mercoledì 11 settembre 2019

Segnalazione "I guardiani di Blair" di Eireann Leah Reid

Segnalazione "I guardiani di Blair" di Eireann Leah Reid

Bentrovati, amici lettori. Oggi vi segnalo un racconto fantastico: "I guardiani di Blair", di Eireann Leah Reid, scrittrice italiana che sta lavorando a una saga dal titolo “Witch Hunters", di cui questo racconto lungo è il primo capitolo. 
Curiosi? Scopriamolo insieme!

Il tempo è giunto.
I Guardiani si sono rivelati all'ultima discendente.
Una Strega...
Una prova da superare.
Un Eletto.
Una lotta contro il tempo e...
Una promessa da mantenere a qualsiasi costo.

"I Guardiani di Blair"
Racconto lungo legato alla saga "Witch Hunters"

A quell’ora tutti dormivano, i viventi, quantomeno. 
Gli spiriti no. Loro non dormivano mai. Ma dell’anima dannata che infestava Castleville House non c’era traccia. Non per il momento, almeno. 
Respirò a pieni polmoni i profumi della notte, mentre a passo veloce si mescolava alle ombre. Avanzò sicura. Metro dopo metro sentiva accrescere i propri poteri. 
Era una bella sensazione. Finalmente poteva essere se stessa senza dover rendere conto a nessuno. Sotto la pelle chiara uno sfavillio guizzò lungo le vene. Non lo avrebbe trattenuto a lungo. Ma non era quello il luogo. 
Avrebbe girovagato per quelle terre alla ricerca di uno spazio adatto per dar loro libero sfogo e poco importava se la ricerca avesse impiegato più tempo del previsto. 
Da quando era arrivata in Irlanda, non aveva fatto altro che vivere due vite: palesando quella di ereditiera e celando quella di strega. Di giorno in un modo e di notte nell’altro.

Disponibile su Amazon Kindle.

lunedì 2 settembre 2019

Segnalazione "Il destino del discepolo" di Gianluca Villano

Segnalazione "Il destino del discepolo" di Gianluca Villano

Amici lettori, buongiorno! Su suggerimento dell'autore, ho il piacere di informarvi che per tutto il mese di Settembre 2019 potrete scaricare, totalmente gratis, da tutti gli store che aderiranno all'offerta, la versione ebook di "Il Destino del Discepolo", lo spinoff della saga della Corona delle Rose, di Gianluca Villano.

Titolo: Il destino del Discepolo. Saga della Corona delle Rose – storie dei personaggi
Autore: Gianluca Villano
Editore: youcanprint
Anno: 2019
Pagine: 102
Prezzo: 7,50 €/ebook 0,99 €
ISBN: 8831605720

Quarta di copertina: "Il destino del discepolo" è un episodio che si inserisce all'interno della Saga della corona delle rose. Kalhaud è un giovanissimo Holdan a cui è stata conferita la carica di comandate responsabile dall'Ordine degli Invocatori. Insieme ai suoi compagni si avventura nel Bosco d'Inverno, un mondo apparentemente selvaggio ma pregno di magia e minacce: demoni dei ragni, signori dei draghi, mangiatori di cadaveri e leggende soprannaturali. 

Sembrerebbe impossibile uscirne vivi, ma non c'è niente che i Maghi dei Tre Ordini e la Dama del Dolore non possano affrontare. O almeno, è quello che pensano. Perché da questa missione dipenderà il futuro di Kalhaud, proprio come gli ha annunciato il Gran Maestro degli Invocatori. Una grave minaccia infatti incombe sui Nirb: una furia cieca si sta abbattendo su tutto ciò che si avventura tra i boschi innevati senza lasciare superstiti. Kalhaud dovrà scoprire come fermare questa forza oscura attratta dalla magia, sopravvivere alla paura e alla crudeltà che ne scaturiranno, far fronte ai propri sentimenti, riuscire a dare il giusto peso ai ricordi e ai nuovi incontri.​ ​ ​ ​

Biografia dell’autore: Conosciamo Gianluca Villano!
Tutto ebbe inizio all’età di 10 anni, quando frequentavo la quarta elementare: rimasi rapito dal cartellone pubblicitario di un film che si proiettava al cinema (La foresta di smeraldo). All’inizio fu come un gioco, scrivere racconti dove io ero il protagonista, dove potevo sognare di avventure e imprese folli e fare l’eroe, poi scrivere divenne una parte essenziale della mia vita, una necessità, un bisogno, un modo incredibile per liberare la fantasia.
Aprile 1996. Pubblicati Articoli su rivista fantasy nazionale Kaos (n°35): “Arachin, Signore dei Ragni”, “La progenie del caos: Bakland e Sorkron”.
Agosto 2002. Pubblicato romanzo fantasy “La Rosa dei Nirb”, edito da I Fiori di Campo (Pv).

