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giovedì 17 dicembre 2015

Il Calibrario dell'Avvento - Giorno 17: Nelle case della gente

IL CALIBRARIO DELL'AVVENTO - GIORNO 17: NELLE CASE DELLA GENTE

L'appuntamento di oggi è dedicato a Mirko Tondi, scrittore, giornalista e insegnante di scrittura creativa, grande appassionato di letteratura (da leggere e da scrivere, ovviamente). Ha pubblicato numerosi racconti in varie antologie e riviste (ad esempio, su Contempo e su Racconti Toscani), ha all'attivo una bella raccolta di racconti noir "Killing Moon", edita da Epsil Edizioni, e ha di recente pubblicato un romanzo introspettivo molto interessante, e al tempo stesso difficile da spiegare senza averlo letto: "Nelle case della gente", edito da Porto Seguro Editore. Un romanzo che, prima ancora della pubblicazione, aveva ottenuto numerosi riconoscimenti, come arrivare finalista al premio Edizione Straordinaria di Pacini Editore 2014 o vincere il premio BrainGnu2014 di Prospettiva Editore.

Il libro, dal carattere intimistico, mescola autobiografia e finzione, a formare una sorta di memoir in terza persona. Le continue riflessioni del protagonista, insieme alle sue paure più opprimenti e alle sue ossessioni, costruiscono un viaggio esistenziale fatto di verità e menzogne, eventi accaduti o soltanto presunti. Un’indagine personale a caccia di se stesso e del suo passato, dove niente trova un posto preciso. Tanti i gli elementi del romanzo: la casa, il rapporto con gli oggetti, il padre, la deriva umana verso una costante precarietà. E tanti gli autori menzionati e omaggiati: da Anton Cechov a Joseph Conrad, da Philip Roth a Paul Auster. Tra vita e letteratura, una ricerca spasmodica della propria identità.



Titolo: Nelle case della gente
Autore: Mirko Tondi
Editore: PSEditore
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo
Pagine: 148
Prezzo: 10 euro
Disponibilità sui principali store (ad esempio IBS).
Sito della casa editrice.
Pagina Facebook dell'autore.
Blog dell'autore.
Sito di Mirko Tondi.
Gordiano Lupi recensisce "Nelle case della gente".


Trama: Il protagonista senza nome del romanzo, dopo aver ricevuto un messaggio criptico da una persona spuntata dal suo passato, ha l’opportunità di conoscere dettagli nascosti della propria vita. Frastornato da un’esistenza piena di vuoti e da un padre sbagliato, si ritrova a compiere un tour tra le stanze della casa in cui abita e allo stesso tempo un viaggio nei ricordi. Sempre in bilico tra memoria e futuro, la storia conduce verso un’unica direzione: la ricerca della verità, una verità nascosta, soppressa, inseguita, ritrovata. Nelle case della gente è un labirinto claustrofobico tra le pareti della precarietà, una tragedia privata in più atti che si snoda tra coincidenze, analogie inquietanti, date e numeri che ritornano a tormentare. A conclusione di ogni capitolo, lo studio di un romanzo, esercizio feticista e pedante, atto di riverenza assoluta mediante il quale il protagonista smonta i testi e li ricompone in una sorta di mosaico, dove le parole degli scrittori si mischiano con le sue a confondere finzione e realtà.
“Un libro sui libri, non solo un romanzo, un vero e proprio corso di scrittura corredato di preziose indicazioni di lettura.” – Gordiano Lupi (scrittore, editore di Il Foglio Letterario)
***
INTERVISTA A MIRKO TONDI

Ciao Mirko, parlaci un po’ di te. Quali sono i tuoi interessi, le tue passioni? 
 
Ciao Alessio e ciao a chi ti segue. Oltre alla scrittura e alla lettura (ovvio, no?), tra le mie passioni ci sono l'arte, il cinema e la musica. Direi che sono un appassionato di musica, soprattutto: mi piace navigare tra i generi, scoprire nuovi artisti, ascoltare valanghe di dischi in vinile. Confesso poi di avere un debole per il giardinaggio e in particolare per il fai-da-te: mi piace molto l'idea di aggiustare qualcosa, se non addirittura di costruirla.

Com’è stato, e com’è tutt’oggi, il tuo approccio alla scrittura? 

