sabato 20 aprile 2019

Weekend di scrittura e lettura creativa ad Albareto (PR)

Weekend di scrittura e lettura creativa ad Albareto (PR)


DUE GIORNI DI CREATIVITA’ AL CASOLARE BIOENERGETICO

Sabato 6 e domenica 7 luglio, 2019
Presso Il Casolare Bioenergetico
Via Albareto 402 (Le moie), Albareto (PR)

L’associazione culturale “Nati per scrivere” organizza un weekend di scrittura e lettura creativa immersi nel verde dell’Appennino Tosco-Emiliano, presso la struttura “Il casolare bioenergetico” ad Albareto (PR), dove, tra un pasto sano e una camminata nei boschi, sarà possibile lavorare a un testo breve. 


Il laboratorio, previsto per sabato 6 e domenica 7 luglio, lascerà spazio a momenti conviviali, chiacchiere e relax, per combinare il desiderio di conoscere e studiare con il piacere di un weekend nella natura. La scelta del tema “Raccontare il territorio” è finalizzata a imparare a elaborare una storia partendo da un’ambientazione conosciuta, per valorizzare un territorio, sotto vari aspetti.

Teoria e pratica si alterneranno, per permettere ai partecipanti di trovare il proprio modo di esprimersi, con passione, creatività e accortezza. Sono previste letture da saggi critici e di racconti dei grandi autori della letteratura mondiale, esercizi individuali e collettivi e giochi.

Il docente è Alessio Del Debbio, direttore editoriale di NPS Edizioni, scrittore viareggino, autore di romanzi fantasy e di folclore (“La guerra dei lupi”, Edizioni Il Ciliegio, 2017; “Berserkr”, Dark Zone Edizioni, 2017; “L’ora del diavolo”, NPS Edizioni, 2018) e di narrativa (“Favola di una falena”, Panesi Edizioni, 2016; “Anime contro”, NPS Edizioni, 2018).

Il costo è di 150 euro e comprende otto ore di laboratorio, pranzo e cena del sabato, pernottamento al Casolare Bioenergetico, colazione e pranzo della domenica. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 giugno 2019 o fino a esaurimento posti. Programma dettagliato disponibile su richiesta.

Per rimanere aggiornati sull’evento, è online anche la pagina Facebook.

Per iscriversi e per informazioni sul laboratorio di scrittura creativa, contattare “Nati per scrivere”:
Mail: natiperscrivere@hotmail.com
Telefono: 328/1021237 (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 20)

Per informazioni su vitto e alloggio, contattare “Il casolare bioenergetico”:
Mail: ilcasolarebioenergetico@virgilio.it
Telefono: 347/5410455

Contatti:
L’associazione culturale “Nati per scrivere” nasce nel 2016, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura creativa.

Associazione culturale “Nati per scrivere”
Piazza Diaz 10, 55041 Camaiore (LU)
Riceviamo solo su appuntamento.
Pagina Facebook “Nati per scrivere”.
Sito“Nati per scrivere”.


mercoledì 17 aprile 2019

A Ostia un incontro sul folclore italiano

A Ostia un incontro sul folclore italiano

   A OSTIA UN INCONTRO SUL FOLCLORE ITALIANO
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “BESTIE D’ITALIA”

Domenica 28 aprile, ore 18.00
Centro Habitat Mediterraneo LIPU
Via dell’idroscalo
Ostia - Roma

Prosegue la rassegna “Fantastikando! Live”, promossa dall’associazione culturale Japanimation per valorizzare la letteratura fantastica. Domenica 28 aprile, al Centro Habitat Mediterraneo Lipu di Ostia (Roma), si terrà un incontro sul folclore italiano, occasione perfetta per presentare “Bestie d’Italia”, antologia di racconti edita da NPS Edizioni dedicati alle creature fantastiche che popolano le regioni d’Italia. Il volume rappresenta la prima parte di un progetto volto al recupero e alla valorizzazione delle storie popolari e leggende del Bel Paese, tra gli obiettivi principali della casa editrice, sempre attenta alla cultura locale.

