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mercoledì 24 luglio 2024

Segnalazione “La sposa dello strigoi” di Giorgio Smojver

 Segnalazione “La sposa dello strigoi” di Giorgio Smojver

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo la nuova uscita di Delos Digital: “La sposa dello strigoi” di Giorgio Smojver, già ospite sul nostro blog. Scopriamola insieme!



Torna Heroic Fantasy Italia, con una fiaba gotica di mostri e streghe, cacciatori e cavalieri. 


Heroic Fantasy Italia torna sui vostri ebook il 9 luglio 2024, con una novella a opera di Giorgio Smojver, curatore della collana e penna tra le più riconoscibili e produttive dello sword&sorcery italiano. La novella sarà disponibile anche in volume cartaceo, a partire da settembre, e contiene le illustrazioni di Alessio Reale, autore dell'immagine di copertina. 


Delos Digital editore

collana Heroic Fantasy Italia

106 pagine,  € 3,99 (versione ebook: epub, mobi)

Link diretto sito Delos Digital


Da bambini, Lore, figlia del mugnaio, e i suoi amici Kurt e Willi amano narrarsi fiabe di paura… E una notte la paura arriva davvero, con un’incursione di razziatori turchi. Ma sono veramente turchi? Lore ne dubita e, negli anni, impara ad affrontare la paura. Il parroco Berthold le insegna a leggere e scrivere, la strega Hulda a preparare pozioni e ad ascoltare gli spiriti del bosco, l’ex soldato Wagner a maneggiare le armi. 

E quando l’orrore si scatena e una serie di efferati omicidi terrorizza il villaggio, Lore è pronta a difendere la sua famiglia. Ma di chi fidarsi? Degli amici di un tempo, lontani per anni, o dell’affascinante cavaliere Roderich? 

Una fiaba gotica, magica e crudele come le vere fiabe popolari.


Biografia autore. 

Giorgio Smojver è nato a Padova da genitori profughi da Fiume il 23 luglio del 1950. Si è laureato presso l'Università degli Studi di Padova. Ha lavorato per anni nelle biblioteche civiche di Padova. Le sue passioni sono la mitologia comparata, la storia antica e medievale, il romanzo cavalleresco e la letteratura Fantasy. Alterna romanzi e racconti a sfondo storico ad altri ambientati in mondi di sua creazione. Ha curato diverse antologie, tra i premi vinti la Sfida RiLL (2021); e il Trofeo La Centuria-La zona morta 2024.


DELOS DIGITAL edizioni


venerdì 15 ottobre 2021

Segnalazione uscita "Cats of Sword & Sorcery"

Segnalazione uscita "Cats of Sword & Sorcery" 

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo un'uscita simpatica: l'antologia "Cats of Sword & Sorcery", edita dall'associazione Italian Sword & Sorcery, che da anni pubblica libri di vario tipo su questo sottogenere del fantastico. Un progetto davvero interessante. Scopriamo di più!

L’Associazione Culturale Italian Sword and Sorcery è lieta di annunciare la pubblicazione della prima raccolta di racconti weird, sword & sorcery e fantasy storico dedicata al gatto, intitolata “Cats of Sword & Sorcery”. L’antologia, curata da Andrea Guido Silvi, comprende dieci racconti tra cui cinque frutto del Concorso per Racconti e Illustrazioni Cats of Sword and Sorcery patrocinato dall’Associazione. La copertina (di Fabio Leone) e le altre illustrazioni interne sono le migliori opere grafiche presentate allo stesso concorso.

Il gatto non è solo il compagno di vita ideale di tanti artisti, passati e presenti, è anche un eccezionale compagno d’avventura. E facilmente da presenza secondaria il suo ruolo può diventare quello di protagonista d’una storia, tanto più se in essa compaiono magia, antichi misteri o incomprensibili rituali notturni. Dai primi Faraoni a oggi, dall’Africa all’Artico, nessun altro animale è stato guardato come il gatto: affettuoso ma mai sottomesso, domestico ma non addomesticabile, saggio e comunque selvaggio. 

Nel tempo è stato divinizzato e demonizzato… e la sua collocazione nel fantastico è naturale quanto quella nel mondo reale. Occhi lucenti nel buio. In questa raccolta Sword & Sorcery si spazia dal racconto di taglio storico a quello fiabesco, ma il gatto è sempre tra i protagonisti perché “i gatti vedono nell’oscurità, e vedere nell’oscurità non vuol dire vedere bene anche con poca luce”.


Racconti di: Francesco Battaglia, Nikolas Dau Bennasib, Mirko Di Bella, Gianmaria Ghetta, Andrea Gualchierotti, Mala Spina, Nicola Pagan, Giuseppe Recchia, Giorgio Smojver, Andrea Guido Silvi.

Illustrazioni di: Silvia Bortoloni, Fabio Leone (copertina), Anna Marchi, Rita Micozzi, Maria Rosaria Monticelli.

Brevi saggi di: Daniele Palmieri e Cristiano Saccoccia



La pubblicazione di questa antologia fa parte di un progetto più ampio volto, a valorizzare il gatto come protagonista di racconti weird e fantasy. Per ulteriori informazioni consultare il profilo Instagram dell’iniziativa Sword, Sorcery & Cats!



mercoledì 2 ottobre 2019

Segnalazione "L'artiglio" di Donato Altomare

Segnalazione "L'artiglio" di Donato Altomare


Buongiorno, lettori. Iniziamo ottobre con una nuova uscita: "L'artiglio", del pluripremiato autore Donato Altomare, edito da Italian Sword & Sorcery Books, il marchio editoriale dell'associazione "Italian Sword & Sorcery". Un nuovo bel titolo da aggiungere alla lista libri da leggere. Scopriamolo insieme!


Titolo: L’Artiglio. L’oro del Dio Hunn
Autore: Donato Altomare
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Editing: Annarita Guarnieri e Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Valusia n.4
Formato: digitale
Genere: sword and sorcery 
Data di pubblicazione: 29 settembre 2019
Pagine: 200 circa
Prezzo: 3,30 euro in offerta
ISBN: 978-88-944696-0-8

Il volume contiene anche i seguenti apparati critici:
Il ritorno dell’Artiglio di Francesco La Manno;
Ove regna il fato avverso di Cristiano Saccoccia.




Il sogno dell’Artiglio è quello di vivere una vita normale con la donna che ama. Ma è destinato a non invecchiare e a tentare di salvare la sua donna rapita dal Mago della Pioggia. Ogni passo un’avventura, ogni cavalcata una lotta, quasi il mondo intero tenti di non fargli raggiungere il suo scopo. Eppure più ardua si fa la strada, può tremenda la lotta, più il Guerriero centuplica i suoi sforzi per liberare la sua amata. Ma non ha contro solo uomini, mostri, maghi e dei. Ha contro anche il destino.

