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mercoledì 23 gennaio 2019

Segnalazione "I quattro regni" di Pietro Davide Tulipano

Segnalazione "I quattro regni" di Pietro Davide Tulipano

Bentrovati, lettori. Vi ricordate di "I quattro regni", il fantasy più spammato del web? Il famoso romanzo con il bordino verde? Orbene, Pietro Davide Tulipano è tornato, con una nuova versione del suo libro d'esordio e una copertina molto accattivante. Pronti per scoprirlo?

Titolo: I Quattro Regni
Autore: Pietro Tulipano
Editore: Astro Edizioni
Genere: Fantasy
Formato: Cartaceo, EBook
Pagine: 431
Prezzo: 15,90

Trama: La pace, salda da secoli, è minacciata dall’improvviso riarmo degli orchi, umiliati da antichi trattati. Il re degli uomini si rivolge ai suoi alleati, che nominano un’ambasciata composta dai loro guerrieri più fidati e da uno dei paladini, saggi custodi della pace. Con il benestare del re, si unisce alla spedizione una giovane ragazza, Aisling, figlia di un nobile generale del regno.

Una volta in viaggio, il gruppo si imbatte in Deltan, un contadino desideroso di scoprire il mondo. Col passare del tempo, tra lui e Aisling nasce un amore difficile, ostacolato dalle loro diverse origini.

La partecipazione del ragazzo all’impresa, però, non è passata inosservata e segnali misteriosi sembrano accompagnarlo. Per Deltan inizia così un’avventura fatta di difficoltà, crescita e dilemmi morali che lo porterà a conoscere molte verità taciute e a scoprire se stesso.

Link acquisto (sito Astro Edizioni).

«La verità è in grado di cambiare continuamente, fino a ribaltarsi del tutto. La si ottiene solo analizzando tutti i punti di vista, e nessuno mai potrà servirtela altruisticamente sul lucente vassoio dell’oggettività.»

Biografia dell’autore: Pietro Davide Tulipano, diplomato in Scienze sociali, studia Storia all’università. Nel 2012 ha vinto il terzo premio al concorso letterario “69-80 Anni dell’odio. Riflessioni sulla violenza nelle manifestazioni pubbliche a partire dagli anni di piombo”, indetto dalla Provincia di Milano. Ha frequentato un corso di scrittura creativa alla scuola Flannery O’Connor, presso il Centro culturale di Milano.
Nel 2018, ha pubblicato il romanzo Il Cavaliere Nero per DZ Edizioni (articolo qua).

Per rimanere aggiornati, ecco la pagina Facebook di Pietro Tulipano autore.


sabato 22 dicembre 2018

Segnalazione "Il risveglio dell'albino" di Franco Giacoia

Segnalazione "Il risveglio dell'albino" di Franco Giacoia

Ciao a tutti, amici lettori. Natale sta arrivando e tutti insieme andiam cantando: "Libri, libri! Caro Babbo Natale, portaci dei libri!" ^_^

Dopo questo breve delirio, vi presento il libro di oggi: "Il risveglio dell'albino", di Franco Giacoia e Palmiro Mignini, primo libro della saga "I cieli del sole morente", edito da Astro Edizioni. Pronti per scoprirlo?

Titolo: Il risveglio dell’albino (vol.1 della saga: I cieli del sole morente)
Autore: Giacoia Franco (coautore Palmiro Mignini)
Editore: Astro edizioni
Genere: fantasy
Formato: ebook (Kindle)
Pagine: 348
Prezzo: 1.99€
ISBN: 978-88-3317-033-6

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook (Amazon).

Trama: Un'inspiegabile glaciazione si sta abbattendo su Akarthia, flagella le terre e costringe la popolazione ad abbandonare tutto, in cerca di salvezza. Sordo alle richieste di aiuto del suo popolo, l’imperatore decreta il blocco delle isole interne e schiera la flotta per impedire l’approdo di nuovi profughi.
Nella base di Enthusia, la situazione per la Resistenza si fa ogni giorno più disperata. Il comandante Nasedo e i suoi compagni, l’aviopilota Nadir, il legionario disertore Lanthis e la druida Yumi, mettono a repentaglio le proprie vite per raccogliere nuove scorte e salvare i sopravvissuti delle isole più esterne.
Saranno loro a risvegliare un essere che sembra l’incarnazione di antiche leggende. Dice di chiamarsi Jonathan, e non sa nulla di Akarthia, del pericolo che incombe né del proprio scopo. Solo un monito affiora dal suo passato: Da quel momento tu vivrai… Soltanto trenta giorni…

