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giovedì 14 gennaio 2016

Novità 2016: Il profeta, di Giuseppe Monea, e Nella botte piccola ci sta il vino cattivo, di Diego Tonini

NOVITA' 2016: IL PROFETA e NELLA BOTTE PICCOLA CI STA IL VINO CATTIVO

Tante novità all'inizio di questo 2016. Ricordate il progetto "Sad Dog Project", di cui abbiamo parlato durante il Calibrario dell'Avvento? (Se non lo ricordate, vergogna! Potete recuperare leggendo qua) Il gruppo si è allargato con l'arrivo di un nuovo autore: Giuseppe Monea, che presenta il suo lavoro "Il profeta". Inoltre, Diego Tonini (già autore di "Murder, she baked!", per Sad Dog Project, articolo qua) ha pubblicato "Nella botte piccola ci sta il vino cattivo" con Nativi Digitali Edizioni. Scopriamo insieme questi due nuovi libri! :)

Titolo: Il profeta
Autore: Giuseppe Monea
Editore: Sad Dog Project
Genere: thriller
Formato: digitale
Prezzo: 0,99 euro
Pagine: 59
Disponibile su Amazon dal 18 gennaio 2016.
Pagina Facebook "Sad Dog Project"
Sito "Sad Dog Project" 
Pagina Facebook "Giuseppe Monea"
 
Trama: Senza mai allontanarsi dalla clinica psichiatrica dov’è ricoverato, il signor Curio continua a predire decessi, dichiarando che le previsioni gli sono rivelate dagli Dei. Lo psichiatra Stefano Danari si interroga sul paziente: le sue sono allucinazioni frutto di una mente disturbata o è davvero il profeta della morte? 

Già la copertina è tutto un programma! :)

Per conoscere l'autore, anche blogger e redattore di articoli per "Il momento di scrivere" e "Il piacere di scrivere", questo il suo sito.

***
 
Titolo: Nella botte piccola ci sta il vino cattivo
Autore: Diego Tonini
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Genere: hard-boiled surreale
Formato: digitale
Prezzo: 2,99 euro
Pagine: 123
Disponibile su Amazon e sui principali store di ebook
Pagina facebook "Diego Tonini"
Sito "Nativi Digitali Edizioni"
 
Trama:  Non una delle migliori giornate per Vince Carpenter: dopo aver perso tutti i soldi presi in prestito dal gangster Frankie Codadiporco in una scommessa disastrosa alle corse dei cani, il misero investigatore privato si risveglia in prigione, in pieno doposbronza. Ma ogni tanto la sorte gira bene anche per Carpenter: dopo tanto tempo un cliente, che paga in anticipo per giunta. C’è poco da stare allegri però: quando inizia a investigare sugli scontri tra le gang Lil’ Boyz e Flamingos, Vince non ha ancora la più pallida idea dei guai in cui si sta cacciando… Sgherri poco raccomandabili, poliziotti ficcanaso, assistenti compassionevoli, associazioni strampalate, whiskey di pessima qualità e una sigaretta accesa dopo l’altra ci faranno compagnia in “Nella botte piccola ci sta il vino cattivo”, hard-boiled surreale nato dalla fantasia di Diego Tonini. Sullo sfondo, la classica metropoli americana in mano al crimine e alla gentaglia, ma le tinte fosche e il tono apparentemente serio celano tutta una serie di situazioni paradossali, che regaleranno più di una risata tra un colpo di scena e l’altro. 
 Lo sgangherato investigatore Vince Carpenter nel bel mezzo della sanguinosa faida tra le gang Lil' Boyz e Pink Flamingos: chi la spunterà?

