Visualizzazione post con etichetta mitologia greca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mitologia greca. Mostra tutti i post

domenica 10 marzo 2024

Recensione "L'amore è un dio. Il sesso e la polis" di Eva Cantarella

 Recensione "L'amore è un dio. Il sesso e la polis" di Eva Cantarella

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di una delle mie ultime letture, molto interessanti: "L'amore è un dio. Il sesso e la polis", di Eva Cantarella. Non si tratta di un romanzo, come al solito, bensì di un saggio breve dedicato a come gli antichi greci si relazionavano con l'amore e il sesso. Una lettura davvero intrigante, ma anche molto scorrevole, rivolta a tutti.

Come l'autrice dichiara nell'introduzione, infatti, questo libretto non si rivolge ai dotti e agli accademici, bensì al grande pubblico, per incuriosirlo sulle storie d'amore dell'antica Grecia, storie che affondano nel mito, nei poemi epici, omerici e non soltanto, racconti talmente autorevoli e incisivi da aver condizionato la storia di un popolo intero.

"L'amore. Cominciamo da qui, parliamo d'amore. Ma per farlo dobbiamo ricordare che anche i sentimenti hanno una storia. Tutto cambia nel tempo, persino questo sentimento che una retorica tanto facile quanto ingannevole ci spinge a considerare immutabile. Dimentichiamo allora la concezione romantica e cerchiamo di capire che cos'era l'amore per i greci, cerchiamo, addentrandoci in un mondo lontano, di cogliere i diversi volti di quell'amore.

Innanzitutto, per i greci l'amore era un dio di nome Eros. Un dio armato, che con il proprio arco scoccava frecce spesso mortali. Chi ne veniva colpito non aveva scampo: si innamorava. Ma Eros non era solo sentimento, era anche desiderio sessuale..."

Lo stile è davvero scorrevole, l'autrice narra in modo accurato e lineare, permettendo anche a chi non conoscesse la materia, di immergersi nell'atmosfera mitica, romantica e anche violenta della Grecia classica. 

Il volume è suddiviso in sezioni, dedicate a grandi personaggi del mito greco o a tematiche affini, come quella sugli amori cretesi (povere sventurate Arianna, Pasifae e quant'altre!), su Medea, Elena di Sparta, gli amori omerici (tra cui Achille e Patroclo), Edipo e molte altre sezioni.

Eva Cantarella recupera e racconta i miti, in modo coinvolgente e lineare, citando anche le versioni contrastanti dei vari miti, ma precisando che, in questo contesto, l'aspetto filologico è meno importante, in quanto la riflessione verte proprio su come gli antichi Greci si rapportavano con l'amore e con la sessualità, sia in età giovanile che in età adulta.

Le riflessioni sono davvero interessanti e aprono la strada a un mondo diverso da quello che conosciamo, ma anche a un diverso modo di pensare, di concepire l'esistenza e, per estensione, i rapporti interpersonali. Affascinanti le considerazioni sul ruolo-non ruolo della donna, a volte anche astruse per la nostra mentalità moderna, ma utili per comprendere il passato e anche un certo modo di pensare che persiste oggi giorno.

I capitoli che ho apprezzato maggiormente sono stati quelli dedicati agli eroi greci più noti: Elena di Sparta e la guerra di Troia, Ulisse e le varie fanciulle incontrate (e ingravidate...) nel corso dell'Odissea, Achille e Patroclo, la sezione sull'amore degli uomini greci per i ragazzi, oggetto di un vero e proprio corteggiamento ufficiale, con riti e consuetudini ben precise. Interessanti anche le posizioni di alcuni filosofi classici, esposte in modo davvero chiaro e lineare, con riferimenti alle loro opere e citazioni del loro pensiero.