Alto il doppio di un uomo, quella specie di guscio non era fatto di alcun materiale conosciuto. Sicuramente non si trattava di legno, ma nemmeno del metallo lucente che li circondava su ogni lato. Una miriade di tubicini si dipanava dalla base piatta del misterioso congegno, un basamento di metallo con pulsanti e piccole leve. Girando intorno, videro che nel guscio si apriva un portello di vetro appannato da un velo di brina. Sembrava di osservare le acque di un lago attraverso una lastra di ghiaccio.
«Si accende!» esclamò Nadir facendoli trasalire. Tre luci rosse pulsavano ora intermittenti sulla parte superiore del portello. Poi divennero fisse. Quindi si spensero. Nello stesso istante prese vita un pannello dove iniziarono a scorrere numeri arancioni.
69, 68, 67...
Nadir e Nasedo si scambiarono un'occhiata preoccupata, mentre Lanthis si avvicinò con fare protettivo a Yumi.
42, 41, 40...
Nadir si leccò il labbro con impazienza. Guardò gli altri, poi alzò di nuovo lo sguardo sui numeri che cambiavano a ogni respiro e avanzò risoluto. Il guscio emanava una sensazione di gelo innaturale, ben diverso da quello che avevano sperimentato all'esterno. Gli sembrò di poterlo percepire anche attraverso il guanto, quando appoggiò la mano sul vetro del portello per spazzare i cristalli di ghiaccio che celavano il contenuto. Si accostò ancora di più, cercando di spingere lo sguardo all'interno: qualcosa galleggiava in un liquido percorso da bollicine in rapida risalita. Strinse gli occhi, c'era sicuramente qualcosa lì dentro... un fianco, una gamba, un braccio... Mentre il calore del suo alito scioglieva lo strato di brina, nuovi particolari diventavano visibili: piccoli tubi scomparivano nella carne dell'essere, nel torace, nell'addome, in gambe e braccia.
Nadir strabuzzò gli occhi e arretrò con espressione inorridita. Si voltò di scatto, e sussultò trovando il volto di Yumi accanto al suo, il capo leggermente reclinato. Si era avvicinata senza far rumore, e stava dritta sulle punte dei piedi nel tentativo di scrutare oltre la sua spalla. Un tenero sorriso era disegnato sul volto della druida. «Lui è vivo» disse con espressione quasi sognante, come se non avesse notato l'aviopilota.
Nadir la fissò per un attimo, smarrito, prima di rivolgersi a Nasedo: «Comandante, c'è qualcosa qui dentro..»
I compagni si irrigidirono quando il timer segnò gli ultimi numeri della sequenza.
10, 9, 8 ,7...
Nadir arretrò circospetto, la mano stretta sull'impugnatura del suo stocco.
6, 5, 4, 3...
Lanthis afferrò Yumi per un braccio e la tirò via dalla capsula spingendola dietro di sé.
2, 1, 0.
Per un istante il tempo sembrò arrestarsi, ma non accadde nulla. Poi, improvvisamente, le tre luci rosse si riaccesero, lampeggiando per qualche secondo prima di diventare verdi.
Il portello si aprì con un sibilo, ruotando sui cardini. La creatura all'interno del guscio scivolò fuori, trascinata dal tracimare del liquido in cui era sospesa. Rimase a terra, rannicchiato in posizione fetale nella pozza che si andava spandendo sul pavimento, tremando convulsamente. I quattro compagni videro guizzare muscoli sottili sotto una specie di membrana grigio-blu che lo rivestiva dal collo ai piedi, i lunghi capelli di un bianco immacolato luccicavano appiccicati come una pellicola al cranio e alle spalle umide. Con un sussulto violento, come di qualcuno che riprende aria dopo aver trattenuto a lungo il respiro, annaspò riempiendo i polmoni e spalancò di colpo gli occhi sulla stanza. Erano rossi, fiammeggianti e alieni.
 

Contatti:

Pagina Facebook "I cieli del sole morente".

Twitter dell’autore: twitter.com/FrancoGiacoia70

Biografia Franco Giacoia: Suoi racconti di genere vario sono apparsi in diverse antologie, tra cui AA.VV. 3 di Scriptorama e La semantica del crimine di Fernandel editore. "Il risveglio dell'albino" (Astro Edizioni, 2018) è il suo primo romanzo, e il primo volume della trilogia I cieli del sole morente.

venerdì 23 novembre 2018

Segnalazione "Cuore di lupo" di Chiara Casalini

Segnalazione "Cuore di lupo" di Chiara Casalini


Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di un libro molto lupesco: "Cuore di lupo", romanzo di Chiara Casalini, appena uscito per Astro Edizioni. Pronti per scoprirlo?

Titolo: Cuore di Lupo
Genere: Fantasy romance
Autore: Chiara Casalini
Editore: Astro Edizioni
Pagine: 319
Link d’acquisto (sito Astro Edizioni)
Copertina a cura di Livia de Simone.


Trama
Cleo si sveglia in preda a un attacco d’ansia, e le occorre un po’ per realizzare di essere in una camera d’albergo con Sebastian, un ragazzo incontrato in un locale.
Quella notte di passione, insieme alle prime rivelazioni del giovane, segnano per lei l’inizio di una nuova vita. Dovrà affrontare il suo doloroso passato, fatto di violenza e meschinità, per aprirsi a un incredibile segreto: Sebastian è infatti un licantropo. 

Superati sconcerto e paura, Cleo si appassiona al calore di una nuova famiglia, scoprendo il legame con la Natura.
Di nuovo, il passato di Cleo torna a tormentarla, ma la ragazza viene a conoscenza delle sue vere origini norvegesi, radicate in uno dei branchi di lupi più antichi e puri. Cleo e Sebastian partono allora per la Scandinavia, culla dello sciamanesimo. Marchiata a fuoco sulla schiena durante la sua iniziazione, Cleo si trasforma solo in parte, tra le braccia del vero padre biologico, che le dà una terribile notizia: lei è di sangue misto, e non può essere accettata dal branco.
Eppure, Cleo si affida alla saggezza delle rune e all’amore per Sebastian, trovando la sua strada.




