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martedì 12 novembre 2024

Segnalazione cofanetto "Io sono Lunar" di Daisy Franchetto

 Segnalazione cofanetto "Io sono Lunar" di Daisy Franchetto

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo l'uscita del cofanetto di "Io sono Lunar", meravigliosa saga fantastica, a tratti onirica, di Daisy Franchetto, già ospitata e recensita sul blog "I mondi fantastici". La nuova edizione, con copertina di Candida Corsi, è edita da DZ Edizioni.



Conosci la morte, possiedi la morte, trasforma la morte.

Io sono Lunar – Cofanetto è la raccolta della trilogia ideata da Daisy Franchetto che comprende i volumi: Dodici Porte, Sei Pietre Bianche e Tre lacrime d’oro.

Una trilogia che si dipana attraverso portali misteriosi.

Nessuno sarà più lo stesso alla fine del percorso.

Non Lunar, la protagonista, non le creature fantastiche che incontra e nemmeno la morte.

Dodici porte per conoscere la propria storia.

Sei pietre bianche per saper usare il potere.

Tre lacrime d’oro per trasformare la morte.


Daisy Franchetto è nata a Vicenza, città intrisa di grazia palladiana, ma vive a Torino, città del mistero, e si occupa di counseling.

La scrittura è una passione nascosta che ha iniziato a coltivare tardi.

Ciò che scrive nasce dalle esperienze vissute. Il lavoro nelle comunità psichiatriche e per disabili, i viaggi come volontaria in zone di guerra, l’impegno per la difesa dei diritti umani. L’ascolto delle persone in difficoltà e, prima ancora, l’ascolto di se stessa. Il mondo onirico e la ventennale attività di scavo nella sua psiche.

“La scrittura mi rende una persona migliore.”

Oltre a scrivere romanzi, racconti e brevi articoli, gestisce da qualche anno un blog nel quale riversa i suoi pensieri e il suo punto di vista sul mondo. Da qualche mese è nata la sua nuova rubrica onirica: I don’t sleep, I dream in collaborazione con il gruppo Dark Zone. Piccolo appuntamento nel quale ospita scrittori emergenti chiedendo loro di condividere un sogno.


Disponibile sul sito DZ Edizioni.


lunedì 17 luglio 2017

Dietro le quinte di "Io sono Lunar": l'ovoide delle dimensioni

Dietro le quinte di "Io sono Lunar": l'ovoide delle dimensioni

Bentrovati, lettori, con la rubrica "Dietro le quinte", che esplora i retroscena di alcuni romanzi già recensiti sul blog. Oggi parliamo della splendida trilogia "Io sono Lunar", di Daisy Franchetto (edita da Dark Zone Edizioni), che ci ha tenuto compagnia negli ultimi mesi. Veloce promemoria, qua trovate gli articoli su "Dodici porte" (primo capitolo), "Sei pietre bianche" (secondo capitolo) e sul recentissimo "Tre lacrime d'oro". In questi romanzi Lunar, la protagonista, viaggia tra le dimensioni ma, già lo si capisce nel secondo libro, durante la spiegazione di Alma, non sono dimensioni casuali, bensì ordinate secondo un criterio ben preciso. Vanno tutte, infatti, a comporre l'ovoide, che oggi scopriremo meglio con le parole dell'autrice! :)

L’Ovoide delle Dimensioni

Parlare dell’Ovoide delle Dimensioni è parlare della struttura portante di tutta la trilogia Io sono Lunar. L’Ovoide non è solo una mappa, è una rappresentazione della psiche.
Confusi?
Facciamo un passo indietro. Lo schema dell’Ovoide è stato ispirato da qualcuno. Quindi l’ho copiata? No, no del tutto.
Ho studiato, e sto ancora approfondendo, la Psicosintesi di Roberto Assagioli, che è stato il primo psichiatra italiano.
La Psicosintesi si avvale di due schemi per rappresentare la psiche, chiaramente senza la pretesa di poter imbrigliare in questo modo un tema così ampio. Uno dei due schemi è l’Ovoide della Psicosintesi, che vedete qui a fianco. Brevemente, l’Ovoide è diviso in tre settori comunicanti tra di loro.
In basso troviamo l’Inconscio Inferiore (in cui risiedono gli istinti, i complessi psichici a forte tonalità emotiva), in mezzo troviamo l’Inconscio Medio (sede degli elementi psichici simili a quelli della coscienza di veglia), in alto troviamo l’Inconscio Superiore (sede delle intuizioni e delle ispirazioni superiori). Al centro dell’Inconscio Medio troviamo il Campo della Coscienza e, al centro di questo, l’Io. All’apice dell’uovo invece incontriamo il Sé Superiore, collegato all’Io. Questo per sommi capi lo schema sul quale mi sono basata. Mi preme sottolineare che Assagioli non ha mai fatto una discriminazione morale tra i vari settori. In sostanza, non c’è nulla che sia migliore di qualcos’altro. Gli istinti non sono né migliori né peggiori delle intuizioni più alte, sono tutti necessari.

