In questo weekend prenatalizio, vi segnalo la nuova uscita dell'associazione culturale Nati per scrivere, in collaborazione con il Gruppo Scrittori Firenze: "Le storie di Murex". Si tratta dell'antologia contenente gli otto racconti finalisti (vincitori e nominati) del concorso "La città di Murex", edizione 2017. Storie molto interessanti e piacevoli da leggere, alcune davvero emozionanti, che la mia associazione NPS ha avuto il piacere di pubblicare in un volume digitale. Buona lettura!
Titolo:
Le storie di Murex
Autori:
autori vari
Editore:
Associazione Culturale Nati per Scrivere
Genere:
antologia di racconti
Formato:
digitale
Prezzo:
0,99 euro (digitale)
ISBN:
9788894210255
Foto di copertina per
gentile concessione di Gianni L’Abbate Photography.
Grafica di copertina a
cura di Giovanna Evangelista.
Disponibile
in digitale su tutti gli store di ebook.
Quarta di copertina:
L’antologia “Le storie di Murex”
contiene i racconti finalisti della seconda edizione del concorso “La città di Murex”, organizzato e
patrocinato dal Gruppo Scrittori Firenze con l’intento di curare e cercare
autori che abbiano trovato, nel racconto, la vocazione per misurarsi con un
genere che pochi possiedono l’arte di rendere in bellezza. Otto racconti brevi,
otto stili freschi e curati, otto affreschi di vite diverse, ugualmente
intense.
"Le storie di Murex" comprende:
-Un foglio di giornale ingiallito, di
Alessandra Cenci
-Ti bacio le mani, di Francesco Greco
-Un’estate fa, di Caterina Meotti
-Trecce di vento sulle campagne toscane, di
Elena Giustini
-Il mandorlo, di Manna Parsì
-Bella, di Marco Parracciani
-Le tre vite di Lin Tao, di Antonio Viciani
-Storia di morte, scirocco e foxtrot, di Gianni
Portunato
L’associazione culturale “Nati per scrivere” nasce nel 2016, da un gruppo di appassionati
lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori
emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e
laboratori di scrittura.
Scopriamo "SOGNANDO", antologia di Panesi Edizioni (1)
Dopo averla presentata, qualche mese fa, oggi ci addentriamo nell'antologia "Sognando", realizzata dal gruppo "Sognatori Erranti" e da Panesi Edizioni. Un ebook che, per 1,49 euro, può essere scaricato da qualsiasi store, sostenendo così la ricostruzione nelle zone colpite dal sisma dell'estate 2016. Qua tutte le informazioni.
Oggi inizia una serie di articoli per scoprire i racconti che compongono l'antologia, tramite le parole degli scrittori o estratti. Andremo in ordine sparso, del resto anche questo è il bello dei racconti, la varietà di ambientazioni, stili e idee degli autori, e soprattutto di emozioni che con la loro penna riescono a suscitare.
"La storia di Alice", racconto di Nadia Banaudi
Ho
scritto il racconto "La storia di Alice" non appena ho letto del concorso di "Sognatori Erranti". Alice è una bimba che ho incontrato al mare questa estate
insieme al suo papà e giorno dopo giorno ho scoperto essere orfana di mamma con
spiegato quel velo di tristezza mista alla gioia normale per una bimba di
cinque anni. Il resto del testo è completamente frutto della mia fantasia,
perché è lì che la penna ha iniziato a scrivere quello che verosimilmente lega
la realtà con il mondo dei sogni. Un mondo sconosciuto ed inafferrabile capace
di racchiudere ancora la magia.
"Piccolo faro", racconto di Daniela Tresconi
Il racconto è nato un pomeriggio come tanti, quando approfittando di una
giornata di sole si fa una passeggiata in compagnia. A La Spezia, la provincia
da cui provengo, la domenica spesso ci si ritrova al Molo Italia, si cammina
piano piano fino in fondo, arrivando proprio dove il molo finisce e la vista si
perde verso il mare aperto. A presidiare questo passaggio tra la terraferma e
il mare, c’è il nostro piccolo faro rosso. Ho immaginato la mia storia come una
metafora della vita e della crescita di ognuno di noi: ciascuno cerca il suo
posto nel mondo: c’è chi lo trova subito e chi invece soffre prima di
comprenderlo. Il racconto parla dei sogni di un piccolo faro, a suo parere
relegato sulla banchina di un molo secondario. Le maestose navi, i grandi
oceani e le luci lampeggianti dei suoi fratelli, costruiti imponenti
all’ingresso dei grandi porti, sono al centro dei suoi desideri. Convinto della
propria inutilità, una notte di tempesta il piccolo faro comprenderà che
ciascuno ha il suo posto nel mondo e che non occorre necessariamente essere
grandi, basta essere all’altezza e saper fare quello per cui si è nati.
Il racconto è
stato inserito nel progetto “Cultura in rete” finanziato dalla Fondazione Carispezia
per la realizzazione di letture animate nelle scuole del Comune di Arcola.
"In viaggio con te", racconto di Alessio Del Debbio
Il racconto appartiene a una serie di storie che ho scritto ispirato dalle leggende e del folklore toscano. In questo caso il protagonista, ormai adulto, ricorda i giorni felici dell'infanzia, quando andava a giro in bicicletta con il padre e con gli amici. Partivano presto, la domenica mattina, quasi fosse un rito irrinunciabile, e percorrevano la costa tirrenica e ligure, a volte si addentravano nella piana di Lucca, altre, invece, quando erano più in forze, salivano su, lungo i sentieri tortuosi delle Alpi Apuane. E ogni viaggio era un mondo a sé, fatto di scoperta e di leggende che rivivevano attraverso gli occhi del ragazzo. Oggi, triste e stanco, ricorda quei giorni quasi fossero un sogno lontano, ma ancora vivido, mai sfuocato.
