mercoledì 16 maggio 2018

Blogtour "Venuti dal mare" di Gianluca Malato

Blogtour "Venuti dal mare" di Gianluca Malato

Bentrovati, amici viaggiatori! Oggi vi porto a Trapani, nella Sicilia misteriosa e fantastica dipinta da Gianluca Malato nel suo romanzo "Venuti dal mare", edito da NPS Edizioni. Ricordate? Ve ne ho parlato qualche giorno fa, in questo articolo, e oggi ho il piacere di ospitare la tappa di apertura del blogtour dedicato al libro. Primo appuntamento dedicato alla copertina del romanzo!

Come è nata la copertina? Chi l’ha realizzata?

La copertina è stata realizzata da Marco Pennacchietti, disegnatore professionista, autore di molte copertine per fantasy internazionali. Qua la sua galleria. L'idea di partenza era di incuriosire il lettore, mostrando alcuni elementi importanti, quali il protagonista, il flauto (strumento fondamentale), il molo di Trapani e ovviamente il mare, tanto calmo quanto misterioso.

Cosa rappresenta? Quali sono gli elementi fondamentali?

La copertina rappresenta la Torre dei Ligny, una torre di avvistamento molto antica posta su un piccolo promontorio e che si affaccia sul Tirreno. Quando sferza la tramontana, le onde diventano altissime e quasi arrivano sulla strada.

Perché la scelta di questo estratto da mettere in “quarta di copertina”? Che valore ha nell’economia del libro?

È la leggenda da cui è tratto il libro. È inventata da me, anche se rievoca il mito dei titani. È, in pratica, il substrato narrativo dell'intero romanzo.

«Tutto ebbe inizio all’alba dei tempi. Dei e titani si contendevano il dominio della Terra, fino a quando Zeus non cacciò i titani diventando il re degli dei. 
Ebbene, esiste una terza razza di esseri, immortali come gli dei e pericolosa come i titani, una razza talmente potente e malvagia da avere il potere di uccidere persino un dio. 
Sto parlando di creature puramente malvagie, meschine, il male puro. Esseri dal sangue nero come la pece e impossibili da sconfiggere con le armi umane».
Incuriositi?
Tenete d'occhio le pagine Facebook dell'autore e di NPS Edizioni, e continuate a seguire il blogtour per scoprire nuovi retroscena sul romanzo. Prossimo appuntamento il 18 maggio sul blog "Bosco dei sogni fantastici", in cui scopriremo i personaggi!

lunedì 14 maggio 2018

Dietro le quinte di "L'ora del diavolo" - leggende lucchesi (3)

DIETRO LE QUINTE DI "L'ORA DEL DIAVOLO" - leggende lucchesi (3)

Continuano gli articoli dedicati alle leggende locali che mi hanno ispirato nella stesura dei racconti che compongono "L'ora del diavolo". Oggi parliamo dei "cattivi", gli antagonisti spesso alleati con il diavolo, creature difficili, pericolose, che mettono i bastoni tra le ruote ai protagonisti.

AVVERSIERI: nel mio racconto "La guerra del Fatonero" è un pirata, piuttosto strafottente, che non esita a rivolgersi al diavolo con un tono troppo confidenziale (e infatti viene subito rimesso al suo posto!). Guida le legioni del diavolo, in particolare la schiera di fantasmi pirati che un tempo con lui (o prima di lui) infestavano il Mediterraneo abbordando le navi.

Nelle leggende delle Apuane invece l'Avversieri è molto semplicemente il diavolo, uno dei nomi con cui il diavolo viene indicato. Ad esempio, sulle Apuane meridionali non è raro sentire, quando scompare qualocsa (o, peggio ancora, qualcuno): "l'avrà preso il linchetto" o "l'avrà preso il diavolo o l'avversieri". Con una veloce ricerca in rete ho scoperto che in realtà il termine è usato, per indicare il demonio, anche in altre regioni, persino nella lontana Sicilia: se ne parla ad esempio nelle Fiabe Popolari di Giuseppe Pitrè (leggibili qua); in alcuni canti popolari vicentini e ovviamente toscani.

