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domenica 19 marzo 2023

Marco Bertoli terzo classificato al Trofeo Cittadella 2023

 Marco Bertoli terzo classificato al Trofeo Cittadella 2023

 

MARCO BERTOLI FINALISTA AL “TROFEO CITTADELLA” 2023

TERZO POSTO PER “LA SIGNORA CHE VEDE I MORTI”


Sabato 18 marzo si è tenuta la cerimonia di premiazione dell’edizione 2023 del Trofeo Cittadella, che ogni anno premia i migliori romanzi fantasy italiani, nell’ambito della manifestazione Deepcon 23, a Fiuggi, dedicata al mondo del fantastico.

Marco Bertoli, scrittore lunigianese, pisano d’adozione, si è classificato al terzo posto, dopo il vincitore Francesco Zamboni (“Il sommo incantatore – La terza arte”, edito da Dark Zone) e Daniele Tredici (“L’araldo dell’orso”, edito da IDEA), con il romanzo “La signora che vede i morti”, edito da NPS Edizioni.

Geologo per lavoro, scrittore per passione, il pluripremiato Marco Bertoli ha presentato un’avventura ricca di mistero e magia, divertendosi a giocare con la Storia, sua grande passione e maestra di vita. Interrogandosi su cosa sarebbe successo se Pisa avesse vinto la Battaglia della Meloria contro Genova, l’autore ha creato una realtà alternativa, dominata da un immaginario Reame Pisano, una potenza regionale in cui la magia esiste ed è regolamentata da un sistema di leggi istituite da Galileo Galilei. 

Nel romanzo “La signora che vede i morti” il prode Manfredi Gambacorti, colonnello dei Reali Moschettieri, e il suo fedele aiutante, il mago giudiziario Franco Gentilini, giungono a Villafranca in Lunigiana, per indagare sui misteriosi suicidi che scuotono il regno di Banduccio III della Gherardesca, discendente del celebre Conte Ugolino che guidò i pisani nella vittoriosa Battaglia della Meloria. Tra intrighi e nuovi misfatti, si imbatteranno in una sensitiva in grado di percepire le anime dei morti.

«Sono felice del risultato ottenuto. “La signora che vede i morti” nasce come tributo alla terra dei miei avi, la Lunigiana, e alla città, Pisa, in cui sono venuto a studiare e ho “messo su” famiglia, per cui questo terzo posto è un degno coronamento del mio percorso di scrittore e di vita» dichiara Marco Bertoli, ringraziando la giuria del Trofeo Cittadella e la casa editrice per aver creduto in lui.

Felicitazioni anche da parte di Alessio Del Debbio, direttore editoriale di NPS Edizioni, che esprime soddisfazione per il risultato ottenuto. «Segno del buon lavoro di selezione e cura dei manoscritti svolto dalla nostra piccola casa editrice, che ha sempre puntato sulla qualità, e non sulla quantità di pubblicazioni».

“La signora che vede i morti” è disponibile sul sito NPS Edizioni, il marchio editoriale dell’associazione culturale Nati per scrivere, e ordinabile in libreria e su tutti gli store di libri ed ebook. 

Inoltre, dal 20 al 25 marzo, NPS Edizioni proporrà una speciale promozione di primavera sui libri di Marco Bertoli (“La signora che vede i morti” e “Percussor. I delitti del Reame Pisano”), entrambi in offerta a 10 euro, solo sul sito NPS Edizioni.



Biografia autore:

Marco Bertoli è geologo. Vive a Pisa. Numerosi suoi racconti hanno vinto concorsi, o si sono classificati finalisti, e sono stati pubblicati in duecento antologie e riviste.

Tra i suoi numerosi romanzi: il giallo storico L’avvoltoio. Delitti all’alba della scrittura, e il romanzo steampunk 1886. Quando le Lunatermiti invasero la Terra, entrambi editi dall’associazione culturale “I doni delle muse”.

Per NPS Edizioni, ha scritto racconti per le antologie "Bestie d'Italia" e “Streghe d’Italia” e pubblicato i romanzi “Percussor. I delitti del Reame Pisano” e “La signora che vede i morti”.


Contatti:

L’associazione culturale Nati per scrivere nasce nel 2016 a Viareggio, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura. 