La
mia bici, per quanto in buone condizioni, non era mai così pulita, ma a me piaceva
così, polverosa o sporca di fango, con le manopole fosforescenti scolorite e le
figurine dei calciatori appiccicate sulla canna. Mi piaceva si vedesse che era
usata, che avesse addosso i segni della vita vissuta, quelli che neppure una
mano d’olio avrebbe mandato via. Mi piaceva che fosse come me.
Aggiornamento speciale, questo del giorno di Santo Stefano, dedicato a un progetto a cui ho partecipato, assieme a altri scrittori italiani, per aiutare le popolazioni del centro Italia colpite dal sisma dell'estate 2016. Il risultato è una bella e gradevole antologia: "Sognando", curata dal gruppo "Sognatori erranti" e edita da Panesi Edizioni. La trovate a 1,49 euro su tutti gli store di ebook e, acquistandola, potrete aiutare chi ha bisogno, infatti tutti i proventi saranno destinati alla Protezione Civile della Regione Lazio.
Titolo: Sognando Autori vari italiani Editore: Panesi Edizioni Genere: Antologia di racconti Formato: digitale Prezzo: 1,49 euro Pagine: 137 Disponibile su Amazon, Ibs, Kobo Store e altri store di ebook Potete commentare sul gruppo Facebook "Sognatori Erranti" Trama:Poche
cose ci avvicinano alla materia e alla sua precarietà come un terremoto. Poche
cose ci portano lontano come le parole scritte in un libro. Materia
e parole oggi si incontrano in questa antologia nata con l'intento di portare
aiuto, un aiuto concreto. E saranno proprio le parole che molti autori hanno
voluto regalare a essere veicolo di questo sostegno.
È
stato dato loro un tema: il sogno, in tutte le sue declinazioni. I
sogni hanno tante sfumature, come la vita. I sogni non sono fuori dalla nostra
esistenza, ne sono parte, sono i primi mattoni della ricostruzione.
Questa
raccolta vuole abbracciare i sogni infranti e quelli che ancora giacciono sotto
le macerie per aiutarli a volare. I
sogni non sono un lusso, sono un'esigenza, così come lo sono avere una casa, un
lavoro e una scuola sicura in cui studiare. Questa
iniziativa ha visto la luce in un momento di grande commozione, ma è proseguita
sull'onda della partecipazione e dell'impegno. La sua pubblicazione è il
coronamento di un'azione corale, uno sforzo creativo che si tradurrà in
concretezza.
Tra
le parole che fluiscono, il desiderio e la voglia di ricostruire, autori,
editori e grafici si sono uniti per regalare un briciolo di speranza, un sorriso. Uomini
e donne che scavano tra le macerie, che camminano nel fango, che piangono e
gioiscono per una vita salvata.
Questi i racconti presenti:
Al
di là di un legame di Serena Ferrantini
Chi
sei di Loriana Lucciarini
In
viaggio con te di Alessio Del Debbio
La
storia di Alice di Nadia Banaudi
Il
generatore di sogni di Francesco Bianco
Oltre
l'apparenza di Gloria Pigino e Annabelle Lee
L'Appuntamento
di Cristina Katia Panepinto
Un
matrimonio da sogno di Monica Spigariol
La
principessa del Natale di Renata Morbidelli
Il
piccolo faro di Daniela Tresconi
Sette
minuscoli obelischi di Michele Sbriscia
Sol
di lui m'appago di Irene Milani
Breve
favola di un sogno di vita di Luisa De Vita
Un
sogno che mi porta da te di Susy Tomasiello
Mister
X di Jay Tailed
A questi si
aggiungono come special guest dei Sognatori Erranti:
La
scelta di Isabella Cavallari
Trapezio
di Daisy Franchetto
La
bellezza del mare d'inverno di Valerio Sericano
Un
sogno che dura tutta la vita di Silvia Maira.
Un
Grazie va fatto a Rosaria Andrisani che ha donato la poesia "Sognare"
che apre l'antologia. Il
grazie più grande, di cuore, va ad Annalisa Panesi che ci ha dato la possibilità di
realizzare questo piccolo sogno, e a Sherazade Graphics per aver realizzato la
cover.
E
grazie infine a tutti gli autori che ci hanno donato un loro racconto. Senza di
voi tutto questo non sarebbe stato possibile! Ogni giorno sia una speranza per
tutti.
Aggiornamento d'eccezione quest'oggi, con il nuovo progetto di Sad Dog Project. Ricordate? Ne avevamo parlato anche sul blog, qualche mese. Finalmente è uscita l'antologia "Letture a sbaffo", che raccoglie i migliori racconti selezionati dall'omonimo concorso e riuniti in un'antologia, digitale e cartacea, il cui acquisto permetterà di sostenere una causa importante. La lotta al cancro. Scoprite di più!
