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lunedì 15 aprile 2024

Segnalazione "Il richiamo della morte" di Giovanni Ascolani

Segnalazione "Il richiamo della morte" di Giovanni Ascolani

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo l'uscita del nuovo romanzo breve di Giovanni Ascolani: "Il richiamo della morte", edito da Delos Digital. Scopriamolo insieme!



Titolo: Il richiamo della morte

Autore: Giovanni Ascolani

Weird - Romanzo breve

Copertina di Dante Primoverso (IA)

Collana a cura di Luigi Pachì

Data di uscita:  2 aprile 2024

Editore: Delos Digital srl

Collana: Innsmouth n. 160

Pagine (stimate): 60

Formati: epub (ok anche per kindle)

Prezzo: Euro 2,99


C'è un destino che bussa alla porta: è un richiamo, il richiamo della morte.


Michele, a seguito di un incidente stradale, trova riparo in un misterioso albergo. Non è solo: nella hall ci sono altre tre persone che hanno deciso di fermarsi per la notte. Fuori nevica e le strade non sono praticabili, i telefoni non funzionano: gli ospiti sono isolati dal resto del mondo. Michele è tormentato da oscure visioni, forse allucinazioni. Eppure, la realtà è più inquietante di quanto si possa immaginare: il confine tra la vita e la morte è davvero labile e non sempre è possibile discernere l'una dall'altra.

C'è un destino che bussa alla porta: è un richiamo, il richiamo della morte.


L'AUTORE

Giovanni Ascolani è nato a San Benedetto del Tronto nel 1989. Sin da piccolo si è appassionato al fantasy, all'horror e alla fantascienza. Il suo autore preferito è H.P. Lovecraft. Ha iniziato a scrivere nel 2018 pubblicando il suo primo racconto Psicosi nell'antologia Racconti horror  Volume I della Historica Edizioni.

Nel 2019 i racconti brevi Vudù, La Sindrome di Ekbom e Il Krampus sono stati inseriti rispettivamente nelle antologie Z di Zombie 2019, Halloween all'Italiana 2019 e Un Natale Horror 2019 curate da LetteraturaHorror.it. Nello stesso anno Il sabba è entrato a far parte della raccolta I racconti della Masca  Volume II della Masca Servizi Editoriali. Nel 2020 il racconto Il viaggiatore è uscito sulla rivista Dimensione Cosmica (Nuova Serie N.11) del Gruppo Editoriale Tabula Fati.

Nel 2021 Lo sciacallo è stato pubblicato in ebook per la collana Horror Story di Delos Digital, mentre i racconti Incubi e Il Dio venuto dall'Altrove sono apparsi rispettivamente sulle riviste Il Grimorio del Fantastico (Numero VII) e Dimensione Cosmica (Nuova Serie N.15). Nel 2022 ha pubblicato il suo secondo ebook con Horror Story,  La notte della Strige.


Tutte le informazioni sul sito Delos Digital

Su Amazon Kindle

ISBN: 9788825428582



sabato 30 aprile 2022

Segnalazione "La notte della strige" di Giovanni Ascolani

 Segnalazione "La notte della strige" di Giovanni Ascolani

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo l'uscita del racconto lungo "La notte della strige", di Giovanni Ascolani, edito da Delos Digital in ebook. Pronti per scoprirlo?!

Titolo: La notte della Strige

Autore: Giovanni Ascolani

Editore: Delos Digital

Genere: Horror

Formato: eBook

Pagine: 49

Prezzo: € 1,99


Trama:

Svegliarsi nel cuore della notte. Il corpo paralizzato, un'ombra nella stanza: inquietante allucinazione o terribile realtà?

Un uomo, vittima di paralisi notturne, riprende conoscenza in un pronto soccorso. Non ricorda nulla di ciò che è successo quella notte. È ossessionato dall’immagine di una donna dagli occhi dorati. Non sa chi sia, né se appartenga alla realtà onirica. È l’inizio di un incubo senza fine…


Link acquisto (sito Delos Digital)


– Signor Fittipaldi, mi sente? 

Ero disorientato e confuso. La testa mi stava scoppiando: una terribile emicrania era sul punto di condurmi alla follia. A stento mantenni gli occhi aperti: la luce mi dava fastidio. Non sapevo dove mi trovassi né chi mi stesse parlando. Non me ne fregava nulla: ero troppo sofferente per dare importanza a ciò che si trovava intorno a me. 

– Signor Fittipaldi, mi sente? 

