Visualizzazione post con etichetta sad dog. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sad dog. Mostra tutti i post

martedì 6 dicembre 2016

Segnalazione "Letture a sbaffo"

Segnalazione "LETTURE A SBAFFO"

Aggiornamento d'eccezione quest'oggi, con il nuovo progetto di Sad Dog Project. Ricordate? Ne avevamo parlato anche sul blog, qualche mese. Finalmente è uscita l'antologia "Letture a sbaffo", che raccoglie i migliori racconti selezionati dall'omonimo concorso e riuniti in un'antologia, digitale e cartacea, il cui acquisto permetterà di sostenere una causa importante. La lotta al cancro. Scoprite di più!

Titolo: Letture a sbaffo
Autori vari
Editore: Sad Dog Project
Genere: antologia di racconti
Formato: digitale e cartaceo
Prezzo: 2,99 euro (digitale), 9,98 euro (cartaceo)
Disponibile su Amazon per acquisto immediato

Ecco gli autori che hanno contribuito al volume: Alessandra Leonardi, Mariaelena Porzio, Juri Casati, Laura Gambino, Laura Sanavia, Lavinia Pinello Paolo Gabutto e Valdo Massoni.

Trama: Otto brevi racconti di stili e autori diversi, otto storie, divertenti, surreali o serie, tutte però legate da un filo conduttore: i baffi. Quello che avete tra le mani non è il solito libro Sad Dog: l'idea di questa raccolta nasce per ricordare una persona cara che se ne è andata troppo presto, creando un qualcosa di bello che possa anche fare del bene: Letture a Sbaffo è un progetto benefico in cui tutto il ricavato verrà donato alla Movember Foundation per finanziare progetti a tutela della salute maschile e per la lotta contro il cancro alla prostata.

Comunicato ufficialeQuello che avete tra le mani non è il solito libro Sad Dog.
Nonostante il nome, al Sad Dog Project facciamo libri per divertimento, l’idea di questa raccolta nasce invece dal dolore per la perdita di una persona – mio papà – che se ne è andata troppo presto, lasciando un grande vuoto nel cuore di chi l’ha conosciuto e gli ha voluto bene. I vuoti però vanno in qualche modo riempiti, altrimenti si finisce per venirne risucchiati, e noi abbiamo pensato che il miglior modo per ricordare una persona buona sia quello di fare del bene a suo nome, e siccome siamo scrittori, ci è venuto in mente di creare quest’antologia.
Ma perché “Letture a Sbaffo?” Perché proprio i baffi?
Esiste un male terribile, talmente spaventoso che le persone non hanno nemmeno il coraggio di nominarlo, noi invece vogliamo urlarlo, scandirlo per bene: C A N C R O, perché crediamo che il primo passo per sconfiggere una malattia sia conoscerla e riconoscerla per quel che è. Con questa raccolta vogliamo infatti aiutare a sconfiggere una forma di cancro fra le più subdole, perché colpisce gli uomini là dove sono più riservati, dove fanno più fatica a parlare (sì, lo so, noi maschi siamo un po’ stupidi in questo): quello alla prostata. Mio papà se ne è andato a causa di questo male e io vorrei fare qualcosa per evitare che lo stesso destino accada ad altri, magari anche più giovani; per questo ho coinvolto il Sad Dog Project nella realizzazione di “Letture a Sbaffo”, una raccolta di racconti il cui ricavato verrà interamente donato alla Movember Foundation, un’associazione che dal 2003 si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica e finanziare progetti innovativi per la lotta al cancro della prostata e dei testicoli, attraverso raccolte fondi e organizzando la campagna Movember, in cui lasciarsi crescere i baffi durante tutto il mese di novembre rappresenta l’impegno dei partecipanti in questa lotta per la salute maschile.
Con “Letture a Sbaffo” vogliamo portare il Movember fra gli scrittori e i lettori, facendo “crescere i baffi” ai nostri libri, realizzando qualcosa di bello, che vi farà trascorrere qualche ora di lettura piacevole e che nello stesso tempo sarà un piccolo tassello verso la sconfitta di queste malattie.

