sabato 25 maggio 2019

Segnalazione "Tito il dito e l'alieno scoppiettante" di Maria Pia Michelini

Segnalazione "Tito il dito e l'alieno scoppiettante" di Maria Pia Michelini

DUE STORIE PER CAPIRE MEGLIO I BAMBINI

ARRIVA IN LIBRERIA IL NUOVO LIBRO DI MARIA PIA MICHELINI:
“TITO IL DITO E L’ALIENO SCOPPIETTANTE”

Curiosità, voglia di scoprire il mondo e imparare a gestire la propria rabbia, questi i valori a cui si è ispirata Maria Pia Michelini per scrivere il suo nuovo libro: “Tito il dito e l’alieno scoppiettante”, edito da NPS Edizioni (8 euro).

Il volume racchiude due racconti per bambini, utili anche a genitori e a insegnanti, per meglio comprendere le dinamiche del mondo infantile: “Tito il dito”, una storia di scoperta del mondo, con protagonista un dito molto curioso, che va sempre a intrufolarsi in luoghi proibiti, per lui affascinanti, e “Huffy, l’alieno scoppiettante”, una storia di diversità quotidiana, risolta con la comprensione e un forte senso di amicizia che lega i compagni.

Originaria di Lucca, Maria Pia Michelini si è sempre dedicata al mondo dei piccoli, nell’assistenza domiciliare ai bambini diversamente abili e a quelli che accoglie ogni mattina nella Scuola dell’Infanzia, prediligendo le sfide più ardue di chi è più delicato o più ribelle.
«Spesso non capiamo le reazioni dei bambini e le scambiamo per capricci immotivati» dichiara l’autrice. «Ci sono invece sensibilità sottili, che i bambini non sanno esprimere e spiegare e che per questo suscitano un forte fastidio. Con questo libro voglio invitare tutti, genitori e insegnanti, a porsi domande, per cercare di capire, accogliere le diversità e raggiungere una risposta congiunta».
Il libro è corredato da disegni in bianco e nero realizzati dall’autrice Luciana Volante, che i bambini possono divertirsi a colorare. “Tito il dito e l’alieno scoppiettante” è già ordinabile, in prevendita, sul sito NPS Edizioni, e sarà disponibile in libreria e sugli store di libri dal 1 giugno 2019. 


Titolo: Tito il dito e l’alieno scoppiettante
Autore: Maria Pia Michelini
Editore NPS Edizioni
Genere: letteratura per bambini (dai 5 anni)
Prezzo: 8 euro
Formato: cartaceo (20x20)
Pagine: 50
ISBN: 978-88-31910-170
Disponibile su tutti gli store di libri e in libreria (distribuzione Libro.co) e sul sito www.npsedizioni.it

Quarta di copertina:
Tito il dito” è un gran curiosone, non riesce proprio a stare fermo. Quando vede un buchetto, deve per forza infilarcisi dentro, sempre in cerca di avventure e di mondi da esplorare. I suoi fratelli e il povero Giovanni, proprietario della mano, provano a fermarlo, ma come si possono mettere freni alla voglia di scoprire?

Huffy, l’alieno scoppiettante” si innervosisce quando qualcuno starnutisce, e allora non gli si può proprio stare vicino. Si arrabbia e sputacchia, vomitando parole incomprensibili. La maestra Geraldina e i suoi compagni cercano di aiutarlo, di comprendere l’origine del suo problema, che arriva da molto lontano. Da un altro pianeta, addirittura!
Contiene disegni da colorare.

Biografia autrice: Maria Pia Michelini
Nata e cresciuta a Lucca, si è sempre dedicata al mondo dei piccoli, nell’assistenza domiciliare ai bambini diversamente abili e a quelli che accoglie ogni mattina nella Scuola dell’Infanzia, prediligendo le sfide più ardue di chi è più delicato o più ribelle.
Ha sempre amato la scrittura, anche se l’ha abbracciata con più determinazione dopo i quarant’anni.
I suoi racconti vivono tra le pagine delle antologie “Tracce”, “Jukebox” e “Tutta colpa dello Zodiaco”, dell’associazione culturale “Nati per Scrivere” di cui è socia fondatrice.
Nel 2017 è uscito il suo primo romanzo “Zena la nuda”, per Panesi edizioni.
“Tito il dito e l’alieno scoppiettante” è il suo primo libro per bambini.  

venerdì 24 maggio 2019

Segnalazione "La forma della luce. Il risveglio degli otto" di Arianna Calandra

Segnalazione "La forma della luce. Il risveglio degli otto" di Arianna Calandra

Bentrovati lettori. Oggi vi presento il nuovo romanzo di Arianna Calandra: "Il risveglio degli otto", primo capitolo della saga urban fantasy "La forma della luce", edita dalla giovane casa editrice I.D.E.A. (Immagina Di Essere Altro). Pronti per scoprirlo?

Titolo: La forma della Luce.
Sottotitolo: Il Risveglio degli Otto.
Autore: Arianna Calandra.
Genere: Urban Fantasy – Formazione.
Editore: Immagina Di Essere Altro (I.D.E.A.)
Disponibile su tutti gli store di libri (IBS).

Ci dicono sempre che in ognuno di noi ci sono Luce e Ombra in egual misura, sta al singolo decidere quale via intraprendere. 
La verità è che la Luce ha iniziato ad abbandonare la Terra diversi millenni fa, offuscata dall’odio, dalla vendetta e dall’egoismo che dilagano sul nostro pianeta.
Da secoli, gli esseri umani nascono privi di Luce, divorati dall’oscurità già dal grembo materno, perché è difficile fermare la corruzione, prepotente e incentivata dalle Ombre Risvegliate che governano il pianeta, portandolo lentamente alla sua rovina.
In questi ultimi anni, però, otto bambini sono venuti al mondo puri, Luci Intatte, potenti. Loro verranno messi a conoscenza della vera storia, saranno indirizzati dalle loro guide, terrene e spirituali, verso un cammino che restituirà una speranza all’umanità.
Attraverso le difficoltà della vita, scoprendo culture, tradizioni e credo di società diverse, scopriranno di essere tutti figli della stessa Luce. Il Bene non dipende dalla razza cui appartieni ma al tuo essere umano.

