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venerdì 17 luglio 2026

Blogtour "Di spade e di eroi" - Intervista a Monica Serra

 Blogtour "Di spade e di eroi" - Intervista a Monica Serra

Bentrovati, lettori. Ultima tappa del blogtour dedicato a "Di spade e di eroi. Storie di lame leggendarie", volume edito da NPS Edizioni, con l'intervista a Monica Serra, autrice del racconto fantastico "La spada di Fierbois". Scopriamolo assieme!



Benvenuta Monica.

Parlaci un po’ di te. Chi sei? Cosa fai? Dove vai?

Sono una scrittrice di narrativa fantastica, una curatrice editoriale e, soprattutto, una grande appassionata di storia. Mi piace esplorare i punti in cui la realtà si piega su sé stessa creando vuoti in cui si annidano miti, leggende e domande che non hanno una risposta univoca. Forse è per questo che mi trovo così a mio agio tra fantasy, fantascienza e retelling: sono generi che permettono di guardare il passato, il presente e anche il futuro da prospettive nuove, senza perdere il legame con ciò che siamo.

Quando non scrivo, oltre al lavoro che mi consente di pagare le bollette e il mutuo, sono curatrice della collana Fantasy Tales di Delos Digital e collaboro con diverse realtà dedicate alla narrativa (e non solo) fantastica. Mi piace accompagnare altri autori nel loro percorso creativo quasi quanto costruire i miei mondi immaginari.


Cos’è per te la scrittura? Hai qualche storia particolare da raccontare sul tuo modo di scrivere? (manie, vizi, virtù, aneddoti, passioni...)

Come dicevo prima, per me scrivere significa guardare la realtà da prospettive diverse. Quando non invento mondi completamente nuovi, mi piace interrogare la Storia più che raccontarla. Mi affascinano i vuoti, le contraddizioni e le versioni ufficiali che convivono con le leggende: è proprio in quello spazio che nascono molte delle mie storie.

Ogni romanzo (ma anche il racconto più breve, in realtà) parte da una lunga fase di studio. Raccolgo libri, cronache, saggi, mappe, immagini e documenti, poi arriva un momento in cui smetto di prendere appunti e lascio che siano i personaggi e la trama a guidarmi. Da quel momento la ricerca diventa storia vissuta: non mi interessa spiegare un'epoca, ma farla respirare attraverso odori, suoni, luoghi, pioggia, fuoco. Se il lettore, chiudendo il libro, ha l'impressione di essere stato davvero lì, allora sento di aver raggiunto il mio obiettivo.


L'idea è nata in modo quasi casuale. Quando l'editore mi ha proposto di partecipare all'antologia con un racconto dedicato a una spada famosa, il mio primo pensiero è andato a una leggendaria lama orientale. Purtroppo, però, qualcuno era stato più veloce di me e aveva già scelto quella storia.

Così ho iniziato a guardarmi intorno. In quel periodo ero immersa nello studio della figura di Giovanna d'Arco e stavo costruendo l'impianto di un romanzo a lei dedicato a cui pensavo da qualche anno. Durante le ricerche mi sono imbattuta nella vicenda della Spada di Fierbois, un episodio storico tanto documentato quanto misterioso. Ho sentito subito il richiamo di una storia che aspettava soltanto di essere raccontata.


A quale spada ti sei ispirato? Perché questa scelta?

L'episodio del ritrovamento di quella lama mi ha conquistata fin da subito. Secondo le cronache, prima della campagna militare e su suggerimento delle sue “Voci”, Giovanna chiese di recuperare una spada nascosta dietro l'altare della chiesa di Sainte-Catherine-de-Fierbois. Nessuno avrebbe dovuto sapere che era lì, e invece la lama venne realmente ritrovata nel luogo indicato.

A quel punto è scattata la domanda che, per me, segna sempre l'inizio di una storia: e se quella spada fosse molto più di una semplice reliquia? E se la vicenda tramandata dalle cronache fosse soltanto la superficie di qualcosa di molto più antico?