«Il progetto “Bestie d’Italia” parte dalla volontà di recuperare le tradizioni folcloristiche italiane» dichiara Alessio Del Debbio, direttore di NPS Edizioni e curatore del volume. «Per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, pregno di storia, misteri e magia».

L’incontro sarà introdotto da Vincenzo D’Amico, presidente dell’associazione culturale Japanimation, e da Alessandro Polinori, di Lipu, e vedrà la partecipazione di alcuni scrittori che hanno contribuito al progetto “Bestie d’Italia”: Alessandra Leonardi, Monica Serra, Giuseppe Chiodi, che parleranno dei loro racconti e delle leggende che li hanno ispirati. Tra le tante: il drago della Mala Grotta, le bestie e le creature citate da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, il pampanaro dell’Irpinia e le leggende del Monte Circeo.

Un’occasione per conoscere autori e storie del nostro territorio, in un contesto informale e stimolante.

Appuntamento per domenica 28 aprile, alle ore 17.00, al Centro Habitat Mediterraneo Lipu di Ostia (Roma), in Via dell’idroscalo. Per rimanere aggiornati, è in rete anche la pagina Facebook dell’evento.

Contatti:
Japanimation - Associazione Culturale
Via delle Azzorre n. 352, 00121 Ostia Lido (X Municipio di Roma) 
info@japanimation.it - www.japanimation.it

Pagina dell’incontro “FANTASTIKANDO! Live” su Facebook.

Associazione culturale Nati per scrivere
Piazza Diaz 10, 55041 Camaiore (LU) 
Pagina Facebook.
Sito NPS.

martedì 16 aprile 2019

Recensione "I Medici. Lorenzo il Magnifico" di Michele Gazo

Recensione "I Medici. Lorenzo il Magnifico" di Michele Gazo

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di un romanzo storico davvero affascinante, anche perché ambientato in uno dei periodi storici più intriganti dell'umanità: il Rinascimento italiano. Il libro è "I Medici. Lorenzo il Magnifico", di Michele Gazo (edito da Mondadori).

Come intuibile dal titolo, il romanzo segue l'ascesa di Lorenzo il Magnifico, dalla morte del padre, Piero, fino alla Congiura dei Pazzi (anno 1478). La vita di Lorenzo poi continua, fino alla morte nel 1492, ma quella parte non è narrata nel romanzo, che si concentra sulla prima parte, il passaggio dalla spensieratezza dell'adolescenza ai drammi quotidiani dell'età adulta, in un turbinio di intrighi, congiure e progetti per un futuro migliore. Per sé, per la propria famiglia e per Firenze, e l'Italia tutta.

La trama è sicuramente avvincente, raccontata con uno stile diretto, immediato, fresco, che riesce a rendere attuali anche fatti di oltre cinquecento anni fa. Uno dei problemi, infatti, che spesso incontra chi si approccia a un romanzo storico è di annoiarsi, di ritrovarsi tra le mani un saggio, un libello, un'opera difficilmente digeribile, soprattutto se non si è lettori forti. Con "I Medici. Lorenzo il Magnifico" non abbiamo problemi simili, anzi, complice uno stile accattivante e pulito, e una trama che davvero incolla alle pagine, le 500 pagine del romanzo volano via in poche ore, con gran dispiacere. A me è successo così, mi sono ritrovato nella Firenze del Quattrocento, a camminare per le strade insieme a Lorenzo e a Giuliano de' Medici, a tifare per loro contro l'avversa sorte che continuamente voleva ostacolare i loro progetti.

