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sabato 13 agosto 2016

Trilogia fantasy "La terra dei draghi"

La trilogia fantasy "LA TERRA DEI DRAGHI"
La segnalazione di oggi è dedicata alla trilogia fantasy "La terra dei draghi" (di chiara ispirazione tolkieniana!), dello scrittore viareggino Nicola Cantalupi, di cui è finalmente uscito il terzo volume: "Una nuova stella". Questo articolo, così, ci permette di conoscere meglio l'autore e questo suo mastodontico lavoro, durato, tra ideazione e stesura, una decina d'anni.

L'ANTICA STIRPE
Titolo: La terra dei draghi – L’antica stirpe
Autore: Nicola Cantalupi
Editore: Giovane Holden Edizioni
Collana: Camelot
Pagine: 308
Formato: cartaceo e digitale
Genere: fantasy
Prezzo: 15 euro (cartaceo), 4,99 euro (digitale)
Il libro può essere ordinato sui principali store (Ibs, Amazon, Mondadori store) e sul sito della casa editrice. In libreria tramite prenotazione.
Disponibile su Amazon un estratto del romanzo.
Sito dell'editore.
Pagina Facebook di "La terra dei draghi". 
Il romanzo su Anobii.

Trama:
 
L’era di pace della ridente Amhonùn sembra giunta alla fine. Dall’oscuro nord giungono freddi venti di guerra e i tamburi dei ripugnanti troll rimbombano nella sconfinata pianura del Nhèt-Nimaron. Il saggio Carmas e il suo speciale addestramento forgeranno due guerrieri elfici pronti a tutto, ma il passato è sempre in agguato e l’amore annebbia la mente e incendia, gli occhi della bella Samaire sono dardi infuocati dolci e temibili, una certezza più vera delle mille frecce scoccate a difesa dell’Amhon-dor, la Grande Porta ormai sotto assedio. 

L’unica speranza è riposta nell’antica stirpe, mitica progenie dimenticata oltre le bianche spiagge, oltre i potenti fiumi e le gole impervie, un tempo forza vitale, oggi dimenticata per ataviche colpe e orgogli fratricidi. L’ambasciata per rinnovare l’alleanza sarà un’avventura indimenticabile per due ragazzi alle soglie della vita, quella vera. Draghi, stregoni, orripilanti troll e antiche genie umane: un fantastico mondo sulla soglia del declino ma pronto a risorgere. Ogni singolo elfo dovrà vendere cara la pelle per salvare la Terra dei draghi: è il momento del coraggio, il ritorno degli eroi.

Un'intervista a Nicola Cantalupi per il blog "Un buon libro non finisce mai" e un'altra per il blog "Il rifugio degli elfi", per conoscere l'autore e il suo amore per Tolkien.

Qua invece una bella recensione sul portale "Leggere fantastico e romantico".


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L'ULTIMO DEI MEADARAS

Titolo: La terra dei draghi – L’ultimo dei Meadaras
Autore: Nicola Cantalupi
Editore: Giovane Holden Edizioni
Collana: Camelot
Pagine: 376
Formato: cartaceo e digitale
Genere: fantasy
Prezzo: 15 euro (cartaceo), 4,99 euro (digitale)
Isbn: 978-88-6396-429-5
Il libro può essere ordinato sui principali store (Ibs, Amazon, Mondadori store) e sul sito della casa editrice. In libreria tramite prenotazione.
Un estratto del romanzo disponibile su Amazon.
Sito dell'editore
    


