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mercoledì 6 ottobre 2021

Blogtour "I tuoi peccati ti troveranno" di Aislinn

 Blogtour "I tuoi peccati ti troveranno" di Aislinn

Bentrovati, lettori. Oggi il blog "I mondi fantastici" ha il piacere di ospitare la nuova tappa del blogtour di presentazione del romanzo "I tuoi peccati ti troveranno", di Aislinn, edito da Gainsworth: il gran finale della saga dei vampiri di Biveno. Ricordate la segnalazione di qualche giorno fa?!

Oggi vi lascio un estratto dal libro.


«Dovremmo portarti a farti medicare.»

«Non sono tagli profondi, solo scenografici. Certo che, se il nanerottolo non mi avesse tirato indie-tro...» Dario alzò le spalle. «A casa ci metterò su qualcosa.»

Poi infilò la maglietta nuova – sulla schiena una raggiera di serpenti color piombo emergeva come se fossero fatti d'ombra – e prese una bottiglietta di Goulden Drak dal frigo, la aprì con l'anello di metallo che portava al medio, bevve un sorso. «Servitevi.» Sedette su uno sgabello accanto al microfono, vicino al tavolino su cui stavano ammucchiati cavi, corde di riserva, spartiti e testi. Qualcuno aveva graffiato sul legno la sigla R.I.P.

Ivan avrebbe potuto scommettere che era stato Dario.

Nessuno prese da bere, mentre il Master svuotava la bottiglia nel pesante silenzio. Fissava nel vuoto, una di quelle abitudini che non aveva, un tempo. Ivan sperò assurdamente che si scordasse di insistere.

«Allora?» disse invece Dario, riportando lo sguardo su di loro.

Ivan cercò gli occhi di Tom, che era rimasto in piedi, la schiena appoggiata al muro.

«Ragazzi, mi sto scocciando.»

«Lo hai letto il mio libro?» sputò Ivan, in fretta.

Dario strinse gli occhi, studiandolo come avrebbe osservato un nemico prima di affrontarlo sul cam-po di battaglia. «Sì. Lo sai. Non male, te l'ho detto. Anche se dovresti menartela meno con i pensieri dei personaggi. Okay che li ami, ma sei prolisso.»

«Be', quello che hai letto è tutto vero.»

Quant'era strano, parlarne. Ancora.

E Dario non rise. Non disse fottiti, Ivan. Non si mise a sbraitare i vampiri non esistono, coglioni!

Passò la lingua sulle labbra e attese in silenzio.

«Quando sono finito all'ospedale, anni fa,» riprese Ivan «non mi ero fatto proprio niente. Era stato il tizio che è arrivato stasera a...» 

«Il figlio di puttana alto?»

«No. Il biondino che ti ha permesso di scappare. L'altro...» Si guardò le mani, abbandonate in grembo. Poi ne sollevò una, per massaggiarsi la spalla. E non guardò Tom mentre diceva: «L'altro è un mio ami-co.»

(tratto da "I tuoi peccati ti troveranno", di Aislinn)



Biografia autrice:

Aislinn è nata a Biella nel 1982, ama scrivere ascoltando rock e metal e ha una passione inesauribile per la lettura. Nel 2013 ha pubblicato con Fabbri Editori il suo primo romanzo urban fantasy Angelize; nel 2014 è uscita la seconda e ultima parte della storia, Angelize II – Lucifer. Inoltre, ha partecipato al romanzo storico In territorio nemico di Scrittura Industriale Collettiva (minimum fax, 2013) e a diverse antologie.

Nel 2018 ha pubblicato con Gainsworth Publishing Né a Dio né al Diavolo, romanzo urban fantasy ambientato nell’immaginaria cittadina piemontese di Biveno, al quale fa seguito Melusina, altra storia indipendente con la stessa ambientazione.

lunedì 4 ottobre 2021

Segnalazione "I tuoi peccati ti troveranno" di Aislinn

 Segnalazione "I tuoi peccati ti troveranno" di Aislinn

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo un'uscita super interessante: "I tuoi peccati ti troveranno", romanzo urban fantasy di Aislinn, che chiude alla grande la trilogia di libri di Biveno, iniziata con "Né a Dio, né al diavolo" (recensito anche qua, su "I mondi fantastici"). Scopriamo insieme il gran finale!

TITOLO: I tuoi peccati ti troveranno

AUTORE: Aislinn

SERIE: Serie di Biveno

PAGINE: 464

FORMATI DISPONIBILI: Brossura con ali e ebook ISBN: 978-8899437381 

GENERE: Urban Fantasy, Fantasy.

TARGET: + 16

Disponibile sul sito di Gainsworth Publishing!


TRAMA

Sono passati quasi quattro anni dalla partenza dei vampiri Lucas e Ioan. Ivan e Tom si sono ricostruiti una vita normale dopo i fatti di sangue di cui sono stati testimoni. Tutto cambia quando Ioan ricompare all’improvviso in cerca di Lucas, che è scomparso. Quella stessa notte, Tom viene aggredito proprio da Lucas, che sembra deciso a ucciderlo e si comporta come una belva senza ricordi né controllo.

Gli attacchi continuano e solo l’intervento di Dario, appena uscito dalla riabilitazione, salva Ivan e Tom, che sono così costretti a raccontargli la verità sui vampiri. Mentre gli amici cercano di sopravvivere, Ioan comprende che la spiegazione del mistero risiede nel suo passato, in errori di cui ora rischiano tutti di pagare il prezzo. Chi è riuscito a trasformare Lucas in un predatore inarrestabile e a scatenarlo contro le stesse persone che aveva giurato di proteggere? E sarà possibile liberarlo dal potere che lo controlla e farlo tornare in sé?

Dopo "Né a Dio né al Diavolo" e "Melusina", la trilogia ambientata a Biveno si conclude riunendo i personaggi dei romanzi precedenti in una corsa contro il tempo che svelerà tutti i segreti rimasti finora celati.

TEASER

Prenditela pure con me, ma sei tu che mi hai portato qui. Te l'avevo detto... Stai certo che i tuoi peccati ti troveranno.