È cambiato molto nel corso del tempo. Se una volta scrivevo per affermarmi, adesso scrivo perché è un elemento irrinunciabile della mia vita. Se non scrivo, sento che manca qualcosa alle mie giornate. Se poi parli di metodo, ho solo due regole che mi autoimpongo: 1- cercare di scrivere qualcosa ogni giorno, oppure, se proprio non riesco, comunque continuare a pensarci; 2- scrivere su un computer sul quale non faccio altro: niente internet, niente divagazioni.

Perché scrivi? Per piacere, per passione, per lavoro?

La risposta più semplice che mi viene in mente è quella di Umberto Eco: “Perché mi piace”. Tutto sommato, i motivi per cui scrivo sono cambiati negli anni e al momento (mi tocca ammetterlo a me stesso...) scrivo per portare a termine qualcosa. Difatti, anche se non sembra sono un tipo abbastanza inconcludente, e la scrittura è l'unica attività che mi permette di finire quello che ho iniziato. Scrivere per lavoro non so se renderebbe la cosa così piacevole, anzi credo che alla lunga la tramuterebbe in un obbligo, solo scadenze e impegni da rispettare.

Verso quali generi, o quali tipi di storie, sei orientato? O non ti piace parlare di genere, preferisci scrivere ciò di cui ti va di scrivere, senza limitazioni?

Sì, non mi piace molto la distinzione tra generi, anzi di solito mi piace mescolare le carte e fare dei veri e propri pastiche in cui si confondono l'umoristico, il fantastico, persino il noir. Mi ritengo in questo piuttosto eclettico, poiché mi sono ritrovato a scrivere sia racconti gialli sia un romanzo di tipo intimistico.
 
In Italia ci sono più scrittori che lettori, e non è un modo di dire ma realtà. Lasciando da parte i problemi, cosa consiglieresti per uscire da questa situazione critica? Un’idea, una ricetta “natalizia” per incentivare la lettura, quale potrebbe essere secondo te?

Anche se in Italia ci sono davvero più scrittori che lettori, a me non cambia un granché. Quelli che scrivono tanto per fare poi li riconosci subito. Semmai consiglierei di leggere molto a chi davvero vuol fare della scrittura una presenza fissa nella sua vita. Va da sé che soltanto leggendo libri su libri si può migliorare. Per incentivare la lettura in generale, mi piace citare uno di quei diritti del lettore nominati da Pennac in “Come un romanzo”: il diritto di spizzicare. Assaggiando qua e là magari viene voglia di mangiare tutto, no?

So bene che sei un appassionato di racconti. Perché questa scelta? Editorialmente (e quindi, ahimè, anche commercialmente) in Italia non è facile piazzare antologie di racconti, il che è strano considerando la lunga tradizione di scrittori di racconti e novelle che abbiamo alle spalle (da Boccaccio a Verga e Pirandello, ad esempio). Come mai questo disinteresse odierno? Tra l’altro, considerando che il lettore medio italiano legge pochissimo, la forma “racconto” dovrebbe prestarsi pure meglio, no? Credi che la diffusione degli ebook, anche di storie brevi, leggibili su qualunque piattaforma, possa aiutare a superare questa impasse?


Come dico sempre di me, mi considero “un inguaribile scrittore di racconti”. Non è una cosa che ho scelto, ma una forma che prediligo e nella quale riesco meglio. Attraverso storie brevi riesco a catturare meglio un momento, un episodio, un dettaglio e a concentrarmi su quelli. Nel romanzo invece c'è più tempo, più spazio e spesso trovo difficoltà a organizzare le idee sulla lunga distanza. So benissimo che in Italia purtroppo i racconti non si vendono, specie se si parla di autori emergenti. Ben pochi (un caso eccezionale è Paolo Cognetti) sono riusciti negli ultimi anni a farsi notare grazie a una raccolta di racconti. Certo, è strano, se pensiamo ai nomi che hai citato, ma pure ai vari Moravia, Buzzati, Calvino, Sciascia e tanti altri autori che si sono fatti conoscere anche grazie ai loro racconti. Trovo che il disinteresse di oggi per questa forma non stia tanto nei lettori ma nel mercato editoriale, che privilegia romanzi (anche brevi, anche leggeri) da poter smerciare meglio. Paradossalmente, le persone, anche quelle che leggono poco, sono più propense a comprare (comprare, in primis, poi leggere è un'altra storia...) romanzi di cui si è sentito parlare in giro, magari prendendoli in una sosta all'autogrill durante un viaggio. Lì i racconti è probabile che non ci arrivino mai... Credo che l'ebook possa di sicuro aiutare la diffusione di racconti brevi, tanto che oggi esiste una serie di concorsi lanciati proprio con l'obiettivo di pubblicare poi i vincitori come racconti singoli in formato digitale. 