Donato Altomare nasce a Molfetta nel 1951 e vi risiede. Laureato in Ingegneria Civile, esercita la libera professione. Sposato con Loredana Pietrafesa ha tre figli. Narratore, saggista, poeta, ha pubblicato oltre trecento opere (racconti, romanzi, saggi, poesie, prefazioni, recensioni, ecc.) con diversi editori (Mondadori, Tabula Fati, Solfanelli, Fanucci, Giunti, Fazi, Della Vigna, Delos, Perseo, Elara, Altrimedia e molti altri) in Italia ma anche all’estero (Rep. Ceka, Slovacchia, Serbia, Finlandia, Ucraina, Albania, Messico, ecc.). 
Ha vinto numerosi premi tra i quali il premio della critica Ernesto Vegetti per il Romanzo ‘Sinfonia per l’Imperatore’, (Elara ed. Bologna, 2010)  due volte il Premio Urania di Mondadori con ‘Mater Maxima’ nel 2000 (Mondadori, 2001) e ‘Il dono di Svet’ nel 2007 (Mondadori, 2008), ‘Le Ali della Fantasia’ con ‘Surgeforas’, (Tabula Fati, Chieti, 2006), ma anche il Premio città di Livorno, il Premio città di Andria, e altri.  Ha vinto otto volte il Premio Italia. Fa parte dei ‘Poeti La Vallisa’ di Bari. Molti suoi lavori sono stati rappresentati in teatro, specie in campo umoristico, mentre di recente il suo monologo FIDES è stato rappresentato a Molfetta e a Genova. 
Ha collaborato con alcune emittenti televisive e radiofoniche locali. E’ stato intervistato durante una trasmissione su RAI Radio 2 e ha partecipato alla trasmissione televisiva di RAI 2 ‘Le città del Giro’ del 2017. Sono state tenute tesi di laurea su di lui. Dal 2013 è Presidente della World SF Italia, l’unica associazione italiana degli operatori della fantascienza e del fantastico legalmente costituita.



PRESENTAZIONE

Se dopo un lungo anno di lavoro generalmente si attendono i mesi estivi per godere di un meritato riposo, per Italian Sword&Sorcery la calura ha portato invece una serie di iniziative che hanno contribuito a rendere ancora più incandescente questo periodo.
Andiamo con ordine.

Il 6 luglio siamo entrati a far parte – in qualità di ente sostenitore – di Cultura Identità, associazione fondata da Edoardo Sylos Labini il cui obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio culturale e artistico italiano attraverso manifestazioni, convegni, riviste e social network, nonché di aggregare tutti coloro che intendono portare avanti questi ideali.

Il 3 agosto Il Giornale  ha ospitato un mio articolo nel quale ho illustrato succintamente la nostra visione della narrativa dell’Immaginario (importata in Italia da Gianfranco de Turris e da Sebastiano Fusco ), che vuole differenziarsi dalla letteratura di mera evasione, o “di genere,” come amava definirla Benedetto Croce. Nella fattispecie, è stato evidenziato che essa – come ci insegna Mircea Eliade – ha nobili natali perché discende dal mito, che nel tempo si è degradato in epopea, saga, romanzo cavalleresco, leggenda, folklore e fiaba fino a raggiungere la forma moderna .

Il 6 settembre 2019 sulla rivista Cultura Identità, diretta da Alessandro Sansoni, all’interno del numero dedicato all’Impresa di Fiume, Giorgia Tabbita  ha scritto un bell’articolo su Italian Sword&Sorcery, mettendo in luce la meritoria opera di divulgazione dell’heroic fantasy che da anni svolgiamo nel Belpaese attraverso le innumerevoli attività che poniamo in essere.

Se pensiamo che solo qualche anno fa era impensabile ottenere tanto spazio nel mainstream, non possiamo che essere orgogliosi per l’attenzione che siamo riusciti a suscitare nei media. Troppo spesso nel piccolo mondo della speculative fiction le antipatie personali hanno precluso ottime opportunità di crescita, pertanto mettiamo infine da parte le gelosie e collaboriamo per diffondere il fantastico italiano.

Detto ciò, non riteniamo affatto di poterci sedere sugli allori, e vogliamo invece adoperarci per migliorare ulteriormente la nostra pubblicistica. Proprio per questo vi proponiamo un nuovo volume di Italian Sword&Sorcery Books, facente parte della collana Valusia. Si tratta de L’Artiglio. L’oro del Dio Hunn, terzo romanzo avente come protagonista l’omonimo guerriero, che segue rispettivamente L’Artiglio  e Il gran sole radioso , opere nate dalla prodigiosa penna di Donato Altomare, presidente della World SF Italia, vincitore del Premio Vegetti, di otto Premi Italia, di due Premi Urania (nel 2001 con il romanzo Mater Maxima , e nel 2008 con il romanzo Il dono di Svet ), autore tradotto in svariati paesi del globo e che è stato inserito tra i più importanti scrittori italiani dell’immaginario all’interno della Guida ai narratori del fantastico, edita da Odoya .

lunedì 15 luglio 2019

Segnalazione "Il crocevia dei mondi" di Cristiano Saccoccia

Segnalazione "Il crocevia dei mondi" di Cristiano Saccoccia

Bentrovati, amici lettori. Oggi vi presento "Il crocevia dei mondi", interessante lavoro di Cristiano Saccoccia, a cura dell'associazione culturale Sword & Sorcery Italia. 

Titolo: Il crocevia dei mondi: orientalismo e esotismo nella letteratura fantastica. Una ricerca dell’Oriente e della sua ricezione distorsiva nella letteratura fantastica
Autore: Cristiano Saccoccia
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Valusia n.3
Formato: digitale
Genere: saggistica
Data di pubblicazione: 10 luglio 2019
Pagine: 260 circa
ISBN: 978-88-943230-8-5
Disponibile per l'acquisto sul sito Hyperborea!

Sinossi
Il mondo della letteratura fantastica riletto attraverso i cultural studies, un viaggio storico-letterario volto a inseguire un percorso immaginifico che si incrocia con il medievalismo, l’esotismo e soprattutto l’orientalismo. Una ricerca concentrata tesa a ridefinire il ruolo dell’Oriente nella narrativa dell’immaginario, la sua percezione agli occhi del mondo occidentale, che ha posto così le basi per una dimensione distorsiva ricca di preconcetti, stereotipi e tropi di cui il fantastico è una lente d’ingrandimento e uno strumento di indagine. 

Dai poemi cavallereschi a Salgari, dal romanzo gotico agli orrori lovecraftiani, dalla penna di Robert E. Howard alle profezie del pianeta Dune, dalla Terra di Mezzo per finire alla contemporaneità del Trono di Spade e oltre.

Autore
Cristiano Saccoccia (Fermo, 1993) è laureato in lettere curriculum storico con una tesi in storia delle religioni e dei conflitti medievali intitolata: L’assedio di Costantinopoli, 1453 presso l’università di Macerata. Consegue la laurea magistrale nel 2018 in ricerca storica e risorse della memoria nel medesimo ateneo. 

