Visualizzazione post con etichetta l'archivio degli dei. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta l'archivio degli dei. Mostra tutti i post

lunedì 11 novembre 2024

Segnalazione "L'archivio degli Dei", di Miriam Palombi

 Segnalazione "L'archivio degli Dei", di Miriam Palombi

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo l'uscita della nuova edizione del thriller storico di Miriam Palombi: "L'archivio degli dei", edito dalla Dark Zone


Disponibile sul sito DZ Edizioni.

Copertina di Livia De Simone.


Quarta di copertina

Firenze 1587. 

Cristoforo sta scendendo per l’ultima volta nelle viscere della terra. Per anni il suo compito è stato apporre dei segni misteriosi su alcune opere d’arte. Ora dovrà chiudere per sempre l’accesso a un luogo che è stato pensato come uno scrigno inespugnabile.

Secoli dopo Lorenzo Contini, archivista nella Galleria degli Uffizi, ritrova un elaborato codice che lo metterà sulle tracce di alcune inquietanti rivelazioni nascoste tra le pennellate della pinacoteca; questa scoperta rimetterà in moto una scia di sangue che attraversa i secoli. 

Una maledizione antica. Macabri omicidi rimasti insoluti. Un'insidiosa caccia al tesoro disseminata di trappole mortali. Un segreto pericoloso, taciuto da alcuni e rincorso da altri, che renderà l'uomo simile agli Dei. 

La Galleria nasconde un segreto, la Morte è il suo custode. 


Strillo:

Nel buio del proprio intelletto l’uomo ricerca la via.



Biografia autrice: 

Miriam Palombi nasce a Milano nel 1972. Autrice di narrativa horror, dark fantasy e mistery. Le sue opere esplorano un universo macabro e spettrale, ispirandosi ai temi più classici del genere. 

Impegnata nella divulgazione della cultura horror, curatrice della collana horror della DZ Edizioni, co-fondatrice del blog “Horror Cultura.” Tra i redattori della rivista “Massacro”.  

Tra le sue pubblicazioni: 

B.I.H.F.F.  Best Italian Horror Flash Fiction, Independent Legions Publishing, 2016

Le ossa dei morti, DZ Edizioni, 2019, prefazione a cura di Paolo Di Orazio 

Il Pentacolo. Legacy of Darkness, DZ Edizioni, 2020, “Trofeo Cittadella- Miglior romanzo fantasy 2021”

Rasputin. L’ombra del monaco, Watson edizioni, 2021

I custodi del caos, Delos Digital, 202

Il girotondo delle anime piccole, Weird Book, 2022

Il varco, Scheletri-ebook, 2022

L’ultima reliquia, DZ Edizioni, 2023

Vari racconti sono inseriti in antologie e progetti editoriali.


lunedì 26 giugno 2017

Recensione "L'archivio degli Dei" di Miriam Palombi

Recensione "L'archivio degli Dei" di Miriam Palombi

Doppia recensione questa settimana sul blog "i mondi fantastici". Oggi vi parlo di "L'archivio degli Dei", romanzo thriller di Miriam Palombi, edito Dark Zone Edizioni, che strizza l'occhio a Dan Brown e ad altri mostri sacri del genere, regalandoci un libro dall'ambientazione tutta italiana, che ci porta nel cuore di Firenze e nella storia del capoluogo toscano. Pronti per l'avventura?

Titolo: L'archivio degli Dei
Autore: Miriam Palombi
Editore: Dark Zone Edizioni
Genere: thriller
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 1,99 (ebook), 10 (cartaceo)
Disponibile su tutti gli store di libri e sul sito Dark Zone

Il romanzo inizia con un segreto, una conversazione criptica tra un uomo morente e un suo fido, un inizio decisamente in medias res, che incuriosisce il lettore (soprattutto perché l'uomo morente è Francesco de'Medici!); poi prosegue mostrando altri frammenti, nel corso del tempo, che ruotano attorno al mistero della Galleria. Soltanto quando arriviamo ai giorni nostri, il mistero inizia a risolversi, mostrandoci quelli che saranno i due protagonisti del romanzo: Lorenzo e Marco, seguiti in capitoli autonomi, ognuno con la propria vita e ognuno, suo malgrado, coinvolto in questo complotto che trascende il tempo.
"Dobbiamo perciò comprendere che gli angeli buoni e quelli malvagi abitano gli uni vicino agli altri e nondimeno esiste fra loro una distanza immensa. Infatti il Paradiso è nell'Inferno e l'Inferno è nel Paradiso".
Il punto di forza del romanzo è l'attenzione riservata alla storia e all'arte italiana, una vera celebrazione di opere del tardo Cinquecento, che non è solo mera glorificazione ma nasconde segreti da scoprire. Anche l'ambientazione ha il suo fascino, con il lettore che si ritroverà a passeggiare in Piazza della Signoria di notte, a studiare la fontana di Nettuno, a chiedersi quali segreti l'Ammannati vi avrà nascosto, e poi a visitare abbazie, cripte nascoste e ville abbandonate. L'Italia nasconde ancora tanti misteri, il mondo, in fondo, non è stato ancora tutto svelato. C'è ancora qualcosa che si cela nell'ombra, ma per arrivarci, per arrivare al tesoro, c'è un percorso da seguire, ci sono indizi da risolvere. Soltanto i meritevoli lo scopriranno (un po' come succede a Robert Langdon nei romanzi di Dan Brown!).
"Sette le virtù, sette i giorni della creazione, come citava il nonno. Sette gli angeli dell'Apocalisse, sette... amitor, senza madre in quanto generato solo dall'unità. Il numero che rappresentava l'azione per eccellenza, a tutti i livelli, su se stessi e sul mondo".
L'azione non manca, anche perché, come in ogni thriller che si rispetti, c'è un antagonista, qualcuno che sta con il fiato sul collo a Lorenzo e lo avvolge nella sua ombra di pericolo, facendogli terra bruciata attorno. Qualcuno che non teme niente, neppure la collera divina, pur di mettere piede... nell'archivio degli Dei! Cosa c'è nell'archivio lo lascio scoprire al lettore, di sicuro è un luogo ricco di conoscenza, antica e pericolosa, conoscenza che non è e non deve essere accessibile a chiunque. 

Lo stile è diretto, semplice, immediato, mi verrebbe da dire uno stile americano, che punta tutto sull'azione e ben poco sull'introspezione. Non mi sarebbe dispiaciuto un ritmo più lento nella prima parte del romanzo, che richiede notevole attenzione per seguire il dipanarsi negli eventi nella storia, con protagonisti ogni volta diversi, ma raggiunta la contemporaneità si stabilisce un equilibrio narrativo, che si concretizza nell'alternarsi dei capitoli dei due (inconsapevoli!) protagonisti e del loro antagonista, riunendo poi le loro trame nel gran finale (apocalittico, a dir poco). 

Una lettura consigliata per tutti gli amanti del thriller e dei mistery storici, per un viaggio nell'arte e nella storia italiana, fiorentina in particolare, e soprattutto per gli amanti dell'esoterismo, del fascino mistico del nascosto e del non detto, delle teorie non ufficiali che offrono comunque spunti importanti su cui riflettere e su cui far lavorare il nostro cervello. Una lettura perfetta per l'estate, che vi darà anche qualche (benvoluto) brivido imprevisto! ;)

Per seguire Miriam Palombi, questa la sua pagina Facebook.