tranquillizzare e rigenerare gli animi, quel rumore sottile delle onde che si infrangevano sulla riva o sugli scogli producendo la musica migliore del mondo.
"Sulle ali dell'amicizia", terzo racconto dell'antologia, è il mio racconto, con protagonisti Jonathan e Leonardo. Se avete letto i miei romanzi per ragazzi, li conoscerete. In "Favola di una falena" hanno finito le superiori e uno lavora e l'altro studia all'università; in questo racconto sono ancora dei ragazzetti, di diciotto anni, con tutti i traumi e i pensieri di quell'età. Cronologicamente parlando, è ambientato durante l'estate tra la quarta e la quinta superiore, dopo che Leonardo si è lasciato da Valentina, e offre uno spaccato della loro amicizia. Spero che possa incuriosirvi a scoprire di più, sia su Jonathan e Leonardo che sugli altri personaggi citati nel racconto (Azzurra, Francesca e Veronica, Luna ecc).

"Trambusti notturni", racconto di Annalisa Gasparotti, tratto da "Abitudini camaleontiche" e "Il mio tesoro a Catanzaro", è una storia un po' surreale, che si sviluppa di notte, in camera della protagonista. L'autrice gioca molto con la metanarrazione e infatti sembra che stia parlando di sé. Non posso svelarvi molto, perché è una storia da scoprire riga dopo riga, insieme ai personaggi dei suoi libri! ;)

"Un giorno particolare", di Floriana Naso, tratto da "Settecento giorni", racconta di un incontro inaspettato che la protagonista, Chloe, ha in una libreria. Bello, no? Già andare in libreria è piacevole, se poi ci scappa pure un incontro interessante è ancora meglio. 

"R. Naive", infine, di Annarita Faggioni, è un racconto di fantascienza, di tipo distopico, da ciò che ho potuto intuire, ed è ispirato a "L'ombra di Lyamnay", romanzo dell'autrice. Il protagonista è, appunto, il generale Naive che protegge la città come capo militare. La storia è ambientata prima dell'inizio del romanzo ufficiale e mostra ciò che stava succedendo prima dell'arrivo di John Reckon. Insomma, un vero e proprio prequel.

Come avete letto, sei storie diverse, sia come generi che come ambientazioni, che possono essere lette per il piacere di un'oretta di lettura o come stimola per scoprire qualcosa di più, sui loro autori e sui libri che le hanno ispirate! ;)

"L'antologia della Tana" è disponibile in ebook su Amazon a 0,99! ;)





mercoledì 20 settembre 2017

Recensione "Le lame scarlatte" di Rob Himmel

Recensione "Le lame scarlatte" di Rob Himmel


Bentornati, amici dei mondi fantastici. Oggi vi parlo di "Le lame scarlatte", romanzo che avevo già segnalato in precedenza. Si tratta del low fantasy di Rob Himmel, edito da Dark Zone Edizioni, una storia di avventura e azione, dove i colpi di scena, gli scontri e i ribaltamenti di fronte fanno da padrone. Su "Le lande incantate" un bell'articolo sul sottogenere low fantasy, per chi vuole approfondire.

Tutto inizia quando Lynx, il più celebre assassino di Ganderia, è costretto a tornare nella capitale, dopo che alcuni sicari hanno tentato di farlo fuori. Il povero Ferret, uno dei sicari inviati a ucciderlo, si gode il suo (veloce) momento di gloria ma molte forze nell'ombra capiscono che Lynx è ancora vivo. Ecco allora che inizia un gioco di intrighi, poteri e tradimenti, che fa apparire santi e annoiati i nostri politici in Parlamento! Perché a Ganderia tramano organizzazioni potenti: Congreghe di sicari e assassini spietati, Circolo di guardiani dediti alla magia, Confraternita di religiosi, Gilda di ladri e tagliagole, e ovviamente l'Alveare, con la sua bella Regina.

Non aspettatevi un fantasy classico! Qua non ci sono eroi, né signori oscuri da spodestare, qua tutto si basa su un concetto semplice: sopravvivere. In un momento violento e in lotta continua, dove gli amici di oggi sono i nemici di domani, un uomo deve fare ciò che può per rimanere in vita, contando sulle proprie forze (come fa Lynx) e su pochi (pochissimi, oserei dire!) amici fidati. Amici magari stuzzicati da promesse di ricchezze o vantaggi.
"Quel che sono e quel che ho fatto resta sempre dentro di me, anche quando lo sotterro con fiumi di birra. Il mio passato è tornato a cercarmi, non fuggirò. Ma nemmeno mi lascerò trovare facilmente. Chiunque sia stato, presto si ritroverà le mie lame nella schiena. Tu lo sai, non si partecipa al gioco del potere se non si è disposti a morire."
In "Le lame scarlatte" assistiamo a un gioco per il potere, che strizza l'occhio al gioco del trono di Martin, anche se molto più veloce. I cambiamenti sono repentini, le alleanze si modificano dal giorno alla notte, perché ognuno cerca di mettersi in una posizione di vantaggio rispetto agli altri, ogni gruppo o circolo che sia vuole conquistare il predominio sugli altri e, perché no, mettere le mani sulla corona di quel ridicolo reuccio che si fa sussurrare nell'orecchio dalla sua bella maga amante. 

