sabato 15 giugno 2019

Segnalazione "Gli sterminatori. Una nuova sterminatrice" di Mirko Morotti

Segnalazione "Gli sterminatori. Una nuova sterminatrice" di Mirko Morotti

Bentrovati, lettori. Come state? Con quale libro state finendo la primavera? Io oggi vi consiglio un fantasy, scritto da un giovane autore italiano, edito da Fucine Editoriali, casa editrice di Pietrasanta. Pronti per scoprirlo?

Titolo: Gli sterminatori.
Una nuova sterminatrice
Autore: Mirko Morotti
Editore: Fucine Editoriali
Genere: Fantasy
Formato: Brossura (13 x 20 cm)
Pagine: 402
Copertina: Filippo Curzi
Prezzo: 16 euro

Disponibile su tutti gli store di libri (Sito editore).

Quarta di copertina: Le Terre Libere sono abitate da molte creature: uomini, elfi, nani, orchi, goblin e demoni. Questi ultimi nascono dalle emozioni e sono molto pericolosi per le altre creature perché si nutrono del loro sangue, della loro carne e delle loro vite. Per combatterli un corpo speciale: gli sterminatori. Uomini e donne con corpi potenziati dall’alchimia e capaci di usare la magia. 
Tabita è una giovane abitante delle Terre Libere, dopo una vita di miseria trova il suo riscatto nel fidanzamento con un ragazzo bello, gentile, ricco e temuto. Un giorno lui le chiede di sposarlo ma le cose non vanno proprio come dovrebbero…



Biografia:
Mirko Morotti vive a Villa di Serio, nota anche come paese dei parchi. Lavora come disegnatore di schemi di montaggio e si diletta con la scrittura creativa e la letteratura fantastica e horror. Ama il modellismo statico, i castelli, le grigliate, i comics e i manga, le serie tv, le passeggiate, la buona birra, le partite a D&D e soprattutto caricare con il suo barbaro.

Per approfondire, visitate la pagina facebook del libro "Gli sterminatori".

venerdì 14 giugno 2019

Segnalazione "L'era del serpente", di Andrea Gualchierotti

Segnalazione "L'era del serpente", di Andrea Gualchierotti

Bentrovati, lettori. Oggi vi presento il nuovo romanzo di Andrea Gualchierotti, già ospite del blog e autore del fantasy mitologico "Gli eredi di Atlantide". In "L'era del serpente" viaggiamo molto indietro nel tempo.... pronti per questo viaggio?

Titolo: L’Era del Serpente
Autore: Andrea Gualchierotti
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Valusia n.2
Formato: digitale
Genere: sword and sorcery / dark fantasy
Data di pubblicazione: 7 giugno 2019
Pagine: 130 circa
Prezzo: 4,99 euro
ISBN: 978-88-943230-7-8

Il volume contiene anche i seguenti apparati critici:
“L’Impero degli uomini serpente” di Francesco La Manno.
“Il serpente e il drago: morfologia del simbolismo ofidico” di Marco Maculotti.


L’Era del Serpente è il grande affresco del primordiale dominio dei rettili.
Ambientata in un’epoca remotissima, eoni prima della storia conosciuta, la vicenda si svolge su una Terra che solo da poco ha conosciuto il primo vagito dell’essere umano, e sulla cui superficie domina da sempre la stirpe del Serpente, un’evoluta razza di umanoidi rettili generata in giorni senza nome dal dio Set.
Il racconto si apre con uno sguardo al magniloquente tramonto della civiltà dei Serpenti.
Dopo un apogeo durato millenni, in cui i rettili hanno raggiunto vette meravigliose di sapere arcano e tecnologico, il loro impero si avvia ad una decadenza ormai sempre più rapida, che nulla sembra in grado di fermare.

Assillati dal propagarsi di una degenerazione che ne indebolisce tanto il sangue quanto le menti, i Serpenti sono altresì assediati dal diffondersi sconcertante di esseri a loro sconosciuti, che ne insidiano il regno altrimenti incontrastato: gli uomini.
Altezzosa e sofisticata, irrigidita in rituali e convenzioni che non intende mutare, la pur superiore genia dei rettili non riesce a capacitarsi della comparsa, avvenuta in uno sconosciuto e per essa inospitale deserto polare, della stirpe umana, che agli occhi vitrei dei figli di Set appare tanto barbara quanto disgustosa.
Ciò nonostante, come colpiti da una maledizione, neanche i rutilanti eserciti di guerrieri Nath, l’elite militare del popolo rettile, riescono a fermare l’avanzata delle tribù che calano dal Nord, sciamando sulle rovine di città un tempo gloriose. La fine dei Serpenti pare inevitabile.

Eppure, è proprio al culmine di questo scontro epocale che sale al trono della ciclopica capitale dei rettili, Xyl, il potente sacerdote Salith, ultimo fra i depositari dell’antica scienza e fanatico adoratore di Set. 
Deciso a invertire le sorti del conflitto e salvare i Serpenti dall’annientamento, egli attingerà ai più abominevoli segreti della magia nera, fino a richiamare sulla Terra orrori risalenti alla fondazione del mondo, il tutto mentre attorno a lui, come in una esotica e macabra danza di sortilegi e intrighi, si dipaneranno le storie – contigue e non - del fedele discepolo Kla-lhat, dell’indolente imperatore Ktlàn, e delle figure sanguinarie e brutali dei generali umani, capitanati dall’ambiguo Tholius.
E prima che l’ultima battaglia sia combattuta, anche il mondo stesso attraverserà il suo sconvolgimento finale.

Disponibile su tutti gli store di ebook (Amazon).

Biografia
Andrea Gualchierotti (Roma, 1978) vive e lavora in provincia di Roma. 
Ispirato dai numi tutelari del Fantastico d’oltreoceano come R.E.Howard, H.P.Lovecraft e C.A. Smith, ama miscelare nei suoi lavori il gusto per gli scenari esotici con il fascino dei misteri del mondo antico.
Per le Edizioni Il Ciliegio è autore, assieme a Lorenzo Camerini, dei due volumi della saga di Atlantide (Gli Eredi di Atlantide e Le guerre delle Piramidi), e ha pubblicato numerosi racconti a tema fantastico per vari editori tra cui Watson e Ailus; con Italian Sword&Sorcery Books ha già pubblicato il volume di racconti storico-fantastici Byzantium
Collabora con la rivista Dimensione Cosmica e L’Intellettuale Dissidente .
Quando non scrive, si dedica alle sue passioni per la numismatica, i viaggi e al mai dimenticato amore per i romanzi d’avventura.

mercoledì 12 giugno 2019

Recensione di "Quando il diavolo ti accarezza" di Luca Tarenzi

Recensione di "Quando il diavolo ti accarezza" di Luca Tarenzi

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di uno dei miei libri preferiti in assoluto: il bellissimo romanzo "Quando il diavolo ti accarezza", di Luca Tarenzi, urban fantasy ambientato a Milano, con angeli, demoni e quant'altro! Da non perdere. Buona lettura! ;)

SINOSSI:
Un gruppo di fanatici evoca un demone nel sottosuolo di Milano: Arioch, il Principe Leone, allo scopo di uccidere una ragazza. Subito braccato da un angelo, Arioch viene soccorso da Lena, che quella notte è uscita di casa inseguendo l’amica Sofia che, come una sonnambula, vaga in cerca di risposte a visioni che di continuo le affastellano la mente. Caso vuole che Sofia sia proprio colei che Arioch dovrebbe uccidere. Dovrebbe. In quanto l’atto di pietà di Lena nei suoi confronti sta mutando la sua natura demoniaca. 

