lunedì 25 marzo 2019

Blogtour "Bestie d'Italia - volume 1" - Presentazione

Blogtour "Bestie d'Italia - volume 1" - Presentazione

Bentrovati, amici lettori. Oggi ho il super piacere di presentarvi la nuova uscita NPS Edizioni: "Bestie d'Italia - volume 1", la prima parte di un bellissimo progetto volto a riscoprire le leggende italiane. Iniziamo con le regioni che si affacciano sul Mar Tirreno e che sono popolate da draghi, lupi e bizzarre creature, che sembrano uscite dal grimorio di una strega. Pronti per questo viaggio?

Titolo: Bestie d’Italia – volume 1
Autore: Autori vari
Editore: NPS Edizioni
Genere: antologia di racconti fantastici
Pagine: 208
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 14 euro (cartaceo) / 2,99 euro (digitale)
ISBN: 978-88-31910-156 (cartaceo) / 978-88-31910-163 (digitale)
Uscita ufficiale: 1 aprile 2019 (ebook), 15 aprile 2019 (cartaceo).

Disponibile su tutti gli store di ebook
Disponibile su tutti gli store di libri, in libreria (distribuzione Libro.co) e sul sito NPS Edizioni

Quarta di copertina: 
Lupomanaio, marabbecca, munacielli. 
Sono solo alcune delle creature fantastiche che popolano le regioni d’Italia. Escono dai grimori, balzano fuori dai ricordi dei nonni, protagoniste di storie e leggende che per secoli si sono tramandate di bocca in bocca, incrementando la ricchezza culturale della penisola.

Il progetto “Bestie d’Italia” parte da qui, dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, pregno di storia, misteri e magia.

La prima tappa di questo viaggio nel folclore d’Italia ci porterà in Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, sulle tracce di lupi, draghi e mostri marini.

Il volume 1 di “Bestie d’Italia” contiene dieci racconti di scrittori italiani, appassionati di fantastico e folclore.
Lupomanaio, di Marco Bertoli
Il pozzo, di Gianluca Malato
Anime nella bufera, di Alessio Del Debbio
Jackie Chan contro Dracula, di Mala Spina
Nella bocca del dragone, di Giuseppe Chiodi
Ambrosia, di Elena Mandolini
L’illusione di Morgana, di Giuseppe Gallato
Le figlie della lupa, di Alessandra Leonardi
Il mistero di Atlanta, di Daniela Tresconi
La Mala Grotta, di Monica Serra

Copertina e illustrazioni interne a cura di Marco Pennacchietti.


L’immensa parete di pietra mostra un’apertura. Ci nuoto attraverso e risalgo lungo un canale. L’ansito della bestia scuote la volta. Il drago è lì che si lamenta, attorcigliato su una pila di gioielli e monete d’oro: il favoleggiato tesoro dei Visigoti.Dammi la forza, Hirpus, lupo sacro! Sostienimi, Mefite, Dea delle acque!

COMUNICATO STAMPA

UN VIAGGIO ALLA RISCOPERTA DEL FOLCLORE ITALIANO

NPS EDIZIONI LANCIA I VOLUMI “BESTIE D’ITALIA”

Lupomanaio, marabbecca, munacielli. Sono solo alcune delle creature fantastiche che popolano le regioni d’Italia. Escono dai grimori, balzano fuori dai ricordi dei nonni, protagoniste di storie e leggende che per secoli si sono tramandate di bocca in bocca, incrementando la ricchezza culturale della penisola. Adesso queste creature arrivano anche in libreria grazie a “Bestie d’Italia – volume 1”, un’antologia di racconti fantastici edita da NPS Edizioni dedicati alle creature del folclore italiano. Il volume rappresenta la prima parte di un progetto volto al recupero e alla valorizzazione delle storie e leggende del Bel Paese, tra gli obiettivi principali della casa editrice, sempre attenta alla cultura locale.

