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venerdì 21 luglio 2017

Segnalazione "Non odiare il sole" di M. Maratta e A. Stella

Segnalazione "Non odiare il sole" di M. Maratta e A. Stella

Oggi torna Aurora Stella sul blog. Dopo aver parlato dei suoi racconti onirici (recensione a Onirica qua e a E vissero? qua), oggi vi parlo del suo ultimo romanzo, scritto a quattro mani assieme a Monica Maratta: un romance storico intitolato "Non odiare il sole". Pronti a scoprirlo?

Titolo: Non odiare il sole
Autore: Aurora Stella e Monica Maratta
Editore: Amazon sulfpublishing
Genere: Romantic suspense di ambientazione storica
Formato: Ebook
Pagine: 186 (formato word)
Prezzo: euro 2.99

Trama: Durante l’inverno del 1870 la giovane Brigida perde i genitori in una sanguinosa rivolta avvenuta nell’Irlanda del nord. Insieme allo zio e agli altri componenti della famiglia, fugge in America sotto la protezione del ricco e affascinante Ethan Mills, futuro marito di sua cugina Ailin. Durante i preparativi per il matrimonio Brigida viene rapita da un gruppo di banditi, in un agguato che sembra organizzato alla perfezione. Perché proprio lei? Si domanda la dolce Ailin, costretta a rimandare la cerimonia. Che sia finita in un losco giro di donne vendute come schiave o prostitute? Finché un giorno Ethan acquista un pellerossa catturato da brutti ceffi. Perché l’indiano porta con sé il ciondolo di Brigida? Cosa nasconde il tenebroso e affascinante Kohan?
«Sapevo che saresti tornata.» 
Di nuovo quegli occhi profondi, indagatori, mi scrutano. 
«Vorrei controllare la vostra ferita.» 
Ne sono attratta ed è qualcosa che non ho mai provato per nessuno, nemmeno per Ethan Mills, nonostante sia un uomo affascinante.
Lo sguardo dell’indiano è diverso, possiede l’inquietudine e la passione di un uomo che ha la tempesta dentro. 
Nel momento in cui mi accosto per toccargli il braccio, mi accorgo con molto imbarazzo di quanto mi tremino le mani.
                                                     ***
Le prendo la mano e la porto alle labbra. Per la prima volta in vita mia riesco a sentire il fuoco di cui mi parlava Kohan e scopro che il mio corpo vorrebbe molto più del contatto con la sua mano. 
Non mi basta guardarla o sfiorarle i capelli. Non so se avrò mai il coraggio di dichiararmi o se passerò la vita a rubare attimi come questo, imponendo al mio corpo di reprimere il desiderio. 
Vorrei trovare le parole giuste, aprirle il mio cuore, ma sono pur sempre un selvaggio.

Contatti:
Pagina Facebook: Aurora e Monica writers
Blog dell’autore: Sognando con i libri

Biografia dell’autore:

Aurora Stella è nata a Roma nel 1970, ha vissuto tutta l’infanzia e la giovinezza in un quartiere periferico di Roma: il Prenestino Labicano. Diplomata al Liceo scientifico “Tullio Levi Civita”, segue la sua passione per le scienze e si iscrive alla facoltà di Scienze Biologiche.
Ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della lettura e della scrittura, creando e distruggendo mondi interi, visitando pianeti, tornando indietro nel tempo o andando avanti nel futuro. Sperava di diventare un divulgatore scientifico come Piero Angela, ma ha dovuto abbandonare gli studi e dedicarsi al mestiere di mamma, tralasciando per un periodo la scrittura ma non la lettura e portando avanti la sua passione per la pittura e le arti decorative in generale. Si trasferisce nel Lazio nel 1992 e inizia ad adottare gatti e cani abbandonati. Oggi ha 22 gatti (numero variabile) e 4 cani.

Opere pubblicate:
Onirica
E vissero? Fiabe horror e dintorni
Furens lupus sum
Tiger indomabilis
Tra le mie ali
Due cuori a zonzo (per tacer dei gatti)

Prossime pubblicazioni:
Oblivion (cronache dell’al-di-fuori)
Il riflesso di Medea – storie di vendetta
Emef