Nel complesso, "L'amore è un Dio. Il sesso e la polis" è una lettura breve ma intensa, consigliata sia a chi voglia approcciarsi ai miti greci, sia a chi conosce un po' di storia greca (per lo più storia politica, da manuale di scuola, diciamo) ma voglia approfondire l'aspetto culturale e sociale. Eva Cantarella, nei suoi libri, non delude mai!




venerdì 22 dicembre 2023

Segnalazione "La maledizione di Arianna" di Sara A. Benatti

 Segnalazione "La maledizione di Arianna" di Sara A. Benatti

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo una novità in arrivo nel 2024, il nuovo volume di Aislinn, alias Sara Benatti: "La maledizione di Arianna", edito da Sperling & Kupfer. Scopriamolo insieme!

Pagine: 336


Prezzo: 17,90

Link acquisto.


Quarta di copertina: 

Arianna, figlia del crudele Minosse, sovrano di Creta, è stata da sempre considerata solo un oggetto senza volontà, una merce da vendere al miglior offerente, non ha mai avuto la possibilità di scegliere il proprio destino. Per questo, quando il bellissimo Teseo, giunto a rinegoziare i termini della sottomissione di Atene, sembra innamorarsi di lei e le propone di fuggire insieme, la ragazza accetta... a patto di poter portare con sé la madre Pasifae e le sorelle minori, per salvarle dagli abusi paterni.

Ma Teseo non è l'eroe che vorrebbe far credere: in realtà vuole solo rapire la principessa per usarla come ostaggio, e quando cerca di forzarla a partire i due vengono scoperti e rinchiusi nel labirinto presidiato dal mostruoso minotauro.

In questa vasta struttura sotterranea, ricca di passaggi segreti e piani nascosti, che si snoda sotto l'isola e che nessuno sa quanto davvero sia estesa, Teseo rivelerà la sua natura più brutale, mentre gli ostaggi ateniesi verranno decimati a poco a poco. Arianna potrà contare solo su sé stessa e sull'aiuto di altre donne coraggiose come lei per ottenere la libertà, fuori dal labirinto, di essere la persona che vuole essere davvero.


Biografia autrice:

SARA A. BENATTI ama scrivere ascoltando musica rock e metal e ha una passione inesauribile per la lettura. Ha frequentato il master per redattori in editoria libraria della Fondazione Mondadori. È traduttrice e consulente per vari studi editoriali e case editrici. Alla Scuola Palomar di Rovigo è la responsabile del servizio di valutazione dattiloscritti e insegna al master in tecniche della narrazione.


lunedì 25 settembre 2023

Anteprima "Bronzo assassino" al Pisa Book Festival

 Anteprima "Bronzo assassino" al Pisa Book Festival

DELITTI E INTRIGHI ALL’ULTIMO SANGUE NELL’ANTICA SPARTA

AL PISA BOOK FESTIVAL IN ANTEPRIMA IL NUOVO ROMANZO DI MARCO BERTOLI

Sta per arrivare in libreria “Bronzo assassino. Intrighi a Sparta” di Marco Bertoli (edito da NPS Edizioni, marchio editoriale dell’associazione “Nati per scrivere”), un giallo storico ambientato in Grecia al tempo dei Micenei, con protagonista Ettore di Troia, figlio del mitico re Priamo, nell’inedita veste di investigatore.

Il romanzo uscirà il 1 novembre 2023, ma i lettori più appassionati potranno già trovare copie allo stand NPS Edizioni (numero 20, dentro gli Arsenali Repubblicani) al Pisa Book Festival, dal 28 settembre al 1 ottobre. Un’anteprima che l’associazione “Nati per scrivere” ha deciso di riservare al festival pisano, sia alla luce dei legami familiari dell’autore con la città, che della lunga tradizione e dell’importanza culturale che il Pisa Book Festival riveste. Inoltre, nei pomeriggi di venerdì 29 e sabato 30 settembre, tra le 16 e le 18, sarà possibile incontrare lo scrittore pisano, per conversare e farsi autografare la propria copia di “Bronzo assassino”, direttamente allo stand NPS Edizioni.

