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domenica 15 marzo 2026

Maena Delrio finalista al Premio PLICS di Sassari

LA SCRITTRICE MAENA DELRIO FINALISTA AL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE “CITTÀ DI SASSARI”

PREMIO DELLA CRITICA AL SUO ROMANZO “DONNE DI GINEPRO”



Il romanzo “Donne di ginepro”, dell’autrice ogliastrina Maena Delrio (NPS Edizioni), ha ottenuto il Premio della Critica alla diciottesima edizione (2026) del Premio Letterario Internazionale Città di Sassari, uno dei riconoscimenti culturali più importanti della Sardegna. Un risultato significativo che premia la qualità di un’opera intensa e profondamente legata al territorio, oltre a confermare l’attenzione crescente del panorama letterario nei confronti delle piccole e medie case editrici indipendenti.

Grande la soddisfazione di Alessio Del Debbio, direttore editoriale di NPS Edizioni, che commenta: «Siamo molto felici per questo riconoscimento. Il Premio della Critica rappresenta un segnale importante: dimostra che storie autentiche, ben scritte e radicate nella memoria dei luoghi possono emergere anche grazie al lavoro delle piccole case editrici. “Donne di ginepro” è un romanzo potente e meritava l’attenzione della giuria».

Già vincitrice della seconda edizione del concorso letterario “Misteri d’Italia” con il thriller “Gli impiccati non muoiono subito”, Maena Delrio con “Donne di ginepro” è tornata a raccontare la sua amata Sardegna con un’opera di ampio respiro: una saga familiare attraversata da forti personaggi femminili che percorre l’intero Novecento. “Donne di ginepro” segue le vicissitudini di alcune famiglie dell’Ogliastra dal primo al secondo Dopoguerra, immerse nella società rurale dell’epoca, spesso vittime del pregiudizio e della mentalità del “padre padrone”. A intrecciarsi sono le vite di Anna, Celeste e Caterina, donne diverse ma accomunate dall’essere nate in una terra bella e spietata allo stesso tempo. Le loro esistenze si muovono tra le rovine di un’infanzia segnata troppo presto dalla violenza degli uomini. Orfane di affetti, piegate come ginepri solitari per non soccombere al vento della vita, troveranno rifugio tra le mura di un collegio: lì, al riparo dalla crudeltà del mondo, scopriranno l’amore filiale, l’amicizia e il perdono, sentimenti capaci di restituire senso e speranza alle loro esistenze.

Maena Delrio firma un romanzo corale e profondamente umano, un omaggio alla sua terra d’origine e alle donne che ne hanno attraversato la storia con silenziosa forza. “Donne di ginepro” è ordinabile in libreria, su tutti gli store di libri e di ebook e sul sito di NPS Edizioni.



Biografia autrice:

Maena Delrio nasce a Lanusei nel 1981. Nel 2000 consegue la maturità classica e si trasferisce a Tortolì, dove vive attualmente con il compagno e i tre figli. Nel 2013 vince il primo di tanti concorsi per racconti brevi al premio nazionale “Io Racconto”, con “Ginepri”, che parla della sua Ogliastra. La terra d’origine è spesso protagonista delle sue storie.

Nel 2018 pubblica la raccolta di racconti a quattro mani “Oltre il confine” (Pentagora Edizioni), scritta con l’amica di penna Mara Sordini. 

Per NPS Edizioni, ha partecipato ai volumi “Fantasmi d’Italia” e “Maschere d’Italia”. “Gli impiccati non muoiono subito”, suo primo romanzo, vince la seconda edizione del premio letterario "Misteri d'Italia", promosso dall'associazione "Nati per scrivere".


venerdì 22 novembre 2024

Blogtour "Donne di ginepro" - personaggi maschili

 Blogtour "Donne di ginepro" - personaggi maschili

Bentrovati, lettori. Oggi il blog ospita una tappa del blogtour di "Donne di ginepro", romanzo di Maena Delrio edito da NPS Edizioni: articolo dedicato ai personaggi maschili del romanzo. Lasciamo la parola all'autrice!