Lo stile dell'autore è molto schietto e diretto, non si perde in descrizioni e introspezioni, ridotte al minimo, puntando più che altro sulla sorpresa, sull'imbastire una trama complessa (ma che comunque trova logica e coerente risoluzione nel finale) e sorprendere il lettore pagina dopo pagina. All'inizio bisogna fare attenzione, perché ci sono molti nomi da ricordare, alcuni non semplici, bisogna entrare nella storia, nel mondo creato da Rob Himmel, per capire chi sono i personaggi e di quale organizzazione fanno parte. Il ritmo è serrato, non ci sono pause, a ogni pagina un nuovo evento, sia uno scontro, un omicidio o una rivelazione. Questo permette di non tirare mai il fiato e di divorare il romanzo in pochi giorni, complice anche lo stile narrativo fluente e veloce.

Ho apprezzato Lynx e tutti i vari sicari, come Bear e Lizard, con la sua parlantina eloquente. Tra i personaggi femminili mi è piaciuta molto Regina, la signora dell'Alveare, la vera ape regina. C'è molta varietà di personaggi, tra maghi, sicari e politicanti, ma non affezionatevi troppo a nessuno di loro! ;)
"Le lame scarlatte erano divenute in breve la firma inequivocabile di Lynx. Era divenuto l'assassino più famoso e richiesto di Foltorp, per il suo modo di agire, non per merito dei due pugnali speciali, ma era innegabile che aveva cominciato a elaborare le sue strategie tenendo conto dell'influsso di questi. Erano l'unica cosa che rallentava gli effetti dell'invecchiamento. Un po' di sangue e tornava ai riflessi di un tempo."
Ricordo infine che fino al 28 settembre è possibile acquistare "Le lame scarlatte" di Rob Himmel sul sito della Dark Zone con lo sconto del 20%, inserendo il codice farfa20! Qui maggior informazioni. Buona lettura... e buttate un occhio ai vostri alleati! ;)


lunedì 18 settembre 2017

Nati per scrivere a Libri in Baia (7-8 ottobre 2017)

Nati per scrivere a Libri in Baia (7-8 ottobre 2017)

Amici lettori, vi informo con piacere che la mia associazione culturale "Nati per scrivere" sarà presente alla prima edizione di Libri in Baia, la fiera dell'editoria organizzata da Panesi Edizioni, che si terrà a Sestri Levante il 7 e 8 ottobre 2017, dentro il Centro Congressi dell'Annunziata, nella splendida cornice della Baia del Silenzio.


Nel corso della fiera ci saranno un sacco di eventi (vedi questo articolo): laboratori di scrittura creativa, conferenze sull'editing, presentazioni e incontri con tanti autori, famosi e meno noti. Una fiera che dà spazio a tutti, lettori, scrittori e appassionati, uniti dall'amore per i libri.

Noi di Nati per scrivere non potevamo non partecipare, e così ci troverete sia il sabato che la domenica al nostro bellissimo, e coloratissimo, stand a Libri in Baia! Mi raccomando, passate a trovarci, perché vi aspettano ben 15 libri! Quali? Eccoli:



L'ora del diavolo, di Alessio Del Debbio: antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni folkloristiche toscane, in particolare della zona della Versilia, Lucca e Alpi Apuane. Creature dell'immaginario locale sono protagonisti di storie fantastiche che affondano nel folklore e nelle tradizioni lucchesi.

La guerra dei lupi, di Alessio Del Debbio: romanzo fantastico ambientato in Toscana ai giorni nostri, in particolare nelle boscose montagne dell'Appennino Tosco-Emiliano dove un branco di ulfhednar si è insediato. Spetta ad Ascanio, giovane officiante della Madre Terra, e al suo compagno Daniel, un ulfhedinn fuggiasco, fronteggiare la minaccia dei guerrieri lupo di Odino. E ciò che sta dietro di loro.

Anime contro, di Alessio Del Debbio: romanzo di formazione, mette in scena le vite e le emozioni di quattro ragazzi sul finire dell'adolescenza. Jonathan, l'amico che tutti vorrebbero, quello che mette sempre prima gli altri di sé stesso; Francesca, saggia e riflessiva, piegata in due dai fantasmi del passato; Veronica, novella Cenerentola, sempre in cerca della sua luce; e Leonardo, troppo grande per essere ancora un adolescente, troppo piccolo per essere già un uomo.

