sabato 28 marzo 2026

Segnalazione "Il prezzo della notte" di Fabrizio De Sanctis

 Segnalazione "Il prezzo della notte" di Fabrizio De Sanctis

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo la nuova uscita di NPS Edizioni: "Il prezzo della notte", un bel romanzo giallo, scritto da Fabrizio De Sanctis e ambientato a Firenze ai giorni nostri. 


Titolo: Il prezzo della notte

Autore: Fabrizio De Sanctis

Editore: NPS Edizioni

Genere: giallo/poliziesco

Pagine: 316

Formato: cartaceo ed ebook

Prezzo: 15€ cartaceo; 2,99€ ebook

ISBN cartaceo: 978-88-31910-84-2

Copertina di Mala Spina.

Data di uscita: 13/4/2026

Disponibile su tutti gli store di ebook e di libri (Amazon).

Ordinabile in libreria e sul sito NPS Edizioni.


Quarta di copertina: 

Firenze, oggi.

Tre tassisti, uccisi ogni venerdì notte, segnano l’inizio di una serie di delitti che scuotono il cuore della città. Il commissario Siciliano si ritrova a fronteggiare un caso che non smette di complicarsi, una catena di omicidi che si allunga con l’apparente coinvolgimento di una prostituta e di un travestito.

Affiancato dalla vicequestore Lanzi, della Buoncostume, Siciliano si convince che gli ultimi omicidi siano solo un depistaggio. Così, con l’aiuto di un amico tassista, inizia a scavare nel sottobosco della categoria, rivelando una rete di usura che si estende oltre la superficie, ma le risposte che cerca sono ben più elusive. Solo risalendo al movente dei delitti, il tenace commissario potrà sciogliere l’enigma e risolvere il caso.

Finalista al Premio “Alberto Tedeschi” del Giallo Mondadori 2014, Fabrizio De Sanctis ci regala un avvincente romanzo poliziesco, in cui le strade di Firenze si fanno pericolose e il buio della notte odora di segreti e vendette.



«Devo supporre, commissario, che lei non abbia ben presenti i ruoli delle persone coinvolte in un’indagine e le regole da seguire» disse il procuratore.

Nella sua voce non c’era rimprovero, solo curiosità.

Siciliano decise che poteva azzardare un minimo di franchezza. «Le regole spesso sono soltanto fumo».

«Dove c’è fumo c’è arrosto».

«È più facile che ci sia soltanto cenere, dottore».



Biografia autore:

Fabrizio De Sanctis è nato a Firenze nel 1953. Avvocato penalista, è amante della letteratura e della cinematografia gialla, nonché membro di un gruppo musicale rock-blues. Ha pubblicato i romanzi: Format – Crimine in diretta TV; Minchiate, vincitore nel 2015 del concorso nazionale “Città di Parole” nella sezione narrativa inedita; Testa di serpente; Occhio per occhio, finalista al concorso “Fai viaggiare la tua storia” 2022; I cassetti dei sogni (NPS Edizioni), vincitore del concorso “Misteri d’Italia” 2024.

Ha pubblicato numerosi racconti in riviste e raccolte. Con il racconto Punti di vista ha vinto il concorso Giallo in Provincia 2019.



martedì 17 marzo 2026

Blogtour Exilium - Seconda tappa: le donne della saga

 Blogtour Exilium - Seconda tappa: le donne della saga

Oggi scopriamo le protagoniste femminili di Exilium: le sorelle Azzurra e Lorena, che si ritrovano letteralmente gli ignavi in casa, e la temibile Abyzou, uno dei servitori più fedeli di Lucifero. I personaggi sono stati creati da Andrea Piera Laguzzi (autrice anche delle illustrazioni presentate) e da Hilary Sechi.


AZZURRA, LORENA E ABYZOU: LE PROTAGONISTE FEMMINILI DI EXILIUM

In “Exilium” i personaggi femminili rappresentano tre modi diametralmente opposti di essere donna. Azzurra, Lorena e Abyzou sono tutte personalità con un gravoso bagaglio di esperienze personali, traumi e sete di rivalsa, che si muovono in un mondo crudele e violento, che le vorrebbe soltanto vedere subire in silenzio.


Azzurra e Lorena sono sorelle: due giovani donne nel fiore della loro maturità – hanno circa trent’anni – la cui infanzia è stata macchiata e spezzata dai soprusi a cui il nonno le ha sottoposte per anni, dopo la morte della loro madre tossicodipendente. Con appena un anno d’età di differenza, hanno attraversato le stesse burrasche ma ne sono uscite in maniera completamente diversa.

