sabato 20 ottobre 2018

"Legacy of darkness" di Miriam Palombi - i personaggi

"Legacy of darkness" di Miriam Palombi - i personaggi

Bentrovati, lettori! Ricordate la saga "Legacy of darkness", di Miriam Palombi? Una bella trilogia urban fantasy ambientata nel futuro, con elementi thriller, horror e steampunk. Se vi siete persi i primi due volumi, potete trovare qualche info su "Il pentacolo" qua e su "Il respiro del diavolo" qua. Oggi vi parlo però dei personaggi, aiutandomi con degli estratti dal romanzo e con le bellissime card promozionali realizzate da Mala Spina.

Durante la lettura dei libri, ho apprezzato molto i personaggi, tutti con poteri decisamente particolari e diversi gli uni dagli altri. Persone che non si conoscono, dotate di grandi poteri (fa un po' "Heroes", se avete visto la serie), che dovranno imparare a conviverci e a convivere tra di loro. Perché il respiro del diavolo alita sul futuro di tutti loro...

Attenzione! Le schede qua sotto contengono SPOILER dal primo libro "Il pentacolo"!

Sir Malcom McFarrell

Anziano aristocratico di origini irlandesi. Ultimo superstite dell'ordine del Pentacolo. 
I suoi poteri rientrano nella sfera delle "percezioni extrasensoriali": telepatia, chiaroveggenza e precognizione. Il suo scopo è ricostituire l'antico ordine segreto.
Dopo la morte, la sua essenza vitale è contenuta nella Scatola di Tesla.

Galahad

Assistente di sir Malcom McFarrell. 
La parte destra del suo volto è segnata da profonde cicatrici lasciate dal fuoco. Nel suo passato vi è un tragico evento.
Malcom osservò il profilo del giovane uomo, le ombre che danzavano sul suo viso sembrarono fargli assumere espressioni differenti, mentre i suoi occhi scuri si animavano di bagliori dorati. Quella parte del viso era segnata da profonde cicatrici lasciate dalle fiamme. Era come se la pelle si fosse liquefatta, sciolta come cera e riposizionata poi in qualche modo, lasciando vistose piaghe dai lembi spessi come cordoni.  
Galahad si mosse mostrando l’altra metà del volto. Lineamenti severi e composti. Quella dicotomia aveva sempre affascinato il vecchio aristocratico. McFarrel sapeva che in quell’uomo coabitavano due nature diverse e opposte: una parte composta e razionale, e una ferina e brutale, frutto di un passato misterioso. 
Anni addietro, a seguito di un evento sconosciuto, gli equilibri si erano ristabiliti donando a ognuna delle due parti una propria identità e un proprio volto.

Mordred Soliman

Ingegnere, a causa di un incidente in laboratorio, alcune parti del suo corpo sono state sostituite da impianti androidi. Ora è il magnate della Nuova Tecnica, a capo della Soliman Inc. Corporation, il maggior produttore mondiale di unità robotiche.
Un profondo legame di sangue lo lega al Pentacolo.
Per l’ennesima volta pensò che forse aveva trascorso troppo tempo lontano da Londra, rifugiato tra le mura di quell’antica roccaforte medievale. Lì il tempo sembrava scorrere molto lentamente.  
Un’immobilità che lo sfiniva, un lento stillicidio che lo rendeva irrequieto come un animale in gabbia. In definitiva tutta la sua vita era stata un’eterna evoluzione.  
Soliman sollevò il braccio sinistro, il metallo opaco dal colore argenteo si accese della luce rosata dell’alba. La formula dell’adamantio era stata una sua creazione e a sue spese aveva scoperto quanto quella lega fosse instabile allo stato liquido.  
L’uomo mosse le dita, sentì i tendini e i legamenti ricreati artificialmente scorrere nelle guide, e produrre un leggero ronzio. Oltre al braccio sinistro e parte del torace, erano stati sostituiti cuore e i polmoni. 
In un solo istante, un singolo evento aveva per sempre cambiato la sua vita. Soliman ricordava nitidamente la sensazione della pelle che si lacerava, il suono dei tendini che si tendevano come corde di violino per poi spezzarsi, il rumore delle ossa che si frantumavano.