Ma come mai vi racconto tutto questo? Perché lo spirito del mio Ovoide è molto simile a quello di partenza, anche se il povero Assagioli forse ora si sta un po’ crucciando (ciao Roberto, non me ne volere).
Anche nel mio Ovoide delle Dimensioni ci sono dei settori, che rispettano quelli della Psicosintesi e che cercano di rappresentare gli elementi originali. Anche per la mia visione non c’è nulla che sia meglio di altro, ogni Dimensione porta una sua istanza. Ciò che fa la differenza è il grado di integrazione. Più una Dimensione rimane chiusa, più i toni si esasperano. Più una tenta di primeggiare, più si crea disarmonia.

Assagioli proponeva, nella sua teoria e pratica psicologica, un percorso che portasse all’armonia tra le parti. Ecco, il mio Ovoide non è in armonia. Le avventure, le difficoltà che si vivono nella storia che narro, sono dovute alle lotte tra Dimensioni, al tentativo di detenere il potere a scapito di altri. In questo la mia idea è una perfetta rappresentazione di quel che viviamo quotidianamente: emozioni che ci inghiottono, tentativi fallimentari di razionalizzare ciò che andrebbe semplicemente vissuto, istinti che esplodono improvvisamente e inconscio che irrompe facendoci perdere come in un labirinto.

Adesso la smetto di cianciare sulla psiche (cosa di cui potrei parlare per lunghe ore) e vi porto in un breve viaggio tra le Dimensioni. Ci state? Si parte!
Da qualche parte bisogna iniziare e allora iniziamo dall’alto.
Sulla punta dell’Ovoide delle Dimensioni troviamo Illaos, la Città degli Angeli. È un luogo di nuvole e palazzi bianchi in cui vivono creature che originano dall’Armonia stessa. Quindi è un luogo di pace? No, assolutamente no, qui non dorme sogni felici nessuno, nemmeno gli angeli.
Subito sotto incontriamo Prima Stella d’Incanto, la Dimensione distrutta. È disabitata, o almeno così si crede per i primi due romanzi della mia trilogia, ma poi qualcosa accade anche lì.
I Cieli Razionali sono l’ultima roccaforte delle Dimensioni Superiori. Qui regna l’ordine e il raziocinio. Niente emozioni fastidiose a turbare gli animi, sono tutti un po’ freddini e rigidi. Questo finché non fa la sua comparsa Re Sore…

Centralissima rispetto all’Ovoide incontriamo la Dimensione Terrestre. È la Dimensione che ignora l’esistenza di tutte le altre. Quel che vi si incontra lo sapete benissimo, ci vivete.
Il vero centro è il Regno Perduto di Egoo, ma di questo non vi racconto nulla, perché, di quel che accade lì, troverete resoconto nel mio nuovo romanzo ora in scrittura. Pazienza, pazienza, tanta pazienza.
A sinistra e a destra della Dimensione Terrestre si trovano due Meta Dimensioni: Uralia (popolata dei belligeranti Ural) e Anguuna (dove vive un popolo retto da una monarchia tutta al femminile).
Quell’isoletta volante con al centro un obelisco nero è una vera chicca. È un varco Dimensionale, anzi un crocevia, da lì si può partire per visitare sei Dimensioni diverse.

Cominciamo a scendere ed ecco la Città Cimiteriale che, come il nome anticipa, è disseminata di lapidi. Ci vive l’Uomo delle Bare insieme ai fantasmi e ai morti in attesa di destinazione.
Poi incontriamo la Terra dei Morti, devo ammetterlo, forse la mia Dimensione preferita. Ci troviamo un sacco di bella gente. Innanzitutto, Cinque Porte sorvegliate da altrettanti guardiani. Nella Prima troviamo la Nana Terrosa, una bambola di terracotta molto cattiva. Nella Terza, nella Quarta e nella Quinta invece si sono i Draghi Alchemici. Nigredo, Albedo e Rubedo. Un momento… ma non ci hai detto niente della Seconda Porta! Lo so, lo so. E non ho intenzione di dirvi nulla (malefica).
Subito sotto troviamo tre Dimensioni al prezzo di una. Gli Oceani Perduti (luogo di emozioni incontrollate), Tukana (città delle pulsioni, lì sì che ci si diverte) e Valle Tetra (dove vivono gli Orchi).