Non riesce a non ascoltare il richiamo del Fantastico così scrive la tesi intitolata: Il crocevia dei mondi: orientalismo e esotismo nella letteratura fantastica. Una ricerca dell’Oriente e della sua ricezione distorsiva nella letteratura fantastica. Marchigiano doc, è appassionato di storia antica, orientale e antropologia. Grazie alle odierne piattaforme social entra in contatto con una ricca community unita dall’amore per il fantastico, grazie alla quale conosce il concorso Thoth-Amon e le pubblicazioni di Italian Sword and Sorcery Books.

Presentazione
Un lavoro inedito e del tutto originale nella sua sperimentazione di ricerca, un tentativo nel solco dei grandi intellettuali e orientalisti che negli anni hanno cercato di stabilire un contatto proficuo con le sfere culturali dell’Oriente. Può la letteratura fantastica essere un medium per analizzare le  problematiche socio-storiche che intercorrono tra Occidente e Oriente? Possiamo affermare con certezza, usando le parole di Edward Said, che la controparte europea-americana abbia “orientalizzato” l’Oriente, rendendolo un “non-luogo”  capace di recepire una carrellata incessante di stereotipi, tropi, topoi, comportamenti parodistici  e cliché.

Questa distorsione prospettica dell’immagine-luogo Oriente ha radici antiche. Un esempio è la Colchide, descritta come terra arcana, misteriosa e patria di streghe sanguinarie nelle Argonautiche di Apollonio Rodio, o al prepotente esotismo evocato nell‘India, opera etnografica e storica di Arriano e dalle leggendarie descrizioni dei viaggiatori medievali cristiani che incontrarono il regno del Prete Gianni o conosciuto creature mostruose e demoniache. Questo aspetto fantastico e meraviglioso, tipico della tradizione orientalista, è stato abilmente analizzato da Rober Irwin nel saggio La favolosa storia delle «Mille e una notte». I racconti di Shahrazad tra realtà, scoperta e invenzione, che ha visto nel capolavoro della letteratura araba il prodromo del genere Fantasy.

Il mondo fantastico è, secondo un’analisi preliminare e pragmatica, un mondo meramente fittizio. Un Altrove sub-creato dall’immaginazione, che potenzialmente condivide la stessa natura dell’Oriente “orientalizzato”; ovvero una realtà inesistente riconducibile al mondo delle idee. Inoltre il fantasy è soggetto alle recenti attenzioni degli studiosi medievalisti, vedendo in esso il trionfo del medievalismo romantico e vittoriano. Il medievalismo è il frutto di una distorsione storiografica e percettiva, ciò ha prodotto numerose immagini del Medioevo, come epoca cavalleresca, barbarica, superstiziosa e buia. Notando il rapporto funzionale tra il fantastico e il medievalismo ho deciso di usare il fantasy come spettro per rintracciare  ulteriori spunti di critica storico-esegetica per studiare l’Orientalismo inconsciamente   presente nella narrativa di  genere. Si è proceduto leggendo i grandi romanzi del fantasy eroico, nelle sue declinazioni Epic, Low, e grimdark caratterizzati da un’estrema cura del Wordbuilding componente necessaria per rintracciare l’Oriente immaginario nell’Altrove narrativo.  Questo studio ha come ulteriore obiettivo di  conferire una dignità storica e sociale al fantastico, da tempo evitato e glissato dagli ambienti accademici. Il saggio è diviso in quattro macro-parti caratterizzate da un tema fondamentale. La prima parte si concentra sull’analizzare la percezione dell’Oriente e dell’Altro nella letteratura europea, dall’età cavalleresca a Salgari.

La seconda parte si occupa di rintracciare il Diverso e l’Altrove orientaleggiante nella letteratura pulp americana; un fecondo terreno dove si svilupparono i temi cardini del fantasy e del weird. Una nazione, quella americana, che rincorre il predominio politico tanto quanto il mito di una comune identità, che si realizzò nel mimetismo del medievalismo vittoriano e del neogotico europeo. Un dominio socio-culturale che per riflesso intendeva mostrare l’Occidente statunitense come il principale interlocutore con l’Oriente; dialogo animato da numerose incomprensioni che portarono un forte revival dell’orientalismo.

La terza parte è dedicata ad alcuni “mostri sacri” della letteratura fantastica del Novecento, come Tolkien e Martin. Si analizza una vasta produzione narrativa il cui pregio va soprattutto ricercato nell’estrema cura del secondary world.  La quarta e ultima parte è un rapido sguardo verso l’attuale produzione fantastica, autori giovani (classe 70/80) che sono profondamente influenzati dalla contemporaneità e per questa ragione estremamente utili per analizzare l’orientalismo.

venerdì 14 giugno 2019

Segnalazione "L'era del serpente", di Andrea Gualchierotti

Segnalazione "L'era del serpente", di Andrea Gualchierotti

Bentrovati, lettori. Oggi vi presento il nuovo romanzo di Andrea Gualchierotti, già ospite del blog e autore del fantasy mitologico "Gli eredi di Atlantide". In "L'era del serpente" viaggiamo molto indietro nel tempo.... pronti per questo viaggio?

Titolo: L’Era del Serpente
Autore: Andrea Gualchierotti
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Valusia n.2
Formato: digitale
Genere: sword and sorcery / dark fantasy
Data di pubblicazione: 7 giugno 2019
Pagine: 130 circa
Prezzo: 4,99 euro
ISBN: 978-88-943230-7-8

Il volume contiene anche i seguenti apparati critici:
“L’Impero degli uomini serpente” di Francesco La Manno.
“Il serpente e il drago: morfologia del simbolismo ofidico” di Marco Maculotti.


L’Era del Serpente è il grande affresco del primordiale dominio dei rettili.
Ambientata in un’epoca remotissima, eoni prima della storia conosciuta, la vicenda si svolge su una Terra che solo da poco ha conosciuto il primo vagito dell’essere umano, e sulla cui superficie domina da sempre la stirpe del Serpente, un’evoluta razza di umanoidi rettili generata in giorni senza nome dal dio Set.
Il racconto si apre con uno sguardo al magniloquente tramonto della civiltà dei Serpenti.
Dopo un apogeo durato millenni, in cui i rettili hanno raggiunto vette meravigliose di sapere arcano e tecnologico, il loro impero si avvia ad una decadenza ormai sempre più rapida, che nulla sembra in grado di fermare.

