Visualizzazione post con etichetta dreamscapes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dreamscapes. Mostra tutti i post

lunedì 7 marzo 2016

Primavera di libri - Alessandra Leonardi



PRIMAVERA DI LIBRI - ALESSANDRA LEONARDI

Settimo giorno del Calibrario dell'Avvento, dedicato a una giovane scrittrice romana: Alessandra Leonardi, con cui ho in comune alcune antologie dove sono stati pubblicati dei nostri racconti, ad esempio l'antologia "Dreamscapes - I racconti perduti (vol.2)" di Editrice GDS, recensita anche qua sul blog. Tra gli altri lavori di Alessandra, ricordo "Roma Nord", nell'antologia "Racconti capitolini", edita da Historica Edizioni, e "Wiccan" inserito in antologia digitale "Halloween all'Italiana 2015", acquistabile su Amazon. Per scoprire qualcosa di più su di lei, potete seguire la sua Pagina Facebook.

***

INTERVISTA A ALESSANDRA LEONARDI

Ciao Alessandra,

parlaci un po’ di te. Quali sono i tuoi interessi, le tue passioni?

Innanzitutto, Alessio, grazie per l’ospitalità sul tuo interessante blog! Sono nata e vivo a Roma, dove lavoro free-lance nel settore della post-produzione cine-televisiva. Ho tanti interessi, oltre alla lettura  e alla scrittura, amo il cinema, viaggiare , fotografare, il calcio, l’archeologia, disegnare, creo bijoux, inoltre scrivo brevi recensioni cinematografiche e reperisco news televisive per un sito: sono anche una telefilm-addicted! Ho anche una discreta collezione di fumetti (grande! NdAle).



Com’è stato, e com’è tutt’oggi, il tuo approccio alla scrittura? Perché scrivi?

Sin da piccola, amavo scrivere storie, usando soprattutto i personaggi di fumetti e cartoni animati: delle vere fan fiction, insomma! Nel corso degli anni, ho continuato a scrivere, racconti e poesie; ma solo da un paio di anni a questa parte ho deciso di pubblicare i miei racconti, e di dedicarmi di più alla scrittura. Scrivo perché ho tante idee fantasiose che vogliono uscire dalla mia testa, finire su carta per poi intrattenere, e anche spingere alla riflessione, chi li legge.

Quali sono le tue letture preferite? Che generi preferisci leggere? Domanda difficile: se tu dovessi scegliere il romanzo della tua vita, quale sarebbe?

I generi che preferisco leggere, e anche scrivere, sono il fantasy e la fantascienza, però leggo anche altro: saggi, romanzi storici, classici… Circa il romanzo della mia vita, mi piacerebbe dirti che sono come Morgana ne “Le nebbie di Avalon”, o una eroina romantica e passionale come Scarlett O’Hara in ” Via col Vento”…mma nulla di tutto questo! Non c’è un romanzo della mia vita, o meglio, magari c’è e ancora non l’ho letto; però, circa 15 anni fa lessi un libro, “L’albergo delle donne tristi”di Marcela Serrano, la cui protagonista viveva esattamente la situazione che vivevo io in quel preciso periodo, a livello sentimentale ed emotivo, e mi identificai molto con lei.

Passiamo ai tuoi lavori. Nel 2014 hai pubblicato il racconto “Cupole”, nell’antologia Dreamscapes – I racconti perduti (volume 2). Come è nato questo racconto? Cosa volevi raccontare?


Questo racconto nasce da una riflessione sulla società contemporanea: ormai l’industria dell’intrattenimento è una delle più fiorenti del pianeta: sembra che gli individui vengano spinti il più possibile verso la distrazione, lo svago, il divertimento, per spostarne l’attenzione dai fatti gravi, seri che accadono del mondo, e anche come forma di controllo sociale, una sorta di ‘sedazione’ per il popolo. Nel racconto “Cupole”, che è ambientato a Roma nel futuro, questo concetto è portato all’esasperazione, con una società che controlla ogni minima azione dei cittadini e li inonda di eventi spettacolari per distoglierli dalla realtà dei fatti, dal riflettere, dall’indagare: il ‘panem et circenses’ dell’antica Roma. E se lo dico io,  che sono una divoratrice di …entertainment!
 
Di recente invece è uscito il tuo nuovo racconto Sibilla”. Di cosa parla? Cosa ti ha ispirato per questo racconto?

