venerdì 8 luglio 2016

Segnalazione fantasy: "Gli eredi di Atlas - La guerra degli elementi 1"

SEGNALAZIONE FANTASY: "GLI EREDI DI ATLAS"

Nuova segnalazione oggi sul blog "I mondi fantastici", l'inizio di una serie di articoli atti a presentare una saga fantasy molto interessante, tutta italiana, della scrittrice Veronika Santiago. Si tratta della saga "La guerra degli elementi" che si compone di ben quattro volumi:
  • Gli Eredi di Atlas (Vol. 1)
  • Il Varco dell'Apocalisse (Vol. 2)
  • La Tempesta del Tempo (Vol. 3) 
  • I Manoscritti del Destino (Vol. 4)
Oggi scopriamo "Gli Eredi di Atlas". Pronti?



Titolo: Gli Eredi di Atlas (La Guerra degli Elementi- Saga - Vol. 1)
Autore:  Veronika Santiago 
Genere: Fantasy, Urban Fantasy
Pagine: 354
Editore: YouCanPrint
Data di pubblicazione: Luglio 2014
ISBN versione cartacea: 9788891147011
Prezzo: € 16,90 (cartaceo) - € 1,99 (ebook)

Tutti i libri della saga “La Guerra degli Elementi” sono disponibili in ebook e cartaceo in più di 50 store online e in oltre 4500 librerie fisiche. Su Amazon potete leggere anche uno stuzzicante estratto!




 
Trama: Scozia. Promesse di successo, di lavoro e di risposte, aiuto per una fuga: così uno sconosciuto convince un'aspirante cantante, un marinaio, una studentessa e un rampollo ricoverato in una clinica psichiatrica, a seguirlo su un'isola che è ovunque e in nessun luogo: OgniDove. Là Aisha, Dean, Aurora e Duncan scopriranno il vero motivo per il quale sono stati condotti con l'inganno ai margini del mondo: la storia è incompleta.  
I dieci Reggenti dell'antica Atlas, all'apice della grandezza, si sono dati battaglia fino all'annientamento ma il loro potere sugli elementi non è andato perduto. Non sarà facile accettare di essere Eredi di un così gravoso fardello: tra dubbi e insicurezze, aiutati dagli abitanti di OgniDove, discendenti dei superstiti di Atlas, i ragazzi cominceranno l'addestramento per risvegliare le loro facoltà. 
Ma gli elementi sono cinque: dove si trova l'Erede dell'Etere? E quali sono i piani degli Altri Eredi? Inizierà così una lotta contro il tempo alla ricerca dell'Etere.



Un incontro impossibile quello tra Kassandra di Atlas e Aisha Morgan… ma sull'isola di OgniDove tutto può accadere, soprattutto quando si mette nel mezzo un Custode dei Confini.







Estratto da "Gli Eredi di Atlas" (La Guerra degli Elementi - Vol. 1)

Aisha notò un serpente strisciare a pochi passi da lei, e mentre seguiva con lo sguardo i movimenti sinuosi della creatura, la sua testa si svuotò di qualsiasi pensiero.
«Non sei in Atlas e non stai neanche sognando» disse una voce che sembrava giungere da ogni direzione. Aisha cominciò a guardarsi intorno incuriosita più che preoccupata, avendo colto in quell’affermazione una sfumatura dolce, non minacciosa. Dalla spessa coltre di nebbia, proprio nel punto in cui stava scomparendo il serpente, cominciarono a definirsi i contorni di una figura umana che le si avvicinava con andatura fiera, quasi regale. Pian piano Aisha cominciò a identificare qualche particolare, un mantello che ondeggiava fino a terra con flebili fruscii, un cappuccio calato sulla testa che lasciava intravedere lunghi capelli scuri; quando la sconosciuta alzò la testa, Aisha vide il volto di una donna dalla bellezza surreale con i lineamenti morbidi, gli zigomi alti, le labbra rosa e carnose, gli occhi... Aisha conosceva molto bene quegli occhi, li vedeva ogni giorno... quando si guardava allo specchio.
«Chi sei?» mormorò con un fil di voce.
«Che domanda inutile» replicò la donna «lo sai benissimo chi sono, ci siamo già incontrate.»
«Quando?» Aisha conosceva le risposte alle domande che stava ponendo, ma aveva bisogno di conferme: a OgniDove tutto era possibile e cominciavano a farsi necessarie delle certezze.
«Al tuo arrivo sull’isola mi hai vista riflessa allo specchio. Non ci siamo parlate, solo riconosciute. Dimmi chi sono Aisha, dillo ad alta voce.»
«Kassandra di Atlas, Reggente della Terra.»




