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venerdì 14 ottobre 2016

"OSCURE REGIONI" di Luigi Musolino anche in ebook

"OSCURE REGIONI" di Luigi Musolino in ebook


Articolo di aggiornamento dedicato ai due volumi di "Oscure regioni", un'antologia di racconti dell'horror, scritti da Luigi Musolino, ispirati a tradizioni tipiche delle regioni italiane. Libri che ho scoperto a Lucca Comics 2015, rimanendone incuriosito, perché anche io amo attingere al folklore italiano. I due volumi "Oscure regioni 1" e "Oscure regioni 2" appartengono alla collana Memorie dal Futuro, curata dall'associazione Riflessi di Luce Lunare (RILL), che ogni anno organizza l'omonimo premio che si conclude con la presentazione dell'antologia a Lucca Comics and Games. Adesso sono disponibili in cartaceo e pure in ebook! Entrambi i volumi sono stati recensiti sul blog, qua e qua!
 
Titolo: Oscure regioni - Racconti dell'orrore (Volume 1)
Autore: Luigi Musolino
Editore: Wildboar Edizioni
Curatore: Riflessi di Luce Lunare - Collana Memorie dal futuro
Formato: Cartaceo e digitale
Pagine: 158
Prezzo: 10 euro (cartaceo), 3,99 euro (digitale)
Disponibile su Amazon un estratto del libro.
Disponibile anche in formato ebook.
Acquistabile sul sito di RiLL, su Amazon e altri store online.
Una bella recensione su "Welcome to nocturnia".
Qui un'intervista all'autore.



La quarta uscita della collana Memorie dal Futuro è dedicata ai racconti dell’orrore di Luigi Musolino e consiste in un progetto editoriale articolato su due libri. E questo per il particolare filo rosso che lega le storie: racconti dell’orrore, basati sulle leggende del folclore italiano. Per ogni regione c’è un mito popolare, e un racconto, componendo così un viaggio nel lato oscuro dell'Italia, quello che, erroneamente o per marketing turistico, è spesso e volentieri chiamato “il paese del sole e del mare” e che invece, ci ricorda Luigi, è terra di streghe, creature mostruose, caverne misteriose, boschi oscuri e cascine abbandonate. Quindi lungo tutto lo stivale lo “scivolo nell’Abisso” (per citare uno dei racconti nell’antologia) è sorprendentemente semplice: basta un piccolo (magari inavvertito, o casuale) passo per ritrovarsi oltre il velo quotidiano e tranquillizzante della normalità.

Oscure Regioni (volume 1) propone dieci racconti:
1. Il libro di Malanina (Piemonte)
2. La Signora delle Cisterne (Sicilia)
3. Il piccolo Re (Abruzzo)
4. ‘O Mammone (Campania)
5. Nanni Orcu (Puglia)
6. Sibillini Occhi d’avorio (Marche)
7. Cani d’acqua (Calabria)
8. I nastri di Larrie (Lombardia)
9. Sa Reina (Sardegna)
10. Crustumium, la Profondata (Emilia-Romagna)
Chiude il volume un’intervista a Luigi Musolino, sulla genesi delle sue storie e del suo “progetto narrativo”. La copertina dell’antologia è firmata dal duo Jessica Angiulli e Lucio Mondini, in arte Diramazioni.


***



Titolo: Oscure regioni - racconti dell'orrore (Volume 2)
Autore: Luigi Musolino
Editore: Wildboar Edizioni
Curatore: Associazione RiLL
Genere: antologia di racconti horror
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 162
Prezzo: 10 euro cartaceo, 3,99 euro in ebook.
Disponibile su Amazon un estratto.
Disponibile anche in ebook.
Il libro è acquistabile sul sito RILL e sui vari store online.

Con Oscure Regioni (volume 2) si conclude il viaggio di Luigi Musolino nelle leggende e nei miti del folclore italiano. Un viaggio in venti racconti, uno per regione, nel lato oscuro di quello che troppo spesso e troppo superficialmente è chiamato “il paese del sole e del mare”.
Questa seconda antologia contiene dieci nuove storie, ambientate soprattutto nelle regioni del centro e del nord Italia, in cui Luigi Musolino tratteggia un paese fatto di boschi atri, cascine abbandonate, popolato di streghe e mostruose creature. Un’Italia assolutamente non da cartolina, in cui lo “scivolo nell’Abisso” è sorprendentemente vicino… a meno di un passo di distanza dal quotidiano che tutti conosciamo. E l’orrore che irrompe nella realtà è sia alieno (nel senso di altro rispetto alla routine di ogni giorno) sia una proiezione delle grandi paure di tutti: la solitudine, la perdita, la malattia, la morte.
Ma non solo: fra le righe di questi racconti Luigi ci dice (ci svela?) quanto anche il mondo reale, quello al di qua del “velo della normalità”, sia alieno, alienante, violento, intriso di sentimenti poco edificanti come odio, indifferenza, egoismo. A ben guardare, il mondo degli uomini è un inferno, e gli orrori che popolano i racconti di Luigi Musolino sono uno specchio riflesso e distorto della nostra realtà.

