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venerdì 28 luglio 2017

Segnalazione "Scaccianeve" di Paolo Fumagalli

Segnalazione "SCACCIANEVE" di Paolo Fumagalli

Buon sabato, amici dei mondi fantastici! Oggi vi porto a Barga! No, non nella cittadina lucchese della Mediavalle del Serchio, bensì in un regno misterioso e magico, creato dalla penna di Paolo Fumagalli. Scoprite il fantasy "Scaccianeve"!

Titolo: Scaccianeve
Autore: Paolo Fumagalli
Editore: Bibliotheka
Genere: Fantasy
Formato: Cartaceo, ebook
Pagine: 392
Prezzo: 16 € cartaceo, 6,99 € ebook ma su diversi siti come Amazon e Bookrepublic si trova scontato a 1,49 €
ISBN: 9788869342820 cartaceo, 9788869342837 ebook
Link acquisto (sito dell'editore)


Trama: Da secoli il principato di Barga rappresenta la più importante difesa per proteggere i Regni Centrali dagli attacchi delle tribù provenienti dal deserto. Ma il valore e l’abilità in combattimento rischiano di non essere sufficienti per vincere quando un esercito di invasori riesce a farsi accompagnare dalla potenza distruttiva del calore che arroventa la sua terra di origine, avvantaggiandosi così nelle battaglie e mettendo in difficoltà i soldati del principe Krad. Mentre l’ambiente inizia a inaridirsi e a morire, toccherà alla stravagante principessina Corvina scoprire quali forze soprannaturali sono coinvolte in questo assalto tanto devastante quanto misterioso e trovare un modo per ribaltare le sorti del conflitto. Per riuscire nella difficile impresa potrà contare non solo sulla propria capacità di comunicare con i defunti e di compiere incantesimi grazie alla forza della fantasia, ma anche sull’aiuto di un giovane guerriero innamorato di lei e di un gatto magico. Tra fantasmi umani, spiriti di druidi, esorcisti dilettanti, spie nemiche, pupazzi animati e altre creature bizzarre, Corvina inizierà una ricerca piena di sorprese che la porterà fino nelle dimensioni incantate in cui vivono le regine che controllano il potere delle stagioni...
La principessina prese il gatto tra le braccia, sollevandolo delicatamente e poi posandolo a terra. L’animale girò la testa guardandosi intorno, osservando il viso della sua padrona e vedendo che lei lo stava incitando ad avanzare con un sorriso e un cenno del capo. Rassicurato, cominciò a camminare verso Tremin, muovendo le zampe con agilità e leggerezza come avrebbe fatto un vero gatto, tenendo la coda alzata. Una volta arrivato davanti al giovane, si strofinò amichevolmente contro le sue gambe e alzò la testa per restituire lo sguardo fissatosi nei suoi occhi d’ambra. 
«È un pupazzo, eppure è anche… vivo» esclamò il ragazzo incredulo. 
Corvina sorrise davanti al suo stupore e disse: «Lo puoi prendere in braccio, se vuoi.» 
Tremin si chinò verso il piccolo animale che continuava a strusciare la testa e il fianco contro di lui. Il timore lo trattenne dal prenderlo fra le braccia, ma non gli impedì di allungare una mano per accarezzarlo e di osservarlo meglio e da vicino. Si accorse che somigliava in maniera piuttosto fedele a un gatto certosino: lo stesso morbido pelo grigio-bluastro, lo stesso sguardo intelligente, la stessa aria di potersi affezionare a qualcuno e volergli bene per il resto della vita. Sotto la perfetta imitazione della pelliccia, le dita potevano sentire il corpo pulsare leggermente, in un modo diverso da quello dei comuni animali ma che recava comunque in sé le tracce della vita. 
«Ma come è possibile?» esclamò il giovane sollevando nuovamente la testa verso la principessina, pallido e con il labbro inferiore tremolante. «Sei una strega?» 
Corvina ci pensò su in silenzio per qualche momento. Non aveva mai considerato la faccenda in quei termini, da quel punto di vista. A dire il vero non l’aveva mai considerata in nessun modo: si era limitata ad accettare le proprie aspirazioni e i propri talenti, senza preoccuparsi di etichettarli. 
«Una che fa cose tipo ballare intorno a un caprone nero nelle notti di plenilunio e stare sempre a rimestare in un calderone?» chiese. 
Tremin sollevò appena le spalle e aggiunse, ripensando a ciò che durante l’infanzia gli era stato insegnato sulle streghe: «E volare su un manico di scopa e rapire bambini per mangiarli, magari. »
«Allora direi proprio di no. Si tratta più che altro di usare la fantasia, di saper immaghinare le cose.» 
«Imma…?» 
«Immaghinare» ripeté Corvina con un sorriso che sembrava placido come lo scorrere di un fiume. «È una parola che ho inventato io. Significa creare le cose nella propria mente, ma poi riuscire in qualche modo anche a farle esistere, un po’ come farebbe un mago. Essere capaci di inventare le parole giuste fa parte del processo, ovviamente, e credo che sia per questa ragione che nel corso dei secoli si sono sviluppate le formule magiche.» 
Tremin osservò il gatto tornare verso la ragazza con movimenti silenziosi e pieni di grazia, dondolando appena la coda. Lo vide saltare agilmente sulle sue ginocchia, accoccolarsi sereno e felice sulle cosce rese lucide dalle sottili calze nere. Ogni suo movimento e atteggiamento lo faceva somigliare a un animale vero, o piuttosto alla sua essenza perfetta, a quella rappresentazione ideale che sarebbe stato possibile trovare in un sogno o in un libro. 
«È per questo che te ne vai in giro durante la notte?» chiese il giovane sedendosi sul bordo del letto, non tanto vicino a Corvina da rischiare di sfiorarle la gamba e sembrare irrispettoso. 
«Come lo sai? Te l’ha detto qualcuno?» 
«No, ti ho semplicemente vista. Proprio da quella finestra, ieri sera prima di coricarmi. Ti ho vista andare nel cimitero.» 
«È un posto che mi piace» disse semplicemente la principessina. «Di notte, tra le tombe, posso stare in pace e permettere alla mia mente di vagare, alla ricerca del mondo in cui vorrei vivere. Ci sono freschi aliti di brezza, il profumo umido e intenso dei sempreverdi, i riflessi della luna sui monumenti di marmo e di bronzo, gli occhi dei rapaci notturni che brillano in mezzo alle ombre… C’è tutto un nuovo universo nascosto, che non potrà mai essere conosciuto da chi si accontenta della luce del sole.» 