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Chi è l'autrice? Scopriamo Veronica Santiago!

Nata e cresciuta nella città del Sommo Poeta, ivi laureata con il massimo dei voti, attualmente lavora nel campo della creatività per un’azienda di fama internazionale. Ha iniziato a scrivere all’età di tre anni e da allora non ha più smesso…


Questo è ciò che avrei voluto dirvi di me ma l’unica informazione che risponde a verità è il mio luogo natio, dove vivo e lavoro. In realtà, grazie ai consigli non richiesti di una zelante professoressa delle scuole medie, sono finita al liceo scientifico che ho concluso con sufficienze striminzite in matematica e ottimi voti nelle materie umanistiche. Poco tempo dopo il diploma sono stata assunta nell’azienda dove tutt’ora lavoro occupandomi di contabilità, e per quanto possa sembrare un impiego che non necessita di creatività, vi assicuro che a volte per scovare le differenze ci vuole tanta fantasia. Ma questo è solo ciò che faccio, una copertura, un mantello di quotidianità e apparenza sotto il quale nascondermi. La domanda più difficile a cui rispondere è: chi sono?

Come il fuoco m’infiammo facilmente lasciandomi cenere alle spalle e a pochi è concesso avvicinarsi senza rimanere scottati.
Come la terra agogno la primavera e come dura roccia sono testarda ma non temo di sbagliare, tornare sui miei passi e riprovare.
Come l’aria la mia mente vaga tra nuvole e tramonti e spesso la vita di tutti i giorni mi sta stretta seppure a volte la trovi rassicurante.
Come l’acqua incessantemente scorro attraverso la vita, aggirando gli ostacoli, passando sopra agli impedimenti, fuggendo il rischio di fermarmi e stagnare.
Come l’etere volgo lo sguardo su un mondo di infinite potenzialità, di promesse da mantenere, di sentieri non ancora battuti e spesso sento di non essere niente e qualche volta di esistere in tutto.
E ora sono qui per raccontarvi la storia del nostro pianeta, una storia che in pochi conoscono perché svoltasi prima dell’avvento del genere umano, quando la Terra era abitata da creature che governavano gli elementi. E voglio svelarvi la verità perché la ruota è ormai giunta alla fine del suo giro e chiunque di voi potrebbe essere l’Erede designato di quel glorioso passato.


mercoledì 6 luglio 2016

Recensione "Oscure regioni 1" - i racconti dell'orrore di Luigi Musolino

RECENSIONE "OSCURE REGIONI - VOLUME 1"


La recensione di oggi è dedicata a un libro che ho acquistato lo scorso anno a Lucca Comics e che finalmente sono riuscito a leggere, anzi a divorare in un pomeriggio al mare. Si tratta del primo volume dei racconti dell'orrore di Luigi Musolino: "Oscure regioni", curato da Rill, l'associazione Riflessi di Luce Lunare, che da vent'anni promuove il trofeo omonimo per racconti fantastici. Questo libro contiene dieci racconti di Luigi Musolino, di stampo fantastico e horror, tutti incentrati su leggende italiane, un racconto per ogni regione italiana (in questo caso, prevalentemente del sud-Italia, mentre il secondo volume è più spostato verso nord). Dieci storie in cui l'autore riprende leggende e tradizioni folkloristiche locali, caricandole degli aspetti più cupi e agghiaccianti, realizzando un oscuro mosaico di storie italiane in cui il male fa da padrone. Un male che non è alieno, bensì proveniente dal nostro stesso mondo (anche domestico, a volte), dalla nostra cultura, dal nostro paese, e che si nasconde, non visto dai più, per mostrarsi in terribili forme.

