venerdì 14 dicembre 2018

Nuove uscite DZ Edizioni - Paranormal romance

Nuove uscite DZ Edizioni - Paranormal romance

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo delle nuove uscite della DZ Edizioni a carattere fantasy: tre romanzi, di autrici italiane. Due proseguono saghe già iniziate, un altro invece è tutto nuovo. Vi presento "La confraternita", di Melissa Pratelli; "Lo spirito della valchiria", di Debora Mayfair, e "Eloise", di Eleonora Vucetich.

Titolo: I figli di Danu - La confraternita
Autore: Melissa Pratelli
Editore: DZ Edizioni
Genere: paranormal romance
Secondo capitolo di "I figli di Danu"
Disponibile sul sito Dark Zone Edizioni.

Dopo aver sconfitto un nemico mortale e aver rinunciato alle persone che amava per salvarle, Penelope Lee Johnson si prepara a tornare a scuola per il suo secondo anno alla St. George.
Lee non è un’adolescente come le altre: ha scoperto infatti di essere una Figlia di Danu, discendente di una stirpe di dei Celti dotati di poteri magici.
Con l’aiuto di un gruppo di ragazzi come lei, la Confraternita di Killin, Lee cercherà di imparare a padroneggiare il proprio potere e di trovare la sua vera identità, mentre tenta disperatamente di reprimere i propri sentimenti per il ragazzo che ama e che non ricorda più chi lei sia.
Intanto, una nuova minaccia incombe sui giovani maghi, sconosciuta e infida, che metterà a rischio l’incolumità di vecchi e nuovi amici.
Tornano i protagonisti di “I figli di Danu" (qua articolo sul primo libro)


Melissa Pratelli è nata a Pesaro, sulla riviera Adriatica. Dopo aver frequentato il liceo linguistico nella sua città, si è laureata presso la facoltà di lingue e letterature straniere di Urbino, perseguendo la sua passione per le lingue. Sin dalla tenera età, ha amato i libri e la lettura e la sensazione travolgente di perdersi dentro nuovi mondi e nuove storie. Da sempre amante del genere fantasy in tutte le sue sfumature, esordisce con il primo volume di una saga urban fantasy intitolato "I Figli di Danu: Il Richiamo" pubblicato in prima edizione nel 2011 e in nuova edizione nel 2015 insieme al secondo volume della saga, “La Confraternita”. Il suo ultimo romanzo, “Ancora un po’ di Charlie”,  appartiene invece al filone romantico e young adult, un altro genere di cui ama leggere e scrivere.


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Titolo: Lo spirito della Valchiria
Autore: Debora Mayfair
Editore: DZ Edizioni
Genere: paranormal romance
Secondo capitolo di "Le cronache del Ragnarok"
Disponibile sul sito Dark Zone Edizioni.

Iris è tornata da poco dall’Islanda, ha lasciato sia la foresta di ferro che il padre per rimanere accanto all’amica Bianca. Sembra essere rimasta la ragazza spensierata di sempre: ogni suo gesto è studiato per non destare sospetti… Eppure qualcosa è cambiato.
Nemmeno il gemello Hallbjörn si è accorto di niente, anche se è uno dei pochi a conoscenza del fatto che anche la sorella è maledetta a contenere a contenere lo spirito di un lupo tutt’altro che tranquillo: Sköll non a caso è chiamato “L’ingannatore”.

Étienne, un Re della Persuasione, è il primo ad accorgersi della brutta piega che sta prendendo la vita della ragazza. Anche se lei cerca di spingerlo sempre più lontano si è reso conto che, da quando si è trovata faccia a faccia con Margot, gli eventi hanno preso una brutta piega.
Tutti sono all’oscuro del patto che Iris ha stipulato con la dea Hel, e delle tremende conseguenze che la porteranno a compiere grandi sacrifici.
Dovrà sopravvivere alla caduta in un vortice di tradimenti e inganni prima di rialzarsi in piedi, diversa e più forte, per affrontare il suo destino. 7


Da sempre appassionata di disegno e scrittura, Debora Mayfair è convinta dell’esistenza di qualcosa che vada ‘oltre’ quello che la mente umana possa concepire. Adora le fiabe e le leggende, elementi molto importanti nelle sue storie. Cuore di Neve è il suo romanzo di debutto.


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Titolo: Eloise
Autore: Eleonora Vucetich
Genere: paranormal romance/urban fantasy
Disponibile sul sito Dark Zone Edizioni.

Quarta di copertina: La vita di Eloise viene distrutta al raggiungimento della maggiore età, quando è costretta a prostituirsi da colui che riteneva essere l’uomo della sua vita.
La visione del mondo è ormai distorta agli occhi della ragazza che, delusa e sconfitta, ha perso ogni interesse e fiducia nel mondo. Brancola in un oscurità che rischia di sopraffarla fino all’incontro con Lucas. Il giovane è un cliente che indossa sempre una maschera che, oltre al suo volto, cela un grande segreto.
Le verità di cui la renderà partecipa costringeranno a dubitare di ciò in cui ha sempre creduto. Eloise riuscirà a credere alle parole di Lucas e ad aprire la mente di fronte a magiche rivelazioni?

«La città morta, è un feudo apparentemente abbandonato, è lì, fra le macerie di quelle case, che le streghe vengono condannate. Fiamme alte fino al cielo bruciano il loro corpo in nome di Dio. La loro anima viene purificata grazie alla clemenza di nostro Signore.» 
La vita di Eloise viene distrutta al raggiungimento della maggiore età, quando è costretta a prostituirsi da colui che riteneva essere l'uomo della sua vita. 
La visione del mondo è ormai distorta agli occhi della ragazza, riuscirà a fidarsi di Lukas, un cliente mascherato che, oltre al suo volto, cela un grande segreto e che la costringerà a dubitare di ciò in cui ha sempre creduto e ad aprire la mente di fronte a magiche rivelazioni?