Sotto a tutto c’è il Mondo Ctonio, un luogo ostile assai. Sventolato dall’Inconscio, i suoi abitanti sono costretti a vivere sotto una cupola, altrimenti impazziscono. In mezzo alla Giungla degli Incubi troviamo il Labirinto, un luogo in cui è facile entrare, ma non uscire.
Il viaggio si conclude qui, spero di non avervi ammorbato troppo, sicuramente non si annoiano gli abitanti delle Dimensioni.
Non mi resta che ringraziarvi di cuore per avermi prestato attenzione, spero di incontrarvi presto a spasso per l’Ovoide.
Daisy


lunedì 29 maggio 2017

Intervista a Daisy Franchetto

INTERVISTA A DAISY FRANCHETTO

Attenzione! Oggi il blog "I mondi fantastici" ha il piacere e l'onore di ospitare Daisy Franchetto, autrice della bellissima trilogia fantastica-onirica "Io sono Lunar" edita da Dark Zone edizioni (qua gli articoli su "Dodici porte" e qua su "Sei pietre bianche"). Di solito è Daisy che intervista gli autori, oggi invece è toccato a lei! Pronti per scoprire qualcosa di più sull'autrice del mondo di Lunar? ;)

Ciao Daisy,
parlaci un po’ di te. Quali sono i tuoi interessi, le tue passioni?

Ciao Alessio e ciao a tutti!
Ho tanti interessi, anche diversi tra di loro, però tra tutti forse spicca la passione per l’essere umano e il desiderio di sondare i fondali dell’anima, con la consapevolezza di avere davanti un universo. Per questo motivo studio testi esoterici, soprattutto quelli che sviluppano un parallelismo tra psiche e simboli esoterici. Per il resto sono una militante ambientalista e una sostenitrice dei diritti umani.



Com’è stato, e com’è tutt’oggi, il tuo approccio alla scrittura? Perché scrivi? Verso quali generi, o quali tipi di storie, sei orientata?

Il mio approccio alla scrittura è stato, ed è, conflittuale. Scrivere mi regala momenti di benessere che nessun altro tipo di attività riesce a donarmi, ma vivo un continuo conflitto interiore, non durante, ma prima e dopo. Non mi sento mai all’altezza e le mie storie non sembrano mai sufficientemente interessanti. Nonostante questo, continua a farlo, perché scrivere è la mia cura.
Anche se non mi sento legata in particolare a nessun genere, come scrittrice mi rendo conto di avere una marcata propensione al fantastico. Le mie storie sono vicende fantastiche che cercano di rappresentare simbolicamente il nostro mondo interiore, senza tralasciare il piacere di scrivere qualcosa di avventuroso.

Quali sono le tue letture preferite? Che generi preferisci leggere? Se tu dovessi scegliere il romanzo della tua vita, qual è?

Nelle letture sono eclettica, praticamente non c’è nulla che non leggerei. Per me esiste solo una distinzione tra libri scritti bene, e che hanno una storia da raccontare, e romanzi che queste caratteristiche non le hanno. Fatico molto a leggere romanzi che altro non sono se non fotocopie di altre storie. Ho amato molte storie, ma il libro che mi è rimasto davvero incollato all’anima è Dell’amore e di altri Demoni di Gabriel Garcia Marquez.


Passiamo al tuo libro “Dodici porte”, presentalo e raccontaci come è nato. Cosa avevi in mente all’inizio? Già sapevi che avrebbe dato il via a una saga?

Dodici Porte è nato in una notte di temporale, il 23 aprile del 2009. Una data che non scorderò. Avevo in mente di raccontare la violenza sulle donne, ma con uno sguardo che sentissi mio. E ne è uscito un romanzo fantastico, dalle sfumature oniriche, che parla di un tema molto doloroso. Non pensavo sarebbe diventata una trilogia e ho cercato di contenere il lato fantastico, ma ad un certo punto ho dovuto lasciarlo andare. Verso la fine della scrittura mi sono resa conto che la storia non finiva lì e che sarebbe diventata una trilogia. Il viaggio di Lunar non era concluso.

Chi è Lunar? Cosa puoi dirci di lei?

Lunar è un personaggio fantastico, ma non solo.  L’ho creata per dare un’occasione di vita, anche se solo sulla carta, a una creatura scomparsa troppo presto. Ne è uscita questa figura di eroina che non ha particolari doti fisiche, ma possiede il dono dell’introspezione. Sa guardarsi dentro e non teme quel che incontrerà.

“Sei pietre bianche” prosegue le avventure di Lunar. In cosa si differenzia da “Dodici porte”?