«Il progetto “Bestie d’Italia” parte dalla volontà di recuperare le tradizioni folcloristiche italiane» dichiara Alessio Del Debbio, direttore di NPS Edizioni e curatore del volume. «Per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, pregno di storia, misteri e magia».
La prima tappa di questo viaggio ci porterà in Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, sulle tracce di lupi, draghi e mostri marini. Il volume 1 di “Bestie d’Italia” contiene dieci racconti di scrittori italiani, appassionati di fantastico e folclore: Lupomanaio, di Marco Bertoli; Il pozzo, di Gianluca Malato; Anime nella bufera, di Alessio Del Debbio; Jackie Chan contro Dracula, di Mala Spina; Nella bocca del dragone, di Giuseppe Chiodi; Ambrosia, di Elena Mandolini; L’illusione di Morgana, di Giuseppe Gallato; Le figlie della lupa, di Alessandra Leonardi; Il mistero di Atlanta, di Daniela Tresconi; La Mala Grotta, di Monica Serra.

Il volume è impreziosito dagli schizzi di Marco Pennacchietti, disegnatore di ambito internazionale e autore anche della copertina del libro. I successivi volumi, dedicati alle regioni del Nord Italia e Alpi e alle regioni che si affacciano sul Mare Adriatico, Ionio e Mediterraneo, usciranno rispettivamente in autunno 2019 e primavera 2020.

Bestie d’Italia – volume 1” è già disponibile in prevendita sul sito NPS Edizioni, il marchio editoriale dell’associazione culturale Nati per scrivere, e sarà ordinabile in libreria e su tutti gli store di libri dal 15 aprile 2019.

L’associazione culturale Nati per scrivere nasce nel 2016 a Viareggio, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura. Nel 2018 ha lanciato il marchio editoriale NPS Edizioni, specializzato in libri fantasy, horror e mistery per tutte le età.

Associazione culturale Nati per scrivere:
Piazza Diaz 10
55041, Camaiore (LU)
Sito NPS Edizioni.
Pagina Facebook NPS Edizioni.





venerdì 22 marzo 2019

Segnalazione "L'ultima chance" di Ilaria Vecchietti

Segnalazione "L'ultima chiance" di Ilaria Vecchietti

Bentrovati, lettori. Ricordate il libro di Ilaria Vecchietti: L'isola dei demoni? Bene, l'autrice continua a scrivere e oggi ci propone un racconto autopubblicato, dal titolo "L'ultima chance", che mescola romance e fantascienza. Pronti per scoprirlo?


TITOLO: L’ultima chance…
AUTORE: Ilaria Vecchietti
EDITORE: Self publishing con Amazon
DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 marzo 2019
GENERE: Racconto narrativa generale / Contemporaneo / Romance / Fantascienza Apocalittica
PREZZO CARTACEO: 5,00€
PREZZO EBOOK: 0,99€
NUMERO DI PAGINE: 88
LINK D’ACQUISTO (Amazon).

SINOSSI: Avete mai vissuto un amore impossibile? E nonostante questa consapevolezza gli siete stati sempre vicino, soffrendo in silenzio?
A Irene è successo, eppure sono stati gli anni più belli della sua vita.
Ora è riuscita a tornare a casa, tutto solamente per rivedere il suo unico grande amore.

BIOGRAFIA: Ilaria Vecchietti è nata il 19 Agosto 1988 in provincia di Vercelli, nella bella Valsesia, una lunga vallata percorsa dal fiume Sesia fino ai piedi del Monte Rosa.
Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, Laurea in Scienze dell’Amministrazione e Consulenza del Lavoro con una tesi in Diritto Penale del Lavoro.
Grazie a sua mamma è cresciuta in mezzo ai libri. Fin da piccola, quando le raccontava le fiabe, ha fatto in modo che si appassionasse alla lettura.
Legge diversi generi, ma il suo preferito è il fantasy, in tutte le sue sfumature.
Ha scoperto per caso che le piace anche scrivere, e da quando l’ha scoperto non si è più fermata nell’inventare storie e avventure.