Eleonora Vucetich, classe '92, Milano.
Fin da piccolina ama inventarsi storie di tutti i tipi, la sera era lei a raccontare le favole alla mamma, cui protagoniste erano spesso le lucertole che vivevano sul suo balcone e che, lei ne era convinta, volevano appropriarsi della casa con un colpo di Stato.
Inizia a scrivere Eloise sui banchi di scuola, durante le ore che la annoiavano di più, pagina dopo pagina i suoi pensieri si trasformano in un romanzo vero e proprio che verrà accantonato con la morte della sua cagnolina Peggy. Solo anni dopo riuscià a riprendere in mano il testo, concluderlo e pubblicarlo.




giovedì 13 dicembre 2018

Segnalazione "Italian Sword&Sorcery" di Francesco La Manno

Segnalazione "Italian Sword&Sorcery" di Francesco La Manno

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo un libro interessante, non un romanzo, bensì un saggio di Francesco La Manno, edito da Italian Sword & Sorcery, le cui pubblicazioni ho più volte presentato con piacere. Progetti simili, sostenuti da passione, professionalità e competenza, sono assolutamente da incoraggiare.

Scopriamo di cosa si tratta.

Italian Sword&Sorcery. La via italiana all’heroic fantasy è un saggio di Francesco La Manno, curato da Annarita Guarnieri, che ha l’obiettivo di delineare i confini dello sword and sorcery, particolare sottogenere del fantasy nato quasi un secolo or sono dalla penna di Robert E. Howard che ancora oggi continua ad appassionare i lettori di tutto il mondo. 

Lo studio muove dall’analisi degli elementi costitutivi dello sword and sorcery, dalla disamina dei principali personaggi di heroic fantasy del Maestro di Cross Plains (Conan il Cimmero, Kull di Valusia, Solomon Kane, Bran Mak Morn e James Allison), da una ricognizione nei cicli dell’immaginario nero di Clark Ashton Smith (Hyperborea, Poseidonis, Averoigne e Zothique) e di Thongor di Lemuria di Lin Carter, dalla critica mordace al fenomeno commerciale del grimdark fantasy lanciato da George R.R. Martin e da Joe Abercrombie, per concludere con la presentazione della nuova fantasia eroica mediterranea e dei suoi alfieri.

Il volume contiene anche i saggi di Adriano Monti Buzzetti, Gianfranco de Turris, Mario Polia e Paolo Paron. 

Per approfondire e acquistare il volume, visitate il sito!

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Francesco La Manno (Casale Monferrato, 17 Aprile 1981) ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro di Alessandria. Svolge la professione di agente di commercio.
Saggista, conferenziere e cultore di narrativa dell’immaginario; il suo campo di indagine verte sull’analisi comparata delle opere di heroic fantasy mediante l’ausilio della mitologia, del folclore, della storia delle religioni, della simbologia e della storia. Nel 2014 crea Hyperborea, sito di divulgazione specializzato nello sword and sorcery. Nel 2016 diventa socio ordinario della World SF Italia e cura la pubblicazione de Gli Universi di Ailus – Heroic Fantasy Vol.1, antologia di racconti e saggi di spada e stregoneria (edita da Ailus editrice), dove compare anche la sua short story, Il tempio di Premaliuk. 


Nel 2017, ha curato la pubblicazione di Eroica, antologia di racconti e apparati critici di fantasia eroica, (Watson edizioni), in cui è presente il suo saggio Il contributo di Clark Ashton Smith allo sword and sorcery. Nel 2017 ha costituito l’Associazione Culturale Italian Sword & Sorcery e ha fondato la casa editrice Italian Sword&Sorcery Books. Nel 2018, ha curato Pirro il distruttore, romanzo di heroic fantasy con ambientazione storica, scritto da Angelo Berti (edito da Italian Sword&Sorcery Books), Mediterranea (edita da Italian Sword&Sorcery Books), antologia di racconti e saggi di fantasia eroica che hanno come tema principale i miti e le tradizioni dei territori bagnati Mare Nostrum) e Le Cronache del Sole Mortale (edito da Italian Sword&Sorcery Books), romanzo di Alberto Henriet nel quale si traspone il mito del Minotauro in chiave sword and sorcery con elementi retrofuturistici. 

Nei predetti volumi sono presenti rispettivamente i seguenti apparati critici: Italian Sword&Sorcery, Il crepuscolo della stregoneria, Fantasia eroica mediterranea, Sword and sorcery minoico e Fantasia, avventura e orrore nell’Impero bizantino di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini. Sempre nel 2018 viene pubblicato Il leone di Macedonia su Delos Digital, saggio introduttivo di Alessandro Nero – I Canti di Efestione, romanzo di fantasia eroica mediterranea di Davide Camparsi avente come soggetto l’omonimo conquistatore. 

Su L’Intellettuale Dissidente cura una rubrica mensile in cui pubblica saggi dedicati all’heroic fantasy, alla fantasia eroica mediterranea, a Conan il Cimmero e all’immaginario. Su Dimensione Cosmica scrive contributi relativi allo sword and sorcery. Ha pubblicato con Solfanelli, Watson edizioni, Delos Digital, Lost Tales (edita Letterelettriche) e Ailus editrice. É consulente della Commissione Contratti della World SF. É stato relatore all’Università Popolare di Torino, all’Alecomics e al Casale Comics&Games. Oltre alle pubblicazioni tradizionali, su siti e blog specializzati sono apparsi oltre duecento suoi articoli, recensioni e saggi.

mercoledì 12 dicembre 2018

Recensione "Il Mutafavole e la lista segreta degli Svela Mondi" di Antonio Carmine Napolitano

Recensione "Il Mutafavole e la lista segreta degli Svela Mondi" di Antonio Carmine Napolitano

Bentrovati, amici lettori. Oggi dove vi porto? A spasso per l'Europa, insieme a Dante, Rebecca e agli altri protagonisti di "Il mutafavole", la saga urban fantasy creata da Antonio Carmine Napolitano. Ve la ricordate? Ve ne avevo già parlato in questo articolo

Per chi non la conoscesse, si tratta di una trilogia di cui sono usciti i primi due volumi, per Edizioni Il Ciliegio: "L'ombra del primo buio" e, da poco, "La lista segreta degli Svela Mondi", seguito del primo. La lettura del primo volume è obbligatoria, per comprendere situazioni e personaggi del secondo. 