I protagonisti del romanzo sono gli “Otto”. L’autrice segue il percorso di quattro di loro: Luna, Romana all’ultimo anno di liceo; Daniel (Wambli), indiano Lakota, ventitre anni, lavora in una piccola cittadina vicina alla sua Riserva; Adam, ebreo di Gerusalemme, studente universitario all’ultimo anno di Medicina; Keo, ventunenne del Laos, refrattaria alle tradizioni femminili del suo popolo, lavora presso una piccola agenzia turistica come guida sul fiume Mekong.
I personaggi secondari sono molti, per lo più sono le guide umane e spirituali dei quattro ragazzi: per Luna, il dottor Colonna, psichiatra romano, e Gabriel, spirito di Luce; per Daniel (Wambli), Nuvola Rossa, zio del ragazzo, e Winyan Wakan (tradotto: donna cucciolo di bisonte), spirito della tradizione indiana e guida di Luce per il ragazzo; per Adam, Zac, il fratello, e Yael, eremita, e lo spirito di Luce di suo nonno Helya; per Keo, Bill, uno dei due ragazzi proprietari dell’agenzia turistica, e il Then del fiume Mekong (spirito del fiume del Laos).
Gli antagonisti sono di diverso genere ma non fanno tutti parte dello stesso “gruppo” o contesto. Sono uomini corrotti dall’Ombra e le Ombre Risvegliate che spingono gli umani verso il baratro dell’oscurità, della cattiveria e dell’egoismo. In aggiunta, unico nemico effettivo e “tangibile” sono gli “uomini di nero”, appartenenti ad una società segreta, che troviamo nel filone della storia incentrato su Daniel.

Note: La forma della Luce. Il Risveglio degli Otto è il primo volume di un dittico. Il secondo volume verrà pubblicato, in data ancora da stabilire, nella seconda metà del 2019.

Biografia dell’autore:
Arianna Calandra nasce a Roma nel 1989. Si laurea in Archeologia all’università di Roma La Sapienza e successivamente consegue il diploma in Restauro Artistico. Appassionata di fantasy e di tutto ciò che riguarda le tematiche spirituali, scrive diversi racconti, rimasti per ora privati, ambo i generi. 
Con La forma della Luce, il suo romanzo d’esordio, dimostra come la fantasia possa essere messa al servizio della realtà. In questo dittico infatti, coniuga la passione per il fantasy con le grandi “domande della vita” che ognuno di noi si è posto, almeno una volta, per lei sorte in seguito ai numerosi percorsi spirituali e religiosi intrapresi e studiati nel corso degli anni.

Contatti social autore:
Pagina Facebook: arianna calandra autrice

Buona lettura!



mercoledì 22 maggio 2019

Storie e leggende in "Quando Betta filava" (1) - Lucca

Storie e leggende in "Quando Betta filava" (1)

Bentrovati, lettori. Oggi inizia una serie di articoli di approfondimento sulle leggende e le tradizioni popolari presenti o citate nel mio nuovo libro "Quando Betta filava" (edito da NPS Edizioni). In ogni articolo mi soffermerò su un racconto, sviscerando i vari dietro le quinte e portandovi in un viaggio virtuale nelle leggende toscane.

Iniziamo con il racconto d'apertura: "Il diavolo vede lungi" (originariamente intitolato "All'ombra delle tre torri". Come mai, secondo voi?), ambientato a Lucca. Il racconto è stato selezionato dal blog "Le tazzine di Yoko" come uno dei tre finalisti al concorso letterario che lanciarono qualche anno fa e sarà poi pubblicato anche nella loro antologia "Indissolubile".

Il racconto vede come protagonisti Jonathan e Leonardo (sì, proprio i ragazzi di "Anime contro"!), in versione "cacciatori di demoni" e di altre creature sovrannaturali. Sono a Lucca, per ordine dei Dodici, l'organizzazione segreta che protegge l'umanità dalle forze oscure, e scoprono che qualche antico potere è all'opera...

Ecco alcune leggende e creature fantastiche citate:

Le strigi: di per sé, sono uccelli notturni, da rapina, come può essere il gufo (il suo significato in greco). Nell'Antica Roma erano portatrici di sciagure (elemento ripreso nel racconto). Le descrizioni sono sempre molto vaghe, lo stesso Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, confessa di conoscerle poco.

Nel racconto sono uccelli di tenebra, simili a grossi rapaci con artigli affilati, che si comportano un po' come carogne, pronte a banchettare sui resti dei caduti. Jonathan e Leonardo le affrontano in cima alla Torre Guinigi e poi di fronte al Duomo di San Martino, in centro a Lucca, dove si sono riunite. Temono la luce e infatti arretrano di fronte alla Spada di Luce. 

Se mai doveste incontrarle, portatevi dietro una bella torcia!

Il Volto Santo: "la grande statua-reliquiario che si conserva nel Duomo di Lucca, raffigurante il Cristo vivo sulla croce vestito di colobium (la tunica con le maniche corte)" (articolo tratto da Toscana Oggi); è protagonista della processione del 13 settembre, nel pieno del Settembre Lucchese, una celebrazione antica di secoli, che attraversa tutta la città.