Con Sei Pietre Bianche cambiamo registro. Lunar esce da un mondo solo interiore per iniziare un viaggio nella psiche umana. Sarà comunque costretta a confrontarsi con se stessa, ma con uno sguardo più ampio e dinamico.

Infine “Tre lacrime d’oro”, cosa dobbiamo aspettarci dal capitolo finale?

Tre Lacrime d’Oro è la sintesi tra i due romanzi precedenti. Ho riversato in questo romanzo le tinte più forti e i contenuti più esoterici. In Tre Lacrime d’Oro tocchiamo la fine e l’inizio di tutte le cose.

Come procedi nella scrittura? Scrivi di getto, programmi, fai schemi?

Prima di iniziare a scrivere mi assicuro di avere la giusta carica, che per me significa capire se la storia avrà la spinta per nascere e superare tutte le difficoltà che incontrerà. Poi raccolgo il materiale che mi serve, studio e mi documento. Ho in testa uno schema di massima e scrivo appunti volanti per fissare le idee che arrivano in qualsiasi momento. Poi inizio a scrivere e so che sarà un percorso lungo. Scrivo, rileggo, torno indietro, sistemo, poi vado avanti, poi mi dico che non finirò mai, poi devo assolutamente portare a termine il progetto e poi e poi. Insomma, un dibattimento interiore non da poco.


Progetti per il futuro? Puoi anticiparci qualcosa?

Seguendo esattamente lo schema delirante che vi ho descritto poco più su, ho iniziato un nuovo progetto che è già entrato nel vivo del mio tormento interiore. Ma la spinta c’è e so che, tra qualche anno, potrei aver finito. È una storia che si collega alla geografia dei mondi che ho immaginato per la mia trilogia, ma che la sviluppa ulteriormente. Il titolo che ho pensato è Jerome La Crus, il Mezzovivo.

Grazie per essere stata ospite del blog “I mondi fantastici”.


Grazie a te!

giovedì 11 maggio 2017

Novità Dark Zone: "Io sono Lunar" di Daisy Franchetto

"IO SONO LUNAR", saga di Daisy Franchetto

Prima grande novità Dark Zone per il Salone del Libro di Torino 2017: una nuova splendida edizione dei romanzi di Daisy Franchetto. In occasione dell'uscita di "Tre lacrime d'oro", ultimo capitolo della trilogia di Lunar, la DZ propone anche i primi due titoli "Dodici porte" (recensito qua) e "Sei pietre bianche" (recensito ieri), in una nuova bellissima e accattivante veste. Guardate che copertine fantastiche! Scopriamo insieme la saga di Lunar!


Titolo: Dodici Porte

Autore: Daisy Franchetto
Genere: Fantasy
Target: ogni lettore
Editore: DZ edizioni
Collana: Fantasy
Pagine: 432
Formato: 14X21
Prezzo: 14,90 euro

ISBN-EAN
9-788894-174670

Strillo  Dodici varchi su mondi sconosciuti. Dodici porte per non essere più la vittima di una violenza. 

"Dodici Porte" è una fiaba dark che si snoda attraverso dodici passaggi che la protagonista Lunar deve superare, scoprendo luoghi e mondi inaspettati. Inizia così un percorso di guarigione spirituale dalle violenze subite nel mondo reale. Un viaggio iniziatico alla scoperta delle proprie origini. I personaggi e i luoghi che Lunar incontra sono simboli generati dal suo subconscio, manifestazioni del suo dolore.

Lunar è una giovane ragazza, che una terribile notte si trova a fuggire per strade sconosciute dopo essere stata vittima di una violenza. Corre, fino a raggiungere una porta. La porta della Casa. La prima porta di un viaggio onirico che la porterà a ricostruire i pezzi della propria identità e a rimarginare le ferite subite. La ragazza tenterà di far fronte all’angoscia contando sulle proprie forze e sull’aiuto della famiglia, ma quando si ritroverà faccia a faccia con il suo carnefice, si renderà conto di aver bisogno di un aiuto che non avrebbe mai pensato di ricevere. Inizia così il percorso di guarigione all’interno della Casa, alla scoperta di personaggi e luoghi fantastici, figli della sua psiche e non solo. Dodici tappe di trasformazione. Dodici porte che si aprono una dentro l’altra.

***

Titolo: Sei pietre bianche. Io sono Lunar
Autore: Daisy Franchetto
Genere: Fantasy
Target: ogni lettore
Editore: DZ edizioni
Collana: Urban Fantasy
Pagine: 400
Formato: 15X21
Prezzo: 14,90 euro

ISBN-EAN
9-788894-174694

Sei Pietre Bianche, sei varchi dimensionali.
Un viaggio alla scoperta delle proprie origini. 

