Intervista agli Steambros
Ciao a tutti, amici dei mondi fantastici! L'intervista di oggi è un po'
speciale... non abbiamo un solo scrittore a tenerci compagnia ma ben due! Sì, avete letto bene: oggi
l'intervista è doppia perché abbiamo con noi Alastor Maverick e L.A Mely con il
loro romanzo (steampunk, ovviamente) “SteamBros Investigations – L’armonia dell’imperfetto”. Se non lo conoscete, correte a recuperare l'articolo di segnalazione proprio qua sul blog! ;)
Ciao Alastor e L.A Mely, grazie di
essere qui con noi e di dedicarci il vostro tempo. Raccontateci di voi, chi sono Alastor e L.A Mely?
Lui: Alastor è
un’anima inquieta. Ha vagabondato tra molteplici esperienze di vita e
professionali alla ricerca di se stesso. Se vi mostrasse il suo vecchio
libretto di lavoro sarebbe una cosa abbastanza imbarazzante. Un plico enorme di
esperienze corte o lunghe in grado di far impallidire anche le persone più
versatili. Eppure ha trovato la sua vera passione e vocazione solo negli ultimi
anni, il tutto grazie ad un periodo nero che lo ha costretto a riflettere
sull’importanza della vita e sul valore della propria persona. Dopo tanto
pellegrinare finalmente comprende che la sua vera passione è la scrittura e nel
suo viaggio attraverso formazione, sperimentazione e sacrifici accetta di
compiere la strada accanto ad una donna con le sue stesse passioni e obiettivi.
Lei: L.A.Mely
è una ragazza normale, con una vita normale figlia degli anni ’80 che ha sempre
sognato di fare la scrittrice ma che aveva abbandonato il sogno dopo varie
vicissitudini. Dopo anni di lavoro normale è arrivata la crisi, il precariato e
la disoccupazione e siccome entrambi abbiamo sempre avuto questa passione per
la scrittura ci siamo detti di provare a unire le nostre forze…ed eccoci qui.
Siete una coppia di amici, fratelli, compagni d’avventure?
Lei: A me
piace dire fratelli. Ci siamo conosciuti su un gioco di ruolo fantasy e quando
ha chiuso siamo rimasti amici anche fuori dal virtuale. Lui è il fratellino che
avrei sempre voluto avere e forse anche questa cosa ha contribuito a rendere
funzionale il nostro lavoro. Noi cerchiamo sempre soluzioni, quando ci sono
cose da fare, come farebbe una famiglia.
Lui: Fratelli
non di sangue ma di spirito. Compagni di avventure e disavventure.
Complementari professionalmente e quando occorre anche psicologicamente. Ci
sosteniamo nei momenti di down e ci fomentiamo nei momenti di massima
esaltazione. Ci sproniamo a dare il meglio e cerchiamo di aiutarci a vicenda a
mantenere il focus sui nostri obiettivi togliendo l’attenzione da inconvenienti
che ci fanno arrabbiare, ci rendono frustrati e rischiano di farci sprecare
energie preziose su fattori non così importanti.
Com’è nata l’idea di scrivere un libro a quattro mani?
Lui: Più che
un’idea era una vera e propria necessità. Ciascuno di noi mancava di competenze
a cui l’altro poteva bene o male sopperire. La partenza è stata tutt’altro che
perfetta ma sicuramente è stata un successo proprio grazie ai valori
professionali congiunti di due persone. Da soli probabilmente non saremmo mai
nemmeno partiti. Si trattava solo di aumentare le probabilità di riuscita. E
fortunatamente il primo esperimento è riuscito. La simbiosi vera e propria si è
sviluppata in seguito.
Lei: Come
giustamente ha detto lui a ciascuno mancava qualche cosa che aveva l’altro e
viceversa. C’è anche da dire che abbiamo due caratteri in parte uguali e in
parte opposti che si incastrano molto bene. Anche a noi capita di litigare ma
abbiamo imparato ciascuno a percepire i tempi di reazione dell’altro. Quando
torna il sereno si parla civilmente e tutto si risolve.
Non è semplice scrivere un libro da soli, ma in due?
Lei: In due
può essere difficilissimo come semplicissimo. Bisogna riuscire a trovare altre
due mani compatibili con te. Se si ha a che fare con qualcuno completamente
diverso da te per stile e metodo non si andrà da nessuna parte.
Lui: Una volta
stabilito che può esserci compatibilità (che è la cosa più importante) basta
organizzare i compiti e i ruoli in anticipo. E soprattutto decidere
anticipatamente chi deve prendersi la responsabilità delle scelte cruciali
quando non si riesce a raggiungere un vero accordo. Non si può essere sempre
concordi su tutto, è impossibile. Quindi ci vuole anche l’umiltà di rivedere le
proprie idee e la responsabilità di prendersi carico degli errori. Si deve
imparare ad affidarsi a mani altrui e allo stesso tempo si deve essere
coraggiosi e imparare a guidare i ragionamenti. Bisogna saper essere sia leader
sia gregari.
Come si fa a legare le altrui idee in un testo?
Lui: Segreto
professionale che alcuni autori ci invidiano :p
No, a parte gli scherzi, non sempre è facile. Questo fattore giustifica
in buona parte i lunghi tempi di attesa per ogni nuova produzione. Se un autore
da solo può arrivare ad essere dispersivo a causa delle moltissime idee anche
in corso d’opera, figuriamoci due teste che corrono a ruota libera. Ti
risponderò con tre parole. Disciplina, Coerenza, Rispetto. Bisogna sempre
ricordare che si lavora in due e non ci deve essere prevaricazione se non in
casi limite che richiedono una scelta specifica e decisa per non cadere in uno
stallo dal quale potrebbe essere impossibile uscire.