In “Killing Moon”, antologia di racconti noir, affronti il tema del male, non come un mostro alieno o mitologico ma come una creatura che si annida nell’animo dell’uomo, quasi fosse la sua stessa ombra. Sono allora gli uomini causa del loro stesso male (e malessere)?


Suppongo che il male, in percentuali più o meno diverse, sia presente in noi e qualche volta possa trovare modo di manifestarsi, di essere sfogato all'esterno. Quello che mi interessava in “Killing moon” era appunto ragionare sulle varie sfaccettature del maligno, che fosse il mostro cieco della gelosia, la volontà di perpetrare una vendetta, la convinzione di incarnare una giustizia terrena oppure essere posseduti dal demone dell'avidità. Si tratta, secondo me, della solita scintilla che, se trova modo di diventare un fuoco vero e proprio, può essere causa di fatti deplorevoli. Con questo non voglio dire che tutti siamo potenzialmente soggetti al male, ma certi ne subiscono il fascino perverso più di altri.

Generi e attualità: spesso, una certa critica miope accusa la letteratura di genere di essere puro edonismo, eppure, come dimostra la tua stessa antologia “Killing Moon”, è possibile servirsene per affrontare temi attuali (qualche esempio? La prostituzione, la violenza sulle donne, gli abusi sui minori, il tema del diverso e quant’altro). Cosa ne pensi al riguardo?

Credo che la letteratura di genere possa essere utilizzata per gli scopi più vari, sia come semplice divertissement sia come mezzo per trasmettere qualche messaggio più alto. C'è però un pregiudizio diffuso secondo il quale i thriller e i noir non possano mai e poi mai considerarsi prodotti di qualità ma solo letture da ombrellone o poco più. Invece, se penso ad autori come James Ellroy, per esempio, non trovo motivo per non considerare ciò che scrive come letteratura e non semplici romanzi di genere. 

Il tuo ultimo romanzo “Nelle case della gente” è un romanzo molto particolare (tanto che è difficile parlarne, o quantomeno definire un genere di appartenenza). Come è nato? Cosa volevi raccontare con questa storia?

Il romanzo è nato dall'esigenza di voler raccontare una storia che fosse il più possibile condivisibile, mi piacerebbe persino dire quasi “universale”. Il materiale stava diventando sempre più concreto, anche molto attuale. Volevo infatti raccontare la precarietà dei nostri tempi, una precarietà umana, relazionale, economica, lavorativa, insomma la precarietà frutto dei nostri tempi, della generazione degli attuali trenta/quarantenni. Inoltre, c'erano queste due figure contrapposte che volevo far vivere sulla carta, il padre e il figlio del romanzo, che portano con loro diversi concetti e diverse caratteristiche di personalità, tratti inconciliabili ma che sono costretti a intrecciarsi per via del rapporto di parentela. Adoro le storie di contrasti, dunque il romanzo è venuto da sé. 


Accade al protagonista di “Nelle case della gente”, ma accade, credo, a chiunque legga un libro (e ovviamente a chi lo scrive): ogni libro è un viaggio, in un mondo fantastico (che sia reale o fiabesco). È anche un viaggio dentro noi stessi? La letteratura (nel senso più ampio) può insegnare qualcosa? Può aiutare, magari, a sentirsi meno soli?

La letteratura è certamente viaggio, in ogni senso: un viaggio in mondi inventati da qualcun altro ma anche un viaggio interiore. Non a caso si dice spesso che scrivere e leggere siano attività addirittura “catartiche”, liberatorie. Riguardo all'insegnamento, non ricordo libro, anche uno che non mi sia piaciuto, che a suo modo non mi abbia trasmesso qualcosa. Anche in un pessimo libro a volte ci può essere una frase sorprendente, un personaggio descritto alla perfezione o un'ambientazione suggestiva. Credo che il percorso degli autori sia costellato anche di letture sbagliate, eppure anche da quelle si può apprendere qualcosa di importante. La solitudine poi è una componente delle vite di ognuno; credo che esista anche una solitudine necessaria, anzi persino costruttiva. La letteratura certo, come l'arte in generale, da sempre convive o combatte con la solitudine. Certo, c'è una giusta misura. Basta che non diventi isolamento. Se pensiamo ad autori come Salinger o Emily Dickinson, che hanno sì prodotto scritti meravigliosi... ma con quale grado di sofferenza?