Biografia Paolo Fumagalli:
Paolo Fumagalli è nato nel 1981 e fin da bambino ha dimostrato un grande interesse per la letteratura. La sua passione lo ha portato a laurearsi in Lettere, con una tesi sull’uso simbolico dei colori nelle poesie giovanili di Aldo Palazzeschi, e soprattutto lo ha spinto a dedicarsi alla scrittura di opere narrative. Nel corso degli anni ha scritto romanzi e racconti, diversi fra loro per generi di appartenenza e atmosfere, ma tutti accomunati dall’intento di far riflettere senza annoiare, poiché il suo primo obiettivo come autore è coinvolgere il lettore nel puro piacere di sentirsi raccontare una storia. Nei suoi testi inoltre si rivela spesso il fascino provato nei confronti del patrimonio folkloristico e leggendario, uno dei suoi più grandi amori insieme al cinema e alla musica.
Nel 2012 ha pubblicato in e-book una raccolta di racconti fantastici, intitolata La pietra filosofale, per la casa editrice Meligrana.
Nel 2013 ha pubblicato un romanzo fantasy con elementi umoristici, intitolato Fuoco e veleno, per la casa editrice David and Matthaus.
Nel 2014 è stato tra i vincitori della selezione per racconti fantasy organizzata dalla casa editrice I doni delle muse, con conseguente pubblicazione di un racconto nell’antologia di autori vari Fate – Storie di terra, fuoco, acqua e vento.
Nel 2015 è stato tra i vincitori della selezione per racconti fantastici organizzata dalla casa editrice Limana Umanita, con conseguente pubblicazione di un racconto nell’antologia di autori vari I mondi del fantasy V.
Nel 2015 è stato tra i vincitori della selezione per racconti horror e steampunk ispirati alle opere di H. P. Lovecraft organizzata dalla casa editrice Dunwich Edizioni, e quindi un suo racconto è stato inserito nell’antologia di autori vari Ritorno a Dunwich 2, pubblicata ad aprile 2016.
Nel 2016 ha pubblicato una raccolta di racconti fantastici, intitolata Foglie morte, per la casa editrice Valletta.

