Segnalazione "Tre poemetti" di Chernobog “Ater” Noctis
Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo una nuova uscita, molto particolare: "Tre poemetti. Narrativa in versi tra il Romanticismo oscuro e il Gotico visionario", di Chernobog “Ater” Noctis, una pubblicazione indipendente. Scopriamola insieme!
TITOLO DEL LIBRO: TRE POEMETTI
SOTTOTITOLO: Narrativa in versi tra il Romanticismo oscuro e il Gotico visionario
AUTORE: Chernobog “Ater” Noctis
CASA EDITRICE: Pubblicazione Indipendente
GENERE: Poesia narrativa di genere Gotico/Horror/Mystery
PREZZO VERSIONE CARTACEA: € 12,48
PAGINE: 150
TRAMA:
L’opera comprende tre distinti poemetti che narrano di occulto, stregoneria e caduta esistenziale, accomunati dallo stile crepuscolare e le atmosfere decadenti. Nel primo (Il Castello Rosso), uno studioso che si trova per alcune ricerche nell’Ungheria carpatico – danubiana, viene misteriosamente risucchiato nel passato, catapultato al cospetto della leggendaria contessa Erzsébet Báthory e coinvolto in una tremenda spirale di avvenimenti.
Nel secondo (Il Canto del Capro), una ragazza di uno sperduto villaggio della Germania del seicento deve affrontare un sommario processo per stregoneria e districarsi in mezzo a una sequenza di fatti sconcertanti.
Nel terzo (Manicomio), un letterato torna dopo anni nella sua villa di campagna, ormai dismessa, e deve vedersela con una serie di presenze angoscianti e creature che sembrano essere spuntate direttamente dai recessi più reconditi degli inferi.
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“Settembre sfioriva nelle prime
foglie d'autunno, quando giunsi,
colmo d'eccitazione giovanile,
presso le rovine di Čachtice.
Il carrettiere aveva sfinito i due
hucul di montagna, tra i tortuosi sentieri:
voleva a tutti i costi tornare a valle
colla luce del giorno, e tuttavia non
volle dirne la ragione, chiuso nella pelle
abbronzata di contadino, come una noce ricurva.
Mi lasciò a una certa distanza,
all'imboccare di uno stretto
sentiero affogato nelle edere e
i biancospini, che conduceva al
luogo per me sacro, mecca pagana
delle mie ardite immaginazioni.
Il castello, abbandonato da tempo,
era ormai in rovina, ma ancora era
intatta l'aura mistica, e lo stimmung
arcano richiamava i miei passi,
pesanti e leggiadri ad un tempo.”
CENNI BIOGRAFICI:
Chernobog "Ater" Noctis matura la propria visione artistica a partire dalla metà degli anni Novanta, durante gli anni del liceo, periodo in cui si accosta profondamente all'ascolto del Black Metal, allo studio dell'occultismo e al fascino della letteratura romantica, gotica e fantasy. A partire dai primi anni Duemila traspone queste influenze nella musica, pubblicando nel corso degli anni svariati dischi con i suoi differenti progetti e band underground (Dorguz, Fog of Carpathia).
Più recentemente, ha scelto di ricongiungersi a quell'antica e mai sopita passione per i libri oscuri, canalizzando le medesime atmosfere misteriche nella parola scritta, e ha già pubblicato diversi lavori.

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