Nel frattempo gli angeli si muovono. È Khaled, un djinn che vorrebbe soltanto vivere una vita normale, a sentire le loro voci, a comprendere che è in corso una guerra, voluta da uno dei “grandi” del cielo. Una guerra che non vede soltanto gli angeli contro i demoni, ma gli stessi angeli lottare tra di loro, in nome di una ricercata purezza di cui, come emissari di Dio, si sentono responsabili. Nel mirino ci finiscono anche Lena e Sofia, oltre ad Arioch, ovviamente, aiutati da Azazel, un demone che ormai vive da anni sulla Terra, e da Settala, inventore, riparatore (di cose e, soprattutto, di persone!) e collezionista, ad affrontare una minaccia più grande di tutti loro.

Una guerra a colpi di sekhem, la fiammeggiante spada degli angeli, sullo sfondo di una Milano contemporanea.

PERSONAGGI:
ARIOCH, il Principe Leone: noto anche come Eriaku di Ellasar, Arioch delle Sette Tenebre, è uno dei Veglianti, che durante la Prima Guerra si schierò con Lucifero e precipitò dal Primo Cielo. È stato evocato per uccidere una ragazza ed è quindi vincolato a tale rito, a cui non può sottrarsi neppure volendo. Eppure, per il gesto di pietà compiuto da Lena, la sua natura sta cambiando, molto velocemente, e a quel cambiamento deve adattarsi per sopravvivere. È forte, decisamente più forte di un mortale, nello scontro diretto, agile, arguto (i demoni, si sa, sono noti per la loro machiavellica mente!) e possiede un suo senso dell’onore.

LENA: Eleonora. Protagonista femminile del romanzo. È una ragazza tosta, studia, lavora, si impegna nell’aiutare Sofia e sua madre, e per di più trova il tempo di prendersi cura dei demoni feriti raccattati fuori dalla metropolitana. Ha provato ad avere una relazione con un cretino ma non ha funzionato e adesso inizia a provare qualcosa per Arioch. Un po’ per curiosità, un po’ per riconoscenza, forse per il suo fascino demoniaco (ma sotto sotto un po’ umano), di certo per il desiderio di proteggere l’amica dagli Angeli. È ostinata, impulsiva ma molto valorosa. Ha un cugino (Ivan), che nell’occulto ci bazzica (e infatti è il co-protagonista del romanzo “Le due lune” di Luca Tarenzi, che qui fa un breve cameo).

AZAZEL: dimenticate il demone con gli occhi gialli di Supernatural e pensate all’attore che interpretava Azazel in Hex, una serie inglese stile Buffy. Ecco, l’Azazel di “Quando il diavolo ti accarezza” è proprio così, del resto, a detta sua, era il più figo tra tutti coloro che l’hanno interpretato, quindi se ne è preso la faccia. Azazel vive da centottanta anni sulla Terra, affascinato dagli esseri umani, al punto che ormai è quasi diventato umano (“al novanta per cento”, dice lui), e infatti non riesce più a produrre fiamme e a combattere come un demone scatenato. Ciononostante incute ancora timore, soprattutto quando si aggira di notte, vestito come il Conte Dracula, nel Mercato Vecchio di Milano. Per Arioch è quasi un amico, un’affermazione di grande valore, considerando quanto sia difficile per un demone, sempre pronto a mentire e a ingannare il prossimo, farsi degli amici.

Possiede l’apriporta di Iambres, che permette di aprire tutte le porte, o meglio una soltanto: la porta. “Con quel mazzo di chiavi puoi aprire una porta qui e chiudertela alle spalle in qualunque altra parte del mondo”. Comodo, no? Meglio del teletrasporto.

SOFIA: l’amica di Eleonora, colei per cui Arioch è stato risvegliato. Per ucciderla. I motivi diverranno chiari nella lettura del romanzo. Una bella ragazza, dolce, gentile, solare verrebbe da dire, che però dorme male, vittima di incubi a cui non riesce a dare un senso. Perché non sa. Ma la verità potrebbe essere difficile da sopportare. Lena la vede come una sorella e fa il possibile (anche l’impossibile) per proteggerla.

CESARE: Ex di Lena, manesco e facilmente irascibile. Spaccia droga, ha debiti in giro e nessuna prospettiva. Di fatto, è un debole. Forse è per questo che riceve le attenzioni di qualcuno che sta molto in alto in cielo, che lo inonda di iliaster (la fiamma degli angeli) per farne il suo nuovo servitore, un rephaim.

SETTALA: uno dei personaggi più originali del romanzo. È un meccanico, un alchimista, un tuttofare, un collezionista, tra le altre cose. Ripara Arioch e ospita Lena per proteggerli dagli Angeli. Possiede un’officina vicino a Porta Vigentina, dove pure vive e dove si trova la sua wunderkammer, un vero museo, la più grande raccolta dell’estremo che Milano abbia mai avuto. Di fatto, la sua camera delle meraviglie ospita di tutto: “vasi di vetro con animali in formalina”, “animali mostruosi”, “chele di granchio lunghe un braccio, bottiglie piene di zanne, insetti e molluschi pietrificati”, “un cuore enorme, forse bovino”, scheletri umani e quant’altro possa servire a riparare una creatura sovrannaturale. Un personaggio singolare ma di buon cuore, che non esita a schierarsi di fronte a un Angelo per difendere Lena (“la signorina”).

KHALED: il djinn, riesce a sentire le voci degli Angeli nell’etere. Pavido, teme di essere rintracciato e ucciso, ma viene coinvolto da Arioch e Azazel nel loro tentativo di difendersi dall’offensiva degli angeli.

CAETHEL: angelo delle Potenze, appartiene alla schiera di Rehel del Coro degli Angeli, Omael degli Angeli, Dumah dei Principati, Lehaia degli Angeli, al servizio di Hadraniel delle Dominazioni, Guardiano del Secondo Cancello. È il Castiel della situazione (Supernatural docet!). Uno degli Angeli che dovrebbe uccidere Arioch, Lena e Sofia, ma capisce che c’è qualcosa di strano in tutta quella situazione. A differenza di altri suoi compagni integerrimi, Caethel usa il proprio libero arbitrio nel prendere le sue decisioni. Qualunque esse siano.

