Segnalazione "La terza luna - La guardiana dei draghi 4" di Veronica Garreffa
Bentrovati, lettori. Oggi vi presento il nuovo romanzo di Veronica Garreffa: "La terza luna", quarto capitolo della saga della Guardiana dei Draghi, edita dalla Dark Zone. Pronti per scoprirlo?!
Quarta di copertina:
La Guardiana dei Draghi 4 – la Terza Luna
In attesa dell’incoronazione della principessa Kleida, Hope torna momentaneamente sulla Terra. Mentre si trova con la sua famiglia, degli agenti governativi irrompono in casa sua: essendo la giovane un pericolo per il pianeta, è condannata all’esilio.
Nel frattempo, nel cuore delle Terre Infime, il continente nell’estremo sud di Erasmen, la Strega Incantatrice sta attendendo l’arrivo di Hope e dei suoi compagni. Ma le sue intenzioni sono ignote e solo il tempo potrà svelare che cosa desidera davvero.
Introspezione, magia e mistero sono il filo conduttore di questa nuova avventura fantasy, che assume tinte gotiche per portare man mano ogni personaggio a fare i conti con i propri demoni.
Strillo La Guardiana dei Draghi 4 – la Terza Luna
L’Amore non conosce confini.
Il Male non conosce tempo.
Biografia
Veronica Garreffa, nata a Genova nel 1995. Da sempre appassionata di lettura e scrittura, si è avvicinata al fantasy grazie al libro “La storia infinita”.
Dopo un diploma in lingue straniere, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla cartografia dei mondi immaginari, un vero e proprio manuale per progettare e realizzare mappe fantasy. Poi ha deciso di coniugare la vocazione per il digital con quella per i libri, conseguendo un Master in Editoria a Verona.
Tra le sue passioni rientra l'aromaterapia. I suoi odori preferiti sono quello del mare, del caffè e dei libri. Le piace dare vita ai profumi realizzando anche candele profumate.
Nel corso degli anni ha sempre praticato danza, spaziando su diversi generi. Per lei questa disciplina è una delle più affascinanti forme di espressione, insieme alla scrittura.
Il suo sogno è quello di entrare nel cuore dei giovani adulti attraverso le sue storie, infondendo loro i valori del coraggio e dell’amore verso gli altri e per se stessi. “La Guardiana dei Draghi – Il Cristallo di Lunus” è la sua prima opera, composta da una duologia pubblicata nel 2019 dalla casa editrice Dark Zone. Nel 2022 è uscito il terzo libro della saga “I cacciatori di taglie”.
Bentrovati, lettori. Oggi vi porto nel mondo fantastico creato dalla scrittrice Monica Serra, sulla scia dell'ultimo drago che l'ha popolato, per parlarvi del romanzo "La canzone del drago", edito da Dark Zone Edizioni.
Come intuibile, si tratta di un fantasy "classico", ambientato in un mondo creato dall'autrice, un mondo dove esistono magia e stregoni, cavalieri erranti e missioni da svolgere. Una, in particolare, sembra coinvolgere, quasi affliggere, l'umanità: recuperare la leggendaria spada Cuore di Drago. Un'arma mitica, contenente l'anima dell'ultimo drago (poverino!), e quindi tutta la sua forza e la sua sapienza, un mix tra potenza e conoscenza in grado di affascinare e attirare brame da ogni dove.
Inizia così, infatti, la missione di vari personaggi, tutti destinati a cercare/trovare/recuperare la spada leggendaria, per ottenerla sono disposti a tutto. I protagonisti sono molteplici, come molteplici sono le loro necessità, e anche gli obiettivi per cui si sono messi in cerca della lama: la giovane Annya, suo fratello Syrio, lo stregone Griman, Yorik di Raven e il principe Taron di Castelvetro. Un parco di personaggi variegato, i cui destini sono destinati a incrociarsi e intrecciarsi nel corso della narrazione.
“La creatura non era buona né malvagia. Semplicemente, era un drago. E voleva essere libero.”