Speriamo di essere riusciti nel nostro intento.

venerdì 1 aprile 2016

Concorso per racconti brevi "I baffi" by Sad Dog Project

CONCORSO PER RACCONTI BREVI "I BAFFI"

In apertura vi ricordo che il concorso "Un'edicolante a sorpresa", di Lugalè-Panesi Edizioni è ancora in corso, vi segnalo anche questo nuovo concorso che riguarda i racconti brevi. Un concorso a partecipazione gratuita, a tema "i baffi", e che prevede la realizzazione di un'antologia a scopo benefico. L'organizzatore è "Sad Dog Project", collettivo di artisti italiani di narrativa genere, già ospite più volte del blog "I mondi fantastici", e qua vi incollo il regolamento, invitandovi a partecipare. Il tema è carino e l'iniziativa è davvero interessante! :)






1.      Tema: I BAFFI;
è possibile inviare qualsiasi tipo di racconto, purché il tema dei baffi, in qualsiasi declinazione, rivesta un ruolo centrale nella storia.
2.      Lingua: italiano;
verranno valutati esclusivamente racconti redatti in lingua italiana, sono accettati gli inserimenti di parole o brevi frasi dialettali o straniere, se funzionali al racconto.
3.      Genere letterario: qualsiasi.
4.      Formato: racconto inedito lunghezza compresa tra 15.000 e 25.000 battute (spazi inclusi);
per inedito si intende: mai pubblicato su libro in formato elettronico o cartaceo, sia attraverso un editore che in autopubblicazione, e mai diffuso in Rete su blog, siti, forum, piattaforme di distribuzione di contenuti, ecc.
5.      Modalità di partecipazione:
·         la partecipazione è gratuita.
·         i racconti dovranno essere inviati dal 1 aprile 2016 al 31 agosto 2016. SCADENZA PROROGATA AL 30 SETTEMBRE 2016!
·         all'indirizzo saddogproject@gmail.com
·         i file dovranno pervenire in formato doc, rtf, odt.
6.      Premiazione:
il premio consiste nella pubblicazione in un'antologia distribuita in ebook e cartaceo attraverso KDP e Createspace (Amazon).
7.      l'antologia sarà acquistabile a partire da Novembre 2016, in concomitanza con Movember 2016.
8.      l'intero ricavato della vendita di ebook e cartacei verrà devoluto in beneficienza alla Movember Foundation.
9.      gli autori selezionati trasferiscono i diritti di sfruttamento commerciale della loro opera e non percepiranno alcun diritto d'autore per le vendite. dell'antologia (il concorso ha uno scopo benefico, non siate avidi!). I diritti torneranno all’autore dal 1 dicembre 2017. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli autori ai quali non verrà richiesto alcun contributo economico di nessun genere.
10.  gli autori non selezionati resteranno in possesso di tutti i diritti per le loro opere e potranno disporne a loro piacimento.
11.  Comunicazione dei vincitori: i titoli dei racconti selezionati verranno comunicati sulla pagina FB di Sad Dog Project (https://www.facebook.com/saddogproject/) e della Movember Italy
(https://www.facebook.com/Movember-Italy-210751285602715/?fref=ts)
12.  I racconti verranno valutati dai componenti del Sad Dog Project, che hanno la facoltà di scegliere i racconti più meritevoli in base al loro insindacabile giudizio. Il numero di racconti da inserire nell’antologia verrà deciso in base alla quantità e alla qualità degli scritti pervenuti.
Le decisioni dei giudici non sono in alcun modo appellabili.
13.  I racconti selezionati per l’antologia subiranno un processo di editing a cura dei membri di Sad Dog Project e in collaborazione con l’autore.
14.  Giudici e organizzatori forniscono la loro opera a titolo completamente gratuito, senza percepire nessun compenso per le attività legate a questo concorso.

Per scaricare il regolamento in formato PDF, cliccate qui.

martedì 29 marzo 2016

Novità Sad Dog Project

NOVITA' SAD DOG PROJECT

Oggi voglio presentarvi alcune novità del progetto Sad Dog, già ospitato qua sul blog "I mondi fantastici" a dicembre. Per chi non lo conoscesse, vi rimando al loro sito. Si tratta di un collettivo di scrittori che ha come scopo proporre dei racconti di narrativa di genere (fantastici, horror, thriller ecc) di alta qualità, fruibili sia in digitale che in cartaceo. Dopo le prime quattro uscite del 2015, e "Il profeta" di Giuseppe Monea (intervistato pure qua sul blog), ecco che la primavera ha portato quattro interessanti novità in casa Sad Dog! Andiamo con ordine!

DUE NUOVI RACCONTI: "48 ORE: VINCENT" di Luigi Settimini e "TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO" di Diego Tonini.