TRAMA:
La trama di “Quando il diavolo ti accarezza” è decisamente interessata e ben costruita. Nel corso dei capitoli l’occhio si sposta da Lena a Arioch, da Azazel a Khaled, da Cesare agli angeli, imbastendo più sottotrame, ma senza mai divagare. Un’alternanza di punti di vista che non soltanto ha il pregio di non annoiare il lettore con il solito punto di vista del protagonista, ma che riesce a creare una trama fitta che si dipana in tutta Milano, conducendo tutti i personaggi allo scontro finale. Tarenzi non si risparmia nelle battaglie (lo scontro è sempre dietro l’angolo!), alternandole a deliziosi capitoli più “mitologici” che, lungi dall’essere mere spiegazioni dottrinali, servono ad arricchire la storia e a offrire all’affamato lettore sempre più elementi per comprendere i rapporti tra gli angeli, e tra gli angeli e i demoni. La verità è che il romanzo funziona benissimo, tutto si incastra alla perfezione e, prima di quanto vorrebbe, il lettore si ritrova alla fine, a osservare un demone “umanizzato” e una tosta studentessa universitaria (grazie a Dio ben lontana dagli stereotipi di fanciulla in pericolo in stile Bella Swan!) a fronteggiare uno tra gli Angeli più potenti, e tra i più bastardi. Un esempio perfetto e squisito di come anche in Italia possano essere scritti, e ambientati, romanzi urban fantasy.

STILE: Lo stile di Luca Tarenzi è, come in tutti i suoi libri, diretto, chiaro, fresco, pulito, perfetto per una trama così incalzante, e rende il romanzo da leggere tutto d’un fiato. Il romanzo è diviso in ventotto capitoli, più un Prologo e un Epilogo, ciascuno introdotto da una citazione, sia un pezzo di una canzone, di una poesia o un estratto da qualche testo (ad esempio, il Libro dei Segreti di Enoch). Numerose le citazioni presenti nel libro, di film e serie tv (Buffy, Supernatural, Star Trek, giusto per dirne alcuni), ma anche gli approfondimenti storici e religiosi, non soltanto sugli Angeli e sulla Prima Guerra (la Caduta di Lucifero e dei suoi). 

Leggendo il romanzo, scopriamo qualcosa sui djinn, sugli angeli e sui demoni, sulla magia, e su numerose leggende locali, in particolare nei capitoli in cui Azazel si reca al Mercato Vecchio e incontra una sopravvissuta a Piazza Vetra (dove venivano bruciate le streghe a Milano), i Sotterranei, un’aruspicina (che sventra le bambole e vi guarda il futuro), e altri personaggi singolari, costruiti in modo davvero originale. Il punto di forza del romanzo sta proprio nel mescolare Storia (e storie), religione e leggende, creando un unicum solido e veritiero agli occhi del lettore, un mondo fantastico (ma al tempo stesso reale, in quanto si tratta di Milano, la nostra Milano in cui potremmo ritrovarci a camminare ogni giorno) in cui muoversi.

CONCLUSIONE: 

Quando il diavolo ti accarezza” è il romanzo che qualunque scrittore di fantasy vorrebbe aver scritto, perché è perfetto nella sua costruzione della trama, equilibrato nel rapporto tra discorsi e azione, intrigante nel metter su una “mitologia” angelica interna, ancorata agli eventi in corso e arricchita dalle leggende locali (Settala, il Conte Gorani) citate o presentate nel corso della storia. È un romanzo per maschi e per femmine, finalmente, dove c’è tempo per l’azione, le battaglie, il sangue che scorre a fiotti, ma anche per amicizia, affetto, e una storia d’amore e sesso che non ci sta male e non annoia nemmeno il lettore maschile, perché è cruda e reale. È una storia fresca, scritta da un italiano e ambientata in Italia, eppure imbandita di uno spirito americano e moderno, adatta a tutte le età, non soltanto ai ragazzi. È, infine, una storia fantastica ambientata in un mondo reale (infatti, è un romanzo urban fantasy!) ma costruita in modo da sospendere l’incredulità del lettore e portarlo a credere che nella Milano di oggigiorno avvengano davvero scontri simili. Chissà poi che, girando attorno a Porta Vigentina, a qualcuno non venga in mente di cercare l’officina di Settala, o che, guardando in alto, non veda svolazzare ali infuocate sulle cime dei grattacieli…

Concludo con una piccola curiosità: in un capitolo, Lena telefona a Ivan, il cugino che, a suo dire, si intende di occultismo. Eh sì, infatti Ivan è, con Veronica Meis, uno dei protagonisti di “Le due lune”, precedente romanzo urban fantasy di Luca Tarenzi, anche questo ambientato a Milano. Un piccolo ma simpatico cameo che rende i due romanzi, per quanto autonomi e indipendenti l’uno dall’altro, uniti e ambientati nello stesso universo narrativo. E infatti (lo sa bene chi ha letto “Godbreaker”) anche Lena e Arioch faranno un cameo in un successivo romanzo dell’autore.


Articolo originariamente apparso sul sito "Le lande incantate".

venerdì 7 giugno 2019

Segnalazione "Il re ombra" di Artemisia Birch

Segnalazione "Il re ombra" di Artemisia Birch

Bentrovati, lettori. Ricordate le Muthras, il bellissimo mondo creato da Artemisia Birch? Orbene, l'autrice è tornata, con il nuovo romanzo fantasy: "Il re ombra", edito da Lettere Animate. Pronte per scoprirlo?

Titolo: Il re ombra
Autore: Artemisia Birch
Genere: Fantasy
Prezzo: € 14,99
Prezzo ebook: € 2,79
Data pubblicazione: 2019
424 pagine circa
Editore: Lettere Animate

Quarta di copertina: Le Muthras, sacerdotesse e fate, con i Silenti della sacra Torre di Alagar, vegliano sul villaggio di Wise e sull'intera Gabria, governata dal saggio Re Balwin. Le fate ribelli di Weeping Willows, rinchiuse nella prigione magica di Swoon, sono riuscite a fuggire violando la Porta tra i mondi e cercano vendetta sulle discendenti della loro carceriera, Màlia, fondatrice della stirpe di Wise. 

Ma le fate ribelli non sono le uniche nemiche delle Muthras. Dorwak, negromante e Signore delle terre di Hiss, utilizzando la magia nera manipola il Principe Garwas, usandolo come pedina per i suoi scopi. Rivale di Dorwak sarà Shadwar il Rinato, sposo di Màlia, tornato in vita grazie a un potente sortilegio.

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook (Amazon).

