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giovedì 29 novembre 2018

Segnalazione "Il piccolo faro e il delfino Blu" di Daniela Tresconi

Segnalazione "Il piccolo faro e il delfino Blu" di Daniela Tresconi


Cari amici del blog, oggi sono felicissimo di presentarvi "Il piccolo faro e il delfino Blu", di Daniela Tresconi, l'ultima uscita del 2018 di NPS Edizioni, il marchio editoriale dell'associazione "Nati per scrivere" che ho il piacere di dirigere. Ogni volta che esce un nuovo libro è sempre una festa, come se fosse nato un figlio: è bello vedere il frutto del proprio lavoro, toccarlo con mano, annusarlo, assaporarlo (trovarci dei refusi imprevisti! Ma anche no!^^). Per cui sono super felice di presentarvi questa bella storia di amicizia, di crescita personale e di amore per il mare. Pronti per scoprirla?


Titolo: Il piccolo faro e il delfino Blu
Autore: Daniela Tresconi
Editore: NPS Edizioni
Genere: Letteratura per l’infanzia (dai 5/6 anni in su)
Formato: Cartaceo
Prezzo: 8 euro
ISBN: 978-88-31910-10-1

Disponibile sul sito NPS Edizioni dal 1 dicembre 2018.
In uscita (in libreria e sugli store) il 10 dicembre 2018.

Strillo: “Nella vita non conta essere alti, quello che conta è essere all’altezza”.

Quarta di copertina: 
Il piccolo faro” si sente inutile, messo da parte dal fratello maggiore, moderno e più tecnologico. Vorrebbe girare il mondo, guidare a sé le grandi navi da crociera, invece è costretto a rimanere lì, su una scogliera ai margini del porto, chiedendosi se potrà mai dimostrare il suo valore. L’occasione arriva in una notte di tempesta…

Il delfino Blu”
Blu è un delfino curioso, sempre in cerca di novità, attratto dalla vastità di ciò che lo circonda. Un giorno conosce Marco, un ragazzo solitario, preso in giro dai compagni, e dal loro incontro nascerà una splendida amicizia. 
Due racconti di scoperta, crescita personale e amore per il mare.

Contiene alcuni disegni da colorare, realizzati a mano dall’autrice. 


Biografia autrice: 
Daniela Tresconi nasce a La Spezia nel 1965. Vive ad Arcola, dove lavora come dipendente di un ente pubblico. È iscritta all’Ordine dei giornalisti, collabora con “Il Secolo XIX” per la redazione spezzina e con il magazine “L’ordinario”. 
Il suo romanzo d’esordio è “La linea del destino”, mistery storico edito da Panesi Edizioni, nel 2017 (recensito qua).
Ha scritto vari racconti, come “La farfalla dorata”, inserito nell’antologia “Tutta colpa dello zodiaco” (NPS Edizioni, 2018), e “Lo spartito del diavolo”, inserito in “Jukebox. Racconti a tempo di musica” (NPS Edizioni, 2017).
La sua pagina Facebook: Romanzi & racconti di Daniela Tresconi


lunedì 19 novembre 2018

Intervista a Luciana Volante

Intervista a Luciana Volante

Amici viaggiatori, oggi vi porto nel regno delle favole. Ospite del blog è infatti Luciana Volante, vicepresidentessa dell'associazione Nati per scrivere e autrice della bellissima favola ecologista "Il pastore di alberi" (NPS Edizioni). Avendola letta e editata, posso consigliarla a occhi chiusi, non solo ai bambini, che si divertiranno e si emozioneranno a viaggiare con Sabatino e il suo cane, ma anche agli adulti, per insegnare a tutti a rispettare la natura.

Benvenuta  Luciana, sul blog "I mondi fantastici".
Parlaci un po’ di te. Chi sei? Cosa fai? Dove vai?

Ciao Alessio, sono nata a Roma e vivo sulle colline della Versilia. Sono mamma di tre bellissime figlie, ho un marito e lavoro come contabile in un'agenzia di viaggi. Amo viaggiare, scrivere e disegnare. Adoro la musica rock (specialmente anni '60 - '80).