Rimanere indifferenti al fascino di Lorenzo il Magnifico è impossibile. La sua visione del mondo, umanista, umana, aperta, era decisamente superiore a quella dell'uomo medio di quel periodo. Lui guardava oltre le meschine diatribe che rendevano difficile governare Firenze, lui aveva sogni, progetti, ambizioni, ideali in cui credeva e per cui ha lottato ogni giorno, per tutta la vita. Al primo posto, garantire felicità, equilibrio e stabilità alla propria famiglia, mettendola al riparo dalle mire di banchieri rivali e di politici ambiziosi e senza scrupoli, come i Pazzi, che continuamente provavano a ostacolarli. Ma la sua non era una visione solo politica, non ragionava solo in termini di ricchezze, anche di felicità personale, motivo che lo porta a prendere decisioni particolari nei confronti di sua sorella, Bianca, e di suo fratello, Giuliano, ma anche per se stesso.
“E poi c’era dell’altro. Come le aveva insegnato sua madre, appartenere alla nobiltà era una questione di sfumature. Sfumature nel proprio modo di essere e sfumature percepite.”
Poi c'era Firenze, che andava pacificata, dopo anni (secoli persino) di guerre intestine. Infine l'Italia. In quest'ottica, la sua politica dell'equilibrio, con cui crea alleanze, leghe, con gli altri stati italiani (Milano e Venezia, in primis) va in questa direzione e guarda a un consolidamento della stabilità, senza più le guerre che avevano devastato la penisola in passato (e che, ahimè, riprenderanno due anni dopo la sua morte!). Chissà, a volte penso che se i progetti di Lorenzo fossero andati in porto, se lui avesse avuto più tempo per metterli in atto, magari l'unificazione italiana sarebbe stata anticipata di quattrocento anni?!

Oltre alla trama, all'aspetto politico e militare, che comunque dominava la vita quotidiana dell'epoca e che rende il romanzo un "Trono di spade" del Rinascimento, non mancano momenti intimi, non manca l'approfondimento dei personaggi. Lorenzo, in primis, come uomo carismatico, affascinante, sospeso tra razionalità e fede, tra l'amore per i classici, il meraviglioso passato della Grecia antica, e quello per il presente. Un personaggio per cui il lettore prova innata empatia iniziale, pur riconoscendo che non è un uomo perfetto, a volte è costretto a prendere decisioni forti (che forse ci appaiono tali anche perché i canoni sono cambiati, ovviamente), però è comunque un uomo da seguire. Di cui forse la società attuale avrebbe bisogno.
“Riconciliatevi. Non ci può essere arte, se non c’è armonia con coloro che amiamo”
Poi ci sono gli altri personaggi che ruotano attorno a Lorenzo: Bianca, con il suo sogno d'amore, Giuliano, gran donnaiolo, innamorato dell'amore e della piacevolezza della bella vita, Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo, una donna forte, decisa, con un gran temperamento, una femminista ante-litteram, per certi aspetti. Infine Clarice, la moglie di Lorenzo, quella che inizialmente si ritrova tra capo e collo, come si suol dire, una figura piccola e fragile, spaventata dalla grande città di Firenze, e troppo legata ai rigidi dogmi papali, ma che sa crescere, sa farsi strada all'interno di un mondo troppo vasto per lei e ritagliarsi un suo spazio, nel cuore di Lorenzo. Tanti personaggi interessanti che danno vita a un universo di affetti che circondano il Magnifico e contribuiscono a renderlo ciò che è.

Il finale, per chi conosce la Storia, è noto, ma è comunque da palpitazione. Azione, avventura, tragedia, non mancheranno di sconvolgervi in questo bel romanzo: "I Medici. Lorenzo il Magnifico", di Michele Gazo. Chissà che poi l'autore in futuro non ci racconti anche la seconda parte della sua vita...


domenica 14 aprile 2019

Nuove uscite fantasy Dark Zone Edizioni

Nuove uscite fantasy Dark Zone Edizioni

Bentrovati, lettori. Oggi vi presento due nuove uscite della Dark Zone, rigorosamente fantasy: "Dragon Tears", di Andrea Anedda, e il secondo volume di "Daanan", di Jordan River. Entrambe le copertine sono state realizzate dal maestro Antonello Venditti. Pronti per scoprire queste novità editoriali?

Titolo: Dragon Tears
Autore: Andrea Anedda
Editore: Dark Zone
Genere: Fantasy
Prezzo: 14,90 euro
Disponibile su tutti gli store di libri e sul sito Dark Zone.