Artemisia Birch nasce come scrittrice nel 2008,  vive in provincia di Cuneo ed è insegnante e naturopata. Appassionata di erbe officinali, di fantastico e di magia verde, con Panesi edizioni ha pubblicato la saga di Wise.

mercoledì 5 giugno 2019

Recensione di "Angelize II - Lucifer", di Aislinn

Recensione di "Angelize II - Lucifer", di Aislinn

Bentrovati, lettori. Dopo la recensione di "Angelize" (qua), oggi vi parlo di "Angelize II - Lucifer", secondo e conclusivo (?) volume del dittico di Aislinn dedicato agli angel(izzat)i di Milano. Decisamente un piccolo capolavoro dell'urban fantasy italiano. Buona lettura!


Ovviamente l'articolo contiene SPOILER sul primo volume "Angelize"!

Dove eravamo rimasti? La fine di “Angelize” ci ha lasciato a bocca aperta per il cruento scontro che si è consumato dentro la chiesa di San Michele a Milano tra gli angeli puri, capeggiati da Mikael, e i mezzi angeli (o angelizzati), guidati da Hesediel e Haniel. Proprio quest’ultimo, assieme a Rafael, aveva trovato la morte per mano degli angeli. Ma nessuno dei contendenti si era accorto che Lucifero, il caprone al servizio della Dea, osservava gli eventi con molto interesse…

E infatti il Caduto decide adesso di prendere in mano la situazione, allontanandosi dalla Dea e mettendo in atto un proprio piano, che consiste nel riportare in vita Mikael e gli altri angeli morti durante lo scontro. Ma che tipo di vita? Una vita da schiavi, costretti a servire Lucifero che li ha resuscitati, costretti a uccidere umani e rubarne l’energia, e a fare tutto ciò che il loro nuovo padrone comandi. Una situazione che l’orgoglioso Mikael non accetta e cerca di rovesciare quanto prima.

Nel frattempo Hesediel ha provato (di nuovo) ad avere una vita, trasferendosi a Roma con una ragazza e rifiutando le chiamate angosciate di Mehiel. Ma la morte improvvisa della sua compagna (accidentale o dolosa?) lo costringe a tornare a Milano e a fronteggiare la nuova minaccia. Anche Haniel viene riportato in vita, ma dalla Dea, che, scoperto il piano di Lucifero, tenta di ostacolarlo, favorendo il caos del mondo: all’irrequieto mezzo angelo offre un patto interessante, la possibilità di far rivivere anche “il biondo”, di farlo tornare da lui. Ma Haniel, ansioso di avere tutto e subito, non riesce a dire di no neanche a Lucifero…
Milano torna a infiammarsi quindi di una nuova guerra, molto più cruenta della precedente, tra gli angeli schiavizzati da Lucifero e i pochi ardimentosi che tentano di opporsi a lui.

PERSONAGGI

HESEDIEL: Unico sopravvissuto al massacro della chiesa di San Michele, dei tre protagonisti del primo romanzo, Hesediel si trasferisce a Roma, deciso a lasciarsi alle spalle gli angeli, gli scontri e i massacri. Ma i ricordi non lo lasciano in pace, continuano a stargli appresso, di continuo, e la morte improvvisa di Veronica, sua nuova compagna, lo spinge a chiedersi se è davvero tutto finito, se può davvero esistere una vita normale per lui, e per gli angelizzati. Costretto a rientrare a Milano, la fredda, veloce e indifferente Milano, da cui non era riuscito a fuggire, incontra Mehiel e cerca di capire come sfuggire alla nuova offensiva scatenata da Lucifero, ritrovandosi a essere il leader involontario, il fratello maggiore a cui tutti guardano in cerca di una risposta, anche se neppure lui ne ha una.

HANIEL: Irriverente, casinista, smanioso di fare e di andare, somiglia a Dean Moriarty di On the Road. Ma in questo romanzo Haniel ha una debolezza e Lucifero lo sa. Per questo gli offre la possibilità di avere subito ciò che così tanto desidera, il suo adorato biondo, anzi lo risveglia proprio davanti ai suoi occhi. Ma ogni patto con il diavolo ha il suo rovescio, il suo lato segreto che, col tempo, Haniel è costretto a fronteggiare, anche se significa scontrarsi proprio col biondo. 

RAFAEL: Si risveglia nella chiesa, incapace di comprendere cosa sia accaduto. Tutto ciò che ricorda è lo scontro con gli angeli, e Mikael che lo ammazza. Adesso, davanti a lui, felice di rivederlo, c’è Haniel, che lo abbraccia, quasi lo soffoca per la gioia di saperlo vivo, e Rafael non sa cosa pensare, come ha fatto a tornare in vita, e le risposte evasive di Hani (non dovrebbe chiamarlo così, ma non può farne a meno!) non migliorano il suo umore. Tanto più quando inizia a sentire una voce dentro la sua testa, una voce che lo spinge a mentire a colui che ama, a uscire di notte e a compiere efferatezze. Una voce che lo rende schiavo.


Goditi il presente e piantala di farti domande. Bel consiglio, anche se non era facile, per Rafael, che programmava sempre tutto.


MIKAEL: Sorprendente e inaspettata rivelazione di questo romanzo, Mikael, che detiene il suo personale punto di vista, è un personaggio forte, entrante, deciso a riottenere la libertà di cui Lucifero lo ha privato, anche se, nel farlo, dovrà fare strage di chiunque gli si ponga davanti. Persino dei vecchi amici. Ma in fondo, un angelo incorruttibile e integerrimo come lui, ha mai avuto degli amici? Gli è mai interessato averli? O ha avuto soltanto soldati di cui disporre, vittime inferiori dei suoi giochi di potere e della sua superbia?


Doveva trovare chi punire, chi sconfiggere, chi interrogare per tornare indietro.
Allo spirito. Alla purezza che gli era propria. Allo stato originario che gli avevano sottratto con l’inganno, facendolo cadere, privandolo dell’esistenza eterea e perfetta che Dio gli aveva donato.


URIEL: Altra bella rivelazione di “Angelize II”. Personaggio secondario nel primo romanzo, adesso Uriel diventa un personaggio completo, ben approfondito, che commuove persino il lettore. Dopo la caduta di Mikael, Uriel ha letteralmente appeso le ali al chiodo, tuffandosi in un’esistenza umana che, ha scoperto col tempo, gli piace. Prova piacere e conforto nello stare tra gli uomini, nell’avere una relazione con una donna, nel passare le serate a chiacchierare con Emil, il chitarrista, scoprendo tutto un mondo nuovo a cui, da angelo, non aveva prestato attenzione. Coinvolto nel nuovo scontro tra gli angeli, Uriel sceglie con il cuore, libero ormai dai vincoli eterni degli angeli, anche a costo di schierarsi contro l’agguerrito Mikael.

Uccidere non era la soluzione. Non era giusto. Non più sangue. Non ora che possedeva un corpo e le sue mani parevano sporcarsi. Difendere gli uomini: quello era il suo compito, come angelo, e avrebbe sempre dovuto esserlo.