Nel 2018 ha lanciato il marchio editoriale NPS Edizioni, specializzato in libri fantasy, horror e mistery per tutte le età. Nel 2020 e 2022 ha organizzato il festival “Lucca Città di Carta”.


Associazione culturale Nati per scrivere:

Piazza Diaz 10

55041, Camaiore (LU)

Sito NPS Edizioni

Pagina Facebook NPS Edizioni



venerdì 22 ottobre 2021

Segnalazione "La terza arte" di Francesco Zamboni

 Segnalazione "La terza arte" di Francesco Zamboni

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo con piacere l'uscita di "La terza arte", secondo capitolo della meravigliosa saga "Il sommo incantatore" di Francesco Zamboni (edito da Dark Zone). Ricordate il primo episodio "Il richiamo della vendetta"? Con il mitico Joras alle prese con incantesimi e problemi?! Bene, qua l'avventura prosegue, anzi si complica! ;) Scopriamo di più!

Titolo: La terza arte

Autore: Francesco Zamboni

Editore: DZ Edizioni

Saga: Il sommo incantatore

Genere: Fantasy epico

Copertina di Antonello Venditti

Disponibile su tutti gli store di libri e sul sito DZ


Quarta di copertina: 

Nidlun, città degli incantatori. Joras Perelthar ha sconfitto Simmorg il Mago e salvato la città, ma nella lontana Vydra le intenzioni di Shurya l’Arcimago restano un mistero. Un giorno, Joras riceve una visita inattesa che lo spinge a partire verso terre lontane per far luce sulla scomparsa di un vecchio amico.

Heim, margine orientale del Nidlunor. Una giovane elementale di nome Kelthra combatte contro i pregiudizi del suo popolo, ma ben presto una sfida ancora più ardua le si para davanti: salvare il villaggio dalla furia vendicativa di uno dei suoi leader.

Due storie lontane destinate a intrecciarsi in un fantasy in salsa battle-shonen , alla riscoperta di valori come la fiducia, l’amicizia e di quella forza prorompente che sta alla base dell’essere diversi.


Biografia: 

Francesco Zamboni è editor, writing coach e consulente editoriale freelance. Collabora stabilmente con diversi editori e autori ed è foreign rights editor per Carthusia Edizioni, per la quale è anche tra i coordinatori del Silent Book Contest. Ha ricoperto il ruolo di tutor presso il corso di Alta Formazione in scrittura creativa “Il Piacere della Scrittura” dell’Università Cattolica di Milano. Dopo una serie di racconti pubblicati su varie antologie, la trilogia de “Il Sommo incantatore” segna il suo esordio nell’ambito dei romanzi.


sabato 20 gennaio 2018

Segnalazione "Pirro, il distruttore" di Angelo Berti

Segnalazione "Pirro, il distruttore" di Angelo Berti

Buon weekend, amici dei mondi fantastici! Oggi vi porto "nel bel mezzo delle guerre dei diadochi, periodo nel quale i generali di Alessandro Magno si combatterono per la conquista del suo impero, ormai dissolto", con il romanzo "Pirro, il distruttore", di Angelo Berti, edito da Italian Sword&Sorcery Books, la nuova etichetta digitale dell'associazione culturale Sword&Sorcery, diretta da Francesco La Manno.

A seguire, troverete anche un interessante presentazione del progetto, da leggere per tutti gli appassionati del genere!

Titolo: Pirro il distruttore
Autore: Angelo Berti
Copertina: Francesco Saverio Ferrara
Curatore: Francesco La Manno
Editing: Annarita Guarnieri e Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Polifemo 1
Formato: digitale
Pagine: 220 circa
Prezzo: 4,99 euro
ISBN: 9788894323009
Con un saggio di Francesco La Manno.
Disponibile in formato digitale (Amazon).
Gratuito per gli abbonati.

Sinossi: Pirro è la Cascata di Fuoco che distruggerà le genti.
Benvoluto dagli dei e temuto dagli uomini, imparerà le arti della guerra dai migliori della sua epoca.
Protetto dalla Goeteia e affiancato dalla misteriosa Lilitu, costruirà pezzo per pezzo il trono sul quale sedersi per governare il mondo.
Fino all’avversario più ostico.
Roma.

