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venerdì 22 dicembre 2023

Segnalazione "La maledizione di Arianna" di Sara A. Benatti

 Segnalazione "La maledizione di Arianna" di Sara A. Benatti

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo una novità in arrivo nel 2024, il nuovo volume di Aislinn, alias Sara Benatti: "La maledizione di Arianna", edito da Sperling & Kupfer. Scopriamolo insieme!

Pagine: 336


Prezzo: 17,90

Link acquisto.


Quarta di copertina: 

Arianna, figlia del crudele Minosse, sovrano di Creta, è stata da sempre considerata solo un oggetto senza volontà, una merce da vendere al miglior offerente, non ha mai avuto la possibilità di scegliere il proprio destino. Per questo, quando il bellissimo Teseo, giunto a rinegoziare i termini della sottomissione di Atene, sembra innamorarsi di lei e le propone di fuggire insieme, la ragazza accetta... a patto di poter portare con sé la madre Pasifae e le sorelle minori, per salvarle dagli abusi paterni.

Ma Teseo non è l'eroe che vorrebbe far credere: in realtà vuole solo rapire la principessa per usarla come ostaggio, e quando cerca di forzarla a partire i due vengono scoperti e rinchiusi nel labirinto presidiato dal mostruoso minotauro.

In questa vasta struttura sotterranea, ricca di passaggi segreti e piani nascosti, che si snoda sotto l'isola e che nessuno sa quanto davvero sia estesa, Teseo rivelerà la sua natura più brutale, mentre gli ostaggi ateniesi verranno decimati a poco a poco. Arianna potrà contare solo su sé stessa e sull'aiuto di altre donne coraggiose come lei per ottenere la libertà, fuori dal labirinto, di essere la persona che vuole essere davvero.


Biografia autrice:

SARA A. BENATTI ama scrivere ascoltando musica rock e metal e ha una passione inesauribile per la lettura. Ha frequentato il master per redattori in editoria libraria della Fondazione Mondadori. È traduttrice e consulente per vari studi editoriali e case editrici. Alla Scuola Palomar di Rovigo è la responsabile del servizio di valutazione dattiloscritti e insegna al master in tecniche della narrazione.


mercoledì 6 ottobre 2021

Blogtour "I tuoi peccati ti troveranno" di Aislinn

 Blogtour "I tuoi peccati ti troveranno" di Aislinn

Bentrovati, lettori. Oggi il blog "I mondi fantastici" ha il piacere di ospitare la nuova tappa del blogtour di presentazione del romanzo "I tuoi peccati ti troveranno", di Aislinn, edito da Gainsworth: il gran finale della saga dei vampiri di Biveno. Ricordate la segnalazione di qualche giorno fa?!

Oggi vi lascio un estratto dal libro.


«Dovremmo portarti a farti medicare.»

«Non sono tagli profondi, solo scenografici. Certo che, se il nanerottolo non mi avesse tirato indie-tro...» Dario alzò le spalle. «A casa ci metterò su qualcosa.»

Poi infilò la maglietta nuova – sulla schiena una raggiera di serpenti color piombo emergeva come se fossero fatti d'ombra – e prese una bottiglietta di Goulden Drak dal frigo, la aprì con l'anello di metallo che portava al medio, bevve un sorso. «Servitevi.» Sedette su uno sgabello accanto al microfono, vicino al tavolino su cui stavano ammucchiati cavi, corde di riserva, spartiti e testi. Qualcuno aveva graffiato sul legno la sigla R.I.P.

Ivan avrebbe potuto scommettere che era stato Dario.

Nessuno prese da bere, mentre il Master svuotava la bottiglia nel pesante silenzio. Fissava nel vuoto, una di quelle abitudini che non aveva, un tempo. Ivan sperò assurdamente che si scordasse di insistere.

«Allora?» disse invece Dario, riportando lo sguardo su di loro.

Ivan cercò gli occhi di Tom, che era rimasto in piedi, la schiena appoggiata al muro.

«Ragazzi, mi sto scocciando.»

«Lo hai letto il mio libro?» sputò Ivan, in fretta.

Dario strinse gli occhi, studiandolo come avrebbe osservato un nemico prima di affrontarlo sul cam-po di battaglia. «Sì. Lo sai. Non male, te l'ho detto. Anche se dovresti menartela meno con i pensieri dei personaggi. Okay che li ami, ma sei prolisso.»

«Be', quello che hai letto è tutto vero.»

Quant'era strano, parlarne. Ancora.

E Dario non rise. Non disse fottiti, Ivan. Non si mise a sbraitare i vampiri non esistono, coglioni!

Passò la lingua sulle labbra e attese in silenzio.

«Quando sono finito all'ospedale, anni fa,» riprese Ivan «non mi ero fatto proprio niente. Era stato il tizio che è arrivato stasera a...» 

«Il figlio di puttana alto?»

«No. Il biondino che ti ha permesso di scappare. L'altro...» Si guardò le mani, abbandonate in grembo. Poi ne sollevò una, per massaggiarsi la spalla. E non guardò Tom mentre diceva: «L'altro è un mio ami-co.»

(tratto da "I tuoi peccati ti troveranno", di Aislinn)



Biografia autrice:

Aislinn è nata a Biella nel 1982, ama scrivere ascoltando rock e metal e ha una passione inesauribile per la lettura. Nel 2013 ha pubblicato con Fabbri Editori il suo primo romanzo urban fantasy Angelize; nel 2014 è uscita la seconda e ultima parte della storia, Angelize II – Lucifer. Inoltre, ha partecipato al romanzo storico In territorio nemico di Scrittura Industriale Collettiva (minimum fax, 2013) e a diverse antologie.

Nel 2018 ha pubblicato con Gainsworth Publishing Né a Dio né al Diavolo, romanzo urban fantasy ambientato nell’immaginaria cittadina piemontese di Biveno, al quale fa seguito Melusina, altra storia indipendente con la stessa ambientazione.

lunedì 4 ottobre 2021

Segnalazione "I tuoi peccati ti troveranno" di Aislinn

 Segnalazione "I tuoi peccati ti troveranno" di Aislinn

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo un'uscita super interessante: "I tuoi peccati ti troveranno", romanzo urban fantasy di Aislinn, che chiude alla grande la trilogia di libri di Biveno, iniziata con "Né a Dio, né al diavolo" (recensito anche qua, su "I mondi fantastici"). Scopriamo insieme il gran finale!