LA DEA: Signora della Notte e della Natura, dimora nel Cimitero Monumentale di Milano. Infastidita dall’abbandono di Lucifero, risveglia Haniel e gli promette che, in cambio del suo aiuto, gli ridarà Rafael. Il vero Rafael. Ma Hani, come noto, ama fare di testa sua.


Io sono tutto, dall’origine dei tempi. Ho assistito a ogni nascita e a ogni fine. Sono la Madre e la Morte. Sono Atena in Grecia e Morrigan tra i Celti. Ecate e Lilith. Ishtar e Freya. Kali e Amaterasu. Iside e Sekhmet.
Sono tutte e nessuna, in ogni luogo e in ogni tempo, sotto ogni maschera e in ogni preghiera. Sono ciò che sta oltre il Velo, oltre ogni aspetto che l’uomo abbia inventato per darmi una forma e sentire la mia voce.


LUCIFERO: il Caduto, il Serpente malefico, il Caprone. Il Grande Ingannatore della storia. Una figura emblematica che scopriamo essere il vero motore della storia. Lui, infatti, ha insegnato agli angeli ha reincarnarsi, ad angelizzarsi; sempre lui ha atteso, a fianco della Dea, guardando i suoi fratelli combattere tra loro e cadere, nel fango, come era caduto lui tanto tempo addietro; e lui ha deciso adesso di sfruttare il momento, rendendo Mikael e gli altri angeli integralisti suoi schiavi. Ha fascino Lucifero, sa parlare, sa cosa dire alle persone, sa offrire quello che vogliono. È, di fatto, un diavolo tentatore, cattivo non per il gusto di esserlo, ma subdolo e attento. Onestamente, viene voglia di fare il tifo per lui piuttosto che per quel tronfio di Mikael.

Lucifero, con i capelli lunghi e il pizzetto ma senza corna e zampe di capra, stavolta. Elegante come un politico di merda in un completo nero, tranquillo come un venditore cordiale.


MEHIEL: Giovane mezzo angelo, accompagna Hesediel in giro per Milano, affiancandolo nello scontro con Lucifero. Impaurito dalla nuova caccia agli angelizzati, cerca in Hesediel protezione, quasi vedendo in lui un fratello maggiore.

TRAMA
Una trama intricata e appassionante quella di “Angelize II”, ambientata nella Milano dei giorni nostri, dove, con un po’ d’attenzione, è possibile imbattersi negli angeli che la popolano. E che si fanno la guerra a colpi di spranghe infuocate.

Il romanzo è suddiviso in capitoli che alternano i punti di vista dei vari personaggi; non soltanto i tre protagonisti del primo libro, ma anche Mikael e Uriel, due splendide rivelazioni, forse gli angeli più umani che esistano nel romanzo. Non senza una certa ironia, Aislinn tratteggia un Mikael divorato dall’ira, dalla superbia e dalla voglia di rivalsa, sentimenti che in cuor suo aveva sempre abbinato agli uomini, tra cui, suo malgrado, si è ritrovato a vivere. L’alternanza dei capitoli garantisce lo sviluppo di varie sottotrame, che vanno poi a ricongiungersi alla chiesa di San Michele, in vista del gran finale. Col botto.

Oltre alla trama estesa e ramificata, all’introspezione sui personaggi, Aislinn ci offre un romanzo ricco di rivelazioni, che fa da pendant con quanto raccontato nel primo “Angelize”. Tutte le situazioni in dubbio vengono chiarite, anche con alcune sorprese, completando il percorso degli angelizzati.

STILE
Punto di forza e tratto caratteristico del romanzo è lo stile. Veloce, fresco, genuino, diretto come un pugno in un occhio, senza giri di parole, ricco di espressioni schiette, anche gergali, condito con una certa ironia (a volte persino sarcasmo), ma alto e profondo nelle riflessioni dei personaggi, epico nel suo incedere deciso. Uno stile giovane, segno distintivo non soltanto dell’autrice ma anche dei suo personaggi e della Milano contemporanea in cui si ritrovano a vivere. Uno stile che non si risparmia, quando c’è bisogno, con le imprecazioni, le battute, le offese, incandescente come lo scontro che gli angeli(zzati) si ritrovano a combattere. Uno stile, direi, vivo, moderno, attuale, come si sentono gli angelizzati e come vogliono rimanere.

«Rafael». Haniel lo afferrò per il braccio, ma lui se ne liberò come se scottasse.
«È tardi» sibilò lui. «E non mi serve la zavorra. Era la tua vita a fare schifo prima di incontrare me, non la mia».

CONCLUSIONE
Avevo apprezzato Angelize, ma Angelize II mi ha davvero sorpreso. Se qualcosa era rimasto in sospeso nel primo romanzo, adesso vengono tirate tutte le fila, arrivando a un’apocalittica conclusione. Personaggi ben caratterizzati, scandagliati nel profondo delle loro anime contorte, una trama ricca di rivelazioni e colpi di scena, cambi di fronte, scontri infuocati e battaglie per le strade (e nelle chiese) di Milano. Il tutto condito da uno stile veloce e fresco, che porta il lettore al finale, nient’affatto scontato. Un romanzo fantastico originale, ben lontano dai classici fantasy romantici a cui ci hanno abituato alcune scrittrici contemporanee. 

Un romanzo dove lo scontro non è, soltanto, tra bene e male, ma dove gli stessi concetti di bene e di male si modificano, si diluiscono, mutando, proprio come mutano gli angeli, adattandosi ai tempi correnti. Ecco allora che Michele, l’eroico combattente che punì Lucifero per esseri ribellato a Dio, diventa uno spietato dittatore, che non riesce a vedere più in là del suo orgoglio ferito e della sua superbia, e Lucifero, il serpente, lungi dall’essere affidabile e pacifico, è comunque colui che, ribellandosi, ha donato il libero arbitrio agli uomini. E adesso anche agli angeli. Un romanzo, quindi, che permette di riflettere, e forse anche di dare il giusto valore alle nostre capacità di scelta. Da non considerare più come un dato di fatto, ma come il punto di arrivo di un processo storico e morale non indifferente e non privo di scontri.



Articolo originariamente apparso sul sito "Le lande incantate".



martedì 4 giugno 2019

"Nati per scrivere" a Volterra Mistery & Fantasy

NPS EDIZIONI A “VOLTERRA MISTERY & FANTASY” CON LE NOVITÀ EDITORIALI

LA CASA EDITRICE VIAREGGINA PRESENTA “QUANDO BETTA FILAVA” E “BESTIE D’ITALIA”


NPS Edizioni, marchio editoriale dell’associazione viareggina Nati per scrivere, volto a valorizzare gli scrittori italiani, torna a Volterra Mistery & Fantasy, per partecipare alla nuova edizione della festa del fantastico che animerà le strade della cittadina toscana l’8 e il 9 giugno 2019.

