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sabato 20 ottobre 2018

"Legacy of darkness" di Miriam Palombi - i personaggi

"Legacy of darkness" di Miriam Palombi - i personaggi

Bentrovati, lettori! Ricordate la saga "Legacy of darkness", di Miriam Palombi? Una bella trilogia urban fantasy ambientata nel futuro, con elementi thriller, horror e steampunk. Se vi siete persi i primi due volumi, potete trovare qualche info su "Il pentacolo" qua e su "Il respiro del diavolo" qua. Oggi vi parlo però dei personaggi, aiutandomi con degli estratti dal romanzo e con le bellissime card promozionali realizzate da Mala Spina.

Durante la lettura dei libri, ho apprezzato molto i personaggi, tutti con poteri decisamente particolari e diversi gli uni dagli altri. Persone che non si conoscono, dotate di grandi poteri (fa un po' "Heroes", se avete visto la serie), che dovranno imparare a conviverci e a convivere tra di loro. Perché il respiro del diavolo alita sul futuro di tutti loro...

Attenzione! Le schede qua sotto contengono SPOILER dal primo libro "Il pentacolo"!

Sir Malcom McFarrell

Anziano aristocratico di origini irlandesi. Ultimo superstite dell'ordine del Pentacolo. 
I suoi poteri rientrano nella sfera delle "percezioni extrasensoriali": telepatia, chiaroveggenza e precognizione. Il suo scopo è ricostituire l'antico ordine segreto.
Dopo la morte, la sua essenza vitale è contenuta nella Scatola di Tesla.

Galahad

Assistente di sir Malcom McFarrell. 
La parte destra del suo volto è segnata da profonde cicatrici lasciate dal fuoco. Nel suo passato vi è un tragico evento.
Malcom osservò il profilo del giovane uomo, le ombre che danzavano sul suo viso sembrarono fargli assumere espressioni differenti, mentre i suoi occhi scuri si animavano di bagliori dorati. Quella parte del viso era segnata da profonde cicatrici lasciate dalle fiamme. Era come se la pelle si fosse liquefatta, sciolta come cera e riposizionata poi in qualche modo, lasciando vistose piaghe dai lembi spessi come cordoni.  
Galahad si mosse mostrando l’altra metà del volto. Lineamenti severi e composti. Quella dicotomia aveva sempre affascinato il vecchio aristocratico. McFarrel sapeva che in quell’uomo coabitavano due nature diverse e opposte: una parte composta e razionale, e una ferina e brutale, frutto di un passato misterioso. 
Anni addietro, a seguito di un evento sconosciuto, gli equilibri si erano ristabiliti donando a ognuna delle due parti una propria identità e un proprio volto.

Mordred Soliman

Ingegnere, a causa di un incidente in laboratorio, alcune parti del suo corpo sono state sostituite da impianti androidi. Ora è il magnate della Nuova Tecnica, a capo della Soliman Inc. Corporation, il maggior produttore mondiale di unità robotiche.
Un profondo legame di sangue lo lega al Pentacolo.
Per l’ennesima volta pensò che forse aveva trascorso troppo tempo lontano da Londra, rifugiato tra le mura di quell’antica roccaforte medievale. Lì il tempo sembrava scorrere molto lentamente.  
Un’immobilità che lo sfiniva, un lento stillicidio che lo rendeva irrequieto come un animale in gabbia. In definitiva tutta la sua vita era stata un’eterna evoluzione.  
Soliman sollevò il braccio sinistro, il metallo opaco dal colore argenteo si accese della luce rosata dell’alba. La formula dell’adamantio era stata una sua creazione e a sue spese aveva scoperto quanto quella lega fosse instabile allo stato liquido.  
L’uomo mosse le dita, sentì i tendini e i legamenti ricreati artificialmente scorrere nelle guide, e produrre un leggero ronzio. Oltre al braccio sinistro e parte del torace, erano stati sostituiti cuore e i polmoni. 
In un solo istante, un singolo evento aveva per sempre cambiato la sua vita. Soliman ricordava nitidamente la sensazione della pelle che si lacerava, il suono dei tendini che si tendevano come corde di violino per poi spezzarsi, il rumore delle ossa che si frantumavano.