TITOLO: I tuoi peccati ti troveranno

AUTORE: Aislinn

SERIE: Serie di Biveno

PAGINE: 464

FORMATI DISPONIBILI: Brossura con ali e ebook ISBN: 978-8899437381 

GENERE: Urban Fantasy, Fantasy.

TARGET: + 16

Disponibile sul sito di Gainsworth Publishing!


TRAMA

Sono passati quasi quattro anni dalla partenza dei vampiri Lucas e Ioan. Ivan e Tom si sono ricostruiti una vita normale dopo i fatti di sangue di cui sono stati testimoni. Tutto cambia quando Ioan ricompare all’improvviso in cerca di Lucas, che è scomparso. Quella stessa notte, Tom viene aggredito proprio da Lucas, che sembra deciso a ucciderlo e si comporta come una belva senza ricordi né controllo.

Gli attacchi continuano e solo l’intervento di Dario, appena uscito dalla riabilitazione, salva Ivan e Tom, che sono così costretti a raccontargli la verità sui vampiri. Mentre gli amici cercano di sopravvivere, Ioan comprende che la spiegazione del mistero risiede nel suo passato, in errori di cui ora rischiano tutti di pagare il prezzo. Chi è riuscito a trasformare Lucas in un predatore inarrestabile e a scatenarlo contro le stesse persone che aveva giurato di proteggere? E sarà possibile liberarlo dal potere che lo controlla e farlo tornare in sé?

Dopo "Né a Dio né al Diavolo" e "Melusina", la trilogia ambientata a Biveno si conclude riunendo i personaggi dei romanzi precedenti in una corsa contro il tempo che svelerà tutti i segreti rimasti finora celati.

TEASER

Prenditela pure con me, ma sei tu che mi hai portato qui. Te l'avevo detto... Stai certo che i tuoi peccati ti troveranno.

QUOTE

"Non sono pronto a lasciare Biveno. I suoi eroi così poco eroici e i suoi mostri così tanto umani sono miei amici ormai, non meno cari delle persone reali. Non ti azzardare a togliermi i miei amici, Aislinn!" Luca Tarenzi

"Fame. Freddo. Dolore.

Non c'era altro. Tre sensazioni che lo stritolavano mentre riemergeva da sabbie mobili di ghiaccio. Ogni muscolo gli doleva. L'aria pareva insufficiente.

Non voleva più aprire gli occhi.

Non voleva vedere.

Si stupiva solo di essere ancora vivo."

Materiale Editoriale fornito da GAINSWORTH PUBLISHING


mercoledì 5 giugno 2019

Recensione di "Angelize II - Lucifer", di Aislinn

Recensione di "Angelize II - Lucifer", di Aislinn

Bentrovati, lettori. Dopo la recensione di "Angelize" (qua), oggi vi parlo di "Angelize II - Lucifer", secondo e conclusivo (?) volume del dittico di Aislinn dedicato agli angel(izzat)i di Milano. Decisamente un piccolo capolavoro dell'urban fantasy italiano. Buona lettura!


Ovviamente l'articolo contiene SPOILER sul primo volume "Angelize"!

Dove eravamo rimasti? La fine di “Angelize” ci ha lasciato a bocca aperta per il cruento scontro che si è consumato dentro la chiesa di San Michele a Milano tra gli angeli puri, capeggiati da Mikael, e i mezzi angeli (o angelizzati), guidati da Hesediel e Haniel. Proprio quest’ultimo, assieme a Rafael, aveva trovato la morte per mano degli angeli. Ma nessuno dei contendenti si era accorto che Lucifero, il caprone al servizio della Dea, osservava gli eventi con molto interesse…

E infatti il Caduto decide adesso di prendere in mano la situazione, allontanandosi dalla Dea e mettendo in atto un proprio piano, che consiste nel riportare in vita Mikael e gli altri angeli morti durante lo scontro. Ma che tipo di vita? Una vita da schiavi, costretti a servire Lucifero che li ha resuscitati, costretti a uccidere umani e rubarne l’energia, e a fare tutto ciò che il loro nuovo padrone comandi. Una situazione che l’orgoglioso Mikael non accetta e cerca di rovesciare quanto prima.

Nel frattempo Hesediel ha provato (di nuovo) ad avere una vita, trasferendosi a Roma con una ragazza e rifiutando le chiamate angosciate di Mehiel. Ma la morte improvvisa della sua compagna (accidentale o dolosa?) lo costringe a tornare a Milano e a fronteggiare la nuova minaccia. Anche Haniel viene riportato in vita, ma dalla Dea, che, scoperto il piano di Lucifero, tenta di ostacolarlo, favorendo il caos del mondo: all’irrequieto mezzo angelo offre un patto interessante, la possibilità di far rivivere anche “il biondo”, di farlo tornare da lui. Ma Haniel, ansioso di avere tutto e subito, non riesce a dire di no neanche a Lucifero…
Milano torna a infiammarsi quindi di una nuova guerra, molto più cruenta della precedente, tra gli angeli schiavizzati da Lucifero e i pochi ardimentosi che tentano di opporsi a lui.

PERSONAGGI

HESEDIEL: Unico sopravvissuto al massacro della chiesa di San Michele, dei tre protagonisti del primo romanzo, Hesediel si trasferisce a Roma, deciso a lasciarsi alle spalle gli angeli, gli scontri e i massacri. Ma i ricordi non lo lasciano in pace, continuano a stargli appresso, di continuo, e la morte improvvisa di Veronica, sua nuova compagna, lo spinge a chiedersi se è davvero tutto finito, se può davvero esistere una vita normale per lui, e per gli angelizzati. Costretto a rientrare a Milano, la fredda, veloce e indifferente Milano, da cui non era riuscito a fuggire, incontra Mehiel e cerca di capire come sfuggire alla nuova offensiva scatenata da Lucifero, ritrovandosi a essere il leader involontario, il fratello maggiore a cui tutti guardano in cerca di una risposta, anche se neppure lui ne ha una.

HANIEL: Irriverente, casinista, smanioso di fare e di andare, somiglia a Dean Moriarty di On the Road. Ma in questo romanzo Haniel ha una debolezza e Lucifero lo sa. Per questo gli offre la possibilità di avere subito ciò che così tanto desidera, il suo adorato biondo, anzi lo risveglia proprio davanti ai suoi occhi. Ma ogni patto con il diavolo ha il suo rovescio, il suo lato segreto che, col tempo, Haniel è costretto a fronteggiare, anche se significa scontrarsi proprio col biondo. 