Quarta di copertina: Alexander Duncan è un giovane orfano che vive con la nonna.
Sa di essere diverso, di possedere doti magiche; sa anche che mostrarle potrebbe costare la vita alle persone che ama. Vive in un mondo dominato da Claudius, un re sacerdote che giustizia chi manifesta poteri magici.
Ma ad Alexander un giorno viene donato un ciondolo, un oggetto che gli mostrerà il suo vero destino. Il ciondolo lo guiderà in un viaggio alla scoperta di sé e dei suoi poteri.
Alexander incontrerà mentori, amici e nemici lungo il cammino. Ad ogni nuova sfida si metterà alla prova, scoprendo qualcosa di sé che non sapeva di possedere.
Un viaggio di crescita e di scoperta, di prove e ostacoli superati, in un mondo magico dominato da antiche leggende destinate a rivelarsi realtà.

Biografia:
Andrea Anedda, classe 1992, grande appassionato di fantasy, sogna da sempre di scriverne uno. Dragon Tears è il suo primo romanzo, su cui ha riversato il suo grande amore per il genere e la sua profonda conoscenza del ciclo arturiano.

***

Titolo: Daanan. Il coraggio degli uomini (vol. 2)
Autore: Jordan River
Editore: Dark Zone
Genere: Fantasy classico
Prezzo: 14,90 euro

Disponibile su tutti gli store di libri e sul sito Dark Zone.

Quarta di copertina: 
La situazione per l’Impero si sta facendo sempre più difficile.
A Kallispar ormai è tutto pronto per il matrimonio tra Lilith e Vantigar.
Nella capitale, Aeon Prime non si dà pace: suo figlio Laris e Upyr sono dispersi a Nord.
L’Imperatore medita la mossa definitiva contro l’odiato Re Cervo, per portare finalmente la pace definitiva tra gli Uomini.
Il senatore Sirio cerca disperatamente di non far precipitare gli eventi.
Basterà il coraggio di un pugno di Uomini a evitare un nuovo disastro?

BiografiaJordan River nasce nel 1974 sotto le stelle d'inverno tra le nebbie, in piena pianura padana. Si diploma in maturità scientifica. Scrive da quando ha preso la matita in mano e dopo aver riempito diari e quaderni di storie arriva il primo romanzo. Assiduo giocatore di ruolo pen&paper, master da una vita, insieme ad alcuni amici inizia a redarre un'ambientazione originale, Daanan

Inizia a scriverne la storia, che però resterà nel cassetto a lungo. Vicende lavorative e familiari gli rendono la vita difficile e, a un certo punto, riapre quel cassetto. Quel giorno decise di lavorare assiduamente per arrivare alla pubblicazione. Ascolta, guarda, osserva, impara, trova la CE di riferimento con la quale il legame è da subito forte e la collaborazione schietta. Da quel giorno, Jordan continua a lavorare con il suo editor e la sua editrice per migliorare e continuare a scrivere le sue storie.

lunedì 8 aprile 2019

"Bestie d'Italia - volume 1" - i racconti e gli autori

"Bestie d'Italia - volume 1" - i racconti e gli autori

Bentrovati, lettori. Oggi scopriamo nel dettaglio i dieci racconti che compongono l'antologia "Bestie d'Italia - volume 1". E sono proprio gli autori a presentarli. Pronti per un viaggio nel folclore toscano?

Il volume 1 di “Bestie d’Italia” contiene dieci racconti di scrittori italiani, appassionati di fantastico e folclore.
Lupomanaio, di Marco Bertoli
Il pozzo, di Gianluca Malato
Anime nella bufera, di Alessio Del Debbio
Jackie Chan contro Dracula, di Mala Spina
Nella bocca del dragone, di Giuseppe Chiodi
Ambrosia, di Elena Mandolini
L’illusione di Morgana, di Giuseppe Gallato
Le figlie della lupa, di Alessandra Leonardi
Il mistero di Atlanta, di Daniela Tresconi
La Mala Grotta, di Monica Serra

Lupomanaio, di Marco Bertoli

Il racconto parla di una maledizione che uno sciamano ha lanciato contro il proprio assassino e i suoi discendenti. Scopriremo un lupo mannaro dei più classici non fosse che, oltre all’argento, ha paura delle altezze. "Lupomanaio" è ambientati nei dintorni di Pontremoli, cittadina della Lunigiana, all’epoca dell’assedio posto da Federico Barbarossa per punire gli abitanti del loro tradimento.

