venerdì 15 settembre 2017

Segnalazione "Il lupo e il drago" di Martina Mesaroli

Segnalazione "Il lupo e il drago" di Martina Mesaroli

Nuova segnalazione, amici dei mondi fantastici! Oggi vi parlo di "Il lupo e il drago"! No, non l'ultimo episodio della settima stagione di "Game of Thrones". Qui c'è un altro lupo e un altro drago, i protagonisti del romanzo di Martina Mesaroli. Scopriamolo insieme! :)

Titolo: Il Lupo e il Drago
Autore: Martina Mesaroli
Editore: Zerounoundici
Genere: Fantasy romance
Formato: Cartaceo e digitale
Pagine: 141
Prezzo: cartaceo €14,50; digitale € 3,99
ISBN: 978-88-9370-082-1

Il libro è disponibile su tutti gli store di libri (Amazon). 


Trama: Un sogno che racconta una storia, una storia raccontata attraverso un sogno. Un lupo, un drago e i loro poteri sigillati nei corpi di due fratelli. Una famiglia di cacciatori demoniaci in cerca di vendetta. Un fantasma e una strega guardiana, ultima erede di una stirpe maledetta. Un’anima, il suo corpo e il suo cuore. La doppia storia di Angie, attrice emergente e del suo personaggio, Ann Castelville: giovane e potente strega che assieme ai suoi “fratelli” affronterà creature malvagie fino allo scontro finale contro chi, secoli prima, ha maledetto la sua famiglia. Guidata in sogno da Lupo, Angie incontrerà nel suo mondo il Drago del Destino, dal quale imparerà il significato della parola Amore. Due storie parallele, ma allo stesso tempo intrecciate tra loro, sospese tra sogno, finzione e realtà. 
L’estate scivolò via e con lei maturò la consapevolezza che non ero più innamorata. Di quel primo amore restava solo il ricordo distorto di una persona che era e che non sarebbe stata più.
Il mondo era cambiato, io ero cambiata. Finalmente, dopo tanti anni, potevo vedere la realtà per quella che era e questo mi faceva sentire libera. Avevo chiuso un capitolo della mia vita e avevo ripreso il mio cuore con quelle cicatrici che non avrei più cercato di nascondere.

«Bambina mia, ti ho insegnato tutto quello che c’era da sapere, adesso sei solo tu che puoi decidere come usare i tuoi poteri. Ho avuto una premonizione sfiorando il tuo ciondolo. Per una strega la triquetra rappresenta il corpo, il cuore e l’anima: tre elementi che non posso essere disgiunti tra loro. Tu rappresenti l’anima, sede dei poteri di una strega. Tom il corpo, concretezza e intelligenza. Chris invece è il cuore: coraggio e lealtà. Nessuno può fare a meno degli altri e se il corpo e il cuore sono protetti dal male, allora nessuno potrà impossessarsi dell’anima. Verrà il giorno in cui sarete di nuovo tutti e tre insieme e quando quel giorno arriverà, non aver paura di mostrarti per quella che sei».

Biografia dell’autore: 
Nata a Villafranca di Verona nel 1981, città nella quale attualmente vive, Martina Mesaroli ha due grandi passioni: la scrittura e il teatro. “Il Lupo e il Drago” le rappresenta entrambe.

Per rimanere aggiornati sui lavori dell'autrice, ecco la sua pagina Facebook e quella del libro "Il lupo e il drago".











mercoledì 13 settembre 2017

Recensione "Steambros Investigations. L'armonia dell'imperfetto"

Recensione "Steambros Investigations. L'armonia dell'imperfetto"

Buongiorno, lettori dei mondi fantastici. Oggi vi porto a Londra, nell'età vittoriana, gli anni di Sherlock Holmes, di Jack lo Squartatore e della diffusione dell'energia a vapore. Ma non la Londra come la conoscete voi, quella creata ad arte dai fratelli Steambros, Alastor Maverick e L.A. Mely, per il loro romanzo "L'armonia dell'imperfetto". Si tratta del primo volume della trilogia "Steambros Investigations", ma può essere tranquillamente letto da solo, in quanto segue un'indagine affidata ai due fratelli, fino alla sua risoluzione. Un po' come i gialli di Sherlock Holmes, che sono tutti autonomi.