Assillati dal propagarsi di una degenerazione che ne indebolisce tanto il sangue quanto le menti, i Serpenti sono altresì assediati dal diffondersi sconcertante di esseri a loro sconosciuti, che ne insidiano il regno altrimenti incontrastato: gli uomini.
Altezzosa e sofisticata, irrigidita in rituali e convenzioni che non intende mutare, la pur superiore genia dei rettili non riesce a capacitarsi della comparsa, avvenuta in uno sconosciuto e per essa inospitale deserto polare, della stirpe umana, che agli occhi vitrei dei figli di Set appare tanto barbara quanto disgustosa.
Ciò nonostante, come colpiti da una maledizione, neanche i rutilanti eserciti di guerrieri Nath, l’elite militare del popolo rettile, riescono a fermare l’avanzata delle tribù che calano dal Nord, sciamando sulle rovine di città un tempo gloriose. La fine dei Serpenti pare inevitabile.

Eppure, è proprio al culmine di questo scontro epocale che sale al trono della ciclopica capitale dei rettili, Xyl, il potente sacerdote Salith, ultimo fra i depositari dell’antica scienza e fanatico adoratore di Set. 
Deciso a invertire le sorti del conflitto e salvare i Serpenti dall’annientamento, egli attingerà ai più abominevoli segreti della magia nera, fino a richiamare sulla Terra orrori risalenti alla fondazione del mondo, il tutto mentre attorno a lui, come in una esotica e macabra danza di sortilegi e intrighi, si dipaneranno le storie – contigue e non - del fedele discepolo Kla-lhat, dell’indolente imperatore Ktlàn, e delle figure sanguinarie e brutali dei generali umani, capitanati dall’ambiguo Tholius.
E prima che l’ultima battaglia sia combattuta, anche il mondo stesso attraverserà il suo sconvolgimento finale.

Disponibile su tutti gli store di ebook (Amazon).

Biografia
Andrea Gualchierotti (Roma, 1978) vive e lavora in provincia di Roma. 
Ispirato dai numi tutelari del Fantastico d’oltreoceano come R.E.Howard, H.P.Lovecraft e C.A. Smith, ama miscelare nei suoi lavori il gusto per gli scenari esotici con il fascino dei misteri del mondo antico.
Per le Edizioni Il Ciliegio è autore, assieme a Lorenzo Camerini, dei due volumi della saga di Atlantide (Gli Eredi di Atlantide e Le guerre delle Piramidi), e ha pubblicato numerosi racconti a tema fantastico per vari editori tra cui Watson e Ailus; con Italian Sword&Sorcery Books ha già pubblicato il volume di racconti storico-fantastici Byzantium
Collabora con la rivista Dimensione Cosmica e L’Intellettuale Dissidente .
Quando non scrive, si dedica alle sue passioni per la numismatica, i viaggi e al mai dimenticato amore per i romanzi d’avventura.

giovedì 13 dicembre 2018

Segnalazione "Italian Sword&Sorcery" di Francesco La Manno

Segnalazione "Italian Sword&Sorcery" di Francesco La Manno

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo un libro interessante, non un romanzo, bensì un saggio di Francesco La Manno, edito da Italian Sword & Sorcery, le cui pubblicazioni ho più volte presentato con piacere. Progetti simili, sostenuti da passione, professionalità e competenza, sono assolutamente da incoraggiare.

Scopriamo di cosa si tratta.

Italian Sword&Sorcery. La via italiana all’heroic fantasy è un saggio di Francesco La Manno, curato da Annarita Guarnieri, che ha l’obiettivo di delineare i confini dello sword and sorcery, particolare sottogenere del fantasy nato quasi un secolo or sono dalla penna di Robert E. Howard che ancora oggi continua ad appassionare i lettori di tutto il mondo. 

Lo studio muove dall’analisi degli elementi costitutivi dello sword and sorcery, dalla disamina dei principali personaggi di heroic fantasy del Maestro di Cross Plains (Conan il Cimmero, Kull di Valusia, Solomon Kane, Bran Mak Morn e James Allison), da una ricognizione nei cicli dell’immaginario nero di Clark Ashton Smith (Hyperborea, Poseidonis, Averoigne e Zothique) e di Thongor di Lemuria di Lin Carter, dalla critica mordace al fenomeno commerciale del grimdark fantasy lanciato da George R.R. Martin e da Joe Abercrombie, per concludere con la presentazione della nuova fantasia eroica mediterranea e dei suoi alfieri.

Il volume contiene anche i saggi di Adriano Monti Buzzetti, Gianfranco de Turris, Mario Polia e Paolo Paron. 

Per approfondire e acquistare il volume, visitate il sito!

***

Francesco La Manno (Casale Monferrato, 17 Aprile 1981) ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro di Alessandria. Svolge la professione di agente di commercio.
Saggista, conferenziere e cultore di narrativa dell’immaginario; il suo campo di indagine verte sull’analisi comparata delle opere di heroic fantasy mediante l’ausilio della mitologia, del folclore, della storia delle religioni, della simbologia e della storia. Nel 2014 crea Hyperborea, sito di divulgazione specializzato nello sword and sorcery. Nel 2016 diventa socio ordinario della World SF Italia e cura la pubblicazione de Gli Universi di Ailus – Heroic Fantasy Vol.1, antologia di racconti e saggi di spada e stregoneria (edita da Ailus editrice), dove compare anche la sua short story, Il tempio di Premaliuk. 


Nel 2017, ha curato la pubblicazione di Eroica, antologia di racconti e apparati critici di fantasia eroica, (Watson edizioni), in cui è presente il suo saggio Il contributo di Clark Ashton Smith allo sword and sorcery. Nel 2017 ha costituito l’Associazione Culturale Italian Sword & Sorcery e ha fondato la casa editrice Italian Sword&Sorcery Books. Nel 2018, ha curato Pirro il distruttore, romanzo di heroic fantasy con ambientazione storica, scritto da Angelo Berti (edito da Italian Sword&Sorcery Books), Mediterranea (edita da Italian Sword&Sorcery Books), antologia di racconti e saggi di fantasia eroica che hanno come tema principale i miti e le tradizioni dei territori bagnati Mare Nostrum) e Le Cronache del Sole Mortale (edito da Italian Sword&Sorcery Books), romanzo di Alberto Henriet nel quale si traspone il mito del Minotauro in chiave sword and sorcery con elementi retrofuturistici. 

Nei predetti volumi sono presenti rispettivamente i seguenti apparati critici: Italian Sword&Sorcery, Il crepuscolo della stregoneria, Fantasia eroica mediterranea, Sword and sorcery minoico e Fantasia, avventura e orrore nell’Impero bizantino di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini. Sempre nel 2018 viene pubblicato Il leone di Macedonia su Delos Digital, saggio introduttivo di Alessandro Nero – I Canti di Efestione, romanzo di fantasia eroica mediterranea di Davide Camparsi avente come soggetto l’omonimo conquistatore. 