Il pozzo, di Gianluca Malato

"Il pozzo" è ambientato in un vecchio casolare dell’entroterra siciliano adibito ad agriturismo. Mi piace molto questa ambientazione, soprattutto in virtù del fatto che, viaggiando in autostrada in Sicilia, è possibile vedere dei vecchi casolari abbandonati, se non addirittura delle antiche masserie, immerse nei campi. Sembrano quasi uno scorcio di un’epoca antichissima, in cui il tempo si è fermato. 

Conosceremo la misteriosa e temibile marabbecca, che si dice viva nei pozzi e mangi chiunque vi si avvicini. 

Anime nella bufera, di Alessio Del Debbio

Anime nella bufera” è la storia di un viaggio dalla Barberia a Pisa, che non finisce bene. È la storia di un naufragio e del tentativo di sopravvivenza dell’equipaggio di una nave. È la storia di un capitano impavido che non è disposto ad arretrare di un passo, forte delle sue convinzioni e della lama che impugna. Ed è la storia dei segreti, mai svelati, di un’isola, che adesso si palesano agli sventurati visitatori.

Come da tradizione, nei miei racconti compaiono o vengono citate tante leggende popolari, a partire dalle Code di Ziffa che imperversano nel Mar Tirreno (devastanti trombe marine), proseguendo con il Guiscardo, i munacielli e le creature che popolano l’isola di Oglasa. Una, in particolare, verrà svelata nel finale del racconto, ed è il vero padrone dell’isola.

Tra le altre leggende, vengono menzionate le fate marinare, di Orbetello, i fuochi di Montecristo, l’acqua maledetta del Fosso del Diavolo, il tesoro del monastero di San Mamiliano.



Jackie Chan contro Dracula, di Mala Spina

I protagonisti sono due ragazzini, compagni improbabili. Elle, la tredicenne, è una piccola bulla, manesca e iraconda, mentre il quasi dodicenne Leonardo è un secchione che riesce a camminare solo grazie a una stampella. In realtà, lo strano titolo “Jackie Chan contro Dracula” si riferisce proprio a loro due. Elle deve fare da babysitter a Leonardo e la storia è raccontata dal suo punto di vista. Scopriranno che una delle attrazioni del Luna Park nasconde qualcosa di molto strano.

Nel racconto si parla dell’Uomo nero, chiamato anche Babau, e dei tanti folletti che infestano le campagne della Toscana, come i Concialana, i Farfarelli, i Beffardelli o gli Elfi dei mulinelli.
C’è un motivo se non li vediamo più in giro...

Nella bocca del dragone, di Giuseppe Chiodi

Nascere la notte del 25 dicembre, in Irpinia, è un pessimo presagio. Si tratta di un affronto nei riguardi di Cristo e, per tale motivo, necessita di una punizione. Si dice che chi nasca quella notte sia destinato a trasformarsi, al calar del sole e per il resto della vita, in un Pampanaro.

Conoscete i lupi mannari? Ecco, la differenza sta in alcuni dettagli. I Pampanari non hanno la coda e sono ricoperti da pampini (foglie di vite) e viticci su tutto il corpo.

Non è finita: Nella Bocca del Dragone presenta, come da titolo, un’altra creatura classica. Un drago, sì, ma a tre teste e con un occhio solo. Un occhio dotato di poteri ipnotici, in grado di soggiogare le menti più fragili. È così che il mostro, secondo le vecchie storie, avrebbe costretto i Visigoti a nutrirlo coi corpi dei volturaresi (cittadini di Volturara Irpina) catturati.

Nella Bocca del Dragone parla di due ragazzi, Mena e Ruggero. Lei ha un'insolita passione per le piante officinali e, soprattutto, alimurgiche sin da bambina; è una persona curiosa, brillante, ed è in procinto di diventare bartender. Lui, al contrario, è un boscaiolo geloso della sua solitudine e custodisce un terribile segreto. Sta a voi scoprire quale!

Ambrosia, di Elena Mandolini

Il mio racconto nasce da una duplice esigenza: far conoscere il magnifico Parco Nazionale del Circeo e analizzare l’inquietudine e l’inadeguatezza che possono colpire ognuno di noi. Circe vive ancora sul promontorio del Circeo, dentro Torre Paola. Passa la sua esistenza seducendo giovani stranieri tra i pub e le discoteche di Sabaudia e il Circeo; una volta annoiata, o quando i ragazzi perdono la cognizione del sé, li trasforma negli animali che popolano proprio il Parco Nazionale. 