Autore: Diego Tonini da piccolo era biondo come un angioletto, anche se sua mamma gli ha sempre detto che l’anno in cui nacque, il 1978, morirono due papi, e forse è per quello che oscilla da sempre tra euforia e disperazione. Gli piace definirsi uno Scienziato, anche se i suoi interessi spaziano dalla chimica alla letteratura, dalla fisica all’arte e alla fotografia. Scrive perché crede di essere un genio incompreso, ama l’(auto)ironia tagliente come un coltello e lo humor nero, perché crede che siano una dimostrazione di intelligenza. Attualmente vive a Treviso con Valentina, pittrice, il loro bimbo di due anni, Michelangelo e una cagnolina triste di nome Zelda.
Dopo qualche esperienza in concorsi letterari, pubblica il suo primo racconto, L’Ultimo Eroe con Gainsworth publishing nel 2014, seguito l’anno successivo da L’Antro del Drago. Nativi Digitali segna il suo esordio sulla lunghezza piena, con il romanzo Hard Boiled Surreale “Nella Botte Piccola ci Sta il Vino Cattivo.

Buona lettura! ;)
 

mercoledì 16 dicembre 2015

Il Calibrario dell'Avvento - Giorno 16: Teuto Virus

IL CALIBRARIO DELL'AVVENTO - GIORNO 16: TEUTO VIRUS


Nuovo appuntamento per il Calendario dei Libri dell'Avvento. Oggi tocca a "Teuto Virus", un racconto di fantascienza di Mario Pacchiarotti, della scuderia Sad Dog Project, un collettivo di autori di cui abbiamo già parlato qui sul blog. Dal sito del progetto "Sad Dog", scopriamo qualcosa di più sull'autore, in attesa di leggere la sua intervista: "Mario Pacchiarotti ha iniziato a scrivere con costanza solo da un paio di anni rivelando subito una grande passione per i racconti. La sua estrazione tecnica e il suo amore per la fantascienza e la letteratura fantastica in generale emergono con chiarezza dai suoi lavori. Non gli piace sentirsi limitato da un genere specifico e anzi trova molto stimolante scrivere senza imporsi vincoli di questo tipo. I suoi testi dunque non sono sempre facili da inquadrate ma spesso finisce per etichettarli come fantascienza anche se non sempre appartenenti a pieno titolo a questo genere."



Il primo dei suoi testi apparso in Sad Dog Project è TeutoVirus, un racconto che affronta con un pizzico di ironia alcuni luoghi comuni tipici di chi ha una mentalità razzista, assumendoli come veri e giocando proprio sull'assurdità degli effetti che questa assunzione comporta.

Titolo: Teuto Virus
Autore: Mario Pacchiarotti
Sad Dog Project
Genere: racconto di fantascienza
Formato: Digitale e cartaceo
Prezzo: 0,99 digitale / 3,49 cartaceo
Pagine: 27
Disponibile su Amazon e sui principali store di ebook.
Su Amazon possibilità di leggere un estratto.
Il blog di Mario Pacchiarotti: "Pagine sporche".

Sinossi: Cosa succede se immaginiamo un mondo dove i preconcetti razzisti sono davvero validi? Dove la genetica determina senza scampo le qualità della gente? Cosa succede se in quel mondo uno scienziato geniale, bonaccione ma razzista decide di cambiare le cose?
Con Teutovirus l'autore crea una storia dove i luoghi comuni vengono resi realtà solo per potervi poi ironizzare sopra. Una dimostrazione "per assurdo" della poca consistenza di certe tesi razziste che vengono messe alla berlina proprio supponendole vere.
Da leggere con le parole di Rita Levi-Montalcini ben impresse nella mente: “Sono convinta che non esistano le razze, ma i razzisti”. E voi? Non avrete mica paura di beccarvi il Teutovirus vero? 
***

INTERVISTA A MARIO PACCHIAROTTI

Ciao Mario, parlaci un po’ di te, quali sono le tue passioni, i tuoi interessi e, nello specifico, com’è stato il tuo approccio alla scrittura. 

Credo di essere l’anziano del gruppo, ben 56 anni. Tante passioni, la famiglia, l’informatica, le tecnologie, la lettura, il gioco. Una cosa è certa spazio molto, sono curioso, non mi stanco mai di imparare. L’approccio alla scrittura è stato casuale, qualcosa negli anni ‘90, e poi con l’avvento di Amazon in Italia mi ha fatto venire voglia di provare la piattaforma e quindi perché non scrivere di nuovo? Poi ci ho preso gusto ed eccomi qui.