Amante della storia antica, in particolare dell’Età del Bronzo nel Mediterraneo, Marco Bertoli ci regala un’avventura ricca di macchinazioni politiche e misteri, divertendosi a giocare con la Storia e con il mito e presentando i personaggi dei poemi epici sotto una nuova luce, calati nella dura e passionale realtà della civiltà micenea, culla della successiva civiltà greca.

Ecco allora che il principe Ettore, l’eroe per eccellenza, annoverato tra i Nove Prodi della cultura cavalleresca, in “Bronzo assassino” si ritrova a dover sfruttare tutto il suo acume, per impedire che l’ambasciata da lui guidata alla corte di Menelao, wanaka di Sparta, si tinga di sangue. In una lotta contro il tempo e la sete di vendetta dei bellicosi Achei, dovrà trovare le prove per scagionare il fratello Paride e suo cugino Enea dalle accuse di omicidio e salvarli così dalla condanna a morte.

Geologo in pensione, Marco Bertoli ha scritto oltre trecento racconti, pubblicati in riviste e antologie, cartacee e digitali, e una quindicina di romanzi, per lo più di ispirazione storica e mitologica. Nel 2023 il suo thriller fantastico “La signora che vede i morti” (NPS Edizioni) si è classificato al terzo posto al prestigioso Trofeo Cittadella, che premia ogni anno le migliori uscite del fantasy italiano.

A breve inizierà anche il tour di “Bronzo assassino. Intrighi a Sparta”, che porterà l’autore e il suo romanzo in giro per la Toscana, per incontrare i lettori durante fiere e festival letterari. Oltre al Pisa Book Festival, NPS Edizioni parteciperà a La villa dei libri, a Villa la Principessa a Lucca (il 21 e 22 ottobre) e a Lucca Comics (dal 1 al 5 novembre, stand NPS Edizioni dentro il Padiglione San Martino, davanti al duomo).

Bronzo assassino. Intrighi a Sparta” è già prenotabile sul sito NPS Edizioni, e dal 1 novembre 2023 ordinabile in libreria e su tutti gli store di libri e di ebook.


Biografia autore:

Marco Bertoli è geologo in pensione. Vive a Pisa. Numerosi suoi racconti hanno vinto concorsi, o si sono classificati finalisti, e sono stati pubblicati in trecento antologie e riviste.

Tra i suoi numerosi romanzi: il giallo storico L’avvoltoio. Delitti all’alba della scrittura, e il romanzo steampunk 1886. Quando le Lunatermiti invasero la Terra, entrambi editi dall’associazione culturale “I doni delle muse”.

Per NPS Edizioni, ha scritto racconti per le antologie "Bestie d'Italia", “Streghe d’Italia” e “Fantasmi d’Italia” e pubblicato i romanzi “Percussor. I delitti del Reame Pisano” e “La signora che vede i morti”.


Contatti:

L’associazione culturale Nati per scrivere nasce nel 2016 a Viareggio, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura. 

Nel 2018 ha lanciato il marchio editoriale NPS Edizioni, specializzato in libri fantasy, horror e mistery per tutte le età. Dal 2020 organizza il festival “Lucca Città di Carta”.


Associazione culturale Nati per scrivere:

Piazza Diaz 10

55041, Camaiore (LU)

Sito NPS Edizioni

Pagina Facebook NPS Edizioni


sabato 24 giugno 2023

Recensione "La stirpe di Herakles" di Andrea Gualchierotti

 Recensione "La stirpe di Herakles" di Andrea Gualchierotti

Bentrovati, lettori. Oggi parliamo del romanzo di Andrea Gualchierotti: "La stirpe di Herakles", edito dal Ciliegio Edizioni. L'autore, più volte ospite del blog, è appassionato di storia, miti, leggende, in particolare del periodo Antichità e anche in questo romanzo conferma le sue passioni e la sua conoscenza.

"La stirpe di Herakles" è, infatti, un fantasy storico-mitologico, ambientato nell'antica Grecia (e dintorni) subito dopo la fine della Guerra di Troia, nel periodo quindi di massimo splendore della civiltà micenea ma anche di inizio del declino, che porterà, storicamente parlando, al cosiddetto Medioevo Ellenico. In quest'epoca di passaggio, gli ultimi eroi dei tempi antichi affrontano battaglie decisive, in un mondo che volge al tramonto.