Ancora quella voce! Che supplizio! Non avevo alcuna voglia di parlare né tantomeno di ascoltare: ogni parola era come un chiodo infilato nel cranio con un colpo di martello. Mi sentivo stanco e apatico. Desideravo soltanto essere lasciato in pace. 

Avevo dolore alla schiena: il letto su cui ero disteso era davvero scomodo. Percepivo uno strano fastidio alla testa; era come se la pelle fosse tirata da qualcosa… 

Sfilai la mano da sotto le coperte, la portai pian piano al petto, ma mi arrestai: avevo avvertito qualcosa attaccato al braccio. Aprii gli occhi. Vinsi il fastidio della luce artificiale e scorsi una flebo: ero in ospedale. 

– Signor Fittipaldi, non si muova. Le abbiamo messo una flebo. 

– Perché sono qui? Cos’è successo? Mi fa male la testa… 

Alla fine, i miei occhi riuscirono a mettere a fuoco il volto dell’uomo che si trovava dinanzi a me: era un medico grassoccio e pelato. Occhiali dalle spesse lenti e montatura nera. Aveva una folta barba corvina con qualche pelo bianco sul mento. 

– È stato portato qui durante la notte. I suoi vicini l’hanno sentita gridare. Hanno provato a contattarla, ma non hanno ricevuto risposta… Così, hanno chiamato i carabinieri. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco: sono entrati nel suo appartamento e l’hanno trovata distesa a terra. Forse, ha battuto la testa contro la parete. L’hanno portata qui privo di sensi. Abbiamo suturato la ferita… Dalla TC risulta una lieve commozione cerebrale: stia tranquillo, nulla di grave! Saprebbe dirmi cosa è successo? 

– Non ricordo nulla, sono confuso… Ho male alla testa. Mi sento debole. Faccio fatica anche a sollevare le braccia… Cosa mi succede? 

– Dalle prime analisi abbiamo riscontrato una riduzione dell’emoglobina: ha un’anemia di moderata entità. Non è così grave da necessitare una trasfusione, ma dobbiamo capire quali siano le cause di questa condizione. Negli ultimi giorni ha avvertito debolezza, dolori o altri sintomi? 

– Dottore, che ore sono? 

– Sono quasi le cinque del mattino.

Chiusi le palpebre e non mi curai delle ulteriori domande del medico. La mente non riusciva a prestare la dovuta attenzione a quell’uomo dalla voce così odiosa. Avevo bisogno di estraniarmi dalla realtà circostante e trovare rifugio in me stesso. Avvertivo un’irrazionale e ancestrale paura. Ero in balia del terrore, tormentato dall’ignoto. La memoria non era in grado di aiutarmi a definire la natura di quello stato emotivo. Eppure, continuavo ad interrogarmi… 

L’amarezza dell’amnesia travolse l’animo suscitando disagio. Cercai il ricordo più recente, avevo bisogno di un punto di partenza per ricostruire le ultime ore della mia vita. Il dolore alla testa era insopportabile, ma il desiderio di risposte ebbe la meglio sulla sofferenza. Alla fine, scorsi un piccolo bagliore tra l’inquietante oscurità della mente. Un nome emerse dall’oblio: Simone Caputo. Fui scosso da un brivido, un ricordo stava affiorando dal caos… 

Una figura femminile dagli occhi dorati si palesò ai piedi del letto. Immediatamente, aprii le palpebre colto da un’inspiegabile paura: ero solo… Ero così confuso da mescolare la dimensione onirica con il mondo reale, di sicuro, mi trovavo in uno stato di dormiveglia… 

Mi domandai chi fosse quella donna, ero convinto di averla già vista. Purtroppo, data la situazione, dubitai delle mie certezze e ipotizzai che fosse una figura appartenente ai miei sogni; è probabile che fossi sul punto di addormentarmi. Però, quella vivida e ignota sensazione di terrore aveva richiamato la mente alla lucidità della veglia. 

Mi guardai attorno con la testa pesante e un crescente senso di nausea: ero ancora al pronto soccorso. Il medico si era allontanato. Alla mia destra c’era una tenda verde scuro che separava il mio letto da quello accanto. A sinistra avevo la parete, priva di finestre. 

Mi interrogai invano: le domande non trovarono risposte… 

Come sono finito in ospedale? Cos’è successo? 