Quali sono le tue letture preferite? Che generi preferisci leggere? Se tu dovessi scegliere il romanzo della tua vita, qual è? 

Difficile rispondere, più che altro per abbondanza. Per reazione sarò sintetico al massimo. Le letture che preferisco sono quelle che mi fanno pensare anche dopo che ho smesso di leggere. I generi del fantastico sono quelli che amo di più, a partire dalla fantascienza. Ma leggo tutto. Da ragazzino in mancanza di altro mi sono letto anche qualche enciclopedia intera. Il libro della mia vita non è un romanzo, L’arte di amare di Fromm. Un romanzo a cui sono affezionato in particolare, La mano sinistra delle tenebre di Ursula Le Guin, ormai purtroppo introvabile.


In Italia ci sono più scrittori che lettori, e non è un modo di dire ma realtà. Lasciando da parte i problemi, cosa consiglieresti per uscire da questa situazione critica? Un’idea, una ricetta “natalizia” per incentivare la lettura, quale potrebbe essere secondo te?

Per prima cosa voglio dire che al contrario da quello che si dice, in Italia ci sono meno scrittori per abitante rispetto a tanti altri paesi. Che poi non si legga molto è vero ed è questo semmai il problema. Proprio in questo periodo ho iniziato a interagire con una scuola per incentivare la lettura. Nel prepararmi ho scoperto che in Gran Bretagna ci sono meravigliose iniziative per favorire la lettura giovanile, vi basta fare qualche ricerca su Internet per scoprirle, e rosicare. Ecco, se vogliamo che questo paese legga, impari, cresca, dovremmo spendere tempo e denaro sui giovani, fin da piccolini. Un’idea per incentivare la lettura a Natale? Ai ragazzi non regalate i libri che piacciono a voi, regalate quelli che sapete piaceranno a loro. (ottimo consiglio! NdAle)


Come è nato il progetto Sad Dog? Quale pensi che sia il punto di forza di questa nuova iniziativa editoriale? 

Un’idea di Luca Sartori e Diego Tonini a cui mi sono aggregato volentieri. Il punto di forza è lo stesso motivo per cui è nato: tempi rapidi e procedure snelle. E pochi, pochissimi vincoli.


A questo proposito devo chiedervi, chi realizza/sceglie le copertine? Perché sono davvero fighissime: semplici ma efficaci, catturano l’attenzione del lettore. E qui mi sorge un’altra domanda: quanto è importante l’aspetto grafico in un libro, per invogliare il lettore ad aprirlo? Indipendentemente dalla qualità del testo (ancora ignota a chi si avvicina al libro), quanto conta la copertina (e magari anche la quarta e l’impaginazione del testo)?

Le copertine sono frutto di un po’ di brainstorming in diretta e dell’abilità del nostro “copertinaro”, ma ve lo dirà lui nella sua intervista. La copertina è importante e così è importante anche la grafica dell’interno. Noi stiamo cercando di fare entrambe le cose al meglio. Sinossi (quarta di copertina) e immagine sono quello che fanno comprare il libro, almeno quando hai di fronte il lettore casuale. Poi si spera che chi ci legge trovi piacevoli i nostri racconti e possa cominciare a cercarci per i contenuti.


Parliamo del tuo ultimo lavoro Teutovirus: come è nato? Cosa volevi raccontare con questa storia? È stato interessante e produttivo confrontarti con gli altri colleghi di Sad Dog per migliorare assieme il testo? Cosa hai imparato? 

Molto spesso i miei racconti nascono dai sentimenti che provo di fronte al mondo. Alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti anche quotidiani. Il razzismo mi colpisce molto, specialmente quello di un popolo come quello italiano che ne è stato e ne è ancora vittima esso stesso. Con questo racconto voglio prendere in giro quel modo di pensare per cui i popoli sono stereotipati, italiani mafiosi, gente del sud sfaticata e disonesta, e così dicendo. Ecco quindi che può essere utile ironizzare facendo finta che la realtà sia davvero come la vedono i razzisti, che basti modificare un po’ di patrimonio genetico per cambiare una popolazione.