Come anticipa anche il titolo del romanzo, in “Donne di ginepro”, essenzialmente, sono le figure femminili a trainare la narrazione. Eppure, esse sono strettamente connesse alle figure maschili che entrano in maniera positiva o negativa nelle loro vite. Perciò, anche se vengono nominati poco, i ruoli degli uomini non sono affatto marginali, e le loro azioni hanno delle conseguenze precise sulla sorte delle mie protagoniste. 

Quello di Anna è il classico padre padrone, crede che le figlie siano di sua proprietà e di poterne disporre come meglio crede. È responsabile di innescare la prima delle sciagure che disgregheranno la famiglia e porteranno all’internamento di Anna. Come lui, e nonostante provengano da due ceti sociali differenti come differente è il loro livello d’istruzione, anche il figlio del Barone pensa di avere potere di vita e di morte su chi lavora le sue terre. E così, anche il padre di Caterina, al quale l’esperienza nell’esercito ha acuito i lati peggiori del carattere, sceglie di usare la violenza per riappropriarsi del suo ruolo in famiglia dopo la lunga assenza, senza curarsi della figlia che assiste impotente alle angherie. 

Sono uomini cresciuti in una società maschilista, esercitano il controllo sulla famiglia anche e soprattutto con la forza e anche se la donna rimane la custode del focolare domestico e spesso contribuisce attivamente all’ economia della casa andando a lavorare in campagna o a servizio presso famiglie facoltose, pensano sia normale imporre la propria autorità su moglie e figli in un sistema di gerarchie che non ammette eccezioni: ne va dell’onore del capofamiglia stesso, che verrebbe considerato debole se si dimostrasse troppo accomodante nei confronti degli altri membri della famiglia. 


Nel romanzo "Donne di ginepro" troviamo anche un altro esempio di padre padrone. Il cugino Silverio, che inizialmente sembra un personaggio positivo e fa da padre a Caterina, mal sopporta la fine della tresca con sua madre e cerca disperatamente di riprendersi ciò che non può avere anche con l’uso della forza. Questi personaggi rappresentano un male assoluto, generati dal peggiore tra i semi del patriarcato, tristemente presente ancora oggi nei fatti di cronaca nera che puntualmente sconvolgono il nostro Paese. Il femminicidio è tutt’ora difficile da estirpare e purtroppo la Sardegna non è mai stata immune a questa piaga. 

Personaggi minori, ma non per questo meno importanti, rappresentano anch’essi una tipologia di uomini che pensa di poter disporre delle donne a proprio uso e consumo, sono Leandro e Anselmo: il primo che antepone la vendetta personale alla promessa fatta all’amata, e il secondo che segrega sua moglie come se si trattasse di una delle sue bestie.

Il padre di Celeste si discosta da questo genere di uomini. 

Pur non avendo studiato e subendo la chiusura mentale tipica dei paesi isolati come quelli montani, nonché di una professione che lo tiene lontano dai contatti umani per molti mesi all’ anno, riconosce nel rispetto della donna un valore imprescindibile, specie per quelle che ha accanto; perciò, si occupa della moglie e della figlia con amore e dedizione. Così come il maestro Sanna, che instaura con Celeste un rapporto alla pari basato sulla stima e fiducia reciproche e condivide con lei perfino le decisioni in ambito lavorativo. Sono uomini moderni, capaci di crescere i figli, coinvolti in maniera attiva nel ménage familiare e convinti che la donna non debba essere subordinata a loro nel rapporto di coppia. 

Il loro ruolo, perciò, sarà fondamentale nell’influenzare direttamente o indirettamente le scelte di vita delle mie protagoniste.

Il fratello di Anna merita una menzione a parte. 