Sono vice presidente dell'Associazione "Nati per scrivere" (davvero? ^^ NdALE) con la quale organizziamo eventi, reading,  fiere, incontri sulla letteratura per promuovere la cultura e i gli scrittori del territorio. 

Come sei approdata alla scrittura? E cos’è per te la scrittura?

Scrivo da sempre: diari, lettere (quando ancora si usavano!) piccole storie, pensieri, appunti dappertutto fino a quando ho pensato che sarebbe stato bello dare una forma a tutte queste parole e allora ho frequentato un laboratorio di scrittura creativa. Dopo uno ne ho fatti due e poi tre,  mi sono appassionata allo scrivere racconti e ancora sogno di scrivere il grande romanzo, una di quelle belle saghe familiari che attraversano un secolo e uniscono diverse generazioni! 

Scrivere per me è terapeutico, nel senso che mi fa stare bene. Sento di avere campo libero fra le parole e di potere giocare, osare e perché no qualche volta prendersi anche qualche bella rivincita! (in senso letterario ovviamente!) 


Hai un genere preferito o ti piace spaziare, sperimentare nuovi stili e nuovi generi?

Mi piace spaziare, certamente, ma credo solo che ci siano generi ai quali mi sento più adatta e uno di questi è scrivere per bambini. Ho scritto anche diversi racconti per adulti, ma i bambini hanno un posto speciale nel mio cuore e forse per questo mi piace dedicarmi alle storie per loro, anche se è un genere tutt'altro che semplice per un adulto.

Parliamo del libro che hai pubblicato con NPS Edizioni: Il pastore di alberi (articolo qua).
Come è nata questa storia?

Questa storia è nata dalla mia passione per la natura e dalla voglia di trasmettere ai bambini l'importanza della custodia e dalla salvaguardia dell'ambiente. Gli alberi sono un patrimonio inestimabile e come far capire ai più piccoli che la loro mancanza sarebbe un vero e proprio disastro per l'uomo? Mettendo in campo una strega che, con un incantesimo, ha maledetto un regno che non ha più alberi e un povero pastore che dovrà affrontare tutte le varie difficoltà per riportare i semi al suo Re. 



Quali sono gli elementi che la rendono, a suo modo, originale?

Gli elementi sono quelli che conosciamo tutti e fanno parte delle storie della nostra infanzia (e sono belli proprio per questo!) :la strega cattiva e le fate buone, l'eroe protagonista supportato dal suo fedele amico che affronta le difficoltà del suo viaggio verso l'ignoto, non è forse la storia che tutti vorremmo sentire? Il protagonista alla fine risulta un eroe che riporta la pace nel suo regno, ma ha imparato la lezione.

Attenzione però che la strega non è scomparsa del tutto!!

A chi la consiglieresti?

La lettura in autonomia a partire dai 6 anni fino ai 9 anni, ma anche ai più piccoli dai 5 anni con l'aiuto di un adulto possono godersi la storia, magari la sera quando le luci si abbassano e si ha il desiderio di scivolare nel mondo della fantasia.

Chiudiamo con un consiglio di lettura. Quale libro ci consigli per affrontare l’inverno?

Sono una divoratrice di libri per i ragazzi e a loro dico di non perdersi i libri del famoso Roald Dahl, sono uno meglio dell'altro da "Le streghe" a "Matilde" o il più famoso "La fabbrica di cioccolato". Pieni di fantasia, creatività e anche un pò cinici verso il mondo degli adulti. Un vero spasso!
Per gli adulti direi due romanzi di narrativa:
"Eleonor Oliphant sta benissimo" di Neil Honeyman, romanzo introspettivo e indagatore dell'animo umano. 
"Zena la nuda" primo romanzo di Maria Pia Michelini che oltre a essere una mia cara amica ha saputo descrivere la rinascita alla vita in modo delicato e profondo.