Per scoprire di più, visitate la sua pagina Facebook e seguite Paolo su Twitter!


domenica 2 luglio 2017

Segnalazione "Elements" di Teresa Bonaccorsi

Segnalazione "Elements" di Teresa Bonaccorsi

Bentrovati, amici lettori! Oggi il blog ospita Teresa Bonaccorsi, giovane scrittrice siciliana, creatrice del mondo fantastico di "Elements", romanzo edito da Bibliotheka Edizioni. Scopriamolo insieme!


Titolo: Elements – Il risveglio dell'Etere
Autore: Teresa Bonaccorsi
Editore: Bibliotheka Edizioni
Genere: Fantasy
Formato: Cartaceo e digitale
Pagine: 288
Prezzo: 14,00€ cartaceo e 5,99€ digitale
ISBN: 9788869342448

Il romanzo è disponibile sul sito dell'editore e su tutti gli store di libri e ebook.
Su Amazon è possibile leggere un estratto.

Trama: Solare e piena di vita, Clara è una diciassettenne siciliana che trascorre le sue giornate tra gli amici, le passeggiate lungo le coste acesi e le escursioni sull'Etna. Ama stare tra la gente, ma ancor più immergersi nella natura: tuffarsi nelle acque delle coste siciliane, passeggiare assaporando l'aria fresca delle campagne etnee e perdersi tra le boscaglie dell'imponente Monte Etna, per fondersi nella totalità della terra creata dal fuoco della lava.
Durante una fresca sera d'estate, proprio mentre trascorreva una serata in compagnia di amici, la sua vita viene sconvolta drasticamente da un evento inspiegabile, che le segnerà un destino irto di strade insidiose, tra le quali incontrerà ignobili creature, prive di ogni scrupolo e senza umanità, contro le quali si troverà più volte a doversi scontrare.
Grazie alla sua caparbietà e all'irrefrenabile curiosità che la spingerà al punto di ammutolire la sua stessa coscienza, Clara riuscirà a scoprire una verità sconcertante e magica, che va oltre ai confini del mondo stesso; oltre ai confini dell'universo.
Da quel momento in poi vedrà ogni cosa con occhi diversi, scoprendo che anche nella più improbabile delle creature può celarsi un essere straordinario; come Raphael e Gabriel, che  le faranno provare emozioni che non credeva neanche di poter sentire, nonostante le loro diversità.
Ma i due giovani sapranno infonderle il coraggio necessario per andare incontro alla sua sorte? Clara riuscirà a gestire l'essenza che non sapeva di custodire o soccomberà sotto quella straordinaria potenza?

La sorte di due popoli e dei loro mondi, il cui fatale destino è ormai segnato da secoli, è nelle mani di una giovane umana.


"Il castello normanno di origini bizantine, costruito in cima a una rupe a strapiombo sul mare, aveva un fascino unico; quella sera più delle altre. Silenti come se non volessero recare disturbo, le onde si infrangevano delicatamente ai piedi della rupe, in un andirivieni infinito, creando intorno al castello un’aura di arcano che lo rendeva particolarmente incantevole, chiuso come uno scrigno fatto di pietre massicce, indistruttibile custode di storie e mistici segreti."