Lei:
Dividendoci i compiti per noi è abbastanza semplice incastrare tutto a
meraviglia. Se il lettore non vede differenza di stile può voler solo dire che
abbiamo fatto un ottimo lavoro.
“SteamBros Investigations – L’armonia dell’imperfetto” è il vostro primo
testo assieme. Alastor, ce ne parli a parole tue?
Lui: Non so se
sarà la saga della vita, ma sicuramente è il libro più importante per me. Ha un
valore immenso a livello personale e sentimentale. Si tratta della prima vera
pubblicazione, del nostro battesimo del fuoco. La prima volta che qualcuno ci
ha letto e valutato con un metro professionale. Questo libro oltre che
un’avventura ricca di mistero e colpi di scena è anche una denuncia a un
sistema che non funziona. Alla necessità di sorreggere ed aiutare le persone
che si hanno accanto invece di farsi la guerra per poche briciole. Un inno al
detto “l’unione fa la forza” e all’amore incondizionato tra componenti di una
famiglia. In termini differenti è un esperimento letterario che vuole deliziare
i conoscitori del genere steampunk ma allo stesso tempo vuole concedere un’opportunità
a chi non lo conosce di addentrarvisi a piccoli passi senza venire travolto da
tecnologie assurde e macchinari incomprensibili già dalle prime pagine.
E tu, L.A. Mely, che vuoi dirci a
riguardo?
Lei: SteamBros
nasce una sera guardando lo stesso telefilm. Ci siamo detti di provare a creare
dei personaggi diversi dai soliti eroi dei film d’azione. I nostri protagonisti
sono normali. Abbiamo pensato di crearli che somigliano fisicamente a noi
proprio per umanizzarli, cucirceli addosso e muoverli come un guanto. Abbiamo
deciso di incastrare nuovi eroi in terreni già lungamente sfruttati.
Lo steampunk cos’è? Come ve ne siete appassionati?
Lui: Per chi
si accontenta della mera definizione può cercare “steampunk” su wikipedia ma si
accorgerà quasi da subito che la risposta alla sua domanda potrebbe non venire
veramente soddisfatta. Lo steampunk ha due punti cardine. I motori a vapore
sviluppatisi al posto delle altre tecnologie che invece hanno preso piede nella
nostra realtà e anacronismi tecnologici che pongono in un determinato periodo
storico tecnologie fuori tempo. Questa corrente letteraria e più ampiamente
culturale e artistica (sì c’è anche musica steampunk, letteratura steampunk,
cinema steampunk, abbigliamento steampunk e molto altro ancora) sta prendendo
molto piede in Italia negli ultimi anni ma in realtà è già particolarmente
seguita, e in alcuni casi venerata, in paesi come la Germania e l’Inghilterra.
Esistono centinaia di locali a tema tra pub e ristoranti. Ci sono perfino
parchi divertimento a tema e grandi festival della durata di giorni. Lo
steampunk si può dire sia un vero e proprio stile di vita.
Lei: Io mi
sono appassionata allo Steampunk grazie a lui, è lui che ama il genere da più
tempo ma, con mio grande stupore, mi sono resa conto che il genere mi
affascinava da molto prima. Un esempio? Il treno di Doc alla fine di Ritorno al
futuro 3.
Avete altri progetti assieme?
Lei:
Assolutamente sì. Questo è solo il primo di una trilogia e poi c’è molto altro
in pentola…
Lui: Sentirete
parlare ancora molto e spesso degli SteamBrothers :D Non solo per via dei
prossimi libri in uscita ma anche e soprattutto per il materiale gratuito che
pubblicheremo sul mondo di SteamBros investigations e a possibili nuovi eventi
legati alla nostra saga. Cene con delitto, caccia al tesoro, eventi a tema per
locali e ricchi giveaway dedicati ai nostri fedeli followers.
Dove vi si può seguire?
Lui: Sul web
potete seguire e mettere un like alla nostra pagina autori @Alastor e L.A. Mely
Autori. Siamo in continua evoluzione e in futuro sarà possibile anche fare
parte di una community dedicata all’Inghilterra vittoriana gotica di fine 1800
e allo Steampunk. Inoltre sarà possibile incontrarci alle fiere con DarkZone
edizioni o a piccoli eventi locali a tema Fantasy/Steampunk a cui prendiamo
parte.
Lei:
Prenderemo parte anche a fiere ed eventi, in base alle nostre possibilità. In
alcuni casi non sono neanche strettamente legate solo ai libri. Ad esempio
Alastor è stato alla fiera “Gradara: ‘800 a vapore”, lo scorso 30 Aprile (festa
che si ripeterà il prossimo 29 Aprile) dove i lettori potevano provare
l’ebrezza di vedere il mondo raccontato nel romanzo nel mondo reale in un
intero borgo per tutta una giornata. Se ci seguite sulla nostra pagina, oltre a
leggere i nostri pensieri e i nostri estratti, potrete sapere dove saremo in
tempo utile per stringerci la mano, ci farà piacere. Segnaliamo anche i vari
eventi in cui sarà la nostra casa editrice Dark Zone. SteamBros è sempre con
Dark Zone anche quando, purtroppo, non ci siamo noi. E li ringraziamo
immensamente per questo.
Grazie per essere stati nostri ospiti e buona fortuna per il futuro.
Lei: Grazie
infinite a voi per il tempo che ci avete concesso.
Lui: Ha detto
tutto la mia collega. Lo spazio che ci avete dedicato per noi è molto
importante. Salutiamo tutto lo staff e approfitto di questo momento per
salutare e ringraziare tutti i nostri lettori e sostenitori.