QUOTE

"Non sono pronto a lasciare Biveno. I suoi eroi così poco eroici e i suoi mostri così tanto umani sono miei amici ormai, non meno cari delle persone reali. Non ti azzardare a togliermi i miei amici, Aislinn!" Luca Tarenzi

"Fame. Freddo. Dolore.

Non c'era altro. Tre sensazioni che lo stritolavano mentre riemergeva da sabbie mobili di ghiaccio. Ogni muscolo gli doleva. L'aria pareva insufficiente.

Non voleva più aprire gli occhi.

Non voleva vedere.

Si stupiva solo di essere ancora vivo."

Materiale Editoriale fornito da GAINSWORTH PUBLISHING


venerdì 7 dicembre 2018

Blogtour "Death is not the worst" di J. Sienna e H. Cornell

Blogtour "Death is not the worst" di J. Sienna e H. Cornell - Intervista

Bentrovati, viaggiatori. Ricordate il libro "Death is not the worst", di Julia Sienna e Helena Cornell, segnalato qualche settimana fa sul blog? Oggi sono felice di ospitare una tappa del blogtour, dedicata a Dwight Andrews, uno dei personaggi del romanzo, che si svelerà ai lettori tramite un'intervista. Pronti per scoprirlo?

AUTORE: Julia Sienna & Helena Cornell
GENERE: urban fantasy SUB: newgothic, fanta-thriller, paranormal romance.
PAGINE: 496
ISBN: 978-88-99437-21-3
FORMATO: brossura con ali
TARGET: contenuti espliciti, +16.
PREZZO: 20.00 euro
Disponibile su tutti gli store di libri.

Intervista al personaggio più votato: Dwight Andrews


La porta dello studio si apre, lasciando entrare la figura incuriosita e impacciata di un ragazzo.
Alto, capelli scuri e occhi verdi, smarriti. Indossa una giacca antracite, ma non sembra abituato a portarne.
«Scusate, per l'intervista?»
Un tecnico del suono scrolla la spalle, indicandogli sommariamente la poltrona in mezzo al set.
Perfetto, cominciamo bene.
Il ragazzo si avvicina alla seduta in pelle bianca e appena la sfiora, dalle quinte emerge una signora di mezza età con una cartellina in mano. «Il signor Dwight Andrews?»
«Sì, sono io... ero qui per...»
«L'intervista, sì» lo interrompe la donna, con fare sbrigativo. «Si accomodi, tra poco inizieremo.»
«Ok...» Stranito, Dwight si siede sulla poltrona.
Dura, scomoda. Ma che diavolo, guarda cosa mi tocca fare per promuovere quel dannato libro... Potevano votare Tris, no? O quel fighetta svalvolato del Vampiro, almeno si sarebbero sentiti a loro agio. No, votiamo il povero Dwight!
Le luci del set si accendono all'improvviso, abbagliandolo.
«Ma porc...»
«Dwight, che piacere!»
Una voce allegra emerge dalla luce come un'apparizione celestiale, anche se di angelico il viso che si materializza davanti ai suoi occhi ha davvero ben poco. Trucco abbondante, ciglia finte e una chioma platino cotonata da almeno due chili di lacca, completano la figura tirata della conduttrice, Starla Meyer, regina del pomeriggio di Channel 9.
Forse dovrei chiederle un autografo per Nonna, alla fine la guarda sempre... «Signora Meyer» si alza per stringerle la mano.
«Chiamami Starla, tesoro.» E si siede a sua volta, accavallando le gambe. «Qualche minuto e iniziamo le riprese, vedrai ti divertirai un sacco.»
Dwight si passa una mano dietro al collo. «Lo spero.»
La donna si immobilizza di colpo, paralizzando il viso in un sorriso tirato, e Dwight comprende che le telecamere stanno per accendersi.
Tre.
Due.
Uno.
Parte la sigla musicale.
Bello, sono finito in una telenovela messicana.


«Bentornati a tutti ed eccoci finalmente al momento della nostra intervista quotidiana» esordisce la Meyer come se stesse realmente parlando con qualcuno. «Il nostro ospite di oggi è Dwight Andrews, uno dei personaggi più amati del libro “Death is not the Worst”...»
«Più amati, sottolineiamolo bene» conferma lui. Ogni traccia di timore sembra svanita e anche la poltrona pare meno scomoda del previsto.
La donna ride. «Ovvio, se no non saresti qui con noi! Anzi, possiamo dire che al momento sei addirittura Il Preferito.»
Dwight sogghigna. «E non sai quanto ci goda ad aver battuto tutti, soprattutto Tris! Si starà mangiando le mani.»
Starla prende una busta e la mostra alle telecamere. «Qui abbiamo raccolto tutte le domande che ci sono arrivate in redazione da parte dei tuoi sostenitori e devo dirti... che sì, sono tutte ragazze!»
«Beh, mica male... quindi tutte queste signore interessate solo ed esclusivamente a me?»
«Tutte per te, Dwight» conferma la donna. «Vogliamo iniziare subito? Partiamo a bomba?»
Dwight si accomoda meglio contro lo schienale, accavallando anche lui una gamba. «Vai con la prima.»
Starla Meyer apre la busta e rivela l'elenco. «Sembrano tante...» commenta per creare suspense. «Ma la prima è... “Dwight, perché sei single?”»
«E me lo chiedo anch'io, dico, avete visto che superfigo sono?» Si finge indignato, suscitando le risa della sua interlocutrice. «A parte gli scherzi, partiamo veramente con una domanda semplice, eh? Non sembra, lo so, ma non sono proprio il tipo da grandi conquiste. C'è anche un po' di timidezza in me e, a parte fare il cretino ogni tanto, le battutine, ecc... devo proprio passare fuori di testa per legarmi a qualcuno in modo più profondo. Semplicemente, ora come ora, non ho trovato nessuna per la quale valga la pena provare.»
Starla pare soddisfatta della risposta. «Bene, passiamo alla due... oho, sempre tema amoroso...»
«Cos'è tutta questa attenzione alla mia vita privata? Devo iniziare a preoccuparmi o stappare una bottiglia?» Dwight si sporge in avanti. «Sentiamo, sono curioso.»
«”Dwight, ma sei vergine vero?”»
Risate.
«Ehi, ma per chi mi avete preso?» Scuote la testa. «Guardate che sono stato io a insegnare a Tristan tutti i migliori trucchi per conquistare le sue pollastrelle, intesi?» Sorride, lisciandosi la giacca. «Comunque mi conoscete, sono un po' irresponsabile e tutto il resto, d'accordo, ma non così sfigato... almeno credo, dopo queste domande non ne sono più così sicuro.»
«Non sei uno sfigato, per il semplice fatto che sei qui con noi, oggi» replica Starla, bonaria.
Dwight annuisce. «Diavolo sì, sono il Personaggio Preferito! Alla facciaccia di tutti gli altri.»
«La terza... bene, una domanda più seria e profonda, ti farà piacere.»
Dwight spalanca gli occhi. «Spero non troppo seria, perché non saprei cosa rispondere.»