Lunar è tornata. A tre anni dall’esperienza nella Casa e dalla violenza che l’ha messa di fronte a un duro processo di trasformazione, la giovane protagonista di Dodici Porte non è più una ragazzina. Abita da sola in un piccolo appartamento in città, studia e lavora. Accanto a lei il fedele cane Sinbad, su cui grava una maledizione che Lunar non conosce, e l’anello che le ricorda costantemente il legame con la Terra dei Morti. Dopo l’ultima visione avuta fuori dalla Casa, nella quale un bambino veniva rapito da un gigante, la giovane non ha più avuto esperienze del genere, o contatti con altre Dimensioni. A volte stenta a credere che ciò che ha vissuto nella Casa sia davvero accaduto. Ma c’è l’amico Sinbad a ricordarle chi lei sia. Lunar ha stretto amicizia con Odilon, un bambino dal passato misterioso che vive in orfanotrofio. Proprio la scomparsa del piccolo, ad opera di un essere spaventoso, riporterà la nostra protagonista e il suo amico a quattro zampe a contatto con le Dimensioni parallele. Lunar e Sinbad, con l’aiuto di Altea, proveniente dai Cieli Razionali, si metteranno sulle tracce dei rapitori di Odilon. Ha inizio il viaggio attraverso sei portali dimensionali rappresentati da sei lapidi bianche. Di nuovo un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti. Di nuovo avventure formidabili che svelano quanto ci sia di sublime e oscuro nell’inconscio.

***

Titolo: Tre Lacrime D’oro
Autore: Daisy Franchetto
Genere: Fantasy
Target: ogni lettore
Editore: DZ edizioni
Collana: Fantasy
Pagine: 400
Formato: 14X21
Prezzo: 14,90 euro

ISBN-EAN
9-788899-845179

 Strillo  
Conosci la Morte. Possiedi la Morte. Trasforma la Morte. 

Qualcuno è tornato a vivere su Prima Stella d’Incanto, la Dimensione distrutta.
Inquietanti rapimenti coinvolgono tutto l’Ovoide.
Il tempo dell’attesa è finito, Lunar vuole tornare alla Vita, ma per farlo dovrà affrontare la Morte. È lei a custodire Sinbad, è lei il mistero più grande.
Due storie si intrecciano e attendono il momento dell’incontro.
È l’ultima avventura, la chiusura di una vicenda intensa, la fine e l’inizio delle Vita.
Lunar lascia i Cieli Razionali in compagnia di Sky, lo Spirito Guida. Ha deciso di riportare in vita Sinbad che si trova nella Terra dei Morti. Per farlo dovrà cercare un misterioso libro, depositario di un sapere assoluto. Carte dal significato oscuro la guideranno lungo i dedali di un Labirinto che si rivelerà essere molto altro. Ma Lunar è inseguita, come tutti i Nativi di Prima Stella d’Incanto è braccata. Qualcuno è interessato ai poteri degli abitanti della Dimensione distrutta e, in particolare, ad Agav, regina di Prima Stella d’Incanto e amica di Lunar. Agav non è più ci  che molti ricordano.
Nulla è come appare in questa storia che si muove su piani fantastici, onirici, psichici. 


Biografia di Daisy Franchetto. La parola all'autrice!
Sono nata a Vicenza, città intrisa di grazia palladiana, ma vivo a Torino, città del mistero, e mi occupo di counseling.
La scrittura è una passione nascosta che ho iniziato a coltivare tardi.
Ciò che scrivo nasce dalle esperienze vissute. Il lavoro nelle comunità psichiatriche e per disabili, i viaggi come volontaria in zone di guerra, l’impegno per la difesa dei diritti umani. L’ascolto delle persone in difficoltà e, prima ancora, l’ascolto di me stessa. Il mondo onirico e la ventennale attività di scavo nella mia psiche.
La scrittura mi rende una persona migliore.
Oltre a scrivere romanzi, racconti e brevi articoli, gestisco da qualche anno un blog nel quale riverso i miei pensieri e il mio punto di vista sul mondo. Da poche settimane è nata la mia nuova rubrica onirica: I don’t sleep, I dream. Piccolo appuntamento nel quale ospito scrittori emergenti chiedendo loro di condividere un sogno.

Tutti i libri di Daisy Franchetto saranno disponibili allo stand Dark Zone al salone del libro di Torino: padiglione 2, stand G116-H117.