Una cosa che ho apprezzato è il numero ridotto di personaggi. Nei fantasy epici/classici faccio sempre fatica a ricordare un sacco di nomi di luoghi, personaggi, oggetti; per fortuna l'autrice ha scelto di concentrare la narrazione su un numero, relativamente, ristretto di protagonisti, che ha approfondito in maniera adeguata e interessante, mostrandoci le loro passioni, le loro ambizioni, anche le loro debolezze, perché in fondo, per quanto principi valorosi o dotati di poteri magici, rimangono sempre esseri umani, con i loro sogni, progetti e gelosie.
Su tutto domina l'ombra di Cuore di Drago, la cui malia è rimasta intatta nel corso dei secoli: una spada che può essere considerata un personaggio, in quanto in grado di incantare, smuovere forze e destini e aspirare essa stessa a qualcosa che ha perduto tempo addietro, ossia la libertà. Un tema, quest'ultimo, che ho ritrovato nelle aspirazioni dei vari personaggi, le cui storie sono sì dettate dalla ricerca di Cuore di Drago, ma anche da sogni personali, che forse della spada farebbero a meno. Un tema interessante, quindi, ben approfondito, fino al degno finale.
Il romanzo è autoconclusivo, la trama inizia e finisce. Lo stile è scorrevole, immediato, ma l'autrice non rinuncia ad approfondire i suoi personaggi con riflessioni e introspezioni interessanti.
Complimenti a Monica Serra per il suo fantasy "La canzone del drago"!
Buon anno, lettori! Come avete iniziato questo 2021? Spero tutto bene. Oggi vi parlo di un libro letto nel 2019, ma di cui non avevo mai avuto tempo per scrivere un commento. Cercherò, nei prossimi giorni, di recuperare con un po' di recensioni a libri letti negli ultimi anni.
Oggi vi parlo di "Felsina Dracones", romanzo urban fantasy di Roberto Saguatti (edito da Plesio Editore) e ambientato a Bologna. Felsina, infatti, è l'antico nome, di origine etrusca, della città di Bologna.
Quarta di copertina: Dopo la perdita della madre, Luca si sposta dalla provincia emiliana alla città grande, Bologna, dove suo padre tenta di costruirgli un futuro più felice. All'ombra delle due torri, però, il ragazzo inizia a scorgere strane figure che solcano il cielo.
Anni di sedute psichiatriche lo convincono che siano frutto della sua immaginazione, ma il destino lo farà scontrare con Elwe, che non solo è un elfo, ma soprattutto è parte della più gloriosa squadriglia di cavalieri di draghi: la Felsina Dracones.
Il romanzo è molto snello, si legge in un paio di giorni, e lo stile dell'autore è schietto e diretto, senza tanti fronzoli, va direttamente al cuore della faccenda. Il protagonista è Luca, un giovane che, come anticipato nella quarta di copertina, inizia a percepire qualcosa, a rendersi conto che la città non è soltanto fatta da ciò che si vede con gli occhi, vi è qualcosa che va oltre. Ecco così che il mondo magico e fantastico entra nella vita del protagonista, e del lettore, tramite la percezione di qualcosa che va oltre, oltre il reale, oltre il fenomenico, oltre l'apparenza. Luca scopre questo mondo in malo modo, ma presto inizia a interessarsi, ad appassionarsi, complice anche l'amicizia che lo lega a Elwe (per gli amici Elvio) e alla sua brigata di Cavalieri di Draghi: la Felsina Dracones.
Senza anticipare troppo, perché i libri è bello scoprirli piano piano, pagina dopo pagina, godendosi i colpi di scena e le rivelazioni man mano che appaiono, il romanzo racconta poi la formazione, l'educazione di Luca a Cavaliere di Drago e ovviamente alle avventure e alle battaglie che la compagnia deve affrontare, al fine di mantenere l'equilibrio tra i mondi.
Se vi piacciono i draghi, questo romanzo sicuramente fa per voi, soprattutto per il legame che si crea tra i cavalieri e i draghi stessi, che non sono semplici cavalcature.
"Per diventare un cavaliere del drago dovrai ottenere un tuo drago. Non è una cosa semplice nemmeno per un elfo, per un umano quasi sicuramente potrebbe essere letale. I draghi, per quanto giovani, sono tutt'altro che docili."
Preparatevi quindi per scoprire una Bologna diversa, e capire infine il perché di tutte quelle torri!