Il racconto era stato già editato dalla mia amica Marta Paparella e quindi mi aspettavo che non ci fossero problemi. Nonostante questo qualcosina era passata e sia Marta che gli altri cagnolini mi hanno segnalato cose da sistemare. Tanti occhi vedono meglio di due. Una cosa importante è anche ricevere dagli altri una conferma di avere un racconto gradevole e pronto per il pubblico.



La disputa ebook/cartaceo: ha davvero un senso? Non sarebbe forse più produttivo concentrare le forze su altro? Qual è la tua opinione a riguardo? Gli ebook possono aiutare gli autori emergenti a farsi conoscere, meglio di quanto non riescano a fare le piccole case editrici con tutti i loro ovvi limiti? 

Credo che la disputa tra carta e digitale sia in realtà solo una disputa tra diversi modi di fare editoria. Alcuni editori, indipendentemente dalle dimensioni, sono ancorati sulla produzione cartacea e non amano il digitale. Altri navigano solo con i bit e rifiutano la carta. Io credo che non si debba rinunciare a nessun media e che tutti vadano sfruttati al meglio, pensando se possibile fuori dagli schemi.

Le piccole case editrici per quanto mi riguarda sono un patrimonio da salvaguardare. Hanno spesso strutture snelle e dinamiche e riescono a volte a fare discorsi qualitativi che i grandi ormai stanno sempre più mettendo da parte per motivi economici. In Italia la cultura degli autori indie non ha ancora preso piede e non sappiamo se lo farà mai, ma nei paesi anglosassoni rappresenta una fetta significativa di mercato e contiene anche grandi autori. Non penso sia saggio per nessuno ignorare questa opportunità.


Progetti per il futuro? Puoi anticiparci qualcosa?


Un romanzo finito, da editare, che conto di far uscire entro il primo semestre del prossimo anno, un mezzo giallo distopico e anche utopico. Roba strana, roba che non si pubblica con gli editori, temo. Poi una raccolta dei racconti che ho scritto e pubblicato (ma anche no) negli anni 2014-2015, sempre in autonomia, vedremo se con Sad Dog o meno. Infine in cantiere un altro romanzo, pura fantascienza stavolta e una novellette con protagonista una gatta. Ma di idee ne ho tante, speriamo di trovare il tempo.


Infine, qual è il libro che consiglieresti da regalare a Natale?


Ho appena letto L’esilarante mistero del papà scomparso di Gaiman, ottimo per un papà che voglia fare un regalo a un figlio/a piccolo, a patto di leggerlo insieme. Per i più grandi uno qualsiasi dei libri della Gainsworth Publishing va bene. Per i fantascientifici come me, provate Livido di Francesco Verso. Questo chiaramente dopo che avrete letto tutti i racconti del Sad Dog Project eheheh.


Grazie per essere stato ospite del blog “i mondi fantastici”.

sabato 14 novembre 2015

Segnalazioni fantasy - Fantasy contemporaneo e umoristico

SEGNALAZIONI FANTASY - LA STELLA DELL'EIRE, LA NOTTE DEI DESIDERI e GUSTAF LAFAV

Novità nella libreria di Nativi Digitali Edizioni. In uscita il 18 novembre infatti "La stella dell'Eire", seguito del romanzo urban fantasy "La croce della vita", di Valentina Marcone (già segnalato qui sul blog), che prosegue le avventure della Furia Deva e dei vampiri Sincore, tra atmosfere sempre più gotiche e tenebrose, ma senza rinunciare a sfumature umoristiche e romantiche.
Per tre anni avevo chiuso la mente a tutti i ricordi, li avevo incatenati in profondità, in modo che non riaffiorassero mai. Ma per quanto ancora potevo andare avanti così?