A un’osservazione superficiale, Lorena potrebbe apparire la donna “tosta”, quella che ha imparato a mordere prima di essere morsa e che aggredisce la vita con un pugno più ferreo di quello che la vita ha usato per colpire lei. Ma la realtà è che la sua è soltanto una corazza di arroganza e violenza, costruita per nascondere il fatto di sentirsi più debole e insicura di quanto voglia o possa permettersi di apparire. Cova dentro di sé un profondo disagio ed è totalmente incapace di mantenere rapporti equilibrati con le persone che le stanno intorno, persino la sorella Azzurra, con cui ha frequenti liti provocate dai suoi scatti d’ira.


Rispetto a Lorena, quindi, Azzurra potrebbe sembrare la ragazza “debole” e insicura. La realtà, però, è che lei rappresenta – per citare una nostra lettrice, Marika Michelazzi – un inno al diritto di essere fragili; una fragilità che, nel suo caso, è accentuata da un’incipiente sordità. Nel nostro immaginario, Azzurra doveva rappresentare quanto di più vicino a una persona reale, quella che di fronte alla morte, ai mostri, ai demoni (in senso letterale ma anche, e soprattutto, figurato) sente di avere il diritto di provare paura. Perché, diciamoci la verità… chi di noi si getterebbe a testa bassa ad affrontare l’Apocalisse, senza tentennare nemmeno per un istante? Siamo tutti così sicuri di essere nati per fare gli eroi? La forza di Azzurra non risiede nella violenza fisica o verbale con cui aggredire gli avversari, ma nella determinazione ad affrontare gli spettri del proprio passato e, soprattutto, di agire contro tutto e contro tutti per portare avanti il proprio ideale.


Infine, Abyzou: la demone, eppure non per questo meno donna (anche se Af/Greg avrebbe qualcosa da obiettare, fosse anche solo per provocarne l’ira). Abyzou incarna la perseveranza di chi lotta e sgomita in un mondo dominato dal genere maschile. Nel nostro Inferno, i demoni sono profondamente legati alla materia, avendo perso la loro essenza puramente spirituale, e assumono quindi forme maschili o femminili. Abyzou si muove in un mondo – quello infernale – dominato quasi esclusivamente da demoni maschili che la osteggiano, la ritengono inferiore, cercano di ridurla a mero oggetto di piacere incapace di pensare con astuzia, ma utile soltanto come strumento di seduzione per trarre in inganno Af. 


SCALETTA BLOGTOUR
1) I protagonisti: gli ignavi – Blog “I mondi fantastici” – 16 marzo
2) Azzurra, Lorena e Abyzou: le protagoniste femminili di Exilium – Blog “I mondi fantastici” – 17 marzo
3) Genova, cornice di Exilium – blog “Bosco dei sogni fantastici” – 19 marzo
4) L’inferno di Exilium e Dante – blog Les fleurs du mal – 20 marzo
5) La musica e il cinema in Exilium – blog “Giuseppe Gallato” – 23 marzo
6) Il mood della X generation – blog “Warlandia” – 24 marzo
7) Angeli e Demoni: i testi esoterici che hanno ispirato Exilium – blog “Penso dunque leggo” – 26 marzo
8) Come si scrive a quattro mani – blog “Buona lettura” – 27 marzo
9) Intervista alle autrici – Giuseppe Gallato – 30 marzo
10) Intervista alle autrici – Andreina Grieco – 31 marzo
11) Intervista al grafico Fabio Maffia – Il salotto letterario – 2 aprile

Per informazioni sui libri, visitare sito NPS Edizioni!

domenica 15 marzo 2026

Blogtour Exilium - prima tappa: i protagonisti

 Blogtour Exilium - prima tappa: i protagonisti

Oggi il blog "I mondi fantastici" partecipa al Blogtour di "Exilium", saga urban fantasy scritta da Andrea Piera Laguzzi e Hilary Sechi per NPS Edizioni. In questa prima tappa scopriremo i protagonisti!


CHI SONO AF E HEMAH? – I PROTAGONISTI: GLI IGNAVI

Secondo l’Angelologia e le dottrine esoteriche, Af e Hemah sono due angeli gemelli, incarnazione della collera divina, biblicamente caricati di un ruolo punitivo da parte di Dio. I loro nomi sono per altro eloquenti. La parola “af” significa “rabbia” o “ira” e ricorre, per esempio, nei Salmi. Hemah è un sinonimo di af, significa “furia” o “ira” e ritorna non solo nei Salmi ma anche nel Deuteronomio.

La loro presenza in Exilium è stata ispirata dalla mistica ebraica, in particolare dal testo apocrifo ebraico noto come “Gedulat Moshe” (La grandezza di Mosè), che narra di come Mosé sia stato accompagnato dall’arcangelo Gabriele attraverso i sette cieli e dove, per l’appunto, si fa riferimento ad Af e Hemah. Le loro figure sono citate anche nello Zohar, nel Midrash e in moltissime leggende ebraiche.