Il pastore di alberi, di Luciana Volante: deliziosa favola ecologista, corredata da disegni in bianco e nero che i bambini possono colorare. Aiutare il pastore Sabatino e il suo cane Teo a liberare le fate degli alberi, prigioniere della strega Griselda, e a salvare così la natura.


Se son rose... fioriranno, di Leandra Cazzola: raccolta di racconti intimistici ispirati alla giovinezza dell'autrice. Storie familiari, di sorrisi, abbracci e risate che offrono uno spaccato reale, e umoristico, dell'Italia di fine anni '70.

Una canzone all'improvviso, di Elena Covani: divertente commedia romantica ambientata in Versilia. Con uno stile piacevole e autoironico, l'autrice racconta le disavventure di Cassandra, una single (per scelta!) di oltre trent'anni, la cui vita scorre scandita da una regolarità quasi monotona, che stride con il mondo colorato e vivace degli amici, che ormai hanno messo su famiglia. Ma quando Alberto entra nella sua vita, Cassandra sarà costretta a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto.

Il custode dei cuori, di Romina Bramanti: romanzo onirico con protagonista Sognatore, che viaggia tra i mondi per portare felicità alle persone. Una storia per chi non rinuncia mai a credere alla bellezza, e alla fondatezza, dei propri sogni.

Istruzioni di fuga per principianti, di Mirko Tondi: romanzo on the road ambientato nella Maremma Toscana. Un giovane, sempre ligio al dovere, sempre tutto d'un pezzo, un bel giorno ruba una valigetta misteriosa, passa a prendere la nonna, la carica in macchina e partono per un'avventura nella campagna maremmana. Un viaggio che è, prima di tutto, dentro noi stessi.


A rischio di vita: romanzo drammatico di Margherita Bertella, una reinterpretazione in chiave moderna, attuale e contemporanea, dell'Amleto. Molto intrigante.

E poi ci saranno i libri dell'associazione Nati per scrivere:

Tracce. Cinque passi in Versilia: antologia contenente cinque racconti ambientati tra Viareggio e la Versilia. "Ago e filo", di Luciana Volante; "La vera storia di Burlaman", di Alessio Del Debbio, "Punto e basta.", di Leandra Cazzola; "Il cigno mannaro", di Elena Covani", e "Tracce", di Maria Pia Michelini.

Jukebox. Racconti a tempo di musica: antologia contenente dieci racconti a tema "la musica". Ogni scrittore ha interpretato il tema a modo suo, secondo il gusto e la sensibilità che gli sono propri. Comprende "Il crociato", di Emanuele Marcheselli, "Frederick", di Luciana Volante, "Lo spartito del diavolo", di Daniela Tresconi, "Si bemolle", di Maria Pia Michelini, il mio urban fantasy "Sunday, gloomy Sunday", e poi "I love you, baby..." di Leandra Cazzola, "Lucia e le sue note" di Serenella Menichetti, "La voce" di Chiara Rantini, "New York City boy" di Francesco Balestri, e "Gli infami" di Mirko Tondi.


E ovviamente le mitiche borse di Nati per scrivere. Pratiche, in cotone, le distribuiremo a chi acquisterà Tracce o Jukebox, le antologie dell'associazione, per ringraziare lettori e acquirenti per il sostegno che ci viene dato! Utili per contenere tutti i libri che comprerete a Libri in Baia!

Infine, sia sabato che domenica, Nati per scrivere avrà il piacere di ospitare giovani scrittori italiani.

Sabato 7 ottobre sarà ospite allo stand Veronica Garreffa, autrice della saga fantasy "La guardiana dei draghi". Potrete scoprire i libri di Veronica e conversare con lei e i suoi draghi (articolo qua).

Domenica 8 ottobre allo stand NPS ci sarà Daisy Franchetto, della scuderia Dark Zone. Daisy Franchetto esporrà la bellissima trilogia onirica "Io sono Lunar", composta dai romanzi "Dodici porte", "Sei pietre bianche" e "Tre lacrime d'oro" (articolo qua), uno più bello dell'altro.

Una bella occasione per conoscere nuovi autori emergenti.

In conclusione, vi ricordo che domenica mattina 8 ottobre alle 11.30 vi aspetto all'incontro "Garfagnana e Lunigiana tra leggende e misteri", in cui presenterò "La guerra dei lupi" insieme alla mitica Daniela Tresconi, che parlerà di "La linea del destino", il suo mistery storico edito da Panesi Edizioni. L'incontro verterà sulle leggende, il folklore, le storie popolari che hanno ispirato i due romanzi, ambientati in terre vicine tra loro, la Garfagnana e la Lunigiana. Qua la pagina evento.

Beh, che aspettate? Preparate il portafogli e venite a trovarci a Libri In Baia!