«Pronto? Allora...  “Caro Dwight, dicci qualcosa di te che nessuno sa”
«Da piccolo mangiavo i pastelli...»
Momento di silenzio.
«I pastelli?»
«Sì... i pastelli a cera per disegnare. Avevo tipo 3 o 4 anni, era come una droga, ce li scambiavamo anche tra amici. Sai i colori più rari... “Ehi, hai un arancione? Te lo scambio con due blu” Cose così. E non mi scoprirono mai perché li nascondevo nella cuccia del cane.»
Starla scuote il capo, ridendo di gusto. «Un piccolo racket della cera...»
«Grossomodo.»
«Bene, dopo averci rivelato questo tuo passato nella malavita... ci vuole un'altra domanda. La numero quattro.»
Dwight assume un'espressione tra il divertito e l'intimorito, fissando la telecamera. «Sono pronto.»
«Tre cose che non sopporti dei tuoi amici, tre ciascuno.»
«Ah questa è facilissima... iniziamo da Tristan. Non sopporto quando andiamo da qualche parte e attira subito l'attenzione di tutti, “Eccomi qui, adoratemi” no, non è assolutamente giusto che una sola persona attiri così tanti sguardi. Beh, anch'io li attiro, ma per altri motivi, soprattutto quando sono sbronzo... che ecco, lasciamo stare. Poi non sopporto la sua faccia da schiaffi quando vuole sottolineare che aveva ragione su qualcosa e... terzo, ho già detto la sua faccia da schiaffi?»
«E Jake, invece?»
«Oddio, Jake... non sopporto quando fa la mamma del gruppo. Mi fa imbestialire. Anche se... dovrei ringraziarlo per avermi salvato le chiappe diverse volte.»
«Fallo pure, ringrazialo, ti starà di sicuro ascoltando»
Dwight guarda il monitor. «Ehi, megamito, grazie per quella volta... e anche quell'altra. Beh, tu sai a cosa mi riferisco.»
La donna si sposta sulla poltroncina, sedendosi sul bordo della seduta. «Altri difetti di Jake?»
«Mhmm... pensa troppo e non sa lanciarsi al momento giusto» conclude infine.
Starla trattiene a stento una risatina. «Torniamo all'ambito sentimentale con la quinta domanda... un po' di gossip direi.»
«Aiuto...»
«“Caro Dwight, parlaci di te e Judy. Vi abbiamo visto fare follie in preda all'alcool e, grazie a questo, ci siamo assicurati qualche risata spensierata. Ma quello che tutti vogliamo sapere è una cosa sola: è amore?”»
Dwight si passa una mano dietro alla testa. «Ma lo sanno che è morta, vero?» sussurra e Starla si affretta a cambiare domanda: «Passiamo alla quinta, adesso!»
Le labbra della donna si stringono in un musetto perplesso. «Non che questa sia poi tanto più semplice...» mormora e poi ad alta voce aggiunge: «Dwight, ma tu, da uno a dieci, quanto ti senti scemo?»
Dwight scoppia in una risata fragorosa. «Finalmente qualcuno che riconosce i miei sforzi! Dopo anni di impegno e pratica, posso dire che mi merito un bell'otto pieno.»
«Procediamo?» continua la donna, con fare complice.
«Sono tutt'orecchi, Starla» sorride Dwight, ormai a suo completo agio. «Devo aspettarmi qualcosa di peggio delle ultime domande?»
«Chissà, vediamo» cinguetta la conduttrice, sbattendo le lunghe ciglia. «Le tue fan vogliono sapere... “Com'è nata la tua amicizia con Tristan?”»
«Oh, beh all'asilo. Devo dire che le cose più importanti della mia vita sono accadute tra quelle quattro mura. Mi stavo esibendo in una delle mie migliori imitazioni di Suor Mary, quando il fenomeno ha iniziato a ridere così forte che ci ha fatti beccare e siamo finiti in punizione. Bei tempi...» sospira il ragazzo, ricambiando lo sguardo perplesso di Starla con uno trasognato.
«Beh, comunque l'ottava domanda? C'è?»
La donna solleva le guance in un sorrisetto malizioso. «Ci stai prendendo gusto, eh?»
«Puoi giurarci.»
«Certo che c'è l'ottava domanda. Tieniti forte.»
Dwight si aggrappa ai braccioli della poltrona. «Ci sono.»
«Vediamo vediamo... “Qual è la tua paura più grande? Ovviamente prima di quanto è accaduto nel libro.”»
«Devo proprio rispondere?»
Starla annuisce con fare solenne. «Devi, è una domanda dei fan.»
«Ok, ok...» Finge del timore mentre riporta alla mente il ricordo. «Da piccolo facevo spesso un sogno terribile e credo che mi abbia condizionato per tutta l'adolescenza, fino ad ora, ovviamente... comunque il sogno era questo:»
«Attenzione, attenzione... Dwight Andrews sta per svelarci la sua più grande paura dopo i Predatori!»
Dwight conferma con un cenno del capo, sollevando le mani come se volesse invitare l'invisibile pubblico ad ascoltarlo. «Perdevo tutti i capelli nello sforzo di aprire una bottiglia di birra instappabile.»
Nuove risate e piccole lacrime che si affacciavano agli occhi truccatissimi della Meyer. «Cosa?»
«Sì, sì... era terribile. Due terrori in uno... niente capelli, che per un uomo si sa, è un punto debole... e niente birra. Non so quale fosse l'aspetto più drammatico tra i due, ma è stato il mio incubo per molti anni.» Dwight corruccia le sopracciglia per sottolineare il concetto.
«Le tue fan non demordono nemmeno con la prossima domanda, vogliono proprio vederti fidanzato. Con una di loro magari... » Starla ammicca in direzione del ragazzo.
«Beh, anche più di una, non sono il tipo che a cui piace deludere le signore...»
«Quindi, dicci, Dwight...“Cosa faresti se incontrassi la ragazza dei tuoi sogni?”» sogghigna la Meyer, appoggiando il gomito al bracciolo della poltroncina.
«Le darei il mio numero e poi ovviamente la spalmerei su qualche divanetto per farle sentire un po' di passione da vero uomo, capisci, no?»
«Abbiamo un conquistatore fanciulle, state attente lì fuori!» Rumore di carta e un lieve colpetto di tosse. «Bene, Dwight, questa che sto per porti è una domanda molto seria. Una tua anonima fan vuole sapere: “Stai combattendo una dura guerra con te stesso in questo momento, pensi di uscirne più forte o più saggio?”»  Lo sguardo di Starla si fa più intenso, tanto che Dwight riesce quasi a sentire la sua vicinanza.
Il ragazzo abbassa appena il capo. «Credo entrambe le cose. La guerra non è con me stesso, però, è là fuori, per i miei amici, contro qualcosa di molto più grande. E io non posso tirarmi indietro, sia per chi non c'è più, sia per chi c'è ancora. Gli amici sono una cosa importante, Starla, ma questa volta c'è molto di più di una questione personale in gioco.» Il tono di Dwight si fa mesto, mentre i suoi occhi verdi perdono per qualche istante la loro luce scherzosa.