RAFAEL: Si risveglia nella chiesa, incapace di comprendere cosa sia accaduto. Tutto ciò che ricorda è lo scontro con gli angeli, e Mikael che lo ammazza. Adesso, davanti a lui, felice di rivederlo, c’è Haniel, che lo abbraccia, quasi lo soffoca per la gioia di saperlo vivo, e Rafael non sa cosa pensare, come ha fatto a tornare in vita, e le risposte evasive di Hani (non dovrebbe chiamarlo così, ma non può farne a meno!) non migliorano il suo umore. Tanto più quando inizia a sentire una voce dentro la sua testa, una voce che lo spinge a mentire a colui che ama, a uscire di notte e a compiere efferatezze. Una voce che lo rende schiavo.


Goditi il presente e piantala di farti domande. Bel consiglio, anche se non era facile, per Rafael, che programmava sempre tutto.


MIKAEL: Sorprendente e inaspettata rivelazione di questo romanzo, Mikael, che detiene il suo personale punto di vista, è un personaggio forte, entrante, deciso a riottenere la libertà di cui Lucifero lo ha privato, anche se, nel farlo, dovrà fare strage di chiunque gli si ponga davanti. Persino dei vecchi amici. Ma in fondo, un angelo incorruttibile e integerrimo come lui, ha mai avuto degli amici? Gli è mai interessato averli? O ha avuto soltanto soldati di cui disporre, vittime inferiori dei suoi giochi di potere e della sua superbia?


Doveva trovare chi punire, chi sconfiggere, chi interrogare per tornare indietro.
Allo spirito. Alla purezza che gli era propria. Allo stato originario che gli avevano sottratto con l’inganno, facendolo cadere, privandolo dell’esistenza eterea e perfetta che Dio gli aveva donato.


URIEL: Altra bella rivelazione di “Angelize II”. Personaggio secondario nel primo romanzo, adesso Uriel diventa un personaggio completo, ben approfondito, che commuove persino il lettore. Dopo la caduta di Mikael, Uriel ha letteralmente appeso le ali al chiodo, tuffandosi in un’esistenza umana che, ha scoperto col tempo, gli piace. Prova piacere e conforto nello stare tra gli uomini, nell’avere una relazione con una donna, nel passare le serate a chiacchierare con Emil, il chitarrista, scoprendo tutto un mondo nuovo a cui, da angelo, non aveva prestato attenzione. Coinvolto nel nuovo scontro tra gli angeli, Uriel sceglie con il cuore, libero ormai dai vincoli eterni degli angeli, anche a costo di schierarsi contro l’agguerrito Mikael.

Uccidere non era la soluzione. Non era giusto. Non più sangue. Non ora che possedeva un corpo e le sue mani parevano sporcarsi. Difendere gli uomini: quello era il suo compito, come angelo, e avrebbe sempre dovuto esserlo.

LA DEA: Signora della Notte e della Natura, dimora nel Cimitero Monumentale di Milano. Infastidita dall’abbandono di Lucifero, risveglia Haniel e gli promette che, in cambio del suo aiuto, gli ridarà Rafael. Il vero Rafael. Ma Hani, come noto, ama fare di testa sua.


Io sono tutto, dall’origine dei tempi. Ho assistito a ogni nascita e a ogni fine. Sono la Madre e la Morte. Sono Atena in Grecia e Morrigan tra i Celti. Ecate e Lilith. Ishtar e Freya. Kali e Amaterasu. Iside e Sekhmet.
Sono tutte e nessuna, in ogni luogo e in ogni tempo, sotto ogni maschera e in ogni preghiera. Sono ciò che sta oltre il Velo, oltre ogni aspetto che l’uomo abbia inventato per darmi una forma e sentire la mia voce.


LUCIFERO: il Caduto, il Serpente malefico, il Caprone. Il Grande Ingannatore della storia. Una figura emblematica che scopriamo essere il vero motore della storia. Lui, infatti, ha insegnato agli angeli ha reincarnarsi, ad angelizzarsi; sempre lui ha atteso, a fianco della Dea, guardando i suoi fratelli combattere tra loro e cadere, nel fango, come era caduto lui tanto tempo addietro; e lui ha deciso adesso di sfruttare il momento, rendendo Mikael e gli altri angeli integralisti suoi schiavi. Ha fascino Lucifero, sa parlare, sa cosa dire alle persone, sa offrire quello che vogliono. È, di fatto, un diavolo tentatore, cattivo non per il gusto di esserlo, ma subdolo e attento. Onestamente, viene voglia di fare il tifo per lui piuttosto che per quel tronfio di Mikael.

Lucifero, con i capelli lunghi e il pizzetto ma senza corna e zampe di capra, stavolta. Elegante come un politico di merda in un completo nero, tranquillo come un venditore cordiale.


MEHIEL: Giovane mezzo angelo, accompagna Hesediel in giro per Milano, affiancandolo nello scontro con Lucifero. Impaurito dalla nuova caccia agli angelizzati, cerca in Hesediel protezione, quasi vedendo in lui un fratello maggiore.

TRAMA
Una trama intricata e appassionante quella di “Angelize II”, ambientata nella Milano dei giorni nostri, dove, con un po’ d’attenzione, è possibile imbattersi negli angeli che la popolano. E che si fanno la guerra a colpi di spranghe infuocate.

Il romanzo è suddiviso in capitoli che alternano i punti di vista dei vari personaggi; non soltanto i tre protagonisti del primo libro, ma anche Mikael e Uriel, due splendide rivelazioni, forse gli angeli più umani che esistano nel romanzo. Non senza una certa ironia, Aislinn tratteggia un Mikael divorato dall’ira, dalla superbia e dalla voglia di rivalsa, sentimenti che in cuor suo aveva sempre abbinato agli uomini, tra cui, suo malgrado, si è ritrovato a vivere. L’alternanza dei capitoli garantisce lo sviluppo di varie sottotrame, che vanno poi a ricongiungersi alla chiesa di San Michele, in vista del gran finale. Col botto.

Oltre alla trama estesa e ramificata, all’introspezione sui personaggi, Aislinn ci offre un romanzo ricco di rivelazioni, che fa da pendant con quanto raccontato nel primo “Angelize”. Tutte le situazioni in dubbio vengono chiarite, anche con alcune sorprese, completando il percorso degli angelizzati.