Il suo romanzo d’esordio è L’Imperatrice della Tredicesima Terra (2016), edito Aletti Editori.
Si tratta di un fantasy autoconclusivo dove la protagonista, oltre salvare il suo mondo, deve ritrovare se stessa.
Da giugno 2016 ha aperto un blog letterario dal nome Buona lettura, dove pubblica principalmente recensioni dei libri che legge, ma non solo, segnala le nuove uscite (sia da parte di case editrici e sia di autori esordienti autopubblicati) e anche eventi librosi o interviste.
Il 24 luglio 2017 in collaborazione con Claudia Piano (autrice di molti romanzi, fra cui spicca Armonia Saga) e altri autori, ha pubblicato una raccolta di racconti fantasy facente parte del mondo di Armonia Saga, dal titolo Un giorno ad Armonia, (il suo racconto si intitola: La Sinfonia Incatenante).
Il racconto prende in prestito i personaggi inventati da Claudia e li porta in un mondo nuovo.
A novembre 2017 pubblica tramite Amazon il secondo romanzo fantasy: L’Isola dei Demoni.
Un'altra storia autoconclusiva dove le vite di vari personaggi si intrecciano e, superando il loro passato, dovranno salvare la loro terra.
Il 21 luglio 2018, sempre in collaborazione con Claudia Piano, esce la seconda raccolta di racconti fantasy Un giorno ad Armonia – Vol. 2 (il suo racconto si intitola: La Valle del Tempo Perduto).
Prendendo ancora in prestito i personaggi della saga di Armonia, Ilaria li coinvolge in una ricerca miracolosa per salvare il mondo della Musicomagia.
L’ultima chance… è il primo racconto di Ilaria che si discosta totalmente dal genere fantasy da lei prediletto e si avvicina al romance, sotto forma prevalente di un lungo monologo della protagonista, anche se il finale appartiene alla fantascienza apocalittica. Il tema principale rimane in ogni caso l’amore che vince su ogni cosa.


CONTATTI:
Indirizzo blog Buona lettura.
www.unabuonalettura.blogspot.it
Pagina Facebook Buona lettura:
Account Twitter Buona_lettura:
Account Instagram buona_lettura88:
Account Goodreads Ilaria Vecchietti:


mercoledì 20 marzo 2019

Intervista a Alessio Filisdeo

INTERVISTA A ALESSIO FILISDEO

Bentrovati, amici lettori. Oggi ho il piacere di ospitare sul blog Alessio Filisdeo, un giovane talento italiano, di cui ho avuto il piacere di leggere alcuni libri, e anche l'onore di pubblicarne uno. Qualche titolo, per rinfrescarvi la memoria? "Una notte di ordinaria follia", primo capitolo della serie del vampiro Nik (edita da Nativi Digitali Edizioni); "Fairfax & Coldwin", recensito qua sul blog; e il recentissimo "Il mistero di Virginia Hayley", edito da NPS Edizioni.

Ciao Alessio,
benvenuto sul blog “i mondi fantastici”. Presentati un po’ ai lettori, anche a chi non ti conosce.

Il mio nome è Alessio Filideo, e sono uno scrittore che tratta principalmente di genere horror, gotico e urban fantasy.
Vivo in un piccolo comune dell’isola d’Ischia, in Campania, e quando non sono impegnato nella stesura dei miei racconti, o nel mio lavoro part-time, mi piace leggere, guardare film, serie tv e divertirmi coi videogames.
Insomma, sono una persona come tante altre. Uno scribacchino che sogna, un giorno, di poter vivere unicamente grazie alla propria passione per la letteratura.

Partiamo con le domande difficili: perché scrivi?

Scrivo per passione, per piacere e per lavoro, in quest’ordine. Scrivere mi rende una persona felice e realizzata, cosa assolutamente non di poco conto.

Come mai la scelta del genere fantastico? E, in particolare, dell’urban fantasy?