Edward Raven

Antropologo inglese.
Durante una spedizione a Pemba, a nord di Zanzibar, viene a contatto con una tribù di stregoni waganga, legati al moderno voodoo, eredi di un culto primitivo e sanguinario.
Prendendo parte a un rituale di iniziazione, contrae quella che a primo avviso sembra una strana forma di emofilia. In realtà sviluppa un'insana bramosia per il sangue e la carne umana. 
Nutrendosi, ha visioni del passato delle proprie vittime.

Edward Raven aveva fame. Una fame nera che lo stava consumando velocemente. I fasci di muscoli tesi erano ancora più evidenti sotto la pelle diafana. 
Osservò le ferite che aveva sui fianchi, gli ornavano l’inguine come scarificazioni tribali; erano graffi lasciati da un animale feroce e sembravano non rimarginarsi. Il suo sguardo salì poi verso la linea del collo, dove un segno violaceo deturpava la pelle liscia. 
Era una cicatrice dai contorni irregolari. La pelle tutt’intorno era irritata come se fosse stata toccata da una sostanza acida.  
Improvvisamente ricordò quel contatto, così caldo e umido. Se solo si fosse avvicinato ancora un poco al suo riflesso nello specchio, avrebbe potuto scorgere i segni lasciati dai denti che lo avevano morso in profondità.  
Aveva cercato di dimenticare ma quell’immagine ritornava come un incubo notturno. La visione nitida di un corpo snello e sinuoso che si muoveva ritmicamente sul suo lo fece rabbrividire. Pelle scura come ebano, imperlata di sudore, che risplendeva al bagliore spettrale della luna. Ricordò di aver visto i tratti ferini di quel volto trasfigurarsi in una demoniaca maschera tribale.

Dimitri Ivanoff

Cacciatore, cresciuto dai lupi nella taiga siberiana. Ha un olfatto eccezionale. Riesce a seguire le tracce delle prede visualizzandole come evanescenti scie luminose.

Dimitri respirò l’aria gelida attraverso i denti serrati. Aghi di vetro gli ferirono il palato, prima di sciogliersi giù per la gola. Il suo battito cardiaco era sensibilmente decelerato così da conservare il calore corporeo. 
Le impronte lasciate dal cervo nella neve fresca erano ancora visibili ma ben presto sarebbero divenute confuse. Non importava. Non aveva bisogno di seguire tracce, di avvistare la preda o sentirne l’odore. L’essenza dell’animale in fuga era visibile agli occhi di Dimitri sotto forma di un ectoplasma dai contorni evanescenti che conservava, tuttavia, le fattezze del giovane cervo maschio. 
L’uomo si mosse veloce tra gli alberi di conifere dal tronco scuro, l’odore prepotente della resina per un istante affievolì i suoi sensi ma subito riacquistò la concentrazione e ricominciò la corsa.  
Con ampie falcate riuscì a recuperare terreno, poco dopo vide la sagoma dell’animale imprigionato in una delle numerose trappole disseminate nella foresta, lasciate dai bracconieri che il rigido inverno aveva spinto fin lassù in cerca di cibo. Dimitri non avrebbe mai inflitto inutilmente, e in modo tanto crudele, sofferenza a un altro essere vivente. Mai. 
Le sue regole erano altre, erano le stesse regole ancestrali che da sempre governavano la natura selvaggia. Fatte di lotta e sopraffazione. Di onore e pietà.

Connor "Cheveyo" Hayes

Indiano d'America, sciamano appartenente alla tribù degli hopi. Può visitare il Luogo delle Ombre, la terra in cui risiedono le anime dei morti. In questa realtà si avvicendano le visioni di eventi passati, presenti e futuri. 
Il cristallo che porta al collo indica l'oscurità che è riuscita a penetrare nel suo animo.