Titolo: 48 ore: Vincent
Autore: Luigi Settimini
Editore: Sad Dog Project
Genere: racconto
Formato: digitale e cartaceo
Prezzo: 0,99 euro (digitale), gratis (per Kindle Unlimited), 3,69 euro (cartaceo)
Disponibile su Amazon.
Link acquisto.
Trama: Una storia ai confini della realtà che vi farà riflettere. Immaginate che vi comunichino il momento esatto in cui morirete. Non come o dove, ma solo quando.Come affrontereste il resto della vostra vita? E se vi dicessero che tale momento arriverà dopo sole quarantotto ore, sareste in grado di trascorrere con lucidità il tempo che vi rimane? Sapreste impiegarlo nel modo migliore? Questo è quello che accade a Vincent.
 

***

Titolo: Trattamento di fine rapporto
Autore: Diego Tonini
Editore: Sad Dog Project
Genere: racconto
Pagine: 78
Formato:  digitale e cartaceo
Prezzo: 0,99 euro (digitale), gratis (per Kindle Unlimited), 3,49 euro (cartaceo)
Disponibile su Amazon.
Link Amazon.
Trama: Jack è un ribelle, non tollera che qualcuno lo obblighi a soffrire rinchiuso in ufficio dalle otto alle diciotto cinque giorni a settimana, quella non è vita, è una prigione legalizzata... ma è anche bravo in quello che fa, le aziende lo corteggiano e il bisogno di soldi lo porta spesso a dover scendere a compromessi con i suoi desideri, anche se a ogni nuovo impiego la voglia di scappare cresce sempre di più fino a diventare insostenibile. Questa volta però sembra diverso: un nuovo lavoro, un capo gentile, colleghi simpatici, una receptionist bella da mozzare il fiato... Sembra tutto perfetto e per la prima volta Jack si sente appagato, arriva perfino ad amare quello che fa, a sentirsi parte di quel gran meccanismo che ha sempre combattuto con tutte le sue forze. Ma il mondo del lavoro è una guerra, e il marcio si nasconde proprio dove tutto sembra essere più luccicante... Ma non è solo una questione di soldi, Jack dovrà lottare per la sua vita, oltre che per ottenere il giusto Trattamento di Fine Rapporto.

A breve inoltre (aprile 2016) uscirà il nuovo racconto di Lorenzo Sartori, già autore di "Home run" per Sad Dog. "Sonata Per Violino" sarà un racconto onirico e inquietante, ambientato tra Milano e gli Appennini. Per ora abbiamo soltanto la cover. Bella, eh?


La terza novità riguarda la divisione delle collane di Sad Dog, che adesso si compongono di "Short dogs", per i racconti brevi, e di "Wolf pack" per le antologie. Inaugura questa collana "Fughe" di Mario Pacchiarotti.

Titolo: Fughe
Autore: Mario Pacchiarotti
Editore: Sad Dog Project
Genere: Antologia di racconti
Formato: digitale e cartaceo
Prezzo
Disponibile su Amazon.
Link per acquisto

Trama: Quattordici racconti in totale, alcuni dei quali già pubblicati in varia forma, sia con editori che come indie, altri del tutto inediti. L’ambientazione fantastica viene sfruttata per giocare con le situazioni, spesso ribaltandole, coinvolgendo il lettore nella ricerca di risposte a domande complesse. L’ironia è una nota costante nella maggior parte di queste storie anche se in alcune si abbandona la leggerezza per affrontare temi più impegnativi. Il sorriso allora tende a farsi amaro, nonostante un’eco canzonatoria rimanga comunque percettibile. Tutto gira intorno ai difetti dell’uomo: razzismo, odio, passioni carnali, guerre, avidità e sfruttamento, egocentrismo. Per ogni situazione, per ogni racconto, un piccolo stralcio di fantastico viene creato solo per accogliere una storia, per creare una situazione da raccontare. Porre domande fuori dagli schemi, immaginare situazioni diverse da quelle che affrontiamo tutti i giorni, mettersi nei panni degli altri, sono tutti passi imprescindibile per la ricerca di qualsiasi risposta. Specialmente di quelle che coinvolgono l’animo umano e le sue mille sfaccettature.

I racconti contenuti nella raccolta:

Come ai vecchi tempi - Il figlio di Dio torna tra noi per una nuova missione di salvezza. Nasce in una favela brasiliana e conduce una folla oceanica… L’epilogo fornisce spunti di riflessione. 
 
Teutovirus - Uno scienziato fa una scoperta di grande importanza ma, spinto da un certo razzismo paternalista, decide di utilizzare questa conoscenza per cambiare i “cittadini inferiori”. Le cose non andranno come pianificato.