Sibilla” è un racconto breve fantasy-mitologico, ambientato nel VI sec. A.C. circa a Cuma, quindi Magna Grecia, e parla di una giovane che si reca all’antro della Sibilla cumana per chiedere conto di un vaticinio che ebbe da piccola, ma che non si stava verificando . Sono molto amante della storia classica, greca e romana, soprattutto per quanto riguarda la società, il pensiero, il modo di vivere dell’epoca; il racconto è stato ispirato dalla figura dei veggenti, che mi hanno sempre incuriosito ed affascinato: sono presenti nei poemi omerici (Cassandra), nelle tragedie del teatro greco, anche la Bibbia è piena di figure profetiche, anche se molto diverse da quelle classiche.  Mi chiedo se questi oracoli siano vissuti veramente, figure capaci di vedere nel tempo e nello spazio, oppure da cosa derivasse questo mito, che tipo di archetipo potesse rappresentare. 

Come mai, nel caso di “Sibilla”, hai scelto la strada dell’autopubblicazione? Quali vantaggi credi che possa offrire a uno scrittore emergente?


Sibilla” è un racconto molto breve, di sole cinque pagine, ed era impensabile una pubblicazione da parte di un editore, se non in una eventuale antologia; così ho pensato di pubblicarlo da sola, gratuitamente, sulla piattaforma di Meetale. L’autopubblicazione è utilissima per un emergente, innanzitutto per farsi conoscere, e poi perché non è facile trovare un editore serio disposto a pubblicare racconti di sconosciuti o quasi, nonostante molti giovani scrittori abbiano veramente talento. Di contro, il web è invaso da romanzi, racconti e storie di vario genere che sono scritte malissimo! L’ideale, in fin dei conti, sarebbe sempre trovare una vera casa editrice, seppur piccola, che scommetta sull’autore anche se poco conosciuto, lo segua e lo pubblicizzi, ma questo non sempre si verifica. E allora, meno male che c’è il self-publishing!

In Italia ci sono più scrittori che lettori, e non è un modo di dire ma realtà. Lasciando da parte i problemi, cosa consiglieresti per uscire da questa situazione critica? Un’idea, una ricetta “primaverile” per incentivare la lettura, quale potrebbe essere secondo te?

Per incentivare la lettura bisogna ‘lavorare’ soprattutto sui giovanissimi: a questo proposito, Daniel Pennac ha scritto un saggio , “Come un romanzo” , che spiega per filo e per segno i motivi per i quali gli adolescenti, anche se da piccoli adoravano leggere favole e storie, poi si allontanino dalla lettura: in sintesi perché li si obbliga a farlo a scuola, costringendoli a leggere per forza romanzi che non interessano, con tanto di compilazione finale di  scheda critica! Secondo me si dovrebbe lasciarli liberi di leggere ciò che vogliono, senza obblighi di tempo (es: leggere entro un mese l’Ulisse di Joyce) e di commenti vari, per mantenerli interessati e appassionati. I classici li leggeranno quando si sentiranno pronti per farlo, anche da adulti.  Per quanto riguarda questi ultimi, la possibilità di leggere libri ed ebook gratis è un bell’incentivo: ci sono biblioteche pubbliche, anche ben fornite, c’è il book-crossing, ci sono caffè letterari, che di sicuro sono utili a recuperare, coinvolgere  anche coloro che non leggono. Le web-novità  possono essere molto utili: ad esempio c’è Wattpad, ove è possibile leggere storie gratis su ogni dispositivo, anche lo smartphone, che tutti ormai digitiamo di continuo come invasati!

La disputa ebook/cartaceo: ha davvero un senso? Non sarebbe forse più produttivo concentrare le forze su altro? Qual è la tua opinione? Gli ebook possono aiutare gli autori emergenti a farsi conoscere, meglio di quanto non riescano a fare le piccole case editrici cartacee con tutti i loro ovvi limiti?
  
La disputa non ha nessun senso: di certo tutti i lettori amano il libro di carta, il suo odore, sfogliare le pagine ecc, ma l’e-reader è comodissimo: grande spazio di archiviazione (quando a casa gli scaffali urlano pietà!), prezzi ridotti dei libri, molti testi gratuiti disponibili, vocabolario compreso: una svolta! Una cosa non esclude l’altra. Come scrittrice, ribadisco che sono indispensabili per farsi conoscere : le piccole case editrici sono più propense a pubblicare ebook che cartacei, perché abbattono i costi. Idem riguardo l’autopubblicazione in e-book, che non ha praticamente spese.



Progetti letterari per il futuro? Puoi anticiparci qualcosa?