Doveva sapere. Con la punta delle dita tracciò un solco nel terreno intorno al foro; era una spirale che finiva la sua corsa proprio nel buco nero. Tra le anse della spirale tracciò altri segni. Divaricò le gambe, ponendosi proprio al centro di quel simbolo antico come l’universo, e chiuse gli occhi.  
Un’energia improvvisa gli invase l’inguine come una sorta di marea scura che a ondate cercava di colmava il suo corpo. Un tremore innaturale tese ogni muscolo, finché la carne, il sangue, e ogni cellula perse la sua natura mortale trasmutando in nuova materia.  
A un tratto i grifi geometrici che decoravano l’intonaco delle pareti si accesero, perdendo i loro colori vivaci, come se al loro interno scorresse metallo fuso. Il varco era aperto.  
Lo sciamano spalancò le palpebre, le sue iridi scure come pietra di lava erano sparite, ora gli occhi erano solo due bulbi lattiginosi. Il giovane allargò le braccia e l’energia, che un attimo prima lo aveva percorso, si irradiò dalla punta delle dita in piccole emanazioni di luce azzurrina. 
Il suo corpo vibrando come la cassa di risonanza di uno strumento si sollevò di un palmo dal suolo, restando sospeso.  
Connor Hayes aveva abbandonato quel luogo fisico per recarsi altrove.

Tyron

Guerriero maori.
Appartiene a una schiera di uomini eletti a custodi e guardiani.
Fin dalla nascita è stato educato al combattimento. Durante gli scontri riesce a plasmare il tempo e lo spazio attorno al suo corpo.

Tyron mosse le braci quasi spente. Il fuoco prese nuovo vigore, guizzando in lingue vermiglie. Si alzò in piedi riacquistando la posizione di difesa, le gambe leggermente divaricate e le ginocchia piegate. Nelle mani stringeva saldamente il lungo bastone dipinto. 
 
I suoi muscoli contratti scattarono in un poderoso balzo in avanti mentre il bastone nelle sue mani roteò producendo un sibilo sonoro. Il tempo sembrò fermarsi, istanti interminabili in cui il suo corpo sembrò librarsi in aria senza peso, senza gravità. 
Quando toccò terra, l’estremità della sua arma batté prepotentemente al suolo e un’onda sonora si generò come cerchi nell’acqua. 
La fiamma tremò per effetto dello spostamento d’aria e la sua ombra proiettata sulla parete sembrò danzare. 
Era pronto. Il suo corpo lo era. E anche la sua mente. Ogni arto in tensione, ogni fascio di muscoli contratti sapeva che era così. Allenamento dopo allenamento, aveva sentito la forza crescere, donare vigore, trasformandolo in qualcosa di nuovo. 
Tyron era un guerriero. Apparteneva a una schiera di uomini eletti sulla cui pelle gli Dei primordiali, creatori del tutto, avevano apposto il Marchio. Per questo, fin dalla nascita, era stato educato a divenire una letale arma.

Elizabeth Wu

Scienziata e ricercatrice di origine euroasiatica.
La sua capacità è una particolare forma di memoria eidetica che le permette di trasformare qualsiasi informazione, acquisita in precedenza, in immagini fluttuanti. 
Riesce a guardare all'interno degli oggetti inanimati.
Il passato la lega a sir Malcom.

I minuscoli caratteri volteggiavano nell’aria, proprio davanti al suo naso. Numeri e sillabe che si rincorrevano cercando il giusto ordine, la loro esatta collocazione, finché la formula chimica si formò completamente. Ai suoi occhi quei minuti caratteri invisibili erano pura materia, sostanza tangibile e non effimera teoria.  
Elizabeth Wu riportò velocemente la sequenza sulla grafite della lavagna, prima che le immagini sbiadissero come vecchio inchiostro, per poi svanire del tutto. La polvere impalpabile del gesso le restò sulle dita. 
Con il tempo era riuscita ad accettare quel fenomeno, una particolare forma di ricordo eidetico che le permetteva di trasformare ogni cosa che aveva studiato, o semplicemente letto, in vivide immagini fluttuanti nell’aria, proprio come quella sequenza di simboli chimici. 
E non solo. Da che aveva memoria, riusciva a guardare dentro gli oggetti, come uno dei moderni scanner nucleari di cui era stato dotato il laboratorio solo sei mesi prima.