La mannaia che fallì il tentativo di uccidere Giovanni di Lorenzo di Arras: la mannaia protagonista dell'omonimo miracolo medievale.

"Nel 1334 il mercante francese Giovanni di Arras, mentre stava tornando in patria da Napoli, si trovò ad assistere ad un omicidio nei pressi di Pietralunga in Umbria, nella diocesi di Città di Castello. Ingiustamente accusato fu condotto in carcere per ordine del podestà Branca de' Branci e, dopo un processo sommario, fu condannato a morte per decapitazione. 


La notte prima dell'esecuzione, Giovanni fece voto al Volto Santo che, se avesse avuto salva la vita, avrebbe fatto un pellegrinaggio a Lucca per onorare la miracolosa immagine e avrebbe rinunciato alle proprie ricchezze. Il giorno seguente si verificò puntualmente il miracolo: il colpo sferratò dal boia sul collo del condannato fu infatti prodigiosamente deviato dal piede destro del Volto Santo provocando la deformazione della lama della mannaia. Il podestà dette ordine di eseguire un nuovo tentativo, ma il prodigio si compì ancora una volta e Branca de' Branci si convinse che quello era il segno dell'innocenza del condannato che fu immediatamente liberato. 

La mannaia protagonista del miracolo è ancora oggi custodita nella cattedrale di San Martino a Lucca, sul pilastro antistante la cappella del Volto Santo." (testo preso da Archivio Volto Santo).

Il labirinto di San Martino: uno dei più grandi misteri lucchesi. Su una facciata del duomo di San Martino, è stato scolpito un misterioso labirinto circolare, ma nessuno sa bene a cosa servisse. Il diavolo, nel mio racconto, ne fa un uso tutto suo...

A destra del labirinto, vi è una scritta in latino che recita: HIC QUEM / CRETICUS / EDIT DEDA - / LUS EST / LABERINT / HUS DEQ(U)- / O NULLU - / S VADER - / E QUIVIT / QUI FUIT / INTUS / NI THESE - / US GRAT - / IS ADRIAN - / E STAMI- / NE IUTUS 

Così traducibile:  “Questo è il labirinto costruito da Dedalo cretese dal quale nessuno che vi entrò poté uscire eccetto Teseo aiutato dal filo d’Arianna” (Testo dal sito "Luoghi misteriosi").

Secondo voi cosa significa quel labirinto?

La spada d'oro: citata dal Prof. Paolo Fantozzi nel libro "Storie e leggende della Versilia", l'ho usata spesso in vari racconti. Pare si tratti di una spada leggendaria, in oro, forse appartenuta al popolo dei Liguri-Apuani, antichi abitatori delle Alpi Apuane. 

Secondo alcuni, è nascosta nei boschi delle basse Apuane. Chi ha percorso la mulattiera che da Farnocchia sale a San Rocchino dice che di notte ha visto un luccichio tra le pietre del muretto, qualcuno le ha smosse per trovare la spada, ma nessuno l'ha mai trovata. Anzi, pare vi sia una grossa serpe avviluppata, per impedire a chiunque di impossessarsene. (Testi tratti da "Storia e leggende della Versilia", P. Fantozzi).

A livello storico, vengono citati sia Paolo Guinigi, potente Signore di Lucca all'inizio del Quattrocento, che la moglie Ilaria Del Carretto, a cui, dopo la morte, è stato dedicato un bellissimo sepolcro in marmo, realizzato da Jacopo Della Quercia, tuttora visibile all'interno della cattedrale di San Martino.

Infine, una citazione dannunziana dedicata a Lucca: Tu vedi lunge gli uliveti grigi | che vaporano il viso ai poggi, o Serchio, | e la città dall'arborato cerchio, | ove dorme la donna del Guinigi. 

Se volete leggere "Il diavolo vede lungi", ecco i link per acquistare "Quando Betta filava" (ebook e cartaceo).

Buona lettura!



lunedì 20 maggio 2019

Segnalazione "Le ossa dei morti" di Miriam Palombi

Segnalazione "Le ossa dei morti" di Miriam Palombi

Bentrovati, amici lettori. Oggi ho il piacere di presentarvi il nuovo romanzo horror di Miriam Palombi: Le ossa dei morti, edito da Dark Zone Edizioni. L'autrice è già stata ospite del blog, con i suoi libri precedenti (ricordate "Miseri resti sepolti", recensito qui, e "Il pentacolo", recensito qui?). Oggi scopriamo la sua nuova fatica!

Titolo: Le Ossa dei Morti, romanzo horror
Autore: Miriam Palombi
Casa Editrice: DZ edizioni
Genere: Horror
Data di pubblicazione: Maggio 2019
Prezzo: 12,90 
Pagine: 132

COME NASCE 
Tutto parte dal concetto di “paura” e “mistero”. Le Ossa dei Morti è un breve romanzo horror che esplora alcune tematiche classiche, il mondo del soprannaturale, gli spiriti, le case infestate, rivisitate in chiave moderna, con una particolare attenzione verso il body horror.

STRILLO.
Il Male non si consuma. Il Male si conserva e si tramanda.

QUARTA
La Casa Nera è un’oscura presenza arroccata sulle pendici del Lago Rivonero. Come un enorme magnete, nel tempo ha attirato nefandezze di ogni genere.
Eirik Damiani, vittima da bambino di un drammatico incidente, non vi ha più messo piede; ora la scomparsa dello zio Jacopo lo costringe a varcare di nuovo la soglia della Casa Nera.
Ben presto il giovane scoprirà che gli incubi che lo tormentano sono reali e hanno radici antiche. Nel silenzio delle stanze vuote si muovono creature spaventose, eco di un tragico passato.
Cosa si nasconde veramente in quelle mura?
Cosa sono i simboli celati sotto l’intonaco polveroso?
Eirik potrà solo tentare di reagire a quell’orrore con un’unica consapevolezza: il Male esiste davvero.