Partiamo dall'inizio. Chi sono i protagonisti? I fratelly Hoyt: Nicholas e Melinda. Nicholas è un tipo piacente, un po' farfallone, che ama relazionarsi con le persone, soprattutto con le donne (e conquistarle!), veste in maniera stravagante, adorando soprattutto i cappelli (cilindri!). La sorella è un po' più chiusa, sopporta suo malgrado l'esistenza del genere umano e non riesce mai a trattenersi quando deve dire qualcosa. A detta dello zio, è una zitellona! :) Due personaggi molto diversi, cresciuti dallo zio dopo la scomparsa dei genitori, e appassionato di indagini. Hanno l'occhio attento e riescono sempre a vedere ciò che sfugge alla polizia, soprattutto al povero capitano Morris.

In questo libro, "L'armonia dell'imperfetto", Nicholas e Mel vengono chiamati a investigare sulla morte di Lord Bamminton, che qualcuno vuole far passare per un suicidio. La vedova, disperata e annichilita dalla sua assenza, non sa a che santo rifarsi e affida l'indagine ai fratelli Hoyt. E così si sviluppa tutta la vicenda, che chiaramente non vi racconto, fino alla risoluzione finale. Non manca qualche piccolo colpo di scena.

Più che sull'indagine in sé, il romanzo mi ha colpito per altre cose. Partiamo dalle basi: copertina e titolo. La copertina è carinissima, semplice ma  ben adatta all'atmosfera steampunk del romanzo. Il font usato per il titolo è troppo carino e quel cilindro messo sulla B ci sta benissimo! Anche la parola "Steambros" cade proprio a fagiolo, riferendosi sia ai due fratelli protagonisti della saga sia ai due autori che stanno dietro la sua creazione: Alastor Maverick e L.A. Mely, giovani scrittori che hanno esordito con Dark Zone Edizioni.

Molto ben curati anche i protagonisti, che appaiono diversi e interessanti, ciascuno a modo suo (anche se per sopportare Mel ci vuole un sant'uomo come Nich). Nel piccolo, anche i personaggi secondari sono ben abbozzati, come la grassa e pettegola signora Morris, "il gazzettino" del quartiere. Infine, ultima cosa che mi è piaciuta: il mondo steampunk. Nel corso del romanzi ci sono frequenti riferimenti a questa Londra particolare, al modo in cui la tecnologia del vapore si è fatta strada nella vita dei cittadini, ad esempio il sidecar dei fratelli Hoyt o apparecchi per aprire e chiudere le porte o riscaldare l'acqua, però questo aspetto non è mai invadente, bensì bilanciato con l'introspezione dei personaggi e l'avanzare dell'indagine. In questo modo, anche un neofita, che non sa cosa sia lo steampunk, può entrare piano piano in questo mondo originale e affascinante, senza esserne soverchiato e senza smarrirsi. Un approccio moderato, che non toglie mai spazio al proseguire delle indagini.

Nota di merito finale: carinissima la scelta di inserire delle ricette inglesi a fine libro. Tutte ricette di pietanze assaggiate o cucinate dai fratelli Hoyt nel corso del romanzo. Per cui, amici lettori, se siete golosi e vi piace la cucina inglese, potete pure sbizzarrirvi e, perché no, organizzare una cena a tema "Steambros", con vestiti e cibo adatti!

Alla prossima lettura! ;)

Per seguire gli Steambros, questa è la loro pagina Facebook!


lunedì 11 settembre 2017

Dietro le quinte di Ulfhednar War: i personaggi (2)

Dietro le quinte di Ulfhednar War: i personaggi (2)

Nuovo appuntamento con la rubrica "Dietro le quinte", che analizza personaggi, ambientazioni e oggetti della mia saga "Ulfhednar War". Negli ultimi appuntamenti abbiamo parlato di Ascanio (qua), Daniel (qua), gli ulfhednar nella mitologia nordica (qua) e poi gli amici di Ascanio (qua). Anche oggi parliamo di personaggi, ma cambiamo fronte, presentando i personaggi sovrannaturali, non necessariamente nemici di Ax e Daniel.