Grazie per essere stata con noi.

venerdì 3 agosto 2018

Recensione "Bella & Bestia" di Elena Mandolini

Recensione "Bella & Bestia" di Elena Mandolini

Bentrovati, viaggiatori! Oggi vi porto nella Nata Europa, l'ambientazione creata da Elena Mandolini per il suo nuovo romanzo "Bella & Bestia. Una favola steampunk", un romanzo davvero appassionante, intrigante e con bei personaggi che entrano nel cuore dei lettori. Ricordate? Ve lo avevo presentato in questo articolo sul blog. Oggi ci addentriamo nel mondo di Mirabella D'Ormesson di Anthea, altrimenti detta "Bella"! ;)

Come si evince dal titolo, il romanzo prende spunto dalla favola classica della Bella e la Bestia, quella di Beaumont del 1756, reinterpretandone ruoli e personaggi, ma mantenendo intatto il messaggio. Elena Mandolini ambienta la sua storia in Europa futuristica, divisa in cinque regni principali, di cui il più grande, quello di Nesea, governato da un sovrano temibile, Philippe de Coubertin, che i suoi avversari chiamano "Bestia", per il modo con cui impera e combatte in battaglia. In questo contesto, il re d'Anthea, tale Armand, in accordo con gli altri sovrani dell'Est, decide di mandare in sposa la figlia alla Bestia, in segno di pace e di distensione dei rapporti. In segreto, però, chiede alla figlia una cosa: indagare sulla Bestia e scoprire il suo punto debole.

Iniziano così le avventure di Mirabella, che dal placido regno dove ha trascorso la fanciullezza si ritrova a Nesea, a doversi confrontare con un sovrano ammantato nel mistero e nell'ombra e con un mondo tutto nuovo. Avventure davvero appassionanti, ricche di colpi di scena, sorprese e soprattutto personaggi efficaci. E' stata brava l'autrice a dare la giusta importanza a ogni personaggio, anche a quelli secondari, come Balageraj, il Machinarius di Philippe, uno dei miei personaggi preferiti.

Cos'è il Machinarius? E' una specie di inventore, consigliere del re, che crea le macchine e gli strumenti per la comunicazione, la guerra ecc. Ogni regno ne ha uno, come Xio o Balageraj. Questo ci introduce all'aspetto "steampunk". Come da tradizione del genere, la Nata Europa è dominata da macchine volanti e tecnologia a vapore, con risultati bizzarri, incredibili, fantastici, in alcuni casi. Dimenticate la tecnologia del XXI secolo e scoprite quella (ri)creata da Elena Mandolini. E soprattutto apprezzate che non ci sono i cellulari! :)

Come dicevo, il romanzo è una favola, ha tutti gli elementi della favola, a partire dalla principessa da salvare, sebbene Mirabella non voglia essere definita tale. E' un soldato, un'amazzone, sempre pronta a sbraitare contro qualcuno o a combattere per le ingiustizie, è un animo buono, misericordioso, ma non una figura stupida, bensì consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti, e soprattutto consapevole di giocare un ruolo cruciale negli equilibri della Nata Europa, che stanno cambiando. 
Niente di quello che aveva immaginato era paragonabile alla pura percezione della realtà. Vide solo lui. Il resto del mondo scomparve. Non sentì neanche la musica. Il suo cuore batteva il ritmo su cui volteggiare. Il profumo di lui, i suoi occhi anomali, tutto catturò i suoi sensi.  
Si rese conto che quello era il momento che sanciva un punto di rottura. Niente sarebbe stato uguale a prima.  
Danzarono da soli per tutta la prima melodia. Ballarono creando dei giochi di contrasto. Bianco e nero. Due opposte tonalità che creavano un'armonia impareggiabile agli occhi di chiunque lo guardasse.

Non mancano i sentimenti: dalla brama di potere dei re, che sfiora nella pazzia, nella tortura, nella depravazione, alla vendetta, alla ricerca di verità per la morte di un genitore, all'amore, sentimento che domina il romanzo. Non un amore stucchevole, bensì genuino, vero, passionale, un amore che smuove i mondi, e fa compiere gesti estremi ai vari personaggi (Savo, Dasio, Humila, ad esempio). Un amore che forse può salvarci, anche quando siamo in preda ai sentimenti più negativi, può aiutarci a ritrovare noi stessi, a ritrovare una luce interiore e una pace. Valori di cui non dobbiamo dimenticarci.