Ultimamente ho scritto tre racconti brevi, da revisionare: un horror, un fantasy e un distopico, inoltre sto scrivendo un romanzo per ragazzi, a tema urban-fantasy-mitologico-archeologico: sono destinati ad alcuni concorsi letterari. Inoltre, presto dovrebbe uscire una mia poesia su una antologia gratuita, dedicata alla mia poetessa preferita, Alda Merini: non potevo non partecipare al progetto!

Grazie per essere stata ospite del blog “I mondi fantastici”.

Grazie a te per avermi ospitato, e complimenti per tutto!


mercoledì 19 agosto 2015

DREAMSCAPES - I RACCONTI PERDUTI Volume 2



“DREAMSCAPES. I RACCONTI PERDUTI. VOLUME 2”

Dopo la pausa di Ferragosto, riprendono gli aggiornamenti sul blog "I mondi fantastici di Alessio Del Debbio". L'articolo di oggi è dedicato a "Dreamscapes. I racconti perduti. Volume 2", l'antologia digitale di Editrice GDS, contenente 15 racconti fantastici di autori italiani.

Titolo del libro: Dreamscapes. I racconti perduti. Volume 2
 
Autore: Autori vari

Casa editrice: Editrice GDS

Genere: raccolta di racconti fantasy

Prezzo antologia: 0,99 euro (in offerta su Amazon, IBS e Kobo)

Prezzo ebook dei singoli racconti: 0,99 euro.

Pagine: 162 circa.

Formato: digitale

Trama: Dreamscapes. I racconti perduti. Volume 2” è un’antologia di Editrice GDS, contenente 15 racconti fantastici, tutti scritti da autori italiani. Il genere è il fantasy nella sua accezione più estesa e, all’interno della raccolta, trovano spazio storie di diverso tipo e dalle più svariate ambientazioni, da mondi sommersi a città futuristiche, da luoghi mitici o immaginari a ambienti domestici popolati da incubi e creature bizzarre. Un’antologia che si rivolge quindi a tutti gli amanti della letteratura fantastica, offrendo, al suo interno, storie capaci di accontentare tutti i gusti, dagli amanti dell’horror all’urban fantasy, dalla fantascienza al fantasy più “lovecraftiano”, per valorizzare i giovani talenti della narrativa fantastica italiana.

Questa ampia varietà di ambientazioni, e anche di stile quindi, è sia il pregio che il difetto dell'antologia; è un pregio perché il lettore di fantasy potrà sicuramente trovare il sottogenere che preferisce (e quindi, commercialmente, per il minimo prezzo che costa, può raggiungere e soddisfare un ampio bacino di lettori), ma può essere un difetto, perché di fatto si tratta di 15 racconti slegati, senza alcun denominatore comune (un'ambientazione, una tematica, ad esempio) e a volte è straniante passare da un "mondo fantastico" all'altro. Pur tuttavia, ogni racconto, proprio per essere nuovo e originale, è l'inizio di un altro viaggio che, di certo, il lettore di fantasy non rifiuterà. Per cui, valigie pronte e preparatevi a immergervi in "Dreamscapes".

Tutti i racconti sono disponibili per il download in ebook sia in formato singolo che all’interno dell’antologia.

La copertina è stata realizzata da Fabio Porfidia, illustratore e artista italiano contemporaneo di origini lombarde.

Link per l’acquisto: su tutti gli store, ad esempio Amazon, Mondadori Store e Ibs.

Elenco dei racconti e dei rispettivi autori (in ordine di apparazione). Chiudono l'antologia le biografie.

Il nuovo Dio e l’abisso – Andrea Zanotti
Trama: Il Nuovo Dio Bboar si sveglia in un luogo oscuro. È incapace di riconoscerlo e percepisce l'affievolirsi dei propri sensi divini e la comparsa di nuove sensazioni mai sperimentate prima. Esseri subdoli e rapaci si celano in quella tenebra, ma il Nuovo Dio non si arrende e si mette in marcia. Sperimenta le sensazioni dei mortali e questo lo aiuta a capire che quelle da lui ritenute misere creature, in realtà possiedono doti inattese. L'essere finito in quell'Abisso può rappresentare una punizione per la sua mancanza di comprensione? Una luce proviene dall'alto e Bboar non riesce a resisterle. Lì ne è sicuro, troverà le risposte. Il problema è come raggiungerla.