Appuntamento a domenica con le altre novità Dark Zone!

mercoledì 19 aprile 2017

Recensione "Dodici porte" di Daisy Franchetto

Recensione "Dodici porte" di Daisy Franchetto

Amici lettori, oggi vi parlo di un romanzo che mi ha sorpreso positivamente, ossia "Dodici porte", di Daisy Franchetto, edito da Dark Zone Edizioni. Avevo acquistato il libro allo scorso Lucca Comics ma purtroppo era rimasto in attesa sulla libreria fino ad ora. E cosa mi ero perso! Devo dire, è stata une lettura decisamente piacevole e di gran lunga migliore di quanto mi fossi aspettato. Ma andiamo con ordine; ecco intanto qualche notizia sulla trama.

"Dodici porte" inizia con una violenza. Lunar, la protagonista del romanzo, una ragazza semplice, che ama la vita e gli amici, viene violentata una sera in cui sta tornando a casa, senza che l'amico che la accompagnava la aiuti. Anzi, viene abbandonata lì, alla mercè dell'uomo che le rovinerà la vita. La prima parte è molto "realistica": la ragazza viene circondata dall'affetto dei genitori, che cercano di fare il possibile per riportare il sorriso sul suo animo spezzato, si barcamena tra ospedali e polizia, finché, durante uno di questi incontri, Lunar si trova di fronte l'uomo che l'ha violentata: Lucàs, e sente la sua storia. La sente nella mente (o forse nel cuore), apprende e partecipa al suo dolore. Da lì il romanzo prende una svolta fantastica, a tratti onirica, e Lunar inizia un viaggio attraverso dodici tappe, quasi delle prove che la nostra protagonista è tenuta a superare per ritrovare se stessa, per rimettere insieme i pezzi di un'anima rotta. Per fare questo si reca alla Casa.
"Non so come uscirne, non so a che cosa aggrapparmi, sembra che dovrò rinunciare a me stessa per sempre, se voglio continuare a stare in questo mondo. E questa non è una via d'uscita".
Ah, la Casa (non quella del Grande Fratello, per fortuna!), luogo di incontri e di magia, un po' la Roma della situazione, perché dalla Casa partono mille strade, che viaggiano tra i mondi, sentieri che Lunar dovrà attraversare e, come nel più classico viaggio dell'eroe, non sarà da sola. In questi viaggi, in queste porte che attraverserà, incontrerà personaggi sempre nuovi e, per gusto personale, credo che i personaggi siano tra i punti di forza del romanzo. Tutti grandiosi, tratteggiati ottimamente, originali, alcuni direi stravaganti: si va dalla Loba, a Mamà, al simpatico Virgilio con le sue ciabattine rosa, al mitico Sigfrido, il gatto acchiappa pensieri, e poi a tutti gli abitanti di Anguuna e Ural. 

Questa parte, quella centrale direi, è la più "classica" come impostazione, la storia sembra acquisire i tratti di un fantasy avventuroso, di viaggio e scoperta, ma l'autrice non dimentica mai qual è l'obiettivo principale di Lunar. Certo, salvare la regina di Anguuna è fondamentale,  per riportare l'equilibrio nel mondo e tra Anguuna e Ural, ma la sua missione va oltre, il suo viaggio non è ancora concluso. Tappe, prove, incontri, ma soprattutto scoperta di sé: Lunar imparerà molto in questo viaggio, ogni prova è un'occasione per testare se stessa, in termini di pazienza, capacità di discernimento, rapporto con gli altri, fiducia nel futuro. Quella che all'inizio era una ragazza rotta, che faticava a respirare, poi uscirà da tutta questa storia a testa alta; certo, il ricordo del trauma subito non svanirà, ma non le impedirà comunque di andare avanti, forte anche dei rapporti stretti durante le dodici prove. Quello con Sinbad, personaggio affascinante e misterioso, in particolar modo.

Il mondo creato da Daisy Franchetto è un mondo dove le donne sono figure importanti, spesso dimenticate o messe ai margini dagli autori fantasy. Per l'autrice, invece, sono figure centrali, da molti punti di vista, non soltanto per la scelta di una protagonista, ma anche per i ruoli che rivestono nel corso del romanzo: Mamà, la misteriosa matrona della Casa; la Loba, nelle sue forme umana e animale; Alma, la profetessa saggia e sempre attenta, e poi Maravé, la regina Anguuna, le donne Ural, tutte figure forti, in grado di adombrare quelle maschili. In generale, aggiungerei, c'è una forte attenzione dell'autrice verso le figure considerate solitamente "deboli" o "diverse", che nasconde una giusta critica verso certi pregiudizi, ma anche la speranza e la possibilità che le cose possano migliorare, che il futuro possa essere all'altezza dei sogni degli individui. Un po' come accade a Lunar che, pur con fatica e sofferenza, riesce a trovare la sua strada. 