Trama: Secondo volume della trilogia "La Terra dei draghi". L'antica magia lanciata dagli ultimi Signori dei Draghi, i Meadaras, a protezione delle terre libere si sta indebolendo. L'Oscuro Signore pone sotto assedio la città di Amhonùn e si prepara alla conquista dell'intera Terra dei Draghi. Una compagnia elfica viene inviata in cerca di aiuti e per ripristinare antiche alleanze in grado di contrastare l'avanzata dei ripugnanti troll. 
Nel Fellenrhid, ai giovani Johan ed Elberon, al misterioso Luxi e al potente stregone Carmas si aggiungono il Signore degli elfi stesso e sua figlia Samaire. La loro missione è raggiungere il giovane Re della Baia di Nùn e convincerlo a schierarsi al loro fianco contro le forze oscure. Purtroppo, l'antica alleanza tra uomini ed elfi pare non essere più così salda e toccherà alla giovane Samaire, capace di leggere nel cuore degli esseri viventi, scoprire le vere intenzioni di Helledian. Per fare ciò, tuttavia, dovrà ferire una persona amata e soffrire disperando di perderla. Di nuovo in cammino verso le Terre Nere sì da avvisare il regno dei Nani e quello del Nord del pericolo che li minaccia, il giovane Johan scoprirà che il suo destino è legato a un'antica profezia. All'alba di una terribile duplice battaglia uomini, elfi e nani si ergeranno a difesa di un fantastico mondo sulla soglia del declino pronto a risorgere nella speranza di un atteso ritorno.








***

UNA NUOVA STELLA




Titolo: Una nuova stella

Autore: Nicola Cantalupi

Editore: Giovane Holden Edizioni

Genere: epic fantasy

Formato: cartaceo e digitale

Prezzo: 15 euro (cartaceo).



Trama:

Dopo “L’antica stirpe” e “L’ultimo dei Meadaras”, il terzo capitolo della trilogia “La terra dei draghi”.

L’antica magia, lanciata dagli ultimi signori dei draghi per proteggere la popolazione delle città dall’avanzata dell’orda oscura durante la più spietata battaglia del passato, si è indebolita. Da Amhonùn un gruppo di eroi si è messo in cammino attraverso le Terre Nere per avvertire ogni razza libera e per invitarla a scendere in guerra contro le Forze Oscure. 


Grazie al loro coraggio, a Isenord, la resuscitata alleanza dell’ovest tra elfi, nani, uomini e Meadaras riesce a infliggere una dura sconfitta all’Oscuro Signore e a riportare speranza, ma molti sono i pericoli ancora da affrontare. Imperativo adesso è raggiungere Amhonùn quanto prima, per salvare Samaire, in fin di vita. Solo le cure degli Enduil possono salvarla. Ragguagliati da Johan, i valorosi guerrieri dell’Antica Stirpe si preparano allo scontro decisivo confidando nell’arrivo degli alleati, ma nubi oscure si addensano in cielo. Nel passato di Carmas si cela forse la chiave per sconfiggere l’Oscuro Signore. Spetterà al giovane Meadaras e al suo drago Luxi decidere le sorti della guerra.



BREVE BIOGRAFIA DELL'AUTORE

Nicola Cantalupi è  nato a Viareggio il 15 dicembre 1981. Innamoratosi del genere fantasy grazie alla trilogia di Guerre Stellari, pur apprezzando altri generi narrativi e autori quali Pirandello e Maupassant, la sua vera passione esplode con la lettura di Tolkien, suo maestro indiscusso. Dopo avere letto e riletto le sue opere, scopre in una sua biografia che il professore di Oxford iniziò a scrivere per avere modo di leggere ciò che realmente aveva piacere di leggere… È proprio in quel momento che Nicola decide di dedicarsi al progetto della trilogia La Terra dei draghi, con l’intento, proprio come fece Tolkien, di scrivere un romanzo i cui contenuti facciano riflettere il lettore. Nel 2010 pubblica il primo volume della trilogia L’antica stirpe, Giovane Holden Edizioni, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.