STILE
Punto di forza e tratto caratteristico del romanzo è lo stile. Veloce, fresco, genuino, diretto come un pugno in un occhio, senza giri di parole, ricco di espressioni schiette, anche gergali, condito con una certa ironia (a volte persino sarcasmo), ma alto e profondo nelle riflessioni dei personaggi, epico nel suo incedere deciso. Uno stile giovane, segno distintivo non soltanto dell’autrice ma anche dei suo personaggi e della Milano contemporanea in cui si ritrovano a vivere. Uno stile che non si risparmia, quando c’è bisogno, con le imprecazioni, le battute, le offese, incandescente come lo scontro che gli angeli(zzati) si ritrovano a combattere. Uno stile, direi, vivo, moderno, attuale, come si sentono gli angelizzati e come vogliono rimanere.

«Rafael». Haniel lo afferrò per il braccio, ma lui se ne liberò come se scottasse.
«È tardi» sibilò lui. «E non mi serve la zavorra. Era la tua vita a fare schifo prima di incontrare me, non la mia».

CONCLUSIONE
Avevo apprezzato Angelize, ma Angelize II mi ha davvero sorpreso. Se qualcosa era rimasto in sospeso nel primo romanzo, adesso vengono tirate tutte le fila, arrivando a un’apocalittica conclusione. Personaggi ben caratterizzati, scandagliati nel profondo delle loro anime contorte, una trama ricca di rivelazioni e colpi di scena, cambi di fronte, scontri infuocati e battaglie per le strade (e nelle chiese) di Milano. Il tutto condito da uno stile veloce e fresco, che porta il lettore al finale, nient’affatto scontato. Un romanzo fantastico originale, ben lontano dai classici fantasy romantici a cui ci hanno abituato alcune scrittrici contemporanee. 

Un romanzo dove lo scontro non è, soltanto, tra bene e male, ma dove gli stessi concetti di bene e di male si modificano, si diluiscono, mutando, proprio come mutano gli angeli, adattandosi ai tempi correnti. Ecco allora che Michele, l’eroico combattente che punì Lucifero per esseri ribellato a Dio, diventa uno spietato dittatore, che non riesce a vedere più in là del suo orgoglio ferito e della sua superbia, e Lucifero, il serpente, lungi dall’essere affidabile e pacifico, è comunque colui che, ribellandosi, ha donato il libero arbitrio agli uomini. E adesso anche agli angeli. Un romanzo, quindi, che permette di riflettere, e forse anche di dare il giusto valore alle nostre capacità di scelta. Da non considerare più come un dato di fatto, ma come il punto di arrivo di un processo storico e morale non indifferente e non privo di scontri.



Articolo originariamente apparso sul sito "Le lande incantate".



mercoledì 29 maggio 2019

Recensione di "Angelize" di Aislinn

Recensione di "Angelize" di Aislinn

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di "Angelize", fighissimo urban fantasy di Aislinn (edito da Fabbri Editore). Ve ne avevo già parlato tempo fa, in un articolo dedicato all'intera "saga", che in realtà si compone di due volumi: "Angelize", appunto, e "Angelize II - Lucifer", complementari. Oggi ci dedichiamo, in maniera approfondita, al primo volume. Buona lettura!


LA TRAMA:
Daniele, Giacomo e Christian avevano tutti una vita, nella Milano contemporanea, delle persone che frequentavano e che amavano. Poi d’un tratto muoiono e si ritrovano angelizzati. Costretti a vivere come mezzi angeli, dentro ma fuori la loro vecchia vita, braccati costantemente dagli angeli superiori, Michele in primis, che li vedono come un’aberrazione, una violazione dell’ordine divino. Qualcuno rinuncia a lottare, arrendendosi, credendo di non potersi opporre, qualcuno resiste, stringe legami, impugna una spranga e scopre di poter essere di più di una semplice pedina in balia degli eventi. 

Ma lo sono davvero? Haniel, Rafael e Hesediel possono davvero pensare di sconfiggere Michele e gli angeli superiori? Ci provano e, nel farlo, stringono un patto con la Dea, potentissima Signora della Notte che dimora nel Cimitero Monumentale di Milano, in compagnia di Lucifero. Ma ogni patto ha i suoi termini, ogni medaglia le sue facce, ogni vittoria le sue sconfitte.

Primo capitolo del dittico urban fantasy scritto da Aislinn e dedicato agli Angeli.

PERSONAGGI

HANIEL: rissoso, individualista, problematico, dei tre compagni il meno adatto a essere un leader, il meno interessato al riguardo. L’unico, in realtà, che si ritrova reincarnato nel corpo di una donna, una ragazzina per lo più, costretto a subirne gli effetti. Lamentoso, preferisce attaccarsi a una birra che perdersi in favole sugli angeli e la loro divina missione, ma quando Michele e gli arcangeli aggrediscono Rafael (il biondo) anche Haniel reagisce e scopre che, dietro la maschera di menefreghismo che gli deturpa il volto, batte un cuore in grado di amare.

RAFAEL: il saggio, riflessivo e attento. Il pacifista che non vorrebbe combattere. L’idealista che crede che sia possibile arrivare a una soluzione con Michele, che parla con Michele, che si fida di Michele e che da Michele viene fregato. Soffre molto, da angelizzato, per la perdita della sua vecchia vita, per essersi lasciato indietro il suo vecchio ragazzo, la sua famiglia, i suoi studi e le possibilità di carriera. Avrebbe voluto quello, una vita semplice, onesta e piena d’amore, invece si è ritrovato nel bel mezzo di una guerra, una guerra che, tra l’altro, lui neppure capisce, non capisce perché debba combattersi, convinto che gli angeli fossero stati creati per amare gli esseri umani". Salvo scontrarsi con la verità professata dall’integerrimo Michele.

HESEDIEL: l’involontario eroe. Forse quello che maggiormente soffre per la sua angelizzazione, per aver perso la sua Elena, con cui stava creando una famiglia. Dei tre protagonisti, è anche quello che cerca di recuperarla (Rafael, da questo punto di vista, è più nostalgico/malinconico, rimpiange il passato ma non fa niente per ricercare i suoi o il suo ex), piombando di nuovo nella vita della ragazza e sconvolgendola. Salvo poi rendersi conto che non è possibile essere un angelo e avere la stessa vita che aveva da mortale. Troppi pericoli, troppe responsabilità, mondi diversi che collidono ma non si trovano. Sarà proprio Hesediel a ritrovarsi a guidare, a colpi di spranghe infuocate, la rivolta dei mezzi angeli contro i loro superiori.