Monica Maratta nasce a Roma nel 1975. Vive nella provincia con la sua famiglia e gli adorati sette gatti. Svolge la professione di educatrice di asilo nido con passione e dedizione, ma è anche mamma di due bambini. Da sempre coltiva il suo amore per la storia, di cui legge numerosi saggi. Tra i libri che l’hanno fatta innamorare ci sono: “La ciociara” di A.Moravia, “La storia” di E.Morante e “Canale Mussolini” di A.Pennacchi.
Nel gennaio del 2017 esordisce con il romanzo rosa storico “Come fiori tra le macerie”, Capponi Editore. Tratto da una storia vera, narra la difficile vita della nonna paterna durante il ventennio fascista, nella zona del cassinate martoriata dai bombardamenti degli alleati.
Nel marzo del 2017 viene pubblicato il suo secondo lavoro, un romance storico dal titolo “Cuore indiano”, LFA publisher. Una sofferta storia d’amore tra un indiano e una giovane donna inglese. Lo scenario è quello della Virginia di fine Seicento, durante la ribellione di Bacon a Jamestown.
Sempre nel marzo del 2017 autopubblica una novella medievale “Incanto e disperazione, la leggenda di Ninfa” con Youcanprint. Il racconto è liberamente tratto da un’antica leggenda della cittadina di Ninfa, Lazio (Lt).
Dal mese di Aprile 2017 l’autrice collabora con il blog “Les fleurs du mal” in qualità di recensore di libri.




venerdì 15 luglio 2016

Recensione "Il papa nuovo" e "Due cuori a zonzo (per tacer del gatto)"

RECENSIONI "Il papa nuovo" e "Due cuori a zonzo (per tacer del gatto")

Doppia recensione oggi sul blog, per due ebook che ho letto di recente. Essendo autoprodotti, li metto insieme, anche se gli autori e i generi sono diversi, ma mi hanno strappato entrambi parecchi sorrisi. Sto parlando di "Il papa nuovo", un racconto lungo di Mario Pacchiarotti (già autore del geniale "Teutovirus", recensito qua sul blog), e di "Due cuori a zonzo (per tacer del gatto)", il nuovo romanzo dell'istrionica e geniale Aurora Stella. Potete trovarli entrambi su Amazon per download immediato.

Titolo: Il papa nuovo
Autore: Mario Pacchiarotti
Editore: Autoprodotto/Sad Dog Project (vedi qua)
Genere: racconto lungo
Formato: Digitale e cartaceo (via print on demand)
Prezzo: 0,99 euro ebook / cartaceo 6 euro
Disponibile sui vari store di ebook
Su Amazon potete leggere un estratto
Pagina Fb dell'autore

Trama: C'è agitazione tra i cardinali. Quella che doveva essere solo una votazione interlocutoria, la prima del Conclave, ha invece dato luogo a un risultato inaspettato. Spetterà a Suor Paola, un tempo missionaria e ora collaboratrice di uno dei più stimati tra i cardinali, cercare di portare al cospetto del Conclave l'unico uomo che forse è in grado di rispondere alle loro domande.

Come indicato nella sinossi, il racconto inizia con il conclave dei cardinali, riuniti per eleggere un nuovo Papa. Ma cosa succede? Anziché scegliere, come di norma accade, uno dei cardinali più attivi (ad esempio il giovane Scapigliati, uno dei favoriti), gli elettori indicano un nuovo nome, un nome che non sanno neppure spiegarsi come sia venuto loro in mente, ma forti della fede in Dio decidono di andare avanti e di scoprire chi sia quest'uomo misterioso. Ecco allora che arriva Suor Paola, molto più di una suora, un'agente segreto quasi, che si reca fuori Roma alla ricerca del misterioso"prescelto", che poi si rivelerà essere... lo scoprirete solo leggendo il racconto! Quello che posso dirvi è che mi è piaciuto, l'ho trovata una specie di favola moderna, scritta bene, in maniera scorrevole e italiano corretto e fluente, senza moralismi inutili, ma lasciando degli spunti interessanti di riflessione sulla società attuale.

***

Titolo: Due cuori a zonzo (per tacer del gatto)
Autore: Aurora Stella
Editore: Selfpublishing
Genere: romanzo breve
Formato: Digitale e cartaceo
Prezzo: ad oggi gratis
Disponibile GRATIS su tutti gli store di ebook
Pagina FB dell'autrice

Trama: Una storia d'amore tra un attore americano, in incognito a Roma per una vacanza, e una sua scatenata fan romana, narrata dal punto di vista degli animali "domestici". Narrato in stile "Senti chi parla", vivremo attraverso le loro battute "fuori campo" sia le vicissitudini dei protagonisti umani che animali.
  
"Due cuori a zonzo" è un romanzo breve, molto divertente, raccontato da due gatti (il tamarrissimo Jolly Rogers e la smorfiosetta Melisenda) e da una cagna, in maniera molto divertente, infatti l'autrice si diverte a far parlare i gatti come fossero esseri umani, dando loro un modo originale e personale di esprimersi. Ecco allora che Jolly Rogers diventa un romanaccio Doc, in stile Romeo degli Aristogatti, che segue Chris Blackfeather (l'attore in vacanza in incognito) accompagnandolo per le vie di Roma, mentre grazie a Melisenda e al cane apprendiamo quello che accade alla protagonista femminile. Un'alternanza di capitoli e di punti di vista che servono per descrivere le vite di questi personaggi, giunti a un punto della loro vita e costretti dal tempo che passa a fare un'analisi di ciò che hanno ottenuto e, soprattutto, di ciò che manca loro.