Un'ottima lettura, da divorare in poche ore!

venerdì 15 giugno 2018

Segnalazione "Euridice" di Romina Bramanti

Segnalazione "Euridice" di Romina Bramanti

Bentrovati, viaggiatori! Oggi vi porto nel mondo fantastico creato da Romina Bramanti. Se amate la mitologia greca, non potete perdervi "Euridice" (edito da Bakemono Lab), una rilettura del mito di Orfeo e Euridice raccontato stavolta da lei. Dal suo punto di vista. Dalla nostra Euridice. 

Il volume (molto bello, cartonato!) è impreziosito dalle illustratrici di Laura Bazzechi e dalla versione inglese, leggibile rovesciando il libro, al contrario.

Titolo: Euridice
Autore: Romina Bramanti
Editore: Bakemono Lab
Genere: racconto illustrato
Illustratore: Laura Bazzechi
Formato: cartaceo
Prezzo: 14 euro
Disponibile su tutti gli store di libri (Amazon)

Quarta di copertina: Euridice si innamora perdutamente di Orfeo, figlio della musa Calliope. La musica di Orfeo incanta tutti ed Euridice sembra vivere solo per lui. Un giorno la donna viene morsa da un serpente e sprofonda negli Inferi dove, grazie all'aiuto di Persefone, apre gli occhi sulla vita che aveva appena lasciato.

Il significato di questa storia è leggibile su più livelli. Il mito, in particolare, non è una favola ma qualcosa di più potente, pervaso da un linguaggio simbolico che aiuta a incanalare le intuizioni insite nell’essere umano con l’obiettivo di trasformarle in conoscenza di qualcosa di più profondo di quel che la realtà mostra. Con estrema sensibilità Romina Bramanti riscrive questa eterna storia, la reinterpreta e ne ricolloca tutto il senso dal punto di vista di Euridice, facendo una profonda analisi dell’animo umano, servendosi di un linguaggio poetico che fa vibrare le emozioni nascoste fra le righe semplici.

Biografia Romina Bramanti
Nata nell’estate del 1977 a Viareggio, scrive da quando era bambina e non si annoia ancora.
Nel 2013, viene pubblicata la sua prima silloge intitolata ‘A cuore vivo’ (Giovane Holden Edizioni) Nel 2014 viene pubblicato il romanzo onirico ‘Il Custode dei Cuori’ (Giovane Holden Edizioni).
Nel 2017 vengono pubblicati alcuni racconti sull’antologia ‘Brevi Autori vol.4’(Associazione Culturale Bravi Autori.it).






martedì 8 maggio 2018

Segnalazione "Il pastore di alberi" di Luciana Volante

Segnalazione "Il pastore di alberi", di Luciana Volante


Bentrovati, amici del blog! Oggi vi segnalo una gran bella favola illustrata: "Il pastore di alberi", di Luciana Volante, che sta per uscire in una nuova versione a cura di NPS Edizioni. Una favola breve ma intensa, con un bel messaggio ecologista, il tutto rallegrato da disegni dell'autrice, che i bambini potranno colorare. Scopriamola insieme!


Titolo: Il pastore di Alberi
Autore: Luciana Volante
Editore: NPS Edizioni
Genere: Favola
Formato: cartaceo (20x20)
Prezzo: 8 euro
Copertina disegnata da Luciana Volante. Colorazione di Mala Spina.
Data di uscita: 15 maggio 2018.
Disponibile in anteprima al salone del libro di Torino.
Cartaceo acquistabile su tutti gli store di libri e ordinabile in libreria. (Amazon link, sito NPS Edizioni).

Quarta di copertina:
Il regno del re Guglielmo è stato maledetto dalla strega Griselda, che ha catturato le Fate degli Alberi e lanciato un incantesimo su tutto il reame.
Il re incarica Sabatino, un giovane pastore, di compiere il viaggio verso la montagna per sconfiggere la strega, aiutato dal fedele cane Teo e dal vecchio saggio Aronte.
Una favola dal forte messaggio ecologista, che invita i lettori a riflettere sull’importanza della natura e sulla necessità di lottare per salvaguardarla.