Su L’Intellettuale Dissidente cura una rubrica mensile in cui pubblica saggi dedicati all’heroic fantasy, alla fantasia eroica mediterranea, a Conan il Cimmero e all’immaginario. Su Dimensione Cosmica scrive contributi relativi allo sword and sorcery. Ha pubblicato con Solfanelli, Watson edizioni, Delos Digital, Lost Tales (edita Letterelettriche) e Ailus editrice. É consulente della Commissione Contratti della World SF. É stato relatore all’Università Popolare di Torino, all’Alecomics e al Casale Comics&Games. Oltre alle pubblicazioni tradizionali, su siti e blog specializzati sono apparsi oltre duecento suoi articoli, recensioni e saggi.

venerdì 16 novembre 2018

Segnalazione "Byzantium" di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini

Segnalazione "Byzantium" di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini

Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Dove andiamo oggi? A Bisanzio, o Costantinopoli che dir si voglia, oggi Istanbul, dove Gualchierotti e Camerini hanno ambientato i loro racconti. Li ricordate? Sono gli autori del romanzo "Gli eredi di Atlantide", recensito qua. Pronti per scoprire questo loro nuovo lavoro?

Titolo: Byzantium
Autore: Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Editing: Francesco La Manno e Annarita Guarnieri
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Polifemo 4
Formato: digitale
Genere: sword and sorcery / fantasy storico / fantasia eroica mediterranea
Data di pubblicazione: 1 novembre 2018
Pagine: 164 circa
Prezzo: 4,99 euro
Disponibile su tutti gli store di ebook (Kobo store).

ISBN: 978-88-943230-4-7

Con i saggi di Adriano Monti Buzzetti e Francesco La Manno


Byzantium è un compendio di racconti in sei parti, scritto da Lorenzo Camerini e Andrea Gualchierotti.
L’opera, a cavallo tra novella storica di cappa e spada e avventura Sword&Sorcery, rivisita in chiave fantastica gli scenari dell’impero bizantino, a partire dai fasti di Costantinopoli fino alle metropoli del vicino Oriente, e unisce ad essi l’accuratezza della ricostruzione storica assieme al gusto per l’esotismo.
I primi tre racconti (I Sette Dormienti Il trionfo del Magister MilitumLe folgori della vendetta) costituiscono un trittico ambientato nel VI secolo, durante il regno di Giustiniano.
Protagonista di queste avventure è Costante, una guardia imperiale (excubitor) caduta in disgrazia a causa di un intrigo architettato da astuti rivali; ramingo per le varie province dell’impero, ha come unici compagni il desiderio di vendetta e il silenzioso unno Taluk, che lo segue nella via dell’esilio. Lungo la via del suo sanguinoso riscatto, Costante incapperà più volte nel meraviglioso e nel terribile: affronterà una stirpe mostruosa che dorme sotto le dolci colline di Efeso, scoprirà i segreti della Menorah ebraica, e assisterà al ritorno dal passato di divinità dimenticate. E la sua vicenda, che si conclude alle soglie della guerra greco-gotica che investirà l’Italia di lì a poco, rimane aperta, quasi a prefigurare un ritorno del personaggio.

I due racconti successivi (La dèa di carneI leopardi del deserto) cambiano radicalmente scenario, e hanno per sfondo l’epoca gloriosa di Basilio II, intorno all’anno 1000, in cui dopo secoli di difficoltà l’impero ha messo argine alle invasioni, e recuperato parte delle province orientali, tra cui la Siria. Proprio qui, in una Damasco cosmopolita e caotica, si aggira la coppia di gemelli Gordias e Cosma, ladri persiani avvezzi all’avventura e al raggiro.
Ricercati a causa dell’ennesimo reato, i due fratelli sono costretti a dividersi: un errore fatale, che finisce per invischiare i due nella trama di misteriosi omicidi rituali che insanguina Damasco, e che ha le sue radici addirittura nell’avvento in Siria della sanguinaria dèa Khalì. Solo uno dei due fratelli – Gordias – sopravviverà all’incontro terribile con la divinità indù, senza sapere di stare così compiendo il primo passo sulla via che nel racconto seguente (I leopardi del deserto) lo vedrà combattere per le strade di Antiochia e sui monti sperduti dell’Armenia per il titolo di Maestro degli Assassini.

Il finale dell’opera (Il Palladio di Costantinopoli) è dedicato alla caduta della gloriosa capitale bizantina. Nel maggio del 1453 le armate turche, spropositatamente grandi, sono sul punto di prendere la città, difesa ormai da milizie sempre più evanescenti e solo pochi sognano ancora una improbabile vittoria. Fra questi, il nobile veneziano Gualtiero Camerari, che riceve dallo stesso imperatore Costantino XI Paleologo il compito di recuperare l’unico oggetto che incarna l’ultima speranza di Bisanzio: il Palladio, la mitica statua di Atena. Sepolta ai tempi della fondazione di Costantinopoli proprio al centro dell’antico foro cittadino, la reliquia pagana ha garantito per secoli la salvezza della città, proprio come aveva fatto per Roma prima della sua caduta. Così, mentre tutto intorno la guerra divampa e i nemici sono prossimi a penetrare le difese bizantine, Gualtiero viene impegnato in una corsa folle per raggiungere il nascondiglio dove giace la statua della dèa, ed evitare l’incombente rovina. Ma un traditore è nascosto fra gli ultimi servi dell’imperatore, e come la storia insegna, il valore di Gualtiero non sarà sufficiente a salvare Costantinopoli dai Turchi; cosciente di non poter piegare il destino, il veneziano si unirà così all’imperatore in un ultimo combattimento che li consegnerà alla leggenda.

Il volume presenta anche i saggi di Adriano Monti Buzzetti e Francesco La Manno.


Presentazione
Cos’è Byzantium?
Sei racconti di grande avventura, una manciata di polvere d’oro sparsa su un mantello porpora, e il ricettacolo di antiche magie.
Nato con lo scopo di ridare vita ai fasti della città di Costantino, il ciclo di Bisanzio scritto da Lorenzo Camerini e Andrea Gualchierotti per Italian Sword&Sorcery Books snoda le sue avventure su un sentiero lungo oltre mille anni.
Su questa strada, come in una girandola, si alternano i protagonisti tipici del Fantastico vecchia scuola: rinnegati in cerca di vendetta, ladri bramosi di bottino, ma anche eroi dai nobili ideali; sono Costante, guardia imperiale costretta all’esilio; Gordias di Damasco, avventuriero vagabondo, e infine Gualtiero, ultimo difensore delle mura assediate di Costantinopoli.
Ispirati al lavoro di autori storici come R.E. Howard e H.R. Haggard, i racconti di Byzantium sono veloci e sanguinose short stories dal sapore vintage, dove esotismo e mistero si uniscono allo sfondo storico della Seconda Roma, componendo un mosaico in cui spiccano spadaccini e demoni, nobili avvolti nel bisso e predoni orientali.
Ad aprire il volume, ambientati durante il regno di Giustianiano, sono i racconti dedicati alle traversie dell’excubitor Costante.
Soldato scelto dell’imperatore in perduti giorni di gloria, è ora un esiliato che vaga per regioni lontane, vittima dell’intrigo di ambiziosi colleghi. Nel corso delle sue avventure, che si intrecciano con gli avvenimenti storici della restaurazione imperiale giustinianea, trovano spazio le dimenticate leggende dell’antica Bisanzio, e lungo la strada dell’ambito riscatto Costante si troverà a fronteggiare stirpi infernali, creature angeliche e persino antichi dèi riemersi dal passato.
Ben diverso è lo scenario delle avventure di Gordias e di suo fratello Cosma, coppia di ladri persiani che si aggira per i vicoli ombrosi della Damasco a cavallo dell’anno 1000.
Qui ad avere spazio è il confine dell’impero, dove il nome di Bisanzio fronteggia quello dei grandi regni orientali, e sette e congreghe arcane spadroneggiano in scenari rubati a Le Mille e una Notte. Un mondo misterioso e cosmopolita, dove etnie e culti si fondono oltre l’inaspettato, e in cui anche la mano astuta di un ladro può rimanere impigliata in una trappola mortale.