Titolo: Letture a sbaffo
Autori vari
Editore: Sad Dog Project
Genere: antologia di racconti
Formato: digitale e cartaceo
Prezzo: 2,99 euro (digitale), 9,98 euro (cartaceo)
Ecco gli autori che hanno contribuito al volume: Alessandra Leonardi, Mariaelena Porzio, Juri Casati, Laura Gambino, Laura Sanavia, Lavinia Pinello Paolo Gabutto e Valdo Massoni.
Trama: Otto brevi racconti di stili e autori diversi, otto storie, divertenti, surreali o serie, tutte però legate da un filo conduttore: i baffi. Quello che avete tra le mani non è il solito libro Sad Dog: l'idea di questa raccolta nasce per ricordare una persona cara che se ne è andata troppo presto, creando un qualcosa di bello che possa anche fare del bene: Letture a Sbaffo è un progetto benefico in cui tutto il ricavato verrà donato alla Movember Foundation per finanziare progetti a tutela della salute maschile e per la lotta contro il cancro alla prostata.
Comunicato ufficiale: Quello che avete tra le
mani non è il solito libro Sad Dog.
Nonostante il nome, al
Sad Dog Project facciamo libri per divertimento, l’idea di questa raccolta
nasce invece dal dolore per la perdita di una persona – mio papà – che se ne è
andata troppo presto, lasciando un grande vuoto nel cuore di chi l’ha
conosciuto e gli ha voluto bene. I vuoti però vanno in qualche modo riempiti,
altrimenti si finisce per venirne risucchiati, e noi abbiamo pensato che il
miglior modo per ricordare una persona buona sia quello di fare del bene a suo
nome, e siccome siamo scrittori, ci è venuto in mente di creare
quest’antologia.
Ma perché “Letture a
Sbaffo?” Perché proprio i baffi?
Esiste un male terribile,
talmente spaventoso che le persone non hanno nemmeno il coraggio di nominarlo,
noi invece vogliamo urlarlo, scandirlo per bene: C A N C R O, perché crediamo
che il primo passo per sconfiggere una malattia sia conoscerla e riconoscerla
per quel che è. Con questa raccolta vogliamo infatti aiutare a sconfiggere una
forma di cancro fra le più subdole, perché colpisce gli uomini là dove sono più
riservati, dove fanno più fatica a parlare (sì, lo so, noi maschi siamo un po’
stupidi in questo): quello alla prostata. Mio papà se ne è andato a causa di
questo male e io vorrei fare qualcosa per evitare che lo stesso destino accada
ad altri, magari anche più giovani; per questo ho coinvolto il Sad Dog Project
nella realizzazione di “Letture a Sbaffo”, una raccolta di racconti il cui
ricavato verrà interamente donato alla Movember Foundation, un’associazione che
dal 2003 si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica e finanziare progetti
innovativi per la lotta al cancro della prostata e dei testicoli, attraverso
raccolte fondi e organizzando la campagna Movember, in cui lasciarsi crescere i
baffi durante tutto il mese di novembre rappresenta l’impegno dei partecipanti
in questa lotta per la salute maschile.
Con “Letture a Sbaffo”
vogliamo portare il Movember fra gli scrittori e i lettori, facendo “crescere i
baffi” ai nostri libri, realizzando qualcosa di bello, che vi farà trascorrere
qualche ora di lettura piacevole e che nello stesso tempo sarà un piccolo
tassello verso la sconfitta di queste malattie.
"Halloween Novel's", le favole della buona notte della Dark Zone
L'articolo di oggi è dedicato all'antologia "Halloween Novel's", realizzata dall'associazione Dark Zone per promuovere i propri scrittori e altri scrittori emergenti, riunendo una ventina di racconti brevi incentrati su Halloween. L'antologia può essere reperita contattando direttamente l'associazione tramite il gruppo Facebook o alle varie fiere di libri e comics a cui partecipa. Come tutte le antologie, è molto varia, sia come stile di scrittura che come angoli da cui la festività di Halloween è stata osservata. Per non dilungarmi troppo, parlerò dei racconti che mi hanno colpito particolarmente.
Questi i titoli presenti: - Dolcetto o scherzetto?, di Daniele Bello - Halloween dalla nonna, di Eleonora Elle - Giocattoli rotti, di Miriam Palombi - Hamain, di Sebastian Dado - La porta, di Alessandra Leonardi (questo il suo blog) - La sfida delle sfide, di Daniel Di Benedetto - Demon's music, di Morgane La Faye - Nascita di un coltello, di Daisy Franchetto (che ha scritto anche la prefazione al volume) - Ritorno a Kinsale, di Melissa Pratelli - Bittersuss, di Alessio Del Debbio - Mostromercato, di Fedor Galiazzo - Estratto, di Fabiana Olivieri - L'altra faccia sotto il cappello, di Chiara Boschi - Ad Halloween suona la campana, di Samantha Terrasi - Halloween, di Margherita Longobardi - La puttana è tornata, di Sylvia McPook - Robert's night, di Eleonora Monti - (un estratto dal romanzo) Hybrid, di Francesca Pace - Maschere, di Giacomo Ferraiuolo
“E’ la notte del 31
Ottobre. Tra poco il varco tra i mondi sarà più sottile. Indossiamo cappotti
pesanti, come scuri mantelli a protezione dell’anima. Camminiamo su strade
bagnate da pioggia, nebbia o rugiada, come se l’acqua sotto ai nostri piedi fosse
un umido passaggio per condurre al fluido liquido attraverso cui i defunti
ci parlano”.