Biografia autore: 
Angelo Berti è nato nel 1963 a Cortemaggiore, in provincia di Piacenza, vive a Ravenna.
Dopo gli inizi dedicati alla poesia, raggiunta una presunta maturità, si è dedicato alla narrativa Fantasy, pubblicando la saga di Jagalor.
A seguito di un romanzo storico ambientato nel 1943, Le Preghiere di una madre, ha pubblicato un altro Fantasy, Drow e la saga de I Figli della Geenna, due romanzi ad ambientazione Fantastorica, di cui il terzo e ultimo episodio è da pubblicare.
Dopo L’Isola del Ghiaccio, un romanzo Storico Mitologico di ambientazione Norrena, è tornato al Fantasy con Debito d’Onore, un Urban Fantasy ambientato in Emilia Romagna firmato con lo pseudonimo A.P.Hughes.
Invitato da Vincent Books a contribuire alla Collana Miskatonic, riservata ai migliori autori italiani di fantastico, ha pubblicato il racconto lungo Heterochromia, il suo primo Horror-Thriller.
Il suo nono romanzo, Nonaroth, pubblicato con Watson Edizioni è una ambiziosa fiaba Dark-Fantasy che sta riscuotendo molto interesse.
Pirro il Distruttore è il suo decimo romanzo.
Ha collaborato con il Blog True Fantasy, con la Locanda di Mastro Angelo, e ha diretto per un anno il blog Fantasy Planet.
Ultimamente collabora con Italian Sword & Sorcery e HFI – Heroic Fantasy Italia, con saggi e interviste ai più popolari autori di Fantastico nazionale e internazionale.

PRESENTAZIONE

Questo volume sancisce la nascita ufficiale di Italian Sword&Sorcery Books da una costola dell’Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery, prima etichetta italiana interamente dedicata alla pubblicazione di opere di fantasia eroica. Coloro che ci seguono sono a conoscenza del fatto che ormai da anni ci occupiamo di diffondere questo genere in Italia mediante interviste, saggi, recensioni, articoli, racconti e romanzi. Hyperborea, sito web quotidianamente aggiornato, vede la partecipazione di importanti studiosi e scrittori non solo italiani ma anche stranieri come Howard Andrew Jones e Seth Lindberg.


Il nostro obiettivo è quello di continuare il movimento letterario nato quasi un secolo or sono dalla penna di Robert E. Howard, antesignano dello sword and sorcery e ideatore di personaggi immortali come Conan il Cimmero, Kull di Valusia, Solomon Kane e James Allison, e da alcuni suoi colleghi (Clark Ashton Smith, Henry Kuttner, C.L. Moore e Norvell W. Page), che ebbero grande successo sulle riviste pulp dell’epoca come Weird Tales e Unknown Worlds.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale c’è stata una battuta d’arresto a causa della chiusura di queste riviste, ma tra gli anni ’60 e ’80 l’heroic fantasy è tornato in auge in America soprattutto grazie allo Swordsmen and Sorcerers’ Guild of America (SAGA), un’associazione di scrittori fondata da Lin Carter, Lyon Sprague de Camp e John Jakes, i quali avevano in animo di riportare alla luce questo genere letterario e, dal 1973-1981, sono state pubblicate cinque antologie con la Ballantine Adult Fantasy.

Altre importanti antologie di sword and sorcery sono state uscite tra il 1977 e il 1979 da Andrew J. Offutt con il titolo di Swords Against Darkness (Zebra Books) e hanno visto partecipare autori del calibro di Poul Anderson, David Drake, Ramsey Campbell, Andre Norton e Manly Wade Wellman.

In questo periodo storico sono venute anche alla luce opere fondamentali come la saga di Kane, di Karl Edward Wagner; il ciclo di Elric di Melniboné, di Michael Moorcock; le Cronache di Ambra di Roger Zelazny e le storie di Imaro, di Charles Saunders (ancora inedite in Italia).

Dagli anni ’80 in avanti, lo sword and sorcery ha nuovamente perso terreno, dato che il grande pubblico ha cominciato a prediligere l’high fantasy. Nonostante ciò alcuni autori hanno continuato a pubblicare opere di questo genere, ottenendo un grande successo. Tra essi spiccano David Gemmell con la saga dei Drenai, delle Sipstrassi, dei Rigante e quella sulla guerra di Troia; Harry Turtledove con i cicli di Videssos e Glenn Cook con The Black Company (mai tradotta in italiano).