Non mancano voli sopra la città, sul dorso di un drago, duelli magici e avventure eroiche, che cementificheranno l'amicizia tra Luca e i membri della Felsina Dracones. Il finale, poi, lascia spazio a nuove avventure. Chissà che anche nella vostra città non vi sia una pattuglia di Cavalieri di Draghi stazionata in cima a qualche torre o palazzo, e che combatta contro i demoni che vogliono conquistarla?! Occhi aperti, lettori!
Per scoprire di più, ecco la pagina di "Felsina Dracones" sul sito Plesio Editore.
Segnalazione "Eleinda - La Vita prima della Leggenda" di Valentina Bellettini
Bentrovati, lettori. In questi giorni pazzeschi, dove non possiamo far altro che stare a casa, perché non trascorrere il tempo leggendo? Ci possiamo divertire, possiamo imparare cose nuove e visitare luoghi fantastici e leggendari.
Con piacere, quindi, vi segnalo il romanzo "Eleinda - La vita prima della leggenda", di Valentina Bellettini, prequel alla sua saga, di cui più volte vi ho parlato sul blog. Per l'occasione, l'ebook è in promozione gratuita, anziché a 0,99 euro, fino al 13 marzo, per cui approfittiamone, no? ;)
Scopriamo di più sul mondo fantastico dell'autrice.
Quarta di copertina: Eleonora sta per diplomarsi, e questa è l’ultima occasione per dichiararsi al suo compagno di scuola prima di trasferirsi da Verona all’università di Milano. È anche l’ultimo anno che deve sopportare un gruppetto di “bulle” che la rendono protagonista di episodi imbarazzanti.
A Milano, la European Technology sta attraversando la perdita del fondatore “I”: mentre l’egocentrico dipendente Davide Guerra cerca una ragazza con cui dividere l’affitto del suo appartamento, il dottor Brandi prende le redini dell’azienda, usando i laboratori per il compimento dei suoi piani segreti.
Nella frazione di Villapace, il nonno Salvo e il nipote Alessandro sono costretti ad affrontare una serie di eventi che minacciano il futuro della loro fattoria, compresa l’eventualità del giovane di abbandonare la vita in campagna per una fidanzata molto ambiziosa.
Ambientato tre stagioni (primavera, estate e autunno) prima degli eventi di “Eleinda – Una leggenda dal futuro”, il racconto narra le vite dei cinque protagonisti, inconsapevoli che le loro strade sono destinate a incrociarsi.
L’uovo di una creatura leggendaria si sta per schiudere.
Valentina Bellettini è in eterno bilico tra sogno a occhi aperti e razionalità, caratteristica che si ripercuote in tutte le sue opere.
Dopo otto anni di pubblicazioni con case editrici ha deciso di passare al self-publishing per esprimere meglio sé stessa e per avere un contatto diretto con i lettori.
Ama la vita, per lei mai noiosa e ordinaria, e lavora nei mercati in piazza dove cattura temi politici e sociali. Attenta ascoltatrice, spesso intreccia legami empatici con i suoi animali.
Recensione "Gli spiriti selvaggi" di Andrea De Angelis
Bentrovati, viaggiatori! Pronti per una nuova avventura? Oggi vi porto nelle terre di Asha, popolate da uomini e draghi! Sì, proprio così. Andrea De Angelis, giovane autore della scuderia Dark Zone, ha scritto un libro intero (anzi, una saga!) con protagonisti i draghi: "Gli spiriti selvaggi"! Per cui, se siete amanti di queste meravigliose creature, non potete perdervela, anche perché non è facile trovare libri dove giochino un ruolo da protagonista; di solito sono ridotti a comparse, a mere cavalcature o a creature che ogni tanto appaiono e sputano fuoco. No, nel romanzo di Andrea De Angelis i draghi fanno da padrone, sono i veri padroni del mondo in cui si muovono gli altri personaggi.
La trama in breve, senza anticipare nulla. Un cacciatore di draghi di nome Mohegan, insieme a
inaspettati compagni di viaggio, dovrà affrontare una lunga ricerca e una
disperata corsa contro il tempo per capire chi trama nell'ombra e quali sono i
pericoli che incombono sulle Terre di Asha. Lo attenderà un viaggio attraverso
terre selvagge e lussureggianti, territori di caccia di draghi e mostri,
seguendo le tracce di una leggenda antica come il tempo. Un cammino costellato
di sfide, oscuri segreti e antiche verità.