Ho apprezzato molto "Nascita di un coltello", di Daisy Franchetto, scorrevole, in un italiano semplice e ben curato, che oltre a raccontarci una storia di tensione affronta anche argomenti forti, dalla violenza sulle donne, alla fame di giustizia, alla ricerca di un sentiero per sé, per imparare ad amarsi e a uscire dall'ombra. Il racconto è autoconclusivo ma potrebbe essere anche l'inizio di un romanzo o di un'avventura incentrata sui Coltelli. Originale e divertente (forse l'unico ad avere un tono scanzonato) il racconto "La sfida delle sfide", che mette in scena una sfida epocale tra Santi (guidati da San Pietro) e demoni (guidati da Lucifero) che si combatterà... in uno stadio, con una super partita di calcio, tra gli inganni dei demoni e la telecronaca di Eugenio Bramotti.
Interessante anche il racconto "La porta", di Alessandra Leonardi, per l'idea alla base, di una porta tra i mondi rappresentata da una persona. Facendo fede alla buona vecchia tradizione che considera Samhain (Halloween) il giorno in cui il velo tra i mondi si fa più sottile, l'autrice intesse una narrazione in un crescendo di tensione fino all'apocalittico finale. Anche qua, come per "Nascita di un coltello", la situazione potrebbe espandersi in un racconto più ampio. Molto bello, e inquietante, anche "Maschere", il racconto finale dell'antologia, che mi ha ricordato Hansel e Gretel nella casa della strega cattiva, rappresentata dal vecchio Manfredi.
"Un sole crudele rischiarò le strade di quel quartiere, era terminata una notte colma di lacrime e disperazione. I genitori dei bambini urlavano i loro nomi svegliando tutto il vicinato. Si avvicinarono alla casa abbandonata, il vialetto ormai ricoperto di erbacce, le radici degli alberi che incorniciavano la strada di ciottoli erano uscite dal terreno, creando una barriera quasi invalicabile".
Ha un taglio più fresco e giovanile il racconto "Ritorno a Kinsale" di Melissa Pratelli, ambientato nella verde Irlanda. Niente demoni né accoltellamenti qua, ma una storia immersa in un'atmosfera soffusa, quasi irreale, fino allo svelamento della triste verità finale. Anche "Giocattoli rotti" di Miriam Palombi è un racconto interessante, ricco di tensione, terrore e anche mistero, svelando piano i segreti di Alex e di sua mamma.
Concludo con "Bittersuss", il mio racconto. Si tratta di una storia di terrore ambientata a Berlino, di preciso nell'angolo nord-occidentale della città, nel quartiere di Tegel, sulle rive di Tegeler See, presso la grande quercia delle streghe (Dicke Marie). In occasione di una rievocazione storica della Walpurgisnacht, un gruppo di amiche si imbatterà in una festa a sorpresa. Il racconto appartiene a un nuovo filone di storie dark fantasy legate al folklore tedesco che ho iniziato a scrivere quest'anno.
In sintesi, varie ambientazioni e situazioni nelle favole della buona notte di "Dark Zone", accomunate dal legame con Halloween, o Samhain, come viene ben illustrato nel racconto di apertura. Amore, passione, demoni e fantasmi, sangue e violenza, c'è spazio per tutto nelle centoquaranta pagine di quest'antologia, da divorare in fretta (prima che le creature oscure che la popolano divorino il lettore!). :)
"TRACCE
- CINQUE PASSI IN VERSILIA" - i cinque racconti presenti
L'articolo
di oggi è dedicato a "Tracce - Cinque passi in Versilia",
l'antologia realizzata dall'associazione culturale "Nati per
scrivere" per promuovere e valorizzare il territorio (Viareggio e
Versilia) e gli scrittori che lo popolano e lo animano con le loro iniziative.
Il libro contiene cinque racconti di vario genere, che spaziano dal fantastico
al realistico, con spazio per umorismo, ricordi e scoperta di sé. Tutti
racconti ambientati tra Viareggio e la Versilia, tra il mare e la montagna.
Scopriamoli insieme con le parole degli scrittori!
"Ago
e filo" di
Luciana Volante
Il
racconto è tratto da una storia vera che mi hanno raccontato di una sarta nata
a Viareggio alla fine dell'Ottocento, alcuni personaggi sono veri con i nomi
originali, altri ovviamente sono cambiati. Mi piaceva pensare che la storia si
srotolasse sul filo dei suoi ricordi, proprio come il filo da cucire che aveva
usato nella sua vita e mi piaceva che questo filo unisse le generazioni della
sua famiglia in qualche modo. La memoria dei nostri avi è dentro di noi e fa
parte del nostro essere, non dobbiamo perderla.
"La
vera storia di Burlaman"
di Alessio Del Debbio
Racconto
urban fantasy ispirato ad alcune leggende e folklore locale (le sirene, il
linchetto, Nerin Nerone) e personaggi già comparsi in altri racconti
dell'autore (come gli Oceanini). Il protagonista è Burlaman, il supereroe
viareggino, un supereroe che combatte i criminali con la sua panza da birra, il
megarutto al fagiolo borlotto e un fucile spara-stelle filanti annodanti.
Umorismo, un po' di bizzarria, ma anche la volontà di continuare a combattere,
nonostante tutto, come fa Burlaman, che non si arrende, e continua a tener
d'occhio la sua città anche dopo che questa l'ha abbandonato.