Contiene alcuni disegni da colorare, realizzati a mano dall’autrice.
«Rosso fuoco per bruciare, blu intenso per ghiacciare, il bastone per comandare! Il cuore dovrai saper ascoltare, per le malvagie creature governare. Coraggio, forza e onestà ogni male dominerà».
Biografia Luciana Volante:
Un’infanzia sempre con la valigia pronta, in continua trasferta per l’Italia, per poi stabilirsi in Toscana.
Cresciuta in compagnia di un fratello maggiore, diligente e esigente, soprattutto in grammatica e temi d'italiano. Il risultato non poteva che essere quello di un’agente di viaggio, con il romanzo nascosto nel cassetto, pronto a saltar fuori ad ogni pausa. Momenti liberi che diventano sempre più rari, essendo mamma a tempo pieno. Condizioni tuttavia stimolanti per la fantasia, che trovano il tempo di farsi ritagliare in piccoli racconti.
Ha scritto numerosi racconti, riuniti in antologie.
Il suo libro d’esordio è “Il pastore di alberi”.

Pagina Facebook "Il pastore di alberi".

martedì 5 dicembre 2017

Recensione "Il mulino dei dodici corvi" di Otfried Preussler

Recensione "Il mulino dei dodici corvi" di Otfried Preussler

“Il mulino dei dodici corvi” è un romanzo fantastico dello scrittore tedesco Otfried Preussler, pubblicato per la prima volta nel 1971 con il nome “Krabat”, il protagonista del romanzo. La storia riprende la leggenda originaria di Krabat, diffusa tra i sorbi o sorabi, una popolazione slava occidentale che viveva, nell’Età Moderna, e vive tuttora, nell’attuale zona dell’Alta Lusazia, tra Sassonia e Brandenburgo.

Il romanzo affronta la tematica della magia nera e della tentazione di cedere alle lusinghe del male, contrapponendolo a valori come l’amicizia, l’amore, la solidarietà e la forza di lottare per il proprio futuro.

Tutto ha inizio quando Krabat, un ragazzetto sorabo che campa di furtarelli e piccole truffe, decide di dar retta a una voce udita nella sua mente, che lo invita a raggiungere il mulino di Schwarzkollm, nella foresta di Hoyerswerdam (siamo nella Sassonia del Diciassettesimo Secolo, quando ancora c’era il Principe Elettore a governarla). Il mulino sorge vicino alla palude di Kosel, sulle rive dell’Acqua Nera, ed è un posto sinistro, da cui gli abitanti del luogo si guardano, lo considerano maledetto. Krabat vi si reca e conosce il maestro, che si occupa della gestione del mulino, e i suoi undici apprendisti. All’offerta dell’uomo di diventare il dodicesimo apprendista, Krabat accetta e da allora la sua vita cambierà. Scoprirà il segreto del mugnaio e le arti oscure che vengono praticate nel mulino, conoscerà l’amicizia, il cameratismo con (alcuni) suoi apprendisti e il male nella sua forma più cruda. Ma conoscerà anche l’amore e sarà proprio questo sentimento a salvarlo dal cattivo sentiero.

“Il mulino dei dodici corvi” è una grande favola sullo scontro tra Bene e Male. C’è l’eroe, inconsapevole e all’inizio anche molto ingenuo, ci sono gli amici/aiutanti/mentori, c’è lo shapeshifter (Juro), presentato come tonto e dannoso ma che invece si rivela il più astuto e intelligente di tutti, e c’è l’ombra, il mugnaio maestro del male. E c’è ovviamente la crescita del protagonista, che da ragazzino imberbe e truffaldino si ritroverà a dirigere un tentativo di ribellione ai danni del mugnaio.