Willson Moore

Ispettore di Scotland Yard, assegnato alla sezione casi "non convenzionali", nuovamente istituita dopo anni d'inattività. 
Scettico su tutto ciò che riguarda il paranormale, non vede di buon occhio il sodalizio tra il Pentacolo e Scotland Yard.


Abigail Ashton Smith

Un personaggio particolare, e pericoloso.
Defilata tra la folla di curiosi assiepati nel salottino, Elizabeth vide una giovane. Il suo aspetto era curioso; l’incarnato, così pallido da sembrare fine porcellana, emergeva dai vestiti. I capelli, nascosti in modo accurato sotto un vezzoso cappellino, erano così chiari e sottili da sembrare fili di seta, mentre le sue iridi avevano una strana sfumatura rossastra.  
La giovane mostrava nel suo aspetto spiccati tratti albini. La rara mutazione genetica si manifestava in una totale depigmentazione e in un’estrema sensibilità alle radiazioni luminose. Nonostante quella particolare condizione, aveva un aspetto aggraziato seppur non propriamente bello.  
Non erano state le sue sembianze singolari a colpire Elizabeth, ma la sua espressione. In quegli occhi rossi, velati da ciglia bianchissime, non c’era stupore per l’improvviso evento paranormale, ma solo un sottile divertimento. Le labbra rosee, forse troppo sottili, si tesero in un sorriso sarcastico, fino a scoprire i denti dalla curiosa forma arrotondata, simili a un filo di piccole perle.  
In quel momento l’espressione della giovane mutò in qualcosa che Elizabeth non riuscì a definire. C’era una nota stonata. Un dettaglio fuori posto. Forse erano le sopracciglia, così chiare da sembrare assenti, a conferirle quello sguardo insolito, ma pareva proprio che un’ombra avesse velato i suoi occhi.

***

Che ne dite? Vi incuriosiscono questi personaggi? Qual è il vostro preferito? 

Buona lettura con "Il pentacolo"!


venerdì 19 ottobre 2018

Segnalazione "James Biancospino e le sette pietre magiche" di Simone Chialchia

Segnalazione "James Biancospino e le sette pietre magiche" di Simone Chialchia

Buon weekend, lettori! Quale libro vi fa compagnia in questi giorni? Io ho il piacere di presentarvi "James Biancospino e le sette pietre magiche", il fantasy di Simone Chialchia, edito da Aporema Edizioni. Non lo conoscevo e ringrazio l'agenzia Psocoidea per avermelo fatto conoscere.

Titolo: James Biancospino e le sette pietre magiche
Autore: Simone Chialchia
Editore: Aporema Edizioni
Genere: fantasy
Pagine: 310
Prezzo copertina: 14,90
Disponibile sui vari store di libri (Amazon, sito editore).

Quarta di copertina: Siamo a Cividale del Friuli, un borgo storico della provincia di Udine. James Biancospino, un ragazzo un po’ troppo timido, solitario e sfiduciato da incubi ricorrenti, inquietudini e dubbi esistenziali passeggia con il suo cane ai bordi del fiume Natisone. Per caso recupera ai suoi piedi una pietra dall’aspetto strano e, d’improvviso, un tremendo bagliore lo invade facendogli perdere i sensi. 

Senza saperlo, James è stato catapultato indietro nel tempo, nel XVI secolo. Un passato popolato da strani, pericolosi individui, capaci di generare schianti di luce ed esplosioni di fuoco. Braccato da un’improvvisa minaccia, il ragazzo trova rifugio presso una misteriosa confraternita di stregoni e combattenti che si è messa sulle sue tracce per iniziarlo al segreto della luce. Gli verrà insegnato che le pietre nascondono immensi poteri arcani, governabili dall’essere umano grazie alla volontà e alla conoscenza di antiche rune. Ed è così che James diventerà suo malgrado un combattente, entrando a far parte di una setta millenaria di esoteristi ed eroi. 