Ero scosso: un simile vuoto nei ricordi non poteva che essere sinonimo di una grave condizione clinica. Eppure, quella donna l’avevo già vista. Ma dove? Cercai di ordinare le immagini confuse che si susseguivano in maniera caotica nella mente: dovevo prenotare una visita dal dott. Caputo. Erano settimane che avevo problemi con il sonno. Il medico di famiglia mi aveva consigliato di rivolgermi ad un luminare di sua conoscenza: un medico di Pescara, specializzato in psichiatria e neurologia esperto di disturbi del sonno. Lo avevo contattato alcuni giorni prima per prendere un appuntamento, ma non ero riuscito a reperirlo telefonicamente. Gli avevo lasciato una mail con la speranza di essere ricontattato a breve: ho sempre detestato chi non risponde alle e-mail. 

Piano piano l’amnesia lasciò spazio ai ricordi. Non fu facile, né tantomeno veloce: le informazioni riemersero in maniera confusa. Ero convinto che tutto avesse a che fare con quella donna: dubitavo che fosse un’immagine generata della fantasia. Doveva essere reale; però, non capivo perché facessi tanta fatica a ricollegarla alla mia quotidianità.


Biografia dell’autore:

Giovanni Ascolani è nato a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, nel 1989. Sin da piccolo si appassiona a libri, film e serie tv di fantascienza, horror e fantasy. Il suo autore preferito è H.P. Lovecraft.

Ha iniziato a scrivere nel 2018 pubblicando il suo primo racconto Psicosi nell’antologia Racconti horror – Volume I della Historica Edizioni.

Nel 2019 i racconti Vudù, La Sindrome di Ekbom e Il Krampus vengono inseriti rispettivamente nelle antologie Z di Zombie 2019, Halloween all’Italiana 2019 e Un Natale Horror 2019 curate da LetteraturaHorror.it. Nello stesso anno Il sabba entra a far parte della raccolta I racconti della Masca – Volume II della Masca Servizi Editoriali.

Nel 2020 il racconto Il viaggiatore viene pubblicato sulla rivista Dimensione Cosmica (Nuova Serie N.11) del Gruppo Editoriale Tabula Fati.

Nel 2021 esce l’ebook Lo sciacallo per la collana Horror Story di Delos Digital. Sempre nello stesso anno, i racconti Incubi e Il Dio venuto dall’Altrove appaiono rispettivamente sulle riviste Il Grimorio del Fantastico (Numero VII) e Dimensione Cosmica (Nuova Serie N.15).


lunedì 28 febbraio 2022

Segnalazione "Lo sciacallo" di Giovanni Ascolani

 Segnalazione "Lo sciacallo" di Giovanni Ascolani

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo l'uscita di un ebook ad alto contenuto horror: "Lo sciacallo", di Giovanni Ascolani, edito da Delos Digital. Lo conoscete? Scopriamolo insieme!


Titolo: Lo sciacallo

Autore: Giovanni Ascolani

Editore: Delos Digital

Genere: Horror

Formato: eBook

Pagine: 36

Prezzo: € 1,99


Trama:

Una donna viene decapitata in un parcheggio. Un cacciatore in fuga con la testa di una strega e braccato da un’oscura entità primigenia.

Un uomo a caccia di streghe si imbatterà nell’oscurità che si cela agli occhi dei comuni mortali. Presto verrà a conoscenza di sconcertanti verità che lo porteranno a realizzare quanto piccola e insignificante sia l’umanità: un incubo che si trasformerà in un viaggio verso la follia.


Link acquisto: dal sito Delos Digital.


Estratto: 

– È rimasto seduto nel mio bar per un paio d’ore… Un uomo sulla quarantina, alto, pelato e abbastanza muscoloso. Se non ricordo male, ha ordinato un paio di birre. Non aveva l’aria del tipo pericoloso. Anzi, si è mostrato come una persona molto alla mano, allegra e divertente; mi è rimasto simpatico sin da subito. Lo avevo soprannominato Bruce Willis per via della somiglianza con l’attore americano. Mi aveva anche sorriso quando mi ero rivolto a lui con quel nome. Adesso rabbrividisco al solo pensiero.

– Ha parlato o discusso con qualcuno dei presenti?

– No, no… Non ha dato fastidio a nessuno, anzi è stato molto cortese: ha offerto da bere anche a un paio di ragazze senza pretendere nulla in cambio. Qui di playboy ne vedo tanti: quando si apre il portafoglio, si finisce sempre col chiedere il numero a qualche bella ragazza. Lui no. Sembrava in attesa di qualcuno… Ho scambiato con lui qualche parola. Abbiamo parlato di calcio: una conversazione leggera, niente di più. Non sono solito importunare i clienti: secondo me, ognuno ha diritto ad avere i propri spazi.

– Si è fatto un’idea della sua provenienza?

– No, mi dispiace, non le posso dire nulla: di sicuro, non era del posto.