Si tratta di una storia di genere fantastico, ambientata nel nostro mondo, in varie città europee, con protagonista Dante, discendente di una illustre famiglia. Illustre soprattutto perché ha sempre avuto a che fare con il mondo della magia, un mondo segreto, celato agli umani, di cui anche Dante adesso ha iniziato a fare (suo malgrado...) parte. "La lista segreta degli Svela Mondi" riparte dalla fine del libro precedente, con i vari personaggi che affrontano le conseguenze di quanto accaduto (non vi svelo niente, diciamo soltanto che il pericolo è ancora alto!).

Una particolarità, nonché piacevolezza, del romanzo è data dalla presenza di tanti personaggi, alcuni bizzarri nei modi o nell'abbigliamento, tutti con qualcosa da raccontare. In questo secondo volume ho apprezzato particolarmente Fosca e Cordelia Crane, ma anche la professoressa Cuma. Ci sono personaggi con poteri magici, grandi guerrieri, streghe e stregoni, ma anche mutaforma, orchi, e combattenti armati di intelletto e conoscenza. In mezzo a tutti questi grandi eroi e signori oscuri, il nostro Dante non sempre si sente all'altezza, anche se i suoi poteri sono importanti, preziosi, al punto da spingere il Mastro Orologiaio a decisioni drastiche, pur di proteggerlo. 

Se anche voi non impazzite per gli eroi troppo perfetti, che non sbagliano mai, Dante vi piacerà, perché è umano, a volte ingenuo, un gran sognatore, vorrebbe proteggere tutti e non mettere mai in pericolo nessuno. Purtroppo non sempre ci riesce. Deve imparare, sta imparando, sta crescendo, si sta mettendo in gioco, in questo difficile processo di acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé, e della storia della sua famiglia. Aspetto, quest'ultimo, di nient'affatto secondaria importanza, come vedremo nel corso del romanzo.

Infine, i cattivi. Anzi, il cattivo: Piboumiro, il Primo Buio. Pensavate che la sua minaccia fosse stata sventata nel primo libro? Eh no, non del tutto (sennò di cosa avremmo parlato negli altri romanzi? ^^), l'oscurità non scompare mai completamente, è sempre pronta a strisciare sotto la porta quando la luce non guarda. Ed è quello che succede nel romanzo: dopo un inizio diesel, necessario per riprendere le fila degli eventi del primo volume, la storia decolla in fretta, con una serie di avventure, battaglie e colpi di scena, fino all'adrenalinico gran finale, che ci lascia con una gran voglia di leggere il terzo e conclusivo volume della trilogia.

E voi? Cosa fareste se aveste il potere di cambiare il destino, e le storie, delle persone?
Una nuova avventura per il Mutafavole e la sua combriccola di amici del Mondo Fantastico Oltre la Soglia. Il Primo Buio non è sconfitto e vuole catturare e soggiogare Dante. 
Ma come può l'Ombra sapere della sua missione segreta in America? Come può conoscere l'occulto contenuto della lista degli Svela Mondi, che cattura uno dopo l'altro? 
In un alternarsi incalzante di avventure e misteri, si scoprirà un insospettabile intrigo e Dante dovrà a prepararsi a combattere la battaglia finale. 
Per approfondire, visitate il sito del Mutafavole.



lunedì 10 dicembre 2018

Dietro le quinte di "Anime contro": le ambientazioni

Dietro le quinte di "Anime contro": le ambientazioni

Viareggio è l'ambientazione di molti miei racconti e romanzi, come "Anime contro" (NPS Edizioni, 2018). Città costiera, affacciata sul Mar Tirreno (o Mar Ligure, come dicono i geografi), vive di turismo, cantieristica e Carnevale. Ecco alcuni luoghi citati nei romanzi in cui si muovono Jonathan e gli altri personaggi.

La Passeggiata. Il salotto buono della città: i Viali a Mare, in parte pedonali, in parte aperti al traffico, sono costellati di negozi, caffè e punti di incontro per giovani in giro per sfoggiare la marca del momento, turisti attratti dalle accattivanti vetrine o fotografi e sognatori in cerca di uno scorcio perduto. 

Tobino, in “Sulla spiaggia e di là dal molo”, li misura in due chilometri, dalla Fossa dell’Abate, tra Lido e Viareggio, e le spallette del molo, da cui si può ammirarne la lunga fila di luci perdersi verso nord.

Proprio in Passeggiata si trova la boutique "E' tempo di noi", in cui lavora Laura.

Leonardo passeggiò per una buona mezz’ora lungo le vie di Viareggio, arrivando in Passeggiata e fermandosi sul molo a guardare i pescatori sistemare le canne. 
Avrebbe voluto una vita semplice come la loro, solo il mare e nessun altro per cui dannarsi l’anima, ma immaginò che anche in quel caso non gli sarebbe andata bene. Magari sarebbe finito come quel vecchio di un romanzo di Hemingway, e tornato a ca-sa con soltanto una lisca. 
Sbuffò, sedendosi sulle spallette di marmo, a guardare la spiaggia deserta battuta dalle onde, le Alpi Apuane che parevano proteggere Viareggio e la costa versiliese da nord, il grande Orologio al centro dei Viali a mare che segnava il tempo. Il tempo della sua frustrazione. (Estratto da "Anime contro").

Piazza Mazzini. Un tempo un’ampia distesa di sabbia ed erbe selvatiche che si estendeva davanti all’allora Ospizio Marino, oggi Palazzo delle Muse, ai margini meridionali della Pineta di Ponente. Questa costruzione fu voluta dal medico fiorentino Giuseppe Barellai per la cura marina dei bambini affetti dalla scrofola. Progettato dall’architetto Giuseppe Poggi, i lavori per erigere il Palazzo delle Muse iniziarono nel 1861 con la posa della prima pietra alla presenza dei principi di Savoia, Amedeo e Umberto, il futuro re d’Italia. L’edificio fu intitolato a Vittorio Emanuele II. Attualmente ospita la Biblioteca cittadina e l’Archivio storico del Comune di Viareggio.