In una società così rigida e pronta a condannare, rappresenta colui che scappa per poter essere se stesso. Il paese lo vorrebbe eleggere a guida per le sorelle che senza un uomo al comando sono destinate alla perdizione. Lui però non riesce ad adeguarsi, è impotente di fronte agli eventi di cui è testimone e non ha il coraggio e le capacità di imporsi e andare contro ciò che la gente si aspetta da lui. Così, decide di partire. E lo fa in silenzio, di nascosto, incapace di affrontare ancora una volta il giudizio della società, intenzionato a non vestirne i lati negativi ma consapevole di non poterlo fare fintanto che si trova lì. 

Articolo di Maena Delrio, autrice del romanzo “Donne di ginepro”, NPS Edizioni.


domenica 7 luglio 2024

Segnalazione "Le mutevoli forme dell'amore" di Maena Delrio

 Segnalazione "Le mutevoli forme dell'amore" di Maena Delrio

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo l'uscita del nuovo ebook di Maena Delrio, più volte ospite del blog: "Le mutevoli forme dell'amore", edito da Delos Digital. Scopriamolo insieme!

Titolo: Le mutevoli forme dell'amore

Autore: Maena Delrio

Narrativa - Racconto lungo

Collana a cura di Caterina Franciosi

Editore: Delos Digital

Data di uscita: 25 giugno 2024

Collana: La via della seta n. 16

Pagine (stimate): 34

Formati: epub (ok anche per kindle)

Prezzo: Euro 2,99


Tra le ombre del passato di Chen, Lin troverà la forza per scrivere il proprio destino.


Annidata nello Jiuwan Hutong, c'è una vecchia casa con il portone rosso. Al suo interno, ogni cosa è corrosa dal tempo, perfino i ricordi. Tutto sembra essere stato cancellato, tranne un paio di scarpette rosse. Appartengono a Chen, un'anziana donna guojiao, che, nell'intimità e nella magia della sala da tè della casa, narra a Lin la propria storia, portandola indietro nel tempo, in una Cina scossa da profondi cambiamenti politici e sociali, in precario equilibrio tra l'attaccamento viscerale a tradizioni dure a morire e la necessità impellente di entrare nell'era moderna. Il racconto di Chen si dispiega a poco a poco, come le bende che le fasciano i piedi, fino a che ogni traccia di dolore viene purificata. Anche quello di Lin, che troverà il coraggio di ribellarsi ai dettami imposti da una società ancora troppo ligia ai doveri famigliari e alle regole del passato e di recuperare la forza per diventare l'artefice del proprio futuro.


L'AUTORE

Maena Delrio ha quarantadue anni, vive a Tortolì, un paese affacciato sul mare sulla costa orientale della Sardegna, ed è follemente innamorata della sua terra. Ha quattro figli, un compagno e un cane che sono il suo tesoro più grande. Ama leggere, scrivere, dipingere e correre. Il suo mantra è una frase di Sepúlveda, vola solo chi osa farlo. Con Pentagora ha pubblicato Oltre il confine, raccolta di racconti sulle migrazioni del nostro tempo, sugli ultimi e sui dimenticati. 

Gli impiccati non muoiono subito, NPS Edizioni, è il suo primo giallo. Per la collana orientale La via della seta di Delos Digital ha scritto il racconto lungo ll giusto ordine delle cose e ha partecipato all'antologia AA. VV., Yokai. Creature straordinarie del Giappone.

Disponibile sul sito Delos Digital e su Amazon Kindle.


mercoledì 15 marzo 2023

Blogtour "Gli impiccati non muoiono subito" - I personaggi

 Blogtour "Gli impiccati non muoiono subito" - I personaggi

Bentrovati, lettori. Oggi scopriamo insieme i personaggi del romanzo "Gli impiccati non muoiono subito", thriller intrigante di Maena Delrio (edito da NPS Edizioni), ambientato in Sardegna, nella prima tappa del blogtour del libro. Pronti?!

ISPETTRICE MARCIALIS

Claudia Marcialis è una ispettrice di polizia e presta servizio presso la stazione di Tortolì.