domenica 20 dicembre 2015

Il Calibrario dell'Avvento - Giorno 20: La Terra dei Draghi

IL CALIBRARIO DELL'AVVENTO - GIORNO 20: LA TERRA DEI DRAGHI

Ed eccoci al ventesimo giorno del Calibrario dell'Avvento, l'ultima domenica prima di Natale, giornata dedicata alla trilogia fantasy "La terra dei draghi", di Nicola Cantalupi (già segnalata in un precedente articolo sul blog), un fantasy di respiro fortemente tolkieniano, sia nelle atmosfere che nella scelta dei nomi e nella dicotomia tra bene e male. Un fantasy di cui, attualmente, sono usciti i primi due libri: "L'antica stirpe" (acquistabile su Amazon) e "L'ultimo dei Meadaras" (acquistabile su Amazon), entrambi editi da Giovane Holden Edizioni, a cui seguirà "Una nuova stella", previsto per il 2016, terzo e ultimo volume della serie. Tutti i libri hanno interessanti ed efficaci illustrazioni interne, sia dei luoghi che dei personaggi.


Chi è l'autore? Nicola Cantalupi nasce a Viareggio il 15 dicembre del 1981. Innamoratosi sin dall’infanzia del genere fantasy grazie alla trilogia di Guerre Stellari, pur apprezzando altri generi narrativi e autori quali Pirandello e Maupassant, la sua vera passione esplode con la lettura di Tolkien, suo maestro indiscusso. Dopo aver letto e riletto le sue opere, scopre in una sua biografia che lo stesso professore di Oxford iniziò a scrivere per poter aver modo di leggere ciò che realmente aveva piacere di leggere… È proprio in quel momento che Nicola decide di dare vita al progetto della trilogia La Terra dei draghi, con l’intento però di non narrare una semplice storia fine a se stessa ma, proprio per ciò che più d’ogni altra cosa lo ha affascinato nel leggere Tolkien, scrivere un romanzo che possa far riflettere il lettore.

Vi segnalo che sulla pagina Facebook della saga fantasy è in corso un interessante giveaway che vi permetterà di vincere entrambi i libri. Bisogna solo rispondere a un indovinello, entro il 25 dicembre:

INDOVINELLO:
Sono ne '"L'ultimo dei Meadaras"...
Ne "L'antica stirpe" appaio due volte...
Ma in "Una nuova stella" non mi vedrete mai...


Buona fortuna ai partecipanti!

INTERVISTA A NICOLA CANTALUPI

Ciao Nicola, parlaci un po’ di te. Quali sono i tuoi interessi, le tue passioni?
 
Un saluto a te e a tutti i lettori del blog, e grazie per lo spazio concessomi.
Parlando di me, per quanto riguarda interessi e passioni, non posso non iniziare nominando la scrittura. Allo stesso modo adoro il mio lavoro, a volte infernale e faticoso, ma la carica che riesce a tirarmi fuori è a dir poco enorme.  Sono un patito di collezionismo per tutto ciò che ruota attorno al mondo “nerd” (dalle action figures ai videogiochi) e amo le mie due piccole bestioline pelosette che saluto!

Com’è stato, e com’è tutt’oggi, il tuo approccio alla scrittura? Perché scrivi? Per piacere, per passione, per lavoro? Verso quali generi, o quali tipi di storie, sei orientato? O non ti piace parlare di genere, preferisci scrivere ciò di cui ti va di scrivere, senza limitazioni?

Scrivo per ritrovare la mia serenità. Come detto prima, a volte esco da lavoro un po’… diciamo… su di giri! Appena mi siedo di fronte al portatile e entro nel mio mondo però, tutto ritorna perfetto.
Per quanto riguarda il genere, prediligo fantasy e fantascienza ma non voglio pormi limiti. Ho una marea di progetti appena abbozzati che spaziano dall’horror alla commedia… vedremo!

Il tuo primo lavoro è la trilogia “La terra dei draghi”, attualmente composta da “L’antica stirpe”, primo volume, e “L’ultimo dei Meadaras”. È un progetto molto impegnativo. Come è nato questa storia? Cosa volevi trasmettere ai tuoi lettori?


