mercoledì 15 maggio 2019

"Panesi e NPS Edizioni in festa" a Sestri Levante

"Panesi e NPS Edizioni in festa" a Sestri Levante

DUE GIORNI DI LIBRI E INCONTRI LETTERARI
“PANESI E NPS EDIZIONI IN FESTA” A SESTRI LEVANTE

18 e 19 maggio 2019
c/o sede Lega Navale
Via Portobello, Sestri Levante (GE)


Sarà una piccola festa del libro, quella organizzata da Panesi e NPS Edizioni a Sestri Levante, per festeggiare i loro compleanni. Panesi Edizioni, casa editrice genovese, promotrice di “Libri in Baia”, la fiera dell’editoria che si tiene a ottobre a Sestri Levante, festeggia i cinque anni di attività. NPS Edizioni, marchio editoriale dell’associazione Nati per scrivere, è nato invece a maggio 2018, per valorizzare testi che affondano nella storia, nella cultura, nell’arte e nel folclore locale e rendono vivo e vitale il territorio.

Per l’occasione, la sede della Lega Navale, nella Baia del Silenzio, ospiterà due pomeriggi di incontri letterari, un’occasione per scoprire giovani autori del territorio, con un programma ricco e variegato. L’inaugurazione avverrà sabato 18 maggio alle 15, alla presenza dei direttori editoriali Annalisa Panesi e Alessio Del Debbio.
«Con questo evento, vogliamo ringraziare tutti i lettori che ci hanno seguito e sostenuto finora, incontrandone di nuovi» dichiarano i promotori dell’evento. «Perché il nostro Paese ha bisogno di stimoli continui, piccoli grandi eventi che riportino la cultura al centro della vita quotidiana». 
Alle 16, di sabato 18, avrà luogo l’incontro “Storie di donne di oggi e di ieri”, per raccontare la forza delle donne nella storia, in compagnia delle scrittrici Maria Pia Michelini, con il romanzo “Zena la nuda”, e Daniela Tresconi, che presenterà il suo nuovo thriller storico “Il sigillo delle cento chiavi”.

Seguirà, alle 18, l’incontro sul “Folclore d’Italia”, promosso da NPS Edizioni, sempre attenta a testi che valorizzino le tradizioni e le leggende popolari italiane. Per l’occasione verranno presentati i nuovi libri: “Quando Betta filava”, di Alessio Del Debbio, e “Bestie d’Italia – volume 1”, antologia di racconti dedicati alle creature fantastiche che popolano le regioni italiane. 


Domenica 19 maggio, invece, alle 16 verrà lanciato il Progetto Giovani, l’iniziativa promossa da NPS Edizioni, in collaborazione con il magazine L’Ordinario, per avvicinare i giovani alla lettura, partendo da tematiche a loro vicine. Amicizia, adolescenza, bullismo sono i temi dei libri “Anime contro”, romanzo di Alessio Del Debbio, e “Giovani inversi. Poesie in tempi di bullismo e altre prepotenze”, silloge poetica di Romina Lombardi, illustrata da Alice Walczer Baldinazzo.

Chiuderà la rassegna l’incontro “Romance in baia”, previsto per le ore 18, dedicato alla narrativa romantica, con ospiti le autrici Valentina Piazza, e il suo nuovo romanzo “Il castello dei desideri”, e Simona Bianchera, con il romanzo “Tu sei musica”, entrambi editi da Panesi Edizioni.

All’interno della struttura, sarà presente uno spazio espositivo, con tutti i titoli delle due case editrici in mostra: offerte speciali, gadget e numerosi scrittori che si alterneranno allo stand, per incontrare i lettori e firmare dediche sui loro libri.


L’evento “Panesi e NPS Edizioni in festa” si svolgerà il 18 e 19 maggio, presso la sede della Lega Navale in Via Portobello 2, a Sestri Levante, con apertura dalle 15 alle 20. Ingresso libero.