L’urban fantasy, inizialmente, fu per me un “genere di ripiego”. In realtà volevo scrivere un romanzo gotico ad ambientazione d’epoca, ma sembrava che nessuno fosse interessato. Così mi buttai, o almeno tentai, sull’urban fantasy. Cercai però di impostarlo così come avrei fatto col romanzo gotico, ovvero ponendo enfasi (nonostante l’elemento sovrannaturale) sul concetto di verosimiglianza alla realtà, concentrandomi su un iper-realismo di stampo cinematografico.
Questa strana fusione di fattori mi permise, di fatto, di trapiantare i mostri letterari del XIX secolo direttamente nel XXI, reinventandoli in maniera molto irriverente.

So che sei affascinato dalla letteratura gotica, in particolare dalla figura dei vampiri. Come mai?

I secoli andati mi hanno sempre affascinato, soprattutto il Settecento e l’Ottocento.
Il tipo di linguaggio, la moda, le credenze, i rapporti interpersonali e così via.
In genere letterario gotico, in particolar modo, fu il primo vero precursore dell’horror moderno, capace di mettere a nudo le paure e le perversioni del genere umano.
La figura del vampiro, riportata alla ribalta proprio sul finire del XVIII secolo in una forma simile a come la conosciamo oggi, segnò una vera e propria denuncia morale nei confronti dell’ipocrisia della società benpensante, quella che in pubblico indossava la maschera delle apparenze e che nel privato si abbandonava ad ogni tipo di vizio.
I vampiri, per la prima volta, erano creature bellissime, carismatiche, immortali e genuinamente malvagie, padroni di dare fondo all’intero campionario di nefandezze mortali e istinti primordiali senza che nessuno (o quasi) potesse fermarle o giudicarle.
In breve, per me, il vampiro è l’essere più libero, libertà intesa sotto ogni declinazione possibile del termine, mai partorito dal folklore umano. Le possibilità, nello scrivere su di esso, sono infinite.

Quale libro consiglieresti a chi volesse approcciarsi alla letteratura gotica?

Prima di tutto farei un distinguo tra chi vuole accostarsi alla letteratura gotica “classica”, priva di elementi sovrannaturali o irreali, e chi invece vuole cominciare proprio dalle creature del terrore.
Nel primo caso consiglierei Jane Eyre di Charlotte Brontë, le cui atmosfere oscure, minacciose e misteriose non hanno nulla da invidiare alla Transilvania di Stoker. Nel secondo caso il primo titolo che mi viene in mente, forse il più emblematico apripista del genere, è il Frankenstein di Mary Shelley.
Questo per quanto riguarda la letteratura d’epoca.
Passando invece ad autori più moderni, e impossibile non citare Intervista col vampiro di Anne Rice e From Hell di Alan Moore.


Parliamo ora dei tuoi lavori: il Vampiro Nik, Fairfax & Coldwin e Virginia Hayley. Cosa hanno in comune questi tuoi libri? Cosa li distingue?

Tutti i miei libri pubblicati fino ad oggi hanno in comune la figura del vampiro, a cui sono particolarmente legato, e posso affermare senza dubbio, e con una punta di orgoglio, che si distinguono dalla massa per via della caratterizzazione dei protagonisti: mostri vecchio stampo fatti e finiti, prepotenti ed egoisti, liberi da qualsiasi sintomo di buonismo e romanticismo smielato.
Che sia la New York del XXI secolo o la Londra vittoriana, tra le pagine dei miei racconti i dannati continuano ad aggirarsi tra l’ignara Umanità con spietatezza e sete di sangue.

Come è nata la saga del Vampiro Nik? Di quanti romanzi si compone? Sono indipendenti o c’è un ordine preciso di lettura?