Edward Raven

Antropologo inglese.
Durante una spedizione a Pemba, a nord di Zanzibar, viene a contatto con una tribù di stregoni waganga, legati al moderno voodoo, eredi di un culto primitivo e sanguinario.
Prendendo parte a un rituale di iniziazione, contrae quella che a primo avviso sembra una strana forma di emofilia. In realtà sviluppa un'insana bramosia per il sangue e la carne umana. 
Nutrendosi, ha visioni del passato delle proprie vittime.

Edward Raven aveva fame. Una fame nera che lo stava consumando velocemente. I fasci di muscoli tesi erano ancora più evidenti sotto la pelle diafana. 
Osservò le ferite che aveva sui fianchi, gli ornavano l’inguine come scarificazioni tribali; erano graffi lasciati da un animale feroce e sembravano non rimarginarsi. Il suo sguardo salì poi verso la linea del collo, dove un segno violaceo deturpava la pelle liscia. 
Era una cicatrice dai contorni irregolari. La pelle tutt’intorno era irritata come se fosse stata toccata da una sostanza acida.  
Improvvisamente ricordò quel contatto, così caldo e umido. Se solo si fosse avvicinato ancora un poco al suo riflesso nello specchio, avrebbe potuto scorgere i segni lasciati dai denti che lo avevano morso in profondità.  
Aveva cercato di dimenticare ma quell’immagine ritornava come un incubo notturno. La visione nitida di un corpo snello e sinuoso che si muoveva ritmicamente sul suo lo fece rabbrividire. Pelle scura come ebano, imperlata di sudore, che risplendeva al bagliore spettrale della luna. Ricordò di aver visto i tratti ferini di quel volto trasfigurarsi in una demoniaca maschera tribale.

Dimitri Ivanoff

Cacciatore, cresciuto dai lupi nella taiga siberiana. Ha un olfatto eccezionale. Riesce a seguire le tracce delle prede visualizzandole come evanescenti scie luminose.

Dimitri respirò l’aria gelida attraverso i denti serrati. Aghi di vetro gli ferirono il palato, prima di sciogliersi giù per la gola. Il suo battito cardiaco era sensibilmente decelerato così da conservare il calore corporeo. 
Le impronte lasciate dal cervo nella neve fresca erano ancora visibili ma ben presto sarebbero divenute confuse. Non importava. Non aveva bisogno di seguire tracce, di avvistare la preda o sentirne l’odore. L’essenza dell’animale in fuga era visibile agli occhi di Dimitri sotto forma di un ectoplasma dai contorni evanescenti che conservava, tuttavia, le fattezze del giovane cervo maschio. 
L’uomo si mosse veloce tra gli alberi di conifere dal tronco scuro, l’odore prepotente della resina per un istante affievolì i suoi sensi ma subito riacquistò la concentrazione e ricominciò la corsa.  
Con ampie falcate riuscì a recuperare terreno, poco dopo vide la sagoma dell’animale imprigionato in una delle numerose trappole disseminate nella foresta, lasciate dai bracconieri che il rigido inverno aveva spinto fin lassù in cerca di cibo. Dimitri non avrebbe mai inflitto inutilmente, e in modo tanto crudele, sofferenza a un altro essere vivente. Mai. 
Le sue regole erano altre, erano le stesse regole ancestrali che da sempre governavano la natura selvaggia. Fatte di lotta e sopraffazione. Di onore e pietà.

Connor "Cheveyo" Hayes

Indiano d'America, sciamano appartenente alla tribù degli hopi. Può visitare il Luogo delle Ombre, la terra in cui risiedono le anime dei morti. In questa realtà si avvicendano le visioni di eventi passati, presenti e futuri. 
Il cristallo che porta al collo indica l'oscurità che è riuscita a penetrare nel suo animo.