MEHIEL: il bimbetto. Giovane, inesperto, anche impaurito, si rifugia alle spalle di Hesediel che, in qualche modo, gli fa da fratello maggiore. Teme la furia degli angeli, come tanti altri mezzi angeli citati nel romanzo, ma non esita a combattere all’occasione.

MIKAEL: l’integerrimo. Michele, l’uccisore del serpente malefico (Lucifero). Michele il puro che vuole dominare su una razza di angeli immacolati, estirpando la malapianta dei mezzi angeli (una creazione impura, anche alla luce di ciò che scopriremo in Angelize II) che, a suo dire, non hanno diritto di vivere. Nel farlo, Mikael non ha scrupoli, non esita a uccidere esseri umani (in fondo, sono inferiori), sostenuti da altri angeli integralisti come Reiyel.

LA DEA: Divinità misteriosa e ambigua, dimora nel Cimitero Monumentale di Milano, ma non è prudente farle visita non invitati. Sembra una donna, ma è composta dall’energia pulsante della natura. Possiede penetranti occhi del tutto neri, in grado di scrutare a fondo nell’animo di chi la circonda, un sorriso furbesco e tratti felini. La sua posizione è autonoma rispetto agli scontri tra angeli e mezzi angeli, sembra quasi divertita da quella guerra, al pari del suo servitore, Lucifero.

Io esisto. Da me nasce ogni cosa. Ogni cosa sono io. Il Dio Maschio è nato da voi uomini, dalle vostre paure. E ha creato gli angeli a vostra immagine, ma come puri spiriti, per migliorarli. Pensava di amministrare la giustizia per le persone, senza vivere ciò che esse erano. Poi il Dio è morto. Esaurito, perché l’aria senza linfa, la mente senza carne non possono resistere. Ma i suoi angeli sono rimasti. Convinti di dover continuare la sua opera. Ed è ciò che stanno facendo. Cercano di guidare l’umanità con i dogmi perché conoscono solo quelli.

LUCIFERO: il caprone, il serpente malefico. Ufficialmente è un servitore della Dea. Di fatto è il Caduto, l’angelo che si ribellò all’ordine costituito di Dio e, nel farlo, scatenò la Prima Guerra.

TRAMA:
La trama di Angelize si snoda nella Milano dei giorni nostri, seguendo le vicende dei tre protagonisti (Haniel, Hesediel e Rafael), alternando i loro punti di vista, addentrandosi nelle loro menti e nei loro cuori. La trama è lineare e segue uno sviluppo cronologico, per quanto, di tanto in tanto, appaiono flashback, ricordi o visioni del passato, a integrare e approfondire alcuni aspetti della vita degli angelizzati. Fulcro della questione è l’accettazione o meno dello status di mezzi angeli sia da parte degli stessi angelizzati, che da parte degli angeli superiori, e nello scontro tra questi ultimi e gli angeli superiori, uno scontro che è un po’ una moderna apocalisse, in quanto gli angelizzati si ritrovano a combattere per la loro stessa esistenza. È uno scontro, come dichiarato da Mikael, finalizzato all’estinzione di quella barbarie che reputa essere i mezzi angeli.

Sullo sfondo di questo conflitto si muovono le trame di Lucifero e della Dea, che diventeranno protagonisti importanti del secondo volume Angelize II – Lucifer.

STILE:
Lo stile di Aislinn è contemporaneo, attuale, adatto al romanzo fresco e giovanile che propone. È uno stile al tempo stesso curato nella scelta delle parole, niente termini aulici ma un linguaggio diretto, poco “angelico” da un certo punto di vista ma ben adatto a questi ragazzi (perché, di fatto, i mezzi angeli sono dei ragazzetti) di strada. È incalzante, ritmato, mai noioso. Le pause narrative ci sono, per approfondire i personaggi, addentrarci nella loro tormentata psicologia, ma ecco che poi spunta un colpo di scena, un attacco, una rivelazione, e l’azione ricomincia fino allo scontro finale in chiesa. 

Numerosi i pensieri dei personaggi, i ricordi, i flash della loro vita passata (a volte sono soltanto frasi, immagini, momenti, odori di ciò che è stato), che spezzano la narrazione, proprio come farebbe un fulmine.

(Foto di Rachele Todaro)


CONCLUSIONE:
Angelize è un romanzo urban fantasy contemporaneo, tipico degli anni Duemila. Niente più angioletti con le ali luminose che vegliano sul sonno dei bambini, bensì angeli furiosi che combattono per le strade e nelle chiese di Milano per i loro ideali, incuranti delle sorti dei mortali. Angeli rabbiosi, angeli retti da un integralismo puro, angeli infine perduti. Dopo la scomparsa del Dio, ognuno di loro cerca di trovare la propria strada ma Mikael non lo ammette; il libero arbitrio, per lui, come per gli arcangeli, non esiste. Ecco quindi che, oltre allo scontro sovrannaturale, il romanzo offre anche interessanti spunti di riflessione: Lucifero, è vero, ha violato l’ordine costituito di Dio, ribellandosi a lui, ma nel farlo ha dato all’uomo il libero arbitrio, la possibilità di scegliere e, anche, di sbagliare. 

È stato quindi un male, alla fine? O ha mutato l’uomo da pedina in giocatore? Riflessioni che Mikael di certo non vorrebbe ascoltare. Ma i mezzi angeli sì, perché non sono angeli del tutto, sono anche uomini (o, quantomeno, lo erano), con i loro amori, le loro famiglie e i loro amici. Con le loro vite. Da cui vorrebbero tornare, da cui provano a tornare, da cui disperatamente sono ormai allontanati. E allora ecco che Angelize è un romanzo di frustrazione, di felicità mancate, di faticosa conquista di una nuova realtà, personale (in senso affettivo) e esistenziale (come “razza” di mezzi angeli). Infine, Angelize è un romanzo d’amore, perché comunque anche gli angeli(zzati) possono amare.