"Punto
e basta." di
Leandra Cazzola
Il
racconto è nato per caso o forse no. Il mio primo libro “Se son
Rose…fioriranno” è una raccolta di 25 racconti autobiografici ironici, divertenti
e anche seri della mia infanzia fino all’adolescenza. Storie della mia
famiglia. Vorrei fare lo step successivo e raccontare le storie
dell’adolescenza, non appena le mie amiche mi danno il benestare…me lo
daranno?
"Il
cigno mannaro" di
Elena Covani
Ebbene
sì, il Cigno Mannaro esiste davvero. Solo che è in Svizzera, in un piccolo
paesino che si chiama Buchs. L’idea è nata proprio da un episodio che mi ha
raccontato mio marito, di un cigno che tutte le sere lo aspetta nel parcheggio
vicino casa per tendergli agguati. Alla fine anche a Viareggio abbiamo i cigni,
perché non potevano essere anche loro dei mannari? Quello che volevo raccontare
è in realtà uno spaccato della vita di Viareggio di qualche anno fa attraverso
gli occhi di un bambino.
"Tracce"
di Maria Pia Michelini
Una
storia di scoperta. Amo sondare l’infinito che sta dentro le persone, e amo le
parole che lo possano esprimere. E di questo voglio scrivere nelle mie storie e
nei miei racconti. Dare un ritmo alle mie pagine, voce alle sensazioni,
immagini alle parole, un senso agli accadimenti e una rivincita sulle apparenti
sconfitte. Voglio che le parole scorrano, semplici e dirette, per dire quello
che devono dire e arrivino al lettore con la leggerezza di una ventata di aria
fresca. Il mio racconto nasce proprio da un’attesa di idee. Ho cominciato
a scrivere le prime righe senza sapere dove mi conducessero. Ma dovevo aprire
la porta, mettere nero su bianco le prime parole. C’ero io e c’era il mare.
Tutto il resto si è snodato scrivendo. In un pomeriggio è nato e si è
concluso.
Ricordo
che l'antologia "Tracce - Cinque passi in Versilia" è acquistabile su
tutti gli store di ebook in digitale (a 0,99 euro). Per il cartaceo, potete
acquistarlo su Amazon o contattare l'associazione via email o via facebook per
una spedizione immediata. Grazie!
L'articolo di oggi è dedicato a "Sonata per violino", di Lorenzo Sartori, un racconto lungo che ho scoperto in questi ultimi giorni. Per definizione dell'autore, si tratta di una storia dalle
atmosfere cupe, un noir horror ambientato tra Milano e gli Appennini.
Una storia che in qualche modo ha a che fare con l'idea di inferno. Così
come "Home Run" (ricordate? articolo qua!) aveva a che fare con l'idea di Purgatorio e un suo futuro racconto avrà a che fare con quella del Paradiso. Interessante, no?
Trama: Dado e Paco si conoscono da quando sono ragazzi. Paco ora gestisce un
locale e un’avviata attività criminale. Dado è il suo fedele
guardaspalle. Da qualche tempo il rapporto tra i due è compromesso dalla presenza di Toni Russo, il Mancino, il nuovo socio di affari di Paco. Dado è convinto che il Mancino sia un infiltrato della polizia e
quando Paco gli chiede di accompagnare il nuovo socio in una villa
sperduta sugli Appennini, sa che è giunto il momento di regolare i
conti.
Quella di Dado sarà una lunga notte.
Titolo: Sonata per violino Autore: Lorenzo Sartori Editore: Sad Dog Project (ne abbiamo già parlato più volte) Genere: racconto noir/horror/thriller Formato: cartaceo e digitale Prezzo: cartaceo 3,64 euro, digitale 0,99 euro Disponibile su Amazon (link) e altri store Blog dell'autore Pagina FB dell'autore Commento: "Sonata per violino" è stata una piacevole lettura estiva, che mi ha trasportato, assieme a Dado e Janina, in una notte nebbiosa sull'Appennino, un'atmosfera che a tratti mi ha ricordato certi racconti di Poe, in altri momenti invece mi pareva di essere dentro un noir. Eh sì, perché la storia inizia nel retro di un locale, dove Paco e il suo nuovo socio Toni Russo, detto il Mancino, parlano dei loro affari. Affari che a Dado non piacciono molto e quando scopre di dover accompagnare il Mancino, in piena notte, in una villa misteriosa sugli Appennini inizia a subodorare qualcosa. Da allora è un crescendo di mistero e di ansia, soprattutto attorno alla figura di Toni Russo, che sembra catalizzare le attenzioni di Dado e degli altri personaggi coinvolti in quella scampagnata notturna. E' interessante notare, pur senza svelare troppo sulla trama e, soprattutto, sulla sorpresa finale, come, partendo da una base prettamente thriller/noir, l'autore sia riuscito a introdurre elementi sovrannaturali nella storia, permettendo al lettore di scoprirli assieme a Dado e a Janina.
Nota di merito per lo stile, lineare e ben curato. Anche la divisione in capitoletti, spostando il focus da un personaggio all'altro, serve a dare il ritmo, fino al Fottuti sbirri finale.
Lorenzo Sartori ha pubblicato Con l’ultimo respiro (Gainsworth
Publishing, 2014), Lo strano caso di Michael Farner e Il ritorno di
Michael Farner (Nativi Digitali Edizioni, 2014), Il segreto di Bima
(Gainsworth Publishing, 2015), Home Run (Sad Dog 2015). Se volete scoprire di più sull'autore, vi invito a visitare il suo blog.