Doveva sapere. Con la punta delle dita tracciò un solco nel terreno intorno al foro; era una spirale che finiva la sua corsa proprio nel buco nero. Tra le anse della spirale tracciò altri segni. Divaricò le gambe, ponendosi proprio al centro di quel simbolo antico come l’universo, e chiuse gli occhi.  
Un’energia improvvisa gli invase l’inguine come una sorta di marea scura che a ondate cercava di colmava il suo corpo. Un tremore innaturale tese ogni muscolo, finché la carne, il sangue, e ogni cellula perse la sua natura mortale trasmutando in nuova materia.  
A un tratto i grifi geometrici che decoravano l’intonaco delle pareti si accesero, perdendo i loro colori vivaci, come se al loro interno scorresse metallo fuso. Il varco era aperto.  
Lo sciamano spalancò le palpebre, le sue iridi scure come pietra di lava erano sparite, ora gli occhi erano solo due bulbi lattiginosi. Il giovane allargò le braccia e l’energia, che un attimo prima lo aveva percorso, si irradiò dalla punta delle dita in piccole emanazioni di luce azzurrina. 
Il suo corpo vibrando come la cassa di risonanza di uno strumento si sollevò di un palmo dal suolo, restando sospeso.  
Connor Hayes aveva abbandonato quel luogo fisico per recarsi altrove.

Tyron

Guerriero maori.
Appartiene a una schiera di uomini eletti a custodi e guardiani.
Fin dalla nascita è stato educato al combattimento. Durante gli scontri riesce a plasmare il tempo e lo spazio attorno al suo corpo.

Tyron mosse le braci quasi spente. Il fuoco prese nuovo vigore, guizzando in lingue vermiglie. Si alzò in piedi riacquistando la posizione di difesa, le gambe leggermente divaricate e le ginocchia piegate. Nelle mani stringeva saldamente il lungo bastone dipinto. 
 
I suoi muscoli contratti scattarono in un poderoso balzo in avanti mentre il bastone nelle sue mani roteò producendo un sibilo sonoro. Il tempo sembrò fermarsi, istanti interminabili in cui il suo corpo sembrò librarsi in aria senza peso, senza gravità. 
Quando toccò terra, l’estremità della sua arma batté prepotentemente al suolo e un’onda sonora si generò come cerchi nell’acqua. 
La fiamma tremò per effetto dello spostamento d’aria e la sua ombra proiettata sulla parete sembrò danzare. 
Era pronto. Il suo corpo lo era. E anche la sua mente. Ogni arto in tensione, ogni fascio di muscoli contratti sapeva che era così. Allenamento dopo allenamento, aveva sentito la forza crescere, donare vigore, trasformandolo in qualcosa di nuovo. 
Tyron era un guerriero. Apparteneva a una schiera di uomini eletti sulla cui pelle gli Dei primordiali, creatori del tutto, avevano apposto il Marchio. Per questo, fin dalla nascita, era stato educato a divenire una letale arma.

Elizabeth Wu

Scienziata e ricercatrice di origine euroasiatica.
La sua capacità è una particolare forma di memoria eidetica che le permette di trasformare qualsiasi informazione, acquisita in precedenza, in immagini fluttuanti. 
Riesce a guardare all'interno degli oggetti inanimati.
Il passato la lega a sir Malcom.

I minuscoli caratteri volteggiavano nell’aria, proprio davanti al suo naso. Numeri e sillabe che si rincorrevano cercando il giusto ordine, la loro esatta collocazione, finché la formula chimica si formò completamente. Ai suoi occhi quei minuti caratteri invisibili erano pura materia, sostanza tangibile e non effimera teoria.  
Elizabeth Wu riportò velocemente la sequenza sulla grafite della lavagna, prima che le immagini sbiadissero come vecchio inchiostro, per poi svanire del tutto. La polvere impalpabile del gesso le restò sulle dita. 
Con il tempo era riuscita ad accettare quel fenomeno, una particolare forma di ricordo eidetico che le permetteva di trasformare ogni cosa che aveva studiato, o semplicemente letto, in vivide immagini fluttuanti nell’aria, proprio come quella sequenza di simboli chimici. 
E non solo. Da che aveva memoria, riusciva a guardare dentro gli oggetti, come uno dei moderni scanner nucleari di cui era stato dotato il laboratorio solo sei mesi prima.

Willson Moore

Ispettore di Scotland Yard, assegnato alla sezione casi "non convenzionali", nuovamente istituita dopo anni d'inattività. 
Scettico su tutto ciò che riguarda il paranormale, non vede di buon occhio il sodalizio tra il Pentacolo e Scotland Yard.


