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sabato 21 gennaio 2023

Recensione "Malamander" di Thomas Taylor

Recensione "Malamander" di Thomas Taylor 

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di un romanzo per ragazzi: "Malamander", di Thomas Taylor, edito in Italia da Il Castore Editrice.



Quarta di copertinaProbabilmente tu non credi al Malamander. Un uomo-pesce non può esister penserai. Immagino che questa storia non faccia per te. Herbert Lemon lavora come Ritrovatore di Oggetti Smarriti del Grand Nautilus Hotel, a Marina Infesta, e sa che restituire cose perse ai legittimi proprietari non è facile. Soprattutto quando la cosa persa non è affatto una cosa, ma una ragazza. 

Nessuno sa quel che è successo ai genitori di Violet dodici anni prima, ma quando coinvolge Herbert per aiutarla a ritrovarli, i due scoprono che la loro scomparsa potrebbe avere qualcosa a che fare con il leggendario mostro marino Malamander. Marina Infesta è un luogo misterioso, zeppo di strane storie e inspiegabili sparizioni. E Herbert e Violet non sono gli unici a caccia della verità... 

Età di lettura: da 11 anni.


Una lettura davvero deliziosa, perfetta per gli adolescenti. Ci sono tutti gli ingredienti per farne una storia di successo, a partire dai due protagonisti: Herbert e Violet, giovani, sbarazzini, un po' ingenui a volte, forse goffi, ma decisi, sognatori, temerari. 

Poi l'ambientazione: ho adorato la cittadina di Marina Infesta, sia nella versione grafica (utilissima e simpatica la mappa iniziale!) che in quella narrativa, con i suoi luoghi magici, dal molo scricchiolante, al relitto del Leviatan, alla Dispensa dei libri infesti al Grand Nautilus Hotel.

La trama scorre bene, con piccole sorprese, e la giusta dose di mistero, segreti e fantasia, con un finale ad alto contenuto educativo. Ce ne vorrebbero di più di libri come questo!

Info sul sito Malamander.

venerdì 17 maggio 2019

Segnalazione "Il fabbricante di suoni" di Alessandro Ricci

Segnalazione "Il fabbricante di suoni" di Alessandro Ricci

Ciao, amici lettori. Oggi vi parlo di un libro per bambini, appena uscito: "Il fabbricante di suoni", di Alessandro Ricci (edito da Arpeggio Libero), un testo corredato da splendidi disegni, che potete regalare ai vostri figli, nipoti e cugini, o gustarvelo personalmente. Pronti per scoprirlo?

Titolo: Il fabbricante di suoni
Autore: Alessandro Ricci
Editore: Arpeggio Libero Edizioni
Genere: letteratura per bambini (età: dai 7/8 anni in su)
Pagine:  
Prezzo: 14 euro
Disegni di Stefania Franchi
Disponibile su tutti gli store di libri e in libreria (sito).

Quarta di copertina: Benvenuti a Sinestenia, un fantastico mondo dove colori e suoni sono la stessa cosa. Un luogo misterioso e fiabesco, popolato da Rossopardi e Grigiofanti e dove si mangiano Aranzucche e Violanzane.

Qui vive Gabriel, un bambino diverso da tutti, ma con un grande cuore che lo porterà a lanciarsi in una strabiliante avventura, a conoscere strambi personaggi e temibili avversari.
Riuscirà a scoprire chi ha rubato i suoni e a riportare i colori al loro posto?