«Anche profondo il nostro Dwight» commenta la donna, schiarendosi di poco la voce. «La prossima per sdrammatizzare... “Hai mai avuto ragazze o ragazzi prima di Judy?”»
«Parecchie ragazze e... ragazzi, no direi di no. Niente in contrario, ci mancherebbe, ma non sono gay. Ma si può dire in un'intervista?» Dwight si gratta la tempia, visibilmente confuso.
«Molto schietto, il nostro Dwight Andrews! Bene, caro, eccoci alla penultima domanda. “A cosa saresti disposto a rinunciare per l'amicizia con Tris e Jake e a cosa invece rinunceresti per amore?”»
«Ci teniamo il meglio per ultimo? Alla faccia della domanda, direi molto complessa. So che morirei per i miei amici, se fosse necessario. L'amore, beh, prima immagino di doverlo trovare, poi vi prometto che ve lo farò sapere» Il ragazzo fa un sorriso incerto.
«Suvvia, cos'è quel muso lungo... No, non ti rattristare, tesoro, perché l'ultima domanda è perfetta per l'avvicinarsi delle feste, un vero gran finale. “Qual è stato il regalo di Natale più bello che hai ricevuto e cosa vorresti ricevere per il prossimo?”»
«Il regalo più bello mai ricevuto è stato una bandana firmata da Hulk Hogan, un regalo ti Tris tra l'altro. Quel maledetto sa che sono un fan sfegatato del Wrestling. Per il prossimo...» Le labbra si assottigliano in un sorrisetto distante. «Vorrei tanto poter ritornare indietro nel tempo e salvare Judy... ma visto che non si può fare, mi accontento di quella cosa alla Matrix dell'apprendimento neuronale tramite spinotto. Sì, voto decisamente per questo.»
«Apprendimento facile sotto l'albero per il nostro Dwight?» Starla richiude la busta, poggiandola in grembo. «Direi che potrebbe essere un buon regalo per molti di noi, non pensi?»
«Di sicuro farebbe comodo» conferma.
«Bene, le domande per oggi sono finite, spero che vi siate divertiti con noi e anche tu, Dwight...»
«Ah sì, moltissimo, un'esperienza che consiglio a tutti di provare, prima o poi» la interrompe.
La donna scuote la testa e poi sorride. «Un ultimo saluto ai tuoi fan?»
Dwight si raddrizza al meglio nella poltrona, puntando lo sguardo in camera. «Hasta la vista, baby! Grazie ancora per i voti... e se c'è qualche bella pollastra in ascolto, sappiate che sono proprio io quello che state cercando. Forza team Averhart, ricordatevi che poteva andarci peggio, al posto del bastardo immortale avrebbe potuto esserci Liam Neeson!»
Stop.
Le luci si abbassano.
Dwight assume un'espressione pensosa.
Anzi, forse dovremmo proprio chiamare il signor Neeson...

E adesso non scappate, perché c'è anche il giveaway a cui potete partecipare! :)

martedì 20 novembre 2018

Segnalazione "Death is not the worst" di Julia Sienna e Helena Cornell

Segnalazione "Death is not the worst" di Julia Sienna e Helena Cornell

Bentrovati, lettori! Oggi super giorno, perché vi presento il romanzo "Death is not the worst", di Julia Sienna e Helena Cornell, contestualmente alla partenza del blogtour, a cui parteciperà anche il mio blog. Siete curiosi? Andiamo a scoprire il libro! ;)

AUTORE: Julia Sienna & Helena Cornell
GENERE: urban fantasy 
SUB: newgothic, fanta-thriller, paranormal romance.
PAGINE: 496
ISBN: 978-88-99437-21-3
FORMATO: brossura con ali
TARGET: contenuti espliciti, +16.
PREZZO: 20.00 euro

TRAMA:
Norwich, Mississippi. La prestigiosa cittadina universitaria si sta preparando ad affrontare un nuovo anno accademico, incurante della scia di macabri omicidi e sparizioni che sta affliggendo il Sud degli Stati Uniti.

Catherine O'Bryan, giovane studentessa della Ole Lady, ritornata alla città natale per lasciarsi alle spalle gli spiacevoli eventi del suo recente passato, si imbatte nello spavaldo Tristan, unico erede dell'antica famiglia Averhart, che dimostra da subito interesse per lei, tanto da infrangere ogni regola e divieto si fosse imposto pur di farsi notare. Oltre il sorriso sprezzante del ragazzo, però, si celano ferite molto più profonde di quelle che la sua pelle mostra con fin troppa assiduità. Nel suo sangue si nasconde l'ira di un predatore, una maledizione che nessun Averhart può sciogliere, nemmeno dopo secoli di sofferenza e molte vite spese in tributo.