Oscure Regioni (volume 2) propone dieci racconti:
1. Les Abominations des Altitudes (Valle d’Aosta)
2. Febbre (Lazio)
3. Vagiti (Toscana)
4. Il carnevale dell'uomo cervo (Molise)
5. Nato con la camicia (Friuli Venezia Giulia)
6. Intersezioni (Umbria)
7. Smeraldo (Veneto)
8. A Caccia (Basilicata)
9. Un selvaggio (Trentino-Alto Adige)
10. Soltanto una povera vecchia (Liguria)


Tra questi, Il Carnevale dell’Uomo Cervo”, racconto ispirato all’omonima festa popolare molisana, vincitore del XVIII Trofeo RiLL e pubblicato anche all’estero, sulle pagine della rivista irlandese Albedo One (numero 45, settembre 2014, con titolo “The Stag”). Inoltre, il racconto “Intersezioni” è stato fra i finalisti del premio Algernon Blackwood per racconti horror, bandito da Delos Books.
La copertina dell’antologia è firmata dal duo Jessica Angiulli e Lucio Mondini, in arte Diramazioni.


LUIGI MUSOLINO


Nato nel 1982 in provincia di Torino, dove vive e lavora. Editor e traduttore, ha collaborato con numerose case editrici, traducendo lavori di Michael Laimo, Howard Phillips Lovecraft, Lisa Mannetti e Brian Keene. I suoi racconti horror sono stati premiati in molti concorsi letterari, in particolare ha vinto il Trofeo RiLL nel 2010 (con "O Mammone") e nel 2012 con "Il Carnevale dell'uomo cervo". Nel 2012 è uscita in ebook la sua prima antologia di racconti: "Bialere - storie da Idrasca".

Tutti i testi sono presi dal sito ufficiale di RiLL.
Buona lettura! E attenti all'uomo nero! :)

giovedì 4 agosto 2016

La leggenda di Colapesce, di Gianluca Malato

LA LEGGENDA DI COLAPESCE, di Gianluca Malato

Ultima segnalazione per il blog "I mondi fantastici" prima di prendersi qualche giorno di pausa. Mi fa piacere chiudere con l'amico collega Gianluca Malato, spesso ospite di questo blog, e con il suo interessante lavoro "La leggenda di Colapesce", un testo teatrale ispirato a una leggenda siciliana. 

L'autore lo presenta così: "E’ un atto unico tratto da una leggenda del Sud Italia che vede come protagonista Colapesce, un nuotatore di Messina con grandissime capacità la cui fama raggiunge re Federico II di Svevia, che gli chiede di dimostrare le sue capacità e di stupirlo con le meraviglie che Colapesce ammira sul fondo del mare. 

Ricordo quando, da bambino, ci facevano assistere a delle rappresentazioni teatrali su questa storia. Ogni persona in Sicilia e non solo conosce questa leggenda, la quale si articola in tantissime varietà, diverse a seconda della città. Io ho provato a fare un collage comune per creare una storia il più omogenea e scorrevole possibile. Ho inserito anche una storia d’amore, che non ho trovato nelle varianti della leggenda tradizionale. Mi sono divertito parecchio a scrivere questo testo che è il mio primo testo teatrale (esclusi alcuni esperimenti). Non è stato molto faticoso, complice anche il fatto che i personaggi e la trama erano già quasi pronti. Mi piace un sacco il confronto tra l’austerità del re e la ferrea lealtà di Colapesce, il quale acconsente a partecipare a una missione suicida poiché è il re stesso a chiederglielo."