LUPI DI COMPIGNANO: Compignano è un paesino sul versante interno del Monte Quiesa, il lato cioè che si affaccia su Nozzano e la piana di Lucca. Ci sono i lupi? Probabilmente un tempo ce ne erano e hanno ispirato la storiella (citata da Paolo Fantozzi nei suoi libri sulle leggende lucchesi) della ragazza cacciata di casa dalla madre: "Ti prendano i lupi!" le avrebbe urlato, salvo poi pentirsene amaramente quando, rientrata dal Corpus Domini, la trovò dilaniata dai lupi. 

La leggenda potrebbe essere realmente avvenuta (o forse ispirata a un fatto simile), dato che viene citata anche in alcune opere sulla storia di Lucca, ad esempio in "Guida sacra alle chiese di Lucca per tutti gli anni del Signore, nella quale si contengono le feste stabili e mobili di tutto l'anno ... con una esatta correttissima cronologia de' vescovi ed arcivescovi di questa citta" di Gabriele Grammatica (1736).

Quest'idea mi ha ispirato l'inserimento di un branco di lupi guerrieri (ma non cattivi! Come avrete notato leggendo il racconto) provenienti da Compignano. Leggenda che ho sfruttato in "La guerra del Fatonero" e nel racconto "La lupa di sangue", che non fa parte di "L'ora del diavolo", ma inserirò in una futura raccolta di racconti sul folklore toscano. Al momento potete leggerlo nell'antologia GRATUITA "Oltre i media", di Panesi Edizioni.



SERPE REGOLA: la Serpe Regola è un'orribile serpe, lunga almeno dieci metri, con il corpo largo quanto una gamba d’uomo adulto, aveva una grossa testa, dai lineamenti quasi umani, con una scaglia di vetro conficcata in fronte, come fosse un terzo occhio. In “La guerra del Fatonero” uccide, tra gli altri, il povero Rinaldo, venendo però uccisa da Lencio Meo.

Sul blog del collega scrittore Dario Arzilli c'è un interessante articolo al riguardo: il serpente regolo sarebbe nientepopodimenoche il basilisco!

GAMBA GIALLA: infine la più singolare delle leggende. Scommetto che, leggendo il racconto, tutti vi sarete chiesti (quantomeno chi abita lontano dalla Versilia) cosa fosse questa gamba gialla, forse un arto che colpisce i nemici scalciando? Eh no, è una gallina invece, una gallina molto grossa e vorace che becca insistentemente i poveri buffardelli che scappano impauriti. Occhio a non farla arrabbiare!

La gamba gialla compare nel racconto "La guerra del Fatonero", ma è anche uno degli avversari di Burlaman in "La vera storia di Burlaman" (racconto inserito nell'antologia "Tracce. Cinque passi in Versilia") e infine è citata persino da Gigi in "La guerra dei lupi".

Infine, ecco il bosco del Fatonero! Un nome che odora di leggenda! :)


BOSCO DEL FATONERO: il Fatonero è un bosco abbarbicato al monte Fiocca pieno di fascino e di mistero che si percorre sempre con piacere per dirigersi da Arni al Passo di Fiocca ed oltre. È ben visibile da lontano la sua macchia verde-scuro che cambia colore con le stagioni. L’origine del nome è da faeto-a dal latino fagetum diffuso nella toponomastica toscana dal X secolo e proprio Fatonero è il toponimo più alto nella nostra regione.


Il nome è riferito a faggio nero ed al fatto che il fitto bosco non lasciasse passare i raggi solari: da lontano il bosco appare come una macchia verde-nera. Nella fantasia popolare il bosco era abitato da folletti e dal famigerato Linchetto, dispettoso e disturbatore sia di uomini che di animali. Gli spiriti ed i folletti di notte vagavano per il bosco e danzavano tenendosi per mano e creando magici giochi di luce. Queste storie sono sopravvivenze di miti e riti dei Liguri Apuani e del loro culto degli alberi e degli spiriti tutelari delle foreste a cui si sono sovrapposti poi miti latini e germanici. Non dimentichiamo che i liguri furono sostituiti da popolazioni di origine latina che si mescolarono poi con tutte le genti che invasero a più riprese la penisola. 

Al prossimo aggiornamento con le altre leggende di "L'ora del diavolo".



sabato 12 maggio 2018

Segnalazione "La profezia di Gredin" di Marco Babbini


Segnalazione "La profezia di Gredin" di Marco Babbini

Bentrovati, viaggiatori dei mondi fantastici! Oggi vi porto nel mondo magico creato da Marco Babbini, per il suo romanzo fantasy "La profezia di Gredin". Pronti per scoprirlo?