Secondo le descrizioni più diffuse, sono rappresentati come due angeli di fuoco. In Exilium vengono descritti con una pelle di pietra vulcanica, crepata in più punti e da cui promana il riverbero di un magma incandescente e rosso vivo. Sono inoltre dotati di catene senzienti, che possono evocare facendole emergere dai polsi. Queste catene sono un prolungamento delle ossa stesse, tanto è vero che quando si spezzano, il dolore è lo stesso di una frattura ossea.

In Exilium Af e Hemah, anche se non ne hanno fatto parte direttamente, vengono scagliati sulla Terra a causa della ribellione di Lucifero, che ebbe come esito la cacciata dal Paradiso del serafino e di tutti i suoi seguaci. La colpa di Af risiede nel fatto che, fino a poco prima della rivolta, era stato “alleato” di Lucifero, salvo poi pentirsene; la colpa di Hemah è quella di non essersi scagliato contro il fratello e averlo scacciato per punirlo, ribellandosi di fatto a Dio.

Una volta sulla Terra, Af e Hemah sono diventati umani, con tutto ciò che comporta. Sono immortali, tuttavia possono ammalarsi e morire. Inoltre, sebbene ne abbiano ancora facoltà, non possono trasfigurare nella loro forma angelica, pena l’annientamento.

Il loro esilio, però, non è fine a sé stesso. Dio gli ha affibbiato un compito, per nulla semplice e che comporta sofferenze mentali e fisiche terribili. Dopo millenni, il supplizio è diventato insostenibile, ecco perché quando si prospetta l’occasione di poter provare a forzare i cancelli celesti, Af la coglie, coinvolge Hemah e così viene dato il via a tutto il racconto.



SCALETTA BLOGTOUR

1) I protagonisti: gli ignavi – Blog “I mondi fantastici” – 16 marzo

2) Azzurra, Lorena e Abyzou: le protagoniste femminili di Exilium – Blog “I mondi fantastici” – 17 marzo

3) Genova, cornice di Exilium – blog “Bosco dei sogni fantastici” – 19 marzo

4) L’inferno di Exilium e Dante – blog Les fleurs du mal – 20 marzo

5) La musica e il cinema in Exilium – blog “Giuseppe Gallato” – 23 marzo

6) Il mood della X generation – blog “Warlandia” – 24 marzo

7) Angeli e Demoni: i testi esoterici che hanno ispirato Exilium – blog “Penso dunque leggo” – 26 marzo

8) Come si scrive a quattro mani – blog “Buona lettura” – 27 marzo

9) Intervista alle autrici – Giuseppe Gallato – 30 marzo

10) Intervista alle autrici – Andreina Grieco – 31 marzo

11) Intervista al grafico Fabio Maffia – Il salotto letterario – 2 aprile


(Le immagini sono state realizzate da Andrea Piera Laguzzi)

Maena Delrio finalista al Premio PLICS di Sassari

LA SCRITTRICE MAENA DELRIO FINALISTA AL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE “CITTÀ DI SASSARI”

PREMIO DELLA CRITICA AL SUO ROMANZO “DONNE DI GINEPRO”



Il romanzo “Donne di ginepro”, dell’autrice ogliastrina Maena Delrio (NPS Edizioni), ha ottenuto il Premio della Critica alla diciottesima edizione (2026) del Premio Letterario Internazionale Città di Sassari, uno dei riconoscimenti culturali più importanti della Sardegna. Un risultato significativo che premia la qualità di un’opera intensa e profondamente legata al territorio, oltre a confermare l’attenzione crescente del panorama letterario nei confronti delle piccole e medie case editrici indipendenti.

Grande la soddisfazione di Alessio Del Debbio, direttore editoriale di NPS Edizioni, che commenta: «Siamo molto felici per questo riconoscimento. Il Premio della Critica rappresenta un segnale importante: dimostra che storie autentiche, ben scritte e radicate nella memoria dei luoghi possono emergere anche grazie al lavoro delle piccole case editrici. “Donne di ginepro” è un romanzo potente e meritava l’attenzione della giuria».