A concludere l’opera, un racconto dedicato al grandioso e terribile assedio di Costantinopoli.
Nel 1453 la capitale dell’impero sta per cadere in mano alle armate turche, eppure un’ultima speranza brilla nel buio, affidata alle mani del nobile veneziano Gualtiero Camerari dallo stesso imperatore Costantino XI. Un segreto incredibile rimasto sepolto fin dalla fondazione della città, e che pure sembra riemergere proprio nella sua ultima ora…

Sei storie diverse quindi, e tanti protagonisti, dai giorni gloriosi di Giustiniano fino al tramonto finale di Costantinopoli, avventure unite da fil rouge che è l’appartenenza a un impero perduto in cui dominano l’arcano e la magia: quella remota degli antichi dèi, quella oscura degli inferi, e quella senza nome delle terre dell’Est.

Indice

FANTASIA, AVVENTURA E ORRORE NELL’IMPERO BIZANTINO DI ANDREA GUALCHIEROTTI E LORENZO CAMERINI
di Francesco La Manno

***

BYZANTIUM di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini
1 – I sette dormienti
2 – Il trionfo del Magister Militum
3 – Le folgori della vendetta
4 – La dea di carne
5 – I leopardi del deserto
6 – ll palladio di Costantinopoli

***

BISANZIO, “POLMONE” ORIENTALE DELL’IMMAGINARIO MEDITERRANEO
di Adriano Monti Buzzetti

venerdì 27 luglio 2018

Concorso Thoth-Amon per racconti sword&sorcery

Concorso Thoth-Amon per racconti sword&sorcery

Bentrovati, amanti del fantastico! Oggi vi segnalo il bando di questo concorso gratuito per racconti fantastici, di genere "sword&sorcery", ovvero spada e magia! Ecco il bando!

BANDO

Cari spadaccini e stregoni, l’Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery indice la 3° edizione del concorso Thoth-Amon.

L’obiettivo è quello di individuare accoliti e iniziarli al culto dell’immondo Set.

Nella fattispecie su Hyperborea verranno pubblicati i migliori racconti, saggi, e le più belle illustrazioni e tavole di fumetti.

Il vincitore del Concorso avrà diritto a pubblicare un romanzo su Italian Sword&Sorcery Books e riceverà  gratuitamente l’abbonamento alla nostra associazione.

L’illustrazione è stata realizzata da Andrea Piparo.

REGOLAMENTO

La partecipazione è esclusa a coloro che hanno già pubblicato o collaborato con Italian Sword&Sorcery.

I racconti, i saggi, le illustrazioni, le tavole dei fumetti devono essere inediti e devono riguardare lo sword and sorcery;

La lunghezza dei racconti non dovrà superare le 20.000 battute spazi inclusi, così come quella dei saggi;

Per gli illustratori è sufficiente una semplice immagine, mentre per i fumettisti una sola tavola;

Il tema è libero;

La magia è un elemento indefettibile, senza di essa l’opera non verrà presa in considerazione;

Deve essere allegata all’opera anche una breve sinossi e biografia dell’autore;

La scadenza per la consegna dei lavori è fissata per il 10 dicembre 2018 e gli scritti dovranno essere inviati a questa mail: francescolamanno@hotmail.it

Ogni autore può partecipare con un solo lavoro.


PRECEDENTI VINCITORI

Anno 2018

Nicola Lombardi, Il bosco di Kardija;
Alberto Henriet, Il guerriero di Samarcanda;
Giuseppe Franco, Zhara.
Per la categoria illustratori, vince Yuri Mangione.

Anno 2017

Luca Nisi, Maurus;
Riccardo Brunelli, Zoth Tammog;
Yuri Zanelli, La fuga di Demir l’intrepido.


Art. 12: Tutela dei dati personali

Ai sensi della legge 31.12.96, n. 675 “Tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali” la segreteria organizzativa dichiara che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione del Premio e all’invio agli interessati dei bandi delle edizioni successive; dichiara che con l’invio dei materiali letterari partecipanti al concorso l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali; dichiara inoltre che l’autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l’aggiornamento dei propri dati rivolgendosi alla segreteria del Premio.

giovedì 1 marzo 2018

Segnalazione "Cacciatori di negromanti" di M.N. Blackbeard

Segnalazione "Cacciatori di negromanti" di M.N. Blackbeard

Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Oggi vi porto in Italia, sui Monti Sibillini, luogo mistico e pregno di magia. Lo sapete bene, se avete letto il mio romanzo "La guerra dei lupi", veeero? :) Detto ciò, se non l'avete (ancora^^) fatto, potete scoprirli con i racconti fantastici di M.N. Blackbeard, riuniti nell'antologia "Cacciatori di negromanti".


Titolo: Cacciatori di Negromanti – antologia di racconti
Autore: M.N.Blackbeard
Casa editrice: Autopubblicato su Amazon
Genere: Fantasy – Sword and Sorcery
Prezzo: ebook €2,99 – cartaceo €5,99
Pagine: 103

Disponibile su Amazon e altri store di libri e ebook.

Trama:
Nel cuore dell'Italia si ergono i Monti Sibillini, un luogo mistico che da sempre è legato a episodi di magia. Questa catena in passato ha richiamato a sé streghe e negromanti che si recavano sulle cime dei monti per consacrare i propri grimori ai demoni e ottenere i loro servigi dando in cambio la propria anima. Il loro potere immondo era tale da scatenare disastri e flagelli nei territori circostanti.
In un medioevo zeppo di malefici, superstizioni e arti occulte, di generazione in generazione una famiglia di cacciatori di negromanti si dedica alla lotta contro i potenti seguaci del demonio che infestano le montagne. Perché per quanto possono essere potenti le stregonerie, una lama, dopotutto, infilza allo stesso modo tanto un pollo quanto una fattucchiera.