Un romanzo che fa ridere, divertire ma anche riflettere sulle aspettative che abbiamo dalla vita e su quanto lottiamo per i nostri sogni, o se invece ci adagiamo sugli allori. Nota a parte per la copertina, che è simpaticissima!

Della stessa autrice, vi ricordo "Onirica" e "E vissero?" raccolte di racconti horror, fantastici e surreali, entrambe recensite sul blog, e questa scoppiettante intervista!

Spero di avervi incuriosito con questi simpatici e interessanti lavori di scrittori italiani. Alla prossima settimana! :)

sabato 7 maggio 2016

I libri "Panesi Edizioni" in promozione per tutto maggio

I LIBRI "PANESI EDIZIONI" IN PROMOZIONE PER TUTTO MAGGIO

Una splendida notizia per gli appassionati lettori. Per tutto il mese di maggio i titoli di Panesi Edizioni saranno in promozione a 0,99 euro per gli ebook  (disponibili su Amazon e su tutti gli store) a 5 euro per i cartacei. Una bella occasione per fare scorta di tanti libri interessanti. Presentare tutto il catalogo della giovane casa editrice ligure non è possibile, per cui mi limiterò a un veloce riassunto dei titoli già stati ospiti del blog "I mondi fantastici".


LA PORTA TRA I MONDI - Artemisia Birch
"La porta tra i mondi", il bellissimo fantasy epico di Artemisia Birch, il primo capitolo della Saga dei Sapienti di Wise, ambientata nel meraviglioso e affascinante mondo della Gabria. Un regno che sembra uscito dalla penna di Marion Zimmer Bradley, con i suoi castelli e le sue corti, i villaggi, le foreste incantate e ovviamente tanta magia. Una magia, però, che non è un semplice "Hoketipoketi" (senza nulla togliere al nostro adorato Merlino, eh!), bensì conoscenza. Della natura e delle sue forze, delle erbe, delle piante e dei loro usi, e anche dello spirito.
Recensione del primo volume qua, del secondo qua

VERONICA E' MIA - Giulia Mastrantoni
Romanzo erotico "Veronica è mia", edito da Panesi Edizioni, un romanzo molto interessante e decisamente istruttivo, con cui denuncia una certa realtà in cui molte donne, purtroppo, si ritrovano a vivere. Qui una bella intervista all'autrice.
Trama: Veronica è una ragazza giovane, timida, innocente. La sua voglia di amare ed essere amata si scontra con quella di possedere di Max, ragazzo impassibile che entra nel suo corpo e nei suoi pensieri. Max di giorno, Max di notte, Max in ogni fibra del suo essere: Max è ossessione e sogno effimero. Veronica, nel tentativo di non dimenticarlo, lo ricerca e rivive nei corpi vuoti e indifferenti di altri uomini. Solo una grande forza interiore sarà in grado di rimettere tutto in discussione. 

E VISSERO? FIABE HORROR E DINTORNI - Aurora Stella
Con "E vissero? Fiabe horror e dintorni" è stato feeling a prima vista, considerando la mia passione per racconti fantastici e leggendari. Di cosa sto parlando? Di un'interessante e molto coinvolgente raccolta di racconti horror e fantastici scritti da Aurora Stella. Ma non racconti horror normali, bensì vere e proprie fiabe pensate in forma horrorifica (per cui, è uno spoiler ma in realtà, se ci pensate bene non lo è, non aspettatevi troppi "lieto fine").
 
Presentazione: Nella vita, come nelle fiabe, ci si aspetta il lieto fine. Nelle fiabe moderne, il lieto fine è sottoposto al valore della giustizia. Una giustizia che non coincide con il concetto di felicità a tutti i costi, ma spesso e volentieri familiarizza di più con quello di “sacrificio”. Leggendo, entrerete in un labirinto di emozioni contrastanti che coinvolgeranno non solo i vostri sensi, ma anche le vostre coscienze. In queste "fiabe" demoni, mostri vecchi e nuovi, fantasmi e alieni, aiutano i protagonisti a maturare secondo il principio ispiratore della vita del "premio o punizione". Quando costoro non si rivelano all'altezza vengono eliminati. Per i mostri di tutti i generi, la sopravvivenza è affar serio e dovrebbe esserlo anche per i protagonisti, che spesso si rivelano meschini (una splendida giornata) o inadeguati (la lavatrice) e bisognosi di un "deus ex machina" a cui affidare la propria salvezza. Sempre che sia prevista.
Recensione qui.