Una caratteristica importante dell’opera è il suo trovarsi in bilico tra sacro e profano, grazie a una simbologia, anche numerica, che strizza l’occhio al Cristianesimo; viene subito notato dal lettore attento l’analogia della Scuola di Magia Nera del mulino di Kosel con Gesù e i suoi 12 apostoli, qua sostituiti dai dodici allievi, alias i dodici corvi neri. Anche gli avvenimenti più importanti avvengono in occasione delle festività, in particolare la Pasqua, il Natale e la fine dell’anno, quando l’atmosfera si carica di tensione e oscurità. Questa commistione tra sacro e profano è anche uno scontro tra Bene e Male, tra il tentativo di Krabat di sfuggire l’oscurità (e quanto è bella la Magia Nera! Lui stesso, più volte, lo afferma, arrivando a ritenerla persino utile e divertente, in alcune occasioni) e alle tentazioni del maligno, e invece il bisogno ossessivo del maestro di tenere gli apprendisti a sé, per onorare il patto stretto con il Compare. Da questo punto di vista, è un romanzo di formazione, istruttivo, che mette in guardia sulla pericolosità del male.


Lo stile di Preussler è molto semplice e diretto, a tratti persino fiabesco. La storia segue fondamentalmente Krabat, mostrandoci tutto quello che vede e a cui assiste, le sue scoperte, le sue sconfitte e le sue vittorie.

La struttura ricalca quella del viaggio dell’eroe, con l’eroe, Krabat, che si trova ad affrontare il male (il mugnaio), coadiuvato da alcuni mentori (Tonda, per primo, Juro, poi), tramite progressiva scoperta di sé e del mondo straordinario in cui si è ritrovato a vivere e il superamento di alcune prove (tra cui perdite dolorose).


“Il mulino dei dodici corvi” è un libro che si apprezza per lo stile di scrittura, veloce e leggero, e anche se non brilla per originalità (la struttura, come detto sopra, è quella tipica del Viaggio dell’Eroe), regala comunque bei momenti appassionanti al lettore, che cresce con Krabat. Come Krabat, entriamo nel mulino in punta di piedi, attirati ma al tempo stesso impauriti da quell’energia nera che lo pervade, decidiamo di restare e di apprendere, perché le lusinghe del maestro raggiungono il nostro cuore, perché usare la magia è inebriante, divertente e a volte fa pure risparmiare tempo e fatica. Ma poi, come Krabat, impariamo a conoscere anche il lato oscuro, il dolore e la perdita, e ci rivogliamo agli amici, ai compagni, per proteggerli e per unirci contro il Male. Una piccola grande epopea che si svolge nell’arco di tre anni nella palude di Kosel, ricca di valori che poi compariranno in tanti altri fantasy successivi (da Harry Potter a Percy Jackson). Una storia scritta cinquant’anni fa, sulla falsariga delle leggende sorabe dell’Età Moderna, ma che trascende il tempo fino ad assurgere a storia dal valore universale. Il Bene contro il Male. E in questa guerra ognuno, anche il più piccolo (un apprendista mugnaio) uomo può fare la differenza, se davvero crede nell’onestà del suo agire.

(Mia recensione originariamente apparsa sul sito "Le lande incantate").

venerdì 16 dicembre 2016

Segnalazione "Il libro di Henneth", di Daniela Ferraro Pozzer

Segnalazione "IL LIBRO DI HENNETH" di Daniela Ferraro Pozzer

L'articolo di oggi è dedicato a "Il libro di Henneth", romanzo di Daniela Ferraro Pozzer, che inaugura la saga delle Storie della Locanda. 

Titolo: Il libro di Henneth
Autore: Daniela Ferraro Pozzer
Editore: GDS Edizioni
Genere: Fantasy
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 664
Prezzo: 19 euro (cartaceo) - 3,99 euro (digitale)
Disponibile sui vari store online (Amazon, Mondadori Store, Ibs e altri)
Pagina Facebook "Il libro di Henneth"


Trama: Nelle lunghe notti di Pieninverno, accanto al focolare della locanda della Quercia Incantata, vivranno nuovi racconti e riemergerà un mistero sepolto. Le forze rifiutate della Magia affioreranno dalle ceneri della memoria al ritmo delle parole di Gherardo il Bardo, insieme a terre antiche e ormai dimenticate. Questa è la storia di una donna alla ricerca di un'impietosa giustizia, e di chi cercò di fermarla. Questa è la storia di una vita trascorsa nei grandi Torrioni dei trasportatori attraverso le poche città delle Terre Abitabili, e le aride e mortali terre della Piaga, oltre i Kana dei barbari dell'Ovest, fino alle paludi costiere, dove l'Unico Mago ancora afferma impunemente il proprio potere. Un viaggio rischioso e segreto, alla scoperta di luoghi impensati e di improbabili alleanze, lungo le misteriose Vie che percorrono lo Spazio, il Tempo ed il Destino. 