Titolo: La Profezia di Gredin
Autore: Babbini Marco
Editore: Youcanprint
Genere: epic fantasy
Formato: ebook e cartaceo
Pagine: 283
Prezzo: 1,49 ebook – 19,90 cartaceo
ISBN: 9781326818838 ebook – 9788827804285 cartaceo

TramaIl mondo magico sta tornando. Salmorian, l’eremita membro del Sacro Collegio, la congregazione di studiosi che salvaguardano l’armonia tra le popolazioni del mondo conosciuto, informerà il re dei Troll di ciò che sta accadendo: le forze che consentono la presenza della magia stanno gradualmente prendendo il sopravvento. Chiunque entrerà in possesso della Pietra Rubina e riuscirà a ricomporre il magico amuleto, porrà termine alla guerra in atto e si confronterà con il ritorno della magia. 

Uno sparuto gruppo di soldati Troll, agli ordini del comandante Edonof, partirà alla sua ricerca, inoltrandosi nel territorio degli Uomini. Gli ostacoli disseminati lungo il percorso metteranno a dura prova la determinazione e il coraggio del comandante Edonof, nonché l’abilità militare e forza fisica di un eremita inviato in loro aiuto da Salmorian. Ma avvenimenti imprevisti condurranno i personaggi della storia verso un futuro incerto e inaspettato...

Link acquisto (ebook e cartaceo).
Il buio era totale.All’interno dell’immensa caverna l’oscurità permeava qualsiasi cosa.
Nessun occhio umano riusciva a distinguere la benché minima forma o conformazione. Si udiva soltanto una dolce melodia, soave e leggera.
A volte pareva somigliare a un soffio di vento portato da una brezza montana che si incanalava in un piccolo pertugio ed emetteva il suo fischio soffice e contenuto. Altre volte a sospiri di cento sirene che si sovrapponevano uno sull’altro e creavano un oceano di suoni armonioso e ininterrotto.
La musica si insinuò dolcemente nei più piccoli anfratti e toccò tutto ciò che incontrava. Si fuse con il buio e insieme a esso trasmise un senso di pace infinita e di eternità.Improvvisamente il suono si attenuò e un leggero tremore provenne da una nicchia posta a metà altezza di una parete della caverna. Un piccolo e impercettibile movimento a cui corrispose un lancinante pensiero: l’era è imminente.
Sito dell’autore
Twitter dell’autore



Biografia dell’autore: Babbini Marco nasce a Fossombrone il 2/3/1962, in provincia di Pesaro e Urbino, e vive a Colli al Metauro dall’anno 2007. Attualmente è impiegato nella Pubblica Amministrazione in qualità di funzionario tributario. È sposato con Maria Grazia e padre di due figli di 15 e 14 anni.
Il primo libro di cui abbia viva memoria e probabilmente il primo che abbia letto con passione, nel lontano 1977, gli era stato passato dall’amico Bruno che lo aveva divorato in una sola notte. Si trattava di La Spada di Shannara di Terry Brooks. Da quel momento non ha mai smesso di leggere, soprattutto romanzi di genere fantasy, preferibilmente epico, ma non disdegna assolutamente altri tipi di lettura e generi: chi più ne ha più ne metta.
Ovviamente il primo libro che ha iniziato a scrivere appartiene all'universo dei personaggi e animali fantastici che popolano le storie norrene. Anche se poi ha subìto una leggera digressione nelle vicende legate alla crisi dei nostri tempi e ha scritto un romanzo dal titolo “Sull’Orlo Del Precipizio”, autopubblicato con Youcanprint.
Un’ altra cosa di cui non può fare a meno, altrimenti va in crisi di astinenza (altroché polverine bianche o caffè o sigarette), sono i film.
E non può perdersi i documentari e le trasmissioni a carattere scientifico dei signori Angela.
Attualmente ha iniziato il secondo libro della saga “Il Ciclo Magico di Gredin”: il primo romanzo, intitolato “La Profezia di Gredin”, è stato pubblicato in selfpublishing con Youcanprint a dicembre 2017.
E altre idee svolazzano in testa…



venerdì 11 maggio 2018

Segnalazione "Il respiro del diavolo" di Miriam Palombi e "Mai più senza" di Giuseppe Calzi

Segnalazione "Il respiro del diavolo" di Miriam Palombi e "Mai più senza" di Giuseppe Calzi

Bentrovati, amici viaggiatori! E mentre il salone del libro di Torino è in corso, vi segnalo le nuove uscite DZ Edizioni: "Il respiro del diavolo", di Miriam Palombi, secondo capitolo della trilogia "Legacy of darkness" (iniziata con "Il pentacolo", recensito qua), e "Mai più senza", romanzo horror di Giuseppe Calzi. Eccoli a voi!