Direi che è stato molto impegnativo “prima” di iniziare a scriverlo.
A livello embrionale una trilogia, o anche un singolo libro, che riguarda un mondo inesistente richiede uno studio meticoloso… non si può lasciare niente al caso. Ad esempio, una delle cose più importanti che ritengo aver creato prima di cominciare a scrivere è stata la storia di questa terra… perché come ho detto molte volte: “La terra dei draghi esisteva già da prima che io iniziassi a raccontare le gesta di Johan e compagni”
L’altro fattore che ha richiesto tempo è stato il modo di collegare il significato alla storia. Per farla tanto breve quanto chiara, volevo mandare un campanello d’allarme ai ragazzi… farli svegliare… far loro capire che le cose così come sono ora non vanno… e che DEVONO INIZIARE A LOTTARE!

Leggendo i libri della Terra dei Draghi ho notato una grande attenzione ai nomi (dei personaggi, degli oggetti, dei luoghi), nomi a volte epici, a volte aulici, che richiamano la tradizione epic fantasy. Le tue fonti di ispirazione sono decisamente tolkieniane, vero? È la tua trilogia una sorta di omaggio al maestro?

OVVIAMENTE!
Persino i colori delle copertine sono un omaggio al suo immane universo. Volevo in qualche modo collegarmi al leggendario libro rosso.
In poche parole ho voluto giocare con i colori
Primo: copertina nera
Secondo: grigia
Terzo: bianca
Questo per sottolineare il passaggio da oscurità a luce che avviene nella Terra dei draghi.

Personalmente ritengo che ogni libro sia un viaggio in un mondo fantastico (reale o fiabesco che sia). Ma può essere anche un viaggio dentro noi stessi? La letteratura (nel senso più ampio) può insegnare qualcosa? Può aiutare le persone (chi scrive e chi legge) a sentirsi meno sole?

Non c’è niente che può aprire la mente di una persona quanto la letteratura.
Mi piacerebbe sdoppiarmi e far provare a una delle mie metà un intero mese in compagnia di una T.V. mentre l’altra circondarla soltanto di libri. Sono quasi sicuro che al termine del periodo non riuscirebbero neppure a sopportarsi!
Per quanto riguarda l’essere soli, non saprei risponderti. Sono un tipo piuttosto solitario.

In Italia ci sono più scrittori che lettori, e non è un modo di dire ma realtà. Lasciando da parte i problemi, cosa consiglieresti per uscire da questa situazione critica? Un’idea, una ricetta “natalizia” per incentivare la lettura, quale potrebbe essere secondo te?

Credo che la ricetta non debba limitarsi al periodo “natalizio”. Tuttavia devo ammettere di aver notato molte scuole adottare un approccio e un impegno diverso per provare a creare un legame tra ragazzi e letteratura. Ho fatto presentazioni in diversi istituti e ho notato un enorme ampliamento nei limiti dei titoli che la scuola ai miei tempi concedeva. Ritengo sia stata imboccata la retta via… le generazioni che verranno sapranno leggere e amare i libri molto più di noi.

Progetti per il futuro? Puoi anticiparci qualcosa sul terzo capitolo di “La terra dei draghi”?

Progetti futuri infiniti. Quello appena iniziato mi ha teletrasportato nella fantascienza ma non voglio svelare nulla al riguardo. Per quanto riguarda l’ultimo capitolo della Terra dei draghi posso dire solo una cosa: sfido chiunque a non piangere!

Infine, qual è il libro che consiglieresti da regalare a Natale?

No comment! Questa domanda è pregiudizievole!
Lasciando da parte le battute... mi hanno parlato molto bene della trilogia: “La Terra dei draghi”
Sono proprio simpatico!

Grazie per essere stato ospite del blog “I mondi fantastici”.

Grazie a te e a tutti coloro che dedicheranno qualche minutino per leggere le mie parole. Mi auguro di non essere stato noioso. Buone feste a tutti!