venerdì 29 gennaio 2016

Recensione "Il tocco dell'aldilà" e "La signora dei gomitoli"

DOPPIA RECENSIONE: "IL TOCCO DELL'ALDILA'" e "LA SIGNORA DEI GOMITOLI"

Doppia recensione oggi sul blog, relativa a due racconti che ho letto di recente. Essendo brevi, ho pensato di accoppiarli in un unico articolo. Si tratta di due racconti molto carini, diversi decisamente tra loro, e disponibili in formato digitale sui principali store: "Il tocco dell'aldilà", di Ornella Calcagnile, edito da Dunwich Edizioni, e "La signora dei gomitoli", di Gisella Laterza, autopubblicato. Li ho trovati entrambi gratis su Amazon e li consiglio a entrambi, se vi piacciono le letture brevi per spezzare il grigiore delle giornate d'inverno. Scopriamoli meglio.

Titolo: Il tocco dell'aldilà
Autore: Ornella Calcagnile
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: Fantasy horror
Formato: Digitale
Prezzo: attualmente 0,99euro (gratis per chi ha Kindle Unlimited)
Link Amazon
Possibilità di leggere un estratto su Amazon
Blog dell'autrice "Peccati di penna"

Trama: Imma e David sono solo amici virtuali, uniti dai social e la passione per i film, almeno fino a quando non deci­dono di incontrarsi. David ha tutte le qualità possibili e immagina­bili che un ventiquattrenne possa desiderare: è bello, intel­ligente e prestante. Tuttavia si impone un isolamento in­spiegabile agli occhi di chi lo circonda. Nessuno conosce l’inquietan­te segreto che fin da bambino, quando il suo cuore ha smesso di battere per qualche istante, affligge il giovane. Imma, spi­gliata e solare, rappresenta una boccata d’aria fresca nella sua vita grigia e solitaria ma la serenità non durerà a lungo. La ra­gazza scoprirà nel modo più cruento cosa si cela nei trascorsi del suo sventurato amico, affrontandone i fantasmi del passato e avvicinandosi a un mondo che mai l’aveva sfiorata.

Commento: Un racconto breve, che onestamente mette in campo tutta una serie di elementi interessanti e che vedrei bene per lo svolgimento di un romanzo. Di sicuro, il materiale c'è, e anche il potenziale. La scrittura dell'autrice è gradevole, lineare, non si perde mai in discorsi pesanti o divagazioni, ma centra il messaggio. Uno stile curato che accompagna una storia dove il mistero fa da padrone. La cosa che mi è piaciuta di più, più dello stile o della trama in sé, che alla fine è assai semplice (forse anche troppo, mi sarebbe piaciuta un po' più d'azione alla fine, nella villa), è decisamente l'ambientazione e tutti i riferimenti alle leggende e tradizioni popolari campane, in particolare le Janara, le terribili streghe di Benevento, e la loro congrega. Adoro leggere storie che si rifanno a tradizioni e misteri italiani, dato che l'Italia è ricca di materiale in questo senso, per cui solo per quello il voto è decisamente positivo. Come già detto, spero che in futuro l'autrice scriva qualcos'altro al riguardo, espandendo magari un universo che narrativamente può offrire molto.

***

"La signora dei gomitoli" invece è un racconto completamente diverso, è una fiaba praticamente, che Gisella Laterza ha scritto e messo su Amazon, disponibile gratuitamente. E' una storia di Natale che, di sicuro, appassionerà e strapperà un sorriso non solo ai piccoli lettori, ma anche agli adulti, perché tutti abbiamo bisogno di sognare e di affetti. Ecco, direi che è un racconto colmo di affetti, anche da parte di chi crede di non averne bisogno. Siamo tutti un po' Gianni (protagonista secondario, anzi direi piuttosto spettatore/ascoltatore) e tutti ogni tanto vogliamo (o dovremmo) prenderci del tempo per noi, per uscire dalla noia e dalla tristezza del presente per ascendere a un cielo più alto, al cielo dei sogni, dei ricordi di infanzia, delle storie che la nonna ci raccontava attorno al fuoco. "La signora dei gomitoli" è un racconto (breve) intriso di tutte queste semplici e delicate emozioni, raccontate in modo elegante e soffuso dall'autrice, in un'atmosfera proprio da caminetto. Un bel lavoro, semplice ma intenso.