Il Gioco di Ruolo che ha dato origine e spessore al romanzo La Locanda della Quercia Incantata, continua. Il libro della Locanda della Quercia Incantata è stato pubblicato nel 2013 e presentato a Lucca Comics &Games di quell’anno. Da allora la sua pagina facebook ha raggiunto oltre 7000 fans e i lettori hanno richiesto, con sempre maggior interesse, una serie di dettagli e di sviluppi della storia che si sono poi concretizzati in una saga, appena iniziata e che, appunto, tuttora continua nel gioco di ruolo vissuto dai suoi protagonisti: Le Storie della Locanda. 

Il Libro di HennetH è il primo volume di questa saga che ha visto un cambio di Editore, da Acar a GDS, e l’aggiunta di nuovi personaggi che si affiancheranno a quelli già noti. La storia, in questo nuovo libro, segue un percorso a ritroso nel tempo alla ricerca delle Origini per poi lanciarsi di nuovo nel presente nel corso della stessa saga. Gli eventi si estenderanno quindi, giocando lungo il Tempo e lo Spazio, secondo una magica catena di cause-effetti...



Scopriamo di più sull’autrice. Chi è Daniela Pozzer?
Mi interesso di fiabe e miti da sempre. Ho portato questo mio interesse anche nei Giochi di Ruolo, creando racconti fantasy e mondi immaginari in cui far ‘giocare e vivere’ personaggi/giocatori che ne arricchiscono la trama e la sostanza con la realtà delle proprie specifiche personalità. Da questi traggo i miei libri fantasy. Amo la Natura e tutto quello che comprende, mi piace raccontare magiche storie anche ai più piccini, per comunicare questo amore e per vivere con loro nell’incantato mondo delle fiabe! Ho pubblicato: La Locanda della Quercia Incantata nel 2013 (Acar Editore), Dada la strega delle Cornacchie nel 2014 (Acar Editore). 

Tre racconti sono stati pubblicati su altrettante antologie: 99 parole 2014, I Racconti di Cultora 2015 (Historica edizioni), Raccontami una favola 2015 Il Libro di Henneth (GDS editrice) 2016. Una mia favola ha vinto il premio Nazionale Letterat. Contemp. Italiana: antologia Storie a Colori 2016.
Nel 2017 sto per pubblicare: I Guerrieri della Terra (Echos editore) e La Filastrocca dei tredici folletti ( Echos editore).

Buona fortuna Daniela e continua a deliziarci con tante storie! ;)

mercoledì 31 agosto 2016

"La strada incantata", fiaba di Marco Addati

"LA STRADA INCANTATA", fiaba di Marco Addati

Oggi il blog "i mondi fantastici" ospita una lettura per bambini, la bella fiaba illustrata "La strada incantata", di Marco Addati, edita da Cavinato Editore. Una lettura che, comunque, piacerà anche ai più grandi, strappando loro un sorriso. Il libro è impreziosito dai bellissimi disegni di Veve Dada (Veronica Addati) ed è disponibile sia in formato cartaceo che digitale.

Titolo: La strada incantata
Autore: Marco Addati
Editore: Cavinato Editore
Genere: Fiaba illustrata
Illustratore: Veve Dada
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 16 euro, cartaceo / 5,99 ebook
Pagine: 48
Disponibile su tutti gli store di libri (Ibs, Amazon ecc).
Età di lettura: da 4 anni.