Giugno 2003. Poesia “La Rosa e le spine”, pubblicata su Antologia Poesie del Nuovo Millennio, edito da Giuseppe Aletti Editore (Rm).
Novembre 2003. Poesia “Il Bacio di un Angelo”, pubblicata su Antologia Premio Pablo Neruda 2003, edito da I Fiori di Campo (Pv).
Dicembre 2003. Poesia “A Valentina”, pubblicata su Antologia Tra un fiore colto e l’altro donato, edito da Giuseppe Aletti Editore (Rm).
Dicembre 2003. Scheda biografica inserita nell’Enciclopedia dei Poeti Italiani Emergenti, edito da Giuseppe Aletti Editore (Rm).
Aprile 2005. Romanzo fantasy “Il Muro d’Ombra”, edito da I Fiori di Campo (Pv)
Ottobre 2008. Pubblicazione romanzo fantasy “Il Sigillo dell’Unicorno”, edito da Il Filo (Rm).
25 Ottobre 2009. Giardini Naxos. Menzione d’Onore a Il Sigillo dell’unicorno conferita dall’Accademia Internazionale Il Convivio, Premio “Poesia Prosa e Arti Figurative 2009”.
Febbraio 2016. Pubblicazione romanzo fantasy “Il Divoratore d’Ombra”, primo volume della Saga della Corona delle Rose, edito da Youcanprint.
2016. Pubblicazione racconto horror “Il Segreto del Cobra”, primo volume della Saga di Cobra, edito da Youcanprint.
Marzo 2017. Pubblicazione romanzo fantasy “L’Obelisco dei Divoratori”, secondo volume della Saga della Corona delle Rose, edito da Youcanprint.
Luglio 2017. Pubblicazione racconto horror “Transilvania”, edito da Youcanprint.

I suoi contatti: 
Pagina Facebook: saga della Corona delle Rose
Blog dell’autore: Storie di Arbor
Twitter dell’autore

venerdì 30 agosto 2019

Segnalazione "La stirpe di Herakles" - Andrea Gualchierotti

Segnalazione "La stirpe di Herakles" - Andrea Gualchierotti

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo un romanzo molto figo, che dalla trama mi incuriosisce un sacco: "La stirpe di Herakles", di Andrea Gualchierotti, già autore del fantasy storico-mitologico "Gli eredi di Atltantide", sempre per Edizioni Il Ciliegio (recensito sul blog).

Pronti per scoprirlo?

"La stirpe di Herakles" è un romanzo d'avventura fantastica, che riunisce in un unico corpo tanto le suggestioni degli antichi miti greci - in particolare le saghe omeriche - quanto gli scenari tipici dello Sword&Sorcery di stampo howardiano.

La vicenda si svolge immediatamente dopo la fine della guerra di Troia; i grandi guerrieri e gli eroi famosi che hanno combattuto sotto le mura di Ilio sono in gran parte caduti, e a pochi il Fato ha concesso il ritorno, mentre altri ancora vagano in terre sconosciute.

In Grecia, dove per dieci anni le rocche dorate dei signori Achei sono rimaste per lo più in mano a reggenti e governatori, sono in molti ad ambire ai troni vacanti. Ed è qui che comincia la storia di Arethes, principe della cittadella di Cencrea ( centro minore della regione dell’Argolide) e custode del trono paterno. 

Detronizzato da una congiura architettata da nobili invidiosi e bramosi di potere, Arethes cercherà con tutte le sue forze di riconquistare l'eredità che gli spetta e riscattare il suo nome, non sapendo che dietro la mera lotta per il trono di Cencrea si celano segreti che dormono da molti secoli: un metallo invincibile, di fronte a cui anche il lucido bronzo si spezza, e una dimenticata stirpe di titani, pronta a risorgere dalle tenebre per invadere l'Ellade.... ostacoli su una via sanguinosa che Arethes dovrà percorrere fino alla fine, quando si troverà faccia a faccia con una verità che riguarda gli dèi stessi.