La saga del vampiro Nik, come spesso accade, è capitata per caso.
L’irriverente non-morto faceva la sua comparsa, come personaggio secondario, in uno dei miei primi romanzi (non ancora edito), presentandosi come un dannato dell’Era Moderna, attratto dalle armi da fuoco e dalla cultura pop.
All’epoca mi sentivo piuttosto frustrato e amareggiato da delusioni di natura personale, e il fatto che i romanzi gotici di cui avevo scritto venissero puntualmente cestinati da ogni singola casa editrice che contattavo non contribuiva a risollevarmi il morale. Così, un giorno, d’impulso, aprii un nuovo documento Word, ripescai il vampiro Nik dal cassetto e scrissi di getto un delirante racconto breve su di lui: appena una manciata di pagine in cui un vampiro adolescente, ossessionato dagli anni ’80 e dalle pistole automatiche, prende ferocemente in giro ogni singolo cliché dell’allora “Twlight-mania”.
Fu davvero liberatorio, e incredibilmente divertente.
Il resto venne da sé. Ampliai la storia nei mesi successivi, la inviai ad alcuni editori senza nessunissima aspettativa ed eccoci qui, quattro anni dopo.
Attualmente la saga del vampiro Nik si compone di tre romanzi e un racconto breve (gratuito). C’è un filo conduttore che lega la trama di ogni romanzo, ma possono essere considerate a tutti gli effetti avventure autonome ed autoconclusive.
Ad ogni modo l’ordine corretto di uscita è: Una notte di ordinaria follia + Le follie del vampiro Nik; Il risveglio della cacciatrice e Il vampiro che voleva salvare il mondo.

Le tue storie sono ambientate a Mosca, a New York, a Londra, in grandi città. Come mai questa scelta? Quando leggeremo un tuo romanzo ambientato in Italia?

Sono convinto che ogni contesto narrativo abbia la sua collocazione geografica ideale.
Se l’Inghilterra vittoriana è lo scenario perfetto per un racconto gotico e, ad esempio, l’Italia è irrinunciabile per un racconto di epoca rinascimentale, così le grandi metropoli del nostro tempo sono per me le ambientazioni ideali in ambito urban fantasy. Questo perché richiamano immediatamente un certo tipo di immaginario hollywoodiano, di cui apprezzo molto i toni.

Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, in realtà ho già scritto diversi romanzi ambientati in Italia, ma per il momento sono inediti, privi di un editore disposto alla pubblicazione. Inoltre sto accarezzando l’idea di realizzarne uno nuovo, sempre di genere gotico/esoterico, ambientato nel nostro Paese durante la Belle Époque.

Chi è Virginia Hayley?

Virginia Hayley è la prova di come da un’idea assolutamente semplice come quella di un (fittizio) omicidio possano nascere le basi per un grande romanzo gotico.
Provo un’immensa riconoscenza per questo personaggio, un personaggio che nel libro a lui dedicato (Il mistero di Virginia Hayley) non godrà mai di una voce propria, o di un suo punto di vista, ma che saprà comunque guidare la più improbabile combriccola di avventurieri attraverso le mille insidie della Londra vittoriana di fine Ottocento, a caccia di un assassino che non è ciò che sembra.

Tra tutti i personaggi che hai creato, c’è qualcuno a cui sei particolarmente affezionato? Qualcuno in cui ti rivedi particolarmente? Qualcuno, invece, che proprio non sopporti?

Sono molto legato al vampiro Nik. Credo sia davvero lampante per chiunque leggerà le sue avventure. Qualche volta mi piace scherzare dicendo che Nik è come sarei io, come vorrei essere io, se fossi un vampiro. 
Ma adoro anche Fairfax e Coldwin, i protagonisti dell’omonimo romanzo: sono una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti di uno dei miei scrittori preferiti, ovvero il mitico Neil Gaiman. E chiunque avrà divorato il suo Nessun Dove capirà perché gli sono così debitore.
Quanto al resto, io non odio nessuno dei miei personaggi, neppure i più viscidi, o i più infidi. C’è un’infinitesimale parte di me in ognuno di loro, tanto nei migliori quanto nei peggiori, per cui li comprendo senza giudicarli eccessivamente.