Dente per dente - In un futuro inquietante la punizione per i reati contro la persona assume, grazie alla tecnologia, la forma del contrappasso. La realtà quotidiana rende però alquanto difficile considerare questa una forma di giustizia perfetta.

Cena Vegana - Commesso viaggiatore con la passione per la gastronomia insegue nuovi sapori, esperienze nuove. Avrà forse più di quel che sperava.

La soluzione - Un manipolo di soldati super specializzati utilizza una nuova arma per sgominare gli avversari definitivamente. Nessuna passione, nessun pentimento nel dare la morte. Ma il sapore della vittoria sarà duraturo?

La valigia color ciclamino - Una strana valigia viene abbandonata su un aereo di linea. Una bomba? Semplice dimenticanza? Le caratteristiche dello strano bagaglio sono tali da innescare una progressione senza senso.

Acqua su Marte - Gli uomini finalmente sbarcano su Marte. Sarà quindi svelato il mistero sulla presunta presenza di acqua. La missione avrà un successo inaspettato.

Macellai - A volte la fede cieca nei propri principi ci porta a tradirli nella sostanza anche se apparentemente li seguiamo alla lettera nella forma. Il conflitto tra vegani e carnivori viene portato in questa piccola distopia alla sua estrema conseguenza.

La preda perfetta - L’uomo è spesso un predatore nei confronti delle femmine della sua specie. Questa passione può risultare tuttavia piuttosto pericolosa.

Il cacciatore - Le forze della natura si risvegliano di fronte all’ennesimo affronto dell’uomo.

Inshallah - Oggi tocca a noi affrontare con l’accoglienza una migrazione di proporzioni bibliche. Chissà che il futuro non ci riservi qualcosa di diverso?

Paleocoder - Siamo in un futuro dove programmare è un’arte dimenticata e riservata a pochi eletti, i Paleocoder, mentre i lavori più infimi nei data center vengono svolti da subumani appositamente creati. Ironia, sprazzi di futuro e puro gioco narrativo.

Madre Terra - Viaggiare tra le stelle è possibile, dei portali ci consentono di viaggiare istantaneamente tra i mondi, ma solo se pesiamo meno di quaranta chili.

La Strada - Un uomo, preso nei suoi pensieri, dimentica di uscire dall’autostrada e si trova imprigionato in un viaggio apparentemente senza fine. 

mercoledì 2 marzo 2016

Primavera di libri - Giuseppe Monea

PRIMAVERA DI LIBRI - GIUSEPPE MONEA


Oggi il blog "I mondi fantastici" ospita una bella intervista a un giovane autore della scuderia "Sad Dog Project". Ricordate, avevamo già parlato di questo interessante progetto italiano per racconti di genere in precedenti interviste lo scorso dicembre? Giuseppe Monea è stato il quinto autore a entrare nel progetto, con il racconto horror "Il profeta" (già segnalato su questo blog). Dopo aver conosciuto il suo lavoro, oggi andiamo a scoprire qualcosa di più sull'autore in un'intervista esclusiva.




INTERVISTA A GIUSEPPE MONEA

Ciao Giuseppe,

parlaci un po’ di te. Quali sono i tuoi interessi, le tue passioni?

Ciao Alessio e un saluto a tutti i lettori del blog. Sono uno studente di Medicina e perciò sarebbe banale risponderti con un elenco di patologie o parti sconosciute del corpo umano. Perciò opterei per raccontarti del mio interesse per letteratura, editoria e scrittura in genere. Mi piace riuscire a dare forma a pensieri e storie che prima esistevano solo nella mente di una persona e che poi magicamente diventano alla portata di tutti.

Com’è stato, e com’è tutt’oggi, il tuo approccio alla scrittura? Perché scrivi?

Sono uno dei tanti lettori che sogna di stare dall’altra parte della libreria. Ho sempre invidiato quelle persone che di mestiere creano dal nulla, quasi come fossero una specie di potenti dei in grado di materializzare dei personaggi e modificare il corso degli eventi. Per me la scrittura nasce come una straordinaria forma di ammirazione verso gli altri autori. Ecco perché credo che un autore debba essere prima di tutto un buon lettore.

Quali sono le tue letture preferite? Che generi preferisci leggere? Domanda difficile: se tu dovessi scegliere il romanzo della tua vita, quale sarebbe?