Biografia autrice
Nata nel ‘77 a Legnago (VR), fin da piccola ha sempre amato comunicare, nonostante un’innata timidezza, iniziando così a scrivere i suoi pensieri sui diari di scuola. Intraprende gli studi classici animata dalla passione per la letteratura e le materie umanistiche; il suo spirito libero ed eclettico la porta successivamente a sondare la vocazione artistica trasferendosi all’Istituto d’Arte di Castelmassa (RO).  Esprime poi la propria natura creativa lavorando come grafica e fondando una band metal di cui diviene voce e songwriter, i Wild Angel (1998-2013).
Nel 2012 pubblica con Loquendo Editrice “Scarlet – Morire per vivere”, un breve romanzo dark fantasy con elementi romance che, pur essendo il primo libro di una trilogia, ha carattere auto-conclusivo.
Nel 2013, sempre con Loquendo Editrice, pubblica “Scacco al re”, secondo atto della trilogia di Scarlet, che viene presentato a Lucca Comics & Games.
A seguito della chiusura di Loquendo, i due romanzi brevi sono stati ripubblicati in self-publishing su Amazon nel 2015, assieme a una raccolta di poesie, “Parole nella Notte”.
A giugno 2017 pubblica in self-publishing un testo non-fiction sulla meditazione, “Respiro energetico”; seguono, un racconto breve, “Nero Corvo”, e una fiaba di Halloween (per adulti), “La festa”, entrambi gratuiti.
Il 31 ottobre 2017 conclude in self-publishing la trilogia di Scarlet con “L’Ultima sfida”.
A febbraio 2018 partecipa con il racconto breve “Polvere di Stelle” all’antologia “Cuori fra le righe”, auto-pubblicazione di 12 autori il cui intero ricavato è devoluto alla ONLUS per animali abbandonati “Tom&Jerry” di Buccinasco (MI).



Pubblica inoltre in self-publishing la seconda raccolta di poesie, “Passione: Sangue e Cuore”.
5 dicembre 2018 “Cuore di Lupo”, fantasy romance edito da Astro Edizioni.
Parallelamente all’attività di scrittrice, condivide pensieri, poesie, riflessioni e stati d’animo attraverso il proprio blog, leitmotiv della sua creatività, ma anche recensioni a libri, anime, ecc. nel suo sito, dove sono presenti anche dei racconti improvvisati nati da un gioco.
Cresciuta nell’ambito della stregheria locale contadina, a 16 anni inizia un percorso di ampio respiro nello studio dell’esoterismo, sondando diversi aspetti sia teorici che pratici. Nel 2005 intraprende un percorso nell’ambito marziale tradizionale giapponese, che sposa il suo amore per le discipline spirituali guerriere, fino a riprendere nel 2011 studi sulla tradizione Norrena-Vichinga, che alla fine diviene la sua strada, assieme allo studio delle Rune e allo sciamanesimo-guerriero, decidendo di condividere il suo percorso attraverso un sito.

Per seguire l'autrice, vi lascio la Pagina Facebook e il profilo Instagram.


mercoledì 31 gennaio 2018

Recensione "Akiko" di Michela Cavaliere

Recensione "AKIKO" di Michela Cavaliere

Bentrovati, viaggiatori dei mondi fantastici! Oggi vi porto... in Giappone! Ma non il Giappone moderno, un Giappone antico, pieno di misteri e magia, di guerrieri invincibili, principesse battagliere e demoni. Un Giappone che si perde nei fumi del tempo, diviso in regni che spesso si fanno la guerra tra di loro, mentre su tutto aleggia lo scontro tra Armonia e Caos.

Protagonista di "Akiko", romanzo di Michela Cavaliere, edito da Astro Edizioni, è proprio Akiko (o forse dovremmo dire Kameyo?), una guerriera tosta, che gira sempre in compagnia della sua bellissima, e pericolosissima, catena Sashimasu (un dono di un fabbro, ma molto di più). Non anticipo niente, perché è scritto nella quarta di copertina, dicendo che Akiko non è soltanto un'assassina, membro del Ryujinja, ma è anche la figlia di re Orochi, sovrano di Shimakaze, nata da un patto scellerato che la regina aveva stretto con un demone. Un demone mooolto particolare.

Costretta a crescere altrove, la piccola Akiko diventa così un'assassina e, caso vuole, che uno dei suoi primi compiti sia proprio uccidere l'erede al trono di Shimakaze, occasione che la riporta... a casa. Qua conoscerà suo padre, re Orochi, e poi Ryuu e Haru, due fratelli guerrieri che si contenderanno la sua mano, il monaco Osamu (anche lui con un bel segreto) e altri personaggi, le cui vite si intrecceranno alla sua, come gli anelli di Sashimasu. Su tutto aleggiano antiche profezie, il soffio vitale dei Kami che trattano gli uomini come pedine. Di fatto, questo sono, pedine in mano agli Dei, che spostano e abbattono a loro piacimento. Che anche Akiko debba incorrere in tale destino?

Il romanzo ha un ritmo molto veloce, le scene e le sorprese si susseguono rapide e non nego che avrei preferito approfondire alcuni aspetti, che invece scivolano via in fretta. Possiamo facilmente suddividerlo in tre parti: in una prima parte, Akiko scopre Shimakaze, e anche noi con lei. C'è spazio per la vita di corte, i rapporti non troppo sereni con Orochi e ovviamente una (doppia!) storia d'amore. Ok, è la parte che mi è piaciuta meno: poco sangue e battaglie! :-) 

Nella seconda parte ci mettiamo in viaggio con Akiko e il buon Osamu e raggiungiamo Munkh, un regno diverso da Shimakaze, più improntato alla guerra. Anche qua Akiko vivrà le sue vicende (che non vi anticipo) ma di nuovo un evento improvviso sconvolge la sua vita, portandola a ritornare a casa. Già, ma dov'è realmente casa per lei? Forse non lo ha ancora capito. Inizia quindi la terza parte della storia, un vero e proprio viaggio, assieme ai compagni storici, ricco di insidie e tranelli, scontri e rivelazioni. Questa parte finale è molto appassionante anche se, come detto sopra, un po' veloce. Avrei preferito fosse più estesa, anche a scapito delle prime due.
"Il tempo non può tornare indietro, non ancora almeno. Piccola guerriera, ti aspettano tante battaglie, ma soprattutto ci saranno dei momenti in cui dovrai fare delle scelte difficili. Allora, non farti influenzare da nessuno, ascolta dentro di te, so che queste parole possono suonarti strane, ma resta in ascolto. Non le dimenticare".
Consiglio questo romanzo a chi ama le storie di avventura. Lasciatevi trascinare dal Kami del Vento e fate rotta per Shimakaze; là vivrete grandi avventure assieme a Akiko, ma non fidatevi di nessuno, il tradimento può essere sempre dietro la porta del vostro vicino di casa! Impugnate la vostra arma (katana, Sashimasu o Spada delle anime che sia) e preparatevi a combattere, perché la vita, nel mondo di Akiko, è questo: una lotta continua per la sopravvivenza. Ce la farete a resistere? ;)