Titolo: La leggenda di Colapesce
Autore: Gianluca Malato
Editore: selfpublishing
Genere: testo teatrale
Formato: digitale e cartaceo
Prezzo: gratis il digitale / 3,63 euro il cartaceo
Disponibile sul sito dell'autore e su vari store
Su Amazon ordinabile il cartaceo

Trama: un’antica leggenda dell’Italia meridionale ha come protagonista il giovane Colapesce, formidabile nuotatore messinese in grado di nuotare a grandi profondità e di trattenere il respiro per giorni. Le sue straordinarie capacità arrivano presto all’orecchio del Re di Sicilia Federico II di Svevia, il quale decide di metterlo alla prova. Un grande pericolo è però nascosto nelle profondità del mare e minaccia la Sicilia intera. Una delle tre colonne che reggono l’isola rischia infatti di crollare. Il sovrano gli ordina di indagare, ma Colapesce sa che se tornerà negli abissi dovrà scegliere se fare quanto il re gli ha ordinato oppure decidere di mettere a repentaglio la propria vita per salvare la Sicilia dalla distruzione.

Chi è l'autore? 
Gianluca Malato è nato a Erice nel 1986. Scrive per diletto sin dall'età di 16 anni, pubblicando romanzi brevi e racconti di genere fantastico in vari siti Internet specializzati. Nel 2008 comincia a collaborare come redattore con il giornale online Fantascienza.com, per il quale scrive notizie sul mondo del cinema e articoli di divulgazione scientifica, inoltre ha collaborato con il portale Silenzio-In-Sala.com, con la rivista Fantasy Magazine e con il blog Ossblog.it. Trasferitosi a Roma, si laurea in Fisica Teorica con indirizzo Meccanica Statistica dei Sistemi Complessi presso l'Università "La Sapienza", trovando successivamente lavoro nel settore informatico. 

Nel 2014 pubblica con la formula del self-publishing una seconda edizione del suo primo romanzo "Il Golem". Nello stesso anno la rivista Fantasy Magazine pubblica il suo racconto di genere sword and sorcery "Razziatori di tombe", ambientato nello stesso contesto fantasy del romanzo "Il cuore di Quetzal" (articolo qua), sempre del 2014 ed edito da Nativi Digitali Edizioni. Nel 2015 pubblica i racconti "La Maschera d'Oro" e "Il Demone di Fuoco" (articolo qua e qua) brevi spin-off de "Il cuore di Quetzal". Nello stesso anno pubblica a puntate il romanzo fantasy "La Torre del Gigante" e si avvicina al genere Steampunk pubblicando con Dunwich Edizioni il romanzo breve "Vapore Nero" (articolo qua) e i racconti "Sulla rotta della Black Steam" e "Il sogno di Icarus". Nel 2016 pubblica il racconto horror "L'isola del male" (articolo qua), ispirato i miti di Cthulhu di H.P. Lovecraft.

mercoledì 13 luglio 2016

Recensione "Oscure regioni 2" - i racconti dell'orrore di Luigi Musolino

RECENSIONE "OSCURE REGIONI - Volume 2"

Secondo appuntamento con i racconti dell'orrore di Luigi Musolino. Dopo aver parlato del primo libro, oggi vi presento "Oscure regioni - volume 2", che completa il viaggio nel folklore italiano iniziato dall'autore, concentrandosi prevalentemente sulle regioni del Centro-Nord. Per chi si fosse perso la puntata precedente, questa antologia raccoglie dieci racconti di Luigi Musolino, di stampo fantastico e horror, realizzati partendo da leggende e tradizioni folkloristiche italiane: una leggenda per ciascuna regione del nostro Paese.

Faccio subito una piccola annotazione: ho trovato questo volume molto più curato del primo. Non so in che ordine l'autore abbia redatto i venti racconti, ma leggendo ho avuto l'impressione che alcuni di questi fossero successivi ai precedenti, notando una maggior cura stilistica, una maggiore padronanza di sé e della materia, che si riversa anche nell'approccio del lettore. Oserei persino dire che questo volume mi è piaciuto più del precedente, ma andiamo con calma e scopriamo i racconti di "Oscure regioni - volume 2".