UN REGALO PERICOLOSO - Manuela Raciti
Recensione qui.
Il libro è, di fatto, un lungo racconto misterioso per bambini, ma credo che, grazie al linguaggio con cui è stato scritto, sia adatto anche per gli adulti. Io, quantomeno, l'ho apprezzato. Il protagonista, come detto, è Tommaso, un ragazzo di buona famiglia, beneducato, che si ritrova all'improvviso in una nuova città e deve fronteggiare gli inevitabili problemi quotidiani, tra scuola, amici, bulletti e una sorella più grande e pestifera. Il tutto si complica quando spunta un regalo misterioso... che porta scompiglio e pericolo nell'armonia familiare e Tommy si ritrova a stringere alleanze inaspettate per contrastare questa forza demoniaca. Un'atmosfera che ricorda "Piccoli brividi" o quelle storie per ragazzi che leggevo alle medie. Un libro quindi che si inserisce in una tradizione già affermata, anche in Italia (basti pensare ai tanti scrittori di storie per bambini/ragazzi, da Collodi a Gianni Rodari), con un taglio fresco, moderno, mettendo da parte (per fortuna!) quelle abusatissime droghe tecnologiche di cui molti ragazzi a quell'età sono affetti (ahimè!), recuperando uno spirito più genuino, di affetti e amicizie. Al di là della trama del mistero in sé, ho apprezzato molto l'intera atmosfera che l'autrice è riuscita a creare attorno a Tommy e alla sua famiglia: i pomeriggi di studio con gli amici, a bere Coca e a ingozzarsi di patatine; le uscite al cinema, le rivalità tra sorella e fratello (che comunque sono più che altro incomprensioni dovute alla differenza di età), le partite al parco con gli amici. Un quadro fresco, vivido, umano, di affetti pulsanti che spesso la nostra società ha messo da parte.

LE ANIME BIANCHE - Frances Hodgson Burnett
"Le anime bianche” è un romanzo breve in cui la celebre autrice dei ben più conosciuti “Il piccolo Lord” (1886) e “Il giardino segreto” (1911) presenta, attraverso gli occhi della propria protagonista, le sue personali considerazioni circa ciò che attende l’uomo dopo la morte. Si tratta di un racconto carico di motivi gotici, di verità e saggezza, in cui emergono non soltanto il talento narrativo dell’autrice ma anche alcuni dettagli che rimandano al personale rapporto con il suo primogenito e con la religione.
"Le anime bianche" è la storia di una giovane donna dotata di uno spirito singolare e di un intuito insolito, contenta della propria vita da semi-reclusa trascorsa prevalentemente nel castello nelle Highlands scozzesi, lontana dalle feste e dagli incontri mondani. Si tratta di un romanzo carico di motivi gotici in cui emergono non soltanto il talento narrativo dell’autrice ma anche alcuni dettagli che rimandano al personale rapporto con il suo primogenito. L’opera è infatti dedicata al figlio Lionel, che morì di tubercolosi nel 1890, all’età di quindici anni. Una perdita dolorosa per la donna, la quale non si abituò mai al pensiero di aver perso la sua creatura in età così prematura.
Segnalazione qui.
 
CHUPA CHUPS! - Daniele Pollero
"A grande richiesta della bocciofila di Molazzana (LU), la raccolta di racconti che ha spopolato nei concorsi letterari, tanto che hanno addirittura deciso di aprire il file prima di cestinarlo. Chupa Chups! si propone di accompagnare il lettore sull’ottovolante della quotidianità giovanile, fra beghe universitarie, relazioni sentimentali, umorismo nero, pornosplatter e social network, con piglio trash e scarso fair play”.
In Chupa Chups! la comicità funge da strumento per far riflettere su temi attuali e forti. Pollero spiega: “Penso che la comicità sia il segreto della vita, oltre che un territorio in gran parte sottovalutato e inesplorato nel variegato mondo della scrittura. Credo ci sia un po’ la malsana tendenza a giudicare le emozioni positive come figlie di un dio minore, privilegiando il [melo]dramma e la profonda compostezza del dolore”.
Sui racconti presenti nella raccolta spiega: “Molti racconti trasportano il lettore in atmosfere fiabesche, grottesche e infantili. Sembrano volersi rivolgere al bambino che è in tutti noi. Il bambino la sa lunga. Il punto di vista del bambino è il più vicino a quello di Dio. Lo sviluppo, la crescita, la maturazione, il corso della vita, sono tutte piccoli grandi tappe di una regressione in[de]finita verso l’oblio. Si nasce già perfetti”.