Lo scenario di "La stirpe di Herakles" è quindi il frutto di una miscela tra il mondo miceneo raccontatoci da Omero (un'età ferrea e cupa, lontana dalla Grecia idealizzata e solare dei secoli successivi) ed elementi fantastici risalenti non solo alla religione greca tradizionale, ma ai culti misterici e ad allusioni a "segreti" di tipo lovecraftiano.

Su tutta la vicenda, dove non mancano combattimenti sanguinosi, vendette e un pathos di tipo tragico, aleggia volutamente un atmosfera barbarica, volta a ricreare il clima primevo e arcaico dei poemi omerici, illuminato da improvvisi sprazzi di magia e soprannaturale.

Biografia

Andrea Gualchierotti (Roma, 1978) vive e lavora in provincia di Roma.
Dopo la laurea in Sociologia, ha conseguito il master in Marketing management, specializzandosi poi nella gestione dei Sistemi di Qualità.  
Ispirato dai numi tutelari del Fantastico d’oltreoceano come R.E.Howard, H.P.Lovecraft e C.A. Smith, ama miscelare nei suoi lavori il gusto per gli scenari esotici con il fascino dei misteri del mondo antico.
Per le Edizioni Il Ciliegio è autore, assieme a Lorenzo Camerini, dei due volumi della saga di Atlantide (Gli Eredi di Atlantide e Le guerre delle Piramidi), e del romanzo di Fantasia eroica mediterranea “La stirpe di Herakles”.
 Ha pubblicato numerosi racconti a tema fantastico per vari editori, comparsi sulle antologie “Eroica”, “Impero” e “Folklore”(Watson Edizioni) e “Heroic Fantasy vol.1” e “Vlad” (Ailus); con Italian Sword&Sorcery Books ha già pubblicato il volume di racconti storico-fantastici Byzantium, il romanzo L’Era del Serpente, ed ha partecipato all’antologia-manifesto “Mediterranea”. Recensisce novità e classici della letteratura fantasy sulla rivista Hyperborea, di cui è vicedirettore.
Suoi racconti e articoli appaiono anche sulla rivista Dimensione Cosmica (Solfanelli) e redige contributi di storia delle religioni e antropologia per L’Intellettuale Dissidente. E’ ospite abituale di presentazioni, fiere e convegni, tra cui Più Libri Più Liberi e il recente Fantastico Mediterraneo, presso la Biblioteca della Camera dei Deputati. 
Quando non scrive, si dedica alle sue passioni per la numismatica, i viaggi e al mai dimenticato amore per i romanzi d’avventura.



giovedì 29 agosto 2019

Intervista a Livio Gambarini - autore di Eternal War

Intervista a Livio Gambarini


Salve, amanti del fantastico. Ricordate "Eternal War", la bella saga urban fantasy storica di Livio Gambarini? Ho parlato di "Vita nova", il secondo capitolo, proprio qualche giorno fa. Oggi abbiamo l'onore e il piacere di ospitare l'autore sul blog, che ci parla del mondo dietro il libro, del grande lavoro di ricerca e del divertimento nel creare questo bellissimo universo fantastico! Pronti per conoscere Livio Gambarini?

Ciao Livio, 
benvenuto sul blog “i mondi fantastici”. Parlaci un po’ di te: chi sei, dove vai, cosa fai? 

Ciao Alessio! Grazie per l’invito nella tua casa virtuale. Io sono Livio, bergamasco trapiantato a Milano, e faccio una serie di mestieri legati alla scrittura: sono autore di romanzi storici e fantastici, editor freelance, insegnante di narratologia, docente al corso di scrittura creativa all’Università Cattolica di Milano, writing coach per scrittori desiderosi di migliorare le loro opere – e sono abbastanza sicuro di starmi dimenticando qualcosa, ma del resto io dimentico quasi tutto.

Come sei approdato alla scrittura? Cosa è per te la scrittura?