mercoledì 20 dicembre 2017

Recensione di "I figli della tempesta" di Francesca Noto

Recensione di "I figli della tempesta" di Francesca Noto

Bentrovati, lettori! Avete già comprato i regali di Natale? Se avete ancora qualche dubbio, perché  non regalare un bel libro? Oggi vi parlo di un romanzo fantastico, uscito a ottobre, in occasione di Lucca Comics, davvero interessante e adatto a varie fasce di lettura. Sto parlando di "I figli della tempesta" di Francesca Noto, già ospite di questo blog in varie occasioni. Il romanzo, edito da Astro Edizioni, è disponibile in ebook e cartaceo su tutti gli store di libri.

Una piccola precisazione iniziale: il libro si inserisce all'interno del mondo fantastico, di ispirazione mitologico-norrena, creato dall'autrice e presentato ai lettori con il romanzo "Il segno della tempesta", di cui "I figli della tempesta" rappresenta, se vogliamo, un seguito. Un seguito in quanto ambientato 18 anni dopo gli eventi del primo romanzo, di cui stiamo vivendo le conseguenze. Ma i personaggi sono diversi, nuovi, freschi, e le avventure che vivranno totalmente nuove, per cui il libro può essere letto senza aver letto "Il segno della tempesta": i pochi riferimenti inseriti nel libro sono sufficienti a far comprendere a tutti ciò che è accaduto diciotto anni prima.

E ora passiamo ai figli della tempesta! Chi sono 'sti figli? Uno è Nathaniel, ovviamente, il figlio di Sven e Lea, i protagonisti di "Il segno della tempesta", un adolescente molto particolare in cui, oltre ai classici problemi di (a)socialità tipici di quell'età (alzi la mano chi non li ha avuti!), si sommano le difficoltà derivanti dall'essere uno dei Waerne e in particolare l'essere il figlio di Valoisa e Valke, gli eroi della profezia. Un bel peso che grava sulle sue spalle adolescenziali.

Per fortuna che nella sua vita arriva Winter! Sì, proprio lui, un ragazzo albino altamente complessato (a partire dal nome...^^), con un passato tormentato alle spalle, un dolore per una perdita che non ha ancora accettato e un bisogno innato quanto inespresso di avere qualcuno a fianco, qualcuno che gli voglia bene e lo accetti per quello che è. Anche se neppure lui sa ancora bene chi effettivamente è.



Sarà l'incontro tra queste due anime solitarie, uno così disperatamente in cerca di aiuto e di amore, anche se non sarebbe mai disposto ad ammetterlo, l'altro così immerso nell'amore familiare e dei propri amici da non rendersi neppure conto di quanto sia importante, a dare vita alla vicenda. Eh sì, perché i nostri figli della tempesta ovviamente hanno dei poteri, alcuni non li conoscono neppure loro, ci stanno prendendo confidenza, e facendolo insieme risulta un'esperienza tutta nuova e inebriante. Ed ecco che, mentre sono lì che si esercitano e cercano di capirci qualcosa, si ritrovano a vivere un'avventura emozionante che li porterà a spasso in nuovi mondi. Creature fantastiche, che sembrano uscite da un bestiario di mitologia norrena, scontri e battaglie (molto più abbondanti, per fortuna, rispetto al primo libro, molto più romantico!) a gogo, colpi di scena e tradimenti, rivelazioni e incontri con personaggi che hanno più di una faccia. Devo dire che in questo romanzo non manca niente, riesce a mescolare bene l'avventura con l'azione, senza tralasciare assolutamente l'aspetto prettamente emotivo e sentimentale, garantendo un'ottima introspezione dei due protagonisti, così uniti che sembra quasi vivano lo stesso afflato di vita.

Molto apprezzati (per chi, come me, ha letto "Il segno della tempesta") i vari riferimenti agli eventi accaduti diciotto anni prima, le varie apparizioni dei personaggi dell'altro libro, e anche le rivelazioni che gettano nuova luce su quanto accaduto. Il finale è decisamente aperto e fa ben sperare che le avventure dei figli della tempesta non finiscano qui, ma tornino a concludersi nel terzo e definitivo volume della bella saga urban fantasy (ma non soltanto urban!) creata da Francesca Noto!

A chi lo consiglio? A chi cerca un romanzo fantastico fuori dal comune, agli amanti della mitologia nordica, ovviamente, e anche delle interazioni romantiche tra due anime affini, solo incapaci di ammetterlo a se stessi. Buona lettura! ;)


mercoledì 15 novembre 2017

Review Party "Dream Hunters" di Myriam Benothman

REVIEW PARTY "Dream Hunters" di Myriam Benothman

Buongiorno, amici dei mondi fantastici! Oggi il blog partecipa al "review party" organizzato dall'agenzia letteraria Saper Scrivere e dedicato al romanzo fantastico "Dream Hunters. Il ponte illusorio", di Myriam Benothman, edito da Astro Edizioni. Sono molto contento di questa collaborazione con l'agenzia e gli altri blog per promuovere un libro che si è rivelato una lettura piacevole e originale.