Il protagonista è il giovane Arethes, principe di Cencrea, il cui padre e i cui fratelli sono andati a Troia a combattere la decennale guerra. Approfittando della loro dipartita, alcuni congiurati detronizzano Arethes, che riesce però a fuggire, con l'aiuto di alcuni compagni improvvisati, iniziando un viaggio fatto di stenti, vendetta e terribili scoperte. 

"Egli è stato testimone dei nostri segreti e, anche se ora è lontano, il suo desiderio di rivalsa lo ricondurrà prima o poi in questo palazzo, in cerca di vendetta. Non sottovalutare la sua tenacia! L'odio per noi lo ha reso forte, e le ombre degli Eraclidi non saranno soddisfatte se non quando le avremo saziate col suo sangue!"

L'atmosfera è mitica, leggendaria, con continui riferimenti a episodi mitologici ed epici, a partire dai resti della cittadella di Troia, ai riferimenti al ritorno a casa di Agamennone o al vagabondare di Odisseo, tutti episodi perfettamente incastrati nella narrazione, un po' come accadeva con i poemi epici del periodo, che si richiamavano a vicenda, aggiungendo di volta in volta nuovi tasselli al vasto mondo del mito. Ecco, Andrea Gualchierotti, con "La stirpe di Herakles", si presenta come un novello aedo, per narrarci una storia inedita e originale, che va ad incastrarsi benissimo nel contesto dei grandi poemi epici dell'Antichità, riprendendoli, richiamandoli, e anche ripresentandoli in forma moderna, al lettore di oggi.

Ho apprezzato soprattutto l'atmosfera, questo senso di fine incombente che sembra percorrere tutto il romanzo, l'influsso delle tenebre, sempre forte, e che spinge anche i personaggi "meno malvagi" a compiere azioni nefande, e il mistero sulla figura degli Eraclidi. 

I personaggi sono sfaccettati, anche se a prima vista sembrerebbero ricalcare l'eroe buono e l'antagonista, mostrando lati diversi, rendendoli quindi più umani. Tra i tanti, ho apprezzato la costruzione del tiranno usurpatore, Archidamo, e la sua trasformazione, dovuta all'utilizzo di antichi manufatti, e il buon Elteo, un Lidio che aiuta Arethes nel suo progetto di riprendersi il trono: ho visto in lui una figura positiva, anche in un mondo prossimo al tramonto, l'amico fedele, al suo principe e ai suoi principi, il rappresentante dei vecchi valori come l'onestà d'animo e il senso dell'onore, a qualunque costo.

Lo stile, infine, è epicheggiante: la narrazione progredisce in maniera scorrevole, con qualche gioco temporale a incastro, supportata da un linguaggio diretto ma al tempo stesso curato, a tratti ricercato, che ben si adatta all'atmosfera del romanzo.

Una lettura consigliata soprattutto agli amanti dello Sword&Sorcery, delle storie di avventure, della storia e del mito.

Disponibili su tutti gli store di libri!



martedì 10 gennaio 2023

Recensione "I principi del mare" di Andrea Gualchierotti

 Recensione "I principi del mare" di Andrea Gualchierotti


Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di un bel romanzo che ho letto di recente, il nuovissimo "I principi del mare", dello scrittore romano Andrea Gualchierotti (edito da Edizioni Il Ciliegio), più volte ospite del blog. Il libro mescola storia e mito, raccontando l'avventuroso viaggio di Alkas, uno dei Proci sopravvissuti al massacro operato dal vendicativo Ulisse.

Sì, proprio lui! Ulisse del poema epico di Omero, tornato dal suo peregrinare per i mari e deciso a riprendersi il trono di Itaca. Da questa ben nota vicenda trae origine il romanzo di Andrea Gualchierotti, che affonda quindi nell'epica classica, raccontando un'inedita avventura con uno stile e un'atmosfera degni di Omero.