Se vorrà tornare nel suo tempo, il giovane dovrà però combattere l’immane minaccia degli oscuri, esseri crudeli e dannati che sopravvivono succhiando l’anima degli innocenti. In più, James dovrà anche ricercare la pietra magica che permette di viaggiare nel futuro. Attraverso viaggi, battaglie e confronti morali fondamentali, James imparerà a vincere le sue paure e a superare gli ostacoli emotivi che determinano la sua timidezza. Si troverà anche calato in una realtà affascinante e controversa come quella della società italiana rinascimentale. In più, scoprirà l’amore, affezionandosi a Scarlet, bellissima e delicata iniziata della confraternita.
Quel buco di camera era il suo piccolo angolo di vita disordinata. Sui muri erano affissi i poster dei suoi gruppi preferiti e, a lato della scrivania piena di libri, giacevano il suo amplificatore e la chitarra. A suonare James non era quello che si dice un portento, ma riusciva a trovare nella musica la forza per affrontare gli ostacoli e i limiti con cui doveva scontrarsi ogni giorno. 

Isolandosi e viaggiando con la fantasia, riusciva a trovare quella serenità e quella gioia che, a detta di molti, avrebbero dovuto caratterizzare il suo essere adolescente. Soprattutto di serenità aveva bisogno, James Biancospino, specie in quell’ultimo periodo. Non pretendeva pace, felicità, o fortuna: voleva solo imparare a godersi i suoi anni e le esperienze della vita senza tanti turbamenti, angosce e paranoie. 

Il mattino seguente aprì gli occhi malvolentieri, allertato da un rumore prima ovattato poi più distinto. Si era svegliato nel letto, ma non ricordava come e quando ci fosse entrato, dopo aver passato quasi tutta la notte in bianco. 

C’era qualcosa di strano.

Biografia autore: 
Simone Chialchia è un giovane educatore che vive e lavora a Cividale del Friuli, dove ha aperto insieme alla moglie Eliana un nido familiare. Laureato in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e specializzato in formazione, ama inventare e raccontare storie, vivere a contatto con la natura e interagire con i bambini.

Per scoprire di più su James Biancospino, ecco la pagina Facebook dedicata al romanzo.

lunedì 15 ottobre 2018

Dietro le quinte di "Anime contro" - i personaggi

Dietro le quinte di "Anime contro" - i personaggi

Bentrovati, lettori! L'articolo di oggi è dedicato a "Anime contro", il mio romanzo young adults uscito da pochi giorni per NPS Edizioni. Il libro è ambientato nella Viareggio dei giorni nostri, nella settimana che precede il Natale, e segue le vicende di Jonathan e dei suoi amici, studenti all'ultimo anno delle superiori, alle prese con il difficile passaggio dall'adolescenza all'età adulta, concentrandosi sui sentimenti dei quattro protagonisti, le cui anime sono ricche di ansie e speranze, emozioni anche contraddittorie.

Oggi vi presento i protagonisti del romanzo.

Jonathan è un bel ragazzo pieno di vita, che ama divertirsi e trascorrere le serate con gli amici. È l’amicizia infatti il valore che pone al primo posto, a costo di scontrarsi con il carattere possessivo della fidanzata. Dietro la maschera di vitalità e allegria, anche Jonathan però inizia a sentire il peso di una realtà che ritiene stargli stretta, tra i problemi degli amici, che cerca sempre di risolvere, e le lamentele di un’intollerante fidanzata, che lotta per tenere al guinzaglio uno spirito libero. Messo di fronte alla possibilità di un viaggio inaspettato, dovrà scegliere se continuare a essere la persona che tutti vogliono che sia o se andare alla ricerca di sé. 

Leonardo, il suo migliore amico, soffre per problemi familiari che non è in grado di risolvere, con la madre psicologicamente instabile, persa in un mondo passato che non esiste più, il padre ormai un ricordo lontano di una giovinezza felice e una sorella troppo giovane, che vorrebbe vivere la propria adolescenza come i suoi compagni e non sobbarcarsi il peso del mondo. A volte si sente il grande correttore, chiamato da Dio o dal fato, a rimediare ai problemi degli altri, senza riuscire a trovare il tempo, o lo spirito, per godersi la propria vita. È un perfezionista, in ogni cosa che fa, rifugge il caos, sempre alla ricerca dell’ordine. Forse quell’ordine che manca alla sua vita familiare.


