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mercoledì 19 giugno 2024

Segnalazione "Profondo mare" - Edizioni Horti di Giano

 Segnalazione antologia "Profondo mare" - Edizioni Horti di Giano

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo l'uscita dell'antologia di racconti horror "Profondo mare", curata da Guido Moschini per Edizioni Horti di Giano. Scopriamola insieme!

Titolo: Profondo Mare

Costo: 14,90 €

di Aa.Vv.

a cura di Guido Moschini

Edizioni Horti di Giano

Pag.100, brossura (testo illustrato da Gabriele Operti)


Quarta di copertina:

“La più antica e potente emozione umana è la paura, e la paura più antica e potente è la paura dell’ignoto.”

Questa frase di H.P. Lovecraft sposa alla perfezione i racconti che formano questa antologia a tema “mostri marini”.

I mari e gli oceani, per loro estensione, sono luoghi che conosciamo in parte: nuotiamo nelle loro acque e possiamo vedere sotto la loro superficie limpida, ma cosa si nasconde nelle profondità più oscure, dove lo sguardo umano non è mai arrivato?

Le autrici e gli autori che hanno preso parte a questo progetto hanno provato a rispondere a questa domanda e hanno dato vita a diversi orrori.

Coccodrilli, squali, stelle marine, sirene, mante, il leggendario Kraken e demoni acquatici di diversi tipi popolano le pagine di questo libro, tutte creature diverse che hanno solo due aspetti in comune: l’essere creature acquatiche e il volerci divorare.

Siamo certi che, dopo aver letto i nostri racconti, non guarderete più il mare come un tempo e vi chiederete cosa ci sia nascosto nelle sue ignote profondità…

Autori (in ordine alfabetico): Maicol Bonora, Andy dei Fiori, Annalisa Giussani, Massimiliano Gradante, Guido Moschini, Marisa Pesola, Alessia Piemonte, Valeria Scabini, Simona Volpe.

Illustrazioni di Gabriele Operti.


Disponibile sul sito dell'editore Horti di Giano.


lunedì 1 giugno 2020

Segnalazione "L'altra anima della città" di Francesca Cappelli

Segnalazione "L'altra anima della città" di Francesca Cappelli

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo un romanzo davvero appassionante, che ho avuto il piacere di veder nascere e crescere, da manoscritto fino al bellissimo prodotto concreto e completo che è adesso: "L'altra anima della città", romanzo urban fantasy di Francesca Cappelli (NPS Edizioni).

Titolo: L’altra anima della città
Autore: Francesca Cappelli
Editore: NPS edizioni
Genere: urban fantasy
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 322
Prezzo: 14 euro (cartaceo), 2,99 euro (digitale)
ISBN: 978-88-31910-293 (cartaceo)
Copertina a cura di Mala Spina.
Uscita: 1 giugno 2020 (digitale), 1 luglio 2020 (cartaceo).
Link Amazon Kindle.
Sito NPS: www.npsedizioni.it

Quarta di copertina: 
Nel giorno del suo diciannovesimo compleanno, Elia Chiari, un liceale fiorentino, viene aggredito da una vecchia in Piazza Santa Croce. Da quel momento, inizia ad avere visioni di versioni alternative della città e a incontrare bizzarri personaggi che nessun altro vede.
Il ragazzo cerca di ignorare le strane presenze sovrannaturali, concentrandosi sull’imminente esame di maturità, sugli amici e sulla sua sgangherata rock band, ma “l’altro mondo” continua a presentarsi con prepotenza, finché il Raduno dei Magici Fiorentini non lo mette al corrente del suo ruolo: egli è una Memoria, custode delle storie e dei ricordi di Firenze e delle vite che vi sono vissute, e come tale ha il potere di viaggiare tra tutti i mondi possibili.
Proprio quei mondi adesso sono in pericolo, minacciati da qualcuno che sta uccidendo tutte le Memorie, cancellando le storie e i ricordi dell’umanità. Davanti a Elia si apre una strada splendida e rischiosa, e percorrerla è l’unico modo per impedire il crollo dei mondi.