Il libro inizia con "Les abominations des Altitudes", racconto ambientato in Val d'Aosta. Una storia di montagna, piacevole nell'ambientazione e nel senso di mistero. Ammetto però che non mi è piaciuta la struttura stessa, ossia il narrare la storia del vecchio Delorme da parte dei due protagonisti, che si ritrovano a vivere la stessa situazione. Avrei preferito seguire proprio Delorme in diretta, senza che ci venisse narrata nel racconto, cosa che ha rallentato il ritmo.
"Febbre" è il secondo racconto e, sia pur nella sua brevità, è stata una piacevole sorpresa, in quanto stavolta l'autore va diretto al nocciolo della questione, facendo scontrare il protagonista con la leggenda, in maniera decisamente inaspettata. Siamo nel Lazio e la leggenda è quella della Pantasema, un'antica figura femminile legata ai riti agricoli.
La terza storia è quella che aspettavo fin dalla scoperta di questa raccolta, in quanto ambientata in Toscana. Ero curioso di scoprire quale leggenda l'autore avesse scelto e sono rimasto sorpreso in quanto non la conoscevo: si parla della Marroca, un animale mitico che secondo la credenza contadina vive essenzialmente nelle zone umide della campagna della Valdichiana. "Vagiti" mi è piaciuta molto perché anche qua siamo in presenza di un protagonista che viene direttamente a contatto con una creatura leggendaria, e mi è piaciuto anche molto la progressiva scoperta e realizzazione da parte dello stesso protagonista, fino all'orrore finale.

"Il carnevale dell'Uomo Cervo" ci porta in Molise, dove assistiamo al poco simpatico incontro tra Omar e Gl'Cierv. La cosa che mi è piaciuta di più è stata proprio la scelta della leggenda, quella dell'uomo cervo, che si lega a altre antiche tradizioni simili europee, in particolare dell'area celtica. 
"Nato con la camicia", altro racconto interessante. Più un urban fantasy in realtà che un racconto dell'orrore. Siamo in Friuli e il mito è quello dei benandanti, i nati con la camicia, rappresentati in questo caso da un ometto piccolo, brutto e maligno. Considerando che in uno dei miei prossimi libri in uscita accennerò a questo mito, è stato interessante leggere al riguardo.
"Intersezioni" è l'unico racconto tra i venti che non mi è piaciuto. L'ho trovato confuso e privo di trama, alcuni passaggi ho dovuto rileggerli perché non capivo cosa stesse succedendo. Il taglio è volutamente onirico, con questi gnefri, i folletti dei boschi dell'Umbria, e in questi racconti capita che si prediliga l'aspetto surreale a quello più pratico, però onestamente non mi ha sconfinferato.
"Smeraldo", invece, è un racconto bellissimo, intenso e, se vogliamo, anche possibile fonte di riflessioni sul tema della diversità e dell'accettazione. Diverso da tutti gli altri diciannove, forse richiama "I nastri di Larrie" del primo volume, narra la storia di un'amicizia speciale, tra la piccola Daria (Ariaaa) e Smeraldo, una creatura bizzarra che popola le paludi del Polesine. E' una storia di amicizia, di affetto, di comprensione e di scoperta reciproca, ma anche di diffidenza e odio, e vale da solo l'intero libro.

"A caccia" è un altro bel racconto. La struttura è molto semplice, quasi scontata, ma da grande appassionato di lupi e soprattutto da fan dei lupi mannari, ho apprezzato tantissimo l'inserimento di una figura simile: ossia il Dupi Minaro, creatura della Basilicata. L'Italia è ricca di leggende diverse attorno alla figura del licantropo, che spesso variano da regione a regione, per cui scoprire quella nota in terra lucana è stato davvero interessante. 
"Un selvaggio" è ambientato in Trentino, ma la singolarità è che la leggenda scelta, quella dell'Uomo Selvatico, compare anche in altre regioni, ad esempio se ne parla pure sulle Alpi Apuane, di questa creatura (un ominide) che vive nei boschi, lontano dagli uomini, sebbene l'Omo Selvatico lucchese sia meno viulento! Comunque, applausi a Ernesto Musi che fa quello che farei io se avessi un capoufficio così rompicoglioni!
"Soltanto una povera vecchia" invece è un gran finale in salsa stregonesca. Così come "Oscure regioni - volume 1" era iniziato con le streghe del Piemonte, questa raccolta si conclude tornando vicino al punto di partenza, in Liguria occidentale, nella provincia di Imperia, dove è diffusa la leggenda della bagiùa. Una storia orripilante, di sangue, violenza, mistero e riti orgiastici, un pandemonio da gran finale.