Fiamme nella notte, riti sciamanici, cannibalismo, corpi che bruciano occultando agli Umani uno dei più grandi segreti della Storia, ma questa è solo routine per gli Averhart e gli altri Cacciatori.
Il nemico li attende nell'ombra, pronto a ucciderli non appena abbasseranno la guardia. I suoi occhi d'ambra non smetteranno mai di fissarli, fino a quando non li avrà eliminati. Tutti.
Solo la Morte potrà placare la sua terribile Vendetta.

“La prima cosa che avvertì fu l'odore acre di benzina che prendeva fuoco. Note pungenti e soffocanti che sembravano affondare nella sua trachea come artigli famelici. 

Tristan ansimò, incapace di respirare. Gli occhi rossi erano pieni di lacrime. 

Avanzò di un passo, spezzando un ramo carbonizzato sotto il suo peso. La foresta attorno a lui era una lugubre distesa di alberi grigi, sagome di cenere e ombra, divorati dalle tenebre. Solo le fiamme di tanti piccoli incendi rischiaravano quella notte senza stelle, contorcendosi su una terra intrisa di sangue. 

Non c'era punto in cui posasse lo sguardo dove non vi fosse un corpo riverso al suolo, contratto nelle pose scomposte della morte, sventrato e mutilato della sua bellezza.”


“Tris rimase incredulo ad ascoltare il suono di quelle parole disperdersi nel silenzio assordante dei suoi pensieri. Non riesco a credere che stia accadendo... Sapeva che quella di Cat – seppur caotica, sconclusionata e folle – era la più grande dichiarazione d'amore che avesse mai ricevuto. 
Abbozzò un sorriso, sollevandosi quel tanto da poter studiare al meglio quel volto stanco e disperato che stava di fronte a lui. Mi hai appena regalato il momento più felice della mia vita. Avrebbe voluto dirle milioni di cose, scusarsi con lei per aver trasformato la sua esistenza in un incubo a occhi aperti, stringerla tra le braccia per calmarla, ma l'unica cosa che riuscì a fare fu radunare tutte le sue forze e baciarla. 

'Fanculo le ferite e 'fanculo la Maledizione.”

COVER CLAIM:
“Non basteranno mille anni per cancellare quanto è accaduto. Avete fatto un tremendo errore a rompere quel patto, Cacciatori.”

FASCETTA:
La vendetta si serve fredda. Cruda. Possibilmente viva.

SPECIAL TAG: #DINTW



BIOGRAFIA AUTRICI:
Julia Sienna nasce nel 1989, da sempre appassionata lettrice inizia a cimentarsi con la scrittura nell'adolescenza, intraprendendo poi studi di editing e tecnica narrativa.
Antiquaria di giorno e scrittrice di notte, pubblica il suo romanzo di esordio nel 2013 “I Predatori Oscuri”, primo volume della saga epic fantasy “The Dark Hunt” al quale fanno seguito nel 2014 “Cacciatori di Ombre” e nel 2017 “Il Tempio degli Abissi” tutti editi da Gainsworth Publishing.

Helena Cornell nasce nel 1983. Scrittrice amatoriale sin da ragazzina, è finalmente riuscita a esordire grazie all'incontro fortuito con Julia, che ha collaborato con lei all'editing dell'ultimo volume di The Dark Hunt. Grazie ai suoi studi, Helena ha sviluppato un forte senso critico e di analisi letteraria, che le ha permesso di entrare nel mondo dell'editoria.
Ora editor e Raccontastorie a tempo pieno, è guidata dal sottile filo che la tiene saldamente legata alle sue trame e personaggi, narrandoli con l'ironia che la contraddistingue.

Death is not the Worst” è la loro prima opera a quattro mani.

Particolarità e punti di forza del libro:
1) Si rivolge a un ampio pubblico: apprezzabile sia per gli amanti del fantasy e del gotico, sia per i lettori di YA e NA.
2) Si propone come nuovo genere, nato da una commistione di tradizioni letterarie passate. Riprende la sensualità del genere gotico inglobandola nelle strutture dinamiche del thriller contemporaneo, restando di fatto un urban fantasy.
3) Scrittura vivace e resa cinematografica della narrazione.
4) Ottime recensioni e posizioni nelle classifiche di Amazon. Citato tra i 10 romanzi da leggere per l'estate dalla rivista Grazia.

Vi aspetto sul blog il 7 dicembre per la mia tappa del blogtour!

mercoledì 24 ottobre 2018

Recensione "Né a Dio, né al diavolo", di Aislinn

Recensione "Né a Dio, né al diavolo", di Aislinn

Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Oggi vi porto... a Biveno! E dov'è, direte voi? Nel nord Italia. Una tranquilla cittadina ai piedi delle Alpi, famosa per le combriccole di nerd che la popolano... ma anche per i vampiri e i metallari. Sto parlando infatti dell'ambientazione creata da Aislinn per il suo nuovo romanzo: "Né a Dio, né al diavolo", edito da Gainsworth.

Ho acquistato il libro allo scorso Salone del Libro di Torino, con super dedica dell'autrice, ma solo quest'estate ho trovato il tempo di leggerlo. Si tratta di un romanzo abbastanza corposo, oltre quattrocento pagine, ma che, a dispetto della mole, scorre via in fretta, seguendo le avventure di Tom e Ivan, e dei vari casini in cui si ritrovano. Il romanzo, di per sé, è autoconclusivo, ma il mondo creato dall'autrice è ampio a sufficienza per poter sperare in nuove avventure dei vampiri di Mystic Falls, ops no, di Biveno! :)

Ecco, partiamo proprio dai vampiri. Di tutte le creature fantastiche, sono proprio quella che non mi ha mai attirato particolarmente, insieme agli zombie, e ammetto che ho comprato questo libro solo perché l'ha scritto Aislinn, di cui avevo apprezzato i bellissimi "Angelize" e "Angelize II" (articolo qua sul blog). Sono felice, però, di essermi goduto una bella storia, nonostante i vampiri, anzi forse grazie a loro. Sì, perché l'autrice recupera le caratteristiche del vampiro originale, quello di Stoker e della tradizione letteraria gotica: il vampiro è un predatore, è pericoloso. Non che sia necessariamente "cattivo", ma è comunque una creatura che può e sa come fare del male. Un concetto che viene ripetuto spesso, che Ioan e Lucas sbattono in faccia a Tom e a Ivan, ricordando loro di non essere in una delle loro tanto amate partite di D&D, ma nella vita vera. E nella vita vera trovarsi faccia a faccia con un vampiro, con un cacciatore, non è piacevole. Cose brutte tendono ad accadere...