Di recente Panesi Edizioni ha pubblicato la sua seconda antologia: "Oltre i media", frutto del concorso omonimo lanciato lo scorso anno. A differenza della prima, a tema libero, questa volta i racconti dovevano essere legati/ispirati a una canzone o a un film, e infatti tutte le storie pubblicate sono precedute da un breve commento che indica la canzone o il film di riferimento. Una nota originale e carina. Così come carini sono i racconti, che spaziano da un genere all'altro, anche se prevalentemente si tratta di storie di vita vissuta, drammi personali, approfondimenti e introspezione di persone comuni, ciascuna con le proprie emozioni, i propri problemi, la propria voglia di vivere. Potrei indicare in questo il filo conduttore dei vari racconti.
Come già segnalato in un precedentearticolo sul blog, i racconti inseriti nell'antologia "Oltre i media" sono quindici:
Morire a vent'anni - Marco Salvario Sbagliato - Pasquale Aversano Alle 3 del mattino - Giovanna Evangelista Out of coffee - Alessandra Di Mauro Quella mela - Giulia Mastrantoni La lupa di sangue - Alessio Del Debbio Lo straniero - Mirella Zolezzi Daydreaming - Sogno ad occhi aperti - Martina Battistelli Il segnalibro blu - Sara Cornini Il cerchio della vita - Ser Stefano Ci vediamo all'inferno - Daniele Cutali Figlia della luna - Chiara Rantini Senza petali - Federica Forlini Giorni - Francesca Lizzio A time for dancing - Alice Buzzella
Per motivi pratici, non parlerò di tutti i racconti (mi scuso con i vari autori) ma mi limiterò a quelli che mi hanno colpito maggiormente, per l'idea, lo stile o anche solo per le emozioni che mi hanno suscitato, che di sicuro saranno diverse nell'animo di un altro lettore. Del resto, il bello di un libro è proprio questo, è un amico fidato e unico, che regala a ognuno di noi emozioni diverse.
Parto dal racconto che mi ha fatto emozionare di più, uno dei più bei racconti che abbia mai letto in un'antologia per scrittori emergenti: "Il cerchio della vita", di Ser Stefano. La trama è molto semplice, ossia racconta la vita di Tessa, da quando era una ragazzina e viveva con i genitori nella casa in cima alla collina, in un ambiente agreste molto felice, a quando cresce e diventa adulta e madre. Uno stile ben curato e scorrevole ci accompagna nella vita di questa donna, nei suoi affetti, nelle difficoltà che ha dovuto affrontare, sempre con il cuore in mano, mai avara di sentimenti. Come indica il titolo, è proprio il cerchio della vita: si nasce, si ama, e poi si muore. Ma in tutto questo non rinunciamo mai a vivere.
Marta era uno spettacolo nel suo abitino nero. La divisa era nuova, il tessuto era più morbido e la linea decisamente più aggraziata di quelle di un tempo. Il fiocco rosa invece era lo stesso che aveva portato lei quarant'anni prima, un po' sbiadito, ma ancora molto bello. Prima la mamma, e poi Tessa, lo avevano preservato con estrema cura, come un importante cimelio di famiglia. Si inginocchiò di fronte a Marta e le sistemò le pieghe sul vestito, i capelli ribelli sulla testa. Si portò le mani alla bocca, tremante. Solo allora si era resa conto di aver eseguito gli stessi identici gesti che sua madre aveva fatto quel giorno, quel primo giorno d'asilo, una vita fa. E allora le fu impossibile trattenere le lacrime.
Un altro racconto molto emozionante è stato l'ultimo "A time for dancing", di Alice Buzzella, che descrive la vita dura e le sofferenze di una ragazza che scopre di avere un tumore e deve affrontare la chemioterapia. Un argomento difficile, delicato, anche ostile a molti, che l'autrice tratta con delicatezza ma anche con decisione, entrando nell'animo della protagonista e rivelandone i turbamenti, la voglia di essere forte per non far preoccupare la madre, la speranza di avere un domani, il dolore per le cure, la sfiducia che tutto andrà peggio. C'è un mondo intero dietro le pagine di questo racconto, il mondo di una persona che aveva tutto dalla vita e ha visto il proprio mondo andare in frantumi, un'esistenza spezzata, come una farfalla che non sa se avrà la forza di riaprire le sue ali. Un racconto davvero toccante.
Più scherzosa l'atmosfera di "Quella mela" di Giulia Mastrantoni, autrice del bellissimo romano erotico "Veronica è mia", in cui la protagonista si ritrova a essere... una mela. Una simpatica commedia di equivoci e di incroci amorosi. Delicato come sempre, invece, lo stile di Chiara Rantini, che propone un racconto breve dal titolo "Figlia della luna", legato a tematiche naturali(stiche) a lei care.
Credo che sia iniziato l'inverno. Troppo silenzio, troppo buio, freddo. Una luce opaca filtra dall'alto e deforma tutto ciò che vedo come in una lente. Cerco di dormire ma un "cric" improvviso mi sveglia. Qualcosa, là in alto, si incrina, si restringe e gela. Ghiaccio. Ora è sopra di me, avvolgente, come un manto.
Decisamente originale il racconto "Ci vediamo all'inferno", di Daniele Cutali, con la partecipazione straordinaria di Jim Morrison, e intrigante "Alle tre del mattino", di Giovanna Evangelista, incentrato su un killer nottambulo.