– Mi racconti tutto quello che ricorda di quell’uomo. Ogni minimo dettaglio, anche ciò che ritiene superfluo e insignificante.

Il barista lanciò un’occhiata enigmatica al suo interlocutore. Poi, dopo alcuni istanti di esitazione continuò: – Si è seduto su uno degli sgabelli del bancone: per l’esattezza, quello vicino alla porta d’ingresso. Ricordo che aveva un orologio a cipolla legato a un passante dei pantaloni. Non faceva altro che fissarlo. Sembrava d’oro. Le lancette erano ferme: se non erro, segnavano le nove e trenta. Minuto più, minuto meno. Non so se sia un caso, ma l’ora indicata da quell’orologio corrisponde all’orario in cui se n’è andato dal bar. Mi ha lasciato cinquanta euro. Non ha voluto il resto; mi ha detto di tenermelo… Per il disturbo… Nel sentire quelle parole sono rimasto quasi interdetto. Non ho replicato, non sapevo cosa dire. L’ho ringraziato con un cenno del capo.

Il barista si fermò per alcuni secondi. Rivolse lo sguardo verso il pavimento. Poi, con voce incerta, quasi tremolante, riprese: – Purtroppo, soltanto… Soltanto quando sono arrivati i carabinieri ad interrogarmi, ho realizzato cosa intendesse per disturbo: a quanto pare Bruce Willis è il presunto autore della brutale decapitazione. L’omicidio è avvenuto nel parcheggio, qui dietro. Un senzatetto sostiene di aver visto un uomo pelato in jeans e giubbetto di pelle nero aggirarsi per il parcheggio.

– Chi ha rinvenuto il cadavere?

– Il clochard: se l’è data a gambe levate urlando come un demonio. Una volante della polizia si è imbattuta nel barbone in fuga. Non è di certo passato inosservato: è finito col culo per terra travolgendo i bidoni della spazzatura in fondo alla strada! Per un soffio non si è fatto investire da un furgone! Mi ha raccontato tutto l’elettrauto che vive sopra l’ambulatorio veterinario all’incrocio. Pensava che l’uomo fosse ubriaco, ma mai avrebbe creduto che a meno di duecento metri da casa sua ci fosse un cadavere. In questo bar nessuno si è accorto di nulla: i miei clienti avevano la faccia incollata al televisore. Serata di Champions League. Oltretutto, c’era anche parecchia confusione. Gli appartamenti qui sopra sono sfitti. Accanto al bar c’è una scuola. La zona non è molto movimentata, soprattutto di notte. Il parcheggio non è abbastanza illuminato e per di più si trova a ridosso di un terreno agricolo: insomma, un punto perfetto per commettere un omicidio.

L’uomo ascoltò senza batter ciglio. I suoi occhi grigi esaminavano con aria sinistra e gelida ogni singola alterazione del volto del barista. Questo, quasi soggiogato da una forza oscura, parlò senza troppe esitazioni, rivelando dettagli che avrebbe dovuto tacere: – Non potevo immaginare che quell’uomo fosse un assassino. Mio cognato è il medico legale che ha visionato il cadavere. Le forze dell’ordine non sono riuscite a risalire all’identità della donna uccisa né a quella dell’uomo. La vittima non aveva documenti con sé e la Volvo con cui è arrivata risulta rubata. Quella sera i carabinieri sono venuti qui al bar per fare domande sia a me che ai miei clienti: nessuno ha sentito né tantomeno visto nulla. La storia qui inizia a farsi davvero inquietante. Non che già non lo fosse, ma alcuni dettagli mi allarmano più di quel cadavere decapitato. Forse sarò strano io, ma ciò che non so spiegare mi ha sempre messo un po’ di paura… A proposito, per quale testata ha detto di lavorare? Ho rilasciato già alcune interviste ad altri suoi colleghi.

– La prego, continui… – Le parole dell’uomo fuoriuscirono quasi fossero un sussurro. I suoi occhi entrarono in contatto con quelli dell’interlocutore: il barista restò quasi inebetito per alcuni istanti. Il suo corpo si irrigidì fino ad assumere un’innaturale postura. Il volto divenne del tutto inespressivo, quasi fosse caduto in uno stato di trance. Poi, con voce atona e innaturale riprese a parlare. – I carabinieri mi hanno chiesto informazioni su quel tizio. Inoltre, hanno voluto vedere le registrazioni delle telecamere: le ho sia dentro che fuori al bar. Purtroppo, non hanno filmato nulla: sembrerebbero essere state messe fuori uso poco prima che quel tizio entrasse nel bar. I carabinieri mi hanno fatto molti problemi: ho temuto che mi accusassero di essere in combutta con quell’uomo.