Di cosa parla "Dream Hunters"? Come già si capisce dalla copertina (bellissima, realizzata da Livia De Simone!) e dalla quarta, l'ambientazione è fiabesca. Sì, proprio le care vecchie favole classiche, quelle di Perrault e dei fratelli Grimm, le storie di Biancaneve, Cappuccetto Rosso, La Sirenetta, che leggevamo e ci raccontavano da piccoli. Anche Sophie le leggeva, aveva un libro di fiabe illustrate che sfogliava di continuo da bambina e che tuttora tiene con sé, ricordo di sua madre, un'illustratrice proprio di fiabe, che le ha trasmesso questo amore per la letteratura e la fantasia. Ma Sophie è molto più di una ragazza di Parigi, di una figlia rimasta orfana troppo presto, di una sorella con la testa tra le nuvole. Sophie ha un dono e quel dono si sta manifestando in maniera sempre più pressante.

Faccio un piccolo SPOILER, ma neanche tanto, dato che il dono si manifesta nelle primissime pagine (ed è abbastanza intuibile dalla trama^^): Sophie riesce a varcare il velo tra i mondi e a finire nel mondo delle fiabe! Sì, in sogno (ma sarà davvero un sogno?) lei si ritrova nel regno incantato e può interagire con i vari personaggi: Cappuccetto Rosso (che aiuta suggerendole di indossare un cappuccio di colore diverso!), la Sirenetta, i sette nani, e ovviamente il principe azzurro. Beh, di principi Sophie finisce per conoscerne tanti: Ferdinand, Allen e ovviamente Alexander. Principe che conquista il suo cuore.
Erano i sogni ad alimentare il fuoco sacro, in essi era racchiusa la chiave della conoscenza, del potere sul cuore e sulla mente. Ogni sera si coricava sperando che la scintilla si accendesse in lei, ma ad accoglierla c'era il buio.Solo gli esseri umani potevano sognare, così voleva la Legge. Poi aveva capito. Chi avesse controllato i sogni avrebbe deciso le sorti del mondo e lei voleva il controllo, voleva ogni cosa.
La componente romantica è abbondante ed è una delle trame più forti del volume, dato che il rapporto tra Sophie e Axel è perno fondamentale della vicenda. Le giovani lettrici ne saranno ben felici. A me ha intrigato di più la componente d'azione, i poteri di Sophie, la sua abilità di mutare le fiabe e, così facendo, influenzare anche il comportamento umano (di noi, uomini e abitanti del nostro mondo), il suo ruolo di guardiana. Eh sì, perché dove ci sono poteri ci sono anche grandi responsabilità! E c'è un nemico, una strega antica e potente, un avversario che cospira nell'ombra e tesse la sua tela. 

Ecco allora che "Il ponte illusorio" diventa la storia della guardiana dei mondi, colei che deve vigilare affinché i mondi rimangano separati e l'equilibrio permanga, combattendo il caos. Una storia che, in questo primo volume della trilogia "Dream Hunters", inizia qua, con il risveglio della coscienza di Sophie. Un libro introduttivo, quindi, che serve per porre le basi del viaggio di Sophie, riscoprendo i suoi poteri e portandola a incontrare nuovi amici e alleati, dai fratelli Allen e Axel al drago e ai vari personaggi delle fiabe con cui interagisce. 

Un volume scritto molto bene, in un italiano curato e scorrevole, che appassionerà soprattutto i giovani lettori (e lettrici!), quelli cresciuti a pane e fiabe, quelli desiderosi di saperne di più, di scoprire... come proseguivano le storie dopo il lieto fine. Ecco, Myriam Benothman ci ha regalato la sua versione. Buona lettura! ;)



venerdì 8 settembre 2017

Segnalazione "Dream Hunters" di Myriam Benothman

Segnalazione "Dream Hunters - Il ponte illusorio" di Myriam Benothman

Amici lettori, oggi vi segnalo un fantasy molto apprezzato, uscito alla fine dell'anno scorso: "Il ponte illusorio", di Myriam Benothman, primo capitolo della trilogia "Dream Hunters". Ci avevo buttato l'occhio da tempo e adesso, grazie alla collaborazione con l'agenzia Saper Scrivere, potrò leggerlo, per cui presto ve ne parlerò. Intanto scopriamo insieme questo originale romanzo fantastico italiano, legato al mondo delle fiabe!

Titolo: Dream Hunters
Autore: Myriam Benothman
Editore: Astro Edizioni
Data di uscita: 21 novembre 2016
Pagine: 276; prezzo: 2,99 (ebook); 10,97 (cartaceo)
ISBN-10: 8899768137; ISBN-13: 978-8899768133

Disponibile su tutti gli store di libri (Amazon, Astro edizioni).

Trama: Cosa faresti se scoprissi di poter cambiare il corso delle fiabe?
Sophie ha 17 anni e vive a Parigi con il padre. In apparenza una ragazza come tante, finché non si imbatte in un antico libro di favole ed è vittima di un’allucinazione.
Hanno così inizio i suoi sogni vividi e surreali, ambientati in una dimensione popolata da personaggi incantati. La sua vita si sdoppia su binari paralleli che finiscono per confondersi tra loro, con risvolti inaspettati sul mondo reale. Integerrimi principe azzurri e ingenue principesse. O quasi. Un amore avventuroso e proibito. Una presenza oscura in cerca di riscatto.

Finalista del Premio Cittadella 2017 per il miglior fantasy dell’anno, Il ponte illusorio è il primo volume della trilogia Dream Hunters. Una favola moderna adatta a tutte le età, che trascina il lettore in un sogno a occhi aperti, riportando a galla emozioni dimenticate.