«Quindi io posso viaggiare liberamente tra le città?»
«Sì. Città che sembrano perse in epoche antichissime, ma che in realtà hanno avuto semplicemente una storia diversa da questa. Città magiche, città tecnologiche, città rumorose e città silenziose. Città guidate da uomini saggi e città nelle mani di tiranni. Città strabilianti, mediocri, all’avanguardia, degradate, invitanti, pericolose, piene di segreti, spaventose. Tante quante sono gli universi. E gli universi non finiscono mai».

Biografia autrice: 
Francesca Cappelli nasce in provincia di Firenze nel 1983. È insegnante di Lettere nella scuola media. Dal 2009 a oggi i racconti di Francesca, che esplorano il fantastico in tutte le sue declinazioni, sono apparsi su varie antologie. 
Nel 2015 esce il suo primo romanzo, l’urban fantasy "Il Negoziato del Numero 47", per Lettere Animate. Si dedica anche alla musica folk, con il nome di Edlynn, e al teatro. Tra le sue passioni ci sono il gioco di ruolo e il cosplay.

Contatti:
“NPS Edizioni” è il marchio editoriale dell’associazione “Nati per scrivere”, nata da un gruppo di appassionati lettori per promuovere la cultura del libro. L’associazione cura laboratori di scrittura creativa, workshop su scrittura e editoria, letture animate, incontri con autori e rassegne letterarie.

Per rimanere aggiornato, visita il sito NPS Edizioni!

lunedì 28 ottobre 2019

Segnalazione "L'esatta percezione" di Andrea Viscusi

 Segnalazione "L'esatta percezione" di Andrea Viscusi

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo "L'esatta percezione", nove racconti fantastici di Andrea Viscusi, volume curato dall'associazione RiLL, che già in passato si era occupata dei bellissimi racconti di Gigi Musolino: Oscure regioni (da me recensiti sul blog). Ricordate? Scopriamo la novità di quest'anno!

Trama: L'esatta percezione
Autore: Andrea Viscusi
A cura di Associazione RiLL
Genere: antologia di racconti fantastici
Anteprima a Lucca Comics & Games
124 pagine, formato 15x21 cm; euro 10
Illustrazione di copertina: Valeria De Caterini

L’esatta percezione è la nona uscita della collana Memorie dal Futuro, edita da Quality Games e curata dall’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare.
Memorie dal Futuro è una collana di antologie personali, dedicate ai racconti degli autori che più si sono distinti nei premi letterari organizzati da RiLL (in particolare: nell’ambito del Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico, uno dei maggiori concorsi italiani del settore, con oltre 300 testi partecipanti all’anno).

L’esatta percezione propone i racconti di Andrea Viscusi: trentatré anni, pistoiese, scrive da poco più di un decennio, periodo nel quale ha ottenuto riconoscimenti in svariati premi letterari, ha pubblicato racconti su numerose riviste, ha firmato il romanzo di fantascienza “Dimenticami Trovami Sognami” (ed. Zona 42) e le antologie personali “Spore” (ed. I Sognatori) e “Il lettore universale” (ed. Moscabianca), che prende il titolo proprio dall’omonimo racconto premiato al Trofeo RiLL nel 2010.

L’esatta percezione è un’antologia di nove racconti, fantastici e di fantascienza.
Il titolo riflette il trait d’union tra molti racconti e, più in generale, un elemento ricorrente nelle storie di Andrea Viscusi, cioè il fatto che la realtà non sia esattamente quella che sembra a prima vista, e che esista qualcos’altro, oltre le apparenze. La penna di Andrea Viscusi porta il lettore a fare un reality check, un controllo sulla effettività delle cose. Talvolta questi racconti svelano verità nascoste, altre immaginano mondi molto simili, ma allo stesso tempo sostanzialmente diversi, da quello che conosciamo, regalando uno spunto di riflessione o lasciando un sottile senso di inquietudine.