Diversamente da altre spade celebri, quest’arma non è ricordata tanto per le battaglie combattute quanto per il mistero che la circonda. Compare all'improvviso nella vita di Giovanna, accompagna le sue imprese e scompare quasi senza lasciare traccia. Questo alone di incertezza mi ha dato la libertà di immaginare una storia in cui la leggenda, il folklore celtico e la spiritualità medievale potessero intrecciarsi in modo naturale.

Era la spada perfetta per raccontare una Giovanna diversa da quella tramandata dalla tradizione, sospesa tra la santità, il mito e il fantasy.

Da quell'interrogativo è nato La promessa di Fierbois, che rappresenta anche il primo tassello di un progetto narrativo più ampio dedicato a Giovanna d'Arco. L'idea non è riscrivere la sua storia, ma proporre una possibile lettura fantastica di alcuni degli episodi più enigmatici documentati dalle cronache medievali.


Dove e quando si svolge la storia?

Il racconto è ambientato nella Francia del XV secolo, nel periodo della Guerra dei Cent'Anni. Le vicende si muovono tra luoghi realmente esistiti, come la chiesa di Sainte-Catherine-de-Fierbois, Chinon e Orléans, ma la ricostruzione storica si intreccia con una dimensione fantastica ispirata ai miti celtici e alle antiche leggende della Bretagna.

Il risultato è un Medioevo riconoscibile e documentato, ma attraversato dalla magia che affiora tra le pieghe della storia senza mai sostituirsi ad essa.



Inserisci una citazione dal racconto, se vuoi.

Citerei la conversazione casualmente ascoltata che convince Jeanne a seguire le indicazioni delle Voci che le avevano promesso una spada “vera” con cui riportare alla gloria il regno di Francia: 

«Si racconta che, alla vigilia della battaglia di Poitiers, Carlo Martello udì un respiro tra le montagne: un suono che non apparteneva a nessuna creatura conosciuta, che lui interpretò come un presagio». Le fiaccole crepitavano tremolando sulle pareti annerite. «C’è chi dice che fosse il respiro di un drago. E qualcuno giura di averlo sentito di recente su queste montagne. Di nuovo». Fece tintinnare il boccale sul tavolo. «Quella notte, davanti alla sua tenda, Carlo trovò una spada. Era come se fosse caduta lì dal cielo, tanto massiccia che pareva forgiata col ferro delle stelle. Fu con quell’arma che guidò i Franchi e spezzò l’invasione dei Mori».


Grazie per essere stata con noi.


Biografia

Monica Serra scrive narrativa fantastica, spaziando dal fantasy alla fantascienza, con una particolare predilezione per le storie in cui il confine tra realtà, mito e leggenda si assottiglia. Nelle sue opere la ricerca storica si intreccia con l'immaginazione, dando vita a mondi in cui gli eventi realmente accaduti trovano nuove chiavi di lettura attraverso il fantastico.

È curatrice della collana Fantasy Tales di Delos Digital, associata World SF Italia e collabora con diverse realtà editoriali dedicate alla narrativa fantastica. Ha pubblicato racconti e romanzi con riviste e case editrici italiane.



giovedì 9 luglio 2026

Blogtour "Di spade e di eroi" - Intervista a Debora Parisi

 Blogtour "Di spade e di eroi" - Intervista a Debora Parisi

Bentrovati, lettori. Oggi ospitiamo una nuova tappa del blogtour dedicato al libro "Di spade e di eroi. Storie di lame leggendarie", con l'intervista a Debora Parisi, scrittrice e blogger, più volte ospite del nostro blog.



Parlaci un po’ di te. Chi sei? Cosa fai? Dove vai?

Mi chiamo Debora Parisi, sono un’impiegata di giorno e cacciatrice di leggende di notte. Ho una strana ossessione per i gatti e i draghi e abito nella periferia torinese. 

Scrivo principalmente horror, fantasy e weird ma recentemente mi sono cimentata in bizarro fiction, scifi e romance.


Cos’è per te la scrittura? Hai qualche storia particolare da raccontare sul tuo modo di scrivere? (manie, vizi, virtù, aneddoti, passioni...)