Acqua ferma. Conservava ogni cosa immutabile, anche i ricordi. Quella pozza dai riflessi verdastri, tenuta stretta tra le colline, era la bocca di un cratere, un accesso alle profondità sotterranee ricolmo di acqua paludosa. 
Eirik fece correre lo sguardo all’orizzonte, dove una bruma impalpabile saliva verso il cielo. In alcuni punti il sole riusciva a filtrare attraverso quella lastra di acciaio, creando un brulichio soffuso sulla superficie dell’acqua. 
Ovunque, tranne che in un punto preciso. Lì sembrava che una grossa ala di uccello si fosse distesa. L’arenile, la cintura di canneti e la vegetazione contorta di salici e oleandri, apparivano diversi, oscuri. Era come se una tetra e primitiva desolazione velasse ogni cosa, interrompendo l’armonia del paesaggio. 
 
Eirik sapeva che poco più in alto, sul crinale scosceso, c’era Villa Biolcati. 
La Casa Nera.  
La natura la teneva nascosta allo sguardo, come fosse un’escrescenza malata. 

BIOGRAFIA                  
Miriam Palombi nasce a Milano nel 1972. Ceramista, appassionata di simbologia e storia medioevale. Autrice di narrativa horror, thriller e dark fantasy. Membro della Horror Writers Association.
2014 pubblica LE CRONACHE DEL GUERRIERO, ebook edito da ST-Books, GDS edizioni. Thriller Storico.
2016 pubblica L’ARCHIVIO DEGLI DEI, DZ Edizioni. Thriller. Giunto ora alla terza edizione. Opera finalista al Premio Letterario Residenze Gregoriane 2018
2016 il racconto Sangue Cattivo è incluso nell’antologia horror STRISCIANO SULL’ASFALTO, edito da Carmignani Editrice presentato in anteprima al Fanta Festival di Roma.
2016 pubblica PICCOLI PASSI NEL BUIO, DZ Edizioni. Raccolta horror per ragazzi. Presentato in anteprima al Romics. Giunta ora alla seconda edizione illustrata.
2017 il racconto Miseri Resti Sepolti è incluso nell’antologia horror SPLATTER presenta B.I.H.F.F (Best Italian Horror Flash Fiction), INDEPENDENT LEGIONS PUBLISHING.
2017 pubblica IL PENTACOLO. Legacy of Darkness. Vol. I, DZ Edizioni. Trilogia Dark fantasy. Presentato in anteprima al Romics.
2018 pubblica IL RESPIRO DEL DIAVOLO. Legacy of Darkness. Vol. II DZ Edizioni.
2018 pubblica MISERI RESTI SEPOLTI, raccolta horror DZ Edizioni. Presentato alla Fiera del libro di Roma, Più Libri Più Liberi 2018, in occasione della conferenza “L’approccio alla Paura. Dall’adulto al fanciullo”.

venerdì 17 maggio 2019

Segnalazione "Il fabbricante di suoni" di Alessandro Ricci

Segnalazione "Il fabbricante di suoni" di Alessandro Ricci

Ciao, amici lettori. Oggi vi parlo di un libro per bambini, appena uscito: "Il fabbricante di suoni", di Alessandro Ricci (edito da Arpeggio Libero), un testo corredato da splendidi disegni, che potete regalare ai vostri figli, nipoti e cugini, o gustarvelo personalmente. Pronti per scoprirlo?

Titolo: Il fabbricante di suoni
Autore: Alessandro Ricci
Editore: Arpeggio Libero Edizioni
Genere: letteratura per bambini (età: dai 7/8 anni in su)
Pagine:  
Prezzo: 14 euro
Disegni di Stefania Franchi
Disponibile su tutti gli store di libri e in libreria (sito).

Quarta di copertina: Benvenuti a Sinestenia, un fantastico mondo dove colori e suoni sono la stessa cosa. Un luogo misterioso e fiabesco, popolato da Rossopardi e Grigiofanti e dove si mangiano Aranzucche e Violanzane.

Qui vive Gabriel, un bambino diverso da tutti, ma con un grande cuore che lo porterà a lanciarsi in una strabiliante avventura, a conoscere strambi personaggi e temibili avversari.
Riuscirà a scoprire chi ha rubato i suoni e a riportare i colori al loro posto?

Biografia Alessandro Ricci:
Io non la volevo scrivere una biografia, mi sembrava una cosa troppo ufficiale e un filino pretenziosa. Ma che gliene frega alla gente della mia vita ? Comunque mi hanno spiegato che è una cosa che si deve fare; così mettendo da parte la mia avversità per i compiti imposti mi ci sono messo.
Sono nato il 15 Dicembre 1981, me lo ricordo benissimo era Martedì, non che cambi qualcosa ma è sempre meglio che nascere di Lunedì. Il Lunedì non piace a nessuno. Sono stato uno studente pigro e indolente e sinceramente ancora non mi spiego come ho fatto a terminare il Liceo Scientifico senza mai essere bocciato. E con questo termina tutta la mia carriera accademica, con un esame di maturità passato per rotta di collo e un orale da miracolato. Nonostante il poco amore per lo studio sono sempre stato un lettore vorace e appassionato, ricordo ancora il mio primo libro, letto dal Maestro Marco in seconda elementare. Si intitolava “le Streghe” e l’autore era Roald Dahl. 
Da quel giorno l’amore per la letteratura per ragazzi non mi ha mai lasciato, portandomi alla scoperta degli altri autori da Anotine de Saint Exupery a Rodari; che considero i principali colpevoli del mio istinto a viaggiare continuamente per mondi fantastici e ad avere scarse capacità di concentrazione. A loro devo anche la mia voglia di scrivere e di raccontare alle persone quello che scopro nei miei viaggi e magari a riuscire a portarli un po’ con me. Tutto sommato più che uno scrittore sono una guida turistica.