Senza svelare troppo della trama, ovviamente, il romanzo di Andrea Gualchierotti si propone come una continuazione ideale dell'Odissea, concentrandosi su Alkas, uno dei Proci (ricordate, i famosi pretendenti di Penelope?), deciso a sfuggire alla vendetta di Ulisse. Le sue avventure, per terra e per mare, sono ricche di colpi di scena, incontri, tradimenti, gelosie, riti macabri, non manca niente, in un rocambolesco viaggio per il Mondo Antico, dove storia e miti si incontrano.

Lo stile è scorrevole, visivo, di impatto, impreziosito da una costruzione sintattica raffinata e dall'uso di una terminologia, a tratti aulica, adatta all'atmosfera epica della storia. Più volte, mi sono trovato a pensare che quest'opera potrebbe davvero essere uno dei tanti poemi epici diffusi durante la Grecia antica e dedicata a uno dei tanti eroi del pantheon di tale cultura.



In conclusione, "I principi del mare" è davvero un ottimo lavoro, consigliato soprattutto agli amanti delle storie d'avventura, a chi cerca un fantasy "adulto" e a chi ama il periodo storico dell'Età del bronzo: la Grecia omerica - micenea.

Altre info qua.

domenica 14 giugno 2020

Recensione "La canzone di Achille" di Madeline Miller

Recensione "La canzone di Achille" di Madeline Miller

Bentornati, lettori. Oggi vi parlo dell'ultimo libro che ho letto, ma che dico, divorato! Una lettura davvero appassionante, che mi ha piacevolmente sorpreso: "La canzone di Achille", di Madeline Miller (edito da Marsilio).

Di cosa si tratta? Il romanzo sostanzialmente è una rielaborazione dei poemi greci del periodo omerico (l'Iliade, su tutti, ma non soltanto) e racconta la storia d'amore tra Achille e Patroclo, narrata in prima persona da Patroclo stesso, fin da quando è un bambino alla conclusione della Guerra di Troia. 

Ecco la quarta di copertina: Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi - due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. 

Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

***

Presumo che molti, forse tutti, sappiano come si conclude la guerra di Troia, e quindi la storia di Achille e Patroclo, ma cercherò di non anticipare niente, qualora qualcuno non la conosca.

Tutto ha inizio quando Patroclo è un bambino, vessato dal padre che cerca di farne la sua nuova immagine e scontento perché il ragazzo non è come vorrebbe. Ho apprezzato molto questa dimensione "umana", terrena, privata, intima: spesso, quando pensiamo ai grandi eroi della mitologia greca, immaginiamo guerrieri, combattenti, macchine da guerra che fanno strage di nemici in battaglia, spesso aiutati da Dei o da qualche potere. Ma non dimentichiamoci che prima di tutto sono umani: molti di loro sono semi-dei, ma essere semi-dei significa essere anche semi-umani, per cui la componente umana è sempre presente in loro. Ecco, Patroclo, che non è un Dio, ma passa la vita a fianco di un semi-dio, è un ragazzo come ce ne sono tanti: dispiaciuto per aver deluso il padre, addolorato per l'amore mancato che (non) gli è stato rivolto, ma al tempo stesso deciso a non farsi comprare, a essere chi è, a non voler apparire diverso. 

Proprio Patroclo è il narratore della storia, di cui ripercorriamo le vicende: l'esilio a cui il padre lo condanna a Ftia, dove conosce Achille e dove i due si innamorano. Una vita trascorsa insieme, a conoscersi, a scoprirsi, ad amarsi, ma soprattutto a sostenersi l'un l'altro, nonostante tutte le varie vicissitudini, tutti gli scherzi del fato e degli uomini.

"Gli dei non permettono a nessuno di essere famoso e felice." Inarcò un sopracciglio. "Ma voglio confidarti un segreto." 

"Dimmi." Adoravo quando faceva così. 
"Io sarò il primo." Mi prese il palmo della mano e lo premette sul suo. "Giuralo." 
"Perché io?" 
"Perché la ragione sei tu. Giuralo".