È figlia unica e sua madre ha un cancro allo stadio terminale, perciò lei riversa ogni energia nel lavoro, per non pensare e non farsi prendere dalla disperazione. Ha deciso di entrare in polizia in ricordo di suo padre e questo motivo la spinge a voler a tutti i costi eccellere, per onorarne la memoria. Cosa non semplice per lei, che abita in un paese dove il pettegolezzo è lo sport più praticato, oltre al fatto che sul lavoro i suoi sottoposti sono tutti uomini e per garantirsi il loro rispetto sa benissimo che non può dare troppa confidenza, ma allo stesso tempo ha bisogno di instaurare un rapporto di collaborazione e fiducia. Perciò, è sempre in allerta, nemmeno nella vita privata si concede di sgarrare o di cedere a un impulso, perché sa che dal suo comportamento dipende tutta la sua carriera. 

Si trincera in una sorta di prigione dell’anima, dove rinchiude tutto ciò che non è indispensabile alla sua professione. Solo quando corre,la sua unica valvola di sfogo, può liberarsi da ogni fardello e mostrarsi per ciò che è veramente, ma dura il tempo di un allenamento. 



FRATE ITHOCOR

Frate Ithocor nasce in una famiglia di nobile stirpe. Ultimo di tanti fratelli, è destinato a prendere i voti e diventare vescovo o cardinale. Almeno, questo desidera la sua famiglia. Lui però si oppone e, da studente brillante e scapestrato, veste la tonaca  monacale e chiede di essere spedito in missione, dove possa dare un senso alla sua vita. 

Arriva dunque in una piccola parrocchia, dove un gruppo di monaci sta costruendo un nuovo monastero e capisce che, nonostante la sua scelta sia stata dettata più da una ripicca nei confronti dei genitori che da una vera e propria vocazione, essere utile al prossimo offre uno scopo alla sua esistenza. Nonostante le premesse, però, continua a sentire forte i desideri della carne, che innaffia ogni notte con generose dosi di vino.

CONTESSA FENUDI

La contessa Fenudi è una donna cresciuta nel rigore e nella disciplina. È cosciente delle sue nobili origini e sente sulle spalle il peso di questa gravosa eredità, che è determinata a mantenere a ogni costo. Rimasta orfana di padre da giovanissima, ha visto l’impero da lui creato sgretolarsi pezzo dopo pezzo, e solo la sua intraprendenza e un buon matrimonio hanno evitato il totale tracollo. Abituata al sacrificio, conduce una vita virtuosa all’ombra del consorte, di cui smuove i fili. Sue sono le decisioni che vengono prese in azienda, anche se all’apparenza è lui a occuparsi di tutto. 

Anche questo è un tratto peculiare del suo carattere: per com’è stata educata, sa bene che il ruolo di una donna è quello di stare accanto al marito, nell’ombra, come una brava donna di casa. Ma ha imparato dalle vicissitudini e dai lutti che hanno costellato la sua vita, ad agire con discrezione e a manipolare chiunque possa esserle utile a perorare la sua causa. Anche lei ha costruito intorno a sé una corazza, che è anche una prigione, e non permette a nessun sentimento, nemmeno a quelli più intimi, di avere il sopravvento sulla sua capacità di ragionare lucidamente. Ciò che le importa di più al mondo è mantenere il potere e il buon nome della sua famiglia.

Altre info sul sito di NPS Edizioni.


domenica 11 dicembre 2022

Segnalazione "Gli impiccati non muoiono subito" di Maena Delrio

 Segnalazione "Gli impiccati non muoiono subito" di Maena Delrio

CRIMINI E MISTERI IN SARDEGNA NEL ROMANZO DI MAENA DELRIO

ARRIVA IN LIBRERIA “GLI IMPICCATI NON MUOIONO SUBITO”


Arriva in libreria il romanzo di Maena Delrio, scrittrice ogliastrina, runner e amante delle storie d’avventura: “Gli impiccati non muoiono subito”, pubblicato da NPS Edizioni (15 euro), marchio editoriale dell’associazione culturale toscana “Nati per scrivere”.