Per rimanere aggiornati sui lavori di Alessandro Ricci, potete seguire la sua pagina Facebook!


giovedì 16 maggio 2019

Nuova uscita NPS: "Quando Betta filava", di Alessio Del Debbio

Nuova uscita NPS: "Quando Betta filava", di Alessio Del Debbio

Bentrovati, lettori. Oggi vi presento la nuova uscita di NPS Edizioni: "Quando Betta filava", la mia antologia di racconti fantastici ispirati al folclore toscano, che ho scritto nel corso degli anni e che ho riunito in un unico volume. Pronti per scoprirlo?

Titolo: Quando Betta filava
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: NPS Edizioni
Genere: Raccolta di racconti fantastici
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 14 euro (cartaceo), 2,99 euro (digitale)
ISBN cartaceo: 978-88-31910-132
ISBN digitale: 978-88-31910-149
Uscita: 1 maggio 2019 (ebook) – 15 maggio 2019 (cartaceo).
Disegno di copertina di Marco Pennacchietti.

Disponibile in digitale su tutti gli store di ebook.
Disponibile in cartaceo in tutte le librerie online e fisiche.
Sito NPS.

Quarta di copertina: 
Molto tempo fa, il mondo era pieno di meraviglie: folletti che burlavano i paesani, donne depositarie dei segreti delle erbe, cavalieri erranti in cerca di gloria e diavoli tentatori. Non era raro, per gli incauti viandanti, imbattersi in chimere e serpenti volastri, strigi e mannari. Ma solo chi aveva occhi attenti, e mente aperta, poteva ammirare i tesori nascosti negli anfratti delle Alpi Apuane e in Maremma, immergersi negli abissi del mare e camminare per l’antica Tirrenide.

Nelle pagine di questo libro rivivono storie e leggende dimenticate, creature fantastiche che popolavano la Toscana e, chissà, magari la popolano tutt’oggi, sfuggendo allo sguardo distratto dell’uomo moderno.

Quando Betta filava” contiene quindici racconti fantastici ispirati a leggende del folclore toscano, che offrono uno spaccato dell’immaginario della regione.

Quando Betta filava” contiene i racconti: Il diavolo vede lungi, La lupa di sangue, La vera storia di Burlaman, Il tesoro nel castello, La rificolona, Il labirinto del re, L’ultimo cavaliere, La camera rossa, Il tempio del destino, Anime nella bufera, Sulle tracce della Tirrenide, L’ombra della sera, L’amore di Lencio Meo, Oltre gli stretti; L’ultima Kinzica.
Col tempo, Jonathan aveva imparato che il diavolo esisteva davvero, in forme orribili e diverse, come esistevano torme di disperati pronti a evocarlo e a chiederne i favori. 
Aveva cacciato ed era stato cacciato, aveva visto gli orrori celati negli abissi del mare e nei boschi delle Alpi Apuane, creature dimenticate che attendevano nell’ombra il soffio del vento del riscatto.

Biografia
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie, cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono la saga fantasy contemporanea Ulfhednar War, composta da “La guerra dei lupi” e “I Figli di Cardea” (Edizioni Il Ciliegio, 2017), l’urban fantasy “Berserkr” (DZ Edizioni, 2017) e l’antologia “L’ora del diavolo” (NPS Edizioni, 2018).

Cura il blog “i mondi fantastici”, che sostiene la letteratura fantastica italiana. Presiede l’associazione culturale “Nati per scrivere”, che organizza eventi e incontri letterari con scrittori locali. Tiene laboratori e workshop di scrittura e lettura creativa e editoria, in giro per l’Italia.

Buon viaggio nel folclore toscano!

mercoledì 15 maggio 2019

"Panesi e NPS Edizioni in festa" a Sestri Levante

"Panesi e NPS Edizioni in festa" a Sestri Levante

DUE GIORNI DI LIBRI E INCONTRI LETTERARI
“PANESI E NPS EDIZIONI IN FESTA” A SESTRI LEVANTE

18 e 19 maggio 2019
c/o sede Lega Navale
Via Portobello, Sestri Levante (GE)


Sarà una piccola festa del libro, quella organizzata da Panesi e NPS Edizioni a Sestri Levante, per festeggiare i loro compleanni. Panesi Edizioni, casa editrice genovese, promotrice di “Libri in Baia”, la fiera dell’editoria che si tiene a ottobre a Sestri Levante, festeggia i cinque anni di attività. NPS Edizioni, marchio editoriale dell’associazione Nati per scrivere, è nato invece a maggio 2018, per valorizzare testi che affondano nella storia, nella cultura, nell’arte e nel folclore locale e rendono vivo e vitale il territorio.

Per l’occasione, la sede della Lega Navale, nella Baia del Silenzio, ospiterà due pomeriggi di incontri letterari, un’occasione per scoprire giovani autori del territorio, con un programma ricco e variegato. L’inaugurazione avverrà sabato 18 maggio alle 15, alla presenza dei direttori editoriali Annalisa Panesi e Alessio Del Debbio.
«Con questo evento, vogliamo ringraziare tutti i lettori che ci hanno seguito e sostenuto finora, incontrandone di nuovi» dichiarano i promotori dell’evento. «Perché il nostro Paese ha bisogno di stimoli continui, piccoli grandi eventi che riportino la cultura al centro della vita quotidiana». 
Alle 16, di sabato 18, avrà luogo l’incontro “Storie di donne di oggi e di ieri”, per raccontare la forza delle donne nella storia, in compagnia delle scrittrici Maria Pia Michelini, con il romanzo “Zena la nuda”, e Daniela Tresconi, che presenterà il suo nuovo thriller storico “Il sigillo delle cento chiavi”.