Per rimanere aggiornati, è online anche la pagina Facebook dell’evento “Panesi e NPS Edizioni in festa”.

Contatti
Associazione culturale Nati per scrivere
Sede legale: Piazza Diaz 10
55041, Camaiore (LU)
Sito NPS.
Pagina Facebook.

Panesi Edizioni
Sito Panesi.
Pagina Facebook.





mercoledì 8 maggio 2019

Blogtour "La leggenda degli amanti del lago" di Simona Cremonini

Blogtour "La leggenda degli amanti del lago" di Simona Cremonini

Bentrovati, lettori. Oggi il blog ha il piacere di partecipare al blogtour di promozione del libro "La leggenda degli amanti del lago", di Simona Cremonini, un romanzo decisamente interessante, perché affonda nelle leggende e nel folclore locale. Scopriamolo insieme!

TITOLO: La leggenda degli amanti del lago
AUTORE: Simona Cremonini
EDITORE: PresentARTsì
DATA DI PUBBLICAZIONE: maggio 2019
GENERE: Romanzo, fantastico, folklore, horror, urban fantasy, miti e leggende
COLLOCAZIONE: terzo romanzo della Saga delle Streghe Quinti, autoconclusivo.
PREZZO CARTACEO: 15 euro
NUMERO DI PAGINE: 246

Riferimenti web e social
Sito autrice Simona Cremonini
Pagina Facebook le Leggende 
Facebook editore PresentARTsì
Instagram: simonacremonini


Quarta di copertina

Dopo tante scoperte sulla propria famiglia di streghe, e non solo, Brunella ha una nuova missione personale da compiere, sulle tracce delle due gemelle annunciatrici di sventure sul lago di Garda, Les Eguales, e delle misteriose Anguane Nere.
Mentre un ammaliante e pericoloso corteggiatore insidia la sua storia con il carabiniere e templare Cristian, nella magia dell’attesa di Imbolc la ricerca porterà Bru da Manerba fino a Tenno e a Lazise, ma anche tutto attorno al lago lungo le vicende di coloro che, secondo una paradossale leggenda, tra la Lugana, Sirmione e il Lavagnone sono stati amanti: il poeta Catullo e la regina Adelaide di Borgogna, vissuta mille anni dopo di lui.

Da Catullo a Gabriele D’Annunzio, dal periodo romano all’Alto Medioevo, dall’epoca d’oro del Vittoriale fino a quella contemporanea: con “La leggenda degli amanti del lago” la cronaca delle donne magiche del lago di Garda, la “Saga delle Streghe Quinti”, discendenti dal poeta Catullo e dalla sua amante Quinzia, giunge al terzo capitolo, in un crescendo di colpi di scena che accompagneranno Brunella a scoprire non solo nuovi segreti della sua famiglia ma anche i lati più oscuri della sua anima e delle leggende del lago di Garda.


Trama cronologica

Selva di Lugana,
Sirmione, 951 d.C.
Adelaide di Borgogna, legittima sovrana del trono italiano usurpato, è accolta dal deposto Vescovo di Brescia Giuseppe nella Lugana: da lì la futura imperatrice d’Europa e santa partirà per una missione diplomatica che, suo malgrado, la renderà protagonista di inquietanti leggende del lago di Garda.

Gardone Riviera, 1933 d.C.
Gabriele d’Annunzio, affascinato da strani pettegolezzi su una giovane donna considerata una discendente di sangue di Catullo, uno dei suoi ispiratori, la accoglie al Vittoriale per sedurla, senza prevedere che la ragazza dei misteri scardinerà il suo orgoglio e lo porterà all’umiliazione più estrema.

Manerba,
Tenno,
Lazise, 2005 d.C.
Dopo le tragiche e avventurose vicende che le hanno rivelato il suo passato e i misteri della sua famiglia, la giovane strega Brunella Quinti apprende un’antica storia mai raccontatale che, da un capo all’altro del lago di Garda, la accompagnerà sulle orme del proprio antenato Catullo e della sua amante Adelaide, ma soprattutto delle misteriose Anguane Nere e di due terribili creature, le gemelle Les Eguales.