Il Piazzone. La “grande piazza” (attualmente Piazza Cavour), paradiso degli amanti dello shopping, si trova nel centro di Viareggio e un tempo era un arioso spazio verde cinto di platani, definito in questo modo per le sue notevoli dimensioni. Oggi è la sede del nuovo mercato, dei suoi banchi e dei suoi negozi, ed è celebre per aver ospitato la casa del massimo scrittore cui Viareggio abbia dato i natali: Mario Tobino. La finestra della sua casa si affacciava infatti, in Via Battisti, sul Piazzone, ed è adesso ricordata da una targa alla sua memoria.

Se siete al mercato, non può mancare una visita a Pensieri sparsi, la più fornita (nonché fittizia!) libreria di Viareggio.

Torre Matilde. La tozza torre cinquecentesca fu costruita dalla Repubblica di Lucca per difendere Viareggio, allora un piccolo scalo marittimo, dalle incursioni di pirati e nemici. Svolse efficacemente i suoi compiti, anche quelle di prigione, fino in epoca contemporanea, quando il ritirarsi del mare di parecchi chilometri dal luogo in cui sorge le fece perdere la sua funzione principale. Un tempo era rifinita di un orologio pubblico e di una campana, che scandivano il tempo nel vecchio borgo, ma, distrutti dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, non furono più ricostruiti. Ai suoi piedi si svolge, a fine marzo, la Fiera del Ciottorino.


Piazza del Mercato Vecchio. Si apre davanti alla Torre Matilde, che agli inizi del Novecento era delimitata da lunghe file di platani e gremita di banchetti per la vendita della frutta e della verdura e di chioschi per lo smercio della carne suina e per la rivendita del pesce. Celebri le figure delle rivendugliole, le erbivendole che stazionavano intorno ai banchetti della piazza.
Veronica decise di non porsi troppe domande e continuò a pedalare, arrancando sulla salita del cavalcavia. Scesa sull’altro lato, tirò un bacio alla statua di Sant’Antonio, vecchio patrono di Viareggio, e alla Torre Matilde. 
Le somigliava: piccola e compatta, ma resistente. Potevano farla a pezzi, illuderla, deluderla, ma non si sarebbe arresa. Come l’antico monumento attendeva chi l’avrebbe restaurato, per portarlo a nuovo e meritato splendore, ugualmente avrebbe fatto lei. (estratto da "Anime contro")
Darsena. Quartiere che sorge nella parte meridionale di Viareggio, ospita il porto e i cantieri navali, il Viale Europa, con tutti i suoi locali e gli stabilimenti balneari, e il Molo Marinai d’Italia, meglio noto ai viareggini come “muraglione”. La scritta ivi dipinta: “Viareggio in te son nato, in te spero morir”, è presa da una poesia di Mario Tobino, poeta per eccellenza della città. Spesso Jonathan e gli altri si recano a camminare sul muraglione, per riflettere, liberare la mente o bere una birra tra amici.


Delafia: storico locale di ritrovo di Jonathan e dei suoi amici, in realtà non esiste! Nei libri è situato in centro, in una traversa vicino a Piazza d'Azeglio, non lontano da casa di Leo. Viene presentato come un locale su un angolo, con le vetrate a specchi, il bancone sulla sinistra, a destra la pista con i tavoli, il soppalco, il palco per il dj e sul retro i bagni e la stanza fumatori. Come dice Jonathan, è il cuore dell'impero, dove i ragazzi si ritrovano e si confrontano, complice involontario della loro amicizia.

Per una galleria fotografica di Viareggio, sulla pagina dell'autore "I mondi fantastici - Alessio Del Debbio", trovate un po' di foto da sbirciare. "Anime contro" è disponibile sul sito NPS Edizioni.

domenica 9 dicembre 2018

Presentazione di "Oscuro Prossimo Venturo" di L. Rinaldi a Roma

Presentazione di "Oscuro Prossimo Venturo" di L. Rinaldi a Roma

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo la presentazione del libro "Oscuro Prossimo Venturo", i racconti di Luigi Rinaldi (già segnalati sul blog), che si terrà il 15 dicembre a Roma. Qua tutte le info per partecipare all'evento.

Presentazione di “Oscuro Prossimo Venturo” 
racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi 
Roma, 15 dicembre 2018 


Sabato 15 dicembre sarà presentata a Roma l’antologia “Oscuro Prossimo Venturo” (ed. Wild Boar), che raccoglie i migliori racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi. La presentazione sarà organizzata dall’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare, che ha curato la realizzazione del libro. 
L’incontro si svolgerà dalle 18, presso l’enoteca TOSCA (via Pietro Giordani 19, adiacente alla fermata San Paolo della linea B della metropolitana). 

Oscuro Prossimo Venturo” è la più recente uscita della serie Memorie dal Futuro: una collana di antologie personali, dedicate agli autori che più si sono distinti nei concorsi letterari organizzati da RiLL (in particolare nell’ambito del Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico, uno dei più importanti premi italiani del settore, con oltre 250 racconti partecipanti all’anno). 

Oscuro Prossimo Venturo” propone i migliori racconti di Luigi Rinaldi: chimico, insegnante nelle scuole superiori, scrive da sempre storie di fantascienza. I suoi racconti sono stati premiati in molti concorsi letterari (fra cui il Trofeo RiLL, il premio Alien e il premio Robot), e quindi pubblicati su antologie e riviste. Inoltre, il suo romanzo “Hakkakei” si è classificato al secondo posto al premio Urania Mondadori nel 2012 e al Premio Odissea nel 2014. 

Le nove storie di “Oscuro Prossimo Venturo” hanno un punto in comune: sono tutte storie che parlano di futuro, un futuro che spesso è oscuro e in cui nessuno si augurerebbe di vivere. E un futuro prossimo, sia perché molti racconti sono ambientati in Italie alternative o futuribili sia perché toccano temi di attualità (la sovrappopolazione, la diffusione di epidemie, la Rete e la disponibilità di informazioni… persino il sistema pensionistico!). 