Francesca, migliore amica di Jonathan, vive con difficoltà il periodo natalizio, incapace di superare un trauma che duramente l'ha segnata. Guarda la città illuminata e prova tristezza. Un tempo quella festa le riempiva il cuore di gioia, ma ora le ricorda un amore perduto in un incidente stradale. Ha cercato di andare avanti, di mettere da parte i ricordi, i rimpianti per le frasi non dette e le promesse non mantenute, ma a volte le ombre del passato la aggrediscono per portarla indietro. La sostengono Jonathan, spalla su cui trovare conforto e affetto (e forse anche qualcosa di più?), e Veronica, l'irriverente trottola dagli occhi azzurri, che cerca di farla sorridere, dimostrandole che l'amicizia è una grande famiglia, che ognuno è libero di scegliersi. La sua, al contrario, è un disastro, criticata da genitori che si colpevolizzano di averla messa al mondo, preferendole il più talentuoso fratello maggiore. Ciononostante Veronica non si arrende, continua a lottare, inseguendo sogni d’amore e di futuro.

Sullo sfondo di una Viareggio illuminata a festa, Jonathan e i suoi amici dovranno superare i loro fantasmi personali e trovare la loro strada.



Qual è il vostro preferito? In quale vi ritrovate di più?

"Anime contro" è disponibile su tutti gli store di libri (IBS) e sul sito NPS Edizioni. A presto, con altri aggiornamenti.

venerdì 12 ottobre 2018

"MirrorMirror" Libri ai confini della realtà - Bookcity Milano

"MirrorMirror" Libri ai confini della realtà - Bookcity Milano

Bentrovati, lettori! L'articolo di oggi è dedicato a "Mirror Mirror - Libri ai confini della realtà", la tre giorni di eventi organizzati dalla libreria Covo della Ladra a Milano, in occasione di Bookcity, che si terrà il terzo weekend di novembre (16, 17 e 18). Quest'anno avrò il piacere di esserci anch'io, la domenica, per partecipare a due eventi interessanti. Ora vi presento tutto il progetto! ;)

Il programma di MIRROR MIRROR è concepito come una mappa concettuale in grado di coinvolgere più tematiche, più location, più tipologie di incontri e più attori. Un’organismo vivo che si alimenta con gli interessi dei partecipanti e il coinvolgimento del quartiere e dei luoghi deputati al suo svolgere. Un programma di eventi, incontri e dibattiti che coinvolgono realtà qualificate e specializzate, come case editrici, studiosi e ricercatori, ma anche la collettività, il quartiere, gli studenti, i lettori.

Tre giorni di presentazioni, reading, dibattiti. Tre giorni di eventi, tavoli tematici e laboratori. Tre giorni in cui un quartiere diventa protagonista non solo perché spazio, partendo dagli scaffali della Libreria Covo della Ladra di Via Scutari/Via Padova.  Tre giorni in cui pubblico, studenti, autori, traduttori e case editrici si confrontano e dialogano tra loro.

Tutto questo è Mirror Mirror. Libri ai confini della realtà, il progetto ideato per BookCity 2018 dalla Libreria Covo della Ladra di Via Scutari /Via Padova, in collaborazione con lo studio CORE-lab , e che vede il coinvolgimento di studiosi, docenti, case editrici e lettori nazionali e internazionali. 
Partendo dalla letteratura fantastica, tra fantasy, distopia e fantascienza, Mirror Mirror parte alla ricerca della nostra contemporaneità, affondando le radici nella vita quotidiana del quartiere – e della libreria – che la ospita. 
Perché Mirror Mirror non è solo una rassegna dedicata alla fantascienza e al fantastico ma una riflessione di più largo respiro sulle connessioni del genere, con il reale.

***

Ecco il programma dei tre giorni, limitato SOLO agli eventi che si svolgeranno presso la libreria "Covo della Ladra". Per il programma completo, vi rimando qua.



Venerdì 16 novembre

Venerdì 16 novembre, alle 18:30, inauguriamo Book City con un incontro dedicato all’arte di tradurre ed adattare la fantascienza.