La copertina

La copertina di "La leggenda degli amanti del lago" è dedicata al poeta romano Catullo, più nello specifico riprende il monumento che gli è stato realmente dedicato a Sirmione in Piazza Carducci.

Perché proprio Catullo?
Perché il poeta aveva casa qui a Sirmione (presso la villa chiamata Grotte di Catullo) e perché quelle su Catullo sono alcune delle leggende che vengono riprese nel romanzo. Le vicende personali del poeta e le sue opere avranno un ruolo speciale nella vicenda, così come hanno avuto una grande importanza nell’intera saga: Catullo è infatti protagonista anche della nascita della famiglia Quinti, che viene creata a causa del suo amore non corrisposto per la giovane sirmionese Quinzia che, grazie alla magia e alla dea Minerva, riuscirà a concepire una figlia da lui.

Lo stile della copertina (e delle altre della Saga delle Streghe Quinti) con lo sfondo nero è tra l’altro anche un omaggio alle vecchie copertine kinghiane della Bompiani degli anni Ottanta, data la sfumatura horror dei libri.

Intervista a Simona Cremonini

Cos'è per te la scrittura? 
La scrittura per me è da sempre innanzitutto una passione. Mi piace immaginare personaggi e situazioni, trovare quell’ingresso magico da cui raccontare una storia, che può essere una sensazione, un oggetto, un particolare, e da lì accompagnare il lettore fino a conoscere tutto di quella storia, portandolo però fino alla fine, fino all’ultima riga, cercando di tenere la sua attenzione sempre alta fino all’ultimo punto. Questo rende per me la scrittura anche una sfida, perché non è facile farlo. 
Mi considero inoltre molto fortunata perché di fatto la scrittura è anche il mio lavoro (sono una copywriter) quindi posso costantemente esercitarmi e divertirmi con le parole anche quando non scrivo narrativa.

E come mai la scelta dell'ambientazione locale?
La scelta è partita in modo casuale, a dire la verità, anche se rispecchia molto l’approccio di alcuni miei scrittori di riferimento (Stephen King ed Anne Rice in primis). 
Una ventina d’anni fa mi sono imbattuta nella vicenda di una strega condannata e bruciata al rogo sulla collina dietro casa mia a Manerba del Garda, una storia dimenticata su cui pochissime persone hanno saputo dirmi qualcosa negli anni. Questo mi ha fatto pensare che le storie che amavo leggere potessero trovare un’ambientazione anche nei “miei” luoghi e che la massima ambizione che avrei potuto avere sarebbe stata di realizzare una saga sulle streghe ambientata sul lago di Garda. 
Oggi posso dire che quell’idea così incredibile è diventata realtà e con “La leggenda degli amanti del lago” il progetto della Saga delle Streghe Quinti può dirsi compiuto... salvo spinoff e qualche prequel o sequel futuro, che non escludo.

Come hai raccolto i materiali a cui attingere le idee?
L’ho fatto nel tempo, e soprattutto nel primo periodo in modo molto discontinuo, mentre negli ultimi 10/15 anni sono stata più organizzata. Il fatto di avere un “occhio di riguardo” per raccogliere leggende e storie particolari, nonché testimonianze orali quando era possibile, mi ha permesso di creare un mio patrimonio di spunti da cui sono nati i miei saggi sulle leggende del territorio gardesano e da cui ho strutturato la mia saga, ovvero la vicenda mitologica e fantastica che fa da sfondo alle vicende in epoca contemporanea della protagonista Brunella, un personaggio che risente di 2000 anni di storia della sua famiglia e di presenze sovrannaturali. 

“La leggenda degli amanti del lago”, il libro a cui è dedicato il blogtour, è un romanzo autoconclusivo ma è anche il terzo “episodio” della Saga delle Streghe Quinti: cosa può aspettarsi un lettore in questo libro? È indipendente da quelli precedenti?
È un libro che per molti versi porta a conclusione il percorso della protagonista fatto nei due libri precedenti: è indipendente, può essere letto come romanzo a sé e ha una propria vicenda strutturata.