Sono stato subito incuriosito da questo volume, dato che sono appassionato a leggende e tradizioni popolari (di cui mi sono servito per scrivere i racconti dell'antologia "L'ora del diavolo", ispirata proprio al folklore lucchese e delle Alpi Apuane), e devo dire che questo libro non ha deluso le mie aspettative, rivelandosi una piacevole e istruttiva lettura. Non conoscevo buona parte delle tradizioni locali, per cui è stato anche interessante documentarsi, soprattutto sulle regioni lontane, e al tempo stesso ho trovato interessante anche notare come molte leggende locali tendano ad assomigliarsi, sia pur con le ovvie differenze, nonostante siano diffuse in territori diversi.

Quali sono i racconti di "Oscure regioni"?
- Il libro di Malanina, ambientato in Piemonte e legato alla credenza delle streghe locali, ossia le masche, in particolare la terribile Malanina. Dico subito che è uno dei racconti migliori, costruito molto bene, con un crescendo di ansia e mistero, fino all'esplosione finale. Ottima scelta di porlo a inizio della raccolta, perché già avvisa il lettore sulla cura dello stile e al tempo stesso lo mette in guardia dal non aspettarsi troppi lieti fine!
- La signora delle cisterne, incentrato sulla figura della Marrabecca, la signora delle cisterne, un mostro che vive proprio nelle cisterne dell'acqua, una leggenda popolare della Sicilia. Questa storia, ambientata a Trapani, parte da una situazione tipica di molti noir e thriller, deviando poi in senso sovrannaturale.
- Il piccolo re. Siamo in Abruzzo, ma in realtà la leggenda della Serpe Regola è diffusa anche in altre regioni, ad esempio sulle Alpi Apuane in Lucchesia. In questo caso il protagonista è il giovane Alex De Iuli che, dopo aver confessato la proprio omosessualità ai genitori, e averli così disgustati, se ne va arrabbiato di casa, finendo per imbattersi in questo immondo serpente. Un racconto breve, al confine tra il sogno e la realtà.
- O'Mammone. Un bel racconto, simile al secondo per l'atmosfera noir da regolamento di conti. Solo che anziché in Sicilia siamo in Campania. La leggenda è quella del Gatto Mammone che, anche se ha un nome simpatico, in realtà è una fiera violenta, collegata a un misterioso mazzo di gioco. Mi è piaciuta molto l'idea di legare le due cose, creando così una storia diversa da "La signora delle cisterne".
- Nanni Orcu. Passiamo in Puglia e alla leggenda di Nanni Orcu, una creatura deforme che vive nelle profondità di Grotta Zinzusa, uno squarcio oscuro nella terra. Questo racconto si muove su un filo sottile, tra sogno e realtà, come "Il piccolo re", ma non mi ha coinvolto molto.
- Sibillini occhi d'avorio: a mio parere uno dei migliori racconti dell'antologia. Un bel racconto lungo (gli altri sono decisamente più brevi) dedicato a una famosa leggenda italiana, quella dell'Antro della Sibilla, che coinvolge una bambina, Eda, e un dottore. Seguiamo le terribili vicende della bambina tramite il punto di vista del dottore, fino al tragico epilogo. Ottima l'idea della preveggenza. Chissà poi cosa succederà il 15 maggio del 2017?
- Cani d'acqua: un altro bel racconto. Mi piacciono le storie di mare. Qua siamo in Calabria, precisamente nello stretto di Messina, dove già dall'Antichità erano diffuse leggende particolari. Il giovane protagonista si troverà a fronteggiare Lei e l'Altro, Scilla e Cariddi, la bestia e il mare periglioso. La Fata Morgana a cui viene fatto riferimento non è quella della saga arturiana bensì un particolare fenomeno di miraggio ottico, che si può scorgere all'interno di una stretta fascia al di sopra dell'orizzonte, nelle regioni polari o desertiche, in terra o mare.
- I nastri di Larrie: delizioso racconto, non particolarmente di terrore devo dire, intriso di sfumature nostalgiche, quasi malinconiche, incentrato sulla figura di Larrie, il Nessie italiano, una leggendaria creatura che, si dice, viva nel Lago di Como.
- Sa Reina: questo racconto non mi è piaciuto particolarmente, forse troppo breve o forse troppo simile agli altri come struttura. Siamo in Sardegna e il mostro in questione è Maria Farranka, Maria Putzu, Mama 'e funtana, una creatura che vive sottoterra. Fa molto Tremors, devo dire. Mi sarebbe piaciuta una storia su Erkitu, ad esempio.
- Crustumium, la Profondata: bellissimo racconto, come Sibillini occhi d'avorio è lungo, l'autore si prende il suo tempo per presentare la situazione e soprattutto per sprofondare il lettore nell'atmosfera decisamente lovecraftiana del racconto. Non conoscevo la leggenda di Crustumium, l'Atlantide romagnola, ma amando le storie di mare e mostri marini l'ho trovata davvero affascinante!