Cosa significa tradurre la fantascienza?
Cosa significa adattare un romanzo di fantascienza ad una sceneggiatura cinematografica o televisiva?
Ne parleremo con la traduttrice ed adattatrice Flora Staglianò e l’autore, e giornalista, Emanuele Manco, per la serie di incontri “Osservatori Osservati”.

La serata di Venerdì 16 novembre, inizia alle 19:30, in libreria, con Chen Qiufan e il suo futuro distopico cyberpunk.

Il futuro che ci attende è anche quello che viene da un’altro mondo ed un’altra società.

Ne parliamo con Chen Qiufan,  uno degli autori del panorama letterario cinese di punta. Con lui e con Francesco Verso, di Future Fiction, parleremo della sua visione del futuro prossimo, tra romanzi e racconti cyberpunk.

Con la collaborazione e sponsorizzazione dell’Istituto Confucio.

Sabato 17 novembre:

La giornata di sabato 17 novembre si apre con una vera colazione atomica, in compagnia di Clelia Farris e Francesco Verso.

La colazione del Covo della Ladra del sabato mattina sarà una colazione “atomica”, in compagnia di Clelia Farris e Francesco Verso. Con loro parleremo dei loro ultimi libri e della visione del mondo che ci raccontano. Un passo in più verso il futuro.

Il sabato pomeriggio ci dilettiamo in duelli di magia alla maniera di “Hogwarts”, con l’Harry Potter Live Action dell’Associazione Back to Hogwarts.

Anche nel mondo magico capita di avere alterchi o qualche screzio o, nel peggiore dei casi, di doversi confrontare con un nemico od un Mago Oscuro.

E’ bene, perciò, sapersi difendere e saper reggere il confronto di un duello di incantesimi. Per questi motivi, anche nella succursale italiana di Hogwarts esiste il Club dei Duellanti, attività che prevede un combattimento a colpi di magia tra due aspiranti maghi.

E’ un duello a punti e sono vietatissime le Maledizioni Senza Perdono.

Il tutto sorvegliato e tenuto sotto controllo da più arbitri per evitare…conseguenze spiacevoli.

L’attività è ad accesso libero! Tutto ciò che serve è una bacchetta e la volontà di mettersi alla prova!”

Sabato 17 novembre incontriamo tre autori tra i più amati, per una carrellata tra fantasy e fantascienza, in collaborazione con La Corte Editore.


Due universi, due mondi paralleli e diversi, due modi di leggere il nostro presente e la nostra contemporaneità attraverso la lente della letteratura fantastica e di fantascienza.

Tra distopia e fantasy, incontriamo i mondi di Edoardo Stoppacciaro e Francesca Caldiani.

L’incontro “open book” al Covo della Ladra, di Sabato 17 novembre, è con Vanni Santoni e i suoi mondi a metà tra realtà e immaginazione.

Dai giochi di ruolo alla realtà virtuale, dal mondo analogico alle frontiere del sogno.

Nel parliamo con Vanni Santoni per una serata all’insegna del futuro prossimo venturo.

Domenica 18 novembre:

Domenica 18 novembre si pranza in Libreria, dalle 11.30, con tre autori fantastici: Alessio del Debbio,Giovanni Magistrelli, Luca Tarenzi.

Un pranzo all’insegna del fantasy storico e dell’urban fantasy con quattro autori che fanno da maestri per la scena contemporanea italiana.


Partiremo dalla Milano di Leonardo da Vinci e arriveremo tra i vicoli del quartiere Baggio di Milano, passando per le montagne della Garfagnana a cavallo dei secoli. Rincorreremo le bizzose divinità norrene e inseguiremo antiche bestie feroci.

(Approfondimento qua)

Domenica 18 novembre, alle 15.30, parleremo di selfpublishing con chi ha scelto questa strada e chi fa parte di un’altra editoria.

Un panel dedicato al selfpublishing per sfatare miti, raccontare come funziona e parlare con chi ha scelto questa strada per pubblicare i propri romanzi. Tra scelte di genere e scelte di vita, il self visto dalla parte del publishing.