Titolo: IL RESPIRO DEL DIAVOLO. Legacy of Darkness. Vol. II 
Autore: Miriam Palombi
Casa Editrice: DZedizioni
Genere: Dark Fantasy
Data di pubblicazione: Aprile 2018
Prezzo: 12,90
Pagine: 144
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.

Quarta di copertina: Il Pentacolo è stato riaperto. L’antico ordine segreto è stato ricostituito. Liza, Edward, Cheveyo, Dimitri e Tyron hanno scoperto tra le mura di Stone Temple House una realtà inattesa. Saranno costretti ad accettare la loro natura, a scendere a patti con i propri demoni e fronteggiare la prima vera battaglia sotto la guida di Galahad. Ma chi è veramente quell’uomo dal volto segnato da cicatrici di un lontano passato?Riuscirà a condurre tutti loro alla salvezza? In gioco non c’è solo la vita o la morte, ma la possibilità di dannare per sempre la propria anima.

L'autore: Miriam Palombi nasce a Milano nel 1972. Ceramista, appassionata di simbologia e storia medioevale. Divide il proprio tempo tra l’organizzazione di Mostre d’Arte e la passione per la scrittura, seguendo un filone di narrativa storico-fantastica e horror. Novembre 2014 pubblica “Le cronache del guerriero”, ebook edito da STBooks, GDS edizioni. Thriller Storico.

Maggio 2015 pubblica l’antologia horror “Oscure visioni”, ebook in self. In questa raccolta sono stati inseriti alcuni racconti selezionati in vari contest: “La venticinquesima ora”, si aggiudica il terzo posto al Premio Internazionale Palazzo Ruspoli; “Il dono”, selezionato per la raccolta “Schegge per un Natale Horror” dicembre 2013, promosso dal sito Letteratura Horror; “Stirpe di Morte”, selezionato per partecipare a Interiora, Horror Festival Indipendente, Roma 2014; “Giocattoli rotti”, inserito nell’antologia del premio Halloween all’italiana 2014, promosso dal sito Letteratura Horror.
Il racconto “On the road” è selezionato nell’antologia del premio La Serra Trema 2015, edita da Dunwich edizioni, premio dedicato all’horror rurale. Partecipa al progetto antologico a tema “Le favole della buonanotte della Dark Zone.”
Gennaio 2016 pubblica “Di tenebra”, antologia horror in ebook in self.

***

TITOLO:                    Mai più senza
GENERE:                   Horror / Thriller psicologico
AUTORE:                  Giuseppe Calzi
CASA EDITRICE:    Dark Zone Edizioni
PAGINE:                    288 (cartaceo)
FORMATO:               cartaceo + e-book
LANCIO:                   10 maggio 2018, al Salone del libro di Torino 2018

Quarta di copertina:  Il passato non può tornare, il passato non può essere cambiato. Nemmeno i sogni hanno un tale potere. Eppure i sogni possono cambiare qualcosa di molto più importante: presente e futuro.
Quali nefaste conseguenze si potrebbero scatenare nell’esistenza di un individuo privato della possibilità di sognare?

Gregory Leali vive a New Castle, nel cuore del piccolo e riservato stato del Delaware, Stati Uniti. La sua vita, solo all’apparenza tranquilla e priva di preoccupazioni, in realtà sta sprofondando e qualcosa è sul punto di aprire una piccola porta, dimenticata socchiusa da troppo tempo nella sua testa. E’ qualcosa di terribile, di assolutamente inspiegabile. E’ una sensazione forte, capace di scatenare un terrore impossibile da affrontare, tanto meno da vincere. Ha già provato il sapore sgradevole e oltre modo inquietante di certe emozioni che scavano nella sua personalità, ma quando? Eventi passati tornano in superficie, galleggiano sopra il pelo dell’acqua, come il cadavere di uno sconosciuto che Greg rinviene al Punto, il parco cittadino di New Castle. C’è davvero un sottile filo che lega tra loro momenti lontani della sua esistenza? Nero e silenzio, ecco cosa si nasconde dietro quella maledetta porta. Gregory sa benissimo che chiudere gli occhi e provare anche solo a concepire un nero e un silenzio tali va ben oltre i limiti della follia. Essere avvolti dalla mancanza totale dei sensi e da un vuoto assoluto, eppure pienamente consapevoli e coscienti di sé…