Volgendo lo sguardo al nostro Paese, dobbiamo rilevare che vi è stato un analogo movimento a quello americano, che si è fatto notare tra il pubblico per la qualità delle opere prodotte e anche dai critici d'oltreoceano. Si tratta dell’Italian SAGA la cui prima apparizione risale al 1979, con la pubblicazione per Fanucci di Heroic Fantasy, un’antologia di racconti di sword and sorcery curata da Gianfranco de Turris, Sebastiano Fusco e Gianni Pilo in cui, accanto agli autori americani più famosi, apparivano le storie di Adalberto Cersosimo, Luigi de Pascalis, Massimo Pandolfi e Gianluigi Zuddas. A esse ne sono seguite altre che hanno visto la partecipazione tra gli altri di scrittori come Franco Forte, Donato Altomare, Mariangela Cerrino, Enzo Conti, Adalberto Cersosimo, Tullio Bologna, Adolfo Morganti e tra i saggisti Giuseppe Lippi, Domenico Cammarota e Alex Voglino.

Questo movimento è andato scemando negli anni e oggi purtroppo le pubblicazioni di sword and sorcery latitano e tra i pochi autori che continuano a scrivere libri di questo genere letterario vi sono Andrzej Sapkowski con la sua saga di The Witcher, Howard Andrew Jones con The Chronicles of Sword and Sand e Ahmed Saladin con Il Trono della Luna Crescente. Mentre l’opera di divulgazione viene svolta da siti e blog come Black Gate.

Sul mercato odierno dominano altri sottogeneri del fantasy come l’urban fantasy, lo young adult, il paranormal romance, l’high fantasy e ultimamente il grimdark fantasy. In particolare quest’ultimo è andato a sostituire lo sword and sorcery, attraendo il pubblico di adulti, senza tuttavia avere le caratteristiche per esserne all’altezza. Non si può inoltre non evidenziare che spesso molteplici romanzi pubblicati sotto l’etichetta di fantasy storico in realtà non hanno alcun elemento fantastico e sono destinati solo una mera operazione commerciale volta ad acquisire gli appassionati di entrambi i generi.

Ora, avendo riguardo di quanto affermato dianzi, la situazione non è rosea. Tuttavia crediamo fortemente che lo sword and sorcery non sia morto e che meriti maggiore attenzione da parte dei lettori, atteso che una preponderante fetta di essi non conosce nemmeno le principali opere, i più importanti autori e gli elementi distintivi del predetto genere di speculative fiction.

La rivalutazione della spada e stregoneria non può avvenire solo attraverso alcune sporadiche pubblicazioni, poiché qualche libro non ha la forza di modificare i gusti del grande pubblico e nemmeno di andare a toccare la sensibilità dei palati più raffinati.

Proprio per questo abbiamo fondato l’Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery, il cui obiettivo è quello di coinvolgere editori, scrittori, critici, giornalisti, intellettuali, illustratori e comunque appassionati del genere.

Da una costola di essa è nata Italian Sword&Sorcery Books, etichetta digitale indipendente interamente volta alla pubblicazione di opere di fantasia eroica, scritte da italiani. Al riguardo, non vogliamo limitarci a essere dei meri epigoni dei maestri che ci hanno preceduto, ma vogliamo continuare a percorrere questo sentiero cercando comunque di innovarlo, attraverso nuovi stili e contaminazioni.

In ogni volume di Italian Sword&Sorcery Books saranno presenti anche un’introduzione e almeno un saggio finale che contribuiranno a chiarire meglio agli appassionati la natura e le caratteristiche dello sword and sorcery, fornendo degli spunti critici di approfondimento e di riflessione.

La collana Polifemo comprenderà tutte quelle opere che possono definirsi di fantasia eroica mediterranea, ovvero racconti e romanzi in cui i nostri eroi, o meglio antieroi, si troveranno ad affrontare incredibili avventure intrise di mistero e magia perfidi negromanti, demoni infernali, mostri aberranti in un’ambientazione che richiama i miti, le tradizioni e i territori del mare Nostrum.

Angelo Berti è il primo ad aprire le danze. Ha già all’attivo molteplici pubblicazioni e da anni è diventato una figura di riferimento non solo del fantasy ma di tutta la narrativa dell’immaginario per la sua attività di divulgatore e di conferenziere. Oltre a ciò, è da sempre membro di Italian Sword&Sorcery e ha creduto in questo progetto sin dalla sua nascita.