Ci lasci con un estratto o una frase da un tuo libro?

Vi lascio un piccolo estratto da Il vampiro che voleva salvare il mondo, ultimo romanzo in ordine di uscita della saga del vampiro Nik: 
Nikolaj Andrew Rasputin.Lo definiscono un pazzo, uno psicopatico, una mezza cartuccia con una montagna di soldi e così tanti fucili da armare una piccola nazione.Ridono di lui. Fanno scommesse su chi, o quando, qualcuno si deciderà ad ucciderlo. Eppure nessuno lo uccide.Non che non ci abbiano provato.William Parrish, il Principe oscuro di New York, sarebbe capace di immolarlo all’alba per inaugurare i fuochi del 4 luglio.Cranston e Crane, quei sadici svitati di New Orleans, gradirebbero scuoiarlo di persona, ho sentito.La Sorellanza aspetta soltanto l’occasione giusta per disintegrarlo a livello molecolare.L’Ordine Templare, o l’Agenzia, come si fa chiamare in questo secolo, è sul punto di inviargli contro una mezza dozzina di Cavalieri dell’Angelus, “onore” riservato unicamente all’Arcana Incantatrice nel 1792, se ben ricordo.Per non parlare della criminalità umana…Non ho tenuto il conto, ma sembra quasi che il 90% della popolazione mondiale, viva o morta, voglia un pezzo di Rasputin.     Lo trovo… intrigante. Solletica la mia curiosità. Rianima la mia fantasia. Un soggetto del genere potrebbe tornarmi utile.
Grazie per essere stato ospite del blog “I mondi fantastici”.

Grazie a “I mondi fantastici” per avermi concesso questo spazio.  




lunedì 18 marzo 2019

Presentazione "NPS Edizioni" a Firenze

Presentazione "NPS Edizioni" a Firenze

Bentrovati lettori. Oggi vi segnalo questo bell'evento culturale organizzato dalla nostra associazione culturale "Nati per scrivere" e dalla libreria "Leggermente" di Firenze: la presentazione di NPS Edizioni, il nostro marchio editoriale, che si terrà il 22 marzo a Firenze. Qua sotto tutte le info!


NPS EDIZIONI ALLA “LIBRERIA LEGGERMENTE” 

PRESENTAZIONE DELLA CASA EDITRICE A FIRENZE

Venerdì 22 marzo 2019, ore 18.00
Libreria Leggermente
Viale Talenti 97, 50142 Firenze (FI)

Venerdì 22 marzo la libreria Leggermente di Firenze si animerà per una festa rivolta agli amanti dei libri, con la presentazione del nuovo laboratorio di scrittura creativa e della casa editrice NPS Edizioni.

Il laboratorio, condotto da Mirko Tondi, scrittore e giornalista fiorentino, inizierà il 29 marzo e andrà avanti per otto incontri settimanali. In quest’occasione il docente incontrerà gli interessati per parlare dei contenuti e degli obiettivi del laboratorio, pensato sia per chi è alle prime esperienze di scrittura, sia per chi ha già pubblicato. I partecipanti avranno, al termine del percorso, la possibilità di presentare i propri elaborati a NPS Edizioni, per una valutazione editoriale.

A rappresentare la casa editrice, venerdì 22 marzo, saranno Alessio Del Debbio, direttore del marchio editoriale dell’associazione culturale “Nati per scrivere” di Viareggio, e Romina Lombardi, autrice e ufficio stampa.
Del Debbio illustrerà la linea e le collane della casa editrice, parlando del lavoro “dietro le quinte” e di alcuni libri in catalogo, prodotti letterari curati e di qualità, sia nel testo che nell’aspetto grafico, con un’attenzione alla letteratura fantastica, per tutte le età, e all’ambientazione, intesa non come mero sfondo, ma come insieme di cultura, storia, arte, tradizioni e folclore, che rendono vivo e vitale un territorio. 