L’AUTORE
Myriam Benothman, italiana nata a Tunisi, è cresciuta a Roma in una famiglia multiculturale. Quadrilingue, con il pallino delle sfide, è la più giovane matricola nella storia dell’università La Sapienza. Si laurea in Scienze politiche e Relazioni internazionali e intraprende una brillante carriera nel mondo del marketing e della comunicazione, diventando Global Head of Digital & CRM in Bulgari (Gruppo LVMH).


Il nonno Alberto Perrini – premiato autore teatrale, critico letterario e giornalista – la invita a coltivare sin da piccola la passione per la scrittura, così lei si dedica alle fanfiction su internet. Pubblicati sotto pseudonimo, i suoi racconti si ispirano a noti manga giapponesi, trovando ampio consenso tra le lettrici che la seguono con affetto da anni.

sabato 29 luglio 2017

Segnalazione "Omega" di Max Peronti

Segnalazione "Omega" di Max Peronti


Doppia segnalazione oggi! Vi porto infatti nel mondo di Omega, la saga fantasy creata da Max Peronti e composta, al momento, dal romanzo "L'armata dei ribelli" e dal volume ricco di approfondimenti "Il mondo di Omega". Pronti a tuffarvi nei regni di Panteia?

Titolo: Omega - L'armata dei ribelli
Autore: Max Peronti
Editore: Astro Edizioni
Genere: Epic fantasy/fantasy medievale
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 384
Prezzo: 13,90 euro (cartaceo); 2,99 euro (digitale)
Disponibile sul sito della casa editrice e su tutti gli store di libri (Amazon)


Trama: In pochi anni, il sanguinario imperatore Zorks ha sottomesso con la forza gran parte dei regni liberi di Panteia. Nessuno sembra in grado di fermarlo, finché dall'Alzania emerge un eroe dal volto sfigurato, che accende la fiamma della ribellione. È l'inizio della resistenza. In un mondo di intrighi di corte e tradimenti, un pugno di eroi partirà alla ricerca di alleati, combattendo epiche e cruente battaglie, ma soprattutto imparando a conoscersi nel profondo. Perché non esiste sacrificio, quando è compiuto per il bene più prezioso: la libertà.





«Ci farete uccidere tutti!», si levò una voce di protesta dalla folla. 
«Anche se riuscirete a conquistare Alkum e i villaggi vicini, in breve un’armata imperiale sarà qui e sarà la fine!». 
Un rumoreggiare d’approvazione salì sempre più alto. Fu a quel punto che Omega, con il volto coperto e l’inseparabile mantello salì sul palco improvvisato. 
«È questo dunque il leggendario coraggio delle genti d’Alzania, gli eredi di coloro che sconfissero i troll?», urlò a gran voce per sovrastare il caos crescente. «A quanto pare Zorks è riuscito a togliervi la voglia di essere liberi...». Nella piazza tornò il silenzio e quanti si stavano lamentando indietreggiarono di qualche passo. «Vergognatevi!», proseguì. «Preferite essere schiavi piuttosto che lottare per il vostro futuro e per quello dei vostri figli. Tirate fuori il coraggio alzaniano. Dimostrate che nelle vostre vene scorre lo stesso sangue dei leggendari Ammazza-troll o degli antichi cacciatori di tigri giganti. Possibile che solo Jak e pochi altri siano rimasti fedeli alle tradizioni guerriere di Alkum? Io non sono originario dell’Alzania eppure Finché una goccia di sangue scorrerà nelle mie vene, un alito di vita sarà nel mio corpo, combatterò per la libertà! Per sconfiggere il Tiranno. Dateci fiducia, lottiamo insieme e nessuno potrà sconfiggerci! E poi che cosa possono toglierci ancora?» 
***


Titolo: Il mondo di Omega
Autore: Max Peronti
Illustratore: Mauro Dal Bo
Genere: Ambientazione della saga medieval fantasy "Omega"
Formato: cartaceo
Pagine: 127
Prezzo: 10,90 euro
Target: Lettori a partire da 14 anni

Disponibile sul sito Astro Edizioni e su tutti gli store di libri.

Trama: Il mio nome è Jean de Pois. Dopo aver passato tutta la vita a cercare testimonianze su testi antichi, ascoltare leggende e ballate, finalmente, nell’anno 1085 della Quinta era, sono pronto per narrare come gli dei hanno creato Nahurm e le vicende dei popoli che l’hanno popolato, dall’alba dei tempi sino a oggi.

Approfondimenti ed epica dietro l’epopea fantasy Omega, di Max Peronti.
1. Storia di Nahrum dalla Prima alla Quinta era
 2. Le divinità e l’equilibrio
 3. La magia
4. La vita nella Quinta era 
5. La storia dei regni degli uomini  




Biografia autore. Chi è Max Peronti?
Max Peronti, appassionato di Storia militare antica e medioevale, si è laureato in Scienze
strategiche nel 2002. Zaino in spalla, ha solcato i deserti dell’Iraq e dell’Afghanistan, le savane
africane e le antiche terre dei celti. Chitarra e musica rock sono le sue compagne di viaggio,

un dado a venti facce la sua bussola.

Per essere aggiornati sul mondo di Omega, ecco la pagina Facebook! Buon viaggio!


sabato 10 giugno 2017

Segnalazione "INSeCTA" di Gianrico Gambino

Segnalazione "INSeCTA" di Gianrico Gambino

Oggi articolo di fantascienza! Il blog ospita infatti Gianrico Gambino, autore del romanzo "INSeCTA", edito da Astro Edizioni, un libro che ci parla di un'umanità sconfitta e in balia... degli insetti! Pronti per scoprirne di più?