Biografia dell’autore: Nata nel 1988 ad Acireale, terra dei ciclopi, tra il calore dell'Etna e la brezza del Mar Ionio, Teresa Bonaccorsi, diplomata al Liceo Artistico, è una mamma di due stupendi bambini che col suo entusiasmo porta avanti la concezione di arte espressa in pittura e fotografia.
Da diversi anni gestisce un network di siti web, facendo della sua grande passione, la scrittura, un mestiere 2.0.; affrontando varie tematiche con spirito a volte critico e a volte oggettivo di quelle che sono le nuove espressioni di comunicazione.
Cultrice della buona musica, dei film d'autore e del cibo casareccio, ama lasciarsi catturare dalle parole, sia scritte che lette, e dalle incredibili storie da esse create.

Per scoprire di più sull'autrice e suoi suoi lavori, visitate la sua pagina Facebook e il suo sito "La setta dei poeti estinti".


lunedì 20 febbraio 2017

Intervista a Veronica Garreffa

Intervista a Veronica Garreffa

Torna Veronica Garreffa sul blog "I mondi fantastici". L'autrice del romanzo fantasy "La guardiana dei draghi" (già segnalato qua) oggi ci parla di sé, del suo approccio alla scrittura, dei suoi libri preferiti e ovviamente dei suoi lavori. Mettetevi comodi e godetevi l'intervista! ;) Ricordo che, se qualche autore di fantastico desidera un'intervista, può contattarmi privatamente per organizzarla. Buona lettura!

Ciao Veronica,
parlaci un po’ di te. Quali sono i tuoi interessi, le tue passioni?

Ciao Alessio, mi fa piacere essere ospite nel tuo blog! Nel corso della mia adolescenza ho maturato molte passioni, a parte la scrittura e la lettura. Mi è sempre piaciuto avere una vita dinamica. Ho praticato alcuni sport come la pallavolo e la pallacanestro, poi mi sono cimentata nella danza (classica, moderna, latino americano e flamenco). Per quanto riguarda le attività più culturali, adoro andare al cinema, a volte decidendo il film sul momento. Sono anche appassionata di anime e manga.

Com’è stato, e com’è tutt’oggi, il tuo approccio alla scrittura? Perché scrivi? Quali generi, o quali tipi di storie, senti più affini (come scrittrice)?

Fin da bambina, ho sempre sentito che mi piaceva scrivere. Un paio di volte ho provato a produrre un libro, ma ero ancora troppo piccola per avere alcune competenze. Ho cominciato a scrivere seriamente a sedici anni, quando volevo creare un mondo tutto mio, che fosse irraggiungibile, in cui nessuno mi potesse dire ciò che dovevo fare. Una persona come me, abituata a viaggiare con l’immaginazione, non poteva che avvicinarsi al fantasy. Così è nata la mia opera, una vera e propria esplosione di tutto ciò che avevo dentro e che volevo esprimere.

Quali sono le tue letture preferite? Che generi preferisci leggere? Se tu dovessi scegliere il romanzo della tua vita, qual è?

Chi mi conosce sa che il mio libro preferito in assoluto è “La Storia Infinita”. Ricordo che, quando andavo ancora all’asilo, guardavo il film tutti i santi giorni e ogni volta rimanevo meravigliata di come una storia immaginaria potesse essere una profonda metafora del mondo reale. Dopo qualche anno, quando ormai sapevo leggere, ho letto il libro ovviamente. Lo considero il romanzo della mia vita perché ha posto le basi sulla scrittrice che sono ora e sulle mie idee.
C’è anche da dire che non leggo solo fantasy. Adoro i libri classici e uno dei miei preferiti è “Orgoglio e pregiudizio”.


Passiamo al tuo romanzo “La guardiana dei draghi e il cristallo di Linus”. Come è nata l’idea di questo romanzo? Cosa volevi raccontare?

Come accennavo prima, a sedici anni sentivo il desiderio di creare un mondo che appartenesse solo a me. Volevo raccontare me stessa, perché non sono mai stata troppo brava a farmi capire. Inizialmente la stesura del mio libro era più che altro un tentativo di evasione (un tentativo che riusciva molto bene, perché mi sentivo felice mentre scrivevo). Una volta terminato di scriverlo, più lo rileggevo e più mi accorgevo che tutto rispecchiava la mia vita e i miei ideali: i personaggi, i fatti narrati, il modo di descrivere l’ambientazione, la tematica dell’equilibrio tra bene e male.