L’incontro del 15 dicembre sarà l’occasione per parlare dei racconti nel libro, per scoprire come Luigi Rinaldi scrive le sue storie, e anche di fantascienza in generale, genere principe nell’esprimere, proiettandole nel futuro, le inquietudini del presente. 
Come spiega proprio l’autore nell’intervista che chiude il volume: “Mentre quasi tutti discutono dell’Oggi, pochi pensano davvero al Domani. Credo che la cosa peggiore che possa capitare sia trovarsi improvvisamente in un futuro inquietante senza accorgersene, senza sapere come ci si è arrivati. Ti svegli una mattina e scopri che le regole sono cambiate in peggio e che magari il problema sei tu, che ce l’hanno proprio con te. Io cerco di parlare del Domani... È anche qualcosa di catartico, legato all’esorcizzare le paure. Anzi, direi che si tratta di inquietudini: sono le risposte alle domande fondamentali, del tipo dove andremo a finire?”. 


Per ulteriori informazioni su “Oscuro Prossimo Venturo”, vi rimando al sito.
Per ulteriori informazioni sulla presentazione, vi rimando al sito.


L’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare opera da oltre vent’anni. 
La principale attività associativa è il Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico, concorso letterario divenuto nel tempo uno dei principali premi italiani dedicati ai racconti fantasy, horror e di fantascienza. Sono oltre 250 i testi partecipanti a ciascuna delle edizioni più recenti (348 racconti nel 2018). 
Dal successo del premio è nata nel 2003 la collana di antologie “Mondi Incantati – Racconti fantastici dal Trofeo RiLL e dintorni”, cui dal 2011 si sono affiancate la collana di antologie personali “Memorie dal Futuro” e gli e-book della serie “Aspettando Mondi Incantati”. 
Tutte le antologie curate da RiLL sono realizzate senza ALCUN contributo da parte degli autori pubblicati. 

sabato 8 dicembre 2018

Segnalazione saga "Aaron e gli dei combattenti" di Claudio Massimo

Segnalazione saga "Aaron e gli dei combattenti" di Claudio Massimo

Bentrovati, viaggiatori. Oggi vi presento la saga fantasy di Claudio Massimo: "Aaron e gli Dei combattenti", che si compone di tre volumi, due già editi e un terzo in uscita nel 2019:

1. Aaron e gli dei combattenti (usciti nel dicembre del 2016)
2. La spilla di Luce (uscito a luglio 2018)
3. Il Druido Nero (uscita nel 2019)

Autore: Claudio Massimo
Casa Editrice: Lettere Animate
Formato: cartaceo- ebook

Scopriamo insieme i primi due volumi!

Aaron Finnigham nasce l’ultimo giorno di ottobre del 1994, nella notte magica di Samahin. 
Egli è un ragazzino irlandese cresciuto in una cittadina turistica del sud ovest dell’Irlanda: Kenmare. Figlio di un pescatore e di una maestra delle elementari, secondo di tre fratelli, conduce un’esistenza tranquilla come tanti suoi coetanei.
 La figura predominante della sua infanzia non sono i suoi genitori, ma suo nonno Oliver, il quale, fin da piccolo, gli racconta delle gesta compiute da epici guerrieri, che discesi sulla Terra in tempi remoti da mondi paralleli, hanno combattuto e combattono tuttora contro le forze oscure per salvaguardia dell’umanità e dell’equilibrio universale. 

Aaron è affascinato da quelle storie fantastiche, ma ignora che dietro a quei racconti, si celi una verità che lo segnerà per tutta la vita. 
Aaron infatti è un Prescelto, colui che è destinato a guidare gli eserciti della luce contro le forze del “Risplendente ribelle”continuando l’opera degli dei combattenti. Oliver, suo nonno, altri non è che la sua guida spirituale il cui nome celtico è Artag.
Le cose purtroppo precipitano proprio nel momento in cui Aaron comincia ad avere i primi contatti con le entità ultraterrene, attraverso sogni e apparizioni. 

Aaron e gli dei combattenti. Vol. 1: Il prescelto
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook (IBS)

Quarta di copertina
In un tranquillo villaggio nel sud ovest dell’Irlanda, Aaron ha delle strane visioni. Guerrieri di luce ed entità sinistre combattono una guerra che va avanti dai tempi delle leggende. Coinvolto suo malgrado in questa lotta, e gravato da profonde responsabilità, Aaron è costretto a rifugiarsi nel mondo parallelo, dove apprende che sarà lui a guidare l’esercito nello scontro con le forze oscure, dal cui esito dipenderà il futuro dell’umanità. In un mondo che piega le leggi della fisica fra divinità e potenti druidi, Aaron comincerà il suo viaggio al fianco di un antico guerriero, verso risposte taciute e verso un destino che non è ancora certo di poter realizzare.


Aaron venne svegliato dal fischio del treno che segnalava l’arrivo alla stazione di Killarney.  
Il sogno che aveva appena fatto lo aveva turbato. 
Erano anni ormai che non aveva più quella visione, e pensava di aver rimosso l’incubo che lo perseguitava da dieci anni, e precisamente da quella maledetta notte in cui quella visione coincise con la misteriosa scomparsa di suo nonno. Di quel sogno non ne fece parola con nessuno, come promesso all’anziano parente l’ultima volta che tornarono assieme dalla passeggiata nel bosco.  
Ricordava la presenza dell’animale nei racconti fantastici di Oliver, ma la parte razionale di studente di scienze umane qual era diventato, frequentando il secondo anno all’Università di Limerick, rifiutava di credere che la sparizione dell’amato parente potesse essere ricondotta a una figura mitologica. 
E allora perché era così turbato? 
Era forse dovuto al fatto che il corpo del nonno non fu mai trovato?  
Mistero che s’infittì quando la Guardia Costiera, a pochi ore dalla sua scomparsa, ritrovò nell’oceano Atlantico la barca di Oliver rovesciata. La cosa destò molte perplessità su quale potesse essere il motivo che aveva portato un anziano pescatore di settanta anni non più in attività, a spingersi con un natante così piccolo in pieno oceano. Questa domanda senza risposta aveva lasciato nello sconforto tutta la famiglia Finnigham, addolorata di non essere riuscita a dare una sepoltura a Oliver.