Ora, veniamo all’ebook.

Pirro il distruttore è un romanzo con ambientazione storica in cui vengono narrate le gesta del condottiero Molosso in chiave sword and sorcery, con elementi ucronici e retrofuturistici.

Angelo ci conduce nel bel mezzo delle guerre dei diadochi, periodo nel quale i generali di Alessandro Magno si combatterono per la conquista del suo impero, ormai dissolto. In questo mondo antico, affascinante e orientaleggiante non è il più forte a prevalere ma il più scaltro. Infatti non sono sufficienti poderosi eserciti e sagaci strateghi per vincere le battaglie, dato che valgono molto di più i complotti orditi per spodestare dei sovrani e per conquistare i regni.

Qui emerge il protagonista, Pirro. Figlio di Eacide, re dell’Epiro e di Ftia si troverà sin dalla nascita lontano dalle sue terre, esiliato per le continue lotte di potere e per le sedizioni di un popolo assai restio al dominio prolungato dello stesso governante. La sua vita sarà caratterizzata da una continua presenta soprannaturale che gli permetterà di salvarsi in più occasioni ma lo vedrà diventare un burattino nelle mani degli dei.

Dotato di un’intelligenza e di un’ambizione sfrenata, il Molosso apprenderà a menadito l’arte della guerra e dell’intrigo, ma non solo. Verrà a conoscenza delle segrete tecnologie di Alessandro Magno. In tale circostanza si palesa l’elemento retrofuturistico, atteso che questi strumenti bellici non sono mai stati utilizzati in quell’epoca storica. Gli elefanti non potranno essere messi a confronto con il dirompente impatto delle Macchine della Morte, le quali, grazie alle loro poderose lame rotanti, faranno a pezzi gran parte dell’esercito romano durante la battaglia di Eraclea.

Il soprannaturale giocherà un ruolo fondamentale nell’economia della storia atteso che Pirro vedrà una presenza costante del divino e verrà istruito sin dalla giovane età nell’arte della stregoneria da Borea. Peraltro, a seguito del suo esilio forzato da Tolomeo, verrà affiancato da Lilitu, incantatrice orientale bellissima e crudele la cui natura rimarrà celata sino alla fine e dotata di poteri occulti che da soli potranno modificare le sorti delle battaglie.

Detto questo, ritengo che in Pirro il distruttore siano presenti tutte le valenze tipiche dello sword and sorcery: l’avventura, il mistero, il combattimento, le battaglie eroiche, la stregoneria, il mito e l’erotismo. Pertanto, ora, vi consiglio di mettervi comodi e di iniziare a leggere questo romanzo, lasciando a un maestro come Angelo Berti la possibilità di condurvi in un mondo antico e meraviglioso.


domenica 17 settembre 2017

Segnalazione "I nemici di Reinkar" di Alessia Francone

Segnalazione "I nemici di Reinkar" di Alessia Francone

Torna la maga di Reinkar sul blog! Dopo aver seguito le prime avventure di Selene, la maga creata da Alessia Francone (di cui vi ho parlato in questo articolo), scopriamo quali nemici deve affrontare questa volta, nel libro "I nemici di Reinkar". Briganti, marchesi infidi e castellani invidiosi. Ci sarà mai pace per lei e per il suo adorato Arne? 

Titolo: I nemici di Reinkar
Autore: Alessia Francone
Editore: Self (Streetlib)
Genere: Fantasy
Formato: Paperback oppure ebook
Pagine: 384
Prezzo: 15.99 € cartaceo; 1.99 € ebook
ISBN: Cartaceo: 9788826053875

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook (Amazon).

Trama: Feroci, tormentati, dilaniati dalla brama di potere o da desideri di vendetta: sono i nemici che la maga Selene deve affrontare. Chi si cela dietro la maschera del Lupo Nero, enigmatico capo di una masnada di spietati briganti? Quali trame oscure stanno tessendo i marchesi Zeibach, infidi gastaldi assetati di potere? E fin dove si possono spingere l’arroganza e il rancore dei vendicativi castellani Von Falkenstadt? Gli antagonisti di queste storie proiettano la loro ombra minacciosa sulla pace del regno di Reinkar, sulla vita delle persone più vicine a Selene e su quella della maga stessa.

Il libro comprende i tre racconti autoconclusivi Il Lupo Nero, La Perla di Fuoco e La belva. Costituisce il naturale seguito di La maga di Reinkar, ma può essere letto anche indipendentemente dal primo libro.

Il giorno seguente Arne e Selene, scortati dai loro uomini, lasciarono nuovamente il castello del cavaliere, ricongiungendosi con le truppe che avevano lasciato presso il castellano di Heldenburg; in seguito la regina partì con il suo drappello per le Colline Argentee, mentre Arne si dirigeva con i suoi cento soldati verso Sonnental. Von Wolden e il suo gruppo vi giunsero alcuni giorni dopo e, preso contatto con il castellano, si spostarono nella regione rocciosa a sud dei Monti della Solitudine, che perlustrarono per diversi giorni senza gran successo. 
– Qui non c’è altro che pietra. – considerò l’ufficiale della guarnigione di Enkerbard che aveva accompagnato la squadra di Von Wolden. 
– Così pare. – fu d’accordo il cavaliere: – Eppure le tracce dei nostri avversari a volte scompaiono da queste parti... O sbaglio? 
– Non sbagliate, mio signore. – confermò l’altro: – È davvero un maledetto rompicapo. 
– Un gruppo di uomini a cavallo non può sparire nel nulla in questo modo! – riprese Von Wolden. 
– Sempre che siano davvero uomini, e non spettri. – intervenne un secondo armigero: – Mentre eravamo a Sonnental ho sentito raccontare che fra i Monti della Solitudine, nei pressi di quella che chiamano la Torre delle Tempeste... 
Arne lo guardò, corrugando la fronte: – La Torre delle Tempeste? Che cosa stai dicendo, soldato? 
– È una fortezza in rovina nascosta fra le montagne, mio signore. – si affrettò a spiegare l’uomo: – Me ne hanno parlato alcuni abitanti di Sonnental. Pare che quei ruderi siano ricetto di streghe e di ombre oscure... 
– Sciocchezze! – sbottò Von Wolden, infastidito: – Sei un uomo d’arme o un bambino pauroso? Dove hai sentito questi racconti? In una taverna? 
Il soldato tacque, ma il rossore che comparve sul suo viso equivalse chiaramente ad un assenso. 
– Una guardia della regina non dovrebbe prestar fede ai vaneggiamenti superstiziosi di qualche ubriaco. – proseguì Arne, in tono brusco: – Conosco abbastanza bene tutta la marca occidentale, e queste storie sulla Torre delle Tempeste non mi giungono nuove. Non è che un vecchio maniero in rovina, tutto qui. Per quanto riguarda i nostri nemici, vi assicuro che sono uomini in carne ed ossa... Gli spettri non lanciano frecce con messaggi di avvertimento e non fanno uso di spade e pugnali. Andiamo, ora... Voglio approfittare delle ore di luce che ci restano. 
Quindi spronò il cavallo verso un torrentello che scorreva lì vicino e, procedendo lungo il corso dell’acqua, si inoltrò in una gola rocciosa; i soldati lo seguirono.

 – Sono a tiro, mio signore. Devo dare il segnale? – sussurrò l’uomo. 
Una mano guantata gli fece cenno di attendere: – Non ancora. Aspetta che siano tutti all’interno della gola, in modo che il gruppo guidato da Heinrich abbia il tempo di portarsi alle loro spalle. Poi daremo inizio alla manovra diversiva... Un’altra cosa: chi li comanda ha l’aria di essere un uomo importante, lo voglio vivo. 
L’altro annuì. Qualche istante più tardi risuonò un ordine perentorio: – Ora!


Biografia dell’autore: Alessia Francone è nata nel 1985 a Lanzo Torinese. Ha studiato presso l’Università di Torino, dove ha conseguito dapprima la laurea magistrale e poi il dottorato di ricerca, specializzandosi in storia medievale. Appassionata lettrice di narrativa e fumetti, ha iniziato a scrivere fantasy durante i primi anni di università. I nemici di Reinkar è il suo secondo libro, seguito di La maga di Reinkar.

Se volete rimanere aggiornati sul mondo della maga di Reinkar, ecco i contatti: Twitter, Facebook e Blog! Buona lettura magica!