Romina Lombardi parlerà “Giovani inversi. Poesie in tempi di bullismo e altre prepotenze”, sua silloge poetica illustrata da Alice Walczer Baldinazzo, che ha aperto la collana “Gli straordinari”, nata da una collaborazione tra Nati per scrivere e il magazine “L’ordinario”, che rilancia la centralità delle persone nella comunicazione quotidiana.

Appuntamento per venerdì 22 marzo, alle ore 18.00, alla libreria Leggermente, in Viale Talenti 97, a Firenze. Ingresso libero.

Per rimanere aggiornati, è online la pagina Facebook dell’evento “Presentazione del laboratorio e di NPS Edizioni”.

L’associazione culturale Nati per scrivere nasce nel 2016 a Viareggio, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura. Nel 2018 ha lanciato il marchio editoriale NPS Edizioni, specializzato in storie fantasy, horror e mistery per tutte le età.

Contatti: 
Associazione culturale Nati per scrivere:
Piazza Diaz 10
55041, Camaiore (LU)
Sito NPS Edizioni.
Pagina Facebook.

mercoledì 13 marzo 2019

Dietro le quinte di "Ulfhednar War" - le ambientazioni (3)

Dietro le quinte di "Ulfhednar War" - le ambientazioni (3)

Bentrovati, amici lettori. Prosegue il nostro viaggio nelle ambientazioni della mia saga urban fantasy "Ulfhednar War". Dopo gli articoli precedenti (qua e qua), oggi vi porto in alcuni luoghi misteriosi della Toscana e della Lunigiana che scopriamo in "I Figli di Cardea" (disponibile su tutti gli store di libri).

MONTE LAMA

Lo intravediamo nell'epilogo di "La guerra dei lupi", ma è solo in "I Figli di Cardea" che questo luogo diventa importante: è infatti la località segreta, presso Zeri, vicino a Pontremoli (MS), dove si riunisce la Congrega dei Benandanti, gli ultimi officianti d'Italia.

Secondo le leggende locali, infatti, pare che "nello zerasco, in un borgo quai spopolato, Monte Lama, si racconta alcuni abitanti fossero in grado di compiere incredibili stregonerie. Far volare le persone, farle sparire o trasformarle in animali" per cui come non posizionarvi il rifugio segreto della congrega, protetto da boschi e montagne dalla perigliosa mano dei Figli di Cardea?

(testi da Terre di Lunigiana)

Nelle profondità di Monte Lama, dàrna camminava a fatica, sostenendosi al bastone e appoggiandosi di tanto in tanto alle pareti, mentre scendeva verso la prigione. 
Per la verità non era proprio una prigione, soltanto una rientranza nella roccia a cui ceathramh aveva attaccato due robusti anelli di ferro, passandoci la catena intrisa di galdrar con cui avevano immobilizzato trìtheamh, tra il dispiacere di tutti. 
Ma dàrna, in quel momento, aveva sentito qualcos’altro nel cuore dei compagni, oltre all’imbarazzo per una congrega che aveva sfornato un nuovo pericolo.
(estratto da "I Figli di Cardea"

PIETRALUNGA DEL GABBERI

Il Monte Gabberi è una modesta vetta delle Apuane meridionali, ma punto molto panoramico e luogo di meditazione oltre che di contemplazione. Lo cita anche D'Annunzio: "Sta nella cruda nudità rupestre, il Gàbberi, irto qual ferrato casco. Ecco, e su i carri per le vie maestre passa il falasco." (tratto da Alcione)

O semplicemente Pietralunga. Monolite calcareo che si eleva sul boscoso versante settentrionale del Monte Gabberi non distante dal paese di Farnocchia dal quale è ben visibile. Raggiunge circa 900 metri di altezza e permette arrampicate dai 35 ai 50 metri. Fu conquistato per la prima volta nel 1932. Si arriva facilmente alle sue pendici percorrendo il sentiero mulattiera non segnato, ma ben evidente che si stacca dal sentiero 4 e va a collegarsi con il 106 per il Gabberi. Come per molti luoghi apuani si narrano leggende anche su questo monolite sotto il quale si troverebbe un tesoro ormai inaccessibile all’uomo.