Ciononostante, i vampiri mantengono una parvenza di umanità, come se la morte (e la rinascita) non li avesse privati del tutto della loro vita passata, a cui disperatamente anelano. Anche tipi solitari come Lucas (introverso prima e dopo la morte) non rifuggono del tutto il contatto umano, anzi sono ben felici di passare del tempo con qualche irlandese testardo. Anche chi ha sofferto tanto, come Ioan, continua a sperare in un lieto fine, almeno per sé. Del resto, anche il Dracula di Stoker (sicuramente un predatore!) anelava al contatto umano, perso nell'amore che sentiva ancora di provare per la "sua" Mina. La cosa piacevole è che questa ricerca di umanità non sfocia mai in un sentimentalismo smielato alla Twilight, ma rende onore e giustizia ai vampiri.

"Il sangue gli riempiva la gola. Inzuppava la paglia. Lui tremò, tremò più forte. Scivolò su un fianco. Il respiro era più faticoso. Un'ombra gelida sommerse la cella, lo strinse in un'ultima morsa. 
Era un buio aggressivo, eppure quasi rassicurante. Tutto scorreva via. Anche le parole si perdevano, e se pure avesse avuto ancora voce, le parole che gli rimanevano non le avrebbe rivolte né a Dio, né al diavolo. La promessa che aveva infranto non l'aveva fatta nel loro nome."


Dall'altro lato, sul fronte umano, si muovono Tom, il super mitico Tom (a cui piacerà sicuramente essere protagonista di una recensione!), e il suo amico Ivan, con tutti i suoi problemi familiari, i fantasmi di cui non riesce a liberarsi e che in passato lo hanno condotto a un passo dalla fine. Ivan è forse l'uomo contemporaneo, il trentenne di oggi che cerca un modo per sbarcare il lunario, per sopravvivere nel caos della quotidianità, tra lavori assenti o sottopagati, affitti da pagare, ragazze da frequentare, sogni da mettere da parte per tempi migliori. Malinconico, disilluso e forse anche disposto a tutto pur di trovare la sua pace.

Tom, al contrario, è frenetico, irrequieto, invadente, esasperante, ma con un grande cuore e sempre pronto a gettarsi nelle fiamme pur di aiutare un amico. Divertenti molte sue scene e suoi dialoghi, e tutti i riferimenti alla cultura pop e nerd di cui il romanzo è intriso. 

Infine, interessanti e intriganti i salti temporali, con l'apertura di una seconda trama ambientata nel Seicento, nelle colonie americane, che racconta la storia di Lucas e di Ioan. Una parte, almeno. Quel che è successo in seguito spero che sarà argomento di un altro libro.

Insomma, una lettura piacevole, fresca, moderna, che cala i vampiri nella società contemporanea, lasciando loro quel fascino diabolico e misterioso tipico dell'Ottocento. Lo stile pulito e diretto di Aislinn e l'ottima cura editoriale ne fanno un volume di pregio, che non può mancare nella vostra fanta-libreria!

Buona lettura. A mercoledì, con una nuova recensione! :-)


mercoledì 23 agosto 2017

Recensione "Di metallo e stelle" di Luca Tarenzi

Recensione "Di metallo e stelle" di Luca Tarenzi

Bentrovati, amici dei mondi fantastici. Oggi torno a parlarvi di uno dei miei autori fantasy italiani preferiti, colui che mi ha iniziato all'urban fantasy. Sto parlando di Luca Tarenzi, dei cui libri precedenti vi ho abbondantemente parlato in tanti articoli (che potete trovare cliccando sul tag Luca Tarenzi, alla fine dell'articolo). Nel 2016 è uscito "Di metallo e stelle - L'apprendista di Leonardo", romanzo fantastico autoconclusivo, edito da Gainsworth Publishing e ambientato nella Milano del 1499. Devo dire, avendo letto tutti i libri dell'autore, che questo è uno dei suoi capolavori. Per gusto personale se la gioca con "Quando il diavolo ti accarezza" e "Godbreaker".

Partiamo dalla trama. Come dicevo, siamo a Milano, ambientazione classica dei romanzi di Luca Tarenzi, ma stavolta non siamo nella Milano odierna (quella di "Le due lune", "Quando il diavolo ti accarezza" e "Godbreaker"), né in quella imperiale (quella di "Demon hunter Severian"), siamo nel pieno del Rinascimento, alla fine del Quindicesimo Secolo, un momento fondamentale nella storia mondiale. Siamo in quel lasso di tempo che segna la fine del Medioevo e l'inizio dell'Era Moderna: Lorenzo il Magnifico è morto, il sistema di equilibrio che aveva retto dalla Pace di Lodi, garantendo una certa stabilità e pace agli staterelli italiani, si è rotto, il nemico straniero (la Francia) sta invadendo la penisola italiana. Tutti gli stati sono in subbuglio. Milano, in quel periodo, è retta dalla signoria degli Sforza, guidata da Ludovico il Moro (presente anche nel romanzo), e stretta in assedio dagli eserciti dei francesi. Un momento delicato e fragile su cui si innestano le avventure di Giacomo, l'apprendista di Leonardo Da Vinci, in quel momento ospite alla corte di Ludovico il Moro.