C’è un personaggio a cui ti senti legato? Perché?

Con Hope c’è un rapporto di odio e amore. Le do molta importanza per il suo ruolo, ma la prenderei a schiaffi per il suo carattere debole e fragile. Probabilmente questo perché lei è la metafora della persona che non volevo più essere. Infatti, nel corso della storia, Hope cambia molto, così come sono cambiata io negli anni. Alla fine entrambe abbiamo scoperto di avere una forza interiore che prima pensavamo di non avere.

“La guardiana dei draghi” è un romanzo autoconclusivo o legato ad altri progetti?

“La Guardiana dei Draghi” è un grande progetto perché costituisce una saga. Gli obiettivi da raggiungere nella storia non sono facili e ogni libro rappresenta un’evoluzione dei personaggi e della trama. Ho in mente anche degli spin-off e un prequel.

Quali sono le tue fonti di ispirazione? Mitologiche, letterarie, cinematografiche ecc…

Trovo molto affascinante la mitologia, infatti sono legata a testi importanti come l’Iliade e l’Odissea. Come ho detto prima, sono appassionata anche di anime e manga, in particolar modo a One Piece. Opere come queste, tutte diverse tra loro, mi hanno aiutata nella mia formazione e mi hanno insegnato tanto.

La disputa ebook/cartaceo: ha davvero un senso? Non sarebbe forse più produttivo concentrare le forze su altro? Qual è la tua opinione? Gli ebook possono aiutare gli autori emergenti a farsi conoscere, meglio di quanto non riescano a fare le piccole case editrici cartacee con tutti i loro ovvi limiti?

Entrambi hanno i loro pro e contro, ma penso che alla fine l’importante sia leggere! Devo dire, però, parlando della mia esperienza personale, che gli e-book siano un buon trampolino di lancio per gli autori esordienti. Io stessa ho venduto un sacco di versioni digitali della mia opera, molte di più rispetto al cartaceo. Questo probabilmente perché un lettore preferisce spendere un po’ di meno per un autore che non conosce. Inoltre, spesso gli e-book sono più reperibili rispetto al cartaceo. Magari la distribuzione non raggiunge le librerie e, in certi casi, bisogna aspettare un po’ di tempo prima che uno store online ti spedisca il pacco con il libro. Nel digitale, invece, basta un click per poter leggere un libro a minor prezzo. Tuttavia, per gusti personali, il libro vero e proprio per me rimarrà sempre il cartaceo.

Progetti per il futuro? Puoi anticiparci qualcosa?

Continuare la saga “La Guardiana dei Draghi” e provare a scrivere un libro completamente diverso dal fantasy. Ho già qualche idea in mente. Per il momento il mio prossimo obiettivo è laurearmi e dopo mi piacerebbe lavorare nel campo del giornalismo o dell’editoria. Non è un buon periodo per questi due ambiti, ma sono molto tenace!

Grazie per essere stata ospite del blog “I mondi fantastici”.



giovedì 22 settembre 2016

Segnalazione fantasy: "La guardiana dei draghi e il cristallo di Lunus"

"LA GUARDIANA DEI DRAGHI E IL CRISTALLO DI LUNUS" di Veronica Garreffa


L'articolo di oggi è dedicato all'epic fantasy "La guardiana dei draghi e il cristallo di Lunus", della giovane Veronica Garreffa, un romanzo suddiviso in due volumi (parte 1 e parte 2), editi da Bibliotheka Edizioni, scritto dall'autrice per far sognare il lettore. Scopriamolo insieme!