Come spiega l’autore nell’intervista che chiude il volume: “Tutto ciò che conosciamo è mediato dai nostri sensi, che hanno limiti ben conosciuti… Come si può pensare di avere un’esatta percezione della realtà? Ci sarà sempre qualcosa che non vediamo, non percepiamo o non conosciamo. 
Per questo mi piace scrivere storie che abbiano qualcosa fuori posto. Può essere un mondo vicino alla nostra realtà, tranne che per un particolare, oppure un mondo completamente diverso, ma simile per un solo fondamentale dettaglio. Questo determina quel senso di straniamento che cattura l’attenzione del lettore, per portarlo poi a mettere insieme gli indizi e a capire di cosa si sta parlando davvero, in modo che una domanda, un dubbio, rimanga in testa anche dopo aver finito il racconto…

Andrea Viscusi è un autore capace di sviluppare con intelligenza, rigore e la giusta dose di originalità il classico tema del what if, declinandolo di racconto in racconto rispetto al passato, al presente o al futuro.

L’esatta percezione è disponibile da ottobre 2019 e sarà presentato a cura di RiLL a Lucca Comics & Games (30 ottobre - 3 novembre; lo stand RiLL a Lucca Games è il numero CAR 277).
Da novembre 2019 sarà disponibile anche su Amazon e Delos Store.

Per maggiori informazioni o per ricevere copia omaggio stampa del volume:
info@rill.it

giovedì 8 dicembre 2016

Segnalazione "Sei pietre bianche" di Daisy Franchetto

Segnalazione "SEI PIETRE BIANCHE" di Daisy Franchetto


Torna Daisy Franchetto sul blog "I mondi fantastici". Dopo aver scoperto "Dodici porte", proseguiamo con le avventure di Lunar con "Sei pietre bianche", romanzo fantastico ambientato DOPO il precedente, anche questo edito dall'associazione culturale editoriale Dark Zone. I romanzi possono comunque essere fruiti autonomamente.



Titolo: Sei Pietre Bianche
Autore: Daisy Franchetto
Editore: Dark Zone
Genere: fantasy/paranormal
Formato: ebook e cartaceo
Pagine: 384
Prezzo: ebook 2,99 cartaceo 14,90
ISBN: 978-8894174694
Link acquisto su Amazon

Contatti:
Sito di Daisy Franchetto
Pagina Facebook


Trama: Lunar è tornata. A tre anni dall’esperienza nella Casa e dalla violenza che l’ha messa di fronte a un duro processo di trasformazione, la giovane protagonista di Dodici Porte non è più una ragazzina. Abita da sola in un piccolo appartamento in città, studia e lavora. Accanto a lei il fedele cane Sinbad, su cui grava una maledizione che Lunar non conosce, e l’anello che le ricorda costantemente il legame con la Terra dei Morti. 
Dopo l’ultima visione avuta fuori dalla Casa, nella quale un bambino veniva rapito da un gigante, la giovane non ha più avuto esperienze del genere, o contatti con altre Dimensioni. A volte stenta a credere che ciò che ha vissuto nella Casa sia davvero accaduto. Ma c’è l’amico Sinbad a ricordarle chi lei sia. Lunar ha stretto amicizia con Odilon, un bambino dal passato misterioso che vive in orfanotrofio. Proprio la scomparsa del piccolo, ad opera di un essere spaventoso, riporterà la nostra protagonista e il suo amico a quattro zampe a contatto con le Dimensioni parallele. Lunar e Sinbad, con l’aiuto di Altea, proveniente dai Cieli Razionali, si metteranno sulle tracce dei rapitori di Odilon. 
Ha inizio il viaggio attraverso sei portali dimensionali rappresentati da sei lapidi bianche. Di nuovo un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti. Di nuovo avventure formidabili che svelano quanto ci sia di sublime e oscuro nell’inconscio.