Attenzione, però. Non stiamo leggendo un romanzo storico. Come in altri suoi lavori, l'autore gioca con la Storia, si diverte a usarla come sfondo per imbastire una bella trama fantastica (che poi, rispetto ad altri romanzi, forse qua la componente fantastica è più limitata, o comunque assume una sfumatura diversa). Non ci sono, infatti, creature tipiche dell'immaginario locale o figure leggendarie, no, qua si parla di alchimia! Una scienza molto particolare, da cui Leonardo Da Vinci, come altri prima e dopo di lui, era attratto. 
"Il punto di partenza di tutto erano i pianeti. "Ciò che è in Basso è come ciò che è in Alto, e ciò che è in Alto è come ciò che è in basso, per compiere il miracolo della Cosa Una". Così comincia la Tavola di Smeraldo, un testo antichissimo che gli alchimisti veneravano come una specie di Vangelo. Si supponeva che il suo autore fosse Ermete Trimegisto, il primo di tutti gli alchimisti, il filosofo più sapiente mai venuto al mondo, vissuto - se mai era vissuto davvero - in Egitto ancor prima dei tempi di Mosè."
La storia è, come sempre, molto ben ritmata. A raccontarla è Giacomo, l'apprendista di Leonardo, un ragazzetto molto curioso, sempre attento a ciò che accade attorno a lui (chi non lo sarebbe, del resto, avendo Leonardo Da Vinci come maestro? Chi non sarebbe curioso di scoprire cosa combina nella Stanza Proibita?) e che, a forza di essere curioso, si ritrova invischiato in una situazione decisamente complessa. Un romanzo dove c'è spazio per amore (nel senso più ampio del termine), per l'azione e gli scontri, ma anche per gli intrighi, i giochi politici e, più intimamente, per la ricerca e scoperta di sé. Un romanzo che, se vogliamo, insegna ad amare noi stessi, ad accettarci per quello che siamo, indipendentemente da quello che gli altri possano pensare o vedere in noi.
"Ascoltami, fratello! Non è il perché, è il come! Io non so il motivo della mia vita, ma scelgo io come viverla! Io scelgo se essere gentile o crudele, se essere sincero o bugiardo, se essere un uomo o un mostro. Io scelgo se uccidere o risparmiare una vita!".
Ho apprezzato molto il messaggio che traspare dal romanzo, questo amore per la vita e verso la vita, e verso la libertà di viverla ciascuno a modo suo, assieme all'ambientazione, alla ricostruzione storica e ai personaggi (Giacomo, Leonardo, Ludovico, il Prototipo, tutti molto interessanti e ben caratterizzati). Un romanzo che consiglio, sia perché è autoconclusivo, non fa parte di saghe, sia per l'originalità della trama, un amalgama ben riuscito di Storia e leggenda. 

Nota di merito, a parte, per la bellissima copertina di Rita Mira. Davvero ben azzeccata! Chi sarà mai quella figura alata? Lo scoprirete entrando nel Castello Sforzesco assieme all'apprendista di Leonardo! Ma non dalla porta principale, oh no, lui preferisce... strade secondarie e meno battute, dove si scopre la vera Milano dell'epoca, con tutti i suoi segreti! :)

 



mercoledì 12 luglio 2017

Recensione "L'ombra del primo re" di Lorenzo Sartori

Recensione "L'ombra del primo re" di Lorenzo Sartori

Torna Lorenzo Sartori sul blog "i mondi fantastici". Per i lettori di vecchia data (ma ce ne sono?), Lorenzo è stato già ospite con i suoi lavori "Home run" (racconto di fantascienza, recensito qua) e "Sonata per violino" (recensito qua). Oggi finalmente vi parlo di un romanzo completo, di genere fantasy: "L'ombra del primo re", edito da Gainsworth Publishing. Qua una veloce scheda di presentazione.

Titolo: L’ombra del primo re
Autore: Lorenzo Sartori
Editore: Gainsworth Publishing
Genere: Fantasy
Formato: cartaceo / ebook
Pagine: 322
Prezzo: 17,00 euro (cartaceo), 3,99 euro (ebook)
ISBN: 978-88-99437-10-7


Trama: Nel regno di Tidor, una nebbia perenne avvolge la misteriosa foresta di Liwiz e si dice che sia frutto del maleficio di una strega. Il re Yudra è pronto a dare la propria figlia, Sari, in sposa al cavaliere che sarà in grado di eliminare la strega e far finalmente alzare la nebbia. Per l’occasione indice un torneo ma non sa di aver innescato così una serie di eventi destinati  a rompere un equilibrio antico e a mettere a rischio l’esistenza del regno e tutto ciò che ha di più caro. 

Sviluppato su tre racconti legati tra loro, L’ombra del primo re è un romanzo fantasy costruito su atmosfere fiabesche, battaglie epiche, malefici, intrighi di corte e numerosi colpi di scena.


Come anticipato nella trama, il romanzo è in realtà costruito da tre storie: "Con l'ultimo respiro", "Il segreto di Bima" e "La millesima luna", collegate tra loro ovviamente. Ho apprezzato questa costruzione originale, e anche il modo in cui le vicende dei protagonisti delle varie parti si uniscano tra di loro nel finale. Ma andiamo con ordine.

"Con l'ultimo respiro" è una storia ambientata nel regno di Tidor, ai giorni del re Yudra. L'ambientazione è molto classica: c'è un re che vuole far sposare la figlia, ci sono vari pretendenti e una gara per stabilire chi sarà il vincitore. C'è un'arma magica, e pericolosa, e c'è una foresta stregata. Credo che, tra le tre storie, sia quella più classica e dalla struttura più semplice. Rimane comunque una storia gradevole, scorrevole, curata a livello stilistico e comunque con una piccola sorpresa finale. Segnatevi i nomi dei protagonisti: Awira (non l'antivirus!) e Sari o Neha, perché li ritroveremo.