Abigail Ashton Smith

Un personaggio particolare, e pericoloso.
Defilata tra la folla di curiosi assiepati nel salottino, Elizabeth vide una giovane. Il suo aspetto era curioso; l’incarnato, così pallido da sembrare fine porcellana, emergeva dai vestiti. I capelli, nascosti in modo accurato sotto un vezzoso cappellino, erano così chiari e sottili da sembrare fili di seta, mentre le sue iridi avevano una strana sfumatura rossastra.  
La giovane mostrava nel suo aspetto spiccati tratti albini. La rara mutazione genetica si manifestava in una totale depigmentazione e in un’estrema sensibilità alle radiazioni luminose. Nonostante quella particolare condizione, aveva un aspetto aggraziato seppur non propriamente bello.  
Non erano state le sue sembianze singolari a colpire Elizabeth, ma la sua espressione. In quegli occhi rossi, velati da ciglia bianchissime, non c’era stupore per l’improvviso evento paranormale, ma solo un sottile divertimento. Le labbra rosee, forse troppo sottili, si tesero in un sorriso sarcastico, fino a scoprire i denti dalla curiosa forma arrotondata, simili a un filo di piccole perle.  
In quel momento l’espressione della giovane mutò in qualcosa che Elizabeth non riuscì a definire. C’era una nota stonata. Un dettaglio fuori posto. Forse erano le sopracciglia, così chiare da sembrare assenti, a conferirle quello sguardo insolito, ma pareva proprio che un’ombra avesse velato i suoi occhi.

***

Che ne dite? Vi incuriosiscono questi personaggi? Qual è il vostro preferito? 

Buona lettura con "Il pentacolo"!


mercoledì 19 luglio 2017

Recensione "Il pentacolo" di Miriam Palombi

Recensione "Il pentacolo" di Miriam Palombi

Torna Miriam Palombi sul blog "i mondi fantastici". Dopo aver presentato "L'archivio degli dei", il suo thriller storico ambientato nella bella Firenze, oggi vi parlo di "Il pentacolo", primo capitolo della saga Legacy of Darkness, edito da Dark Zone Edizioni. Una saga che mescola generi diversi: c'è del fantastico, chiaramente, del thriller e del mistero, e chissà cos'altro riserveranno i volumi successivi!

Titolo: Il pentacolo
Autore: Miriam Palombi
Genere: urban fantasy/dark fantasy
Editore: Dark Zone Edizioni
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 11,90 cartaceo, 0,99 digitale
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook

Ecco come l'autrice presenta la sua opera: "Legacy of Darkness" è un progetto che ha come fine il crossover tra generi. Fantasy, thriller, horror, ucronia... e altro ancora. "Il pentacolo" è il primo di una serie di volumi autoconclusivi che avranno come scenario il precario equilibrio tra sovrannaturale, realtà e nuova tecnica. E ricordate... Ciò che si mostra al nostro sguardo incredulo è solo la minima parte di ciò che in realtà è. Ciò che è celato deve rimanere tale.

"Il pentacolo" è un romanzo breve, un centinaio di pagine, da leggere in un pomeriggio al mare. Siamo a Londra, in una Londra un po' ucronica, un po' futuristica, dove il confronto tra scienza e fede, tra verità e finzione, tra realtà e leggenda, anima il cuore di Malcolm McFarrell, ultimo membro del Pentacolo ancora in vita. L'eccentrico personaggio incarica allora il fido Galahad di andare a cercare, in giro per il mondo, i membri del nuovo Pentacolo, cinque individui dotati di straordinarie abilità: Connor, Edward Raven, Dimitri Ivanoff, Tyron e Elizabeth Wu. Cinque personaggi molto diversi tra loro, che provengono da luoghi e culture diverse, che dovranno imparare a conoscersi e a convivere, con i loro poteri e tra di loro.
Il vertice superiore simboleggiava lo Spirito, che si manifesta dando origine a tutto ciò che esiste. Gli altri vertici, partendo da destra e seguendo i segmenti nei loro intersecarsi, corrispondevano ad Acqua, fonte primigenia di vita; Aria, simboleggiante la presa di conoscenza da parte dell'essere umano dopo la creazione; Terra, che esprimeva l'organizzazione morale e tecnologica mondiale; nel momento in cui essa tocca il massimo grado di evoluzione si giunge al punto estremo di allontanamento dal mondo spirituale, espresso nel simbolo del Fuoco, apice della degenerazione. Per poi risalire nuovamente verso l'elemento spirituale, in un moto perpetuo.