***

Aaron e gli Dei combattenti. Volume 2: La spilla di luce.
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook (IBS). 

Quarta di copertina
Aaron, attaccato dal Druido Nero, lotta tra la vita e la morte. Il suo spirito vaga nella dimensione dell’antitempo, dove è messo di fronte a una scelta. Decidere se portare a termine la sua impresa o porre fine al suo viaggio restando nella dimensione eterna. Aaron sa bene che da ciò dipenderanno le sorti dei regni della luce: riprenderà il viaggio, suo malgrado. E fra i nuovi ostacoli che dovrà superare, mentre gli dei combattenti affrontano difficili battaglie, una speranza brilla lontana: la Spilla di Luce, la chiave che potrà rivelare i poteri dormienti di Aaron e metterlo nelle condizioni di affrontare l'oscuro nemico.
In un viaggio alla scoperta di profonde leggende, questo secondo volume porta avanti il viaggio di un eroe colmo di umanità, alla ricerca di una luce che è la speranza di un domani migliore.

Biografia autore: 
Claudio Massimo, cinquanta anni di Rivoli (TO), coltiva fin da ragazzino la passione per la storia e la letteratura. Sposato, con una figlia, attualmente vive a Settimo Torinese. Nel 2014 partecipa alla prima edizione del seminario di scrittura creativa sull’impostazione del romanzo, patrocinato da La Corte editore di Torino. Un suo racconto viene selezionato per un'antologia di Historica Edizioni, premiato al Salone del libro di Torino 2018.

Per rimanere aggiornati sulla saga, seguite Claudio Massimo sulla sua pagina Facebook!

venerdì 7 dicembre 2018

Blogtour "Death is not the worst" di J. Sienna e H. Cornell

Blogtour "Death is not the worst" di J. Sienna e H. Cornell - Intervista

Bentrovati, viaggiatori. Ricordate il libro "Death is not the worst", di Julia Sienna e Helena Cornell, segnalato qualche settimana fa sul blog? Oggi sono felice di ospitare una tappa del blogtour, dedicata a Dwight Andrews, uno dei personaggi del romanzo, che si svelerà ai lettori tramite un'intervista. Pronti per scoprirlo?

AUTORE: Julia Sienna & Helena Cornell
GENERE: urban fantasy SUB: newgothic, fanta-thriller, paranormal romance.
PAGINE: 496
ISBN: 978-88-99437-21-3
FORMATO: brossura con ali
TARGET: contenuti espliciti, +16.
PREZZO: 20.00 euro
Disponibile su tutti gli store di libri.

Intervista al personaggio più votato: Dwight Andrews


La porta dello studio si apre, lasciando entrare la figura incuriosita e impacciata di un ragazzo.
Alto, capelli scuri e occhi verdi, smarriti. Indossa una giacca antracite, ma non sembra abituato a portarne.
«Scusate, per l'intervista?»
Un tecnico del suono scrolla la spalle, indicandogli sommariamente la poltrona in mezzo al set.
Perfetto, cominciamo bene.
Il ragazzo si avvicina alla seduta in pelle bianca e appena la sfiora, dalle quinte emerge una signora di mezza età con una cartellina in mano. «Il signor Dwight Andrews?»
«Sì, sono io... ero qui per...»
«L'intervista, sì» lo interrompe la donna, con fare sbrigativo. «Si accomodi, tra poco inizieremo.»
«Ok...» Stranito, Dwight si siede sulla poltrona.
Dura, scomoda. Ma che diavolo, guarda cosa mi tocca fare per promuovere quel dannato libro... Potevano votare Tris, no? O quel fighetta svalvolato del Vampiro, almeno si sarebbero sentiti a loro agio. No, votiamo il povero Dwight!
Le luci del set si accendono all'improvviso, abbagliandolo.
«Ma porc...»
«Dwight, che piacere!»
Una voce allegra emerge dalla luce come un'apparizione celestiale, anche se di angelico il viso che si materializza davanti ai suoi occhi ha davvero ben poco. Trucco abbondante, ciglia finte e una chioma platino cotonata da almeno due chili di lacca, completano la figura tirata della conduttrice, Starla Meyer, regina del pomeriggio di Channel 9.
Forse dovrei chiederle un autografo per Nonna, alla fine la guarda sempre... «Signora Meyer» si alza per stringerle la mano.
«Chiamami Starla, tesoro.» E si siede a sua volta, accavallando le gambe. «Qualche minuto e iniziamo le riprese, vedrai ti divertirai un sacco.»
Dwight si passa una mano dietro al collo. «Lo spero.»
La donna si immobilizza di colpo, paralizzando il viso in un sorriso tirato, e Dwight comprende che le telecamere stanno per accendersi.
Tre.
Due.
Uno.
Parte la sigla musicale.
Bello, sono finito in una telenovela messicana.