Titolo: La signora dei gomitoli
Autore: Gisella Laterza
Editore: Selfpublishing
Disponibile su Amazon gratis
Link Amazon
Formato: Digitale
Copertina di Matteo Tucci.

Trama: C'era una volta una signora che viveva tutta sola. I suoi gomitoli, però, erano speciali: in ognuno era racchiusa una storia, che lei raccontava ai bambini durante la vigilia di Natale. "La signora dei gomitoli" è una breve fiaba natalizia (scaricabile gratuitamente) dell'autrice di "Di me diranno che ho ucciso un angelo" (Rizzoli).


giovedì 28 gennaio 2016

Recensione "Il giardino degli aranci - Il mondo del bosco" di Ilaria Pasqua

RECENSIONE "IL GIARDINO DEGLI ARANCI - IL MONDO DEL BOSCO" DI ILARIA PASQUA



L’articolo di oggi è dedicato al libro “Il mondo del bosco”, scritto da Ilaria Pasqua e edito (in solo formato digitale) da Nativi Digitali Edizioni. Ne avevo postato un veloce assaggio martedì, in occasione del Teaser Tuesday. Si tratta del secondo capitolo della trilogia Il giardino degli aranci”, una trilogia che mescola elementi fantastici (come i viaggi tra i mondi) a ambientazioni tipiche della tradizione distopica (ossia realtà/futuri negativi per il genere umano, stile Hunger Games praticamente). Il primo libro, dal titolo “Il mondo di nebbia”, uscito due anni fa, è già stato recensito sul blog “I mondi fantastici”, e adesso finalmente sono riuscito a terminare la lettura del secondo volume. Una lettura, devo dire, molto piacevole e nient’affatto faticosa.

Il libro inizia con una nota di veloce riepilogo, che richiama quanto avvenuto nel primo volume (le avventure di Aria, Will e Henry nel mondo di nebbia, il varco della porta e infine il ritrovarsi nel mondo del bosco), molto utile soprattutto se sono passati mesi dalla lettura dello stesso. Dopodiché la storia inizia e si sviluppa seguendo essenzialmente tre sottotrame: quella principale, ambientata nel mondo del bosco, dove Aria e Will cercano di capire come sopravvivere; e due secondarie legate al mistero dei Cinque, una ambientata nel mondo di nebbia (da cui Aria e Will sono scappati alla fine del primo volume, e in cui adesso si ritrovano Wade e Lucas, i loro genitori) e una terza ambientata invece nel passato, con protagonista Marcus, un personaggio molto interessante che è all’origine della creazione dei Cinque.

Per gusto personale, proprio quest’ultima sottotrama è stata quella che ho trovato più interessante, forse perché inaspettata. Il concentrarsi su un solo personaggio, sviscerandone ogni aspetto, ripercorrendone il percorso, la vita (anche se a sbalzi), addentrandosi nelle sue emozioni e scoprendo come pian piano l’ombra gli ha divorato l’animo è stato molto interessante, e anche ben costruito. Infine l’idea stessa della nascita dei Cinque è davvero originale, di certo qualcosa a cui non avrei pensato leggendo il primo libro.