Titolo: La Guardiana dei Draghi e il Cristallo di Lunus
Autore: Veronica Garreffa
Casa editrice: Bibliotheka Edizioni
Genere: Epic Fantasy
Prezzo: Cartaceo 11€, e-book 3,99€
Volume 1: 328 pagine
Volume 2: 368 pagine
Disponibile su Amazon e sui principali store di libri (kindle, cartaceo)



Contatti dell'autrice:



Trama: Una leggenda narra che, duemila anni orsono, su Erasmen, l’unico guardiano che sia mai esistito dopo l’estinzione dei draghi, diede vita all’ultima di quelle creature, Lunus, e gli trasmise l’equilibrio fra Bene e Male. Prima di morire egli racchiuse i suoi poteri in un cristallo e lo affidò alla famiglia reale del regno di Gob facendo questa profezia: la persona che sarebbe nata possedendo l’Equilibrio per natura, avrebbe risvegliato i poteri del cristallo e avrebbe dato inizio al processo della rinascita di draghi simili a Lunus, per poter guidare il pianeta verso la pace.

Hope Edison è questa persona. Ha diciassette anni. Sa di essere stata adottata, ma è ignara delle sue vere origini. La vita sulla Terra le ha insegnato a stare alla larga dai prepotenti, ma l’ha tenuta del tutto lontana dalla guerriera forte e saggia che sarebbe dovuta diventare.
D’un tratto cominciano ad accadere cose strane, finché la verità non viene svelata.
E tutto quello che verrà raccontato alla ragazza non farà altro che urtare il suo carattere fragile e demolire le sue già poche certezze. Per la prima volta nella sua vita Hope dovrà assumersi enormi responsabilità, gettandosi in quello che, in un primo momento, le sembrerà solo una follia.
Una storia in bilico fra mondi reali e fantastici, costruita intorno all’idea che, per raggiungere la pace, non debba esserci una battaglia fra Bene e Male, ma che si debba stabilire l’Equilibrio fra di essi. Un’avventura fantasy, ricca di colpi di scena e sorprese narrative, che vuole anche essere metafora del percorso interiore che bisogna affrontare per trovare se stessi.




“Ogni leggenda è la conseguenza di un'altra”, spiegò la strega. “E questa introduce la tua, Sined.” Appoggiò una mano sulla pagina e la voltò. Hope lesse attentamente e da lì scoprì il modo in cui sua madre era morta per salvarle la vita e il momento in cui suo padre, il professore, aveva deciso di tenerla con sé, mandando a monte la sua carriera. Sfogliò le pagine di quel libro, andando a ricorrere agli avvenimenti passati. Vide l'episodio in cui Ambrosius era venuto a cercarla sulla Terra; il primo momento in cui aveva sperimentato di avere dei poteri; il suo primo incontro con Glandarius e con suoi compagni; la Catena Rosa e le difficoltà incontrate; l'Oracolo e l'incontro con Lunus, fino ad arrivare a quel momento: lei, su quell'isola sperduta, in compagnia di quella misteriosa donna. Le pagine che seguivano erano tutte bianche.

“Perché non continua?” domandò Hope.
“È semplice: ciò a cui sei destinata deve ancora avvenire.”
“Ma se dovesse concludersi male non sarebbe più una leggenda.”
“Una leggenda non è tale solo perché ha un lieto fine, ma perché insegna qualcosa.”
“E cosa si dovrebbe imparare dalla mia storia?”
“Tu stessa cosa hai imparato vivendo i fatti narrati su quelle pagine?”
Hope capì solo in quel momento. I suoi genitori, il professor Edison, le persone incontrate in quel viaggio e i suoi compagni, erano tutti a loro modo degli esempi da seguire e che potevano insegnare qualcosa. Hope, infatti, aveva appreso molto da tutti quanti. Adesso la domanda era: che cosa si poteva imparare da lei?
 

Chi è l'autrice?
Veronica Garreffa, nata a Genova, il 12 settembre 1995, ha frequentato il liceo linguistico P. Gobetti e adesso studia presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Savona. Oltre a quello della scrittura, conserva fin da piccola il sogno di diventare giornalista e adesso sta cerando di imparare il mestiere. Le piace avere una vita piena e dinamica e trova sempre il modo per tenersi in movimento. Da diversi anni si è avvicinata alla filosofia orientale e ciò le ha permesso di delineare alcune delle caratteristiche della sua prima opera, La Guardiana dei Draghi. Con quest’ultima vuole far sognare il lettore e di trasmettergli messaggi profondi e spera di continuare a farlo con i libri futuri.