Come scegli i nomi per i tuoi personaggi? Hanno qualche significato? Suonano bene?

Domanda curiosa e alla quale rispondo volentieri: i nomi a volte mi vengono come prima cosa, altre invece mi ritrovo a cercarli con una certa fatica.In certi casi si tratta semplicemente di nomi che suonano bene, adatti a quel personaggio. In altri, invece, sono nomi simbolici, se non proprio citazioni oppure omaggi. In ogni caso, quando proprio un nome non mi viene, mi servo di alcuni siti come Nomix, davvero utili allo scopo. Esistono pure dei generatori di nomi!

La disputa ebook/cartaceo: ha davvero un senso? Non sarebbe forse più produttivo concentrare le forze su altro? Qual è la tua opinione a riguardo? Gli ebook possono aiutare gli autori emergenti a farsi conoscere, meglio di quanto non riescano a fare le piccole case editrici con tutti i loro ovvi limiti? 


Non so se l'ebook in Italia sia riuscito a inserirsi nel mercato editoriale o meno con efficacia. Io non sono un nostalgico della carta, ma credo che allo stesso tempo non sparirà mai. Il libro elettronico rappresenta semmai un'ottima integrazione per chi già legge sul mezzo cartaceo. Un dispositivo che contiene numerosi libri elettronici è comodo e pratico, si può portare tranquillamente in vacanza senza trascinarsi dietro un pesante carico di libri, è un'ovvietà ma è anche un vantaggio non indifferente. Vero che oggi molti emergenti preferisco orientarsi sulla pubblicazione in digitale, ma è vero anche che i casi editoriali nati grazie al clamore suscitato dalle copiose vendite di ebook poi sono stati ripubblicati in cartaceo. Ripeto: l'uno integra l'altro, io non la vedo come una disputa senza soluzione.

Progetti per il futuro? Puoi anticiparci qualcosa?

Certo, pubblicherò in primavera un nuovo libro. “E ora qualcosa di completamente diverso”, per dirla con le parole dei Monty Python. Non anticipo il titolo ma posso dire che si tratta di un noir ambientato nel futuro, scritto con toni umoristici. Insomma, una commistione di generi, un gioco letterario che spero appassionerà (la mia idea è di farne una trilogia).

Infine, qual è il libro che consiglieresti da regalare a Natale?

Se vogliamo attenerci a quanto detto prima, lancio una provocazione e propongo alcune letture di racconti, non si sa mai che l'idea attecchisca. Se si va sul classico, per me non esiste niente di meglio che i racconti di Cechov e Maupassant. Di recente però i sono avvicinato ai racconti postmoderni di Donald Barthelme: da leggere, almeno per capire come si può destrutturare una storia e renderla ugualmente interessante. Infine, consiglio due racconti lunghi che amo: “La solitudine del maratoneta” dell'autore britannico Alan Sillitoe e “Il silenzio del mare” del francese Vercors.

Grazie per essere stato ospite del blog “I mondi fantastici”.


domenica 13 settembre 2015

Eventi della settimana - 14-20 settembre 2015

EVENTI DELLA SETTIMANA - 14/20 SETTEMBRE 2015


Come ogni domenica, ecco gli incontri letterari della settimana a venire. Se volete inserire un vostro evento, basta inviarne notizia entro il sabato precedente (tramite il modulo Contatti sul sito). Come sempre ci muoviamo in Toscana e dintorni, in questo caso andiamo in Liguria!

MARTEDI 15 SETTEMBRE ore 18.00: Mirko Tondi presenterà il suo ultimo romanzo "Nelle case della gente", Porto Seguro Editore, presso la Libreria Salvemini, in Piazza Salvemini a Firenze. Oltre all'autore, saranno presenti una psicologa e uno psicoterapeuta per tracciare un profilo psicologico dei personaggi del libro.