Il ghigno sul viso del negromante si inasprì, la bocca si torse tanto innaturalmente che il volto abbandonò ogni parvenza di umanità. Sembrava un disegno malriuscito, un insieme caotico di linee d'odio. Beldie trasalì disgustata, ma non indietreggiò. 
L'autore, M.N.Blackbeard, profondo conoscitore delle leggende dei Monti Sibillini, dà risalto ai miti dimenticati della zona con questa antologia di racconti fantasy in un tripudio di azione, intrighi, spade e stregoneria.





Per scoprire di più, visitate il sito dell’autore!

sabato 20 gennaio 2018

Segnalazione "Pirro, il distruttore" di Angelo Berti

Segnalazione "Pirro, il distruttore" di Angelo Berti

Buon weekend, amici dei mondi fantastici! Oggi vi porto "nel bel mezzo delle guerre dei diadochi, periodo nel quale i generali di Alessandro Magno si combatterono per la conquista del suo impero, ormai dissolto", con il romanzo "Pirro, il distruttore", di Angelo Berti, edito da Italian Sword&Sorcery Books, la nuova etichetta digitale dell'associazione culturale Sword&Sorcery, diretta da Francesco La Manno.

A seguire, troverete anche un interessante presentazione del progetto, da leggere per tutti gli appassionati del genere!

Titolo: Pirro il distruttore
Autore: Angelo Berti
Copertina: Francesco Saverio Ferrara
Curatore: Francesco La Manno
Editing: Annarita Guarnieri e Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Polifemo 1
Formato: digitale
Pagine: 220 circa
Prezzo: 4,99 euro
ISBN: 9788894323009
Con un saggio di Francesco La Manno.
Disponibile in formato digitale (Amazon).
Gratuito per gli abbonati.

Sinossi: Pirro è la Cascata di Fuoco che distruggerà le genti.
Benvoluto dagli dei e temuto dagli uomini, imparerà le arti della guerra dai migliori della sua epoca.
Protetto dalla Goeteia e affiancato dalla misteriosa Lilitu, costruirà pezzo per pezzo il trono sul quale sedersi per governare il mondo.
Fino all’avversario più ostico.
Roma.

Biografia autore: 
Angelo Berti è nato nel 1963 a Cortemaggiore, in provincia di Piacenza, vive a Ravenna.
Dopo gli inizi dedicati alla poesia, raggiunta una presunta maturità, si è dedicato alla narrativa Fantasy, pubblicando la saga di Jagalor.
A seguito di un romanzo storico ambientato nel 1943, Le Preghiere di una madre, ha pubblicato un altro Fantasy, Drow e la saga de I Figli della Geenna, due romanzi ad ambientazione Fantastorica, di cui il terzo e ultimo episodio è da pubblicare.
Dopo L’Isola del Ghiaccio, un romanzo Storico Mitologico di ambientazione Norrena, è tornato al Fantasy con Debito d’Onore, un Urban Fantasy ambientato in Emilia Romagna firmato con lo pseudonimo A.P.Hughes.
Invitato da Vincent Books a contribuire alla Collana Miskatonic, riservata ai migliori autori italiani di fantastico, ha pubblicato il racconto lungo Heterochromia, il suo primo Horror-Thriller.
Il suo nono romanzo, Nonaroth, pubblicato con Watson Edizioni è una ambiziosa fiaba Dark-Fantasy che sta riscuotendo molto interesse.
Pirro il Distruttore è il suo decimo romanzo.
Ha collaborato con il Blog True Fantasy, con la Locanda di Mastro Angelo, e ha diretto per un anno il blog Fantasy Planet.
Ultimamente collabora con Italian Sword & Sorcery e HFI – Heroic Fantasy Italia, con saggi e interviste ai più popolari autori di Fantastico nazionale e internazionale.

PRESENTAZIONE

Questo volume sancisce la nascita ufficiale di Italian Sword&Sorcery Books da una costola dell’Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery, prima etichetta italiana interamente dedicata alla pubblicazione di opere di fantasia eroica. Coloro che ci seguono sono a conoscenza del fatto che ormai da anni ci occupiamo di diffondere questo genere in Italia mediante interviste, saggi, recensioni, articoli, racconti e romanzi. Hyperborea, sito web quotidianamente aggiornato, vede la partecipazione di importanti studiosi e scrittori non solo italiani ma anche stranieri come Howard Andrew Jones e Seth Lindberg.


Il nostro obiettivo è quello di continuare il movimento letterario nato quasi un secolo or sono dalla penna di Robert E. Howard, antesignano dello sword and sorcery e ideatore di personaggi immortali come Conan il Cimmero, Kull di Valusia, Solomon Kane e James Allison, e da alcuni suoi colleghi (Clark Ashton Smith, Henry Kuttner, C.L. Moore e Norvell W. Page), che ebbero grande successo sulle riviste pulp dell’epoca come Weird Tales e Unknown Worlds.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale c’è stata una battuta d’arresto a causa della chiusura di queste riviste, ma tra gli anni ’60 e ’80 l’heroic fantasy è tornato in auge in America soprattutto grazie allo Swordsmen and Sorcerers’ Guild of America (SAGA), un’associazione di scrittori fondata da Lin Carter, Lyon Sprague de Camp e John Jakes, i quali avevano in animo di riportare alla luce questo genere letterario e, dal 1973-1981, sono state pubblicate cinque antologie con la Ballantine Adult Fantasy.

Altre importanti antologie di sword and sorcery sono state uscite tra il 1977 e il 1979 da Andrew J. Offutt con il titolo di Swords Against Darkness (Zebra Books) e hanno visto partecipare autori del calibro di Poul Anderson, David Drake, Ramsey Campbell, Andre Norton e Manly Wade Wellman.

In questo periodo storico sono venute anche alla luce opere fondamentali come la saga di Kane, di Karl Edward Wagner; il ciclo di Elric di Melniboné, di Michael Moorcock; le Cronache di Ambra di Roger Zelazny e le storie di Imaro, di Charles Saunders (ancora inedite in Italia).

Dagli anni ’80 in avanti, lo sword and sorcery ha nuovamente perso terreno, dato che il grande pubblico ha cominciato a prediligere l’high fantasy. Nonostante ciò alcuni autori hanno continuato a pubblicare opere di questo genere, ottenendo un grande successo. Tra essi spiccano David Gemmell con la saga dei Drenai, delle Sipstrassi, dei Rigante e quella sulla guerra di Troia; Harry Turtledove con i cicli di Videssos e Glenn Cook con The Black Company (mai tradotta in italiano).