Come avrete intuito, la trama si sviluppa sulla più classica delle quest, ovvero una ricerca. Di cosa? Di antiche, pericolosissime reliquie, dotate di grandi poteri. Impegnati in questa ricerca sono un cacciatore di draghi, una ladra e un vecchio Ancestro, a cui poi si uniranno altri soggetti. Parlando di personaggi, devo dire che il mio preferito è stato l'antagonista, Ragos. Perché? Perché ha stile, e poi un super stregone che cavalca un Drago Nero potentissimo è troppo figo! Ho apprezzato molto questo personaggio, deciso a tutto, determinato a raggiungere il suo obiettivo, senza perdersi in chiacchiere. Mohegan, invece, non mi è stato troppo simpatico, forse perché fa il cacciatore di draghi?! Poveri draghi! ^_^
Punto di forza del libro è sicuramente l'enorme attenzione, sostenuta da un grande studio e da un'elaborata fase di ricerca e documentazione, dedicata alla creazione del mondo, roba da far invidia a Tolkien! La ricostruzione storica e cosmogonica delle terre di Asha è davvero accurata, con tanto di manuali, cronache e manoscritti sulle origini del mondo, sui primi Cavalieri di Asha e i draghi originali. Abbondano le descrizioni, le storie e la Storia del mondo, che contribuiscono a creare un'ambientazione forte, potente, vivida, e non un piatto sfondo.
Infine, i draghi, dicevamo. Sì, i draghi sono creature fantastiche e, al pari degli umani, possono essere buoni e cattivi, possono compiere le loro scelte. Ci sono tanti tipi di draghi, che l'autore presenta man mano nel corso del romanzo, descrivendone caratteristiche e peculiarità con attenzione. In particolare, ai fini della trama, sono importanti gli elementraghi e i sendraghi, ossia i draghi senzienti. Per cui, se vi imbattete in un lucertolone volante, attenzione! Osservate bene, le ali, le squame, la forma del corpo, per riconoscerlo e chiamarlo col giusto nome! ;)
«Non sono un assassino!» ribatté lo Spirito
Selvaggio. «Non caccerei mai sendraghi! Io faccio il mio dovere, cercando di
salvare vite! Non so cosa tu voglia da me, ma voi draghi non siete tutti
uguali. Alcuni di voi sono nobili nell’animo e meritano di vivere, altri sono
selvaggi come bestie e cercano solo morte e distruzione! La loro vita non ha
alcun valore.»
«Davvero? Verrebbe da dire che voi umani non siate
poi così diversi. Non credi?»
Mohegan rimase sorpreso dal peso di quelle parole.
Aprì la bocca, ma non riuscì a trovare nulla da dire per rispondere al drago.
«Siete differenti l’uno dall’altro. Alcuni di voi
sono generosi e altri malvagi e corrotti. Tu chi credi di essere? Credi di
meritare di vivere?»
Il romanzo è, infine, corredato di mappe (molto belle e dettagliate, realizzate a mano dall'autore) e appendici, che parlano delle origini del mondo, del Grande Scisma e delle varie razze di bipedi e di draghi che popolano il romanzo.
Se volete scoprire di più sulle terre di Asha, potete visitare la pagina FB del progetto e il canale youtube, che contiene video, retroscena e addirittura la colonna sonora realizzata da Andrea De Angelis!
Recensione "La guardiana dei draghi" di Veronica Garreffa
Bentrovati, amici dei mondi fantastici! Vi ricordate di "La guardiana dei draghi", di Veronica Garreffa? Lo avevo segnalato un anno fa qua sul blog. Si tratta del primo capitolo di una saga ambientata sul pianeta Erasmen. Il volume "La guardiana dei draghi e il cristallo di Lunus" è stato diviso dall'editore in due parti (volume 1 e volume 2), però costituiscono una storia unica che si interrompe alla fine del primo libro e riprende nel secondo. Un po' come la Mondadori ha fatto con alcuni libri delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di Martin, per capirci.