«Bentornati a tutti ed eccoci finalmente al momento della nostra intervista quotidiana» esordisce la Meyer come se stesse realmente parlando con qualcuno. «Il nostro ospite di oggi è Dwight Andrews, uno dei personaggi più amati del libro “Death is not the Worst”...»
«Più amati, sottolineiamolo bene» conferma lui. Ogni traccia di timore sembra svanita e anche la poltrona pare meno scomoda del previsto.
La donna ride. «Ovvio, se no non saresti qui con noi! Anzi, possiamo dire che al momento sei addirittura Il Preferito.»
Dwight sogghigna. «E non sai quanto ci goda ad aver battuto tutti, soprattutto Tris! Si starà mangiando le mani.»
Starla prende una busta e la mostra alle telecamere. «Qui abbiamo raccolto tutte le domande che ci sono arrivate in redazione da parte dei tuoi sostenitori e devo dirti... che sì, sono tutte ragazze!»
«Beh, mica male... quindi tutte queste signore interessate solo ed esclusivamente a me?»
«Tutte per te, Dwight» conferma la donna. «Vogliamo iniziare subito? Partiamo a bomba?»
Dwight si accomoda meglio contro lo schienale, accavallando anche lui una gamba. «Vai con la prima.»
Starla Meyer apre la busta e rivela l'elenco. «Sembrano tante...» commenta per creare suspense. «Ma la prima è... “Dwight, perché sei single?”»
«E me lo chiedo anch'io, dico, avete visto che superfigo sono?» Si finge indignato, suscitando le risa della sua interlocutrice. «A parte gli scherzi, partiamo veramente con una domanda semplice, eh? Non sembra, lo so, ma non sono proprio il tipo da grandi conquiste. C'è anche un po' di timidezza in me e, a parte fare il cretino ogni tanto, le battutine, ecc... devo proprio passare fuori di testa per legarmi a qualcuno in modo più profondo. Semplicemente, ora come ora, non ho trovato nessuna per la quale valga la pena provare.»
Starla pare soddisfatta della risposta. «Bene, passiamo alla due... oho, sempre tema amoroso...»
«Cos'è tutta questa attenzione alla mia vita privata? Devo iniziare a preoccuparmi o stappare una bottiglia?» Dwight si sporge in avanti. «Sentiamo, sono curioso.»
«”Dwight, ma sei vergine vero?”»
Risate.
«Ehi, ma per chi mi avete preso?» Scuote la testa. «Guardate che sono stato io a insegnare a Tristan tutti i migliori trucchi per conquistare le sue pollastrelle, intesi?» Sorride, lisciandosi la giacca. «Comunque mi conoscete, sono un po' irresponsabile e tutto il resto, d'accordo, ma non così sfigato... almeno credo, dopo queste domande non ne sono più così sicuro.»
«Non sei uno sfigato, per il semplice fatto che sei qui con noi, oggi» replica Starla, bonaria.
Dwight annuisce. «Diavolo sì, sono il Personaggio Preferito! Alla facciaccia di tutti gli altri.»
«La terza... bene, una domanda più seria e profonda, ti farà piacere.»
Dwight spalanca gli occhi. «Spero non troppo seria, perché non saprei cosa rispondere.»


«Pronto? Allora...  “Caro Dwight, dicci qualcosa di te che nessuno sa”
«Da piccolo mangiavo i pastelli...»
Momento di silenzio.
«I pastelli?»
«Sì... i pastelli a cera per disegnare. Avevo tipo 3 o 4 anni, era come una droga, ce li scambiavamo anche tra amici. Sai i colori più rari... “Ehi, hai un arancione? Te lo scambio con due blu” Cose così. E non mi scoprirono mai perché li nascondevo nella cuccia del cane.»
Starla scuote il capo, ridendo di gusto. «Un piccolo racket della cera...»
«Grossomodo.»
«Bene, dopo averci rivelato questo tuo passato nella malavita... ci vuole un'altra domanda. La numero quattro.»
Dwight assume un'espressione tra il divertito e l'intimorito, fissando la telecamera. «Sono pronto.»
«Tre cose che non sopporti dei tuoi amici, tre ciascuno.»
«Ah questa è facilissima... iniziamo da Tristan. Non sopporto quando andiamo da qualche parte e attira subito l'attenzione di tutti, “Eccomi qui, adoratemi” no, non è assolutamente giusto che una sola persona attiri così tanti sguardi. Beh, anch'io li attiro, ma per altri motivi, soprattutto quando sono sbronzo... che ecco, lasciamo stare. Poi non sopporto la sua faccia da schiaffi quando vuole sottolineare che aveva ragione su qualcosa e... terzo, ho già detto la sua faccia da schiaffi?»
«E Jake, invece?»
«Oddio, Jake... non sopporto quando fa la mamma del gruppo. Mi fa imbestialire. Anche se... dovrei ringraziarlo per avermi salvato le chiappe diverse volte.»
«Fallo pure, ringrazialo, ti starà di sicuro ascoltando»
Dwight guarda il monitor. «Ehi, megamito, grazie per quella volta... e anche quell'altra. Beh, tu sai a cosa mi riferisco.»
La donna si sposta sulla poltroncina, sedendosi sul bordo della seduta. «Altri difetti di Jake?»
«Mhmm... pensa troppo e non sa lanciarsi al momento giusto» conclude infine.
Starla trattiene a stento una risatina. «Torniamo all'ambito sentimentale con la quinta domanda... un po' di gossip direi.»
«Aiuto...»
«“Caro Dwight, parlaci di te e Judy. Vi abbiamo visto fare follie in preda all'alcool e, grazie a questo, ci siamo assicurati qualche risata spensierata. Ma quello che tutti vogliamo sapere è una cosa sola: è amore?”»
Dwight si passa una mano dietro alla testa. «Ma lo sanno che è morta, vero?» sussurra e Starla si affretta a cambiare domanda: «Passiamo alla quinta, adesso!»
Le labbra della donna si stringono in un musetto perplesso. «Non che questa sia poi tanto più semplice...» mormora e poi ad alta voce aggiunge: «Dwight, ma tu, da uno a dieci, quanto ti senti scemo?»
Dwight scoppia in una risata fragorosa. «Finalmente qualcuno che riconosce i miei sforzi! Dopo anni di impegno e pratica, posso dire che mi merito un bell'otto pieno.»
«Procediamo?» continua la donna, con fare complice.
«Sono tutt'orecchi, Starla» sorride Dwight, ormai a suo completo agio. «Devo aspettarmi qualcosa di peggio delle ultime domande?»
«Chissà, vediamo» cinguetta la conduttrice, sbattendo le lunghe ciglia. «Le tue fan vogliono sapere... “Com'è nata la tua amicizia con Tristan?”»
«Oh, beh all'asilo. Devo dire che le cose più importanti della mia vita sono accadute tra quelle quattro mura. Mi stavo esibendo in una delle mie migliori imitazioni di Suor Mary, quando il fenomeno ha iniziato a ridere così forte che ci ha fatti beccare e siamo finiti in punizione. Bei tempi...» sospira il ragazzo, ricambiando lo sguardo perplesso di Starla con uno trasognato.
«Beh, comunque l'ottava domanda? C'è?»
La donna solleva le guance in un sorrisetto malizioso. «Ci stai prendendo gusto, eh?»
«Puoi giurarci.»
«Certo che c'è l'ottava domanda. Tieniti forte.»
Dwight si aggrappa ai braccioli della poltrona. «Ci sono.»
«Vediamo vediamo... “Qual è la tua paura più grande? Ovviamente prima di quanto è accaduto nel libro.”»
«Devo proprio rispondere?»
Starla annuisce con fare solenne. «Devi, è una domanda dei fan.»
«Ok, ok...» Finge del timore mentre riporta alla mente il ricordo. «Da piccolo facevo spesso un sogno terribile e credo che mi abbia condizionato per tutta l'adolescenza, fino ad ora, ovviamente... comunque il sogno era questo:»
«Attenzione, attenzione... Dwight Andrews sta per svelarci la sua più grande paura dopo i Predatori!»
Dwight conferma con un cenno del capo, sollevando le mani come se volesse invitare l'invisibile pubblico ad ascoltarlo. «Perdevo tutti i capelli nello sforzo di aprire una bottiglia di birra instappabile.»
Nuove risate e piccole lacrime che si affacciavano agli occhi truccatissimi della Meyer. «Cosa?»
«Sì, sì... era terribile. Due terrori in uno... niente capelli, che per un uomo si sa, è un punto debole... e niente birra. Non so quale fosse l'aspetto più drammatico tra i due, ma è stato il mio incubo per molti anni.» Dwight corruccia le sopracciglia per sottolineare il concetto.
«Le tue fan non demordono nemmeno con la prossima domanda, vogliono proprio vederti fidanzato. Con una di loro magari... » Starla ammicca in direzione del ragazzo.
«Beh, anche più di una, non sono il tipo che a cui piace deludere le signore...»
«Quindi, dicci, Dwight...“Cosa faresti se incontrassi la ragazza dei tuoi sogni?”» sogghigna la Meyer, appoggiando il gomito al bracciolo della poltroncina.
«Le darei il mio numero e poi ovviamente la spalmerei su qualche divanetto per farle sentire un po' di passione da vero uomo, capisci, no?»
«Abbiamo un conquistatore fanciulle, state attente lì fuori!» Rumore di carta e un lieve colpetto di tosse. «Bene, Dwight, questa che sto per porti è una domanda molto seria. Una tua anonima fan vuole sapere: “Stai combattendo una dura guerra con te stesso in questo momento, pensi di uscirne più forte o più saggio?”»  Lo sguardo di Starla si fa più intenso, tanto che Dwight riesce quasi a sentire la sua vicinanza.
Il ragazzo abbassa appena il capo. «Credo entrambe le cose. La guerra non è con me stesso, però, è là fuori, per i miei amici, contro qualcosa di molto più grande. E io non posso tirarmi indietro, sia per chi non c'è più, sia per chi c'è ancora. Gli amici sono una cosa importante, Starla, ma questa volta c'è molto di più di una questione personale in gioco.» Il tono di Dwight si fa mesto, mentre i suoi occhi verdi perdono per qualche istante la loro luce scherzosa.