Concludendo, anche questa antologia è stata piacevole. Una cosa che ho apprezzato, oltre alla miglior cura stilistica, è stata la scelta (ad eccezione del primo racconto valdostano) di far incontrare direttamente i personaggi con le creature leggendarie, riducendo la parte "didascalica"/di spiegazione che invece ho trovato in alcuni racconti del primo volume. In questo modo i personaggi hanno potuto toccare con mano gli orrori della loro terra, e il lettore con loro, sorprendendosi, spaventandosi e tirando magari un urlo quando dal cesso di casa loro è apparso un biscione schifoso! Bleah! E ora chi si siede più sul water?! :-) 

Per chi è interessato a scoprire qualcosa di più su "Oscure regioni" e Luigi Musolino, questo il link alla pagina di Amazon dove acquistare il libro. 

Chi è l'autore? Luigi Musolino è nato nel 1982 in provincia di Torino. Editor e traduttore, ha collaborato con svariate case editrici; i suoi racconti horror sono stati premiati in molti concorsi letterari. Nel 2012 è uscita, in formato e-book, la sua prima antologia: "Bialere - Storie da Idrasca". Nel novembre 2014 RiLL ha curato l'antologia "Oscure Regioni - volume 1" (collana Memorie dal Futuro, ed. Wild Boar). Illustrazione di copertina: Diramazioni. Per ulteriori informazioni su "Oscure Regioni - volume 2", si rimanda al sito dell'associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare, che ha curato il volume: www.rill.it




mercoledì 6 luglio 2016

Recensione "Oscure regioni 1" - i racconti dell'orrore di Luigi Musolino

RECENSIONE "OSCURE REGIONI - VOLUME 1"


La recensione di oggi è dedicata a un libro che ho acquistato lo scorso anno a Lucca Comics e che finalmente sono riuscito a leggere, anzi a divorare in un pomeriggio al mare. Si tratta del primo volume dei racconti dell'orrore di Luigi Musolino: "Oscure regioni", curato da Rill, l'associazione Riflessi di Luce Lunare, che da vent'anni promuove il trofeo omonimo per racconti fantastici. Questo libro contiene dieci racconti di Luigi Musolino, di stampo fantastico e horror, tutti incentrati su leggende italiane, un racconto per ogni regione italiana (in questo caso, prevalentemente del sud-Italia, mentre il secondo volume è più spostato verso nord). Dieci storie in cui l'autore riprende leggende e tradizioni folkloristiche locali, caricandole degli aspetti più cupi e agghiaccianti, realizzando un oscuro mosaico di storie italiane in cui il male fa da padrone. Un male che non è alieno, bensì proveniente dal nostro stesso mondo (anche domestico, a volte), dalla nostra cultura, dal nostro paese, e che si nasconde, non visto dai più, per mostrarsi in terribili forme.

Sono stato subito incuriosito da questo volume, dato che sono appassionato a leggende e tradizioni popolari (di cui mi sono servito per scrivere i racconti dell'antologia "L'ora del diavolo", ispirata proprio al folklore lucchese e delle Alpi Apuane), e devo dire che questo libro non ha deluso le mie aspettative, rivelandosi una piacevole e istruttiva lettura. Non conoscevo buona parte delle tradizioni locali, per cui è stato anche interessante documentarsi, soprattutto sulle regioni lontane, e al tempo stesso ho trovato interessante anche notare come molte leggende locali tendano ad assomigliarsi, sia pur con le ovvie differenze, nonostante siano diffuse in territori diversi.