Sono approdato alla scrittura attraverso una navigazione molto meticolosa. Ho deciso che scrivere sarebbe stata la mia strada quando mi sono iscritto a Lettere Moderne, invece di scegliere Biotecnologie Mediche (scelta che un po’ rimpiango: campare di scrittura è praticamente impossibile, mentre averla come secondo lavoro è insieme appagante e sostenibile). 
Questo è la scrittura: un sogno, un progetto, una costante fonte di crucci, povertà e soddisfazioni in egual misura 😉
Cosa ti piace leggere? Quali sono i tuoi libri preferiti?

Tolta la saggistica e i classici, leggo soprattutto i generi della narrativa che scrivo: romanzi storici, fantasy e fantascientifici. Di recente ho aggiunto anche qualche libro rosa.

Parliamo di “Eternal War”, la saga che stai pubblicando con Acheron Books. Come è nato questo progetto?

Come forse saprai, Acheron non accetta quasi mai romanzi finiti, preferendo partire dalle idee e assistere l’autore durante la stesura. Io fui contattato prima del lancio della CE, e mi fu chiesto se volessi proporre loro qualche idea per un romanzo historic fantasy d’ambientazione italiana, che potesse stare entro 300.000 battute. Io gli proposi tre diversi high concept, uno dei quali era riassunto nella formula “Penato+Costellazioni Familiari=Figata”

L’idea era di scrivere un romanzo basato su una reale famiglia storica, usando come protagonista il suo penato, cioè lo spirito custode della stirpe secondo le credenze degli antichi romani. Scelsero di farmi sviluppare quel concept, ma siccome avevano in cantiere già un altro libro ambientato nella Roma imperiale (l’ottimo Severianus di Luca Tarenzi), mi chiesero di scegliere un’epoca differente.

Perché la scelta del Dugento fiorentino?

Per una serie di motivi di natura molto diversa fra loro. A livello prettamente commerciale, perché Dante è uno dei più famosi italiani della Storia (“Gli Eserciti dei Santi” è stato subito tradotto in inglese, e aveva bisogno di un appeal sul mercato estero); a livello documentario, perché avendo appena compiuto ricerche sulla tarda età comunale in Nord Italia (venivo dalla scrittura de “Le Colpe dei Padri”), mi sarebbe stato molto più facile approcciarmi al contesto delle vicende dantesche rispetto a quelle di Costantino o di Traiano. Infine, a livello narrativo e drammatico, il XIII secolo era l’epoca delle sanguinose contese per la supremazia delle famiglie nobili, divise in guelfi e ghibellini. Quale contesto migliore, quindi, per far brillare i miei “penati”?

In “Eternal War” il protagonista è sicuramente Guido Cavalcanti che, con il suo carisma, si trova spesso a oscurare il ben più celebre (a posteriori) Dante. Come mai la scelta di scrivere un fantasy su Cavalcanti? Cosa ti ha colpito di questo personaggio storico?

Che Cavalcanti fosse un uomo fuori dal comune sotto un po’ ogni profilo non è mia invenzione: lo riportano in molti, da Dino Compagni a Boccaccio. Dante medesimo, che aveva un’opinione altissima della propria intelligenza, nella Commedia fa parlare così il babbo di Guido: “Se per questo cieco carcere vai per altezza d'ingegno, mio figlio ov'è?" E Guido non ci viene tramandato dalle fonti solo come un genio, un guerriero provetto e il poeta che insieme all’Alighieri fondò il Dolce Stil Novo. Era anche (e soprattutto) un magnate, a capo di una delle più ricche e potenti famiglie di Firenze. 

Insomma, talenti quasi eccessivi (qualcuno l’ha pure tacciato di essere un personaggio Mary Sue/Gary Stu), per giustificare i quali ho inventato la questione della doppia-anima, unicità che egli condivide col solo Dante. Essendo qualche anno più vecchio del Sommo Poeta, Guido era il PdV ideale per raccontare la sua storia, e quella spesso dimenticata della loro grande amicizia e della violenta rottura che poi le separò per sempre, di cui parlo nel terzo volume di Eternal War, “Il Sangue sul Giglio”.

Quanto è difficile ambientare un fantasy in un’epoca storica ben precisa, lontana dalla nostra, con tutta la documentazione necessaria?