Per quello che riguarda il mondo di nebbia, in cui Aria e Will sono adesso, è interessante la sua costruzione, il suo essere bloccato in un punto del tempo (del passato, direi), con vecchie concezioni riguardo ai rapporti tra i sessi, al posto della donna e dell’uomo nella società. Riflessioni interessante e attuali. Al tempo stesso, oltre a ciò, questo mondo, come il mondo di nebbia, si basa sul ripetersi di azioni, quasi dei cliché, che avvengono senza che nessuno si domandi perché, tranne i pochi che realmente sanno quello che sta accadendo: Red, con la sua inseparabile spada, il violento Cliff e il misterioso Merrick. Aria e Will dovranno scoprire, anche stavolta, come uscire da quel mondo, come ritrovare la via per la loro vera casa. Nel farlo, dovranno confrontarsi con il lato più cruento del mondo del bosco, che li spingerà anche l’uno contro l’altro. Tra tensione crescente e misteri sempre più fitti, i due amici sono rasserenati dal ritrovare Henry (rimasto ferito alla fine del primo libro), che adesso sta meglio, e dalle loro nuove amicizie, Mary e sua sorella e il giovane Peter. Al riguardo, nel finale, l’autrice non si risparmia!

Il finale è, ovviamente, aperto. Delle tre sottotrame, una si è chiusa e le altre due sono ancora lì, che aspettano il lettore curioso di sapere cosa accadrà a Aria e i suoi amici, e speriamo di non dover attendere a lungo! ^_^ Personalmente ho apprezzato più questo libro del precedente. Di solito il secondo volume di una trilogia è sempre l’anello debole, proprio perché è un libro di passaggio dove non inizia e non finisce niente, invece in questo caso ho trovato dei miglioramenti a livello narrativo. Prima di tutto, una buona struttura del romanzo, più unita, più compatta, nonostante si trattasse di gestire tre sottotrame diverse; c’è stata la giusta alternanza di tutte le parti, permettendo al lettore di seguirle tutte senza perdersi. Molto buoni i capitoli con Marcus, personaggio che ho apprezzato decisamente, forse più di Aria e Will, e ottimo l’approfondimento psicologico su di lui. Buona, e diversa anche dal mondo di nebbia, la presentazione del mondo del bosco, con il suo spirito ottocentesco a permearlo. Infine, anche lo stile dell’autrice, come accade a tutti continuando a scrivere, l’ho trovato migliorato, più sicuro di sé, anche se, per gusto personale, a volte avrei evitato di dare troppe spiegazioni, lasciando più al lettore il gusto di scoprirle.

Se proprio devo indicare una cosa che non mi è piaciuta credo che sia stata Aria, il cui caratteraccio, soprattutto nella parte finale, è stato assai pesante. Al posto di Will, le avrei dato volentieri un calcio nel culo! Ah ah! ^_^ Ma alla fine è questione di gusti, di certo è un personaggio ben delineato, ma il suo essere un po’ troppo “comandina” non me la fa apprezzare troppo, preferendogli Will o, in questo romanzo, l’ombroso Marcus. Sono curioso però di scoprire, alla luce della perdita subita nel finale, come evolverà il personaggio di Aria, se si renderà conto di aver esagerato, se cercherà un modo per ricongiungersi a Will o se proseguirà per la sua strada.

Nel complesso, cari amici lettori, un bel lavoro per Ilaria Pasqua, che ci ha regalato un romanzo fantastico che mette in scena le ombre dell’umanità, il suo eterno spirito di conflitto che neppure lo scorrere del tempo, o il viaggiare tra i mondi, riesce a sopire. Eppure, come dimostrato dalla fede con cui Aria, Will e gli altri combattono, ci sono ancora cuori impavidi che lottano per i loro sogni. Eppure c’è ancora speranza.

Se volete scoprire di più sull’autrice, visitate il suo sito.

“Il giardino degli aranci – Il mondo del bosco” è disponibile in ebook su tutti gli store.

martedì 26 gennaio 2016

Teaser Tuesday: Il mondo del bosco, di Ilaria Pasqua

TEASER TUESDAY: IL MONDO DEL BOSCO, di Ilaria Pasqua

Oggi, su molti blog, è il Teaser Tuesday, una simpatica iniziativa per promuovere il libro che stiamo leggendo in quel momento, per cui ho deciso di partecipare per la prima volta. Mi sembra un buon modo per far conoscere un libro, soprattutto se si tratta di un libro di autore emergente (italiano) da valorizzare. Oggi vi propongo un passo da "Il mondo del bosco", di Ilaria Pasqua, secondo capitolo della trilogia distopica "Il giardino degli aranci"; edito in digitale da Nativi Digitali Edizioni.

