giovedì 9 luglio 2026

Blogtour "Di spade e di eroi" - Intervista a Debora Parisi

 Blogtour "Di spade e di eroi" - Intervista a Debora Parisi

Bentrovati, lettori. Oggi ospitiamo una nuova tappa del blogtour dedicato al libro "Di spade e di eroi. Storie di lame leggendarie", con l'intervista a Debora Parisi, scrittrice e blogger, più volte ospite del nostro blog.



Parlaci un po’ di te. Chi sei? Cosa fai? Dove vai?

Mi chiamo Debora Parisi, sono un’impiegata di giorno e cacciatrice di leggende di notte. Ho una strana ossessione per i gatti e i draghi e abito nella periferia torinese. 

Scrivo principalmente horror, fantasy e weird ma recentemente mi sono cimentata in bizarro fiction, scifi e romance.


Cos’è per te la scrittura? Hai qualche storia particolare da raccontare sul tuo modo di scrivere? (manie, vizi, virtù, aneddoti, passioni...)

La scrittura per me è stata terapeutica, mi aiuta a mettere su carta le “negatività” che mi frullano in testa. Riguardo a delle situazioni curiose, a volte entro in modalità “flusso di coscienza” durante la scrittura, iniziando in terza persona poi in prima o viceversa, succede in alcuni momenti quando sono troppo “collegata”. Altre volte sento le emozioni dei personaggi come se fossero mie, questo avviene sempre durante l’immedesimazione totale. Ho bisogno di staccarmi per riprendere controllo della situazione.

La scrittura è anche un modo per approfondire e io, essendo una persona molto curiosa, ho appreso molte cose interessanti e bizzarre.

È anche un modo per divertirmi, soprattutto per le storie umoristiche o bizzarre, testo sempre i miei limiti creativi.


Parliamo del racconto che hai scritto per “Di spade e di eroi”: LA SPADA E LA FOLLIA.

Come è nata l’idea?

Mi ha sempre affascinato la figura di Orlando, è l’esempio vivente di come una volta scrivessero “fan fiction” su altre opere, espandendo la lore. Infatti la Chanson de Roland termina con la sua morte, ma l’Orlando Innamorato e l’Orlando Furioso espandono l’universo. Orlando è una figura complessa, da cavaliere tipico dell’epica cavalleresca ad antagonista. Ho pensato che fosse perfetto per una storia dark fantasy. 

Ho tratto anche ispirazione per l’ambiguità morale della spada dall’armatura di Guts in Berserk e dalla follia stessa di Orlando ne l’Orlando Furioso. Infatti in questa storia si parla di un suo discendente che deve fare i conti con il peso della sua eredità e la potenziale corruzione dall’utilizzo della spada.


A quale spada ti sei ispirata? Perché questa scelta?

A Durlindana, la spada di Orlando. È interessante perché è un sincretismo di credo cristiano e mitologia germanica (viene a volte citata come creazione del fabbro Wayland/Weland). Penso che sia poco approfondita nell’ambientazione fantasy eppure sarebbe interessante tanto quanto Excalibur proprio per la sua origine sincretica e sacra.


Dove e quando si svolge la storia?

Mi sono ispirata al periodo della guerra tra Francia e La Lega Augusta, a livello storico nacque per osteggiare le mire espansionistiche di Luigi XIV. Nel racconto sono menzionate figure o situazioni storiche come ad esempio Catinat o il fatto che il vero conte Orlando non sia stato ucciso dagli arabi ma dalle popolazioni locali dei Pirenei. 

La storia si svolge in un’ucronia dove il re sole ha fatto un patto con il Diavolo per diventare un semidio demoniaco, i morti infestano le strade e le campagne, e la Lega Augusta è diventata l’ultimo baluardo delle persone contro le forze sovrannaturali. Orlando è un discendente del conte che ha ispirato il poema ed è l’unico che potrebbe uccidere i demoni. Durlindana è una spada molto potente, ma richiede un sacrificio alto per essere brandita: la sanità mentale. La storia si sviluppa a Susa nel 1690, la città è diventata una fortezza contro i non morti. Orlando insieme a Rinaldo, Astolfo e altri compagni devono intrufolarsi in una fortezza francese per liberare sua sorella Chiara e Angelica.


Inserisci una citazione dal racconto, se vuoi.

“Anche se la spada è nella sua abitazione, al sicuro nel fodero, può sentire il suo bisbiglio nella testa. Usami, voglio vita e sangue, lo implora.

Lui scuote la testa. Non deve soddisfare la brama della spada, ogni abuso del suo potere ha un costo e Orlando non vuole fare la fine di suo padre, ucciso dalla follia.”


Grazie per essere stata con noi.


BIOGRAFIA

Debora Parisi adora le storie fantastiche fin da bambina, ama i gatti e impazzisce per qualsiasi cosa assomigli a un drago.

Ha pubblicato diversi racconti, novelette e romanzi fantasy, horror, weird e bizarro fiction con case editrici, riviste letterarie e in self publishing. Attualmente sta sperimentando i generi romance e scifi.

Tra le sue principali opere ci sono Acque Oscure (Winter Edizioni), Mia e Loup Ravat (Scheletri Ebook), Acqruabuamelu – Gli Uomini Scorpione e Sirrush - Il Custode Celeste (Delos Digital), L’Odore Del Male (Parossismo) e Dio Ha Lasciato Questo Posto (self publishing).



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