In occasione di “Volterra Mistery & Fantasy”, NPS presenterà al pubblico le novità editoriali del 2019, attente come sempre al folclore e al territorio: “Quando Betta filava”, antologia di racconti fantastici di Alessio Del Debbio, ispirati a leggende e tradizioni popolari toscane, come la storia di Kinzica de’Sismondi, eroina pisana, o le leggende volterrane di Aradia e della strega dei rondinini; “Bestie d’Italia”, il primo volume di un progetto volto a riscoprire e valorizzare il folclore italiano, partendo proprio dalle creature fantastiche. Ecco allora una raccolta di dieci racconti, di autori italiani, dedicati alle bestie che popolano le nostre regioni: la marabbecca siciliana, il lupomanaio di Pontremoli, il drago dell’Isola di Montecristo, i folletti della Toscana e molte altre.
«I volumi “Bestie d’Italia” e “Quando Betta filava” partono dalla volontà di recuperare le tradizioni folcloristiche italiane, affinché non vadano perdute» dichiara Alessio Del Debbio, direttore di NPS Edizioni e curatore del progetto. «Per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, pregno di storia, misteri e magia».
NPS Edizioni sarà presente a “Volterra Mistery & Fantasy”, allo stand 22, in Piazza dei Priori, con tutti i libri in catalogo: prodotti letterari curati e di qualità, sia nel testo che nell’aspetto grafico, con un’attenzione alla letteratura fantastica, per tutte le età, e all’ambientazione, intesa non come mero sfondo, ma come insieme di cultura, storia, arte, tradizioni e folklore, che rendono vivo e vitale un territorio. Alcuni autori dell’associazione si alterneranno allo stand per incontrare i lettori e firmare copie dei loro libri.

L’associazione culturale Nati per scrivere nasce nel 2016 a Viareggio, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura. Nel 2018 ha lanciato il marchio editoriale NPS Edizioni, specializzato in storie fantasy, horror e mistery per tutte le età.

Per rimanere aggiornati, è online la pagina Facebook dell’evento “NPS Edizioni a Volterra Mistery & Fantasy”.

sabato 1 giugno 2019

Segnalazione "La streghetta e la vampira" di Marco Bertoli

Segnalazione "La streghetta e la vampira" di Marco Bertoli

Bentrovati, lettori. Oggi vi presento il nuovo romanzo fantastico di Marco Bertoli: "La streghetta e la vampira", edito da Le Mezzelane, giovane casa editrice romana. Pronti per scoprirlo?

Titolo: "La Streghetta e la Vampira"
Autore: Marco Bertoli
Editore: Le Mezzelane
ISBN: 9788833281629
Pagine: 104

Sulle ali dell’adolescenza e di un amore nascente, una Streghetta e un giovane Carente si batteranno come eroi dei videogiochi per sconfiggere una Vampira millenaria, che mantiene la sua bellezza col sangue di bambine innocenti.

Quarta di copertina: Gertrude, una nobildonna del milleduecento ossessionata dal desiderio di rimanere giovane, si trasforma in una Vampira e fa il bagno nel sangue di bambine innocenti.
Carlo, un adolescente dei giorni nostri, si mette sulle tracce della sorellina rapita da un demone al servizio di Gertrude.
Tressa, un’apprendista strega sua amica e compagna di scuola, lo affianca nella ricerca.
Tra magie e duelli i due giovani vivranno numerose avventure, scoprendo la vera natura del sentimento che li lega.

Il volume è acquistabile sul sito della Casa Editrice Le Mezzelane e sui principali store di libri (Amazon).

Biografia
Marco Bertoli è geologo. Vive a Pisa. Il suo romanzo La Signora che vedeva i morti ha vinto il Premio Scrittore Toscano 2012 selezione on-line e quello della Giuria al Concorso “Città di parole”, 2013. Nel 2014 ha pubblicato il suo secondo romanzo, L’avvoltoio. Delitti all’alba della scrittura, un giallo storico. 

Nel 2015 ha pubblicato Gilgamesh. La storia di un eroe sumero, una riduzione del poema sumero con illustrazioni di M. Sesti; l’antologia cartacea Eroina suo malgrado e altri racconti, una selezione di storie che spaziano in vari generi letterari; l’antologia ebook Frammenti di vita, una raccolta di racconti inseriti nel filone “realistico” scritti nel biennio 2013 – 2014; l’antologia ebook Delitti nella Storia, una collezione di gialli storici che spaziano dalla Sumeria del 3000 a. C. alla Toscana attuale, l’antologia ebook Il Cavaliere, la strega e…, una raccolta di racconti inseriti nel filone fantastico nel senso più ampio. 

Nel 2016 ha pubblicato, insieme alla figlia Serena, Ivano. Il cavaliere del leone, una riduzione del poema cavalleresco con illustrazioni di A. Bálint. Nel 2017 ha pubblicato il romanzo ‘Steampunk’ 1886. Quando le Lunatermiti invasero la TerraNumerosi suoi racconti hanno vinto concorsi, o si sono classificati finalisti, e sono stati pubblicati in centocinquanta antologie.

Per scoprire di più, visitate il suo sito internet.



giovedì 30 maggio 2019

Nuove uscite DZ Edizioni: Micropolis e Victorian Solstice

Nuove uscite DZ Edizioni: Micropolis e Victorian Solstice

Bentrovati, lettori. Oggi vi porto in due mondi decisamente originali e affascinanti, per presentarvi le nuove uscite DZ Edizioni: Micropolis, di Giuseppe Milisenda, e Victorian Solstice, di Federica Soprani e Vittoria Corella, che hanno debuttato al Salone del libro di Torino. Pronti per scoprire questi nuovi romanzi?

Titolo: Micropolis 
Autore: Giuseppe Milisenda
Genere: Fantasy per ragazzi
Disponibile su tutti gli store di libri e sul sito DZ Edizioni
Prezzo: 14,90 euro
Copertina di Livia De Simone.

Trama: Fotone è un Xsmalls, una creaturina che vive nella città di Micropolis, che si trova nascosta in un laboratorio scientifico umano. Da lì, insieme ai suoi amici e ai suoi fratelli, Fotone osserva gli esperimenti quotidiani che portano avanti Franco e Latina, due giovani scienziati che amano il mondo, la natura e il progresso. 

Purtroppo, però, il laboratorio è gestito dal perfido dottor Daniel, che si allea con una creatura millenaria, potente e minacciosa, Sumuabun, per conquistare il mondo. Toccherà ai piccolissimi Xsmalls aiutare Franco e Latina a contrastare il terribile piano del dottor Daniel. E per farlo ricorreranno alle armi più potenti che esistano: l’amore, l’amicizia e il rispetto per l’ambiente.