Uno dei racconti che ho apprezzato di più dell'antologia, legato alla saga "Mondi infiniti" di Andrea Zanotti. Una bella prosa, cruda, a tratti epica, un po' lovecraftiana, con un finale dissacrante. Per conoscere la saga, visitare il sito dell'autore.

Cenere – Lily Carpenetti (Sito dell'autrice)
Trama: Il mondo di Moira è andato in frantumi: suo marito ha avuto un figlio dall'amante e non passerà molto tempo prima che decida di lasciarla. Le sue accorate preghiere vengono ascoltato da un angelo coperto di cenere, con le ali nere come la notte. Moira è una madre e accogliere questo povero essere disperato nel suo grembo potrebbe essere la soluzione ai suoi problemi.

Un racconto scorrevole, che mette le emozioni (della protagonista) in prima piano, un fantasy più intimistico che d'azione, che sorprende per il finale. Ottimo registro linguistico.

Il chiarore della notte – Simone Santarelli
Trama: In un mondo in cui i conflitti tra uomini sono all'ordine del giorno, il ruolo dei governi è spesso categorizzato da spregevoli interessi. Chi lotta sul fronte è vittima di un inganno mondiale; spinto a odiare il nemico da una educazione imposta, è come se odiasse se stesso. Accorgersi di aver sacrificato una vita nella falsa di convinzione di aver lottato contro il vero nemico è la sconfitta di un uomo che avrà voglia di riconquistare la propria vita sotto il bagliore della luna, avvolto dalla inconsistente falsità della notte.

Un racconto che fa riflettere sul concetto di lottare per una fede, per un ideale, per l'onore di un popolo, e sulla sua antitesi, la macabra rivelazione di aver "sprecato" la vita dietro a una fasulla convinzione.

Kangor – Andrea Schiavone
Trama: "Kangor" è un'ucronia che si muove tra luoghi fantastici ed evocazioni epiche, in uno scenario apocalittico in cui un devastante tifone fa strage di uomini, risucchiando tra le sue spire ogni segno di civiltà, ogni traccia umana. Kangor è l'ultimo villaggio che ancora resiste, protetto dalle inespugnabili mura. Ma l'esigua popolazione vive di stenti, afflitta da una morale corrotta e dal dispotico controllo di un sovrano degenere. L'arrivo imprevisto di un ultimo gruppo di superstiti del pianeta tra le mura fortificate sembra infondere nuova speranza per la sopravvivenza del genere umano. Ma i soprusi e le barbarie porteranno invece ad un'istantanea, definitiva, autodistruzione.

Altro racconto che ho molto apprezzato, vicino al tipo di fantasy che mi piace. L'autore evoca con maestria un'ambientazione fantastica angosciante, terrificante, macabra, dove violenza e morte sono all'ordine del giorno. Il ritmo è serrato, cadenzato anche da un'aggettivazione molto forte.
 
Sh 2.0. – Michele Botton (Pagina di "Pink Future", suo romanzo)
Trama: Futuro. La situazione in Inghilterra non è delle migliori, Scotland Yard non riesce a risolvere parecchi spinosi casi. Il colonnello Doyle dei servizi segreti britannici visto che finalmente la tecnologia lo permette decide di attivare il progetto SH 2.0. Progetto ambizioso e mai tentato prima: si prefissa di donare un corpo sintetico e nuova vita al più grande detective della storia, il cui cervello è stato conservato dopo la morte per ben 150 anni in attesa del momento propizio. Un momento come questo.

Decisamente originale. Non avendo letto la trama di nessun racconto prima di leggere l'anteprima, non avevo idea cosa fosse questo progetto "Sh 2.0.", che però si è svelato nel corso della lettura, grazie a piccoli indizi che anticipano la sua comparsa finale.

Astro, la regina della luce – Viviana de Cecco
Trama: Ray ha sedici anni, si sente diverso dai suoi coetanei e trascorre le vacanze estive dalla zia nella valle del Neckar. La notte di San Lorenzo, mentre siede da solo nel folto di un bosco per esprimere il suo desiderio di sparire dal mondo, viene abbagliato dalla luce di una stella cadente che si trasforma, davanti ai suoi occhi, in una bellissima ragazza dai capelli d'argento e frecce di luce in una faretra posata sulle spalle. È Astro, l'aspirante regina del Regno di Biancalia, minacciato dai Cavalieri della Stella Nera. Sarà lei a chiedere aiuto a Ray e a coinvolgerlo nel viaggio verso la sorgente in cui Astro dovrà immergersi per recuperare la luce del suo potere e scongiurare il pericolo che avvolge il suo Regno. Grazie all'aiuto di Ray, che si sentirà legato a lei dal filo sottile dell'amore, riuscirà a vincere il Male.