Tra gli altri personaggi, troviamo Achille, che viene sempre visto dagli occhi di Patroclo, con i suoi pregi e i suoi difetti: l'eroe greco per eccellenza, il combattente che fa scappare i nemici con la sua sola presenza, fondamentalmente un ragazzo solo, la cui solitudine esistenziale viene lenita solo da Patroclo.

La narrazione scorre bene, anche se, nella parte iniziale, ho trovato dei momenti un po' lenti, di sicuro più lenti rispetto alla seconda parte, quando la Guerra di Troia ha inizio. Ho apprezzato come l'autrice abbia giocato con la mitologia greca: è stato bello ritrovare personaggi, situazioni, leggende note o studiate sui libri di scuola, come Odisseo, con la sua astuzia, Agamennone (è sempre stato odioso e spocchioso!), il prode Ettore, Teti (terribile! Non fatela mai arrabbiare!), Briseide, quel pazzo di Pirro e tanti altri. Personaggi di contorno, certo, le cui vite si intrecciano con quelle di Achille e Patroclo, giungendo purtroppo a condizionarle.

Conosciamo tutti il finale della storia, ma per chi ne è digiuno "La canzone di Achille" vi svelerà le sorti di Achille e Patroclo, raccontate in presa diretta dal giovane compagno dell'aristos achaion.

Un romanzo, nel complesso, dolce e delicato, anche se tratta tematiche forti, come la guerra, la perdita di sé, l'addio alla fanciullezza per un'età adulta di violenza e sangue, ma scorrevole, come l'acqua del fiume Scamandro, che continua a scorrere verso la foce, nonostante tutto. Nonostante i capricci di uomini e Dei.
"Eravamo come dei all'alba del mondo e la nostra felicità era così abbagliante che non potevamo vedere altro che noi."
Se siete appassionati di mitologia greca, e volete rivivere le gesta dei grandi eroi, in modo diverso, "La canzone di Achille" fa per voi!



(Una bella interpretazione del finale, a cura di Vittoria Agostinelli, scrittrice e blogger)

venerdì 14 settembre 2018

Blogtour "Euridice" di Romina Bramanti - seconda tappa

Blogtour "Euridice" di Romina Bramanti - seconda tappa

Bentrovati, cari amici del fantastico! Oggi facciamo un bel viaggio... nella mitologia greca, insieme a Romina Bramanti, istrionica artista viareggina, autrice del bel libro "Euridice", edito da Bakemono Lab. Una rivisitazione del mito di Euridice e Orfeo, raccontato dal punto di vista di lei. Ve ne avevo già parlato in questo articolo sul blog.


Il 7 settembre è iniziato il blogtour, per scoprire meglio il libro, che proseguirà con le prossime tappe:
- 18 settembre: illustrazioni, a cura di Laura Bazzechi, sul blog "La bancarella del libro"
- 21 settembre: intervista a Romina Bramanti, sul blog "Bosco dei sogni fantastici"
- 25 settembre: recensione del libro, sul blog "Sogni di carta e altre storie"

Potete seguire tutte le tappe, e altri aggiornamenti, sulla pagina evento Facebook!


Romina Bramanti parla dei personaggi:

Ho iniziato facendo ricerche sul testo di “Orfeo ed Euridice”, ma non mi sono limitata al poema: ho cercato anche in tutte le altre forme artistiche la sua presenza e influenza. Al testo di Virgilio ho affiancato Ovidio, poi l’opera teatrale di Christoph Willibald Gluck, le sculture di Canova, i dipinti di Monet e di Eugène Delacroix e infine le canzoni di Carmen Consoli (Orfeo) e di Roberto Vecchioni (Euridice).  Alla fine ho preso carta e penna e ho scritto tutto quello che in qualche modo mi aveva ispirato.

Naturalmente la visione di Euridice, come punto focale, mi ha permesso di  rivedere tutta la prospettiva e la storia, così che il mito in qualche modo si completi dell’esperienza diretta della sua protagonista femminile.