Biografia Alessandro Ricci:
Io non la volevo scrivere una biografia, mi sembrava una cosa troppo ufficiale e un filino pretenziosa. Ma che gliene frega alla gente della mia vita ? Comunque mi hanno spiegato che è una cosa che si deve fare; così mettendo da parte la mia avversità per i compiti imposti mi ci sono messo.
Sono nato il 15 Dicembre 1981, me lo ricordo benissimo era Martedì, non che cambi qualcosa ma è sempre meglio che nascere di Lunedì. Il Lunedì non piace a nessuno. Sono stato uno studente pigro e indolente e sinceramente ancora non mi spiego come ho fatto a terminare il Liceo Scientifico senza mai essere bocciato. E con questo termina tutta la mia carriera accademica, con un esame di maturità passato per rotta di collo e un orale da miracolato. Nonostante il poco amore per lo studio sono sempre stato un lettore vorace e appassionato, ricordo ancora il mio primo libro, letto dal Maestro Marco in seconda elementare. Si intitolava “le Streghe” e l’autore era Roald Dahl. 
Da quel giorno l’amore per la letteratura per ragazzi non mi ha mai lasciato, portandomi alla scoperta degli altri autori da Anotine de Saint Exupery a Rodari; che considero i principali colpevoli del mio istinto a viaggiare continuamente per mondi fantastici e ad avere scarse capacità di concentrazione. A loro devo anche la mia voglia di scrivere e di raccontare alle persone quello che scopro nei miei viaggi e magari a riuscire a portarli un po’ con me. Tutto sommato più che uno scrittore sono una guida turistica.

Per rimanere aggiornati sui lavori di Alessandro Ricci, potete seguire la sua pagina Facebook!


venerdì 10 agosto 2018

Segnalazione "Ugo Binx" di Pasquale A. Colurcio

Segnalazione "Ugo Binx" di Pasquale A. Colurcio

Bentrovati, lettori! Oggi vi presento un libro per ragazzi: "Ugo Binx e la mappa Gjak", di Pasquale A. Colurcio, che esordisce con una copertina carinissima! Pronti per saperne di più?

Titolo: Ugo Binx e la mappa Gjak
Autore: Pasquale A. Colurcio
Editore: selfpublishing
Genere: fantasy per ragazzi
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: 0,99 euro (ebook), 13 euro (cartaceo)
Età di lettura: dai 10 anni in su
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.
Link Amazon e Ibs.

Trama: Ugo Binx è un mago dodicenne dalla vita apparentemente normale. Per decisione dei genitori, un bel giorno è costretto a trasferirsi insieme ai fratelli Tara e Tomas dalle quattro zie a Glhowers, un piccolo villaggio medievale circondato da una grande foresta. Qui, troverà nuovi amici ma si scontrerà anche con nuovi nemici, rendendosi protagonista di misteriosi avvenimenti che faranno di Ugo qualcosa di più di un semplice mago.


Chi è l'autore?
"Salve a tutti mi chiamo Pasquale Alessio ma gli amici mi chiamano Paky. Ho 31 anni e vivo a Crotone. Premetto che non sono molto bravo a presentare me stesso, ma sarò breve e conciso. La mia passione per la scrittura e lettura nasce fin da piccolo, grazie alla mia maestra di sostegno (sono dislessico) che mi “obbligava” a leggere e riscrivere le favole dei fratelli Grimm; è grazie a lei che ho questa grande passione" (testo preso dal sito "Universo Efterion").


mercoledì 25 luglio 2018

"Venuti dal mare", di Gianluca Malato - personaggi e luoghi

"Venuti dal mare", di Gianluca Malato - personaggi e luoghi

Bentrovati, lettori! Oggi vi porto a Trapani, all'inizio del Novecento, nella bella Sicilia, dove è ambientato il romanzo "Venuti dal mare", di Gianluca Malato, edito da NPS Edizioni. Quando ho letto questo libro, mi sono subito immaginato l'ambientazione, riempiendomi il naso dell'odore salmastro della costa, di quello della pioggia, del pesce venduto al mercato, e ovviamente mi sono fatto trascinare dalla storia. Adattissima a ragazzi, dagli 11/12 anni in su, perché scritta in maniera pulita, senza parolacce o scene truculente.

Oggi scopriremo i personaggi e i luoghi del romanzo, grazie ai testi forniti dall'autore.

I protagonisti di "Venuti dal mare" sono Giuseppe, musicista in un'orchestra; Claudia, la sua devota moglie; Vincenzo e Francesco, due alleati di Giuseppe nella lotta contro i mostri, e infine Don Antonio, un sensitivo depositario di una grande e antica conoscenza.

Gli antagonisti sono dei mostri che provengono dal fondo del mare. Furono esiliati da Zeus secoli fa, ma ora sono tornati e il loro obiettivo è impadronirsi del mondo e gettare l'universo nel caos.