Di cosa parla "La guardiana dei draghi"? Di Hope, ovviamente, la protagonista del romanzo, lei è la nostra guardiana dei draghi. Anticipo alcune informazioni che verranno però fornite nelle prime pagine del libro, per cui non è un mega spoiler. Hope è nata sul pianeta Erasmen ma in un momento di guerra così, per salvarla, sua madre l'ha spedita sulla Terra, dove è cresciuta adottata da uno scienziato, da una governante premurosa e da un cane molto speciale. Col tempo ha iniziato a percepire di essere diversa (e i suoi rapporti con gli altri coetanei ne hanno decisamente risentito!), finché non ha appreso la verità.
Nel frattempo, su Erasmen si muovono varie forze. Dopo un periodo di pace, i regni sembrano di nuovo sull'orlo della guerra, vecchi rancori non si sono mai sopiti e pare ne spuntino altri. Ambizioni imperiali, principesse recalcitranti, nemici che tramano nell'ombra. Di sottotrame ce ne sono molteplici ma tutte ruotano attorno a Hope e al cristallo di Lunus, un'arma in grado di garantire il mantenimento dell'equilibrio e impedire che l'ombra sopraffaccia la luce.
Come avrete intuito, il romanzo è molto avventuroso. Hope si ritroverà a marciare attraverso Erasmen, assieme a Glandarius e a una strana compagnia di avventurieri (outcast, direi!), vivendo grandi avventure. Non manca l'azione ma anche un piccolo di comicità.
Tra i punti di forza del libro, direi sicuramente l'ambientazione, originale, che mescola fantasy e fantascienza, elementi tipici dei romanzi fantastici, come la presenza di creature diverse (si parla di gnomi, giganti, angeli, draghi!), ad altri tipici della fantascienza, come tecnologie d'avanguardia, viaggi interplanetari e così via, in una combinazione decisamente originale e accattivante. Non mancano, però, alcune ingenuità nella trama, imputabili alla giovane età dell'autrice, che magari risolvono in fretta e in maniera un po' semplicistica alcuni risvolti. Ma, essendo il primo capitolo di una saga, ci sono tutti i presupposti perché migliori.
Consiglio "La guardiana dei draghi" soprattutto a giovani lettori, che vogliono viaggiare tra i mondi e vivere un'avventura "spaziale" con Hope e i suoi compagni! ;)
La segnalazione di oggi è dedicata alla trilogia fantasy "La terra dei draghi" (di chiara ispirazione tolkieniana!), dello scrittore viareggino Nicola Cantalupi. Al momento sono usciti soltanto i primi due volumi: L'antica stirpe e L'ultimo dei Meadaras. Speriamo che presto esca il libro conclusivo. Per gli interessati, Nicola sarà ospite della rassegna letteraria "Un libro al tramonto", organizzata da questo blog per promuovere gli autori toscani. L'appuntamento è all'Aperitivo in Fantasy in data Giovedì 6 Agosto a Viareggio, presso il Bagno Paradiso, in Viale Regina Margherita 70, sulla Passeggiata a Mare, alle ore 20.00. Questo articolo, così, ci permette di conoscere meglio l'autore e i suoi lavori, in vista di una chiacchierata con lui.
Titolo:
La terra dei draghi – L’antica stirpe
Autore:
Nicola Cantalupi
Editore:
Giovane Holden Edizioni
Collana:
Camelot
Pagine:
308
Formato:
cartaceo e digitale
Genere:
fantasy
Prezzo:
15 euro (cartaceo), 4,99 euro (digitale)
Il libro può essere
ordinato sui principali store (Ibs, Amazon, Mondadori store) e sul sito della
casa editrice. In libreria tramite prenotazione.