 L'articolo era originariamente apparso sul sito "Le lande incantate".

mercoledì 1 maggio 2019

Segnalazione "Terra senza cielo" di Luca Tarenzi e Aislinn

Segnalazione "Terra senza cielo" di Luca Tarenzi e Aislinn

AUTORE: Aislinn & Luca Tarenzi
GENERE: racconti, urban fantasy
PAGINE: 400
ISBN: 978-88-99437-27-5
FORMATO: brossura con ali
TARGET: +12
PREZZO: 20.00 euro

TRAMA:
Che cosa accade quando due universi, nati per restare divisi e indipendenti, collidono l'uno sull'altro perché si assomigliano troppo? Qualcuno lo chiamerebbe un meraviglioso cataclisma. Qualcun altro, la peggiore tra le idee che due divinità creatrici potrebbero avere dopo una notte di sbronza cosmica.
Ma sarete voi lettori a decidere, perché è esattamente quel che troverete in queste pagine: due ben noti autori di urban fantasy, Aislinn e Luca Tarenzi, che raccolgono le loro storie finora inedite o pubblicate molto tempo fa – storie vecchie, antiche e nuove, riemerse da cassetti dimenticati o scritte solo pochi giorni fa – e le gettano tutte nella stessa arena, per il puro gusto di vedere che succederà. Per il loro ma soprattutto per il vostro (sadico) divertimento.

Storie epiche, tragiche, buffe e spesso un po’ blasfeme, di angeli precipitati in Terra e demoni in fuga dall’Inferno perché non hanno voglia di lavorare, di divinità smemorate che vivono di espedienti e di stregoni teenager che forse avrebbero dovuto studiare di più, di duelli a colpi di spade infuocate per le strade delle nostre città e di apocalissi involontarie rovesciate sul mondo a ritmo di metal.
Ma soprattutto storie di persone – siano esse dèi, mostri, superuomini o comuni mortali – che si trovano ad affrontare con i propri mezzi più o meno soprannaturali le stesse domande che ciascuno di noi deve affrontare ogni giorno: perché siamo qui, che senso ha tutto questo, che cosa dobbiamo fare gli uni degli altri e delle maschere che indossiamo continuamente nella grande, interminabile commedia dell’esistenza.

“Il cielo lo chiamava, ma lui non aveva ali per raggiungerlo. Quella carne lo tratteneva laggiù, dove i genitori di Emil e Sasha lo avevano ringraziato quasi in lacrime e la gente lo cercava per un mazzo di tarocchi e sui gradini del palazzo i ragazzi bevevano birra godendosi le prime serate calde, e nelle case gli adulti preparavano cibo in centomila modi diversi, parlavano di problemi e gioie, facevano l'amore e cercavano di uccidersi a vicenda. Il fuoco gli chiedeva di giustiziare i malvagi ma anche
di disprezzare tutti gli altri. 
Le ali che non aveva gli ricordavano la libertà ma anche la solitudine di osservare senza vivere, di guardare senza capire. La superiorità del non agire, la purezza del non essere.
E gli mancava, quel volo. Gli mancavano quelle certezze così semplici e adamantine.
Ma domani ci sarebbe stata la festa di Emil, esseri umani da conoscere, sapori da scoprire, sensazioni inattese, verità di terra e sangue.
Cosa vuoi essere, allora? Un angelo o un uomo? O tutti e due, e nessuno?
No, non lo sapeva. E forse neanche importavano, quelle etichette: le parole non erano l'essenza delle cose, ma racchiudevano già un giudizio, e lui era stanco di giudicare.
Voleva solo vivere.”

COVER CLAIM:
Storie perdute e ritrovate dai mondi di Aislinn e Luca Tarenzi

BIOGRAFIA AUTORI:
Aislinn e Luca Tarenzi si assomigliano più o meno quanto Legolas e Gimli. Lei è alta, flessuosa e con i capelli abbastanza lunghi da strangolarvici se provate a toccarglieli. Lui è basso, peloso e anche da sobrio fa più rumore di una banda di vichinghi ubriachi. In comune hanno l’amore per il metal e per la scherma storica, per le antiche religioni e le eresie, per la magia e più di ogni altra cosa per le storie di mostri e meraviglie. Potreste incontrarli a un evento librario come a un concerto come a un festival pagano all’aperto: li riconoscerete perché ridono a voce più alta, ballano più indiavolati e discutono più animatamente di chiunque altro intorno. Potrebbero essere armati di spada, ma in genere non sono pericolosi. Se offrite loro da bere, è probabile che vi abbracceranno forte, vi faranno sedere al loro tavolo e vi racconteranno storie mirabolanti sulla loro vita. Farete bene a non credere a una sola parola, ma a loro non ditelo.

lunedì 24 dicembre 2018

Top 5 letture del 2018

Top 5 letture del 2018

Buon Natale, amici lettori. Spero che possiate trascorrere delle feste serene, in compagnia dei vostri cari. Approfitto di questi giorni di festa per tracciare un riepilogo delle mie letture del 2018! Quest'anno ho letto 85 (un record!), quasi tutti di scrittori italiani, quasi tutti di emergenti, esordienti o comunque giovani autori sconosciuti, alcuni dei quali mi hanno saputo regalare grandi emozioni. Oggi vi presento quelli che mi hanno divertito, intrigato, appassionato di più (in ordine assolutamente casuale).

VICTORIAN HORROR STORY, di Mala Spina
Una bella saga urban fantasy, dai toni un po' dark, un po' steampunk, ambientata nella Londra vittoriana. Si compone di quattro romanzi brevi, tutti editi e tutti disponibili in formato digitale e cartaceo (personalmente vi consiglio la raccolta cartacea che li riunisce tutti): Mostri di Londra, Orrore a Whitechapel, Fantasmi sul Tamigi e Demoni da Highgate (approfondimento qua).

Consiglio questa serie a tutti gli amanti del fantastico. Chi è stufo dei soliti nani, elfi e signori oscuri, qua troverà un fantastico diverso, più urbano, per alcuni tratti più vicino a noi, celato nell'ombra, magari della casa accanto a noi, e tanti personaggi intriganti che vi porteranno nel loro mondo, tra passioni improvvise, imbrogli e false verità. Una Londra nient'affatto turistica, che mostra il suo volto sporco e sporcaccione, ma che mantiene tutto il fascino della città antica e potente. Come già detto in precedenza: la vena horror c'è, ma non disgusta, è vicina al fantastico delle storie di folklore, e permette anche al lettore più refrattario al genere di godersi una bella storia! Buona lettura! ;)

BELLA & BESTIA, di Elena Mandolini (Dario Abate Editore)
Una favola steampunk", un romanzo davvero appassionante, intrigante e con bei personaggi che entrano nel cuore dei lettori. Come si evince dal titolo, il romanzo prende spunto dalla favola classica della Bella e la Bestia, quella di Beaumont del 1756, reinterpretandone ruoli e personaggi, ma mantenendo intatto il messaggio. 