Trama: Il protagonista senza nome del romanzo, dopo aver ricevuto un messaggio criptico da una persona spuntata dal suo passato, ha l’opportunità di conoscere dettagli nascosti della propria vita. Frastornato da un’esistenza piena di vuoti e da un padre sbagliato, si ritrova a compiere un tour tra le stanze della casa in cui abita e allo stesso tempo un viaggio nei ricordi. Sempre in bilico tra memoria e futuro, la storia conduce verso un’unica direzione: la ricerca della verità, una verità nascosta, soppressa, inseguita, ritrovata. Nelle case della gente (nel 2014, finalista al Premio Edizione Straordinaria e vincitore del Premio BrainGnu) è un labirinto claustrofobico tra le pareti della precarietà, una tragedia privata in più atti che si snoda tra coincidenze, analogie inquietanti, date e numeri che ritornano a tormentare. A conclusione di ogni capitolo, lo studio di un romanzo, esercizio feticista e pedante, atto di riverenza assoluta mediante il quale il protagonista smonta i testi e li ricompone in una sorta di mosaico, dove le parole degli scrittori si mischiano con le sue a confondere finzione e realtà.


VENERDI 18 SETTEMBRE ore 19.00: Divier Nelli, giallista viareggino, sarà al Caffè Libreria Lettera Ventidue, in Via Mazzini 84 a Viareggio, per presentare il suo ultimo lavoro: "Coma", edito da Gallucci Editore, un thriller psicologico, una storia densa ed intensa che tratta una argomento di grande attualità: la violenza contro le donne. Questa la pagina Facebook dell'evento. Qui una bella intervista all'autore.


TramaUna donna, piano piano, tra dolori lancinanti, si risveglia dal coma, non ricordando niente dell’incidente che l’ha ridotta in quello stato. Mentre scendeva dai monti che sovrastano Viareggio una macchina che saliva l’ha presa in pieno, i suoi due occupanti sono morti, le si era salvata , però aveva perso ogni memoria della sua vita passata. Non ricorda neppure come si chiama, le hanno detto Claudia Volpi, ma anche questo nome le è ignoto. Claudia si sta riprendendo, adesso cerca di recuperare la propria identità, di sapere chi è, di ritrovare vecchi amici, ma tutto sembra inutile.
Anche il fatto di venire a sapere che è una professoressa di diritto privato all’Università non l’aiuta, lo stato di choc permane. Finalmente giunge il momento che può lasciare l’ospedale e tornarsene a casa ,una casa isolata nella piana viareggina, una casa che fa molta fatica a riconoscere. Lentamente però qualcosa comincia a riaffiorare nella sua mente, finché un giorno scopre qualcosa.

DA GIOVEDI 17 A DOMENICA 20 SETTEMBRE: ci sarà un evento importantissimo a Sestri Levante: Panesi Edizioni, la giovane casa editrice digitale, si mette in mostra, presentando i suoi lavori e i suoi autori e incontrando il pubblico, per parlare di scrittura, lettura e editoria. Qui potete trovare il programma completo dell'evento che si terrà in Via Portobello 2 (nella sede della Lega Navale) nella magnifica Baia del Silenzio di Sestri Levante.

La particolarità è che Sabato 19 ci sarò anch'io, alle 16.00, assieme ad Aurora Stella (geniale autrice di "Onirica", "E vissero?", già recensiti nel blog, e di "Furens Lupus Sum") e Artemisia Birch, autrice del nuovo fantasy "La porta tra i mondi", per un incontro a tema "Il mestiere di scrivere", in cui parleremo di libri e scrittura. Qua una mia intervista sul tema "scrivere è vivere".

Programma di "Panesi Edizioni in mostra!":

- Giovedì 17: apertura al pubblico.

- Venerdì 18 ore 18: "Liguria da leggere: scrittori e storie della nostra terra". Presentazione degli e-book Risotto allo zafferano di Ada Bottini, La Via delle Meridiane di Bruno Malatesta e Gargantua di Renzo Bagnasco. Conduce l'incontro il giovane giornalista Simone Parma.

- Sabato 19 ore 16: "Il mestiere di scrivere". Incontro sul "mestiere più bello del mondo" con gli scrittori Aurora Stella, Alessio Del Debbio e Artemisia Birch. Conduce l'incontro la giornalista e blogger Virginia Leoni.

- Domenica 20 ore 16: "Scrivere le emozioni". Incontro sull'arte di trasformare le emozioni in parole con gli scrittori Sara Belotti, Anna Spissu e Valerio Sericano. Conduce l'incontro la dott.ssa Nicoletta Battilana.