Infelice e insoddisfatta, sente di essere inadatta all’attuale modernità, di non aver ancora trovato il suo posto nella nostra epoca; percepisce un’inquietudine di fondo che lei stessa ha paura di analizzare e comprendere. La sua vita è monotona e ripetitiva e, nella sua mente, spesso torna il ricordo di un antico guerriero di cui non riesce a liberarsi. Però, tutto sta per cambiare…

Nel racconto, troverete la maga Circe, padrona di magia bianca e rossa, seduttrice e incantatrice. Accanto a lei, sua madre, una Ninfa oceanina, il fidato ciclope Philagros e il servo troll Tarachos. Pur essendo Circe la protagonista di Ambrosia, queste tre creature sono fondamentali per il suo percorso e, a livello simbolico, diventano una parte fondamentale del suo essere. La Ninfa rappresenta la coscienza di Circe, il troll le pulsioni e il desiderio di controllo sugli altri, mentre il ciclope la razionalità e, al contempo, una sorta di malinconia legata al passato che non può più tornare. Queste tre creature possiedono peculiarità fisiche specifiche che non gli consentono di mescolarsi agli umani; l’unica che può farlo è Circe, essendo il suo aspetto quello di una affascinante ragazza.

L’illusione di Morgana, di Giuseppe Gallato

Il mio racconto è una trasposizione in chiave fantasy della leggenda Siculo-Calabra della Fata Morgana. Tale mito è ambientato al tempo delle invasioni barbariche, quando un’orda di conquistatori – dopo aver attraversato tutta la penisola – giunse alle rive del mar Jonio, davanti allo stretto. A pochi chilometri, sull’altra sponda, sorgeva un’isola meravigliosa dominata da un gran monte fumante, l’Etna. Trovandosi sprovvisto di imbarcazioni, quindi impotente dinnanzi al mare, il re barbaro a capo delle truppe prese la decisione di fermarsi nella città di Reggio fin quando non avrebbe trovato una soluzione per raggiungere quello che definì il “Grande Regno”. Questo fin quando non incontrò una donna bellissima, apparsa un giorno dal nulla per offrirgli l’isola. 

Era agosto, le acque erano tranquille e “neppure un alito di vento turbava la pace e la serenità del luogo”. E mentre l’aria era tersa e limpida, la magia della Fata fu in grado di far apparire la Sicilia vicinissima: si potevano vedere distintamente – quasi come se si potessero toccare con le mani – gli alberi da frutto, il grande monte che vomitava fuoco, le spiagge, le vie di campagna e perfino gli uomini che scaricavano merci dalle navi nel porto. Fu a quel punto che il re barbaro si tuffò in acqua, sicuro di poter raggiungere l’isola con poche semplici bracciate. Ma quando l’incanto si ruppe, lui affogò miseramente. Tutto, infatti, era un miraggio, un’illusione della bella e sconosciuta donna, che altri non era se non la Fata Morgana. 

Le figlie della lupa, di Alessandra Leonardi

Le figlie della Lupa” nasce da un’idea che mi era venuta leggendo “Berserkr” di Alessio Del Debbio, urban fantasy in cui il protagonista è l’Orso protettore di Berlino. Mentre leggevo pensavo: “fico, se Berlino ha come protettore l’Orso suo simbolo, allora ogni città dovrebbe avere il suo animale/spirito guida/protettore! E quello della mia città, Roma, quale potrebbe essere? Ma la Lupa capitolina, ovviamente!” 