Il libro, già vincitore della seconda edizione del concorso letterario “Misteri d’Italia”, promosso proprio da “Nati per scrivere”, è ambientato in Sardegna, tra le località di Tortolì e Arbatax, un po’ nel presente e un po’ nel passato, quando l’area faceva parte del giudicato di Agugliastra.

In questa terra affascinante e ricca di misteri, si dipanano due storie parallele: quella di Fratello Itochor, un monaco del Cinquecento più avvezzo ai piaceri del corpo che a quelli dell’anima, la cui vita cambia radicalmente quando viene accusato di un terribile crimine, e quella di Claudia Marcialis, attuale ispettrice della polizia di Tortolì, che si trova a indagare sulla scomparsa di un noto imprenditore locale, tra depistaggi e ostruzionismo sociale.

“Gli impiccati non muoiono subito” è un romanzo dalla forte connotazione territoriale, che affonda nella storia, nell’aroma, nelle tradizioni di quest’area della Sardegna, a cui l’autrice è legata e che ha voluto omaggiare proprio con questa storia che lega delitti lontani nel tempo, ma verificatisi nello stesso luogo. È, inoltre, un thriller caratterizzato da una solida presenza femminile, a partire dall’Ispettrice Marcialis e dalla contessa Fenudi, che sgomitano e faticano per farsi accettare in mondi tradizionalmente dominati da figure maschili.

«Per questo romanzo mi sono ispirata alle leggende che ruotano attorno al Teatro San Francesco di Tortolì» dichiara Maena Delrio. «Pare che anticamente ospitasse dei monaci benedettini, cacciati con l’accusa di aver ucciso delle ragazze e averle sepolte proprio tra le rovine del monastero. Una storia da brividi, che ha scatenato la mia immaginazione. L’occasione per mettere tante idee insieme me l’ha data il concorso “Misteri d’Italia”, che sono felice di aver vinto».



Ad anno nuovo inizierà anche il tour di “Gli impiccati non muoiono subito”, che porterà sia Maena Delrio in giro per la Sardegna, per incontrare i lettori durante le presentazioni, che il suo romanzo alle fiere a cui parteciperà NPS Edizioni nel 2023. Già confermata la presenza dell’editore al Salone del Libro di Torino, a maggio 2023.

Gli impiccati non muoiono subito” è già disponibile sul sito NPS Edizioni, il marchio editoriale dell’associazione Nati per scrivere, e ordinabile in libreria e su tutti gli store di libri ed ebook dal 20 dicembre 2022.



Biografia autrice:

Maena Delrio nasce a Lanusei nel 1981. Nel 2000 consegue la maturità classica e si trasferisce a Tortolì, dove vive attualmente con il compagno e i tre figli. Nel 2013 vince il primo di tanti concorsi per racconti brevi al premio nazionale “Io Racconto”, con “Ginepri”, che parla della sua Ogliastra. 

Nel 2018 pubblica la raccolta di racconti a quattro mani “Oltre il confine” (Pentagora Edizioni), scritta con l’amica di penna Mara Sordini. Per NPS Edizioni, ha partecipato al volume “Fantasmi d’Italia”. La terra d’origine è spesso protagonista delle sue storie.

Gli impiccati non muoiono subito”, suo primo romanzo, vince la seconda edizione del premio letterario "Misteri d'Italia", promosso dall'associazione "Nati per scrivere".


Contatti:

L’associazione culturale Nati per scrivere nasce nel 2016 a Viareggio, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura. 

Nel 2018 ha lanciato il marchio editoriale NPS Edizioni, specializzato in libri fantasy, horror e mistery per tutte le età. Nel 2020 e 2022 ha organizzato il festival “Lucca Città di Carta”.


Associazione culturale Nati per scrivere:

Piazza Diaz 10

55041, Camaiore (LU)

Sito NPS Edizioni

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