Essendo il primo volume di una saga, "Il pentacolo" è chiaramente un libro introduttivo, serve per mettere in moto l'azione e introdurre i personaggi: Galahad, Malcolm e i nuovi membri del Pentacolo, ma anche l'antagonista! Un personaggio, quest'ultimo, decisamente interessante, privo di ogni morale e scrupolo, che sono certo ci riserverà deliziosi momenti di cattiveria nei volumi successivi. E più l'antagonista è forte, più gli eroi dovranno migliorarsi e dare il massimo nel tentativo di sconfiggerlo.



Ho molto apprezzato la commistione di generi, come dichiarato dall'autrice, e quindi la co-presenza di elementi provenienti da generi letterari diversi. Prima di tutto l'ambientazione, quella del mondo reale, il mondo che conosciamo, però caricata di sfumature sia fantastiche fantascientifiche: ci sono infatti gli androidi, creati dalla Nuova Tecnica, creature sempre più simili agli esseri umani, ma privi di discernimento e moralità. "Uno dei tanti prodigi che la Nuova Tecnica aveva generato. Centinaia di esemplari, un intero esercito di Prometei pronti a uccidere". E poi dirigibili per i viaggi aerei (fa molto Fringe, vero?) e umani con super poteri, segreti alchemici che si perdono nella notte dei tempi. Vi do brevi accenni, perché la trama è tutta da scoprire, pagina dopo pagina. Posso solo dirvi che, come l'autrice si è divertita a giocare con i generi, mescolando storia e realtà, finzione e fantasia, ugualmente noi lettori ci divertiremo a scoprire questo nuovo strano mondo in cui Connor, Raven e gli altri membri del Pentacolo sono costretti a vivere.

Infine, una piccola chicca: se avete letto "L'archivio degli Dei", troverete una citazione al riguardo. Non ve la svelo, lascio a voi il piacere di scovarla! Buona lettura e restiamo in attesa del secondo volume di "Legacy of Darkness".





martedì 4 aprile 2017

"Ostilium", "Il pentacolo", "Nora", le novità Dark Zone Edizioni

"OSTILIUM", "IL PENTACOLO", "NORA" - Le novità Dark Zone Edizioni

Il Romics, per la Dark Zone Edizioni, è la fiera di casa per tre ottimi motivi: la Dark Zone è nata a Roma, Francesca Pace, sua ideatrice, è romana e la DZ edizioni ha fatto il suo esordio ufficiale al Romics di aprile dello scorso anno. Come lo scorso anno la DZ presenta a Roma autori romani: Giacomo Ferraiolo (intervistato ieri qui sul blog!), che punta all'ennesimo sold out dopo quello del suo esordio al Romics 2016 e al Lucca comics 2016; Stefano Mancini, autore pluripremiato, che apre la collana di fantasy classico per la DZ, e Miriam Palombi che, dopo aver conquistato il pubblico giovane e dei giallastri ora punta al fantasy. Pronti per scoprire questi tre romanzi fighissimi?

Titolo: Ostilium
Autore: Stefano Mancini
Editore: Dark Zone
Genere: Epic fantasy
Formato: Cartaceo
Pagine: 368
Prezzo: 14,90
Disponibile sul sito Dark Zone e (presto) sui vari store di libri (IBS, Amazon).

Trama: Giunto a Vidaara il ricco mercante Galor viene accusato di un crimine spregevole e giustiziato. Ma quando il boia prepara il corpo per la sepoltura, scopre qualcosa che getta ombre su una morte piena di ambiguità. Chi ha ordinato quell’uccisione? Per quale motivo? E che cosa c’entra l’Ostilium, la “Porta dei demoni”? Al boia, accompagnato da due improbabili alleati, il compito di trovare le risposte. E forse anche quello di difendere il mondo da un male antico e senza volto.

Stefano Mancini, uno dei più apprezzati autori contemporanei di fantasy, torna in libreria con un nuovo romanzo capace di fondere mistero, intrigo, colpi di scena ed eroismo.

L'autore: Stefano Mancini, laureato in giornalismo e iscritto all’Ordine dei professionisti dal 2005, lavora come redattore presso un’importante testata nazionale ed è direttore dell’agenzia “Aragorn servizi editoriali”. Ha pubblicato l’acclamata trilogia high-fantasy composta dai romanzi Le paludi d’Athakah (recensito qua), Il figlio del drago (recensito qua) e Il crepuscolo degli dei (qua) (Linee Infinite edizioni, 2013-2015), terza classificata al prestigioso Premio Cittadella 2016, e Pestilentia (Astro edizioni, 2016).