Per quanto riguarda il mio racconto, "La lupa di sangue", appartiene al filone di racconti fantastici ispirati a leggende lucchesi che ho scritto in questi ultimi anni; nello specifico, questa è la storia di Laide, una fanciulla che vive a Compignano (un paesino sul versante interno/lucchese del Monte Quiesa, vicino a Nozzano). In quei boschi un tempo c'erano dei lupi che hanno ispirato una storia (una fola paesana?) citata da Paolo Fantozzi nel suo libro "Storia e leggende della Versilia", quella della ragazza cacciata di casa dalla madre: "Ti prendano i lupi!", le avrebbe urlato, salvo poi pentirsene amaramente quando, rientrata dal Corpus Domini, la trovò dilaniata dai lupi. La
leggenda potrebbe essere realmente avvenuta (o forse ispirata a un fatto
simile), dato che viene citata anche in alcune opere sulla storia di
Lucca, ad esempio in "Guida sacra alle
chiese di Lucca per tutti gli anni del Signore, nella quale si
contengono le feste stabili e mobili di tutto l'anno ... con una esatta
correttissima cronologia de' vescovi ed arcivescovi di questa citta" di Gabriele Grammatica (1736).
Spero di avervi incuriosito! Ricordo che l'antologia "Oltre i media" è scaricabile GRATUITAMENTE da tutti gli store di ebook! Che aspettate? Fate scorta per l'estate! :)
Settimo giorno del Calibrario dell'Avvento, dedicato a una giovane scrittrice romana: Alessandra Leonardi, con cui ho in comune alcune antologie dove sono stati pubblicati dei nostri racconti, ad esempio l'antologia "Dreamscapes - I racconti perduti (vol.2)" di Editrice GDS, recensita anche qua sul blog. Tra gli altri lavori di Alessandra, ricordo "Roma Nord", nell'antologia "Racconti capitolini", edita da Historica Edizioni, e "Wiccan" inserito in antologia digitale "Halloween all'Italiana 2015", acquistabile su Amazon. Per scoprire qualcosa di più su di lei, potete seguire la sua Pagina Facebook.
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INTERVISTA A ALESSANDRA
LEONARDI
Ciao Alessandra,
parlaci un po’ di te.
Quali sono i tuoi interessi, le tue passioni?
Innanzitutto, Alessio,
grazie per l’ospitalità sul tuo interessante blog! Sono nata e vivo a Roma,
dove lavoro free-lance nel settore della post-produzione cine-televisiva. Ho
tanti interessi, oltre alla lettura e
alla scrittura, amo il cinema, viaggiare , fotografare, il calcio,
l’archeologia, disegnare, creo bijoux, inoltre scrivo brevi recensioni
cinematografiche e reperisco news televisive per un sito: sono anche una
telefilm-addicted! Ho anche una discreta collezione di fumetti (grande! NdAle).
Com’è stato, e com’è
tutt’oggi, il tuo approccio alla scrittura? Perché scrivi?
Sin da piccola, amavo scrivere storie, usando
soprattutto i personaggi di fumetti e cartoni animati: delle vere fan fiction,
insomma! Nel corso degli anni, ho continuato a scrivere, racconti e poesie; ma
solo da un paio di anni a questa parte ho deciso di pubblicare i miei racconti,
e di dedicarmi di più alla scrittura. Scrivo perché ho tante idee fantasiose
che vogliono uscire dalla mia testa, finire su carta per poi intrattenere, e
anche spingere alla riflessione, chi li legge.
Quali sono le tue letture
preferite? Che generi preferisci leggere? Domanda difficile: se tu dovessi scegliere
il romanzo della tua vita, quale sarebbe?
I generi che preferisco leggere, e anche
scrivere, sono il fantasy e la fantascienza, però leggo anche altro: saggi,
romanzi storici, classici… Circa il romanzo della mia vita, mi piacerebbe dirti
che sono come Morgana ne “Le nebbie di Avalon”, o una eroina romantica e
passionale come Scarlett O’Hara in ” Via col Vento”…mma nulla di tutto questo!
Non c’è un romanzo della mia vita, o meglio, magari c’è e ancora non l’ho
letto; però, circa 15 anni fa lessi un libro, “L’albergo delle donne tristi”di
Marcela Serrano, la cui protagonista viveva esattamente la situazione che
vivevo io in quel preciso periodo, a livello sentimentale ed emotivo, e mi
identificai molto con lei.
Passiamo ai tuoi lavori. Nel
2014 hai pubblicato il racconto “Cupole”, nell’antologia Dreamscapes – I
racconti perduti (volume 2). Come è nato questo racconto? Cosa volevi
raccontare?
Questo racconto nasce da una riflessione sulla
società contemporanea: ormai l’industria dell’intrattenimento è una delle più
fiorenti del pianeta: sembra che gli individui vengano spinti il più possibile
verso la distrazione, lo svago, il divertimento, per spostarne l’attenzione dai
fatti gravi, seri che accadono del mondo, e anche come forma di controllo
sociale, una sorta di ‘sedazione’ per il popolo. Nel racconto “Cupole”, che è
ambientato a Roma nel futuro, questo concetto è portato all’esasperazione, con
una società che controlla ogni minima azione dei cittadini e li inonda di
eventi spettacolari per distoglierli dalla realtà dei fatti, dal riflettere,
dall’indagare: il ‘panem et circenses’ dell’antica Roma.E se lo dico io,che sono una divoratrice di …entertainment!