L’era di pace della ridente Amhonùn sembra giunta alla
fine. Dall’oscuro nord giungono freddi venti di guerra e i tamburi dei
ripugnanti troll rimbombano nella sconfinata pianura del Nhèt-Nimaron. Il
saggio Carmas e il suo speciale addestramento forgeranno due guerrieri elfici
pronti a tutto, ma il passato è sempre in agguato e l’amore annebbia la mente e
incendia, gli occhi della bella Samaire sono dardi infuocati dolci e temibili,
una certezza più vera delle mille frecce scoccate a difesa dell’Amhon-dor, la
Grande Porta ormai sotto assedio. L’unica speranza è riposta nell’antica
stirpe, mitica progenie dimenticata oltre le bianche spiagge, oltre i potenti
fiumi e le gole impervie, un tempo forza vitale, oggi dimenticata per ataviche
colpe e orgogli fratricidi. L’ambasciata per rinnovare l’alleanza sarà
un’avventura indimenticabile per due ragazzi alle soglie della vita, quella
vera. Draghi, stregoni, orripilanti troll e antiche genie umane: un fantastico
mondo sulla soglia del declino ma pronto a risorgere. Ogni singolo elfo dovrà
vendere cara la pelle per salvare la Terra dei draghi: è il momento del
coraggio, il ritorno degli eroi.
Un'intervista a Nicola Cantalupi per il blog "Un buon libro non finisce mai" e un'altra per il blog "Il rifugio degli elfi", per conoscere l'autore e il suo amore per Tolkien.
Qua invece una bella recensione sul portale "Leggere fantastico e romantico".
***
Titolo:
La terra dei draghi – L’ultimo dei Meadaras
Autore:
Nicola Cantalupi
Editore:
Giovane Holden Edizioni
Collana:
Camelot
Pagine:
376
Formato:
cartaceo e digitale
Genere:
fantasy
Prezzo:
15 euro (cartaceo), 4,99 euro (digitale)
Isbn: 978-88-6396-429-5
Il libro può essere
ordinato sui principali store (Ibs, Amazon, Mondadori store) e sul sito della
casa editrice. In libreria tramite prenotazione.
Trama: Secondo volume
della trilogia "La Terra dei draghi". L'antica magia lanciata dagli ultimi Signori dei Draghi, i Meadaras, a
protezione delle terre libere si sta indebolendo. L'Oscuro Signore pone sotto
assedio la città di Amhonùn e si prepara alla conquista dell'intera Terra dei
Draghi. Una compagnia elfica viene inviata in cerca di aiuti e per ripristinare
antiche alleanze in grado di contrastare l'avanzata dei ripugnanti troll. Nel
Fellenrhid, ai giovani Johan ed Elberon, al misterioso Luxi e al potente
stregone Carmas si aggiungono il Signore degli elfi stesso e sua figlia
Samaire. La loro missione è raggiungere il giovane Re della Baia di Nùn e
convincerlo a schierarsi al loro fianco contro le forze oscure. Purtroppo,
l'antica alleanza tra uomini ed elfi pare non essere più così salda e toccherà
alla giovane Samaire, capace di leggere nel cuore degli esseri viventi,
scoprire le vere intenzioni di Helledian. Per fare ciò, tuttavia, dovrà ferire
una persona amata e soffrire disperando di perderla. Di nuovo in cammino verso
le Terre Nere sì da avvisare il regno dei Nani e quello del Nord del pericolo
che li minaccia, il giovane Johan scoprirà che il suo destino è legato a
un'antica profezia. All'alba di una terribile duplice battaglia uomini, elfi e
nani si ergeranno a difesa di un fantastico mondo sulla soglia del declino
pronto a risorgere nella speranza di un atteso ritorno.
(Booktrailer di "L'ultimo dei Meadaras", secondo capitolo di "La terra dei draghi")
BREVE BIOGRAFIA DELL'AUTORE
Nicola Cantalupi è nato a Viareggio il 15 dicembre 1981. Innamoratosi del genere fantasy grazie alla trilogia di Guerre Stellari,
pur apprezzando altri generi narrativi e autori quali Pirandello e
Maupassant, la sua vera passione esplode con la lettura di Tolkien, suo
maestro indiscusso. Dopo avere letto e riletto le sue opere, scopre in
una sua biografia che il professore di Oxford iniziò a scrivere per
avere modo di leggere ciò che realmente aveva piacere di leggere… È
proprio in quel momento che Nicola decide di dedicarsi al
progetto della trilogia La Terra dei draghi, con l’intento,
proprio come fece Tolkien, di scrivere un romanzo i cui contenuti
facciano riflettere il lettore. Nel 2010 pubblica il primo volume della
trilogia L’antica stirpe, Giovane Holden Edizioni, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.