Oltre a Orfeo e Euridice, troviamo anche un altro personaggio nel racconto: Persefone!

La scelta di Persefone, come figura contrapposta,  mi ha permesso di sviluppare una fase specchio dove a confronto le due donne si accorgono di quanto hanno sacrificato (volontariamente o meno) per amore, quanto hanno perso di loro stesse e quanto possono ritrovare e riscoprire.

Il messaggio che Euridice porta con sé e che condivide col lettore, è qualcosa di innovativo per la storia stessa. Portare alla luce una possibile visione femminile mi ha divertita molto e ha reso il tutto incredibilmente interessante. 

Valentina Cestra (editrice Bakemono Lab) parla del volume:

La scelta del formato quadrato è stata suggerita dall'esigenza di raccogliere i progetti che possiedono più particolarità, che attingono la loro identità da tante forme di ispirazione. Ogni volume è un tassello che va ad arricchire un mosaico variegato, ricco di sfaccettature e sfumature, che coinvolge il mondo delle immagini, delle parole e della musica.

Monteverdì musicò l'Orfeo e abbiamo voluto includere nel volume gli stralci più significativi dell'opera, affinché possano suggerire lo stato d'animo dei protagonisti nei momenti cruciali della storia. Le voci si fondono nei colori e viceversa. Euridice vive anche attraverso la musica di Orfeo.


Potete scoprire di più su "Euridice", di Romina Bramanti, acquistando il volume! :)


venerdì 15 giugno 2018

Segnalazione "Euridice" di Romina Bramanti

Segnalazione "Euridice" di Romina Bramanti

Bentrovati, viaggiatori! Oggi vi porto nel mondo fantastico creato da Romina Bramanti. Se amate la mitologia greca, non potete perdervi "Euridice" (edito da Bakemono Lab), una rilettura del mito di Orfeo e Euridice raccontato stavolta da lei. Dal suo punto di vista. Dalla nostra Euridice. 

Il volume (molto bello, cartonato!) è impreziosito dalle illustratrici di Laura Bazzechi e dalla versione inglese, leggibile rovesciando il libro, al contrario.

Titolo: Euridice
Autore: Romina Bramanti
Editore: Bakemono Lab
Genere: racconto illustrato
Illustratore: Laura Bazzechi
Formato: cartaceo
Prezzo: 14 euro
Disponibile su tutti gli store di libri (Amazon)

Quarta di copertina: Euridice si innamora perdutamente di Orfeo, figlio della musa Calliope. La musica di Orfeo incanta tutti ed Euridice sembra vivere solo per lui. Un giorno la donna viene morsa da un serpente e sprofonda negli Inferi dove, grazie all'aiuto di Persefone, apre gli occhi sulla vita che aveva appena lasciato.

Il significato di questa storia è leggibile su più livelli. Il mito, in particolare, non è una favola ma qualcosa di più potente, pervaso da un linguaggio simbolico che aiuta a incanalare le intuizioni insite nell’essere umano con l’obiettivo di trasformarle in conoscenza di qualcosa di più profondo di quel che la realtà mostra. Con estrema sensibilità Romina Bramanti riscrive questa eterna storia, la reinterpreta e ne ricolloca tutto il senso dal punto di vista di Euridice, facendo una profonda analisi dell’animo umano, servendosi di un linguaggio poetico che fa vibrare le emozioni nascoste fra le righe semplici.

Biografia Romina Bramanti
Nata nell’estate del 1977 a Viareggio, scrive da quando era bambina e non si annoia ancora.
Nel 2013, viene pubblicata la sua prima silloge intitolata ‘A cuore vivo’ (Giovane Holden Edizioni) Nel 2014 viene pubblicato il romanzo onirico ‘Il Custode dei Cuori’ (Giovane Holden Edizioni).
Nel 2017 vengono pubblicati alcuni racconti sull’antologia ‘Brevi Autori vol.4’(Associazione Culturale Bravi Autori.it).