LE FATE DEL TRAVANCORE - Nicola Tenani
Chi sono le fate del Travancore? Sono le donne di questo angolo di tropico indiano. All’interno del romanzo viaggerete in quelle terre attraverso spaccati delle loro vite, delusioni, sofferenze, sogni, disillusioni e successi. In questo percorso letterario sarete non solo viaggiatori, ma soffrirete e gioirete al fianco della vedova Subha e della sua rivincita su un karma in precedenza negativo, al fianco della giovane Sajitha, danzatrice di Mohiniyattam alla scoperta di sé e del legame con la sua insegnante, della povera Judy, cristiana sposata con un marito alcolizzato e violento, del suo dolore sulle rive del mare d’Arabia.
Segnalazione qui.

LIKE LIONS - Giorgia Vasaperna
Romanzo urban fantasy che segna l'esordio della giovane autrice. 
Trama: Per Avril la vita è come un bivio senza indicazioni: non è facile capire cos’è giusto o sbagliato. D’altronde, chi non avrebbe difficoltà con una madre come Tenebra, l’incarnazione del Male? Il Castello Oscuro non dovrebbe essere un posto per ragazzini, eppure lei convive ogni giorno con il dolore dei Servi, le anime degli esseri umani più crudeli mai vissuti sulla Terra. Avril infatti vive su Kyom, il pianeta dei morti, ma non ha mai lasciato le mura del Castello Oscuro. È    persino convinta di non avere un padre, finché un giorno un giovane guerriero le rivelerà una verità che le cambierà la vita per sempre. 
Intevista a autrice qui.

Anche FAVOLA DI UNA FALENA, mio romanzo sull'amicizia, l'amore e la scoperta di sé, ovviamente è in promozione.  Link Amazon qui.
 
Trama: Viareggio, settembre 2001. Sta per finire l'estate dopo la maturità: tempo di prendere decisioni importanti. Su questa premessa iniziano le avventure del turbolento Jonathan, della timida Francesca, della sognatrice Veronica e del rigoroso Leonardo, un viaggio nell'amicizia e nell'amore, una favola moderna di eroi coraggiosi che sopravvivono alla quotidianità aiutandosi l'un l'altro e credendo nei propri sogni. Falene in cerca di luce, destinate a non trovare mai riposo. 
 
Insomma, una bella occasione per fare scorta di libri in vista dell'estate! Buone letture!

 
 


martedì 1 marzo 2016

Primavera di libri - Aurora Stella

PRIMAVERA DI LIBRI - AURORA STELLA


Inizia oggi il "Calibrario della Primavera". Eh sì, visto il successo dello scorso Calibrario dell'Avvento, che ha dato visibilità a ben 24 scrittori emergenti e ai loro libri, ho pensato di riproporre l'iniziativa a cadenza stagionale, in modo da rappresentare un piccolo appuntamento con i consigli di lettura per la nuova stagione. Eccoci quindi al giorno 1 di questo calendario che ci porterà al 21 Marzo in una vera e propria primavera di libri! Prima ospite del "Calibrario della Primavera" è la poliedrica e geniale Aurora Stella, autrice di "Onirica", "E vissero?" (entrambe recensite qui sul blog), della saga distopica "Furens lupus sum" e "Tiger indomabilis" e del recentissimo urban fantasy "Tra le mie ali". Tutti i suoi libri sono disponibili su Amazon, in digitale e cartaceo, e pure in più lingue!


***


Ciao Aurora,
parlaci un po’ di te. Quali sono i tuoi interessi, le tue passioni? 

Salve a tutti! Grazie Alessio per avermi dedicato il tuo tempo e posto questa domanda. Sono una vecchia ragazza di 45 anni appassionata di arte e natura. Dipingo (conosco una dozzina di tecniche pittoriche), faccio cucito creativo e ultimamente mi sto specializzando anche in riciclo creativo donando una nuova vita all'immondizia , rispettando il principio naturale del “niente si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Amo gli animali, sono un'attivista e conservazionista. Credo che il binomio arte e natura non possa essere scisso quindi sono per me in correlazione biunivoca: non c'è natura senza arte, non c'è arte senza natura.


Com’è stato, e com’è tutt’oggi, il tuo approccio alla scrittura? Perché scrivi?


Il mio approccio alla scrittura è nato da bambina. Ho imparato a leggere precocemente e quando ciò che leggevo non mi bastava più inventavo delle storie. Fin dalle elementari creavo e distruggevo mondi interi. Non ho mai pensato però di poter un giorno diventare uno scrittore. Per me lo scrittore era una figura mitologica, un 'aspirazione a cui tendere. London, Stowe, Verne, Poe, Lovecraft, Pitzorno, Twain, Alcott, ecc hanno influenzato la mia infanzia e avrei dato il braccio destro per essere come loro. Ancora oggi non riesco a mettere un mio libro accanto ai loro. Sono troppo indegna. 
Scrivo perché non posso farne a meno...

Quali sono le tue letture preferite? Che generi preferisci leggere? Domanda difficile: se tu dovessi scegliere il romanzo della tua vita, quale sarebbe?