Ancora una notte, ancora quel sogno, ancora quelle immagini.
Sempre le stesse, da tre anni. Ogni volta si aggiungeva un particolare che completava il quadro, ogni volta si svegliava con la stessa nostalgia e la voglia di tornare a casa. Anche se non sapeva dove fosse, ormai, la sua casa.
Il sogno iniziava sempre allo stesso modo. Vedeva i suoi piedi decorati con bellissimi tatuaggi color argento. Camminava calpestando candida sabbia, morbida come velluto e fresca. Le minuscole pietre che si mescolavano alla distesa sabbiosa riflettevano i bagliori notturni, allora alzava il capo a contemplare il cielo, sconfinato. Una stella cadente solcava la volta celeste, lasciando una scia luminosa che si dissolveva riassorbita dalla notte. All’orizzonte le Tre Lune sorgevano allineate. Tornando ad abbassare lo sguardo, poteva osservare la vastità del Deserto di Muna, volgendosi a est, l'immenso Bosco degli Alberi Neri e a nord in lontananza la sagoma scura del Palazzo con le sue guglie e le torri.
Una risata sgorgava argentina dal centro del suo cuore. Ecco la sua casa, ecco il regno cui apparteneva. Poi una scossa sotterranea la faceva trasalire e un brivido le percorreva la schiena. Guardando a terra vedeva con orrore che la sabbia aveva lasciato spazio a una voragine che correva lunga e profonda verso il Palazzo.
La crepa nera sembrava portare al centro stesso della terra. Lei restava a guardare inorridita l’oscurità, mentre una voce tetra saliva dal nulla.
Si svegliava proprio prima di cogliere ciò che la voce diceva. E fu a quel punto che si svegliò anche quella notte.
Riaprì gli occhi di scatto sentendosi perfettamente sveglia e lucida, assalita da quel desiderio viscerale di raggiungere la terra sognata, di salvare quel che restava di un mondo perduto.
Rimase sdraiata e immobile ad ascoltare il ticchettio incessante della pioggia sul lucernario. L’appartamento in cui abitava da qualche mese era immerso nel buio.
Sinbad era sdraiato al suo fianco, il costato si gonfiava e sgonfiava al ritmo tranquillo del respiro.
L’animale aprì gli occhi. «Non riesci a dormire?»
«Ho fatto di nuovo quel sogno, ma non capisco mai cosa dica la voce.»
«Non avere fretta», la ammonì il cane.
«Dopo tre anni che faccio lo stesso sogno? No, non c’è fretta», rispose lei sarcastica.
«Abbi pazienza Lunar. Il tempo è ormai prossimo.»
«Speriamo», sospirò lei, «proverò a dormire ancora un po’.
Fuori la pioggia continuava a cadere sottile, mentre il destino tesseva il disegno che, di lì a poco, avrebbe travolto nuovamente le vite di Lunar e Sinbad.
Biografia di Daisy Franchetto. La parola all'autrice!
Sono nata a Vicenza, città intrisa di grazia palladiana, ma vivo a Torino, città del mistero, e mi occupo di counseling.
La scrittura è una passione nascosta che ho iniziato a coltivare tardi.
Ciò che scrivo nasce dalle esperienze vissute. Il lavoro nelle comunità psichiatriche e per disabili, i viaggi come volontaria in zone di guerra, l’impegno per la difesa dei diritti umani. L’ascolto delle persone in difficoltà e, prima ancora, l’ascolto di me stessa. Il mondo onirico e la ventennale attività di scavo nella mia psiche.
La scrittura mi rende una persona migliore.
Oltre a scrivere ramanzi, racconti e brevi articoli, gestisco da qualche anno un blog nel quale riverso i miei pensieri e il mio punto di vista sul mondo. Da poche settimane è nata la mia nuova rubrica onirica: I don’t sleep, I dream. Piccolo appuntamento nel quale ospito scrittori emergenti chiedendo loro di condividere un sogno.