Elena Mandolini ambienta la sua storia in Europa futuristica, divisa in cinque regni principali, di cui il più grande, quello di Nesea, governato da un sovrano temibile, Philippe de Coubertin, che i suoi avversari chiamano "Bestia", per il modo con cui impera e combatte in battaglia. In questo contesto, il re d'Anthea, tale Armand, in accordo con gli altri sovrani dell'Est, decide di mandare in sposa la figlia alla Bestia, in segno di pace e di distensione dei rapporti. In segreto, però, chiede alla figlia una cosa: indagare sulla Bestia e scoprire il suo punto debole.

Il romanzo è una favola, ha tutti gli elementi della favola, a partire dalla principessa da salvare, sebbene Mirabella non voglia essere definita tale. E' un soldato, un'amazzone, sempre pronta a sbraitare contro qualcuno o a combattere per le ingiustizie, è un animo buono, misericordioso, ma non una figura stupida, bensì consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti, e soprattutto consapevole di giocare un ruolo cruciale negli equilibri della Nata Europa, che stanno cambiando. 

Non mancano i sentimenti: dalla brama di potere dei re, che sfiora nella pazzia, nella tortura, nella depravazione, alla vendetta, alla ricerca di verità per la morte di un genitore, all'amore, sentimento che domina il romanzo. Non un amore stucchevole, bensì genuino, vero, passionale, un amore che smuove i mondi, e fa compiere gesti estremi ai vari personaggi (Savo, Dasio, Humila, ad esempio). Un amore che forse può salvarci, anche quando siamo in preda ai sentimenti più negativi, può aiutarci a ritrovare noi stessi, a ritrovare una luce interiore e una pace. Valori di cui non dobbiamo dimenticarci.

(Per approfondire qua).

NE' A DIO, NE' AL DIAVOLO, di Aislinn (Gainsworth Publishing)
Non poteva mancare il nuovo urban fantasy di Aislinn: vampiri, metallari e nerd in una cittadina di provincia a ridosso delle Alpi. L'autrice recupera le caratteristiche del vampiro originale, quello di Stoker e della tradizione letteraria gotica: il vampiro è un predatore, è pericoloso. Non che sia necessariamente "cattivo", ma è comunque una creatura che può e sa come fare del male.

Ciononostante, i vampiri mantengono una parvenza di umanità, come se la morte (e la rinascita) non li avesse privati del tutto della loro vita passata, a cui disperatamente anelano. Anche tipi solitari come Lucas (introverso prima e dopo la morte) non rifuggono del tutto il contatto umano, anzi sono ben felici di passare del tempo con qualche irlandese testardo. Anche chi ha sofferto tanto, come Ioan, continua a sperare in un lieto fine, almeno per sé. Del resto, anche il Dracula di Stoker (sicuramente un predatore!) anelava al contatto umano, perso nell'amore che sentiva ancora di provare per la "sua" Mina. La cosa piacevole è che questa ricerca di umanità non sfocia mai in un sentimentalismo smielato alla Twilight, ma rende onore e giustizia ai vampiri.

Una lettura piacevole, fresca, moderna, che cala i vampiri nella società contemporanea, lasciando loro quel fascino diabolico e misterioso tipico dell'Ottocento. Lo stile pulito e diretto di Aislinn e l'ottima cura editoriale ne fanno un volume di pregio, che non può mancare nella vostra fanta-libreria!

(Approfondimento qua)

CUORE DI TUFO, di Giuseppe Chiodi (DZ Edizioni)
Un urban fantasy ambientato a Napoli, sopra e sotto, e intriso di leggende e folklore partenopeo. Un romanzo che non esito a definire "visionario", psichedelico a tratti, allucinogeno, come la strana magia che pervade la casa e la vita di Pietro Cimmino, protagonista del libro. Ce ne vorrebbero di più di libri così originali e coraggiosi, al posto dei tanti romance che infestano le librerie spacciandosi per fantasy!


Partiamo proprio da lui: un protagonista particolare, un po' sfigato, un po' sognatore, di sicuro non molto ardimentoso, quanto meno all'inizio. Un uomo che potrebbe apparire debole, di carne e sangue, vittima della tentazione, del gioco, del peccato; un uomo però che sa guardare oltre, che sa vedere ciò che alla massa sfugge, che conosce le potenze del mondo, le linee di energia che pervadono la Terra e sa attingervi, sa come farle proprie. Una vita vissuta al servizio delle forze arcane, sperando sempre nella buona sorte, ma essa, fascinosa quanto sfuggevole, si è sempre tenuta a distanza da lui, a cui nient'altro è rimasto che una casa-museo, piena di oggetti speciali, manufatti, reliquie e tanti rimpianti. E una figlia, oh sì, un bel peperino di bambina, per cui Pietro farebbe di tutto. E infatti così farà.

Una storia di avventura, che porterà il lettore nel ventre oscuro di Napoli, gli farà incontrare personaggi stravaganti e bizzarri (sì, fa un po' Alice nel paese delle meraviglie, ma in fondo la scoperta del meraviglioso non ci renderebbe tutti un po' Alice?), lo porterà a chiedersi cosa c'è di vero nelle antiche leggende popolari. Uno stile fresco, diretto, immediato, infarcito e rallegrato da espressioni in dialetto napoletano (si capiscono tranquillamente, non fate i pisignetti! In confronto, i libri di Montalbano sono MOLTO più difficili da leggere), una lettura veloce per allietare un pomeriggio autunnale.

(Approfondimento qua)

LA FURIA DEI DRAGHI, di Stefano Mancini (Linee Infinite Edizioni)
Terzo e conclusivo capitolo delle Cronache di Mhur - l'Età degli Eroi.