Nel complesso è stata una bella lettura, veloce, istruttiva ma anche piacevole. Onestamente, forse perché anche io amo spulciare tra le leggende locali per scrivere racconti fantastici, non ho trovato una forte componente di terrore, forse più di orrore, a tratti di disgusto, per come sono presentate/descritte certe creature, assai raccapriccianti. Il racconto più angosciante, a mio parere, è proprio il primo, seguito dall'ultimo, che aprono e chiudono una raccolta molto variegata. Piacevole lo stile, curato, senza fronzoli. A volte un po' troppe precisazioni, forse avrei lasciato più al lettore il compito (se interessato) di andarsi a cercare certe informazioni, senza spiegare le leggende, ma questo non inficia il giudizio decisamente positivo. A presto il commento anche al secondo volume.

Titolo: Oscure regioni - Racconti dell'orrore (Volume 1)
Autore: Luigi Musolino
Editore: Wildboar Edizioni
Curatore: Riflessi di Luce Lunare - Collana Memorie dal futuro
Formato: Cartaceo e digitale
Pagine: 158
Prezzo: 10 euro (cartaceo), 3,99 euro (digitale)
Disponibile su Amazon un estratto del libro.
Acquistabile sul sito di RiLL, su Amazon e altri store online.
Una bella recensione su "Welcome to nocturnia".
Qui un'intervista all'autore.



domenica 3 luglio 2016

I mondi del fantasy VI

I MONDI DEL FANTASY VI


L'aggiornamento di oggi è dedicato a "I mondi del fantasy", l'annuale premio di narrativa breve di genere fantastico organizzato, da sei anni ormai, dalla casa editrice Limana Umanìta, che si conclude con la pubblicazione di una (bella) antologia contenente tutti i racconti selezionati. Ho avuto il piacere di partecipare alla quarta e quinta edizione, con due miei racconti fantastici ("L'ora del diavolo", nel 2014, ispirato alla leggenda di Lucida Mansi; "Il risveglio degli Oceanini", racconto urban fantasy ambientato a Viareggio, entrambi inseriti poi nella mia antologia personale dal titolo "L'ora del diavolo") e anche quest'anno ci sarà un mio racconto nel volume antologico.

Il titolo del mio racconto è "Parasomnia Berlin" e stavolta mi sono spostato dalle coste toscane a Berlino, dove ho ambientato una storia dark fantasy, dai tratti horror, legata alla figura di Knecht Ruprecht ("Ruprecht il servo"), un personaggio del folklore natalizio della Germania settentrionale e centrale, facendone una sorta di Peter Pan oscuro. Sono molto contento che il mio racconto sia stato selezionato, in quanto è il primo di una nuova serie di racconti che ambienterò a Berlino e saranno legati a leggende e folklore tedesco.

Passando al premio "I mondi del fantasy" e all'antologia omonima, questa è stata la sesta edizione e, come ogni anno, si concluderà a Lucca Comics and Games 2016 (che quest'anno durerà ben 5 giorni! Dal 28 ottobre al 1 novembre, compresi). In uno dei giorni della fiera si terrà la presentazione dell'antologia in Sala Ingellis, Area Games, alla presenza degli editori e degli autori, per cui, appassionati di fantasy, occhio a non mancare! :)

Adesso vi lascio con il comunicato ufficiale di Limana Umanìta e con l'elenco dei 18 racconti presenti nell'antologia, che uscirà a ottobre!

Diciotto passano la severa selezione della giuria e compongono il "cast" di IMDF VI. Tutti belli e ribaldi, questi racconti, proprio come piacciono a noi!