Il barman a poco a poco riacquisì la naturale postura; sul suo volto si impresse un’espressione di disagio e preoccupazione. Sembrava quasi disorientato e confuso, ma non smise mai di parlare.

– Non può immaginare che ansia e che paura ho avuto: da quel giorno la mia vita sarebbe diventata un incubo senza fine. Purtroppo, non ho molta fiducia nella giustizia italiana… Visti i tempi dei processi, ero preoccupatissimo per la mia famiglia: dinanzi ai miei occhi vedevo già anni di dolore e sofferenza tra avvocati e tribunali. Per fortuna, nei giorni seguenti mi hanno messo al corrente delle altre telecamere della zona: tutte fuori uso! La videosorveglianza di un intero quartiere era saltata nello stesso arco di tempo: roba da non credere. Ai militari ho raccontato tutto, nei minimi dettagli: sono stato molto utile per l’identikit del presunto killer. Quando ho saputo dell’omicidio, mi sono precipitato fuori. Carabinieri e polizia erano già sul posto. Incuriosito, mi sono avvicinato: non lo avessi mai fatto… A terra c’era un corpo senza testa: donna apparentemente alta dal fisico atletico. Indossava un vestito rosso. Sono rimasto impietrito per alcuni secondi, poi, però, mi hanno allontanato bruscamente. Quando ho visto quella scena raccapricciante, con tutto quel sangue sparso sull’asfalto, ho quasi avuto un conato di vomito. Neanche i carabinieri erano rimasti impassibili dinanzi a quella decapitazione. Erano visibilmente provati. Presto una folla di curiosi si è piazzata a pochi metri da quello scempio. Ricordo che è sopraggiunta anche un’ambulanza: mi è venuto da ridere. Volevano rianimare un corpo senza testa? Il medico legale è arrivato dopo più di un’ora: era mio cognato. Mi ha detto che la donna è stata decapitata con un taglio netto. Non sono riusciti a capire che arma sia stata usata. Qualcosa di tagliente e rovente: sul collo della giovane c’erano delle ustioni in prossimità della linea di taglio. Comunque, quell’uomo deve essere proprio un diavolo: le ha staccato la testa con un unico colpo! Inoltre, so che hanno controllato i campi in prossimità del parcheggio: non hanno trovato nulla. Nessuna arma, nessuna testa. In questa zona non è mai successo nulla. È il primo omicidio che vedo in cinquantatré anni. Sono molto turbato. Ho paura di perdere la mia clientela. Adesso ho capito perché quell’uomo mi detto di tenere il resto: già sapeva che avrei avuto grattacapi… Dannato bastardo! Con cinquanta euro non ci faccio nulla! Secondo me, era tutto premeditato: sapeva benissimo dove trovare la vittima… Purtroppo, non ho altre informazioni da darle. Le conviene parlare con il barbone che ha assistito alla scena. Ho il sospetto che sappia più di quello che dice di aver visto.

– Sa per caso dove posso trovarlo?

– Di solito passa la notte nella sala d’attesa della stazione ferroviaria.

– La ringrazio di cuore per la disponibilità. Tenga questo denaro come gesto della mia gratitudine



Biografia dell’autore:

Giovanni Ascolani è nato a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, nel 1989. Sin da piccolo si appassiona a libri, film e serie tv di fantascienza, horror e fantasy. Il suo autore preferito è H.P. Lovecraft.

Ha iniziato a scrivere nel 2018. Il suo primo racconto Psicosi è stato selezionato nell’antologia Racconti horror – Volume I della Historica Edizioni.

Nel 2019 i racconti Vudù, La Sindrome di Ekbom e Il Krampus vengono inseriti rispettivamente nelle antologie Z di Zombie 2019, Halloween all’Italiana 2019 e Un Natale Horror 2019 curate da LetteraturaHorror.it. Nello stesso anno pubblica il racconto Il sabba nella raccolta I racconti della Masca – Volume II della Masca Servizi Editoriali.

Nel 2020 il racconto Il Viaggiatore viene pubblicato sulla rivista Dimensione Cosmica (Nuova Serie N.11) del Gruppo Editoriale Tabula Fati.

Nel 2021 esce l’ebook Lo sciacallo per la collana Horror Story di Delos Digital. Sempre nello stesso anno, i racconti Incubi e Il dio venuto dall’Altrove appaiono rispettivamente sulle riviste Il Grimorio del Fantastico (Numero VII) e Dimensione Cosmica (Nuova Serie N.15).