Dopo i mondi di guerra dei racconti precedenti, Astro fa rilassare il lettore, come una fiaba, leggera e delicata, che ripropone lo scontro tra luce e ombra in una dimensione quasi onirica.

L’abisso alla fine del mondo – Alessio Del Debbio. (Sito dell'autore)
Trama: "L'abisso del mondo nuovo" è un racconto fantastico ambientato in un futuro post-apocalittico, vent'anni dopo un conflitto nucleare che ha distrutto la vita sul pianeta, sterminando la razza umana e mutando i pochi sopravvissuti in bestie, alterando la loro struttura fisica e mentale. Queste bestie, che popolano il sopramondo, attaccano la Conchiglia, una pacifica civiltà sottomarina sviluppatasi all'interno di una struttura di madreperla, sul fondo dell'oceano. Vi abitano, da millenni, in armonia tra loro, i discendenti dell'isola di Mu, civiltà leggendaria che raggiunse l'apice del progresso prima di venire spazzata via.

Sul mio racconto mi limito a dire che mi sono ispirato alla mitologia, come in molti racconti, in questo caso a quella delle isole della Polinesia.

Medaglie – Marco Bertoli (Sito dell'autore)
Trama: Dopo la conquista di Rafael IV, una Squadra Recupero Caduti, in gergo "I becchini", scende sul pianeta per svolgere la propria missione. La vittoria, tuttavia, è stata troppo facile e una minaccia mortale si cela al di sotto della superficie. L'unità riesce a scoprirla e a neutralizzarla, guadagnando così le prime medaglie per la specialità. Alla memoria.

Un racconto dallo stile scorrevole, quasi simpatico nel modo di esporre i fatti, semplice, diretto, che va "al sodo". Anche qua, come in un paio di racconti precedenti, il finale fa riflettere.

Cupole – Alessandra Leonardi
Trama: Anno 2099. In seguito a una guerra nucleare contro gli alieni, le più grandi città del pianeta vivono protette da enormi cupole. A Roma, un gruppo di giovani studenti universitari scopre che le cose non sono come sembrano.

Racconto che fa riflettere sull'eccessiva dipendenza dalla tecnologia di cui la nostra società è afflitta, sulla perdita di privacy e, di conseguenza, della propria libertà, proiettando il tutto in un'epoca a cent'anni da oggi dove l'umanità vivrà nell'illusione di essere libera e protetta. Ma lo è davvero?

Il pianeta delle donne – Costantino Delfo
Trama: Sulla Terra c'era una unica possibilità per perpetuare la specie umana: uccidere. L'aveva scoperto centinaia di anni prima un certo Darwin. Quando poi le donne impararono, con l'aiuto di nuove scoperte scientifiche, a procreare da sole per partenogenesi, la teoria di Darwin fu confermata. Gli uomini non servivano più alla conservazione e alla evoluzione della specie e, nei secoli, si attuò una sorta di selezione naturale per cui il sesso femminile divenne predominante e l'uomo fu ben presto emarginato e anche odiato a causa delle azioni delittuose da lui perpetrate nei confronti delle donne, nei secoli passati. Quel popolo di donne si trasferì, milioni di anni dopo quei fatti sul pianeta u aika.

Un pò di Darwin, un pò di viaggi interstellari e qualche scontro in un racconto dal ritmo forsennato e dal finale particolare.

Il guardiano di Saqquara – Eli Noscere
Trama: La porta della necropoli di Saqqara è un passaggio verso una nuova dimensione dell'essere. Bran, discendente di una antica razza non umana, vuole che la sua stirpe venga salvata. Deciso a varcare la soglia del nulla più assoluto si scontra con la misteriosa forza esercitata dal varco e dal suo protettore: Il Guardiano. Oltre il piano della morte si trovano le sacre scritture dell'avvenire del suo gene; della sua specie. In suo aiuto c'è il Santo Genio, l'antica fiammella del cielo destinata alla sua anima; l'eterno soffio divino che rappresenta la forma più alta di coscienza che un uomo può raggiungere. A un passo dall'estinzione totale della sua essenza tutte le forze, del cielo, degli inferi e della terra stessa combattono la più segreta di tutte le battaglie che un guerriero possa affrontare: la trasformazione del dolore e della paura in un seme da poter far germogliare nelle memorie del tempo.