Di recente invece è
uscito il tuo nuovo racconto “Sibilla”. Di cosa parla? Cosa ti ha ispirato per
questo racconto?
“Sibilla” è un racconto breve
fantasy-mitologico, ambientato nel VI sec. A.C. circa a Cuma, quindi Magna
Grecia, e parla di una giovane che si reca all’antro della Sibilla cumana per
chiedere conto di un vaticinio che ebbe da piccola, ma che non si stava
verificando . Sono molto amante della storia classica, greca e romana,
soprattutto per quanto riguarda la società, il pensiero, il modo di vivere
dell’epoca; il racconto è stato ispirato dalla figura dei veggenti, che mi
hanno sempre incuriosito ed affascinato: sono presenti nei poemi omerici
(Cassandra), nelle tragedie del teatro greco, anche la Bibbia è piena di figure
profetiche, anche se molto diverse da quelle classiche.Mi chiedo se questi oracoli siano vissuti
veramente, figure capaci di vedere nel tempo e nello spazio, oppure da cosa
derivasse questo mito, che tipo di archetipo potesse rappresentare.
Come mai, nel caso di
“Sibilla”, hai scelto la strada dell’autopubblicazione? Quali vantaggi credi
che possa offrire a uno scrittore emergente?
“Sibilla” è un racconto molto breve, di sole
cinque pagine, ed era impensabile una pubblicazione da parte di un editore, se
non in una eventuale antologia; così ho pensato di pubblicarlo da sola,
gratuitamente, sulla piattaforma di Meetale. L’autopubblicazione è utilissima
per un emergente, innanzitutto per farsi conoscere, e poi perché non è facile
trovare un editore serio disposto a pubblicare racconti di sconosciuti o quasi,
nonostante molti giovani scrittori abbiano veramente talento. Di contro, il web
è invaso da romanzi, racconti e storie di vario genere che sono scritte
malissimo! L’ideale, in fin dei conti, sarebbe sempre trovare una vera casa
editrice, seppur piccola, che scommetta sull’autore anche se poco conosciuto,
lo segua e lo pubblicizzi, ma questo non sempre si verifica. E allora, meno
male che c’è il self-publishing!
In Italia ci sono più
scrittori che lettori, e non è un modo di dire ma realtà. Lasciando da parte i
problemi, cosa consiglieresti per uscire da questa situazione critica? Un’idea,
una ricetta “primaverile” per incentivare la lettura, quale potrebbe essere
secondo te?
Per incentivare la lettura bisogna ‘lavorare’
soprattutto sui giovanissimi: a questo proposito, Daniel Pennac ha scritto un
saggio , “Come un romanzo” , che spiega per filo e per segno i motivi per i
quali gli adolescenti, anche se da piccoli adoravano leggere favole e storie,
poi si allontanino dalla lettura: in sintesi perché li si obbliga a farlo a
scuola, costringendoli a leggere per forza romanzi che non interessano, con
tanto di compilazione finale discheda
critica! Secondo me si dovrebbe lasciarli liberi di leggere ciò che vogliono,
senza obblighi di tempo (es: leggere entro un mese l’Ulisse di Joyce) e di
commenti vari, per mantenerli interessati e appassionati. I classici li
leggeranno quando si sentiranno pronti per farlo, anche da adulti. Per quanto riguarda questi ultimi, la
possibilità di leggere libri ed ebook gratis è un bell’incentivo: ci sono
biblioteche pubbliche, anche ben fornite, c’è il book-crossing, ci sono caffè
letterari, che di sicuro sono utili a recuperare, coinvolgere anche coloro che non leggono. Le
web-novitàpossono essere molto utili:
ad esempio c’è Wattpad, ove è possibile leggere storie gratis su ogni dispositivo,
anche lo smartphone, che tutti ormai digitiamo di continuo come invasati!
La disputa
ebook/cartaceo: ha davvero un senso? Non sarebbe forse più produttivo
concentrare le forze su altro? Qual è la tua opinione? Gli ebook possono
aiutare gli autori emergenti a farsi conoscere, meglio di quanto non riescano a
fare le piccole case editrici cartacee con tutti i loro ovvi limiti?
La disputa non ha nessun senso: di certo tutti
i lettori amano il libro di carta, il suo odore, sfogliare le pagine ecc, ma
l’e-reader è comodissimo: grande spazio di archiviazione (quando a casa gli
scaffali urlano pietà!), prezzi ridotti dei libri, molti testi gratuiti disponibili,
vocabolario compreso: una svolta! Una cosa non esclude l’altra. Come
scrittrice, ribadisco che sono indispensabili per farsi conoscere : le piccole
case editrici sono più propense a pubblicare ebook che cartacei, perché
abbattono i costi. Idem riguardo l’autopubblicazione in e-book, che non ha
praticamente spese.
Progetti letterari per il
futuro? Puoi anticiparci qualcosa?
Ultimamente ho scritto tre racconti brevi, da
revisionare: un horror, un fantasy e un distopico, inoltre sto scrivendo un
romanzo per ragazzi, a tema urban-fantasy-mitologico-archeologico: sono
destinati ad alcuni concorsi letterari. Inoltre, presto dovrebbe uscire una mia
poesia su una antologia gratuita, dedicata alla mia poetessa preferita, Alda
Merini: non potevo non partecipare al progetto!
Grazie per essere stata
ospite del blog “I mondi fantastici”.
Grazie a te per avermi
ospitato, e complimenti per tutto!