Tuttavia, essendo un terzo romanzo, risente molto della maturazione di Brunella e dei fatti che la protagonista ha già vissuto, quindi chi non conosce “Il Sigillo di Sarca” e “Le streghe del Monte Corno” avrà delle rivelazioni che i lettori dei precedenti romanzi hanno scoperto lungo quelle pagine. E spero che chi partirà da “La leggenda degli amanti del lago” vorrà poi sapere di più delle vicende qui solo accennate ma narrate nei due libri precedenti.

Per rimanere aggiornati sul blogtour, seguitelo su Facebook, nelle sue varie tappe!

martedì 7 maggio 2019

Segnalazione "Notturno" di Pietro Rotelli

Segnalazione "Notturno", di Pietro Rotelli

Bentrovati, amici lettori. Oggi vi presento con piacere "Notturno", nuovissimo romanzo fantasy di Pietro Rotelli, edito da Lettere Animate. Pronti per scoprirlo?

Titolo:  Notturno
Autore:  Pietro Rotelli
Editore: Lettere Animate
Genere: Fantasy
Formato: flessibile - ebook
ISBN: 887112524X
Anno di pubblicazione: 2019
Pagine: 104
Prezzo: 8,99 - 2,99

Trama: Il giovane David, dopo aver sorpreso Sentimento nella sua stanza, viene catapultato nel mondo Dilà alla ricerca di Ragione, una fata che è stata catturata dal malvagio reggente. Dovrà unirsi a una banda di scalcinati ribelli per salvarla e sconfiggere il Re Tenebra.

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook (Amazon).

Ciononostante era certo di aver sentito un rumore sordo provenire da sotto il suo letto. 
Ignoralo, si disse. 
Il suo cervello era sempre pratico: era fastidioso? Ignorare! Era impossibile? Ignorare! Era faticoso? Ignorare! In realtà, più che pratico un osservatore poco attento lo avrebbe definito fannullone. 
Si girò sul fianco e cercò di riaddormentarsi, certo che l’allucinazione uditiva non avrebbe avuto seguito. E così fu. Per un qualche tempo, almeno: poi di nuovo quel rumore sordo da sotto il letto, come un bofonchiare sommesso. 
In preda allo stato confusionale proprio di chi è appena sveglio ma non del tutto convinto, si affacciò a occhi ancora chiusi sul lato del letto, verso la zona da cui credeva venisse quella rottura di scatole. 
A fatica, e non senza un grosso esercizio di volontà, aprì gli occhi. 
All’inizio era tutto appannato e buio, quindi non riuscì a distinguere niente, tranne una macchia più chiara in mezzo al nero. Lentamente mise a fuoco, per scoprire che la chiazza chiara altro non era che un calzino di cotone arrivato lì non si sa come. 
Poi un movimento rapido, quasi indovinato, non visto. Guardò in quella direzione e all’inizio non vide nulla. Sforzandosi un poco si accorse di due puntini luminosi fermi, immobili. Il rumore si era zittito, lasciando il posto a un silenzio tanto totale quanto innaturale.  
“N-non mi ma-mangi! Per favore...” 
La voce proveniva da sotto il letto, dai due puntini luminosi. Era un sussurro ed era impastato di terrore. 
“La prego, signore: non mi mangi!” 
Ok, stava ancora dormendo. Non c’era nessuna ragione logica per cui qualcosa o qualcuno, dotato di appendici luminose e alto poco più di un mandarino, dovesse stare sotto il suo letto a implorare sommessamente per poi avere il timore di essere mangiato da lui. E dargli del signore, per giunta: era ancora un ragazzo! 
Ci pensò un attimo e decise di rimettersi a dormire. 