Giuseppe è un musicista pacato e riflessivo, innamorato della musica come della moglie Claudia. 
Giuseppe aveva il volto contratto e si reggeva la fronte con una mano, immerso nei suoi pensieri. Per alcuni attimi non si sentì null’altro che lo stridere dei grilli.  Sollevò la testa lentamente ed emise un respiro profondo, come per buttare fuori tutta la tensione accumulata durante quei minuti.  
«Non ho scelta» disse con un filo di voce. «È chiaro che devo andare». Si girò verso i suoi amici. «Voi due non siete obbligati a venire con me. Chiedo solo al signor Bertolino di prestarmi una barca per andare nel punto in cui dovrò suonare quella che forse sarà la mia ultima melodia».

Francesco

«Conosciamo benissimo il talento del signor Nicosia, ma abbiamo qui un ospite venuto da fuori e mi piacerebbe che anche lui fosse coinvolto nella conversazione. Per esempio, sapevate che il signor Cadorna è un abilissimo cacciatore? Proprio oggi mi ha fatto dono di un bellissimo fagiano che io e mio marito gusteremo domani a pranzo». 
«Non potevo non portarvi un dono, signora Tilotta» disse l’interessato. «Lei e suo marito siete stati così gentili a invitarmi a casa vostra stasera che dovevo pur sdebitarmi in qualche modo. E poi è stato divertente. Ogni battuta di caccia è sempre diversa, ogni preda non è mai uguale alle altre e questo alimenta il divertimento». 
«Anch’io adoro la caccia» aggiunse il signor Tilotta. «Però non sono certo bravo come lei, signor Cadorna».



Don Antonio: : misterioso, generoso, collaborativo. Depositario di un'antica sapienza.

Un altro tuono ruggì nel sibilo del vento e la bimba si aggrappò a lui. Il vecchio stava per dirle qualcosa per rassicurarla, quando percepì un’insolita sensazione.  
Una specie di ansia improvvisa gli risalì la spina dorsale.  
Si alzò, prese il bastone che teneva sempre accanto alla poltrona e andò alla finestra che si apriva verso il mare. Restò in silenzio per qualche secondo, gli occhi vacui fissi sull’isola di Favignana. 
«Che c’è, nonno?» 
«Ho sentito qualcosa» rispose il vecchio. 
«Era un tuono» disse la piccola. 
«No, non parlo di quello». 
Cominciò finalmente a delineare meglio i contorni di quella sensazione. Era una vibrazione nell’aria, qualcosa di malvagio. Non la vedeva, ma la percepiva distintamente, come la sensazione di essere seguiti quando si cammina per strada. Pulsava come un cuore e il ritmo dei battiti prendeva gradatamente velocità.

***

L'intero romanzo è ambientato lungo la costa della penisola trapanese e sul monte Erice, che sovrasta la città. La Torre dei Ligny è uno dei miei luoghi preferiti. Un'antica torre medievale recentemente restaurata che affaccia sul mare come un guardiano, incurante della fredda e impetuosa tramontana che ne sferza le mura da secoli.



Erice è una città medievale dalle origini antichissime, che la leggenda vuole essere stata visitata anche da Enea. Un luogo magico, silenzioso e tranquillo, ricco di ispirazione. Infine il mare, quello azzurro e trasparente della Sicilia, pulito e rilassante. È la vera location del romanzo.

***

Bene, amici, se vi siete incuriositi, potete visitare la pagina Facebook dell'autore (qui) o scoprire di più su "Venuti dal mare" (qua). Buona lettura!

mercoledì 31 agosto 2016

"La strada incantata", fiaba di Marco Addati

"LA STRADA INCANTATA", fiaba di Marco Addati

Oggi il blog "i mondi fantastici" ospita una lettura per bambini, la bella fiaba illustrata "La strada incantata", di Marco Addati, edita da Cavinato Editore. Una lettura che, comunque, piacerà anche ai più grandi, strappando loro un sorriso. Il libro è impreziosito dai bellissimi disegni di Veve Dada (Veronica Addati) ed è disponibile sia in formato cartaceo che digitale.