***

Titolo: Il pentacolo
Autore: Miriam Palombi
Editore: Dark Zone Edizioni
Genere: urban fantasy
Formato: cartaceo
Pagine: 112
Prezzo: 12,90 euro
Disponibile sul sito Dark Zone Edizioni e (presto) sui vari store di libri

Trama: Malcolm sa che il tempo sta finendo. Non gli resta molto da vivere e con la sua morte nessuno proteggerà il sottile equilibrio tra il mondo della magia e quello della scienza. L’antico ordine del Pentacolo ormai è decaduto, ma Sir Malcom McFarrel tenterà il tutto per tutto affinché Londra non cada nel caos. Un pugno di uomini dagli strani poteri potranno sostituirlo, lo sa, i suoi poteri gliel’hanno detto. Ma raggiungerli e convincerli ad abbracciare il loro destino non sarà facile, né indolore.
Stone Temple House aspetta tutti loro, il pentacolo inciso nella pietra li aspetta. Il simbolo è in attesa per essere aperto ancora una volta, in attesa della scintilla che riporterà tutto alla luce.

L'autore: Miriam Palombi nasce a Milano nel 1972. Ceramista, appassionata di simbologia e storia medioevale. Divide il proprio tempo tra l’organizzazione di Mostre d’Arte e la passione per la scrittura, seguendo un filone di narrativa storico-fantastica e horror. Novembre 2014 pubblica “Le cronache del guerriero”, ebook edito da STBooks, GDS edizioni. Thriller Storico.
Maggio 2015 pubblica l’antologia horror “Oscure visioni”, ebook in self. In questa raccolta sono stati inseriti alcuni racconti selezionati in vari contest: “La venticinquesima ora”, si aggiudica il terzo posto al Premio Internazionale Palazzo Ruspoli; “Il dono”, selezionato per la raccolta “Schegge per un Natale Horror” dicembre 2013, promosso dal sito Letteratura Horror; “Stirpe di Morte”, selezionato per partecipare a Interiora, Horror Festival Indipendente, Roma 2014; “Giocattoli rotti”, inserito nell’antologia del premio Halloween all’italiana 2014, promosso dal sito Letteratura Horror.
Il racconto “On the road” è selezionato nell’antologia del premio La Serra Trema 2015, edita da Dunwich edizioni, premio dedicato all’horror rurale. Partecipa al progetto antologico a tema “Le favole della buonanotte della Dark Zone.”
Gennaio 2016 pubblica “Di tenebra”, antologia horror in ebook in self.

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Titolo: Nora
Autore: Giacomo Ferraiuolo
Editore: Dark Zone Edizioni
Genere: horror
Formato: cartaceo
Pagine: 224
Prezzo: 14,90 euro
Disponibile sul sito Dark Zone Edizioni e (presto) sui vari store di libri

Trama: Un omicidio irrisolto, una donna rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Nora, prigioniera della sua stessa mente cerca di essere libera da un passato macchiato di sangue che non riesce a dimenticare. Troverà nell’infermiere Christian un amico fedele a cui confidare l’orrore celato nel profondo.  Un orrore che striscia ancora tra le ombre della casa di Nora. Un orrore che cerca di uscire da quelle mura.  Nessuno è più al sicuro. Lei li aveva avvisati. Sarà compito di Christian scoprire cosa c’è di vero nelle farneticazioni della donna e cosa è invece frutto della follia.  Cos’è successo veramente a Nora in quella casa? È possibile conoscere fino in fondo chi ci sta attorno?  Una storia di pazzia e dolore, di morte e paura, e che porterà a una verità ancora più cupa e terribile. 

L'autore: Giacomo Ferraiuolo vive in provincia di Roma. Classe '86, da sempre appassionato di Horror e Thriller. Ha pubblicato la raccolta di racconti horror 'Non Devi Dormire', collabora nelle antologie tematiche della Dark Zone e il racconto 'Cena Di Famiglia” è contenuto nell'antologia redatta da Letteratura Horror 'Z di Zombie 2016'. In pubblicazione il romanzo breve horror dal titolo “Nora”. È Associate Member della Horror Writer Association.