lunedì 26 settembre 2016

I luoghi di "L'ora del diavolo": Viareggio

I LUOGHI DI "L'ORA DEL DIAVOLO": VIAREGGIO

Secondo appuntamento con la rubrica che approfondisce i luoghi dove sono ambientati i racconti di "L'ora del diavolo". Abbiamo scoperto Lucca, dove corre impaurita Lucida Mansi, nel precedente articolo; oggi ci spostiamo sulla costa tirrenica per parlare di alcuni luoghi di Viareggio. Tre sono i racconti ambientati a Viareggio nell'antologia "L'ora del diavolo": due sono legati al popolo marino degli Oceanini ("Il guardiano degli Oceanini" e "Il risveglio degli Oceanini"), entrambi racconti urban fantasy, con sfumature storiche, il terzo "La luna sul fondo" è ambientato nel Sedicesimo Secolo, quando Viareggio era ancora un borgo di pescatori. 

Il faro di Viareggio, detto della Diga Foranea, si trova presso l'imboccatura della Darsena. E' una costruzione recente, attivata nel 1993, ed è una struttura verticale, di colore bianco, alta 32 metri, che aiuta le navi ad orientarsi. Il racconto "Il guardiano degli Oceanini" è narrato dal guardiano del faro, che ha perso i figli dopo un'imboscata del popolo marino. Invece in "Il risveglio degli Oceanini" è il luogo dove vive Jack, zio di uno dei protagonisti e membro del consiglio dei Dodici, e dove viene attaccato dalle sirene.


«La sirena, la ricercatrice della biblioteca, era lì da giorni. Mi aspettava ma intanto cercava qualcosa» confesso, mentre Leo alza un sopracciglio, infastidito.
«Stanno prendendo posizione, occupando i posti che possono tornare loro utili. Prima la Capitaneria di Porto, adesso l’Archivio Storico».
«Quel che ne resta…» commento, mentre la Panda supera il Ponte Girante e si immette nello stradone che porta in Darsena. Ancora due curve e lo vedrò spuntare, quel maledetto fallo bianco. È un faro, ma a me ricorda il fallo di un Dio, magari di Poseidone, che stufo di aver messo al mondo tante sciacquette marine, l’ha piantato lì a memento mori delle sue straordinarie imprese. Belle imprese, sì; procreare una stirpe di mostriciattoli squamati che, dopo secoli passati a ronfare in fondo al mare, hanno ben pensato di invadere la mia città. E forse il resto del mondo. Non che me ne freghi del resto del mondo, ognuno ha i suoi problemi e deve risolverli a casa propria. Per questo esistono i Dodici. Un gruppo di sfigati addestrati per affrontare, con discrezione, minacce di terrorismo sovrannaturale. Per mia grande gioia (o forse per colpa di mio zio che mi ci ha trascinato dentro), sono uno di loro e Leo è il mio vice. Anche se a volte penso che sarebbe più adatto lui a fare il capo.
(Estratto da "Il risveglio degli Oceanini")

Dall'altro lato della Darsena, a nord, il porto è chiuso dal lungomolo, che corre lungo il canale Burlamacca, che nasce nel Lago di Massaciuccioli (di cui quindi è emissario) e si tuffa nel Mar Tirreno dopo aver attraversato tutta la Viareggio storica. Prende il nome dalla famiglia lucchese dei Burlamacchi, forse perché esso attraversava dei suoi terreni o perché fu riaperto un fosso sulle antiche tracce delle Fosse Papiriane a spesa di questa famiglia.