A dispetto della mia giovane età (sono giovane, vero?), ho letto di tutto e credo di prediligere semplicemente le belle storie. È vero: spesso per me queste sono thriller e gialli, ma i libri che ho apprezzato di più non sono propriamente dei noir, per esempio "Il buio oltre la siepe" o "Il fu Mattia Pascal". E il romanzo della mia vita, "1984" di Orwell, non è affatto un poliziesco. L’importante è che legga storie in grado di colpirmi per trama e per scrittura. Ah, statistiche alla mano, non leggo molto fantasy.

Parliamo del tuo racconto, “Il profeta”: come è nato? Cosa volevi raccontare con questa storia?

Si tratta di un racconto che ho tenuto in cantiere per diverso tempo, contrariamente a quello che farebbe pensare la lunghezza del testo. Ho iniziato a scriverlo in un periodo in cui, complici i miei studi universitari, ero molto attratto dall’ambiente psichiatrico. Ho cercato di coniugare il mondo dei disturbi mentali con la tradizione dei racconti gialli. Rappresenta il primo approccio alla scrittura in cui fondere i miei principali interessi.

È stato interessante confrontarti con gli altri colleghi di Sad Dog per migliorare assieme il testo? Cosa hai imparato?

Quando ho saputo che “Il Profeta” sarebbe stato pubblicato da Sad Dog ero a dir poco euforico. Fin dalla nascita del collettivo, ho provato ammirazione per un progetto che mette in risalto la scrittura degli autori indipendenti. Gli altri colleghi mi hanno guidato passo passo nella realizzazione della storia definitiva, facendomi notare come non applicassi molte tecniche di scrittura, seppur ne avessi un’ampia conoscenza teorica. L’insegnamento più grande è stato non aver paura di mettersi in gioco e scrivere qualsiasi idea. Quelle pessime saranno poi stroncate, ma su quelle decenti ci si può lavorare e migliorare con l’esercizio.

Generi e attualità: spesso, una certa critica miope (tutta italiana) accusa la letteratura di genere di essere puro edonismo, eppure è possibile servirsene per affrontare temi attuali e scottanti (qualche esempio? La prostituzione, la violenza sulle donne, gli abusi sui minori, il tema del diverso e quant’altro). Cosa ne pensi al riguardo?

Prima di procedere, permettimi una premessa. La figura dell’autore è molto cambiata nel corso del tempo. Se penso al 1200, faccio riferimento a un intellettuale enciclopedico, un uomo che per scrivere doveva comunque conoscere l’astronomia e tant’altro. Nell’800 invece l’autore diventa impegnato socialmente, tanto che le opere letterarie dell’epoca riflettono le agitazioni politiche e sociali contemporanee. Venendo ai giorni nostri, il letterato è per lo più addetto all’intrattenimento dei lettori. Il mercato non accoglie romanzi di formazione ma preferisce storie horror, gialli, romance che per il tempo della lettura fanno dimenticare a chi legge la realtà in cui vive. La letteratura di oggi, sia essa di genere o no, non fa dell’impegno sociale il suo fulcro. Oggi il lettore non compra testi per approfondire questioni reali, ma cerca di evadere dal quotidiano e dalle notizie dei giornali. Faccio fatica a credere che questa sia una caratteristica della letteratura di genere, perché è palese come qualsiasi opera moderna non sia incentrata su questioni sociali o morali, ma sia una forma di intrattenimento puro. È soltanto lo specchio della società in cui viviamo, sempre portati a distrarci, a non essere coscienti di ciò che ci circonda, ma esclusivamente a essere felici. A questo proposito, consiglio davvero di dare una lettura a “Il mondo nuovo”. Siamo noi il mondo nuovo che Huxley descrive.

In Italia ci sono più scrittori che lettori, e non è un modo di dire ma realtà. Lasciando da parte i problemi, cosa consiglieresti per uscire da questa situazione critica? Un’idea, una ricetta “primaverile” per incentivare la lettura, quale potrebbe essere secondo te?