RAUL: il suo vero nome è Radulf, di origini tedesche (prussiane, per l'esattezza!), è un guerriero alto più di due metri, con lunghi capelli scuri. Agli inizi del Settecento, ha prestato servizio nei Langen Kerls, un reggimento particolare, voluto da Federico Guglielmo I, il monarca prussiano che ha dato una svolta militarista al suo regno: tutti i componenti del reggimento erano infatti giovani e atletici, tutti di altezza superiore alla media, adatti a maneggiare lunghi fucili d'avanguardia.

Radulf si era divertito parecchio, amando il brivido della lotta armata e l'odore del sangue, per cui Renart non aveva dovuto pregarlo parecchio quando gli aveva proposto di unirsi a lui, mutandolo in ulfhednar. Chi è Renart? Beh, diciamo che era il nome che utilizzava in quel periodo il nostro negromante preferito! :)

Per anni è stato uno dei Beta del Vello d'Argento, chiaramente intenzionato a prendere il posto di Alois dopo la sua morte, ma ostacolato dagli altri Beta e persino da Daniel. Adesso con l'aiuto dell'ombra è riuscito a riunire il branco e a farsi acclamare come Alfa. Quanto dureranno i suoi sogni di dominio?
Raul si gloriava spesso di tali imprese, raccontando come, durante le campagne militari prussiane al seguito del Re Sergente, avesse sbranato legioni di nemici, piombando tra loro e azzannandone a decine, prima che riuscissero a individuarlo. 
Il lupo delle Norne lo chiamavano i suoi compagni dei Langen Kerls, il lupo che portava ai malcapitati la profezia di coloro che tessevano il fato.

MARKUS: ulfhedinn di Odino, anche lui membro del Vello d'Argento. Amico di Daniel (qualcuno dice che erano persino amanti!), era uno dei pochi a non scaricare le sue frustrazioni sull'Omega, nei vent'anni che Daniel ha trascorso assieme al branco in Garfagnana. Durante un'escursione a Fabbriche di Careggine, Markus è stato salvato dai cacciatori proprio dall'intervento rapido di Daniel, legandosi al ragazzo con un debito di riconoscenza.


Attualmente, dopo aver girato per l'Europa per cinquant'anni, si è riunito al Vello d'Argento, trovando in Raul l'Alfa di cui il branco aveva bisogno. Atletico e piacente, Markus nasconde un cuore sofferente, impaurito dalla solitudine, che lo ha spinto ad accettare un Alfa immeritevole, pur di proteggere se stesso e il branco. Di questo, Daniel è consapevole e vi fa leva per risvegliare il vecchio amico e riportarlo a sé.
Erano ormai alla fine del sentiero, ai margini dello spiazzo sterrato dove avevano parcheggiato le auto, e proprio là, appoggiato al cofano della Kuga, un uomo li aspettava, con le braccia conserte e gli occhi coperti da un paio di Oakley. Indossava una canotta bianca, che metteva in risalto il fisico muscoloso e le braccia tatuate, sopra un paio di jeans sdruciti. 
Avvicinandosi, Ascanio notò che quelli che aveva scambiato per tatuaggi erano in realtà ustioni. Cicatrici di scontri combattuti in passato. 
Il ringhio sommesso di Daniel, che avanzò a passo deciso verso di lui, non faceva presagire niente di buono. Così si fermò, invitando gli amici a fare altrettanto, prima di affiancare Daniel che intanto aveva raggiunto l’uomo. 
«Potrei dirti ne è passato di tempo, ma sappiamo entrambi che non è così. Non per noi, almeno» disse quest’ultimo, staccandosi dalla Ford e posizionandosi di fronte a Daniel, a gambe divaricate, in una posa che, ad Ascanio, sembrò quella di un lupo pronto a balzare. 
«Markus…» mormorò Daniel, con una nota di sorpresa nella voce. E di qualcos’altro.