E così da questa suggestione ho scritto questo spin-off di Berserkr, in cui c’è una Lupa protettrice, Ersilia, anziana ma soprattutto malata, e le sue due gemelle, Fausta e Lorenza (i nomi non sono a caso, ma si rifanno alla mitologia romana: Ersilia è il nome della moglie di Romolo, Fausta deriva dal pastore Faustolo, padre adottivo di Romolo e Remo, e Lorenza da Acca Larentia, madre adottiva dei suddetti gemelli) che hanno il controllo dell’organizzazione che si occupa di proteggere Roma dalle forze del male. Una creatura, il Fauno, inizierà in effetti a dare grossi problemi, inoltre scopriremo molti segreti celati all’interno della loro sede…  

Il mistero di Atlanta, di Daniela Tresconi

L’idea di "Il mistero di Atlanta" è arrivata durante una visita al Museo Navale della Spezia. Sono appassionata di storia e appena posso cerco sempre di visitare luoghi che in qualche modo possono accendere una scintilla nella mia testa. Il museo ospita una sala completamente dedicata alle polene delle navi, con numerosi reperti, tra questi appunto la misteriosa Atlanta, su cui la leggenda racconta gravi una terribile maledizione. Il mio racconto ripercorre le vicende della polena e di tutti  gli uomini che l’hanno incontrata, dal suo ritrovamento nell’Oceano Atlantico fino ai giorni nostri, lungo una scia di morte e tormento dell’anima e del corpo.

Il racconto è ambientato a La Spezia, città in cui realmente si trova la polena di Atlanta. Quella di scrivere storie che intrecciano la realtà storica con la finzione narrativa è una mia caratteristica. Mi piace l’idea che il lettore possa essere incuriosito da quello che scrivo, tanto da desiderare di venire a vedere di persona quanto c’è di vero.

La Mala Grotta, di Monica Serra

Tutti conoscono la discarica romana di Malagrotta, se ne è parlato a lungo qualche anno fa per via del problema rifiuti della Capitale. Ma non tutti sanno che in quella zona, anche prima che vi fossero stabiliti l’impianto di smaltimento e una gigantesca raffineria di petrolio, c’era un tanfo talmente forte che si diceva fosse causato dal respiro fetido di un drago che aveva scelto il posto come suo rifugio.

Facendo qualche ricerca in biblioteca per trovare l’ispirazione giusta per il racconto da inviare a NPS, mi sono imbattuta nei sonetti di Augusto Sindici, poeta di fine ‘800, che parlavano di questa storia. Secondo la vecchia leggenda, nella Mala Grotta – proprio al centro della campagna romana - si era rifugiato un terribile drago che col suo fiato puzzolente appestava tutti i dintorni. Il Papa mobilitò un'intera schiera di baroni, guidati da Raimone Anguillara, che uccisero la creatura grazie alla Spada dell'Arcangelo Michele, quello che domina Castel Sant'Angelo a Roma e al quale fu dedicato il Castello di Maccarese. 

Era la trama perfetta: saltando tra passato e presente, ho raccontato la storia di una giornalista che, impegnata a scrivere un reportage sulla discarica, a un certo punto si ritrova catapultata in una situazione che mai avrebbe pensato di vivere.

Il comandante Caimmi fluttuava a mezz’aria, quasi fosse dentro a una bolla d’acqua, il corpo inanimato e lo sguardo fisso su qualcosa che Benelli non riusciva a vedere dalla fessura della porta. 
Cercò di sporgersi un po’ di più, attirato anche da una sorta di canto ipnotico e fu allora che la vide. La polena Atlanta aveva perso tutte le sue fattezze femminili lasciando il posto a un orrido mostro, metà donna e metà sirena, con lunghi tentacoli al posto delle braccia, tentacoli che avviluppavano il corpo del comandante e gli strozzavano il respiro. 
Benelli si ritrasse terrorizzato, portandosi istintivamente le mani alle orecchie: il canto della polena era un richiamo a lasciarsi soggiogare al suo potere. Atlanta reclamava l’amore incondizionato di chi aveva la sfortuna di incrociare il suo sguardo, rendeva succubi le menti e prosciugava ogni desiderio di vivere.  
Il marinaio vide il comandante muovere gli ultimi passi fino ad arrivare sul ponte e da lì lasciarsi andare tra i flutti. Benelli rimase impotente e completamente paralizzato, giurò di aver sentito Aristofane gridare che il suo ultimo desiderio era quello di finire in fondo al mare per poter vivere per sempre con Atlanta. E così fu.

Ricordo che "Bestie d'Italia - volume 1" è acquistabile su tutti gli store di libri e ebook (sito NPS Edizioni, Amazon, Kobo store).