Titolo: La strada incantata
Autore: Marco Addati
Editore: Cavinato Editore
Genere: Fiaba illustrata
Illustratore: Veve Dada
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 16 euro, cartaceo / 5,99 ebook
Pagine: 48
Disponibile su tutti gli store di libri (Ibs, Amazon ecc).
Età di lettura: da 4 anni.

Trama
Lilly, elfo buffo e dispettoso viene allontanato, a causa dei suoi modi da egoista impertinente, dai suoi amici della Foresta Arcobaleno. Perso tra i meandri del bosco incontra lo Spirito dell'Albero che gli affida l'arduo compito di trovare la misteriosa Strada Incantata. Quella che sta di qua e di là. In ogni posto e in nessun dove! Nel suo lungo viaggio incontra tanti strani e magici personaggi pronti a suggerirgli la giusta cosa da fare. Il leggiadro Spirito dei Sogni, la vanitosa Principessa dei Corvi, La stramba Strega del Bosco e il solitario Kokkavallo.. Questa favola rappresenta il viaggio iniziatico cui tutti siamo chiamati, ad affrontare almeno una volta nella vita e che è possibile affrontare solo se si utilizza il cuore come bussola. 

***

"La strada incantata" è una fiaba carinissima, ricca di insegnamenti, sia per bambini che per gli adulti che, sempre più spesso, perdono la retta via. Di fatto, è una strada che tutti dovremmo percorrere, almeno una volta nella vita, per ricordarci chi siamo e ciò che vogliamo fare con la nostra vita, per noi prima di tutto.

Tutto inizia con Lilly, un giovane Elfo Senzatempo, birbante e opportunista, che pensa sempre e soltanto a se stessa, anche a costo di causare danni agli altri. Vive nella Foresta Arcobaleno assieme agli altri Elfi, ad esempio Konny, il saggio, e gli amici Milly, Nelly e Mimi. A differenza degli altri, però, Lilly non ha ancora trovato il suo posto nel mondo e combina più guai che altro con la sua noncuranza, tanto che spesso gli Elfi la sgridano o la allontanano. Quest'ultima situazione fa star male la piccola Lilly, che soffre per l'isolamento in cui si trova, e decide di fuggire, abbandonando il villaggio e tutte le sue certezze. Vaga per un po' nella foresta Arcobaleno, imbattendosi in vari personaggi: lo Spirito dell'Albero, prima di tutti, che la rincuora e le dice come può tornare al sorriso, semplicemente trovando e percorrendo "la strada incantata"; poi la Principessa dei Corvi, bizzosa e vanitosa, la Strega del Bosco, sudicia e tutta intenta a preparare intrugli nel suo pentolone, infine il Kokkavallo, dai lunghi orecchi colorati, ultimo e unico della sua specie. 

Sarà proprio l'incontro con questa bizzarra creatura a far nascere in Lilly un sentimento nuovo: l'altruismo, che la spingerà a sacrificare la propria ricerca per riportare l'animale al villaggio e farlo vivere in serenità con i propri amici, quelli che lei crede siano i suoi ultimi giorni. Ecco allora che, con un semplice gesto, la piccola Lilly si ritrova, inconsapevolmente, sulla strada incantata, apprendendo quanto sia bello avere a cuore la felicità degli altri. Un modo per riempire anche il proprio cuore di gioia.
"La strada incantata è quella dorata che parte dal cuore di ognuno di noi e ci accompagna verso il cuore degli altri".
La fiaba è impreziosita dalle bellissime illustrazioni di Veve Dada, davvero ben realizzate, con dei colori vivi, che sembrano farle uscire dal libro. Consigliato a tutti i bambini, e anche ai ragazzi! :)

Chi è l'autore?
Classe 1977. Gioia del Colle (BA) è la sua città. Marco Addati frequenta il Liceo Artistico e dopo consegue la Laurea in Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Bari.
Disegna e inventa storie sin da piccolo. Ha sempre amato le fiabe e i grandi libri della letteratura per ragazzi: Il Mago di OzTom SawerAlicePeter Pan. Alcuni suoi scritti sono stati portati in scena a termine di laboratori teatrali con bambini e da alcune compagnie locali: “Federico II in Musical” e “La Strada Incantata”. Quest’ultimo ha vinto il primo posto alla XXI edizione del “Premio Internazionale poesia e narrativa Città di Bitetto” nella sezione “Romanzi e Racconti inediti”. Nel 2015 Cavinato Editore International decide di pubblicarlo in cartaceo, mentre nel 2016 esce nella sua versione ebook sempre con illustrazioni di Veve Dada (Veronica Addati).