Quali sono i racconti di "Oscure regioni"?
- Il libro di Malanina, ambientato in Piemonte e legato alla credenza delle streghe locali, ossia le masche, in particolare la terribile Malanina. Dico subito che è uno dei racconti migliori, costruito molto bene, con un crescendo di ansia e mistero, fino all'esplosione finale. Ottima scelta di porlo a inizio della raccolta, perché già avvisa il lettore sulla cura dello stile e al tempo stesso lo mette in guardia dal non aspettarsi troppi lieti fine!
- La signora delle cisterne, incentrato sulla figura della Marrabecca, la signora delle cisterne, un mostro che vive proprio nelle cisterne dell'acqua, una leggenda popolare della Sicilia. Questa storia, ambientata a Trapani, parte da una situazione tipica di molti noir e thriller, deviando poi in senso sovrannaturale.
- Il piccolo re. Siamo in Abruzzo, ma in realtà la leggenda della Serpe Regola è diffusa anche in altre regioni, ad esempio sulle Alpi Apuane in Lucchesia. In questo caso il protagonista è il giovane Alex De Iuli che, dopo aver confessato la proprio omosessualità ai genitori, e averli così disgustati, se ne va arrabbiato di casa, finendo per imbattersi in questo immondo serpente. Un racconto breve, al confine tra il sogno e la realtà.
- O'Mammone. Un bel racconto, simile al secondo per l'atmosfera noir da regolamento di conti. Solo che anziché in Sicilia siamo in Campania. La leggenda è quella del Gatto Mammone che, anche se ha un nome simpatico, in realtà è una fiera violenta, collegata a un misterioso mazzo di gioco. Mi è piaciuta molto l'idea di legare le due cose, creando così una storia diversa da "La signora delle cisterne".
- Nanni Orcu. Passiamo in Puglia e alla leggenda di Nanni Orcu, una creatura deforme che vive nelle profondità di Grotta Zinzusa, uno squarcio oscuro nella terra. Questo racconto si muove su un filo sottile, tra sogno e realtà, come "Il piccolo re", ma non mi ha coinvolto molto.
- Sibillini occhi d'avorio: a mio parere uno dei migliori racconti dell'antologia. Un bel racconto lungo (gli altri sono decisamente più brevi) dedicato a una famosa leggenda italiana, quella dell'Antro della Sibilla, che coinvolge una bambina, Eda, e un dottore. Seguiamo le terribili vicende della bambina tramite il punto di vista del dottore, fino al tragico epilogo. Ottima l'idea della preveggenza. Chissà poi cosa succederà il 15 maggio del 2017?
- Cani d'acqua: un altro bel racconto. Mi piacciono le storie di mare. Qua siamo in Calabria, precisamente nello stretto di Messina, dove già dall'Antichità erano diffuse leggende particolari. Il giovane protagonista si troverà a fronteggiare Lei e l'Altro, Scilla e Cariddi, la bestia e il mare periglioso. La Fata Morgana a cui viene fatto riferimento non è quella della saga arturiana bensì un particolare fenomeno di miraggio ottico, che si può scorgere all'interno di una stretta fascia al di sopra dell'orizzonte, nelle regioni polari o desertiche, in terra o mare.
- I nastri di Larrie: delizioso racconto, non particolarmente di terrore devo dire, intriso di sfumature nostalgiche, quasi malinconiche, incentrato sulla figura di Larrie, il Nessie italiano, una leggendaria creatura che, si dice, viva nel Lago di Como.
- Sa Reina: questo racconto non mi è piaciuto particolarmente, forse troppo breve o forse troppo simile agli altri come struttura. Siamo in Sardegna e il mostro in questione è Maria Farranka, Maria Putzu, Mama 'e funtana, una creatura che vive sottoterra. Fa molto Tremors, devo dire. Mi sarebbe piaciuta una storia su Erkitu, ad esempio.
- Crustumium, la Profondata: bellissimo racconto, come Sibillini occhi d'avorio è lungo, l'autore si prende il suo tempo per presentare la situazione e soprattutto per sprofondare il lettore nell'atmosfera decisamente lovecraftiana del racconto. Non conoscevo la leggenda di Crustumium, l'Atlantide romagnola, ma amando le storie di mare e mostri marini l'ho trovata davvero affascinante!

Nel complesso è stata una bella lettura, veloce, istruttiva ma anche piacevole. Onestamente, forse perché anche io amo spulciare tra le leggende locali per scrivere racconti fantastici, non ho trovato una forte componente di terrore, forse più di orrore, a tratti di disgusto, per come sono presentate/descritte certe creature, assai raccapriccianti. Il racconto più angosciante, a mio parere, è proprio il primo, seguito dall'ultimo, che aprono e chiudono una raccolta molto variegata. Piacevole lo stile, curato, senza fronzoli. A volte un po' troppe precisazioni, forse avrei lasciato più al lettore il compito (se interessato) di andarsi a cercare certe informazioni, senza spiegare le leggende, ma questo non inficia il giudizio decisamente positivo. A presto il commento anche al secondo volume.

Titolo: Oscure regioni - Racconti dell'orrore (Volume 1)
Autore: Luigi Musolino
Editore: Wildboar Edizioni
Curatore: Riflessi di Luce Lunare - Collana Memorie dal futuro
Formato: Cartaceo e digitale
Pagine: 158
Prezzo: 10 euro (cartaceo), 3,99 euro (digitale)
Disponibile su Amazon un estratto del libro.
Acquistabile sul sito di RiLL, su Amazon e altri store online.
Una bella recensione su "Welcome to nocturnia".
Qui un'intervista all'autore.