Titolo: INSeCTA
Autore: Gianrico Gambino
Editore: Astro edizioni
Genere: Sci-Fi/Fantascienza
Formato: cartaceo/ebook
Prezzo: 13,90/2,99
ISBN-10: 8899768323
ISBN-13: 978-8899768324

Il romanzo è disponibile per l'acquisto sul sito di Astro Edizioni e sui principali store di libri (Amazon).

Trama: L'umanità, sconfitta, sopravvive a stento ai nuovi padroni: gli insetti, enormi e geneticamente modificati. Una spedizione militare scoprirà la base segreta dove avvennero i primi esperimenti sugli insetti e, forse, dove ancora è nascosta la chiave per tornare a dominare sulla Terra. Molti segreti verranno svelati e costringeranno a compiere scelte da sempre considerate impossibili. Il Male, dotato di una mostruosa intelligenza e capace di divorarsi per autoriprodursi, potrebbe tuttavia liberarsi dalla sua secolare prigionia, obbligando i sopravvissuti a una folle corsa contro il tempo.
I due esploratori erano arrivati sulla cima della collina, dove la boscaglia era meno fitta. Il primo aveva uno dei pochi fucili disponibili del gruppo. L’altro aveva una spada, realizzata con i metalli di scarto ricavati dalla lavorazione di quello che le squadre trovavano nelle vecchie città. Era una lama artigianale con una forma simile a quella di un falcione o di un machete, priva di orpelli estetici ma affilata, utile per uccidere ciò da cui si dovevano guardare. Tutti avevano anche arco e frecce. Non gli sarebbero serviti a niente in caso di pericolo, quelli potevano essere usati solo per andare a caccia. Il cibo, soprattutto la carne, era sempre scarso e ogni occasione era buona per portare a casa qualcosa da mangiare. 
Il resto del gruppo era rimasto ai piedi dell’altura, alcune centinaia di metri più a valle. Il commando era pronto a sgusciare tra le ossa, ormai spolpate da decenni di abbandono, del villaggio in cui si era nascosto. 
Jess e i suoi stavano infilati in buche nel terreno o nei pochi cunicoli metallici. Le divise, se così potevano chiamarsi, erano impregnate di odori nauseabondi, ma che potevano mimetizzarli. La grande città verso cui si erano spinti era oltre il punto d’osservazione delle due vedette. Era una potenziale riserva di metallo e armi. 
Il primo esploratore fece il suo segnale, era in posizione. Jess rimase in attesa. Il caldo era soffocante, il terriccio in cui stava accovacciato gli si appiccicava al viso imperlato di sudore. Da quando era al comando della sua squadra dormiva male, aveva qualche problema allo stomaco, a volte i crampi lo facevano piegare in due dal dolore. Gli altri ufficiali gli avevano detto che era normale. Del resto, già solo dover prendere la decisione di mandare un amico in perlustrazione era tremendo: loro potevano arrivare in qualunque momento e la fine sarebbe stata atroce. 
Da soli, non c’era speranza. Doveva imparare a convivere con quel genere di responsabilità, cercando di fare del suo meglio. Il gruppo era arrivato a quel villaggio dopo circa dieci giorni di cammino. Non avevano ancora avuto problemi e la cosa destava in lui un senso d’inquietudine, ma non avrebbe saputo spiegarne il motivo. 
«Jess?». 
«Sì...», emerse dai suoi pensieri voltandosi verso Rikard. «Che c’è?». 
«Cosa facciamo, ci si muove?». 
«Non ancora, solo Jorum ha fatto il segnale». 
«Dannazione, ci serve tutto quello che troviamo in questa città, il generale ha detto che dovrebbe essere ricca di metallo, non possiamo rischiare che il tunnel Sud venga indebolito da scarsa manutenzione». 
«Lo so benissimo. Ma di questo posto non ne sappiamo niente, quindi preferisco essere cauto. E comunque il metallo ci serve solo se restiamo vivi; se ci fanno a pezzi, non sarà di aiuto a nessuno. Quindi, pazienta finché anche Carl non avrà fatto il segnale». 
Rik sapeva fargli venire i nervi. Continuò a guardare fisso la zona in cui si era inoltrato Carl. Non lo vedeva, adesso. Tutto era fermo nell’aria torrida di mezzogiorno. Fermo e silenzioso. 
Loro non soffrivano il caldo? Difficile saperlo. E non sarebbe certo andato a chiederglielo. Dalla collina, Jorum fece alcuni versi convulsi prima di zittirsi del tutto. Qualcosa non quadrava. E di Carl nessuna notizia. I due avevano l’ordine di distanziarsi di qualche centinaio di metri e di fare ciascuno il proprio segnale sonoro, se la sommità fosse stata libera da pericoli immediati. Ora Jorum sembrava impazzito. 
Poi, solo il vento e il caldo opprimente. Jess decise. 
«Rikard, a te il comando. Qualcosa non va, bisogna controllare».

Biografia dell’autore:
Mi chiamo Gianrico. Sono di Torino città che amo alla follia e sono, ahimé, del 1971. Sono sposato e ho due figli. Prima di scrivere INSeCTA non è che avessi mai nutrito velleità letterarie, ma avevo avuto esperienze narrative di vario genere. Unico caso letterario nella mia vita prima di INSeCTA le poesie satiriche scritte in finto “dantese” del ginnasio per prendere per i fondelli gli insegnanti. Fu proprio letteratura. L’amore vero nasce quando incontro Tolkien che però la fa sembrare una questione lontana da me miliardi di anni luce e poi Licia Troisi, che ha il grande merito di farla sembrare la cosa più naturale che ci sia. Ma ancora non si scrive niente finché non ha inizio l’avventura del GdR online allora divenuto master faccio le prime esperienze narrative vere e proprie. Devo creare avventure per i giocatori e scrivere sul forum le mie. Ecco che prendo seriamente la penna in mano. Poi un giorno un bombo mi finisce addosso. Io ho il sacro terrore degli insetti specie di quelli apiformi e per sublimare l’enorme spavento inizio a scrivere e dopo sei mesi di lavoro ecce INSeCTA.
Al di là della scrittura le passioni non mancano: le mie amate chitarre, l’astronomia, la lettura, l’informatica sono un dannatissimo nerd/geek.
Quanto alla letteratura sono un amante di SF e Fantasy, i miei autori preferiti sono i grandi classici andiamo da Asimov a Silverberg, da MZB a Tolkien, passando per gli italici contemporanei dalla Troisi a D’Andrea e Falconi.