«Anche profondo il nostro Dwight» commenta la donna, schiarendosi di poco la voce. «La prossima per sdrammatizzare... “Hai mai avuto ragazze o ragazzi prima di Judy?”»
«Parecchie ragazze e... ragazzi, no direi di no. Niente in contrario, ci mancherebbe, ma non sono gay. Ma si può dire in un'intervista?» Dwight si gratta la tempia, visibilmente confuso.
«Molto schietto, il nostro Dwight Andrews! Bene, caro, eccoci alla penultima domanda. “A cosa saresti disposto a rinunciare per l'amicizia con Tris e Jake e a cosa invece rinunceresti per amore?”»
«Ci teniamo il meglio per ultimo? Alla faccia della domanda, direi molto complessa. So che morirei per i miei amici, se fosse necessario. L'amore, beh, prima immagino di doverlo trovare, poi vi prometto che ve lo farò sapere» Il ragazzo fa un sorriso incerto.
«Suvvia, cos'è quel muso lungo... No, non ti rattristare, tesoro, perché l'ultima domanda è perfetta per l'avvicinarsi delle feste, un vero gran finale. “Qual è stato il regalo di Natale più bello che hai ricevuto e cosa vorresti ricevere per il prossimo?”»
«Il regalo più bello mai ricevuto è stato una bandana firmata da Hulk Hogan, un regalo ti Tris tra l'altro. Quel maledetto sa che sono un fan sfegatato del Wrestling. Per il prossimo...» Le labbra si assottigliano in un sorrisetto distante. «Vorrei tanto poter ritornare indietro nel tempo e salvare Judy... ma visto che non si può fare, mi accontento di quella cosa alla Matrix dell'apprendimento neuronale tramite spinotto. Sì, voto decisamente per questo.»
«Apprendimento facile sotto l'albero per il nostro Dwight?» Starla richiude la busta, poggiandola in grembo. «Direi che potrebbe essere un buon regalo per molti di noi, non pensi?»
«Di sicuro farebbe comodo» conferma.
«Bene, le domande per oggi sono finite, spero che vi siate divertiti con noi e anche tu, Dwight...»
«Ah sì, moltissimo, un'esperienza che consiglio a tutti di provare, prima o poi» la interrompe.
La donna scuote la testa e poi sorride. «Un ultimo saluto ai tuoi fan?»
Dwight si raddrizza al meglio nella poltrona, puntando lo sguardo in camera. «Hasta la vista, baby! Grazie ancora per i voti... e se c'è qualche bella pollastra in ascolto, sappiate che sono proprio io quello che state cercando. Forza team Averhart, ricordatevi che poteva andarci peggio, al posto del bastardo immortale avrebbe potuto esserci Liam Neeson!»
Stop.
Le luci si abbassano.
Dwight assume un'espressione pensosa.
Anzi, forse dovremmo proprio chiamare il signor Neeson...

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