Titolo: La stella dell'Eire
Autore: Valentina Marcone
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Genere: Urban fantasy, paranormal romance
Formato: Digitale
Pagine: 270
Disponibile sul sito della casa editrice e nei principali store di ebook
Sito di Nativi Digitali
In uscita su tutti gli store di Ebook il 18 novembre!


Niente ti prepara al dolore. Quello reale, quello profondo, quello che ti spezza il fiato. Puoi passare tutta la vita a cercare di comprenderlo, ma niente ti preparerà mai alla sensazione terribile di perdita, vuoto e disperazione che provai io quel giorno. Diventi irragionevole, pazzo, saresti disposto a tutto pur di fermare quella sofferenza, uccideresti per spegnere il fuoco che ti brucia la carne. Credevo di morire, invece la Furia mi ha salvata.
Chi è l'autrice?  
Valentina Marcone, nata nella provincia di Salerno nel 1986, laureanda di Farmacia all’università di Salerno, ha una sola grande passione: i libri. Che essi siano di scuola, di favole, di storia, di letteratura classica, non ha importanza, purché scritti in inglese o italiano. Adora il genere fantasy, tanto che il suo primo libro ha come protagonista una Furia. Le piace pensare di non raccontare storie, ma creare personaggi che plasmano da soli la loro storia.



Nota: La stella dell'Eire è un simbolo celtico, quello che compare infatti in copertina. Di certo avrà la sua importanza nella storia. In attesa di leggere il romanzo, qualche informazione sul simbolo dal sito "Runelore": preso da una lastra trovata a Mona Incha, il disegno è una banda circolare che forma quattro punti nel centro. I cappi formano una croce a braccia curve in espansione. Può quindi venire vista sia come una stella che come una croce. La stella, un simbolo direzionale, è usata per la protezione e la crescita spirituale. Il vincolo continuo rappresenta l'eternità, la fedeltà e l'unità. È uno dei modelli più vecchi e trovati più frequentemente in Irlanda.

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Sempre per Nativi Digitali sono invece usciti due fantasy umoristici, più leggeri, che strapperanno qualche sorriso non soltanto ai giovani lettori. "La notte dei desideri" di Federico Toninelli, e "Gustav Lafav – Uno studente dimenticato” di Rinald Sefa e Luca Gariboldi. Quest'ultimo veloce libretto nasce dall'esperienza della pagina Facebook "L'umorismo di Piton", parodia delirante di una saga fantasy molto amata: Harry Potter! Scopriamoli meglio.


Titolo: La notte dei desideri
Autore: Federico Toninelli
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Genere: fantastico, umoristico
Pagine: 220
Formato: digitale
Prezzo: 3,49 euro
Disponibile su tutti gli store.
Pagina sul sito di Nativi Digitali.
Su Amazon estratto e link per download.
Con “La Notte dei Desideri” viene affrontato un tema ambizioso: il rapporto tra desideri e potere che, con un pizzico di umanità e sarcasmo, crea un mix fantastico-umoristico. Senza robot, alieni, draghi ed elfi ma con tanto… altro.

Come cambierebbe il mondo, se una notte venissero esauditi i desideri delle persone? Se ottenessi incredibili capacità, come sceglieresti di usarle? Questo è il quesito a cui i protagonisti della vicenda dovranno venire a capo, cercando di sopravvivere a chi vorrà abusare del potere ottenuto e capendo quali siano le regole del nuovo mondo. Perché se è vero che sognavi di poter volare, chi diavolo ha desiderato un dinosauro a Tokyo?

Chi è l'autore? Federico Toninelli nasce a Bologna con il carattere espansivo ed estroverso tipico del genovese. La passione per il cinema lo porta a studiare astronomia e i brillanti risultati accademici gli suggeriscono di darsi alla scrittura, che ormai l’ippica era inflazionata. Nativi Digitali Edizioni pubblica il suo primo romanzo “La Notte dei Desideri”.