martedì 21 giugno 2016

Dietro le quinte di Favola di una Falena - i personaggi (1)

DIETRO LE QUINTE DI FAVOLA DI UNA FALENA - I PERSONAGGI


Nuovo articolo di approfondimento e curiosità sul mio romanzo "Favola di una Falena", edito da Panesi Edizioni e disponibile in formato digitale sui principali store. Abbiamo parlato in precedenza delle origini dei nomi dei personaggi, poi dell'ambientazione e anche del Delafia, locale di Viareggio dove i nostri eroi si ritrovano. Oggi invece parliamo dei personaggi, presentandoli con delle piccole schede e qualche estratto dal romanzo.

Qualche parola introduttiva: molti personaggi di "Favola di una Falena" compaiono anche in "Anime contro" e "Oltre le nuvole", miei precedenti romanzi, in quanto sono ambientati nella stessa città, ma sono tutti libri perfettamente leggibili indipendentemente l'uno dall'altro. Andiamo a scoprire qualcosa di più quindi sui quattro protagonisti di "Favola di una falena".

JONATHAN ACCORSINI
Classe '82. Di aspetto è un ragazzo mediterraneo, moro con occhi neri, pelle bronzea, bel fisico. Gran fighetto che tutte le ragazze vorrebbero, piacente e, diciamo, consapevole di esserlo. A Jonathan piace essere guardato e ammirato, ma dietro una maschera da casinista e viveur, nasconde un animo nobile che lo porta a lottare sempre per i suoi amici, e Leo lo sa bene.

Migliore amico di Leonardo e Francesca, condivide i loro segreti, soprattutto quelli più pesanti. Ha provato ad avere una storia con Luna, sorella di Leo, che però è finita dopo appena un mese, più per paura di farle del male che per mancanza di interesse. Non è stato ammesso all'esame di quinta, ma anziché tornare a scuola preferisce lavorare nell'agenzia pubblicitaria del cugino.

Curiosità: ha un tatuaggio a forma di ala d'aquila sulla schiena, che si completa con quello di Leo.
Come lo immaginate? In una serie tv ci vedrei Matthew Daddario (Alec Lightwood, in Shadowhunters).
Ridere, certo! Ma anche pensare. A quanto in fretta cambino le cose, a quanto si faccia presto a dimenticare le cose brutte della vita, per idealizzare quelle belle, e a quanto quelle brutte ricompaiano, ostinate e imperterrite, affacciandosi in mezzo a quelle belle, per ricordarci che in fondo non esiste niente che duri per sempre. Niente. (Jonathan)

FRANCESCA PIACENTINI
Classe '82. La migliore amica di Jonathan (che lui chiama Luce, la luce della sua vita, sempre pronta a illuminargli il cammino) e di Veronica. L'amica che tutti vorrebbero: saggia, riflessiva, premurosa, sempre pronta ad ascoltare gli altri, senza giudicare né apparire intrusiva. In realtà è un'anima tormentata da un segreto che si porta dietro da anni, un fantasma da cui ancora non è riuscita a liberarsi e che la limita nei suoi rapporti sociali, soprattutto quelli con l'altro sesso. A ciò si aggiunge un'insicurezza di fondo derivante dal suo non piacersi fisicamente, bassa e tondetta, ben distante dalle modelle di perfezione tanto decantate dalla consumistica società moderna. Tiene un diario, da anni, in cui racconta le vicende degli amici, con la speranza un giorno di farne un libro.
Scrivere è vivere, scrivere è la mia vita, l’unico modo in cui posso essere me stessa e tirare fuori la mia vera essenza. Soltanto così posso lasciarmi andare, viaggiare lontano, fuori e dentro di me, provando emozioni che nella vita la rispettabilità e il moralismo mi impediscono di esternare. Questa sono io, seduta su una tavola di legno, mentre il vento della sera mi sbatte in faccia quest’incompleto presente. Questa sono io, innamorata della vita e dell’amore, di un amore che ho perduto, di un amore che non sono forte abbastanza da affrontare. (Francesca)