Partecipano:

Antonio Tombllini – StreetLib
Perla Giannotti – Autrice
Francesca Pace – Dark Zone
Giacomo Ferraiuolo – autore
Alessio del Debbio – moderatore

(Approfondimento qua)

Domenica 18 novembre, alle 19:30, incontriamo uno dei maestri del genere: Pierre Bordage, autore di Arkane, La Corte Editore.

Un incontro “a libro aperto” con Pierre Bordage, autore di punta del fantasy contemporaneo. Con Arkane, scopriamo le nuove frontiere di un genere.

(Tutti i testi sono presi dal sito ufficiale).


Insomma, un bel programma, vero?

Allora, se siete in Lombardia, non perdetevi questi begli incontri alla Libreria "Covo della Ladra", in Via Scutari a Milano!

giovedì 11 ottobre 2018

Segnalazione "Mia. Il risveglio delle anime" di Vincenzo Gammone

Segnalazione "Mia. Il risveglio delle anime" di Vincenzo Gammone

Buon weekend, amici lettori! Oggi vi parlo di "Mia. Il risveglio delle anime", romanzo fantasy del giovane Vincenzo Gammone, edito da CTL Edizioni, una storia di intrigo e magia con protagonista un ragazzo di Napoli. Siete curiosi di saperne di più?

Titolo: Mia. Il risveglio delle anime.
Autore: Vincenzo Gammone
Editore: CTL (Livorno)
Anno edizione: 2018
In commercio dal 5 settembre 2018
Pagine: 200 
Formato: cartaceo (brossura)
EAN: 9788833870083
Prezzo: 14 euro
Disponibile su tutti gli store di libri (Sito editore, IBS). 

"Dietro ai manieri più importanti d'Italia si celano le scuole di magia più potenti al mondo".

Quarta di copertina: Due ragazzi comuni ed una vita normalissima, si trovano catapultati in una realtà alternativa. Mia si trova a fare i conti col suo passato. Dario, ragazzo omosessuale di Napoli, incontra una strega molto graziosa. Il famigerato mago oscuro Rastaghan viene risvegliato attraverso la rottura di un sigillo imposto molti secoli or sono dagli antichi stregoni delle anime. Una storia astratta piena di intrighi e colpi di scena, combattimenti all'ultimo sangue, amicizia, amore e legami ultra secolari.

In una notte splendida d’inizio autunno, un cielo luminoso e stracolmo di stelle illuminava la piana rocciosa: l’aria era fresca e un venticello tutto intorno accompagnava il profumo di fiori, di terra e di pietra calcarea. 
Di fronte ad un'enorme distesa erbosa sullo spaccato di una montagna, divisa da un frastagliato rigagnolo, sorgeva una splendida città chiamata “Matera”.  
Essa si ergeva nella terra di Basilicata, anticamente nota per essere rigogliosa di boschi, ed era molto caratteristica proprio perché le sue vecchie abitazioni erano intessute nella roccia stessa. 
Avevano un colore bianco sporco, che sfumava a tratti in un giallo ocra intenso, ed erano posizionate senza un preciso ordine architettonico, una sopra l’altra, proprio come l’immagine del Presepe che si usa addobbare nel periodo natalizio per commemorare la nascita di Gesù.  
La panoramica dall’alto dava l’impressione che le due montagne, divise da quel fiume, non avessero niente a che vedere l’una con l’altra, essendo morfologicamente molto diverse. 
Una zona presentava tante rocce spigolose che man mano scendevano a cascata, lungo il versante laterale della montagna. L’altra metà presentava alla vista una distesa di prato verde e di fiori rossi, in forte contrasto con i colori tenui di quell’immensa terra.
Biografia: chi è l'autore?
Vincenzo Gammone classe ‘91. Nasce a Napoli con una grande passione per la danza. Diplomato con il massimo dei voti all’Accademia Agorà Arte della medesima città. Appassionato di canto e recitazione, frequenta teatri sia per diletto che per lavoro. Un artista con la passione dei capelli, infatti si diploma come parrucchiere.
Ballerino per lavoro, scrittore per passione. Decide di scrivere il suo primo romanzo "Questo sono io", insieme a Silvana Carolla con lo scopo di “aiutare” i ragazzi omosessuali a non aver timore della società.