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Titolo: Gustav Lafav - Uno studente dimenticato
Autore: Rinald Sefa e Luca Gariboldi
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Genere: umoristico, parodia
Pagine: 110
Formato: digitale
Prezzo: 2,98 euro
Disponibile su tutti gli store.
Pagina sul sito di Nativi Digitali.
Su Amazon estratto e link per download.

Paura e delirio a LasHogwarts: a destabilizzare una scuola di magia già problematica, tra i nuovi studenti di quest’anno ci sono dei tipi fuori dal comune: l’aspirante rapper Jerry Porker, il goffo Ronaldo Whiskey, la precisina Ermagone, l’iracondo e razzista Drago Adolfoy e, soprattutto, lo psicopatico assetato di sangue Nevillo Paciockone e Gustav Lafav, bulletto di origine messicane che non si sa bene cosa ci faccia là. Tra i bizzarri discorsi dell’eccentrico Preside Stilente, l’esibizionismo di Swagrid, i freestyle del Professor Rap-Thor e le battute agghiaccianti dell’enigmatico Professor Pitone, i giovani maghi si addentreranno nella fitta rete di misteri di LasHogwarts, tra una sbronza colossale, uno scontro con armi pesanti e un giro di spaccio di metanfetamina blu pura al 100%.


Chi poteva pensare a una parodia demenziale di “Harry Potter e la Pietra Filosofale” se non Rinald Sefa e Luca Gariboldi, gli amministratori della famigerata pagina Facebook “L’Umorismo di Piton“? Se avete amato Harry Potter e le parolacce non vi danno fastidio, “Gustav Lafav – Uno studente dimenticato” è il libro che fa per voi.

Buona lettura!

venerdì 16 ottobre 2015

Segnalazione nuove uscite - CHUPA CHUPS!

SEGNALAZIONE NUOVE USCITE - CHUPA CHUPS!

Molte uscite in questo ottobre, per rallegrare le giornate di pioggia! Iniziamo con una bella risata, quella che ci farà fare l'antologia digitale di racconti dissacranti di Daniele Pollero: Chupa Chups!

Titolo: Chupa Chups!
Autore: Daniele Pollero
Editore: Panesi Edizioni
Collana: Dumilla
Genere: Antologia di racconti ironici
Formato: ebook
Prezzo: 1,99euro
Disponibile su tutti gli store.
Su Amazon disponibile anche un estratto.
Pagina facebook di "Chupa Chups!"
Recensione di "Chupa Chups!" sul blog Devilishy Stylish
Un'intervista all'autore qui.

Trama (estratta dal sito Panesi Edizioni):

"A grande richiesta della bocciofila di Molazzana (LU), la raccolta di racconti che ha spopolato nei concorsi letterari, tanto che hanno addirittura deciso di aprire il file prima di cestinarlo. Chupa Chups! si propone di accompagnare il lettore sull’ottovolante della quotidianità giovanile, fra beghe universitarie, relazioni sentimentali, umorismo nero, pornosplatter e social network, con piglio trash e scarso fair play”.

In Chupa Chups! la comicità funge da strumento per far riflettere su temi attuali e forti. Pollero spiega: “Penso che la comicità sia il segreto della vita, oltre che un territorio in gran parte sottovalutato e inesplorato nel variegato mondo della scrittura. Credo ci sia un po’ la malsana tendenza a giudicare le emozioni positive come figlie di un dio minore, privilegiando il [melo]dramma e la profonda compostezza del dolore”.

Sui racconti presenti nella raccolta spiega: “Molti racconti trasportano il lettore in atmosfere fiabesche, grottesche e infantili. Sembrano volersi rivolgere al bambino che è in tutti noi. Il bambino la sa lunga. Il punto di vista del bambino è il più vicino a quello di Dio. Lo sviluppo, la crescita, la maturazione, il corso della vita, sono tutte piccoli grandi tappe di una regressione in[de]finita verso l’oblio. Si nasce già perfetti”.

Link per acquistarlo (elenco non esaustivo):
Sul sito Hoepli.
Su Amazon.
Sul sito Mondadori Store. 

Consigliatissimo per strappare due risate in questi giorni autunnali! Buona lettura!