(testo e foto dal sito Escursioni Apuane).

Qua è dove Daniel si reca per stare in solitudine. I boschi delle Apuane, le località segrete, anche quelle poco turistiche, sono rinfrancanti per lo spirito e aiutano a mettere ordine nei pensieri. In piedi sulla Pietralunga si riesce a guardare lontano. Forse anche Daniel è riuscito a farlo, in quel frangente.

MONTE CIMONE

Ci spostiamo sull'Appennino, in direzione Emilia-Romagna. Alto 2165, il Cimone è il monte più alto dell'Appennino Settentrionale. In linea d'aria, non è lontano da Gridastadr, la baita dei lupi.

La cosa singolare è che in cima al monte sono presenti: antenne delle telecomunicazioni dell'aeronautica militare, la stazione metereologica di Monte Cimone, il CAMM (Centro Aeronautica Militare di Montagna), osservatorio climatico Vittori (del CNR, per lo studio del clima). Inoltre, sentite un po', esiste una galleria scavata nel monte, usata per raggiungere la funicolare interna. Wow!

Tutte queste notizie mi hanno stimolato e portato a credere che i Figli di Cardea abbiano stabilito la loro base (quantomeno una delle loro basi d'Italia) proprio lì, nel cuore della montagna, undici piani sotto terra (a livelli che al normale personale di servizio non è permesso raggiungere), sfruttando la copertura delle stazioni e dell'osservatorio. Per cui, amici lettori, se passate dal Monte Cimone, guardatevi attorno...



Vicino al Monte Cimone si trova il Lago della Ninfa, nome suggestivo, che viene visitato anche da Bianca in una delle sue notti insonni. Chiaramente vi è una leggenda, che potete leggere su questo sito, relativa a una Ninfa che viveva nel lago e che terrorizzava i viandanti. Anche Bianca infatti non ama molto spingersi fin là... che percepisca la presenza dei Figli di Cardea?
Una notte, calda e senza vento, proprio come quella, si era spinta fino al Lago della Ninfa, sulle pendici del Monte Cimone, aveva camminato nuda e scalza nel bosco di faggi e resinose. Aveva chiamato le ninfe, cercandole per tutta la notte, per chiedere loro un consiglio, magari una pozione per lenire il dolore, ma non le aveva trovate. 
Le acque del lago erano ferme, specchio immobile di un’oscurità che le era sembrato si insinuasse tra le pieghe del suo animo martoriato. D’istinto si era voltata e aveva ripreso a correre, e sul Cimone non era più andata.
(estratto da "I Figli di Cardea") 

MONTE LABARO

Infine, ci spostiamo nel sud della Toscana, vicino al Monte Amiata, dove si erge il Monte Labaro, detto anche Labbro. Una montagna in mezzo al niente. Dalla cima del monte, la vista è spettacolare e ve la consiglio. Se volete passare una domenica diversa, letteralmente immersi nella natura, ecco, fatevi un giro nella zona dell'Amiata poi, zaino in spalla, salite in cima al Monte Labaro, visitate quel che resta del tempio dei giurisdavidici e fatevi una merenda ammirando il panorama!

(Foto di Alessandro Landi)

Su questo sito trovate delle fotografie di Alessandro Landi che sono spettacolari! 

Sulla sommità, dicevo, si trovano i resti della Torre giurisdavidica, di Davide Lazzaretti e del suo ordine, che ha avuto vita molto tormentata.

Proprio questi fatti sono alla base della "Terza via", ossia un modo per unire la natura umana e quella animalesca, compiacendo Dio, proprio come Davide cerca di fare in "I Figli di Cardea".

Insomma, la Toscana nasconde un sacco di luoghi interessanti, non troppo noti, degni di essere scoperti e indagati. Buon viaggio!