Comincio dall'ultima domanda. Fino a poco tempo fa avrei detto “Il richiamo delle foresta” o “La bambina col Falcone” oggi mi sento tra “La fattoria degli animali” e “Cronache marziane”. Io sono molto attaccata ai classici anche se quelli che amo in particolare oggi sono inserirti tra i classici per ragazzi. Non disdegno fantasy, distopici, fantascienza, avventura, horror non splatter, gialli, romance. Forse farei prima a scrivere ciò che non leggo: le istruzioni di qualcosa se scritto in piccolo.


Passiamo ai tuoi lavori. La prima domanda è un po’ scontata, e immagino te l’abbiano già fatta in molti: come mai hai scelto la strada dell’autopubblicazione? Quali vantaggi offre a uno scrittore? Come promuovi i tuoi libri?


La domanda non è per niente scontata e sei il primo che me la pone. Ho scelto la strada dell'autopubblicazione per due motivi: il primo è che sono uno spirito libero, il secondo è perché amo sperimentare. Posso decidere prezzo e strategie, copertine e quando dove e come voglio pubblicare. Così non ho scuse: ho lavorato bene? Brava Aurora! Ho lavorato male? Stupida Aurora!


Scorrendo la tua bibliografia, salta all’occhio che in tutti i tuoi lavori c’è sempre una forte componente fantastica (che sia di derivazione distopica, o horror, o più contemporanea). Come mai questa scelta?


Io credo che la capacità di sognare sia la più grande risorsa dell'umanità e che il rovescio della medaglia siano appunto gli incubi. Bene e male, yin e yang, hanno sempre esercitato un certo fascino. Non credo che la perfezione sia alla nostra portata. È un'illusione almeno quanto lo è il controllo. E mi piace ricordarlo nei miei libri.

Generi e attualità: spesso, una certa critica miope (tutta italiana) accusa la letteratura di genere di essere puro edonismo, eppure è possibile servirsene per affrontare temi attuali (qualche esempio? La prostituzione, la violenza sulle donne, gli abusi sui minori, il tema del diverso e quant’altro). Cosa ne pensi al riguardo?


Vorrei rispondere a chi fa questo genere di critica citando due autori: Orwell e Bradbury. Loro facevano letteratura di genere. Sono gli inventori del distopico. Un sottogenere anzi. Eppure non mi sembra che la loro letteratura sia solo “puro edonismo”. Certo se lo scrittore non provasse piacere nel fare il suo mestiere dovrebbe fare qualcos'altro. Eppure le tematiche che trattano sono forti, attuali e anche visionarie. Non credo che questo genere letterario debba essere considerato di serie B rispetto a chi fa letteratura “impegnata”.
Se la storia dell'umanità ci ha insegnato qualcosa, è che molto spesso è stata la nostra capacità di sognare che ha portato i maggiori progressi e non solo la militanza intellettuale. Quando Verne scrisse “Dalla Terra alla Luna” non c'erano nemmeno gli aeroplani.


Onirica” e “E vissero?” sono due antologie di racconti ispirati a leggende metropolitane o fiabe riscritte in versione un po’ visionaria e horror. Come sono nate queste storie? Quali fonti ti hanno ispirato?


Sono una persona che soffre di incubi. La leggenda metropolitana vuole che Stephen King e Dario Argento abbiano iniziato la loro carriera utilizzando i loro incubi come fonte d'ispirazione per i loro lavori. Mi sono detta: se lo fanno loro, perché non posso farlo anche io?


L’ultimo lavoro, invece, è “Tra le mie ali”, un urban fantasy, un po’ diverso (forse più soft?) rispetto ad altri tuoi lavori. Come sei approdata a questo genere, e come è nato questo romanzo?


Il romanzo è nato per scommessa con i miei amici ed ex compagni di scuola che mi hanno sfidato a scrivere qualcosa di più leggero. Ho fatto un corso di teologia e studio la Bibbia fin da piccola. Quindi mi sono divertita a prendere un tema usato ed abusato (quello degli angeli) per vedere se fossi stata in grado di mescolare studi e fantasia.


Tutti i tuoi lavori, comunque, presentano un dato in comune: l’ambientazione romana. Che sia la Roma di oggi, dove nell’ombra si celano pericoli e creature oscure, quella di un’altra possibile linea temporale, o quella degli anni ’80. Come mai? Un omaggio, un segno d’amore verso la tua città?


Amo la mia città è vero. Ed è anche quella che conosco meglio. Quindi preferisco giocare sul sicuro e raccontare qualcosa che conosco piuttosto che arrampicarmi sugli specchi. Ciò non toglie che prima o poi tenterò un esperimento alla Salgari. Già con il prossimo libro tenterò di creare un mondo semi-alieno. E poi, detto tra noi, ero stanca di vedere mostri dappertutto meno che a Roma. Che diavolo! A New York c'è persino Godzilla , nel Maine c'è di tutto, hanno pure Matrix e a Roma no? Bisognava correre ai ripari.