BiografiaGiuseppe Milisenda nato a Torre del Greco (Na) il 28.05.1977 residente a Girifalco (CZ) in via delle Rose n. 7, coniugato e padre di due figli, Claudio e Federico.
Ha trascorso la sua infanzia a None (To) e poi ha risieduto a Montesilvano (PE) prima di trasferirsi in Calabria dove ha abitato nei paesi di Nicotera (VV) e Girifalco (CZ). Per motivi di lavoro ha trascorso un anno nel comune di Velletri (RM), tre mesi a Brendola (VI) e un anno a Firenze (FI).
Laureato all’università di Siena in Scienze dell’amministrazione. Vincitore del premio internazionale di letteratura Antico Borgo e insignito del premio speciale della giuria “Salvatore Nuvoletta” nell’ambito  del concorso “Uniti per la legalità”
***

Titolo: Victorian Solstice

Autore: Federica Soprani e Vittoria Corella
Genere: Avventura/Spy story

Disponibile su tutti gli store di libri e sul sito DZ Edizioni
Prezzo: 14,90 euro

Quarta di copertina: Londra 1890: Babele, Gran Forno, Inferno e Paradiso.
Capitale del Mondo Occidentale. Dai fasti di Buckingham Palace al Popolo del Sottosuolo, passando per lo sfavillante mondo della potente borghesia in ascesa. Delitti, intrighi, passioni, amore e morte. Il Crepuscolo di un’epoca, l’agonia del Lungo Ottocento che ha ormai perso la sua innocenza.
Jericho è un medium dei bei salotti. Jonas un investigatore che non crede nel paranormale.
Nella Londra Vittoriana l’Uomo Nero esiste davvero. I Mostri sono reali e hanno fame. Per sconfiggerli ci vuole coraggio, follia e un pizzico di disperazione.
Dai bordelli per ricchi annoiati ai misteri della Londra sotterranea, dalla casa del vizio più pericolosa del West End, agli orrori di Whitechapel, un viaggio da incubo che parte dai sobborghi più infimi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra.
Una detective story vittoriana oscura e sensuale.

Biografia autrici: 
Federica Soprani vive a Parma, cercando di coniugare da anni la passione per la scrittura col lavoro e la gestione di una famiglia che ha più zampe che arti. Si è laureata in lettere moderne con una tesi dal titolo La figura del Vampiro nel Teatro tra ‘800 e ‘900.
Ha pubblicato e pubblica racconti in antologie, su riviste e periodici: con Lettere Animate, collana I Brevissimi, Il bacio del mullo; nell’antologia Diari del Sottosuolo, a cura di Diario di pensieri persi, il racconto Dancing with Roger; nella raccolta Occhi del drago di Gainsworth Publishing il racconto Le rovine; nell’antologia Oltre. Storie del futuro il racconto Il sogno della farfalla.
Il suo romanzo Corella, l’ombra del Borgia (www.corella.it) ha vinto il Premio Letterario Mondoscrittura 2013.
Nel 2015 ha pubblicato con Delos Book Come tu mi vuoi, collana Storie ardenti, incluso poi nel cartaceo Fantasie piccanti, edito da Mondoscrittura.
Nel 2017 ha pubblicato con Edizioni il Vento antico la raccolta di racconti Quello che sulla Terra sapete.
Dal 2018 collabora con la rivista Lost Tales, edita da Lettere Elettriche, per la quale ha scritto diversi racconti horror e fantasy.

Vittoria Corella è uno pseudonimo.
La persona che si cela dietro questo nome ha lavorato come giornalista per il Romagna Corriere, il quotidiano più diffuso in Romagna dopo il Resto del Carlino.
A febbraio 2013 esce per la Mela Avvelenata Bookpress il racconto breve Terra di nessuno. Con Eros Edizioni pubblica il racconto erotico Justify the Strong. Nel novembre del 2014 esce per Lettere Animate, collana I Brevissimi, il racconto Jack.
Vive a Castrocaro Terme, alleva tarantole e ha una gatta a tre zampe.
Insieme Federica e Vittoria hanno scritto la serie poliziesca vittoriana Victorian Solstice, il romanzo Steampunk Victorian Vigilante. Le infernali macchine del Dottor Morse e il romance edoardiano Una segretaria per Milord.



mercoledì 29 maggio 2019

Recensione di "Angelize" di Aislinn

Recensione di "Angelize" di Aislinn

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di "Angelize", fighissimo urban fantasy di Aislinn (edito da Fabbri Editore). Ve ne avevo già parlato tempo fa, in un articolo dedicato all'intera "saga", che in realtà si compone di due volumi: "Angelize", appunto, e "Angelize II - Lucifer", complementari. Oggi ci dedichiamo, in maniera approfondita, al primo volume. Buona lettura!


LA TRAMA:
Daniele, Giacomo e Christian avevano tutti una vita, nella Milano contemporanea, delle persone che frequentavano e che amavano. Poi d’un tratto muoiono e si ritrovano angelizzati. Costretti a vivere come mezzi angeli, dentro ma fuori la loro vecchia vita, braccati costantemente dagli angeli superiori, Michele in primis, che li vedono come un’aberrazione, una violazione dell’ordine divino. Qualcuno rinuncia a lottare, arrendendosi, credendo di non potersi opporre, qualcuno resiste, stringe legami, impugna una spranga e scopre di poter essere di più di una semplice pedina in balia degli eventi. 

Ma lo sono davvero? Haniel, Rafael e Hesediel possono davvero pensare di sconfiggere Michele e gli angeli superiori? Ci provano e, nel farlo, stringono un patto con la Dea, potentissima Signora della Notte che dimora nel Cimitero Monumentale di Milano, in compagnia di Lucifero. Ma ogni patto ha i suoi termini, ogni medaglia le sue facce, ogni vittoria le sue sconfitte.

Primo capitolo del dittico urban fantasy scritto da Aislinn e dedicato agli Angeli.

PERSONAGGI

HANIEL: rissoso, individualista, problematico, dei tre compagni il meno adatto a essere un leader, il meno interessato al riguardo. L’unico, in realtà, che si ritrova reincarnato nel corpo di una donna, una ragazzina per lo più, costretto a subirne gli effetti. Lamentoso, preferisce attaccarsi a una birra che perdersi in favole sugli angeli e la loro divina missione, ma quando Michele e gli arcangeli aggrediscono Rafael (il biondo) anche Haniel reagisce e scopre che, dietro la maschera di menefreghismo che gli deturpa il volto, batte un cuore in grado di amare.

RAFAEL: il saggio, riflessivo e attento. Il pacifista che non vorrebbe combattere. L’idealista che crede che sia possibile arrivare a una soluzione con Michele, che parla con Michele, che si fida di Michele e che da Michele viene fregato. Soffre molto, da angelizzato, per la perdita della sua vecchia vita, per essersi lasciato indietro il suo vecchio ragazzo, la sua famiglia, i suoi studi e le possibilità di carriera. Avrebbe voluto quello, una vita semplice, onesta e piena d’amore, invece si è ritrovato nel bel mezzo di una guerra, una guerra che, tra l’altro, lui neppure capisce, non capisce perché debba combattersi, convinto che gli angeli fossero stati creati per amare gli esseri umani". Salvo scontrarsi con la verità professata dall’integerrimo Michele.