Realistica o fantastica che sia, la narrativa storica è sempre una pigna nel didietro. Davvero. Ricalcare eventi reali con la narrativa richiede cinque volte più scrupolo e attenzione del normale, e impone luoghi, fatti e tempi che tolgono un sacco di libertà d’azione, anche quando ci si prende qualche licenza, come ho fatto in Eternal War (ma non nella ligissima Trilogia delle Radici). Dopo cinque romanzi ambientati nel medioevo italiano, ne ho un po’ piene le scatole… Mi piacerebbe scrivere qualcosa di ambientato ai giorni nostri, o in un mondo completamente inventato; ma prima dovrò portare a termine i lavori avviati. Il che significa almeno altri 3 romanzi medievali… tiratemi un colpo di balestra, vi prego!

Hai una creatura fantastica preferita?

Ho sempre amato i rakshasa, demoni indiani con sembianze di tigri antropomorfe. Tra le creature di mia invenzione, non ne ho una preferita; mi stanno molto simpatici i Corricielo: spiriti lievissimi che connettono le Lande alla Materia, e possono essere visti ad occhio nudo da qualunque umano. Sono quei puntini luminosi che zigzagano quando fissi un punto del cielo a lungo. Puoi vedere anche i loro predatori naturali, i Vermicielo, simili a lombrichi trasparenti. Sono creature così deboli, che per ucciderli basterebbe il fascio di spiritelli visivi proiettato dall’occhio umano. Ecco perché, quando provi a fissarne uno in cielo, lo vedi subito scivolare di lato e non riesci a metterlo a fuoco. 

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

La mia priorità attuale è portare a termine la saga di Eternal War e ultimare i lavori per After the Wave, il videogioco indie che sto scrivendo e su cui da un paio d’anni lavoro nei ritagli di tempo con un gruppo di amici davvero bravi. 

Tra gli altri progetti arrivati a un livello avanzato c’è un dark fantasy tamarro con Nero Press, che ha per protagonista un personaggio ricorrente delle mie campagne di D&D. Per chi non lo sapesse, non si dovrebbe mai proporre al pubblico le cronache delle proprie avventure di D&D. Originariamente, questo romanzo breve l’avevo scritto solo per i miei giocatori e per espandere la lore della campagna. Poi mi sono accorto che aveva una sua coerenza interna e che si reggeva anche senza conoscere i fatti veri e propri della campagna. Quasi per scherzo, l’ho fatto leggere a un’amica della redazione di Nero Press Edizioni, e loro mi hanno proposto di pubblicarlo, con il relativo editing. 

Uscendo dal campo della narrativa fantastica, la grande notizia è che qualche mese fa ho firmato un contratto con Piemme per un nuovo romanzo storico, di cui a breve darò l’annuncio ufficiale sui social: il mio primo ingresso in una grande CE! Infine, non prima di un paio d’anni da adesso, voglio scrivere “Il Destino dei Figli”, il volume conclusivo della saga thriller-storica della Trilogia delle Radici – è pazzesco il numero di lettori che, ancora dopo tre anni dall’uscita dei “Segreti delle Madri”, mi chiedono notizie sul terzo volume!

Se i fan volessero incontrarti, dove ti troveranno nel prossimo autunno?

Le due date più importanti saranno Stranimondi a Milano, dove lanceremo “EW3: Il Sangue sul Giglio” (ti giuro, non sto più nella pelle!) e Lucca Comics, dove sarò per tutti e cinque i giorni al banco di Acheron Books nel padiglione Games. 

Grazie per essere stato ospite del blog “I mondi fantastici”.

Grazie a te per avermici invitato, Alessio, e in groppa al lupo per le tue prossime opere! 

lunedì 26 agosto 2019

Recensione "Eternal War - Vita nova" di Livio Gambarini

Recensione "Eternal War - Vita nova" di Livio Gambarini

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di "Vita nova", secondo capitolo della trilogia "Eternal War", di Livio Gambarini, edita da Acheron Books. Il primo libro, "Gli eserciti dei santi", era uscito nel 2015 e ve ne avevo parlato qua. Finalmente sono riuscito a leggere il secondo volume, acquistato allo scorso Salone del libro di Torino, con dedica dell'autore, che conservo gelosamente! ^^

Dove siamo? A Firenze (e non soltanto), nella seconda metà del Dugento, in compagnia di Guido Cavalcanti e del giovane Dante Alighieri. Una Firenze magica, dove si aggirano - non visti (perlomeno dalla stragrande maggioranza delle persone...) gli Ancestrarchi, degli Spiriti Guida con il compito di proteggere (influenzare?) i capi delle varie famiglie. Anche Guido Cavalcanti ne ha uno, di nome Kabal, un po' diverso dagli altri, e il loro rapporto tormentato è al centro delle vicende del romanzo.