La scrittura per me è stata terapeutica, mi aiuta a mettere su carta le “negatività” che mi frullano in testa. Riguardo a delle situazioni curiose, a volte entro in modalità “flusso di coscienza” durante la scrittura, iniziando in terza persona poi in prima o viceversa, succede in alcuni momenti quando sono troppo “collegata”. Altre volte sento le emozioni dei personaggi come se fossero mie, questo avviene sempre durante l’immedesimazione totale. Ho bisogno di staccarmi per riprendere controllo della situazione.

La scrittura è anche un modo per approfondire e io, essendo una persona molto curiosa, ho appreso molte cose interessanti e bizzarre.

È anche un modo per divertirmi, soprattutto per le storie umoristiche o bizzarre, testo sempre i miei limiti creativi.


Parliamo del racconto che hai scritto per “Di spade e di eroi”: LA SPADA E LA FOLLIA.

Come è nata l’idea?

Mi ha sempre affascinato la figura di Orlando, è l’esempio vivente di come una volta scrivessero “fan fiction” su altre opere, espandendo la lore. Infatti la Chanson de Roland termina con la sua morte, ma l’Orlando Innamorato e l’Orlando Furioso espandono l’universo. Orlando è una figura complessa, da cavaliere tipico dell’epica cavalleresca ad antagonista. Ho pensato che fosse perfetto per una storia dark fantasy. 

Ho tratto anche ispirazione per l’ambiguità morale della spada dall’armatura di Guts in Berserk e dalla follia stessa di Orlando ne l’Orlando Furioso. Infatti in questa storia si parla di un suo discendente che deve fare i conti con il peso della sua eredità e la potenziale corruzione dall’utilizzo della spada.


A quale spada ti sei ispirata? Perché questa scelta?

A Durlindana, la spada di Orlando. È interessante perché è un sincretismo di credo cristiano e mitologia germanica (viene a volte citata come creazione del fabbro Wayland/Weland). Penso che sia poco approfondita nell’ambientazione fantasy eppure sarebbe interessante tanto quanto Excalibur proprio per la sua origine sincretica e sacra.


Dove e quando si svolge la storia?

Mi sono ispirata al periodo della guerra tra Francia e La Lega Augusta, a livello storico nacque per osteggiare le mire espansionistiche di Luigi XIV. Nel racconto sono menzionate figure o situazioni storiche come ad esempio Catinat o il fatto che il vero conte Orlando non sia stato ucciso dagli arabi ma dalle popolazioni locali dei Pirenei. 

La storia si svolge in un’ucronia dove il re sole ha fatto un patto con il Diavolo per diventare un semidio demoniaco, i morti infestano le strade e le campagne, e la Lega Augusta è diventata l’ultimo baluardo delle persone contro le forze sovrannaturali. Orlando è un discendente del conte che ha ispirato il poema ed è l’unico che potrebbe uccidere i demoni. Durlindana è una spada molto potente, ma richiede un sacrificio alto per essere brandita: la sanità mentale. La storia si sviluppa a Susa nel 1690, la città è diventata una fortezza contro i non morti. Orlando insieme a Rinaldo, Astolfo e altri compagni devono intrufolarsi in una fortezza francese per liberare sua sorella Chiara e Angelica.


Inserisci una citazione dal racconto, se vuoi.

“Anche se la spada è nella sua abitazione, al sicuro nel fodero, può sentire il suo bisbiglio nella testa. Usami, voglio vita e sangue, lo implora.

Lui scuote la testa. Non deve soddisfare la brama della spada, ogni abuso del suo potere ha un costo e Orlando non vuole fare la fine di suo padre, ucciso dalla follia.”


Grazie per essere stata con noi.


BIOGRAFIA

Debora Parisi adora le storie fantastiche fin da bambina, ama i gatti e impazzisce per qualsiasi cosa assomigli a un drago.

Ha pubblicato diversi racconti, novelette e romanzi fantasy, horror, weird e bizarro fiction con case editrici, riviste letterarie e in self publishing. Attualmente sta sperimentando i generi romance e scifi.