Per rimanere aggiornati sui lavori dell'autore, ecco la sua pagina Facebook!


venerdì 3 maggio 2019

Recensione "Il sigillo delle cento chiavi" di Daniela Tresconi

Recensione "Il sigillo delle cento chiavi" di Daniela Tresconi

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di "Il sigillo delle cento chiavi", il nuovo romanzo di Daniela Tresconi, che vi ho presentato qualche giorno fa. Il libro, edito da Panesi Edizioni, è disponibile sia in cartaceo (10 euro) che in ebook, ed è una lettura veloce e snella, sulla scia del precedente successo dell'autrice: "La linea del destino".

Tornano, infatti, tematiche e ambientazioni cari alla scrittrice arcolana: la sua bella terra d'origine, la Liguria, con tutti i suoi segreti e misteri, i suoi piccoli grandi borghi, ricchi di vita e umanità, e bei personaggi, affascinanti e misteriosi, per quanto semplici, umili, nella loro quotidianità.

"Il sigillo delle cento chiavi" è un po' thriller, un po' mistery, un po' storico. L'autrice si diverte a giocare con la storia, a reinterpretarla, attingendo soprattutto al vissuto quotidiano dei vari personaggi. Tutto ha inizio alla fine del Sedicesimo Secolo, in quello che a breve sarebbe diventato il borgo di Pitelli, un borgo anonimo, affacciato su una strada di passaggio che collegava l'interno della Liguria alla costa. Quale Liguria? Quella vicina alla Toscana, la zona del Golfo di Lerici e di La Spezia, terra di confine, di scontri e beghe politiche, ma anche terra dai sapori deliziosi.

In questo borgo (che realmente esiste ed è stato inserito nei Borghi Autentici d'Italia) si consuma una tragedia a fine Cinquecento, che costringe due monaci della Confraternita delle Cento Chiavi a una mossa azzardata, a mettere in atto un piano segreto, con la silenziosa complicità dei paesani e di un giovane novizio, per impedire che una sacra reliquia venga scoperta e cada in mani sbagliate, in mani di uomini che potrebbero sfruttarla per fare del male. Il loro piano ingegnoso procede nel tempo e, anche se a volte la sfiducia sembra farsi strada nel loro animo, si rivela fruttuoso... poi, si sa, il tempo ci mette lo zampino e le cose belle finiscono per smarrirsi, così il segreto della confraternita sembra andare perduto... finché non viene (ri)scoperto da un giovane tedesco, Sebastien, quasi per caso.

Da lì inizia la sua avventura, la seconda parte del romanzo, che si svolge ai giorni nostri, e che coinvolgerà il giovane ricercatore e l'affascinante e sorprendente Milly, proprietaria di un B&B proprio a Pitelli. Una storia di ricerca e scoperte, della Storia e della storia, che tirerà fuori anche i vari retroscena personali dei due protagonisti.



Se siete fan dei mistery storici, se vi piace navigare tra le pagine del tempo, scoprendo i misteri, i segreti e le piacevolezze perdute della piccola Italia (quella poco nota, che umile e silente attende ai margini di essere riscoperta), questo romanzo vi sorprenderà, complice uno stile diretto, scorrevole e senza fronzoli.

Buon viaggio tra Pitelli e Arcola, con "Il sigillo delle cento chiavi", di Daniela Tresconi!

mercoledì 1 maggio 2019

Segnalazione "Terra senza cielo" di Luca Tarenzi e Aislinn

Segnalazione "Terra senza cielo" di Luca Tarenzi e Aislinn

AUTORE: Aislinn & Luca Tarenzi
GENERE: racconti, urban fantasy
PAGINE: 400
ISBN: 978-88-99437-27-5
FORMATO: brossura con ali
TARGET: +12
PREZZO: 20.00 euro