La prima cosa che si percepisce leggendo "Vita nova" è l'enorme studio effettuato dall'autore, per ricreare al meglio l'ambientazione, ma soprattutto l'atmosfera, fiorentina di fine Duecento: sembra proprio di camminare per Firenze, risucchiati dalle dispute politiche, dalle tenzoni poetiche, dagli amori passionali e spesso segreti che infiammavano i cori dei poeti del tempo. Ma intendiamoci, non si tratta di un romanzo storico: la Storia c'è, ma diventa Trama, si piega alle esigenze narrative del romanzo (chissà, forse a causa di qualche intervento dispettoso di Kabal?!), mescolandosi alla Fantasia, a tutto quell'universo magico che si sovrappone, contaminandosi a vicenda, al nostro.

Ecco allora che entriamo nelle Lande, una Firenze diversa, dove fluttuano gli Ancestrarchi e gli Spiriti Guida, dove bisogna difendersi dagli attacchi degli Estinti, dalle Malebranche o dalle creature del paganesimo, fare attenzione a non essere ascoltati dagli Orecchioni e dai Tessilodi, e defilarsi prima di essere coinvolti in qualche intrigo dei Patroni, magari di quel San Pietro che tutto vede e tutto sa...

Una commistione, questa, tra Storia e Realtà, tra luoghi e situazioni reali e il mondo fantastico che è alla base del romanzo, e che ho trovato decisamente ben riuscita. Complice anche l'ottima cura e approfondimento dei personaggi, non soltanto Guido, già protagonista di "Gli eserciti dei santi", ma anche di Dante, e di alcuni Ancestrarchi "secondari". 

Guido, un umanista ante-litteram, precursore della dottrina del libero arbitrio. Guido, che assomiglia sempre più a un tormentato eroe romantico, che sente sulle sue spalle il peso del comando, il timore per il futuro, la necessità incombente di fare qualcosa, per sé, per la sua famiglia, per gli altri, per Firenze. Una visione non dissimile da quella che tormenterà anche altri nobili fiorentini, come Lorenzo il Magnifico, duecento anni più tardi, convinti di dover andare oltre la gretta esistenza quotidiana e combattere per qualcosa di più.

Un personaggio che ho apprezzato molto, nella sua crescita, nel suo indagare i misteri della vita, nel suo non accontentarsi mai delle prime, superficiali risposte ricevute, nel suo essere curioso e spingersi sempre oltre. Viene quasi da dispiacersi a pensare che, nei libri scolastici, Cavalcanti è sempre snobbato a favore unico di Dante...

Il mio personaggio preferito rimane però Kabal, che in questo romanzo mi ha ricordato tantissimo Loki, la figura della mitologia nordica, un po' trickster, un po' buffone, sempre pronto a indossare una maschera diversa per celare i suoi veri intenti, sempre a trafficare, a lavorare nell'ombra, a cospirare. Ma per chi? Per chi sta facendo tutto questo, Kabal? Per sé? Per Guido? Per ordine di qualcun altro? Un mistero interessante, che contribuisce ad aumentare l'aura di mistero del personaggio.

Il finale, aperto, lascia spazio alle vicende del terzo romanzo, che chiuderà tutte le trame in corso e che immagino si preannuncerà ricco di rivelazioni, colpi di scena e battaglie. Ecco, da questo punto di vista, in "Vita nova" tiriamo un sospiro, dopo i concitati eventi di "Gli eserciti dei santi": il ritmo è più lento, c'è spazio per approfondire il worldbuilding, esplorare i drammi interiori dei personaggi, espandere l'universo narrativo dell'autore. Mentre il primo volume era molto più vivace, combattivo, anche frenetico in alcuni punti, "Vita nova" è come il "respiro profondo prima del balzo", che sicuramente arriverà nel terzo volume.

Nel complesso, una bella lettura, in un'ottima edizione curata da Acheron Books. Un viaggio nella magia, negli intrighi, nella vita del Dugento fiorentino, che, deh, gli amanti del fantastico non possono perdere!