lunedì 17 ottobre 2016

Tracce - Intervista a Elena Covani

TRACCE - Intervista a Elena Covani

Sta per uscire "Tracce - Cinque passi in Versilia", l'antologia dell'associazione culturale "Nati per scrivere" contenente cinque racconti ambientati tra Viareggio e la Versilia. Un progetto per valorizzare la nostra terra e gli appassionati scrittori che la abitano, e per sostenere la nostra associazione. L'antologia, come noto, sarà disponibile sia in cartaceo (su Amazon o contattando direttamente l'associazione) che in digitale su tutti gli store (Amazon, Ibs, Kobo), per cui vi invito ad acquistarla e a regalarla, è un piccolo costo per sostenere chi diffonde e promuove cultura.


Il libro si compone, appunto, di cinque racconti, che nei prossimi giorni scopriremo, sia sul blog "I mondi fantastici" che su altri che partecipano all'iniziativa. Iniziamo con "Il cigno mannaro", un racconto divertente scritto da Elena Covani, già autrice di "Una canzone all'improvviso" (recensita qua).



Ciao Elena, parlaci un po’ di te. Cosa fai, quali sono le tue passioni, i tuoi libri preferiti?

Ciao! Cosa faccio… che domanda difficile, faccio un sacco di cose! Faccio la mamma, la dentista, l’istruttrice di ginnastica ritmica e in quello che rimane mi diverto a mettere su carta idee e storie di tutti i generi. Leggo un po’ di tutto, a seconda dell’umore, ma ho una passione smodata per il genere fantasy. Di libri preferiti ne ho un po’ troppi per elencarli tutti, ma ci sono alcuni libri che hanno segnato in maniera indelebile la mia vita, come Elianto di Stefano Benni, La Storia Infinita di Michael Ende, Le Nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley.

Come è nato il tuo amore/approccio verso la scrittura? Ti senti orientata verso qualche genere particolare? 
 
Il mio approccio alla scrittura è nato nel momento esatto in cui ho imparato a scrivere, la mia prima poesia scritta su di un post it verde risale a quando avevo 6 anni. La mia prima storia fantasy l’ho scritta a mano, su un quaderno celeste della Pigna, quando ero in quinta elementare, poi quaderni, diari, fazzoletti di carta, più o meno scrivevo tutto quello che mi passava per la testa su qualsiasi cosa mi trovassi davanti. Il mio genere preferito è il fantasy, ma in realtà mi diverto molto a scrivere storie ironiche, commedie che prendono di mira la vita di tutti i giorni.

Quando scrivi? Hai qualche aneddoto da raccontare legato alle tue esperienze di scrittura?

Avendo una vita piuttosto piena scrivo in genere in macchina, mentre aspetto che i bambini escano da scuola, e la sera, nel letto, quando finalmente in casa regna il silenzio! Il mio ultimo libro è nato durante un riposo forzato, in realtà è stata una polmonite a luglio, e finalmente chiusa in casa per una settimana, con tutto il resto del mondo al mare, ho potuto buttar giù la storia di Cassandra, e delle sue peripezie sentimentali (Una canzone all’improvviso, per i lettori del blog!).

Parliamo adesso del tuo racconto “Il cigno mannaro”, come è nato? Cosa volevi raccontare?

Ebbene sì, il Cigno Mannaro esiste davvero. Solo che è in Svizzera, in un piccolo paesino che si chiama Buchs. L’idea è nata proprio da un episodio che mi ha raccontato mio marito, di un cigno che tutte le sere lo aspetta nel parcheggio vicino casa per tendergli agguati. Alla fine anche a Viareggio abbiamo i cigni, perché non potevano essere anche loro dei mannari? Quello che volevo raccontare è in realtà uno spaccato della vita di Viareggio di qualche anno fa attraverso gli occhi di un bambino.

Come ti sei trovata a collaborare con altri scrittori, lavorando assieme sul proprio testo?

Quando i legami e il rispetto per le persone con cui lavori sono grandi, non c’è niente di più facile! I consigli delle persone di cui ti fidi sono fondamentali, mi hanno aiutato a crescere.  

Progetti per il futuro? 

Tantissimi. Sto revisionando, praticamente rivoluzionando, il mio primo romanzo, nel frattempo ho iniziato un nuovo romanzo fantasy e tantissimi incipit di cose che non hanno ancora capito cosa vogliono essere. Magari con un’altra polmonite riuscirò a finire tutto, chi lo sa!
A presto!

La pagina di Elena Covani e dei suoi lavori su Facebook
La pagina dell'associazione Nati per scrivere
 

2 commenti:

  1. Interessante! Il "cigno mannaro" poi è divertentissimo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ed è anche un racconto molto divertente! :)

      Elimina