(In ordine alfabetico per cognome)
Artuso Serena – Desert's Rose
Bertoli Marco – Murtair
Cappelli Francesca – Helga
Del Debbio Alessio – Parasomnia Berlin
Filipazzi Marco – Notte rosa a Riccione
Frailis Alessandro – Mamacita
Gabrielli Daniele – Il pirata Stevenson
Gallato Giuseppe – La messaggera dello specchio
Gnesi Bartolani Diego – Non di re o di governanti
Leonardi Alessandra – I cosiddetti fantasmi (già ospite del blog!)
Losi Marco – Effetti ignoti
Lovisolo Marco – La vendetta del signore degli zombie
Maestri Marcello – Letice
Pasquero Selina – Il mio nome significa speranza
Petrino Annarita – La leggenda di Dio
Pietrantoni Alberto – Le montagne di nessuno
Simioni Luca – La lente di sinistra (già ospite del blog!)
Zunino Valentina – Time in an hourless house


Congratulazioni ai selezionati!


Se volete scoprire le edizioni precedenti di "I mondi del fantasy" e leggere la recensione della quinta antologia, potete navigare sul blog! :) Buona lettura!


venerdì 1 luglio 2016

"Sonata per violino", di Lorenzo Sartori

"SONATA PER VIOLINO" di Lorenzo Sartori

L'articolo di oggi è dedicato a "Sonata per violino", di Lorenzo Sartori, un racconto lungo che ho scoperto in questi ultimi giorni. Per definizione dell'autore, si tratta di una storia dalle atmosfere cupe, un noir horror ambientato tra Milano e gli Appennini. Una storia che in qualche modo ha a che fare con l'idea di inferno. Così come "Home Run" (ricordate? articolo qua!) aveva a che fare con l'idea di Purgatorio e un suo futuro racconto avrà a che fare con quella del Paradiso. Interessante, no?


Trama: Dado e Paco si conoscono da quando sono ragazzi. Paco ora gestisce un locale e un’avviata attività criminale. Dado è il suo fedele guardaspalle. Da qualche tempo il rapporto tra i due è compromesso dalla presenza di Toni Russo, il Mancino, il nuovo socio di affari di Paco. Dado è convinto che il Mancino sia un infiltrato della polizia e quando Paco gli chiede di accompagnare il nuovo socio in una villa sperduta sugli Appennini, sa che è giunto il momento di regolare i conti.
Quella di Dado sarà una lunga notte.

Titolo: Sonata per violino
Autore: Lorenzo Sartori
Editore: Sad Dog Project (ne abbiamo già parlato più volte)
Genere: racconto noir/horror/thriller
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: cartaceo 3,64 euro, digitale 0,99 euro
Disponibile su Amazon (link) e altri store
Blog dell'autore
Pagina FB dell'autore

Commento: "Sonata per violino" è stata una piacevole lettura estiva, che mi ha trasportato, assieme a Dado e Janina, in una notte nebbiosa sull'Appennino, un'atmosfera che a tratti mi ha ricordato certi racconti di Poe, in altri momenti invece mi pareva di essere dentro un noir. Eh sì, perché la storia inizia nel retro di un locale, dove Paco e il suo nuovo socio Toni Russo, detto il Mancino, parlano dei loro affari. Affari che a Dado non piacciono molto e quando scopre di dover accompagnare il Mancino, in piena notte, in una villa misteriosa sugli Appennini inizia a subodorare qualcosa. Da allora è un crescendo di mistero e di ansia, soprattutto attorno alla figura di Toni Russo, che sembra catalizzare le attenzioni di Dado e degli altri personaggi coinvolti in quella scampagnata notturna. E' interessante notare, pur senza svelare troppo sulla trama e, soprattutto, sulla sorpresa finale, come, partendo da una base prettamente thriller/noir, l'autore sia riuscito a introdurre elementi sovrannaturali nella storia, permettendo al lettore di scoprirli assieme a Dado e a Janina.

Nota di merito per lo stile, lineare e ben curato. Anche la divisione in capitoletti, spostando il focus da un personaggio all'altro, serve a dare il ritmo, fino al Fottuti sbirri finale.

Lorenzo Sartori ha pubblicato Con l’ultimo respiro (Gainsworth Publishing, 2014), Lo strano caso di Michael Farner e Il ritorno di Michael Farner (Nativi Digitali Edizioni, 2014), Il segreto di Bima (Gainsworth Publishing, 2015), Home Run (Sad Dog 2015). Se volete scoprire di più sull'autore, vi invito a visitare il suo blog.