Se volete scoprire di più sull'autore ed essere aggiornati sui suoi lavori, ecco i contatti:
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Twitter dell’autore: 
Instagram dell’autore: 

mercoledì 7 giugno 2017

Recensione "Un giorno qualunque" di Alessandro Dainotti

Recensione "Un giorno qualunque" di Alessandro Dainotti

Bentornati, amici lettori. Oggi vi parlo di "Un giorno qualunque", di Alessandro Dainotti, un libro "non fantasy". Eh sì, come sapete "I mondi fantastici" è un blog dedicato alla letteratura fantastica italiana, e allora che ci fa un libro realistico nel mezzo? Potrei dirvi che mi piace variare, e infatti già in passato ci sono stati articoli sui libri di Mirko Tondi (qui) o di Elena Covani (qua), potrei dirvi che ho avuto il piacere di conoscere l'autore, che mi ha parlato del suo libro, e l'editore, che mi ha raccontato di quanto si è emozionata leggendolo, ma la verità è che è un bel libro, uno di quelli che capita poche volte di leggere. Un libro che mi ha fatto (e mi auguro riesca ad avere lo stesso effetto su di voi) emozionare, come poche volte succede.

Devo essere onesto. Non amo i libri non di genere, solitamente li trovo dei gran polpettoni, quei classici romanzi non fantasy, non horror, non gialli, non thriller, non storici, non niente, che piacciono tanto alla critica e agli intellettualoidi italiani e che vincono sempre i soliti premi. Ne leggo pochi, perché il più delle volte li abbandono annoiato. Io voglio azione, sangue, sesso e morti, stregoni che si incazzano e distruggono città, creature volanti, miti e magia! Però... però, un giorno qualunque, mi sono imbattuto in questo libro e ho iniziato a girare per Londra (e per Roma) assieme a Adriano, mi sono ritrovato a studiare all'università, speranzoso nel futuro, e convinto di meritarlo davvero, mi sono sentito schifato e abbandonato dallo stato, che ci fa studiare e poi non ci offre prospettive meritocratiche, mi sono sentito sul punto di abbandonare tutto e andarmene in cerca di una vita migliore (che c'è! fuori dall'Italia c'è vita), mi sono innamorato di Tiziano, ho lottato per lui, e alla fine sono rimasto con uno scemo, col libro in mano, a emozionarmi per tutte le avventure vissute da Adriano nel breve arco della sua vita. Ecco, quando un libro ti tocca il cuore credo che abbia raggiunto il suo scopo.

Ma partiamo dall'inizio. "Un giorno qualunque" racconta, di fatto, un giorno qualunque della vita di Adriano, uno dei tanti italiani emigrati a Londra. Si sveglia (in ritardo), va a lavoro, organizza la serata e nel frattempo pensa e ricorda. La giornata del presente (divisa in quattro parti: mattino, pomeriggio, sera e notte! Una divisione che non è solo cronologica!) è inframezzata, infatti, dai ricordi della vita di Adriano, da quando era un bambino e amava divorare libri nella libreria vicino casa, a quando è cresciuto ed è andato a vivere a Roma, per studiare all'università, all'incontro con Tiziano, che ha cambiato la sua vita, alla decisione infine di trasferirsi a Londra. Passato e presente si incrociano. Non è forse così per molti di noi? Quante volte incontrando una persona qualsiasi, guardando una vetrina, un manifesto, un giornale, o ascoltando una canzone, ci siamo estraniati, allontanandoci dal presente e rifugiandoci nel passato? Forse perché il passato era migliore, forse perché non ce ne siamo ancora liberati e continua a tormentarci? A ricordarci che no, non siamo completi adesso, che ci manca qualcosa, che non siamo felici. Dubbi, riflessioni, prospettive azzoppate che si susseguono nell'animo di Adriano e, per estensione, anche in noi.

Lo stile è piacevole, la lettura scivola via che è una meraviglia, grazie all'empatia che ci ritroviamo presto a provare per Adriano, la cui vita, in fondo, non è poi così diversa da quella di migliaia di noi. Ha gli stessi nostri dubbi, speranze e sogni, e commette i nostri stessi errori (più o meno!^^). 

E poi ci sono i personaggi: Adriano, appunto, il ragazzo qualunque, ultimo sognatore in una terra che pare non sognare più; Tiziano, aspirante sceneggiatore, che conquista il suo cuore, quando ormai Adriano non ci sperava più; Bruno, l'amico che tutti vorremmo, sempre pronto a consolare un cuore infranto e a farci ridere; e ancora Irene, Martin, Margot e molti altri. Persone incontrate da Adriano, persone che gli hanno dato qualcosa. Perché tutti, alla fine, anche chi incrociamo solo una volta nei torrenti impetuosi della vita, ci regalano qualcosa. Noi possiamo solo stare attenti e imparare, apprendere, come una spugna, fare nostra ogni esperienza e vivere la vita al massimo.

Carpe Diem, Adriano. Che valga per tutti noi! :)

Il libro è acquistabile su tutti gli store di libri.