Volgendo lo sguardo al nostro Paese, dobbiamo rilevare che vi è stato un analogo movimento a quello americano, che si è fatto notare tra il pubblico per la qualità delle opere prodotte e anche dai critici d'oltreoceano. Si tratta dell’Italian SAGA la cui prima apparizione risale al 1979, con la pubblicazione per Fanucci di Heroic Fantasy, un’antologia di racconti di sword and sorcery curata da Gianfranco de Turris, Sebastiano Fusco e Gianni Pilo in cui, accanto agli autori americani più famosi, apparivano le storie di Adalberto Cersosimo, Luigi de Pascalis, Massimo Pandolfi e Gianluigi Zuddas. A esse ne sono seguite altre che hanno visto la partecipazione tra gli altri di scrittori come Franco Forte, Donato Altomare, Mariangela Cerrino, Enzo Conti, Adalberto Cersosimo, Tullio Bologna, Adolfo Morganti e tra i saggisti Giuseppe Lippi, Domenico Cammarota e Alex Voglino.

Questo movimento è andato scemando negli anni e oggi purtroppo le pubblicazioni di sword and sorcery latitano e tra i pochi autori che continuano a scrivere libri di questo genere letterario vi sono Andrzej Sapkowski con la sua saga di The Witcher, Howard Andrew Jones con The Chronicles of Sword and Sand e Ahmed Saladin con Il Trono della Luna Crescente. Mentre l’opera di divulgazione viene svolta da siti e blog come Black Gate.

Sul mercato odierno dominano altri sottogeneri del fantasy come l’urban fantasy, lo young adult, il paranormal romance, l’high fantasy e ultimamente il grimdark fantasy. In particolare quest’ultimo è andato a sostituire lo sword and sorcery, attraendo il pubblico di adulti, senza tuttavia avere le caratteristiche per esserne all’altezza. Non si può inoltre non evidenziare che spesso molteplici romanzi pubblicati sotto l’etichetta di fantasy storico in realtà non hanno alcun elemento fantastico e sono destinati solo una mera operazione commerciale volta ad acquisire gli appassionati di entrambi i generi.

Ora, avendo riguardo di quanto affermato dianzi, la situazione non è rosea. Tuttavia crediamo fortemente che lo sword and sorcery non sia morto e che meriti maggiore attenzione da parte dei lettori, atteso che una preponderante fetta di essi non conosce nemmeno le principali opere, i più importanti autori e gli elementi distintivi del predetto genere di speculative fiction.

La rivalutazione della spada e stregoneria non può avvenire solo attraverso alcune sporadiche pubblicazioni, poiché qualche libro non ha la forza di modificare i gusti del grande pubblico e nemmeno di andare a toccare la sensibilità dei palati più raffinati.

Proprio per questo abbiamo fondato l’Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery, il cui obiettivo è quello di coinvolgere editori, scrittori, critici, giornalisti, intellettuali, illustratori e comunque appassionati del genere.

Da una costola di essa è nata Italian Sword&Sorcery Books, etichetta digitale indipendente interamente volta alla pubblicazione di opere di fantasia eroica, scritte da italiani. Al riguardo, non vogliamo limitarci a essere dei meri epigoni dei maestri che ci hanno preceduto, ma vogliamo continuare a percorrere questo sentiero cercando comunque di innovarlo, attraverso nuovi stili e contaminazioni.

In ogni volume di Italian Sword&Sorcery Books saranno presenti anche un’introduzione e almeno un saggio finale che contribuiranno a chiarire meglio agli appassionati la natura e le caratteristiche dello sword and sorcery, fornendo degli spunti critici di approfondimento e di riflessione.

La collana Polifemo comprenderà tutte quelle opere che possono definirsi di fantasia eroica mediterranea, ovvero racconti e romanzi in cui i nostri eroi, o meglio antieroi, si troveranno ad affrontare incredibili avventure intrise di mistero e magia perfidi negromanti, demoni infernali, mostri aberranti in un’ambientazione che richiama i miti, le tradizioni e i territori del mare Nostrum.

Angelo Berti è il primo ad aprire le danze. Ha già all’attivo molteplici pubblicazioni e da anni è diventato una figura di riferimento non solo del fantasy ma di tutta la narrativa dell’immaginario per la sua attività di divulgatore e di conferenziere. Oltre a ciò, è da sempre membro di Italian Sword&Sorcery e ha creduto in questo progetto sin dalla sua nascita.


Ora, veniamo all’ebook.

Pirro il distruttore è un romanzo con ambientazione storica in cui vengono narrate le gesta del condottiero Molosso in chiave sword and sorcery, con elementi ucronici e retrofuturistici.

Angelo ci conduce nel bel mezzo delle guerre dei diadochi, periodo nel quale i generali di Alessandro Magno si combatterono per la conquista del suo impero, ormai dissolto. In questo mondo antico, affascinante e orientaleggiante non è il più forte a prevalere ma il più scaltro. Infatti non sono sufficienti poderosi eserciti e sagaci strateghi per vincere le battaglie, dato che valgono molto di più i complotti orditi per spodestare dei sovrani e per conquistare i regni.

Qui emerge il protagonista, Pirro. Figlio di Eacide, re dell’Epiro e di Ftia si troverà sin dalla nascita lontano dalle sue terre, esiliato per le continue lotte di potere e per le sedizioni di un popolo assai restio al dominio prolungato dello stesso governante. La sua vita sarà caratterizzata da una continua presenta soprannaturale che gli permetterà di salvarsi in più occasioni ma lo vedrà diventare un burattino nelle mani degli dei.

Dotato di un’intelligenza e di un’ambizione sfrenata, il Molosso apprenderà a menadito l’arte della guerra e dell’intrigo, ma non solo. Verrà a conoscenza delle segrete tecnologie di Alessandro Magno. In tale circostanza si palesa l’elemento retrofuturistico, atteso che questi strumenti bellici non sono mai stati utilizzati in quell’epoca storica. Gli elefanti non potranno essere messi a confronto con il dirompente impatto delle Macchine della Morte, le quali, grazie alle loro poderose lame rotanti, faranno a pezzi gran parte dell’esercito romano durante la battaglia di Eraclea.

Il soprannaturale giocherà un ruolo fondamentale nell’economia della storia atteso che Pirro vedrà una presenza costante del divino e verrà istruito sin dalla giovane età nell’arte della stregoneria da Borea. Peraltro, a seguito del suo esilio forzato da Tolomeo, verrà affiancato da Lilitu, incantatrice orientale bellissima e crudele la cui natura rimarrà celata sino alla fine e dotata di poteri occulti che da soli potranno modificare le sorti delle battaglie.

Detto questo, ritengo che in Pirro il distruttore siano presenti tutte le valenze tipiche dello sword and sorcery: l’avventura, il mistero, il combattimento, le battaglie eroiche, la stregoneria, il mito e l’erotismo. Pertanto, ora, vi consiglio di mettervi comodi e di iniziare a leggere questo romanzo, lasciando a un maestro come Angelo Berti la possibilità di condurvi in un mondo antico e meraviglioso.