VERONICA RAGGHIANTI
Classe '82. Migliore amica di Francesca, a cui si appoggia da anni, soprattutto nei momenti di caos e di guerra aperta causati dal suo odioso fratello e dall'incomprensione dei suoi genitori. Non ama stare in quella casa e quando può ne esce, per passare del tempo con gli amici, in giro per Viareggio o al Delafia, ritrovo del gruppo. Spesso dorme da Francesca, che ormai è abituata a sentirla russare. Fisicamente, è bassa, snella, con capelli castani solitamente ravvivati da treccine colorate. Non è raro vederla indossare capi sgargianti, fregandosene della moda e dell'opinione degli altri. Veronica è una persona solare, che ama stare con gli altri, possiede un grande cuore e Francesca è sicura che sia fatta per amare, incondizionatamente. Sta cercando di capire a chi dare tutto quest'amore, dei ragazzi con cui si ritrova impelagata. Sta, di fatto, cercando la sua onda.

Curiosità: come possibile interprete, ci vedo bene Violette Beane (la Jessie, di The Flash): solare, sorridente, molto simpatica.


Mia madre ha commesso l’errore più grande che una persona possa compiere. Accettare la vita così com’è, senza impegnarsi per qualcosa, senza combattere per ideali o fedi, senza inseguire alcun sogno, pur irraggiungibile che sia. Non si è mai messa in gioco, piegando il capo alla noia che implacabile ha divorato la sua esistenza fino a ridurla al fantasma di una donna che vaga avvolta in un fardello di sogni abbandonati, naufragati senza speranza di ritorno in un oceano di indolenza. (Veronica)

LEONARDO VALENTINI
Classe '82. Migliore amico di Jonathan e fratello di Luna. Leonardo rifugge il caos, lo aborra, forse perché ne ha già avuto tanto nella sua vita, in particolare nella sua disastrata situazione familiare, con una madre psicologicamente instabile, un padre assente e le responsabilità che ricadono su di lui. O, quantomeno, lui le sente sulle sue spalle, in particolare sente di essere responsabile della felicità di sua sorella, di sua madre, magari anche della sua ragazza e dei suoi amici. Leo è così, e lui lo sa, al punto che a volte si definisce scherzando "il grande correttore", chiamato a risolvere i problemi del mondo. E lui li vuole davvero risolvere, ci sta male se non riesce nel suo intento.
Fisicamente, è alto e atletico, con mossi capelli castani e occhi verdi. Veste un po' vintage, con Adidas consumate e giubbini degli anni Novanta, perché in famiglia hanno bisogno di risparmiare. Ciò in cui lui non si risparmia è nel suo continuo lottare contro le avversità della vita. Forse, una volta almeno, dovrebbe prendersi un momento per sé, anziché pensare a salvare tutti.

Curiosità: ha un tatuaggio a forma di ala d'aquila sulla schiena, che si completa con quello di Jonny, due ali della stessa aquila in volo verso l'infinito.
Come lo immaginate? Io ci vedrei bene Dustin Milligan (Ethan di 90210) a interpretarlo.

Molti scogli ho trovato lungo la strada e ho cercato di superarli uno ad uno, dando il meglio di me. La malattia di mia madre, la distruzione della mia famiglia, l’assenza di mio padre, la scuola, Laura. Ho cercato di fare la scelta giusta, sperando che gli altri se ne accorgessero. Talvolta è accaduto, talvolta no. Ma c’è una battaglia che non sono sicuro di aver vinto. Quella per la nostra amicizia. Continuamente messa alla prova. Continuamente in gioco. Continuamente degna di essere rilanciata! (Leonardo)
Questi sono i protagonisti di "Favola di una falena": nel prossimo appuntamento parleremo anche di Luna, Laura, Federico e gli altri personaggi secondari. Intanto, buona lettura! :)