Seguirà, alle 18, l’incontro sul “Folclore d’Italia”, promosso da NPS Edizioni, sempre attenta a testi che valorizzino le tradizioni e le leggende popolari italiane. Per l’occasione verranno presentati i nuovi libri: “Quando Betta filava”, di Alessio Del Debbio, e “Bestie d’Italia – volume 1”, antologia di racconti dedicati alle creature fantastiche che popolano le regioni italiane. 


Domenica 19 maggio, invece, alle 16 verrà lanciato il Progetto Giovani, l’iniziativa promossa da NPS Edizioni, in collaborazione con il magazine L’Ordinario, per avvicinare i giovani alla lettura, partendo da tematiche a loro vicine. Amicizia, adolescenza, bullismo sono i temi dei libri “Anime contro”, romanzo di Alessio Del Debbio, e “Giovani inversi. Poesie in tempi di bullismo e altre prepotenze”, silloge poetica di Romina Lombardi, illustrata da Alice Walczer Baldinazzo.

Chiuderà la rassegna l’incontro “Romance in baia”, previsto per le ore 18, dedicato alla narrativa romantica, con ospiti le autrici Valentina Piazza, e il suo nuovo romanzo “Il castello dei desideri”, e Simona Bianchera, con il romanzo “Tu sei musica”, entrambi editi da Panesi Edizioni.

All’interno della struttura, sarà presente uno spazio espositivo, con tutti i titoli delle due case editrici in mostra: offerte speciali, gadget e numerosi scrittori che si alterneranno allo stand, per incontrare i lettori e firmare dediche sui loro libri.


L’evento “Panesi e NPS Edizioni in festa” si svolgerà il 18 e 19 maggio, presso la sede della Lega Navale in Via Portobello 2, a Sestri Levante, con apertura dalle 15 alle 20. Ingresso libero.

Per rimanere aggiornati, è online anche la pagina Facebook dell’evento “Panesi e NPS Edizioni in festa”.

Contatti
Associazione culturale Nati per scrivere
Sede legale: Piazza Diaz 10
55041, Camaiore (LU)
Sito NPS.
Pagina Facebook.

Panesi Edizioni
Sito Panesi.
Pagina Facebook.





mercoledì 8 maggio 2019

Blogtour "La leggenda degli amanti del lago" di Simona Cremonini

Blogtour "La leggenda degli amanti del lago" di Simona Cremonini

Bentrovati, lettori. Oggi il blog ha il piacere di partecipare al blogtour di promozione del libro "La leggenda degli amanti del lago", di Simona Cremonini, un romanzo decisamente interessante, perché affonda nelle leggende e nel folclore locale. Scopriamolo insieme!

TITOLO: La leggenda degli amanti del lago
AUTORE: Simona Cremonini
EDITORE: PresentARTsì
DATA DI PUBBLICAZIONE: maggio 2019
GENERE: Romanzo, fantastico, folklore, horror, urban fantasy, miti e leggende
COLLOCAZIONE: terzo romanzo della Saga delle Streghe Quinti, autoconclusivo.
PREZZO CARTACEO: 15 euro
NUMERO DI PAGINE: 246

Riferimenti web e social
Sito autrice Simona Cremonini
Pagina Facebook le Leggende 
Facebook editore PresentARTsì
Instagram: simonacremonini


Quarta di copertina

Dopo tante scoperte sulla propria famiglia di streghe, e non solo, Brunella ha una nuova missione personale da compiere, sulle tracce delle due gemelle annunciatrici di sventure sul lago di Garda, Les Eguales, e delle misteriose Anguane Nere.
Mentre un ammaliante e pericoloso corteggiatore insidia la sua storia con il carabiniere e templare Cristian, nella magia dell’attesa di Imbolc la ricerca porterà Bru da Manerba fino a Tenno e a Lazise, ma anche tutto attorno al lago lungo le vicende di coloro che, secondo una paradossale leggenda, tra la Lugana, Sirmione e il Lavagnone sono stati amanti: il poeta Catullo e la regina Adelaide di Borgogna, vissuta mille anni dopo di lui.

Da Catullo a Gabriele D’Annunzio, dal periodo romano all’Alto Medioevo, dall’epoca d’oro del Vittoriale fino a quella contemporanea: con “La leggenda degli amanti del lago” la cronaca delle donne magiche del lago di Garda, la “Saga delle Streghe Quinti”, discendenti dal poeta Catullo e dalla sua amante Quinzia, giunge al terzo capitolo, in un crescendo di colpi di scena che accompagneranno Brunella a scoprire non solo nuovi segreti della sua famiglia ma anche i lati più oscuri della sua anima e delle leggende del lago di Garda.


Trama cronologica

Selva di Lugana,
Sirmione, 951 d.C.
Adelaide di Borgogna, legittima sovrana del trono italiano usurpato, è accolta dal deposto Vescovo di Brescia Giuseppe nella Lugana: da lì la futura imperatrice d’Europa e santa partirà per una missione diplomatica che, suo malgrado, la renderà protagonista di inquietanti leggende del lago di Garda.

Gardone Riviera, 1933 d.C.
Gabriele d’Annunzio, affascinato da strani pettegolezzi su una giovane donna considerata una discendente di sangue di Catullo, uno dei suoi ispiratori, la accoglie al Vittoriale per sedurla, senza prevedere che la ragazza dei misteri scardinerà il suo orgoglio e lo porterà all’umiliazione più estrema.