Già vincitrice della seconda edizione del concorso letterario “Misteri d’Italia” con il thriller “Gli impiccati non muoiono subito”, Maena Delrio con “Donne di ginepro” è tornata a raccontare la sua amata Sardegna con un’opera di ampio respiro: una saga familiare attraversata da forti personaggi femminili che percorre l’intero Novecento. “Donne di ginepro” segue le vicissitudini di alcune famiglie dell’Ogliastra dal primo al secondo Dopoguerra, immerse nella società rurale dell’epoca, spesso vittime del pregiudizio e della mentalità del “padre padrone”. A intrecciarsi sono le vite di Anna, Celeste e Caterina, donne diverse ma accomunate dall’essere nate in una terra bella e spietata allo stesso tempo. Le loro esistenze si muovono tra le rovine di un’infanzia segnata troppo presto dalla violenza degli uomini. Orfane di affetti, piegate come ginepri solitari per non soccombere al vento della vita, troveranno rifugio tra le mura di un collegio: lì, al riparo dalla crudeltà del mondo, scopriranno l’amore filiale, l’amicizia e il perdono, sentimenti capaci di restituire senso e speranza alle loro esistenze.

Maena Delrio firma un romanzo corale e profondamente umano, un omaggio alla sua terra d’origine e alle donne che ne hanno attraversato la storia con silenziosa forza. “Donne di ginepro” è ordinabile in libreria, su tutti gli store di libri e di ebook e sul sito di NPS Edizioni.



Biografia autrice:

Maena Delrio nasce a Lanusei nel 1981. Nel 2000 consegue la maturità classica e si trasferisce a Tortolì, dove vive attualmente con il compagno e i tre figli. Nel 2013 vince il primo di tanti concorsi per racconti brevi al premio nazionale “Io Racconto”, con “Ginepri”, che parla della sua Ogliastra. La terra d’origine è spesso protagonista delle sue storie.

Nel 2018 pubblica la raccolta di racconti a quattro mani “Oltre il confine” (Pentagora Edizioni), scritta con l’amica di penna Mara Sordini. 

Per NPS Edizioni, ha partecipato ai volumi “Fantasmi d’Italia” e “Maschere d’Italia”. “Gli impiccati non muoiono subito”, suo primo romanzo, vince la seconda edizione del premio letterario "Misteri d'Italia", promosso dall'associazione "Nati per scrivere".


sabato 7 marzo 2026

Segnalazione "Edesir, l'essenza della vita" di Alessandro Carrani

 Segnalazione "Edesir, l'essenza della vita" di Alessandro Carrani

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo un romanzo fantasy intenso e delicato, una storia sul valore dei sogni, ma anche la possibilità di rialzarsi davanti ai sogni infranti: "EDESIR, l'essenza della vita", scritto da Alessandro Carrani (Edizioni Il Ciliegio).

Titolo: Edesir

Sottotitolo: L'essenza della vita

Autore: Alessandro Carrani

Editore: Edizioni Il Ciliegio

Collana: Pegaso

Pagine: 512

Pubblicazione: 04/2025

ISBN/EAN: 979-12-5610-068-2

Disponibile sul sito del Ciliegio e su tutti gli store di libri.


Jilhan desidera diventare il mago più forte di Edesir, ma è ostacolato e terrorizzato dalla possibilità di fallire. Dopo che la sua famiglia viene sterminata da un igomano, membro di una razza che si pensava estinta, il suo sogno si unisce al desiderio di vendetta. Prova ad entrare in una scuola di magia, ma si scopre incapace di lanciare anche solo un sortilegio. Impaurito, viene a sapere che gli igomani stanno cercando di eliminare di nascosto tutti i maghi umani più forti. Cerca di porre fine al loro operato, ma fallisce ancora. 

Costretto a fuggire, si rifugia nella terra dei moribito, dove l’anziana del villaggio lo addestra nella magia. Diventa così più forte ed entra in contatto con la misteriosa dragonessa, Selene: per salvarla, viene poi rapito e costretto a lavorare come schiavo. Realizza di essere destinato al fallimento, ma ormai non ne ha più paura e comprende di essere un passo più vicino al suo sogno.


Biografia autore:

Alessandro Carrani

Nato a Firenze nel settembre 2000. Diplomato  al Liceo Internazionale Scientifico, dopo una prima esperienza universitaria nell’ingegneria aerospaziale, ha intrapreso un nuovo percorso personale che lo ha portato a dedicarsi alla scrittura, frequentando corsi e iniziando a confrontarsi con concorsi e editor. 

Lettore vorace, appassionato di fantasy, manga, anime, giochi di ruolo; mentre scriveva aveva iniziato un lavoro part-time ed era intenzionato a ricominciare gli studi in una facoltà umanistica. 

Questo è il primo di una serie di libri scritti prima che una morte cardiaca improvvisa lo cogliesse nel sonno nel marzo 2024. 

Il romanzo ha avuto un primo riconoscimento ufficiale in occasione dello spazio dedicato durante l’edizione 2024 del Premio Boccaccio Giovani ed è stato presentato nell’edizione 2025 del Premio Boccaccio, in occasione dei 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio.