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sabato 24 giugno 2023

Recensione "La stirpe di Herakles" di Andrea Gualchierotti

 Recensione "La stirpe di Herakles" di Andrea Gualchierotti

Bentrovati, lettori. Oggi parliamo del romanzo di Andrea Gualchierotti: "La stirpe di Herakles", edito dal Ciliegio Edizioni. L'autore, più volte ospite del blog, è appassionato di storia, miti, leggende, in particolare del periodo Antichità e anche in questo romanzo conferma le sue passioni e la sua conoscenza.

"La stirpe di Herakles" è, infatti, un fantasy storico-mitologico, ambientato nell'antica Grecia (e dintorni) subito dopo la fine della Guerra di Troia, nel periodo quindi di massimo splendore della civiltà micenea ma anche di inizio del declino, che porterà, storicamente parlando, al cosiddetto Medioevo Ellenico. In quest'epoca di passaggio, gli ultimi eroi dei tempi antichi affrontano battaglie decisive, in un mondo che volge al tramonto.

Il protagonista è il giovane Arethes, principe di Cencrea, il cui padre e i cui fratelli sono andati a Troia a combattere la decennale guerra. Approfittando della loro dipartita, alcuni congiurati detronizzano Arethes, che riesce però a fuggire, con l'aiuto di alcuni compagni improvvisati, iniziando un viaggio fatto di stenti, vendetta e terribili scoperte. 

"Egli è stato testimone dei nostri segreti e, anche se ora è lontano, il suo desiderio di rivalsa lo ricondurrà prima o poi in questo palazzo, in cerca di vendetta. Non sottovalutare la sua tenacia! L'odio per noi lo ha reso forte, e le ombre degli Eraclidi non saranno soddisfatte se non quando le avremo saziate col suo sangue!"

L'atmosfera è mitica, leggendaria, con continui riferimenti a episodi mitologici ed epici, a partire dai resti della cittadella di Troia, ai riferimenti al ritorno a casa di Agamennone o al vagabondare di Odisseo, tutti episodi perfettamente incastrati nella narrazione, un po' come accadeva con i poemi epici del periodo, che si richiamavano a vicenda, aggiungendo di volta in volta nuovi tasselli al vasto mondo del mito. Ecco, Andrea Gualchierotti, con "La stirpe di Herakles", si presenta come un novello aedo, per narrarci una storia inedita e originale, che va ad incastrarsi benissimo nel contesto dei grandi poemi epici dell'Antichità, riprendendoli, richiamandoli, e anche ripresentandoli in forma moderna, al lettore di oggi.

Ho apprezzato soprattutto l'atmosfera, questo senso di fine incombente che sembra percorrere tutto il romanzo, l'influsso delle tenebre, sempre forte, e che spinge anche i personaggi "meno malvagi" a compiere azioni nefande, e il mistero sulla figura degli Eraclidi. 

I personaggi sono sfaccettati, anche se a prima vista sembrerebbero ricalcare l'eroe buono e l'antagonista, mostrando lati diversi, rendendoli quindi più umani. Tra i tanti, ho apprezzato la costruzione del tiranno usurpatore, Archidamo, e la sua trasformazione, dovuta all'utilizzo di antichi manufatti, e il buon Elteo, un Lidio che aiuta Arethes nel suo progetto di riprendersi il trono: ho visto in lui una figura positiva, anche in un mondo prossimo al tramonto, l'amico fedele, al suo principe e ai suoi principi, il rappresentante dei vecchi valori come l'onestà d'animo e il senso dell'onore, a qualunque costo.

Lo stile, infine, è epicheggiante: la narrazione progredisce in maniera scorrevole, con qualche gioco temporale a incastro, supportata da un linguaggio diretto ma al tempo stesso curato, a tratti ricercato, che ben si adatta all'atmosfera del romanzo.

Una lettura consigliata soprattutto agli amanti dello Sword&Sorcery, delle storie di avventure, della storia e del mito.

Disponibili su tutti gli store di libri!



venerdì 30 agosto 2019

Segnalazione "La stirpe di Herakles" - Andrea Gualchierotti

Segnalazione "La stirpe di Herakles" - Andrea Gualchierotti

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo un romanzo molto figo, che dalla trama mi incuriosisce un sacco: "La stirpe di Herakles", di Andrea Gualchierotti, già autore del fantasy storico-mitologico "Gli eredi di Atltantide", sempre per Edizioni Il Ciliegio (recensito sul blog).

Pronti per scoprirlo?

"La stirpe di Herakles" è un romanzo d'avventura fantastica, che riunisce in un unico corpo tanto le suggestioni degli antichi miti greci - in particolare le saghe omeriche - quanto gli scenari tipici dello Sword&Sorcery di stampo howardiano.

La vicenda si svolge immediatamente dopo la fine della guerra di Troia; i grandi guerrieri e gli eroi famosi che hanno combattuto sotto le mura di Ilio sono in gran parte caduti, e a pochi il Fato ha concesso il ritorno, mentre altri ancora vagano in terre sconosciute.

In Grecia, dove per dieci anni le rocche dorate dei signori Achei sono rimaste per lo più in mano a reggenti e governatori, sono in molti ad ambire ai troni vacanti. Ed è qui che comincia la storia di Arethes, principe della cittadella di Cencrea ( centro minore della regione dell’Argolide) e custode del trono paterno. 

Detronizzato da una congiura architettata da nobili invidiosi e bramosi di potere, Arethes cercherà con tutte le sue forze di riconquistare l'eredità che gli spetta e riscattare il suo nome, non sapendo che dietro la mera lotta per il trono di Cencrea si celano segreti che dormono da molti secoli: un metallo invincibile, di fronte a cui anche il lucido bronzo si spezza, e una dimenticata stirpe di titani, pronta a risorgere dalle tenebre per invadere l'Ellade.... ostacoli su una via sanguinosa che Arethes dovrà percorrere fino alla fine, quando si troverà faccia a faccia con una verità che riguarda gli dèi stessi.

Lo scenario di "La stirpe di Herakles" è quindi il frutto di una miscela tra il mondo miceneo raccontatoci da Omero (un'età ferrea e cupa, lontana dalla Grecia idealizzata e solare dei secoli successivi) ed elementi fantastici risalenti non solo alla religione greca tradizionale, ma ai culti misterici e ad allusioni a "segreti" di tipo lovecraftiano.

Su tutta la vicenda, dove non mancano combattimenti sanguinosi, vendette e un pathos di tipo tragico, aleggia volutamente un atmosfera barbarica, volta a ricreare il clima primevo e arcaico dei poemi omerici, illuminato da improvvisi sprazzi di magia e soprannaturale.

Biografia

Andrea Gualchierotti (Roma, 1978) vive e lavora in provincia di Roma.
Dopo la laurea in Sociologia, ha conseguito il master in Marketing management, specializzandosi poi nella gestione dei Sistemi di Qualità.  
Ispirato dai numi tutelari del Fantastico d’oltreoceano come R.E.Howard, H.P.Lovecraft e C.A. Smith, ama miscelare nei suoi lavori il gusto per gli scenari esotici con il fascino dei misteri del mondo antico.
Per le Edizioni Il Ciliegio è autore, assieme a Lorenzo Camerini, dei due volumi della saga di Atlantide (Gli Eredi di Atlantide e Le guerre delle Piramidi), e del romanzo di Fantasia eroica mediterranea “La stirpe di Herakles”.
 Ha pubblicato numerosi racconti a tema fantastico per vari editori, comparsi sulle antologie “Eroica”, “Impero” e “Folklore”(Watson Edizioni) e “Heroic Fantasy vol.1” e “Vlad” (Ailus); con Italian Sword&Sorcery Books ha già pubblicato il volume di racconti storico-fantastici Byzantium, il romanzo L’Era del Serpente, ed ha partecipato all’antologia-manifesto “Mediterranea”. Recensisce novità e classici della letteratura fantasy sulla rivista Hyperborea, di cui è vicedirettore.
Suoi racconti e articoli appaiono anche sulla rivista Dimensione Cosmica (Solfanelli) e redige contributi di storia delle religioni e antropologia per L’Intellettuale Dissidente. E’ ospite abituale di presentazioni, fiere e convegni, tra cui Più Libri Più Liberi e il recente Fantastico Mediterraneo, presso la Biblioteca della Camera dei Deputati. 
Quando non scrive, si dedica alle sue passioni per la numismatica, i viaggi e al mai dimenticato amore per i romanzi d’avventura.