Trama
Lilly, elfo buffo e dispettoso viene allontanato, a causa dei suoi modi da egoista impertinente, dai suoi amici della Foresta Arcobaleno. Perso tra i meandri del bosco incontra lo Spirito dell'Albero che gli affida l'arduo compito di trovare la misteriosa Strada Incantata. Quella che sta di qua e di là. In ogni posto e in nessun dove! Nel suo lungo viaggio incontra tanti strani e magici personaggi pronti a suggerirgli la giusta cosa da fare. Il leggiadro Spirito dei Sogni, la vanitosa Principessa dei Corvi, La stramba Strega del Bosco e il solitario Kokkavallo.. Questa favola rappresenta il viaggio iniziatico cui tutti siamo chiamati, ad affrontare almeno una volta nella vita e che è possibile affrontare solo se si utilizza il cuore come bussola. 

***

"La strada incantata" è una fiaba carinissima, ricca di insegnamenti, sia per bambini che per gli adulti che, sempre più spesso, perdono la retta via. Di fatto, è una strada che tutti dovremmo percorrere, almeno una volta nella vita, per ricordarci chi siamo e ciò che vogliamo fare con la nostra vita, per noi prima di tutto.

Tutto inizia con Lilly, un giovane Elfo Senzatempo, birbante e opportunista, che pensa sempre e soltanto a se stessa, anche a costo di causare danni agli altri. Vive nella Foresta Arcobaleno assieme agli altri Elfi, ad esempio Konny, il saggio, e gli amici Milly, Nelly e Mimi. A differenza degli altri, però, Lilly non ha ancora trovato il suo posto nel mondo e combina più guai che altro con la sua noncuranza, tanto che spesso gli Elfi la sgridano o la allontanano. Quest'ultima situazione fa star male la piccola Lilly, che soffre per l'isolamento in cui si trova, e decide di fuggire, abbandonando il villaggio e tutte le sue certezze. Vaga per un po' nella foresta Arcobaleno, imbattendosi in vari personaggi: lo Spirito dell'Albero, prima di tutti, che la rincuora e le dice come può tornare al sorriso, semplicemente trovando e percorrendo "la strada incantata"; poi la Principessa dei Corvi, bizzosa e vanitosa, la Strega del Bosco, sudicia e tutta intenta a preparare intrugli nel suo pentolone, infine il Kokkavallo, dai lunghi orecchi colorati, ultimo e unico della sua specie. 

Sarà proprio l'incontro con questa bizzarra creatura a far nascere in Lilly un sentimento nuovo: l'altruismo, che la spingerà a sacrificare la propria ricerca per riportare l'animale al villaggio e farlo vivere in serenità con i propri amici, quelli che lei crede siano i suoi ultimi giorni. Ecco allora che, con un semplice gesto, la piccola Lilly si ritrova, inconsapevolmente, sulla strada incantata, apprendendo quanto sia bello avere a cuore la felicità degli altri. Un modo per riempire anche il proprio cuore di gioia.
"La strada incantata è quella dorata che parte dal cuore di ognuno di noi e ci accompagna verso il cuore degli altri".
La fiaba è impreziosita dalle bellissime illustrazioni di Veve Dada, davvero ben realizzate, con dei colori vivi, che sembrano farle uscire dal libro. Consigliato a tutti i bambini, e anche ai ragazzi! :)

Chi è l'autore?
Classe 1977. Gioia del Colle (BA) è la sua città. Marco Addati frequenta il Liceo Artistico e dopo consegue la Laurea in Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Bari.
Disegna e inventa storie sin da piccolo. Ha sempre amato le fiabe e i grandi libri della letteratura per ragazzi: Il Mago di OzTom SawerAlicePeter Pan. Alcuni suoi scritti sono stati portati in scena a termine di laboratori teatrali con bambini e da alcune compagnie locali: “Federico II in Musical” e “La Strada Incantata”. Quest’ultimo ha vinto il primo posto alla XXI edizione del “Premio Internazionale poesia e narrativa Città di Bitetto” nella sezione “Romanzi e Racconti inediti”. Nel 2015 Cavinato Editore International decide di pubblicarlo in cartaceo, mentre nel 2016 esce nella sua versione ebook sempre con illustrazioni di Veve Dada (Veronica Addati).