Un'ultima precisazione: "Dodici porte" è il primo romanzo di una trilogia, che prosegue con "Sei pietre bianche" (articolo qua). Certo, alcuni aspetti rimangono in sospeso, ma il libro è sufficientemente conclusivo, adatto anche a chi non ama le saghe infinite: il percorso di rinascita di Lunar avviene attraverso dodici porte, le apriamo tutte e scopriamo i mondi che celano, come fossero una prima grande tappa. Di certo, la nostra protagonista non ha finito di raccontarci tutto, quell'anello che porta al dito, e quel cane che la segue come un'ombra, sospetto che abbiano ancora storie da narrare! E noi saremo ben lieti di scoprirle.

Buona lettura a tutti! Buon viaggio attraverso le dodici porte di Lunar!

Chi è l'autrice? Conosciamo Daisy Franchetto!
Sono nata a Vicenza, città intrisa di grazia palladiana, ma vivo a Torino, città del mistero, e mi occupo di counseling.
La scrittura è una passione nascosta che ho iniziato a coltivare tardi.
Ciò che scrivo nasce dalle esperienze vissute. Il lavoro nelle comunità psichiatriche e per disabili, i viaggi come volontaria in zone di guerra, l’impegno per la difesa dei diritti umani. L’ascolto delle persone in difficoltà e, prima ancora, l’ascolto di me stessa. Il mondo onirico e la ventennale attività di scavo nella mia psiche.
La scrittura mi rende una persona migliore.
Oltre a scrivere ramanzi, racconti e brevi articoli, gestisco da qualche anno un blog nel quale riverso i miei pensieri e il mio punto di vista sul mondo. Da poche settimane è nata la mia nuova rubrica onirica: I don’t sleep, I dream. Piccolo appuntamento nel quale ospito scrittori emergenti chiedendo loro di condividere un sogno.


venerdì 25 novembre 2016

Segnalazione "Dodici porte" di Daisy Franchetto

"DODICI PORTE" di Daisy Franchetto

L'articolo di oggi è tutto dedicato a Daisy Franchetto e al suo primo romanzo"Dodici porte", attualmente edito da Dark Zone. Se siete amanti delle fiere di libro e fumetto, avrete sicuramente notato il colorato e sempre animato stand dell'associazione culturale, ricco di libri di autori italiani, tra cui quelli di Daisy! "Dodici porte" ha anche un seguito, "Sei pietre bianche", di cui parleremo in un articolo successivo. Intanto scopriamo questo interessante romanzo fantastico! 


Titolo: Dodici porte
Autore: Daisy Franchetto
Editore: Dark Zone (pagina FB)
Genere: fantasy/paranormal
Formato: ebook e cartaceo
Pagine: 400
Prezzo: ebook 2,99 cartaceo 14,90
ISBN: 978-8894174670

Contatti:
Pagina Facebook
Sito internet 

Trama: Dodici Porte è una fiaba dark che si snoda attraverso dodici passaggi che la protagonista Lunar deve superare, scoprendo luoghi e mondi inaspettati. Inizia cosí un percorso di guarigione spirituale dalle violenze subite nel mondo reale. Un viaggio iniziatico alla scoperta delle proprie origini. I personaggi e i luoghi che Lunar incontra sono simboli generati dal suo subconscio, manifestazioni del suo dolore.

Lunar è una giovane ragazza, che una terribile notte si trova a fuggire per strade sconosciute dopo essere stata vittima di una violenza. Corre, fino a raggiungere una porta. La porta della Casa. La prima porta di un viaggio onirico che la porterà a ricostruire i pezzi della propria identità e a rimarginare le ferite subite. La ragazza tenterà di far fronte all’angoscia contando sulle proprie forze e sull’aiuto della famiglia, ma quando si ritroverà faccia a faccia con il suo carnefice, si renderà conto di aver bisogno di un aiuto che non avrebbe mai pensato di ricevere. Inizia così il percorso di guarigione all’interno della Casa, alla scoperta di personaggi e luoghi fantastici, figli della sua psiche e non solo. Dodici tappe di trasformazione. Dodici porte che si aprono una dentro l’altra.

Link acquisto su Amazon (cartaceo e digitale). 