Il secondo racconto "Il segreto di Bima" inizia nel presente, poco tempo dopo la fine di "Con l'ultimo respiro", però poi è strutturato come un enorme flashback, una vicenda raccontata da un anziano personaggio e che si svolge moolto prima, e ruota attorno alla figura di Bima, il leggendario re che ha fondato il regno di Tidor. Questa storia è davvero appassionante e ricca di colpi di scena, intrighi di palazzo e begli scontri equilibrati. Mi è piaciuta parecchio, anche perché Bima si rivela un protagonista interessante, che non ha paura di sporcarsi le mani pur di fare quel che va fatto. Un personaggio che sta al di là dei normali concetti di bene e male, di cui troppi fantasy buonisti sono infarciti, e riesce a scegliere ciò che davvero è il "bene" per il suo popolo. Non mi dispiace, inoltre, che non comprenda fino in fondo gli eventi. E non dico altro.
Lo Stratega era colui che aveva il comando sul campo di battaglia. La carica durava quattro anni e non era rinnovabile. In origine era un consigliere militare, ma da quando Koa si era chiuso nel castello, questa figura era venuta a coincidere con quella del comandante sul campo. Bima era al secondo anno del suo mandato e si era rivelato subito un abile e coraggioso condottiero. Questa era la quarta ribellione che avrebbe stroncato. E sapeva che non sarebbe stata l'ultima.
L'ultimo racconto "La millesima luna" è il più lungo dei tre e riprende le trame aperte nei due racconti precedenti. Siamo di nuovo nel presente, pochi mesi dopo i fatti narrati in "Con l'ultimo respiro", in occasione del compleanno della principessa. La corte di Tidor è tirata a lucido per l'arrivo delle delegazioni da tutti e quattro i regni, un'occasione di festa che però rischia di diventare un'apocalisse, dato che qualcosa di pericoloso striscia non visto nelle tenebre del mondo, cercando di portare a compimento un piano che culla da secoli. In questo racconto ritroviamo Awira e Sari, protagonisti del primo racconto, il povero Tias, un guerriero mutaforma, e altri personaggi nuovi e vecchi, in una circolarità che si chiude. Ci sono inganni e intrighi, magia e seduzione, battaglie e perdite, in una storia che scorre rapida, tenendo alta l'attenzione del lettore.
Perché così tanto odio nei confronti di una persona che era lì solo per aiutarli? Cosa li spingeva ad andare contro il loro interesse? Avevano chi li poteva aiutare a guarire da malattie di cui neanche conoscevano l'esistenza. Anche di quello avevano paura. I mortali hanno paura di tutto ciò che non conoscono ma hanno ancora più paura di imparare. Hanno il terrore di capire.
Nel complesso, un bel libro, consigliato soprattutto agli amanti del fantasy classico, eroico o sword & sorcery che dir si voglia. Ah, ho trovato piccoli riferimenti a "Game of Thrones", non so se sono casuali o degli omaggi dell'autore. Vediamo se li trovate anche voi! :-)




venerdì 27 gennaio 2017

Segnalazione "L'ombra del primo re" di Lorenzo Sartori

Segnalazione "L'OMBRA DEL PRIMO RE", di Lorenzo Sartori


Torna Lorenzo Sartori sul blog "I mondi fantastici". Dopo aver parlato dei suoi bei lavori precedenti: "Home run" (articolo qua) e "Sonata per violino" (articolo qua), oggi ci dedichiamo al suo ultimo libro: "L'ombra del primo re", edito da Gainsworth Publishing, che presenta una particolarità. Si tratta infatti di una saga breve unita assieme, composta da tre romanzi: "Con l'ultimo respiro", "Il segreto di Bima" (entrambi già editi da Gainsworth e disponibili in formato digitale) e il terzo e conclusivo capitolo "La millesima luna", uniti assieme in un unico volume, tutto da gustare.


Titolo: L’ombra del primo re
Autore: Lorenzo Sartori
Editore: Gainsworth Publishing
Genere: Fantasy
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 322
Prezzo: 17,00 euro (cartaceo), 3,99 euro (ebook)
ISBN: 978-88-99437-10-7
Disponibile sul sito dell'editore e su tutti gli store di libri.
Su Amazon potete leggere anche un estratto.

Trama: Nel regno di Tidor, una nebbia perenne avvolge la misteriosa foresta di Liwiz e si dice che sia frutto del maleficio di una strega. Il re Yudra è pronto a dare la propria figlia, Sari, in sposa al cavaliere che sarà in grado di eliminare la strega e far finalmente alzare la nebbia. Per l’occasione indice un torneo ma non sa di aver innescato così una serie di eventi destinati  a rompere un equilibrio antico e a mettere a rischio l’esistenza del regno e tutto ciò che ha di più caro. 



Sviluppato su tre racconti legati tra loro, L’ombra del primo re è un romanzo fantasy costruito su atmosfere fiabesche, battaglie epiche, malefici, intrighi di corte e numerosi colpi di scena.

Refoli di neve ghiacciata danzavano senza tregua davanti ai due schieramenti. Sulla collina circa diecimila uomini in scuro, formati su più linee, brandivano picche lunghe quanto i pochi stendardi color viola che si agitavano al vento. Vestivano di cuoio e di lana tinta nel succo di mirtillo selvatico e i loro pensieri erano rivolti alle case, alle mogli, ai figli e alle greggi che con ogni probabilità non avrebbero più rivisto. Ma proprio per quelle cose ora si erano ammassati, spalla a spalla, con fratelli, cugini e padri. Uniti in un abbraccio marziale quanto estremo. 
 
Davanti a loro, su un ronzino colore della ruggine, stava un uomo coperto da una pelliccia di lupo. Seguito da altri due cavalieri, si muoveva lungo lo schieramento incitando i suoi uomini. La spada tracciava parabole nel cielo carico di neve. 
I più non capirono una sola parola del suo discorso, ma quel brusio lontano, che il vento copriva con sibili ghiacciati, li faceva sentire dalla parte della ragione. Dalla parte degli dèi.


Chi è l'autore? Scopriamo di più su Lorenzo Sartori. 
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Biografia dell’autore:
Lorenzo Sartori, giornalista e game designer, vive tra Crema e Milano. La sua produzione letteraria spazia dal genere fantasy al thriller, dall’horror alla fantascienza. Ha pubblicato le seguenti opere: Con l’ultimo respiro (Gainsworth Publishing, 2014), Lo strano caso di Michael Farner (Nativi Digitali Edizioni 2014), Il ritorno di Michael Farner (Nativi Digitali Edizioni, 2015), Il segreto di Bima (Gainsworth Publishing, 2015), Home Run (Sad Dog Project, 2015), Sonata per violino (Sad Dog Project, 2016),  Memory Download, La Sindrome di Proust (Alcheringa Edizioni, 2016), Michael Farner (Nativi Digitali Edizioni, 2016), La Millesima Luna (Gainsworth Publishing 2016), L’ombra del primo re (Gainsworth Publishing 2016).

Buona lettura! ;)