TRAMA:
Che cosa accade quando due universi, nati per restare divisi e indipendenti, collidono l'uno sull'altro perché si assomigliano troppo? Qualcuno lo chiamerebbe un meraviglioso cataclisma. Qualcun altro, la peggiore tra le idee che due divinità creatrici potrebbero avere dopo una notte di sbronza cosmica.
Ma sarete voi lettori a decidere, perché è esattamente quel che troverete in queste pagine: due ben noti autori di urban fantasy, Aislinn e Luca Tarenzi, che raccolgono le loro storie finora inedite o pubblicate molto tempo fa – storie vecchie, antiche e nuove, riemerse da cassetti dimenticati o scritte solo pochi giorni fa – e le gettano tutte nella stessa arena, per il puro gusto di vedere che succederà. Per il loro ma soprattutto per il vostro (sadico) divertimento.

Storie epiche, tragiche, buffe e spesso un po’ blasfeme, di angeli precipitati in Terra e demoni in fuga dall’Inferno perché non hanno voglia di lavorare, di divinità smemorate che vivono di espedienti e di stregoni teenager che forse avrebbero dovuto studiare di più, di duelli a colpi di spade infuocate per le strade delle nostre città e di apocalissi involontarie rovesciate sul mondo a ritmo di metal.
Ma soprattutto storie di persone – siano esse dèi, mostri, superuomini o comuni mortali – che si trovano ad affrontare con i propri mezzi più o meno soprannaturali le stesse domande che ciascuno di noi deve affrontare ogni giorno: perché siamo qui, che senso ha tutto questo, che cosa dobbiamo fare gli uni degli altri e delle maschere che indossiamo continuamente nella grande, interminabile commedia dell’esistenza.

“Il cielo lo chiamava, ma lui non aveva ali per raggiungerlo. Quella carne lo tratteneva laggiù, dove i genitori di Emil e Sasha lo avevano ringraziato quasi in lacrime e la gente lo cercava per un mazzo di tarocchi e sui gradini del palazzo i ragazzi bevevano birra godendosi le prime serate calde, e nelle case gli adulti preparavano cibo in centomila modi diversi, parlavano di problemi e gioie, facevano l'amore e cercavano di uccidersi a vicenda. Il fuoco gli chiedeva di giustiziare i malvagi ma anche
di disprezzare tutti gli altri. 
Le ali che non aveva gli ricordavano la libertà ma anche la solitudine di osservare senza vivere, di guardare senza capire. La superiorità del non agire, la purezza del non essere.
E gli mancava, quel volo. Gli mancavano quelle certezze così semplici e adamantine.
Ma domani ci sarebbe stata la festa di Emil, esseri umani da conoscere, sapori da scoprire, sensazioni inattese, verità di terra e sangue.
Cosa vuoi essere, allora? Un angelo o un uomo? O tutti e due, e nessuno?
No, non lo sapeva. E forse neanche importavano, quelle etichette: le parole non erano l'essenza delle cose, ma racchiudevano già un giudizio, e lui era stanco di giudicare.
Voleva solo vivere.”

COVER CLAIM:
Storie perdute e ritrovate dai mondi di Aislinn e Luca Tarenzi

BIOGRAFIA AUTORI:
Aislinn e Luca Tarenzi si assomigliano più o meno quanto Legolas e Gimli. Lei è alta, flessuosa e con i capelli abbastanza lunghi da strangolarvici se provate a toccarglieli. Lui è basso, peloso e anche da sobrio fa più rumore di una banda di vichinghi ubriachi. In comune hanno l’amore per il metal e per la scherma storica, per le antiche religioni e le eresie, per la magia e più di ogni altra cosa per le storie di mostri e meraviglie. Potreste incontrarli a un evento librario come a un concerto come a un festival pagano all’aperto: li riconoscerete perché ridono a voce più alta, ballano più indiavolati e discutono più animatamente di chiunque altro intorno. Potrebbero essere armati di spada, ma in genere non sono pericolosi. Se offrite loro da bere, è probabile che vi abbracceranno forte, vi faranno sedere al loro tavolo e vi racconteranno storie mirabolanti sulla loro vita. Farete bene a non credere a una sola parola, ma a loro non ditelo.