HESEDIEL: l’involontario eroe. Forse quello che maggiormente soffre per la sua angelizzazione, per aver perso la sua Elena, con cui stava creando una famiglia. Dei tre protagonisti, è anche quello che cerca di recuperarla (Rafael, da questo punto di vista, è più nostalgico/malinconico, rimpiange il passato ma non fa niente per ricercare i suoi o il suo ex), piombando di nuovo nella vita della ragazza e sconvolgendola. Salvo poi rendersi conto che non è possibile essere un angelo e avere la stessa vita che aveva da mortale. Troppi pericoli, troppe responsabilità, mondi diversi che collidono ma non si trovano. Sarà proprio Hesediel a ritrovarsi a guidare, a colpi di spranghe infuocate, la rivolta dei mezzi angeli contro i loro superiori.

MEHIEL: il bimbetto. Giovane, inesperto, anche impaurito, si rifugia alle spalle di Hesediel che, in qualche modo, gli fa da fratello maggiore. Teme la furia degli angeli, come tanti altri mezzi angeli citati nel romanzo, ma non esita a combattere all’occasione.

MIKAEL: l’integerrimo. Michele, l’uccisore del serpente malefico (Lucifero). Michele il puro che vuole dominare su una razza di angeli immacolati, estirpando la malapianta dei mezzi angeli (una creazione impura, anche alla luce di ciò che scopriremo in Angelize II) che, a suo dire, non hanno diritto di vivere. Nel farlo, Mikael non ha scrupoli, non esita a uccidere esseri umani (in fondo, sono inferiori), sostenuti da altri angeli integralisti come Reiyel.

LA DEA: Divinità misteriosa e ambigua, dimora nel Cimitero Monumentale di Milano, ma non è prudente farle visita non invitati. Sembra una donna, ma è composta dall’energia pulsante della natura. Possiede penetranti occhi del tutto neri, in grado di scrutare a fondo nell’animo di chi la circonda, un sorriso furbesco e tratti felini. La sua posizione è autonoma rispetto agli scontri tra angeli e mezzi angeli, sembra quasi divertita da quella guerra, al pari del suo servitore, Lucifero.

Io esisto. Da me nasce ogni cosa. Ogni cosa sono io. Il Dio Maschio è nato da voi uomini, dalle vostre paure. E ha creato gli angeli a vostra immagine, ma come puri spiriti, per migliorarli. Pensava di amministrare la giustizia per le persone, senza vivere ciò che esse erano. Poi il Dio è morto. Esaurito, perché l’aria senza linfa, la mente senza carne non possono resistere. Ma i suoi angeli sono rimasti. Convinti di dover continuare la sua opera. Ed è ciò che stanno facendo. Cercano di guidare l’umanità con i dogmi perché conoscono solo quelli.

LUCIFERO: il caprone, il serpente malefico. Ufficialmente è un servitore della Dea. Di fatto è il Caduto, l’angelo che si ribellò all’ordine costituito di Dio e, nel farlo, scatenò la Prima Guerra.

TRAMA:
La trama di Angelize si snoda nella Milano dei giorni nostri, seguendo le vicende dei tre protagonisti (Haniel, Hesediel e Rafael), alternando i loro punti di vista, addentrandosi nelle loro menti e nei loro cuori. La trama è lineare e segue uno sviluppo cronologico, per quanto, di tanto in tanto, appaiono flashback, ricordi o visioni del passato, a integrare e approfondire alcuni aspetti della vita degli angelizzati. Fulcro della questione è l’accettazione o meno dello status di mezzi angeli sia da parte degli stessi angelizzati, che da parte degli angeli superiori, e nello scontro tra questi ultimi e gli angeli superiori, uno scontro che è un po’ una moderna apocalisse, in quanto gli angelizzati si ritrovano a combattere per la loro stessa esistenza. È uno scontro, come dichiarato da Mikael, finalizzato all’estinzione di quella barbarie che reputa essere i mezzi angeli.

Sullo sfondo di questo conflitto si muovono le trame di Lucifero e della Dea, che diventeranno protagonisti importanti del secondo volume Angelize II – Lucifer.

STILE:
Lo stile di Aislinn è contemporaneo, attuale, adatto al romanzo fresco e giovanile che propone. È uno stile al tempo stesso curato nella scelta delle parole, niente termini aulici ma un linguaggio diretto, poco “angelico” da un certo punto di vista ma ben adatto a questi ragazzi (perché, di fatto, i mezzi angeli sono dei ragazzetti) di strada. È incalzante, ritmato, mai noioso. Le pause narrative ci sono, per approfondire i personaggi, addentrarci nella loro tormentata psicologia, ma ecco che poi spunta un colpo di scena, un attacco, una rivelazione, e l’azione ricomincia fino allo scontro finale in chiesa. 

Numerosi i pensieri dei personaggi, i ricordi, i flash della loro vita passata (a volte sono soltanto frasi, immagini, momenti, odori di ciò che è stato), che spezzano la narrazione, proprio come farebbe un fulmine.

(Foto di Rachele Todaro)


CONCLUSIONE:
Angelize è un romanzo urban fantasy contemporaneo, tipico degli anni Duemila. Niente più angioletti con le ali luminose che vegliano sul sonno dei bambini, bensì angeli furiosi che combattono per le strade e nelle chiese di Milano per i loro ideali, incuranti delle sorti dei mortali. Angeli rabbiosi, angeli retti da un integralismo puro, angeli infine perduti. Dopo la scomparsa del Dio, ognuno di loro cerca di trovare la propria strada ma Mikael non lo ammette; il libero arbitrio, per lui, come per gli arcangeli, non esiste. Ecco quindi che, oltre allo scontro sovrannaturale, il romanzo offre anche interessanti spunti di riflessione: Lucifero, è vero, ha violato l’ordine costituito di Dio, ribellandosi a lui, ma nel farlo ha dato all’uomo il libero arbitrio, la possibilità di scegliere e, anche, di sbagliare. 

È stato quindi un male, alla fine? O ha mutato l’uomo da pedina in giocatore? Riflessioni che Mikael di certo non vorrebbe ascoltare. Ma i mezzi angeli sì, perché non sono angeli del tutto, sono anche uomini (o, quantomeno, lo erano), con i loro amori, le loro famiglie e i loro amici. Con le loro vite. Da cui vorrebbero tornare, da cui provano a tornare, da cui disperatamente sono ormai allontanati. E allora ecco che Angelize è un romanzo di frustrazione, di felicità mancate, di faticosa conquista di una nuova realtà, personale (in senso affettivo) e esistenziale (come “razza” di mezzi angeli). Infine, Angelize è un romanzo d’amore, perché comunque anche gli angeli(zzati) possono amare.



 L'articolo era originariamente apparso sul sito "Le lande incantate".