Per i blog, le pagine facebook o comunque gli "internauti" che vogliono partecipare al Teaser Tuesday, ecco le poche regole:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.
Titolo: Il giardino degli aranci - Il mondo del bosco
Autore: Ilaria Pasqua

Editore: Nativi Digitali Edizioni
Pagine: 320
Formato: Ebook (Epub, Pdf, Mobi)
Prezzo: 2.99 euro
Link per acquisto: tutti gli store.
Pagina ufficiale sito editore.
Pagina dell'autrice con tutti i suoi contatti.
Sul sito di Ilaria Pasqua disponibile uno stuzzicante estratto.


"Il bosco sembrò aprirsi al passaggio degli uomini, come una presenza viva e incoraggiante. Le luci erano scomparse dagli alberi, ma il sole lanciava fili dorati tra i rami e gli uccelli non la smettevano di cantare, anche se era impossibile individuarli, come se appartenessero a un nastro registrato e non alla realtà. 
Aria alzò gli occhi e osservò il bosco con maggiore attenzione. Sono abeti o pini? non si intendeva di alberi ma quelli erano così alti da toccare il cielo e avevano un magnifico, delicato profumo. Sorpassò con i suoi scarponi cespugli di more e di frutti selvatici che non aveva mai visto, piccoli e gialli, ma quella foresta sembrava ospitare ogni tipo di piante. Vide ortiche, semplici margherite, betulle e rosmarino, piante che si arrampicavano sugli alberi, come una strana edera grigia e verde, funghi, erba dalle foglie a conca che raccoglievano le gocce di rugiada e brillavano alla luce del sole. Persino un cactus in uno spiazzo assolato. Del resto lì la temperatura era un continuo oscillare tra estate e inverno."
Sono arrivato alla metà del libro e lo trovo molto interessante, l'autrice sa incuriosire il lettore. Presto, quando l'avrò terminato, scriverò anhe una recensione. Voi l'avete già letto? Per chi se la fosse persa, il blog "I mondi fantastici" ha già ospitato la recensione del primo volume "Il mondo di nebbia". A presto!

 

domenica 24 gennaio 2016

Segnalazione: Curtun, il segreto degli etruschi

SEGNALAZIONE: CURTUN, IL SEGRETO DEGLI ETRUSCHI

Oggi segnalo un romanzo fantastico appena uscito per Salani Editore, che mescola elementi storici relativi alla civiltà etrusca e sembra molto interessante: Curtun, il segreto degli etruschi, della scrittrice Lucia Tilde Ingrosso. Curtun, per chi non lo sapesse, è il nome etrusco di Cortona, città toscana vicino all'Umbria, lodata da George Dennis in un passo rimasto celebre: "Puoi aver girato in lungo e in largo l’Italia, ma non avrai certo visto niente di più venerabile di Cortona. Prima che Troia nascesse, prima che Ettore e Achille combattessero sotto le sue mura, Cortona già esisteva. Su quella collina alta e brulla, la cui cresta turrita è in spirituale simbiosi con le nubi, dimorava il mitico Dardano…" (George Dennis - 1845)

Titolo: Curtun, il segreto degli etruschi
Autore: Lucia Tilde Ingrosso
Editore: Salani
Genere: fantasy/young adults
Copertina: 160 pagine
ISBN: 978-8867155583
Data di uscita: 21 Gennaio 2016
Prezzo: cartaceo 14.99 euro
Prezzo ebook: 2,99 euro
Il libro è disponibile in libreria e negli store.
Link Amazon con anteprima.