Eventi inspiegabili, una serie di indizi ambivalenti e l’incontro con Michael Russell, personaggio disarmante e per certi versi complice e inquisitore allo stesso tempo, porteranno Gregory all’apertura di una serie di cassetti chiusi a chiave all’interno dalla sua mente, dai quali emergeranno spicchi di ricordi di un passato che pareva perso e dimenticato, come se non fosse mai esistito. L’amico Vince Costello e la nuova vicina di casa, Violet Alnwick, saranno in grado di spezzare le trame di un destino segnato da qualcosa successo al Gregory di un tempo, al bambino che fu Greg?

Nero e silenzio devono essere affrontati, perché questa per Gregory è l’ultima fermata. E l’esito di tutto ciò non può che passare dall’ultimo ricordo, dall’ultimo sogno vissuto, da qualcosa che era stato spezzato ai tempi di un’infanzia lontana. Da un profondo rapporto di amicizia rimosso e cancellato dalla brutalità del destino. La sottile linea che separa vittoria e sconfitta, vita e morte, potrebbe spezzarsi da un momento all’altro.



martedì 8 maggio 2018

Segnalazione "Il pastore di alberi" di Luciana Volante

Segnalazione "Il pastore di alberi", di Luciana Volante


Bentrovati, amici del blog! Oggi vi segnalo una gran bella favola illustrata: "Il pastore di alberi", di Luciana Volante, che sta per uscire in una nuova versione a cura di NPS Edizioni. Una favola breve ma intensa, con un bel messaggio ecologista, il tutto rallegrato da disegni dell'autrice, che i bambini potranno colorare. Scopriamola insieme!


Titolo: Il pastore di Alberi
Autore: Luciana Volante
Editore: NPS Edizioni
Genere: Favola
Formato: cartaceo (20x20)
Prezzo: 8 euro
Copertina disegnata da Luciana Volante. Colorazione di Mala Spina.
Data di uscita: 15 maggio 2018.
Disponibile in anteprima al salone del libro di Torino.
Cartaceo acquistabile su tutti gli store di libri e ordinabile in libreria. (Amazon link, sito NPS Edizioni).

Quarta di copertina:
Il regno del re Guglielmo è stato maledetto dalla strega Griselda, che ha catturato le Fate degli Alberi e lanciato un incantesimo su tutto il reame.
Il re incarica Sabatino, un giovane pastore, di compiere il viaggio verso la montagna per sconfiggere la strega, aiutato dal fedele cane Teo e dal vecchio saggio Aronte.
Una favola dal forte messaggio ecologista, che invita i lettori a riflettere sull’importanza della natura e sulla necessità di lottare per salvaguardarla.

Contiene alcuni disegni da colorare, realizzati a mano dall’autrice.
«Rosso fuoco per bruciare, blu intenso per ghiacciare, il bastone per comandare! Il cuore dovrai saper ascoltare, per le malvagie creature governare. Coraggio, forza e onestà ogni male dominerà».
Biografia Luciana Volante:
Un’infanzia sempre con la valigia pronta, in continua trasferta per l’Italia, per poi stabilirsi in Toscana.
Cresciuta in compagnia di un fratello maggiore, diligente e esigente, soprattutto in grammatica e temi d'italiano. Il risultato non poteva che essere quello di un’agente di viaggio, con il romanzo nascosto nel cassetto, pronto a saltar fuori ad ogni pausa. Momenti liberi che diventano sempre più rari, essendo mamma a tempo pieno. Condizioni tuttavia stimolanti per la fantasia, che trovano il tempo di farsi ritagliare in piccoli racconti.
Ha scritto numerosi racconti, riuniti in antologie.
Il suo libro d’esordio è “Il pastore di alberi”.

Pagina Facebook "Il pastore di alberi".