Lungo il suo corso si staglia la tozza Torre Matilde, chiamata così per errata attribuzione a Matilde di Canossa (morta già da un pezzo quando la torre fu costruita!). In seguito all'avanzamento della linea di costa, il castello di Viareggio (castrum de via regia, costruito nel 1172 e unico accesso al mare di Lucca dal 1441 con l'approdo della foce del Selice, attuale canale Burlamacca) si trovava infatti a circa 600 m nell'interno e non risultava più efficace nella protezione dell'approdo sulla costa, esposto con i suoi magazzini agli attacchi dei pirati barbareschi. Il governo lucchese deliberò pertanto la costruzione di una torre sul mare il 5 giugno del 1534. 


L'edificazione della nuova torre venne eseguita utilizzando come materiale le bozze di pietra squadrata che si potevano ricavare dalla parziale demolizione del vecchio castello. La costruzione terminò nel 1542 e nel 1544 vi si aggiunse un muro di fortificazione del borgo di Viareggio, sorto intorno all'approdo. Vi fu insediata una guarnigione di quindici uomini. Nel 1546-1549 vi fu costruita accanto la residenza del "commissario di spiaggia", incaricato del controllo sul borgo e sul movimento delle merci. La residenza era collegata alla torre per mezzo di un loggiato.
Agli inizi del XVII secolo la torre venne sopraelevata di un piano e sormontata da un piccolo campanile a vela nel quale erano ospitate due campane. Dopo il 1703 fu spostato sulla sommità della torre l'orologio pubblico presente sulla facciata della casa del commissario di spiaggia. Nell'Ottocento divenne un carcere, in particolare per i detenuti in transito e nel 1810 vi fu installata una torretta per il telegrafo.

Anni addietro, quando Viareggio era un piccolo borgo di trecento anime che la Repubblica di Lucca stava cercando di far prosperare, dopo aver perso il controllo del vicino porto di Motrone, un pescatore combatteva la sua guerra quotidiana per la sopravvivenza. Una guerra non facile, che lo aveva sconfitto più volte, quando aveva perso la moglie e la figlia in un’epidemia, ma a cui non aveva intenzione di rinunciare, soprattutto per Lencio.
Così, ogni sera, mettendo da parte la stanchezza, scivolava lungo il canale con la sua barchetta, lasciandosi alle spalle i miasmi insalubri della palude e i lamenti degli abitanti e raggiungendo il mare. Allora, e solo allora, sembrava trovare un po’ di pace. La Torre del Mare era crollata da qualche anno e il nuovo fortilizio, costruito in posizione più arretrata, per meglio difenderlo dalle incursioni piratesche, non bastava a rischiarare il mare, così, in quei momenti, l’unica fonte di luce era la luna.

 (Estratto da "La luna sul fondo")

Procedendo verso nord, lungo la Passeggiata, giungiamo a Piazza Mazzini, chiusa a est dal Palazzo delle Muse, prima Ospizio Barellai. Attualmente l'edificio ospita la Biblioteca cittadina, l'archivio storico e la sede della Fondazione Carnevale. Jonathan, infatti, in "Il risveglio degli Oceanini", vi si reca per consultare alcuni documenti, salvo essere costretto... a cambiare programma, causa attacco degli Oceanini!



Ok, lo ammetto. La bomba non l’avevo vista. Colpa delle tette della sirena che mi hanno distratto. C’è poco da fare, tetta vince prudenza sempre due a zero. Dovrei aver imparato la lezione, dopo che le ultime tre donne che mi hanno avvicinato hanno provato a uccidermi, e quando dico uccidermi intendo strapparmi la giugulare a morsi, cavarmi gli occhi con gli artigli o, come in questo caso, far saltare l’intero secondo piano del Palazzo delle Muse per farmi fuori.
(Estratto dal racconto "Il risveglio degli Oceanini")
 

Insomma, per essere una cittadina di mare, anche Viareggio è ricca di segreti, misteri e creature fantastiche! Attenzione quando camminate sul lungomare! ;)