Manerba,
Tenno,
Lazise, 2005 d.C.
Dopo le tragiche e avventurose vicende che le hanno rivelato il suo passato e i misteri della sua famiglia, la giovane strega Brunella Quinti apprende un’antica storia mai raccontatale che, da un capo all’altro del lago di Garda, la accompagnerà sulle orme del proprio antenato Catullo e della sua amante Adelaide, ma soprattutto delle misteriose Anguane Nere e di due terribili creature, le gemelle Les Eguales.

La copertina

La copertina di "La leggenda degli amanti del lago" è dedicata al poeta romano Catullo, più nello specifico riprende il monumento che gli è stato realmente dedicato a Sirmione in Piazza Carducci.

Perché proprio Catullo?
Perché il poeta aveva casa qui a Sirmione (presso la villa chiamata Grotte di Catullo) e perché quelle su Catullo sono alcune delle leggende che vengono riprese nel romanzo. Le vicende personali del poeta e le sue opere avranno un ruolo speciale nella vicenda, così come hanno avuto una grande importanza nell’intera saga: Catullo è infatti protagonista anche della nascita della famiglia Quinti, che viene creata a causa del suo amore non corrisposto per la giovane sirmionese Quinzia che, grazie alla magia e alla dea Minerva, riuscirà a concepire una figlia da lui.

Lo stile della copertina (e delle altre della Saga delle Streghe Quinti) con lo sfondo nero è tra l’altro anche un omaggio alle vecchie copertine kinghiane della Bompiani degli anni Ottanta, data la sfumatura horror dei libri.

Intervista a Simona Cremonini

Cos'è per te la scrittura? 
La scrittura per me è da sempre innanzitutto una passione. Mi piace immaginare personaggi e situazioni, trovare quell’ingresso magico da cui raccontare una storia, che può essere una sensazione, un oggetto, un particolare, e da lì accompagnare il lettore fino a conoscere tutto di quella storia, portandolo però fino alla fine, fino all’ultima riga, cercando di tenere la sua attenzione sempre alta fino all’ultimo punto. Questo rende per me la scrittura anche una sfida, perché non è facile farlo. 
Mi considero inoltre molto fortunata perché di fatto la scrittura è anche il mio lavoro (sono una copywriter) quindi posso costantemente esercitarmi e divertirmi con le parole anche quando non scrivo narrativa.

E come mai la scelta dell'ambientazione locale?
La scelta è partita in modo casuale, a dire la verità, anche se rispecchia molto l’approccio di alcuni miei scrittori di riferimento (Stephen King ed Anne Rice in primis). 
Una ventina d’anni fa mi sono imbattuta nella vicenda di una strega condannata e bruciata al rogo sulla collina dietro casa mia a Manerba del Garda, una storia dimenticata su cui pochissime persone hanno saputo dirmi qualcosa negli anni. Questo mi ha fatto pensare che le storie che amavo leggere potessero trovare un’ambientazione anche nei “miei” luoghi e che la massima ambizione che avrei potuto avere sarebbe stata di realizzare una saga sulle streghe ambientata sul lago di Garda. 
Oggi posso dire che quell’idea così incredibile è diventata realtà e con “La leggenda degli amanti del lago” il progetto della Saga delle Streghe Quinti può dirsi compiuto... salvo spinoff e qualche prequel o sequel futuro, che non escludo.

Come hai raccolto i materiali a cui attingere le idee?
L’ho fatto nel tempo, e soprattutto nel primo periodo in modo molto discontinuo, mentre negli ultimi 10/15 anni sono stata più organizzata. Il fatto di avere un “occhio di riguardo” per raccogliere leggende e storie particolari, nonché testimonianze orali quando era possibile, mi ha permesso di creare un mio patrimonio di spunti da cui sono nati i miei saggi sulle leggende del territorio gardesano e da cui ho strutturato la mia saga, ovvero la vicenda mitologica e fantastica che fa da sfondo alle vicende in epoca contemporanea della protagonista Brunella, un personaggio che risente di 2000 anni di storia della sua famiglia e di presenze sovrannaturali. 

“La leggenda degli amanti del lago”, il libro a cui è dedicato il blogtour, è un romanzo autoconclusivo ma è anche il terzo “episodio” della Saga delle Streghe Quinti: cosa può aspettarsi un lettore in questo libro? È indipendente da quelli precedenti?
È un libro che per molti versi porta a conclusione il percorso della protagonista fatto nei due libri precedenti: è indipendente, può essere letto come romanzo a sé e ha una propria vicenda strutturata.

Tuttavia, essendo un terzo romanzo, risente molto della maturazione di Brunella e dei fatti che la protagonista ha già vissuto, quindi chi non conosce “Il Sigillo di Sarca” e “Le streghe del Monte Corno” avrà delle rivelazioni che i lettori dei precedenti romanzi hanno scoperto lungo quelle pagine. E spero che chi partirà da “La leggenda degli amanti del lago” vorrà poi sapere di più delle vicende qui solo accennate ma narrate nei due libri precedenti.

Per rimanere aggiornati sul blogtour, seguitelo su Facebook, nelle sue varie tappe!

martedì 7 maggio 2019

Segnalazione "Notturno" di Pietro Rotelli

Segnalazione "Notturno", di Pietro Rotelli

Bentrovati, amici lettori. Oggi vi presento con piacere "Notturno", nuovissimo romanzo fantasy di Pietro Rotelli, edito da Lettere Animate. Pronti per scoprirlo?