Tra le sue principali opere ci sono Acque Oscure (Winter Edizioni), Mia e Loup Ravat (Scheletri Ebook), Acqruabuamelu – Gli Uomini Scorpione e Sirrush - Il Custode Celeste (Delos Digital), L’Odore Del Male (Parossismo) e Dio Ha Lasciato Questo Posto (self publishing).



domenica 31 maggio 2026

Arriva in libreria "Di spade e di eroi. Storie di lame leggendarie"

ARRIVA IN LIBRERIA “DI SPADE E DI EROI”

NPS EDIZIONI FIRMA UN VOLUME DEDICATO ALLE LAME LEGGENDARIE


Il 3 giugno 2026 arriva in libreria “Di spade e di eroi. Storie di lame leggendarie”, la nuova antologia di racconti fantastici e storici pubblicata da NPS Edizioni, marchio editoriale dell’associazione “Nati per scrivere”. Il volume raccoglie tredici storie firmate da autori italiani contemporanei e accompagna il lettore in un viaggio epico tra mito, memoria e immaginazione.

Il ferro ricorda. Ricorda le mani che lo hanno forgiato, il sangue che ha versato, i destini che ha spezzato o salvato.

Nelle pagine del volume “Di spade e di eroi”, lame celebri come Excalibur, Durlindana, Gram e le loro sorelle non sono semplici armi, ma presenze vive, testimoni silenziose del tempo. Forgiate tra le braci della storia e consacrate dal mito, temute e venerate come oggetti di potere, custodiscono segreti, giuramenti e scelte che hanno cambiato il corso degli eventi. Ogni racconto illumina un frammento diverso di quell’eredità: dalle brume di Avalon ai campi di battaglia dell’Europa medievale, dai monasteri alle terre di confine, in un mondo dove la magia si intreccia alla realtà e il confine tra verità e leggenda è sottile come il filo di una spada.

“Nel buio ci sono i mostri, ma dalla luce provengono gli eroi. Ogni popolo ha i propri e ciascuno porta con sé una canzone che vibra di diverse sfumature a seconda dei tempi e dei luoghi: coraggio, valore militare, gloria, ira spaventosa, rettitudine, virtù da imitare, amore per la giustizia, temerarietà, follia, gentilezza. Ogni eroe ha la sua storia e la sua arma, e si pone come un raggio di luce di fronte al buio, per proteggere il mondo.

Accanto all’avventura e al fascino dell’epica, l’antologia esplora il significato simbolico della spada: strumento di guerra e insieme emblema di responsabilità, sacrificio e destino. A firmare i racconti sono Monica Serra, Alessandra Leonardi, Roberto Branca, Laura Rizzoglio, Fabio Maffia, Franco Giacoia, Dario Di Gesù, Debora Parisi, Maena Delrio, Caterina Franciosi, Francesca Cappelli, Marco Bertoli e Giuseppe Gallato. 

Il volume è curato da Alessio Del Debbio, scrittore, professore di Lettere e direttore editoriale di NPS Edizioni, con introduzione di Andrea Gualchierotti. A impreziosirlo la copertina e le illustrazioni interne di Fabio Maffia.

Un’opera pensata per gli amanti del fantasy e della narrativa storica, ma anche per chi desidera riscoprire il potere delle storie che hanno attraversato i secoli, sospese tra cronaca e mito, tra il buio dei mostri e la luce degli eroi.

“Di spade e di eroi. Storie di lame leggendarie” è disponibile in formato cartaceo (15 euro; ISBN 978-88-31910-87-3) e digitale (2,99 euro), acquistabile su tutti gli store online e ordinabile in libreria e sul sito di NPS Edizioni dal 3 giugno 2026.


Contatti:

L’associazione culturale Nati per scrivere nasce nel 2016 a Viareggio, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura. 

Nel 2018 ha lanciato il marchio editoriale NPS Edizioni, specializzato in libri fantasy, horror e mistery per tutte le età. Dal 2020 organizza il festival “Lucca Città di Carta” e la rassegna letteraria “La villa dei libri” a Lucca, insieme a L’Ordinario.


Associazione culturale Nati per scrivere:

Piazza Diaz 10

55041, Camaiore (LU)

Sito NPS Edizioni

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