Trama: Arianna ha 17 anni, una nuvola di capelli rossi e un’amica, Paola, piena di piercing. Non ha una madre, un fidanzato e una grande fiducia in se stessa. Da qualche mese, con il padre, da Roma si è trasferita a Cortona, dove si divide fra gli amici, le uscite in motorino e lo stage al museo etrusco. Finché nella sua vita irrompe Ruggero, misterioso ragazzo dall’irresistibile sguardo giallo-verde da gatto. Da quel momento, ad Arianna accade di tutto: statue che prendono vita, assalti di rapaci notturni, inseguimenti nei sotterranei del museo. E un’improvvisa popolarità con i compagni di scuola. In un crescendo di suspense, gli interrogativi si moltiplicano.
Perché Ruggero sembra evitarla? Che cosa nascondono Emilio e Lucilla, inquietanti gemelli romani? Che cosa c’entra con lei una storia d’amore e di sangue di trent’anni prima? Ma, soprattutto, chi era davvero sua madre e quale pesante eredità le ha lasciato? Tra avventure e pericoli, sfide e rivelazioni Arianna dovrà scegliere fra l’amore e la propria natura, e affrontare un terribile scontro finale che potrebbe cambiare non solo il suo destino, ma anche quello dell’intera umanità.

 Lo leggerete? A me attira, e poi è bello immaginare una storia fantastica alla Percy Jackson ambientata in Toscana, tra la nostra storia e leggenda. :)

lunedì 18 gennaio 2016

Dietro le quinte dei miei romanzi - Viareggio (l'ambientazione)

DIETRO LE QUINTE DEI MIEI ROMANZI - VIAREGGIO

Viareggio è l'ambientazione dei romanzi "Anime contro", "Oltre le nuvole" e "Favola di una falena. Città costiera, affacciata sul Mar Tirreno (o Mar Ligure, come dicono i geografi), vive di turismo, cantieristica e Carnevale. Ecco alcuni luoghi citati nei romanzi in cui si muovono Jonathan e gli altri personaggi.



La Passeggiata. Il salotto buono della città: i Viali a Mare, in parte pedonali, in parte aperti al traffico, sono costellati di negozi, caffè e punti di incontro per giovani in giro per sfoggiare la marca del momento, turisti attratti dalle accattivanti vetrine o fotografi e sognatori in cerca di uno scorcio perduto. Tobino, in “Sulla spiaggia e di là dal molo”, li misura in due chilometri, dalla Fossa dell’Abate, tra Lido e Viareggio, e le spallette del molo, da cui si può ammirarne la lunga fila di luci perdersi verso nord.

Proprio in Passeggiata si trova la boutique "E' tempo di noi", in cui lavora Laura in "Anime contro" e "Oltre le nuvole".
Jonny, ridacchiando, continuò a dare gas. Superò un auto in procinto di parcheggiare, affiancò uno scooter, sorridendo alle due biondine a bordo, prima di raggiungere Piazza Mazzini. Alla sua destra il mare, la spiaggia e gli ultimi raggi di sole. Poi la Passeggiata, il salotto buono della città. Uno dopo l’altro correvano alla sua destra gli stabilimenti balneari e tutti i loro negozi e caffè: il Balena, lo storico 48, il Caffè Eden, la sala giochi, il teatro Politeama e il molo. Jonny proseguì lungo la strada accanto al canale, prima di svoltare sul Ponte Girante e correre verso il mare. (Estratto da "Favola di una falena")

Piazza Mazzini. Un tempo un’ampia distesa di sabbia ed erbe selvatiche che si estendeva davanti all’allora Ospizio Marino, oggi Palazzo delle Muse, ai margini meridionali della Pineta di Ponente. Questa costruzione fu voluta dal medico fiorentino Giuseppe Barellai per la cura marina dei bambini affetti dalla scrofola. Progettato dall’architetto Giuseppe Poggi, i lavori per erigere il Palazzo delle Muse iniziarono nel 1861 con la posa della prima pietra alla presenza dei principi di Savoia, Amedeo e Umberto, il futuro re d’Italia. L’edificio fu intitolato a Vittorio Emanuele II. Attualmente ospita la Biblioteca cittadina e l’Archivio storico del Comune di Viareggio.