Estratto: Si ritrovò a testa in giù in un ambiente luminoso che pareva non avere confini. 
I suoi piedi poggiavano sulle radici nodose di un enorme albero, talmente grande che Lunar non ne vedeva la cima. Tutto intorno fluttuavano luci dai colori caldi: giallo, arancione e rosso. In quel luogo non c’era gravità o, se c’era, era invertita come tutto il resto. Lunar provò a muovere qualche passo e si rese conto che i movimenti erano più lenti del solito. Anche i pensieri cominciarono a rallentare sempre di più, fino a scomparire. 
La percezione delle cose si dilatò e il corpo si fece più leggero, sempre più leggero, fino a che i piedi si staccarono dalle radici su cui poggiavano e Lunar si ritrovò a fluttuare nell’aria. Le luci sembravano seguire una melodia precisa nel loro movimento, e anche a lei venne naturale muoversi su quel ritmo che percepiva come una vibrazione interna. Di tanto in tanto, incontrava un grosso frutto sapiente al cui interno pulsava una luce vivida e si avvicinava per toccarlo. A ogni tocco sentiva che la stessa energia del frutto veniva trasmessa al suo corpo, scatenando meravigliose immagini come in un sogno. Luci gialle e fluttuanti si componevano nella sua testa. Esplosioni e dilatazioni. Cieli blu gremiti di stelle. Universi infiniti. Terre lontane e mai viste prima. Un paese color argento.
Lunar era immersa in una gioia senza fine. Tutta la vita trascorsa fuori di lì sembrava lontana, come fosse stata la storia di un’altra persona. Mentre si muoveva tra i rami e i frutti dell’Albero Inverso, giocando a saltare da un ramo all’altro, si avvicinò alla sommità dell’enorme pianta. Lì le luci si facevano più scure e le vibrazioni che risuonavano in Lunar attingevano a qualcosa di profondo e di molto oscuro. In quel luogo di pura esperienza non aveva possibilità di formulare dei pensieri definiti o di esercitare una qualche forma di volontà. Lunar poteva solo stare nell’esperienza del momento, e si fece condurre. 
Arrivò sulla cima dell’albero. Sul ramo più alto cresceva un frutto molto grosso, dalla forma identica a quella degli altri, ma rosso scuro e pulsante all’interno. Lunar si avvicinò per osservare meglio e vide che la luce pulsava dentro il frutto come un cuore. Allungò la mano.
Quando la mano di Lunar fu a contatto con il frutto, si scatenarono una serie di immagini veloci e confuse nella sua testa, fino a che una figura nera si materializzò a pochi centimetri dai suoi occhi. La ragazza non sapeva dire quanto di concreto ci fosse in quell’immagine che, a differenza delle altre, sembrava più definita. La figura indossava un mantello nero con un cappuccio, che lasciava intravedere un volto pallido con gli occhi chiusi e tratti non umani. Sembrava non avere un corpo ed essere sorretta solo dall’indumento nero che portava. Lunar non ebbe paura di quella creatura, ma sentiva che un’angoscia profonda si muoveva in qualche angolo buio del suo essere. 
La figura oscura si avvicinò fluttuando, i loro visi quasi si sfiorarono. Il volto dell’essere ricordava una capra e aveva dei simboli azzurrognoli simili a lividi su tutta la faccia. Tre triangoli, uno sopra e due sotto, sulla guancia destra; un quadrato con un cerchio all’interno sulla guancia sinistra e una spirale al centro della fronte. 
La figura aprì gli occhi, grandi e completamente neri. Alla vista di quegli occhi senza pupille, l’angoscia di Lunar si fece più forte. Il cuore cominciò a batterle forte e si ricordò d’un tratto di avere un corpo e dei pensieri.
La creatura parlò con voce di bambino e domandò: «Io sono una bestia oscura?» Poi tacque e, reclinando delicatamente il capo da un lato, fissò Lunar in attesa di una risposta.La ragazza non sapeva spiegarsi come mai quella domanda le creasse così tanta pena, e perché non riuscisse a dare una risposta.«Non vedi? Io sono una bestia oscura», la incalzò ancora la creatura con la voce di bambino.




Biografia dell’autore - parla Daisy Franchetto.
Sono nata a Vicenza, città intrisa di grazia palladiana, ma vivo a Torino, città del mistero, e mi occupo di counseling. La scrittura è una passione nascosta che ho iniziato a coltivare tardi.
Ciò che scrivo nasce dalle esperienze vissute. Il lavoro nelle comunità psichiatriche e per disabili, i viaggi come volontaria in zone di guerra, l’impegno per la difesa dei diritti umani. L’ascolto delle persone in difficoltà e, prima ancora, l’ascolto di me stessa. Il mondo onirico e la ventennale attività di scavo nella mia psiche. La scrittura mi rende una persona migliore.
Oltre a scrivere romanzi, racconti e brevi articoli, gestisco da qualche anno un blog nel quale riverso i miei pensieri e il mio punto di vista sul mondo. Da poche settimane è nata la mia nuova rubrica onirica: I don’t sleep, I dream. Piccolo appuntamento nel quale ospito scrittori emergenti chiedendo loro di condividere un sogno.