La disputa ebook/cartaceo: ha davvero un senso? Non sarebbe forse più produttivo concentrare le forze su altro? Qual è la tua opinione a riguardo? Gli ebook possono aiutare gli autori emergenti a farsi conoscere, meglio di quanto non riescano a fare le piccole case editrici con tutti i loro ovvi limiti?


La disputa è totalmente insensata.
L'ebook è il libro del futuro ci consente di essere rapidamente in tutto il mondo, è ecologico oltre che economico. Il cartaceo ha il suo fascino, il suo romanticismo ,il suo profumo. Possono coesistere benissimo. Io però sono polemica e dico questo: noi autori emergenti dovremmo “meritarci” il cartaceo . Oggi come oggi, grazie  al fiorire di millemila case editrici (ti piace il mio neologismo? Se un fiore è petaloso può avere anche millemila petali..) l'autopubblicazione ecc è diventato più accessibile pubblicare. Questo non significa che tutti siamo scrittori...
Se tuttavia posso dare un consiglio a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, consiglio di farlo sempre attraverso una casa editrice.

Mai a pagamento.


Sceglietela anche piccolina ma che abbia voglia di crescere.


Non pensate subito al cartaceo.


Pensate a farvi conoscere.


Una piccola casa editrice è come l'autore esordiente: lottano insieme per emergere e sono entrambi motivati. Le grandi case editrici (alcune di loro, almeno) hanno adottato un sistema che è diventato troppo comodo. Non cercano più autori validi su cui investire. Osservano le tendenze del mercato, si siedono sulla riva del fiume, controllano le classifiche di vendita e contattano autori che vendono già da soli e gli imprimono il loro sigillo di qualità. Troppo comodo. Per non parlare di chi svilisce le opere di autori appiattendole con l'editing per assicurarsi che il prodotto che ne uscirà sia un prodotto commerciale.
Ti avevo avvisato che il romanzo della mia vita adesso si aggirava tra Bradbury e Orwell...


Progetti per il futuro? Puoi anticiparci qualcosa?


Sto terminando un libro fantsy-horror-fantascientifico. Mi piace creare strane misture. Poi ho in mente un paio di libri più “leggeri” tra avventura e romance o romance di avventura? Boh!


Grazie per essere stata ospite del blog “I mondi fantastici”.


Grazie a te Alessio e a tutti i tuoi lettori.

Se vi siete incuriositi, potete scoprire qualcosa sui lavori di Aurora Stella sulla sua pagina Facebook. Appuntamento a domani con una nuova intervista!


domenica 31 gennaio 2016

Segnalazione urban fantasy: "Le follie del vampiro Nik" e "Tra le mie ali"

SEGNALAZIONE FANTASY: "LE FOLLIE DEL VAMPIRO NIK" e "TRA LE MIE ALI"


Buona domenica a tutti cari lettori. Il tempo è piovigginoso, l'ideale per riposarsi e sprofondare in una nuova lettura. Ecco qualche suggerimento per il vostro e-reader, due nuovi lavori fantastici di autori italiani appena usciti. Il primo, "Le follie del vampiro Nik", è un racconto di Alessio Filisdeo con protagonista il vampiro Nik, già visto nel suo romanzo "Una notte di ordinaria follia", edito da Nativi Digitali. Il secondo è il nuovo attesissimo lavoro di Aurora Stella (i cui "Onirica" e "E vissero?" sono già stati recensiti sul blog "I mondi fantastici"), un urban fantasy ambientato nella Roma di trent'anni fa, dal titolo "Tra le mie ali". Come altri lavori dell'autrice romana, il romanzo è autopubblicato e disponibile su tutte le piattaforme di ebook. Scopriamoli meglio!

Titolo: Le follie del vampiro Nik
Autore: Alessio Filisdeo
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Genere: Urban fantasy
Formato: Digitale
Prezzo: gratis!
Pagine: 35
Disponibile su Amazon e altri store di ebook.
Link download per Amazon.

Trama: Avete sentito parlare delle sue scorribande sui blog e sui social network. Avete ammirato le sue prodezze in “Una Notte di Ordinaria Follia”. Ora, il folle vampiro Nik ha un libro tutto per lui! Tra stravaganti nightclub di Mosca, agguati notturni, salvataggi rocamboleschi, improbabili interviste radiofoniche e deliranti sedute di psicoanalisi, avrete un assaggio di quello che l’immortale più fuori di testa del XXI secolo può combinare. “Le follie del vampiro Nik”, un po’ prequel e un po’ approfondimento a “Una Notte di Ordinaria Follia”, spinge ancora di più il pedale sul lato grottesco e ironico della visione Urban Fantasy di Alessio Filisdeo, senza rinunciare ovviamente a una buona dose di pallottole tra una battuta arguta e l’altra. E sapete qual è la parte migliore? Che questo racconto ve lo offre il buon Nik: alla salute!