Il fatto che ci sia gente che dedita alla scrittura di per sé non è negativo, anzi, è una base su cui lavorare per tornare a diffondere l’abitudine alla lettura. Non credo a coloro che ammettono di creare storie solo perché fortemente fantasiosi. Spesso questi loschi figuri incappano in erroracci grammaticali, mancano di coerenza logica e non conoscono proprio i modi in cui raccontare una storia. Perciò, credo che le case editrici dovrebbero fermare un po’ le nuove produzioni e scoraggiare le nuove proposte, quasi come un investimento su nuovi possibili autori. So che fermarsi per andare avanti può sembrare paradossale, ma avete idea di quanti libri sono pubblicati al giorno d’oggi? Io non lo so perché sono veramente tanti. Vi basti sapere che solo le case editrici italiane sono più di quattromila… Forse è il caso di fare una pausa e cominciare a leggere quello che pubblicano queste quattromila case editrici e con l’occasione incentivare la lettura nelle scuole. Le case editrici devono capire che in un’epoca in cui i bambini nascono praticamente con il tablet in mano, occorre formare le giovani menti per far capire che un libro può essere più figo di un’applicazione per iPhone. Come? Per esempio, invece di mandare i vecchi libri al macero, si possono dare alle biblioteche scolastiche. Si possono stabilire convenzioni con gli istituti per fornire agli alunni i testi in ebook a prezzi ridotti. E perché non organizzare presentazioni con gli autori proprio nelle scuole? Se l’editoria vuole avere futuro, occorre formare oggi i lettori di domani.

La disputa ebook/cartaceo: ha davvero un senso? Non sarebbe forse più produttivo concentrare le forze su altro? Qual è la tua opinione? Gli ebook possono aiutare gli autori emergenti a farsi conoscere, meglio di quanto non riescano a fare le piccole case editrici cartacee con tutti i loro ovvi limiti?

A mio tempo, quando gestivo il blog “Il momento di scrivere”, mi sono battuto con tutte le mie forze per la parità degli ebook, contestando apertamente e con esempi pratici la pessima gestione dei formati digitali da parte delle case editrici. Inutile continuare ad affermare l’ovvio: non conta il mezzo ma il contenuto. Poi, si sa, siamo umani e non abbiamo solo la vista. La sensazione di sfogliare le pagine e il tanto citato odore della carta sono entrambi elementi che arricchiscono la lettura, ma non sono determinanti ai fini della godibilità di un testo. Vogliamo contare poi la praticità e l’economicità degli ebook? Credo che un buon lettore oggi debba per forza utilizzare uno e l’altro supporto, valutando di volta in volta se sia il caso di acquistare un’opera cartacea (ideale per lunghi componimenti) o un testo digitale (più comodo per scritti più brevi o per effettuare ricerche ipertestuali). Proprio sui vantaggi dei due mezzi dovrebbero giocare anche gli autori. Per esempio, a proposito dei racconti brevi, è innegabile che la produzione cartacea non comporti un buon guadagno a un ipotetico editore. Ecco perché per questi testi sono fondamentali gli ebook, privi di spese di stampa, spedizione e deposito. Giustamente mi chiedi se gli autori emergenti possano affidarsi alle piccole case editrici cartacee, ma qui la questione si fa più complessa. Mi limiterò a risponderti che se la casa editrice non fa un buon lavoro di editing, non realizza belle copertine, non ha una buona presenza in rete e in libreria è totalmente sconosciuta, allora forse è il caso di pensare ad altro. 

Progetti per il futuro? Puoi anticiparci qualcosa?



Nel momento in cui sto scrivendo questa risposta mi trovo nel pieno della sessione invernale, un periodo di studio matto e disperatissimo che mi tiene lontano da interessi e passioni. In questi giorni mi trovo spesso a pensare al mio futuro letterario ma credo di aver raggiunto un’idea stabile. Mi dedicherò principalmente allo studio e ai miei cari, dedicando alla lettura i ritagli di tempo e le sere prima di dormire. Per quanto riguarda la mia attività di autore, ho in programma di scrivere delle storie a puntate disponibili gratuitamente sul web, per poi raccogliere i vari episodi in un ebook disponibile anch’esso gratuitamente sui vari store online. Contemporaneamente realizzerò una versione cartacea delle mie storie, in vendita al solo costo di stampa e spedizione. Parallelamente svolgerò il mio ruolo di membro del “Sad Dog Project” aiutando i miei compagni e, magari, scrivendo un nuovo racconto per la banda dei cagnolini tristi. Il 2016 sarà per me un anno di formazione in cui delineare le basi per il prossimo futuro. 

Grazie per essere stato ospite del blog “I mondi fantastici”.

Sono io a ringraziare te, Alessio, per l’ospitalità e la possibilità di poter esprimere le mie idee. Complimenti per tutte le tue iniziative, come Il calibrario della primavera. Buona fortuna per tutti i tuoi progetti. 

Per scoprire qualcosa di più su Giuseppe Monea e i suoi lavori, potete visitare il suo sito internet.