Tutti i giorni l'ufficio "in trasferta" della casa editrice sarà aperto al pubblico per parlare  di scrittura, letteratura, editoria digitale e per rispondere a tutte le domande!
Orario di apertura: 10-12.30 15-19

Altre scadenze da ricordare:

- il 15 Settembre scadono i concorsi RACCONTI TOSCANI e RACCONTI GASTRONOMICI TOSCANI di Historica Edizioni e Cultora. Qui le info per partecipare. 

- Ancora in corso le iscrizioni al Corso di Scrittura Creativa e Editoria di Fratini Editore, in partenza a fine mese a Firenze. Insegnante Mirko Tondi. Informazioni sul sito.




domenica 6 settembre 2015

Eventi della settimana - 7/13 settembre 2015

EVENTI DELLA SETTIMANA - 7/13 SETTEMBRE 2015

Riprendono gli aggiornamenti dedicati agli Eventi della Settimana. Chi volesse segnalare la propria presentazione di un libro o altro evento letterario, può contattare il blog tramite la pagina dei contatti. Questa settimana gli eventi segnalati riguardano tutti la Toscana.

7 SETTEMBRE, alle ore 18 (FIRENZE):

Per il festival “Fiume d’arte”, organizzato da Deliri Progressivi e Negroni Florence Bar, verrà presentato il romanzo "Nelle case della gente" di MIRKO TONDI, alla Casetta del buon vino, nei giardini di Piazza Demidoff di Firenze. Oltre alla presenza dell’autore, quelle della scrittrice Chiara Novelli, di Gianni L’Abbate alle musiche e dei lettori Massimo Maniezzi e Maria Gloria Messeri.
Pagina Facebook evento. 

9 SETTEMBRE, alle ore 18.30 (VIAREGGIO):

Divier Nelli, giallista viareggino, sarà ospite di "Villa Argentina", dove proseguono gli incontri del mercoledì in terrazza. L'autore parlerà dei suoi lavori, in particolare di "Coma".

Questa la trama del romanzo e un articolo su COMA:
Una donna si risveglia dal coma. Non ricorda nulla dell'incidente stradale di cui è stata vittima, non ricorda nulla della sua vita, neppure il proprio nome. Si chiama Claudia Volpi, così le hanno detto. Ma chi è Claudia? Nell'ospedale in cui ha ripreso conoscenza dopo il coma, è sola. Nessuno che possa aiutarla a recuperare la propria identità, né amici né familiari. Claudia studia i propri documenti e man mano scopre di essere stata una stimata docente di diritto, razionale e distaccata. Dimessa dall'ospedale, torna in una casa isolata e in disordine che fatica a riconoscere come propria. Da lì comincia ad affiorare il suo passato, con un segreto che sembrava ormai sepolto.

9 SETTEMBRE, dalle 19.00 alle 22.00 (FIRENZE):
In attesa dell'uscita del numero tre della rivista "Con.tempo", aperitivo letterario con mercatino di libri usati. Una bella iniziativa per diffondere cultura e riciclare vecchi libri. Si terrà a Firenze, presso il Circolo la Rondinella del Torrino, in Lungarno Soderini 2. Questa la pagina facebook dell'evento.

11 SETTEMBRE, alle ore 18.00 (VIAREGGIO):
Leandra Cazzola, già ospite della rassegna "Un libro al tramonto", presenterà la sua raccolta di storie "Se son rose... fioriranno", presso il Museo della Marineria di Viareggio, in Darsena. Un'occasione per ricordare la Versilia degli anni Settanta e Ottanta.

Infine, anche se è all'inizio della settimana successiva, segnaliamo:

15 SETTEMBRE, alle ore 18.00 (FIRENZE):
Nuova presentazione di "Nelle case della gente", romanzo intimistico di Mirko Tondi, presso la Libreria Salvemini di Firenze, in Piazza Salvemini 18. Per info sul romanzo, visitare il sito dello scrittore fiorentino. Qui una bella recensione del romanzo. Infine, una pagina per conoscere bene Mirko Tondi e i suoi lavori.

Ricordo inoltre che sono aperte le iscrizioni a vari Corsi e Laboratori di Scrittura curati da Mirko Tondi in Toscana, in particolare a Viareggio e Firenze. Gli interessati possono navigare sul suo sito per scoprire tutti i corsi in partenza a Firenze e sul sito della Scuola di Scrittura "Le otto querce" per scoprire quello di Viareggio.