Con "La furia dei draghi", appunto, si scatenano la furia dei draghi e, soprattutto, quella dell'Uomo Rosso, mai come in questo momento deciso a tutto pur di avere l'amuleto di Iirn e usarlo per ricreare il mondo a sua immagine e somiglianza. Nonostante il suo delirio, o forse proprio per questo, l'Uomo Rosso è un personaggio interessante, un "cattivo" necessario per imbastire una trama di così ampio respiro, come quella che tiene insieme i tre volumi dell'Età degli Eroi. Finalmente abbiamo un antagonista che sa quello che vuole ed è intelligente a sufficienza da capire come ottenerlo, in barba a tutta la buona volontà degli eroi. 

E poi ci sono i draghi! Eh sì, nel volume conclusivo della trilogia i tre draghi al servizio (?) dell'Uomo Rosso li vediamo spesso, più scatenati che mai, e per gli uomini, gli elfi e i nani la situazione non si fa decisamente rosea. Per fortuna, però, che possono contare su quella strana compagnia di mercenari, avventurieri e, adesso, anche amici composta da Bronwen, Athrwys, Theroc e tutti gli altri. Le loro ricerche stanno per giungere alla fine, il viaggio si sta per concludere e tutto ciò per cui hanno lottato e sofferto... sarà davvero servito a qualcosa?

(Approfondimento qua)

E voi? Cosa avete letto di bello quest'anno? Quali sono state le letture che vi hanno emozionato di più? Un salutone e a presto!




mercoledì 24 ottobre 2018

Recensione "Né a Dio, né al diavolo", di Aislinn

Recensione "Né a Dio, né al diavolo", di Aislinn

Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Oggi vi porto... a Biveno! E dov'è, direte voi? Nel nord Italia. Una tranquilla cittadina ai piedi delle Alpi, famosa per le combriccole di nerd che la popolano... ma anche per i vampiri e i metallari. Sto parlando infatti dell'ambientazione creata da Aislinn per il suo nuovo romanzo: "Né a Dio, né al diavolo", edito da Gainsworth.

Ho acquistato il libro allo scorso Salone del Libro di Torino, con super dedica dell'autrice, ma solo quest'estate ho trovato il tempo di leggerlo. Si tratta di un romanzo abbastanza corposo, oltre quattrocento pagine, ma che, a dispetto della mole, scorre via in fretta, seguendo le avventure di Tom e Ivan, e dei vari casini in cui si ritrovano. Il romanzo, di per sé, è autoconclusivo, ma il mondo creato dall'autrice è ampio a sufficienza per poter sperare in nuove avventure dei vampiri di Mystic Falls, ops no, di Biveno! :)

Ecco, partiamo proprio dai vampiri. Di tutte le creature fantastiche, sono proprio quella che non mi ha mai attirato particolarmente, insieme agli zombie, e ammetto che ho comprato questo libro solo perché l'ha scritto Aislinn, di cui avevo apprezzato i bellissimi "Angelize" e "Angelize II" (articolo qua sul blog). Sono felice, però, di essermi goduto una bella storia, nonostante i vampiri, anzi forse grazie a loro. Sì, perché l'autrice recupera le caratteristiche del vampiro originale, quello di Stoker e della tradizione letteraria gotica: il vampiro è un predatore, è pericoloso. Non che sia necessariamente "cattivo", ma è comunque una creatura che può e sa come fare del male. Un concetto che viene ripetuto spesso, che Ioan e Lucas sbattono in faccia a Tom e a Ivan, ricordando loro di non essere in una delle loro tanto amate partite di D&D, ma nella vita vera. E nella vita vera trovarsi faccia a faccia con un vampiro, con un cacciatore, non è piacevole. Cose brutte tendono ad accadere...

Ciononostante, i vampiri mantengono una parvenza di umanità, come se la morte (e la rinascita) non li avesse privati del tutto della loro vita passata, a cui disperatamente anelano. Anche tipi solitari come Lucas (introverso prima e dopo la morte) non rifuggono del tutto il contatto umano, anzi sono ben felici di passare del tempo con qualche irlandese testardo. Anche chi ha sofferto tanto, come Ioan, continua a sperare in un lieto fine, almeno per sé. Del resto, anche il Dracula di Stoker (sicuramente un predatore!) anelava al contatto umano, perso nell'amore che sentiva ancora di provare per la "sua" Mina. La cosa piacevole è che questa ricerca di umanità non sfocia mai in un sentimentalismo smielato alla Twilight, ma rende onore e giustizia ai vampiri.

"Il sangue gli riempiva la gola. Inzuppava la paglia. Lui tremò, tremò più forte. Scivolò su un fianco. Il respiro era più faticoso. Un'ombra gelida sommerse la cella, lo strinse in un'ultima morsa. 
Era un buio aggressivo, eppure quasi rassicurante. Tutto scorreva via. Anche le parole si perdevano, e se pure avesse avuto ancora voce, le parole che gli rimanevano non le avrebbe rivolte né a Dio, né al diavolo. La promessa che aveva infranto non l'aveva fatta nel loro nome."


Dall'altro lato, sul fronte umano, si muovono Tom, il super mitico Tom (a cui piacerà sicuramente essere protagonista di una recensione!), e il suo amico Ivan, con tutti i suoi problemi familiari, i fantasmi di cui non riesce a liberarsi e che in passato lo hanno condotto a un passo dalla fine. Ivan è forse l'uomo contemporaneo, il trentenne di oggi che cerca un modo per sbarcare il lunario, per sopravvivere nel caos della quotidianità, tra lavori assenti o sottopagati, affitti da pagare, ragazze da frequentare, sogni da mettere da parte per tempi migliori. Malinconico, disilluso e forse anche disposto a tutto pur di trovare la sua pace.

Tom, al contrario, è frenetico, irrequieto, invadente, esasperante, ma con un grande cuore e sempre pronto a gettarsi nelle fiamme pur di aiutare un amico. Divertenti molte sue scene e suoi dialoghi, e tutti i riferimenti alla cultura pop e nerd di cui il romanzo è intriso. 

Infine, interessanti e intriganti i salti temporali, con l'apertura di una seconda trama ambientata nel Seicento, nelle colonie americane, che racconta la storia di Lucas e di Ioan. Una parte, almeno. Quel che è successo in seguito spero che sarà argomento di un altro libro.

Insomma, una lettura piacevole, fresca, moderna, che cala i vampiri nella società contemporanea, lasciando loro quel fascino diabolico e misterioso tipico dell'Ottocento. Lo stile pulito e diretto di Aislinn e l'ottima cura editoriale ne fanno un volume di pregio, che non può mancare nella vostra fanta-libreria!

Buona lettura. A mercoledì, con una nuova recensione! :-)