Titolo:  Notturno
Autore:  Pietro Rotelli
Editore: Lettere Animate
Genere: Fantasy
Formato: flessibile - ebook
ISBN: 887112524X
Anno di pubblicazione: 2019
Pagine: 104
Prezzo: 8,99 - 2,99

Trama: Il giovane David, dopo aver sorpreso Sentimento nella sua stanza, viene catapultato nel mondo Dilà alla ricerca di Ragione, una fata che è stata catturata dal malvagio reggente. Dovrà unirsi a una banda di scalcinati ribelli per salvarla e sconfiggere il Re Tenebra.

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook (Amazon).

Ciononostante era certo di aver sentito un rumore sordo provenire da sotto il suo letto. 
Ignoralo, si disse. 
Il suo cervello era sempre pratico: era fastidioso? Ignorare! Era impossibile? Ignorare! Era faticoso? Ignorare! In realtà, più che pratico un osservatore poco attento lo avrebbe definito fannullone. 
Si girò sul fianco e cercò di riaddormentarsi, certo che l’allucinazione uditiva non avrebbe avuto seguito. E così fu. Per un qualche tempo, almeno: poi di nuovo quel rumore sordo da sotto il letto, come un bofonchiare sommesso. 
In preda allo stato confusionale proprio di chi è appena sveglio ma non del tutto convinto, si affacciò a occhi ancora chiusi sul lato del letto, verso la zona da cui credeva venisse quella rottura di scatole. 
A fatica, e non senza un grosso esercizio di volontà, aprì gli occhi. 
All’inizio era tutto appannato e buio, quindi non riuscì a distinguere niente, tranne una macchia più chiara in mezzo al nero. Lentamente mise a fuoco, per scoprire che la chiazza chiara altro non era che un calzino di cotone arrivato lì non si sa come. 
Poi un movimento rapido, quasi indovinato, non visto. Guardò in quella direzione e all’inizio non vide nulla. Sforzandosi un poco si accorse di due puntini luminosi fermi, immobili. Il rumore si era zittito, lasciando il posto a un silenzio tanto totale quanto innaturale.  
“N-non mi ma-mangi! Per favore...” 
La voce proveniva da sotto il letto, dai due puntini luminosi. Era un sussurro ed era impastato di terrore. 
“La prego, signore: non mi mangi!” 
Ok, stava ancora dormendo. Non c’era nessuna ragione logica per cui qualcosa o qualcuno, dotato di appendici luminose e alto poco più di un mandarino, dovesse stare sotto il suo letto a implorare sommessamente per poi avere il timore di essere mangiato da lui. E dargli del signore, per giunta: era ancora un ragazzo! 
Ci pensò un attimo e decise di rimettersi a dormire. 

Per rimanere aggiornati sui lavori dell'autore, ecco la sua pagina Facebook!


venerdì 3 maggio 2019

Recensione "Il sigillo delle cento chiavi" di Daniela Tresconi

Recensione "Il sigillo delle cento chiavi" di Daniela Tresconi

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di "Il sigillo delle cento chiavi", il nuovo romanzo di Daniela Tresconi, che vi ho presentato qualche giorno fa. Il libro, edito da Panesi Edizioni, è disponibile sia in cartaceo (10 euro) che in ebook, ed è una lettura veloce e snella, sulla scia del precedente successo dell'autrice: "La linea del destino".

Tornano, infatti, tematiche e ambientazioni cari alla scrittrice arcolana: la sua bella terra d'origine, la Liguria, con tutti i suoi segreti e misteri, i suoi piccoli grandi borghi, ricchi di vita e umanità, e bei personaggi, affascinanti e misteriosi, per quanto semplici, umili, nella loro quotidianità.

"Il sigillo delle cento chiavi" è un po' thriller, un po' mistery, un po' storico. L'autrice si diverte a giocare con la storia, a reinterpretarla, attingendo soprattutto al vissuto quotidiano dei vari personaggi. Tutto ha inizio alla fine del Sedicesimo Secolo, in quello che a breve sarebbe diventato il borgo di Pitelli, un borgo anonimo, affacciato su una strada di passaggio che collegava l'interno della Liguria alla costa. Quale Liguria? Quella vicina alla Toscana, la zona del Golfo di Lerici e di La Spezia, terra di confine, di scontri e beghe politiche, ma anche terra dai sapori deliziosi.

In questo borgo (che realmente esiste ed è stato inserito nei Borghi Autentici d'Italia) si consuma una tragedia a fine Cinquecento, che costringe due monaci della Confraternita delle Cento Chiavi a una mossa azzardata, a mettere in atto un piano segreto, con la silenziosa complicità dei paesani e di un giovane novizio, per impedire che una sacra reliquia venga scoperta e cada in mani sbagliate, in mani di uomini che potrebbero sfruttarla per fare del male. Il loro piano ingegnoso procede nel tempo e, anche se a volte la sfiducia sembra farsi strada nel loro animo, si rivela fruttuoso... poi, si sa, il tempo ci mette lo zampino e le cose belle finiscono per smarrirsi, così il segreto della confraternita sembra andare perduto... finché non viene (ri)scoperto da un giovane tedesco, Sebastien, quasi per caso.

Da lì inizia la sua avventura, la seconda parte del romanzo, che si svolge ai giorni nostri, e che coinvolgerà il giovane ricercatore e l'affascinante e sorprendente Milly, proprietaria di un B&B proprio a Pitelli. Una storia di ricerca e scoperte, della Storia e della storia, che tirerà fuori anche i vari retroscena personali dei due protagonisti.



Se siete fan dei mistery storici, se vi piace navigare tra le pagine del tempo, scoprendo i misteri, i segreti e le piacevolezze perdute della piccola Italia (quella poco nota, che umile e silente attende ai margini di essere riscoperta), questo romanzo vi sorprenderà, complice uno stile diretto, scorrevole e senza fronzoli.

Buon viaggio tra Pitelli e Arcola, con "Il sigillo delle cento chiavi", di Daniela Tresconi!