Un racconto che mi ha ricordato alcuni racconti lovecraftiani "del sogno", che si dipana quasi fosse un sogno, ricco di visioni e viaggi dentro il cuore e la mente del protagonista.

Le ore del cuore – Alessandra Sorvillo
Trama: Protagonista della vicenda è Alice Roversi, conduttrice televisiva giovane ma di grande successo, su cui si trova ad indagare Franco Siniscalchi, investigatore privato assoldato dal magnate televisivo don Gino Pestalozzi, proprietario delle quattro reti televisive più importanti d'Italia ed insospettito dall'insolita popolarità della donna. Durante le indagini, l'investigatore avrà modo di scoprire alcuni dettagli curiosi sullo stile di vita della conduttrice, che però non riusciranno a soddisfare la curiosità dell'imprenditore: per questo motivo, quest'ultimo lo forzerà a fingersi un giornalista e ad avvicinarsi alla Roversi per scoprire di più con la scusa di un'intervista, proprio durante la quale la donna svelerà la propria natura magica.

Originale racconto che potremmo definire "urban fantasy", poiché si svolge in una città moderna e mette in scena una conduttrice televisiva che nasconde un segreto... ammaliante.

Bacio da un incubo – Laura Martin Montagner (Pagina del suo romanzo "La rosa oscura")
Trama: "Bacio da un incubo" è un racconto paranormal romance che narra la storia di una diciassettenne contemporanea, Abigail Williams, la quale in una notte d'autunno si trova a dover fronteggiare, al posto della sorella, la sua più grande paura e il suo peggiore incubo. Un racconto dai colori tetri e dai personaggi ironici che invoglieranno il lettore a volerne di "più".

Un racconto paranormal romance, in linea con i gusti e lo stile dell'autrice, ambientato in una cittadina che, come la nebbia che la avvolge, rende i confini tra reale e fantastico molto soffusi. Strani riti, misteri, sangue, in poche pagine che scorrono via con un ritmo serrato.

La sfida della morte – Giacomo Festi (Pagina FB dell'autore e blog)
Trama: Un uomo dall'aspetto malconcio e dal viso che esprime la più totale disperazione, si aggira per il parco di una grande città. Non è un uomo normale, bensì colui che ha osato sfidare la Morte. L'Oscura Mietitrice infatti, dopo averlo sentito che si vantava di non aver paura di nessuno, manco di Lei, gli aveva fatto una sfida: passare mille anni da immortale senza invocarla.

Originale riflessione sul tema dell'immortalità. Sembra piacevole, ma lo è davvero? Vivere a lungo, in effetti, può anche stancare, vedere le persone che si amano svanire e te rimanere, continuare a vivere, ricominciare a vivere. Trovo comprensibile che, alla fine, dopo secoli, uno invochi la Morte. Bello stile.

L’interrogatorio – Alice Stocco Donadello
Trama: Cosa succede per davvero a chi cede la propria libertà ai demoni che lo guidano nella torbidezza? Nel racconto "L'interrogatorio", un ispettore si trova faccia a faccia con un'assassina crudele e spietata, apparentemente malata di mente e visionaria, che racconta con osceno orgoglio i particolari del suo modus operandi, senza dubbio influenzato da pratiche sataniche e spiritistiche. Quando però l'indiziata inizia a spiegare come la poliziotta uccisa avesse delle grosse responsabilità che le hanno fatto meritare la condanna eterna, il terrore comincia ad assalire anche l'ispettore, che capisce improvvisamente molte cose riguardo alla morte e al giudizio.

Bel racconto, dal ritmo accattivante e dalle sorprese inaspettate, che ho apprezzato soprattutto per la rivelazione sull'identità dell'assassina, un "personaggio" che compare spesso in tanti miei racconti legati a leggende locali lucchesi e che, quindi, non potevo non apprezzare. Un racconto "diabolico", in tutti i sensi, e accompagnato da un'ottima padronanza di linguaggio.

Nota finale: nota di demerito, secondo me, va alla poca cura "pratica" con cui è stato realizzato l'ebook dell'antologia. Mi pare evidente che non sia stato effettuata neanche una semplice correzione di bozze, infatti molti racconti sono pieni di refusi, alcuni anche palesi e decisamente pacchiani. Per non parlare della mancanza di una formattazione unica (nei dialoghi, nei pensieri ecc) che rende ogni racconto davvero "un mondo a sé". Su questo si poteva lavorare un po' di più.

Nel complesso, comunque, è una buona lettura estiva. Buon viaggio nelle terre del sogno a tutti! :)














.