L'autore:  Nato ad Ischia nel 1989, Alessio Filisdeo vive a Barano d’Ischia. Comincia a scrivere racconti fantasy, e a tema supereroistico, a sedici anni finchè, una bella notte, non si trova ad assistere per caso alla proiezione del film culto Intervista col Vampiro. Sboccia immediatamente l’amore per la figura del vampiro aristocratico, per il genere gotico e per i grandi classici ottocenteschi. Il passo da fan del genere a fanatico cultore è più breve del previsto. Conclude il suo primo romanzo storico a tinte sovrannaturali all’età di diciannove anni. C’è un solo problema: ormai i “vampiri di una volta” di cui ha scritto sono passati di moda.
Ma Alessio Filisdeo non demorde: destreggiandosi tra la passione per la scrittura e alcuni lavoretti part-time (confermando quindi lo stereotipo dello scrittore perennemente squattrinato con tante belle speranze), e spaziando momentaneamente tra più generi e personaggi, aspetta pazientemente il ritorno alla ribalta della creatura dannata in tutto il suo maledetto splendore. Con Nativi Digitali Edizioni ha pubblicato il romanzo “Una Notte di Ordinaria Follia” e il racconto gratuito “Le follie del Vampiro Nik”

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Titolo: Tra le mie ali
Autore: Aurora Stella
Editore: Autopubblicato
Genere: Urban fantasy
Formato: Digitale
Prezzo: 0,99 euro
Pagine: 157
Illustratrice: Ylenia Ventroni
Disponibile su Amazon e altri store di ebook.
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Trama: Roma anni '80: Speranza, una giovane ragazza timida ed insicura, si ritroverà a vivere una storia che mai avrebbe pensato. Lei una ragazza considerata banale arriverà a vivere un coinvolgente e misterioso intreccio sentimentale con Liam, un uomo venuto da lontano, bellissimo e con una forte carica magnetica che lascia dietro sé un profondo alone di mistero. Grazie ai due strampalati amici di lei, Eugenio e Walter, i due avranno modo di conoscersi, frequentarsi e scoprire un amore che sembra esistere da sempre. Con gli occhi dei protagonisti e dei loro due amici, assisteremo alla trasformazione di un' amicizia in Amore Vero, messo a dura prova da un Nemico che attende di vendicarsi da molto prima che i due si incontrassero.

Vi lascio con un estratto dal romanzo, per stuzzicare la vostra curiosità:
Quando il ragazzo aprì gli occhi faticò ad abituarsi alla luce del sole. I capelli lunghi e neri, fluenti sulle spalle, coprivano leggermente il viso. Si parò la fronte con le mani per fare ombra, accorgendosi, per la prima volta, che osservare il sole lo feriva. Era sdraiato sull’erba con lo sguardo puntato dritto verso il cielo, azzurro come i suoi occhi. Dopo un primo attimo di stordimento, non senza fatica, cominciò lentamente a sedersi e iniziò a osservare il panorama davanti a sé. Si trovava all’interno di una piccola radura, steso su un prato e circondato da alberi. Carezzò l’erba e gradì molto il solletico sul palmo. Si ritrovò per caso ad osservare anche le sue mani. Erano leggermente brunite. Ricordò il volto che per tutta la vita aveva avuto davanti a sé. La pelle di lei era così bianca, quasi diafana rispetto alla sua. Era olivastro quindi? Da seduto l’unica cosa che poteva osservare di sé erano le sue gambe. Dovevano essere lunghe, ma non avrebbe saputo dire quanto.
Il calore piacevole del sole lo indusse a chiudere gli occhi per assaporarlo meglio. Non era come prima, niente era più come prima. Le cose sembravano meno vere, meno intense. Anche i colori erano scialbi, tuttavia non sgradevoli. Poteva ritenersi tutto sommato felice di quel cambiamento. Barattare il tatto con un po’ meno vista forse non era stato così male dopotutto. Non aveva idea del tempo che trascorreva, almeno, non nel senso proprio della parola. Notò la lieve variazione della posizione delle ombre e dedusse che erano passati pochi minuti. Forse una mezz’ora. "Pochi?" Rifletté tra sé non sapendo che risposta darsi. Nel luogo dal quale lui proveniva, il tempo non aveva significato: non c’era fine al tempo. L’unica cosa che forse poteva ricordare, in qualche modo, il suo trascorrere era la vita umana.

Buone letture! :)