Il Piazzone. La “grande piazza” (attualmente Piazza Cavour), paradiso degli amanti dello shopping, si trova nel centro di Viareggio e un tempo era un arioso spazio verde cinto di platani, definito in questo modo per le sue notevoli dimensioni. Oggi è la sede del nuovo mercato, dei suoi banchi e dei suoi negozi, ed è celebre per aver ospitato la casa del massimo scrittore cui Viareggio abbia dato i natali: Mario Tobino. La finestra della sua casa si affacciava infatti, in Via Battisti, sul Piazzone, ed è adesso ricordata da una targa alla sua memoria.

Proprio al mercato di Viareggio si reca Veronica, prima di partire per Bologna (in "Favola di un falena"), per addolcirsi l'animo alla Moby Dick. E poi non può mancare una visita a Pensieri sparsi, la più fornita (nonché fittizia!) libreria di Viareggio.

Torre Matilde. La tozza torre cinquecentesca fu costruita dalla Repubblica di Lucca per difendere Viareggio, allora un piccolo scalo marittimo, dalle incursioni di pirati e nemici. Svolse efficacemente i suoi compiti, anche quelle di prigione, fino in epoca contemporanea, quando il ritirarsi del mare di parecchi chilometri dal luogo in cui sorge le fece perdere la sua funzione principale. Un tempo era rifinita di un orologio pubblico e di una campana, che scandivano il tempo nel vecchio borgo, ma, distrutti dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, non furono più ricostruiti. Ai suoi piedi si svolge, a fine marzo, la Fiera del Ciottorino.

Piazza del Mercato Vecchio. Si apre davanti alla Torre Matilde, che agli inizi del Novecento era delimitata da lunghe file di platani e gremita di banchetti per la vendita della frutta e della verdura e di chioschi per lo smercio della carne suina e per la rivendita del pesce. Celebri le figure delle rivendugliole, le erbivendole che stazionavano intorno ai banchetti della piazza.

Darsena. Quartiere che sorge nella parte meridionale di Viareggio, ospita il porto e i cantieri navali, il Viale Europa, con tutti i suoi locali e gli stabilimenti balneari, e il Molo Marinai d’Italia, meglio noto ai viareggini come “muraglione”. La scritta ivi dipinta: “Viareggio in te son nato, in te spero morir”, è presa da una poesia di Mario Tobino, poeta per eccellenza della città. Spesso Jonathan e gli altri si recano a camminare sul muraglione, per riflettere, liberare la mente o bere una birra tra amici.
 

Jonathan era seduto sul Molo Marinai d’Italia, sopra la più bella scritta degna di ornare quell’estremo confine. Le parole di una poesia di Tobino dipinte sul versante interno: Viareggio in te son nato in te spero morire. Alzò lo sguardo e il panorama gli apparve magnifico. Davanti a sé la città correva per due chilometri lungo la costa. A destra le Darsene, il porto e il faro. A sinistra gli scogli e il mare. (Da “Oltre le Nuvole”).



Terrazza della Repubblica. Un tempo chiamata Terrazza Ciano, è un grande piastrellato di marmo che separa la Passeggiata dalla Fossa dell'Abate (confine con Lido di Camaiore). Vi sono aiuole, pista ciclabile e gli ingressi agli stabilimenti balneari della zona di Città Giardino. In "Favola di una falena", è il luogo in cui Francesca riceve una bella dichiarazione d'amore.

Delafia: storico locale di ritrovo di Jonathan e dei suoi amici, in realtà non esiste! Nei libri è situato in centro, in una traversa vicino a Piazza d'Azeglio, non lontano da casa di Leo. Viene presentato come un locale su un angolo, con le vetrate a specchi, il bancone sulla sinistra, a destra la pista con i tavoli, il soppalco, il palco per il dj e sul retro i bagni e la stanza fumatori. Come dice Jonathan, è il cuore dell'impero, dove i ragazzi si ritrovano e si confrontano, complice involontario della loro amicizia.

Per una galleria fotografica di Viareggio, sulla pagina dell'autore "I mondi fantastici - Alessio Del Debbio", trovate un pò di foto da sbirciare.