SERGIO, LUCA, MARTIN: altri componenti del Vello d'Argento. Ulfhedinn di Odino, che già facevano parte del branco di Alois. Sergio è un rozzo contadinotto, che grugnisce anziché esprimersi, ama la violenza e combattere, ma in fondo riesce a distinguere tra Bene e Male. Martin è stato per anni l'Omega, prima dell'arrivo di Daniel, e a volte si dimentica di non esserlo più.


ALOIS e LUISA: Alois è stato, per secoli, l'Alfa del Vello d'Argento. Per molti lupi, in realtà, era più di un capo, era un padre, una figura di riferimento, simbolo di accoglienza e sicurezza. Assieme a Luisa, la sua femmina Alfa, ha creato Gridastadr, una baita sulle montagne dell'Appennino Toscano, protetta dagli sguardi del mondo da alcuni galdrar difensivi: ma definirla una baita è riduttivo, era una casa, un posto sacro dove ogni lupo sarebbe potuto tornare in qualsiasi momento, anche se ferito o allo sbando. Con la sua morte, molti valori familiari, che tenevano unito il branco, sono scomparsi.

JOHANNA: officiante della Madre Terra, amica di Aristide e membro della congrega di cui faceva parte anche Faust agli inizi del Novecento. Oggi vive nel suo angolo di paradiso, all'ombra di frassini secolari che la nascondono agli occhi dei Figli di Cardea, protetta da recinzioni di aconito e biancospino. Vecchia, pluricentenaria, odia gli ulfhednar, considerandoli aberrazioni della natura, e non esita a bacchettare Ascanio per essersi unito a uno di loro.
Li detesti proprio gli ulfhednar? Si può sapere che ti hanno fatto?» sbottò Ascanio. 
«Esistono. E non dovrebbero. A nessun uomo dovrebbe essere concesso di vivere così a lungo, di non provare la malattia né la vecchiaia, di pretendere di essere un Dio. È la brevità, assieme all’impossibilità di averne una seconda, ciò che rende la vita un bene prezioso, degna di essere vissuta in ogni attimo. Se invece la morte diventa uno spauracchio per bambini e l’esistenza infinita, allora non è più vita. È banalità. È immeritata sopravvivenza. È trascinarsi di giorno in giorno senza sapere perché» spiegò, abbandonandosi a un sospiro. 
Per un attimo, ad Ascanio sembrò di notare una lacrima bagnare le sue palpebre raggrinzite, prima che la donna si rivolgesse a Daniel. «Non sono poi così diversi, gli ulfhednar e gli officianti che ingannano la morte, no?»
ARISTIDE: padre della nonna di Ascanio, era un officiante vissuto all'inizio del Novecento. Magro e lungo, con il naso aquilino e piccoli occhi indagatori, credeva che i poteri degli officianti dovessero essere al servizio dell'umanità, non che dovessero nascondersi. Purtroppo viveva in un'epoca oscura, di maldicenze e scarsa fiducia, e presto si è ritrovato coinvolto in un conflitto non solo con i lupi ma anche all'interno della sua stessa congrega. La sua morte ha permesso di imprigionare Faust nella cripta sotto la croce della Pania di Corfino, in attesa di tempi migliori, quando magari un giovane officiante, suo discendente, avrebbe potuto sconfiggerlo definitivamente.

ORESTE e DANTE: officianti, compagni di Aristide nella sua lotta contro Faust.

Bene, direi che con questa scheda terminiamo i personaggi di "La guerra dei lupi". Se avete altre curiosità, potete scrivermi! Ci saranno presto altri articoli sui simboli, gli oggetti e i luoghi della saga. Buona lettura!




sabato 9 settembre 2017

Segnalazione "Angelion" di Matteo Jacopo Balzaretti

Segnalazione "Angelion" di Matteo Jacopo Balzaretti

Bentornati, amici dei mondi fantastici. Oggi vi porto nel Continente di Matteo Jacopo Balzaretti, minacciato dal terribile Lumàcono! Sto parlando di "Angelion", romanzo edito dalla giovane Catnip Edizioni, una storia fresca e interessante, al momento disponibile nel solo formato digitale.

Titolo: Angelion
Autore: Matteo Jacopo Balzaretti
Editore: Catnip Edizioni
Genere: Fantasy
Formato: ebook
Pagine: 385
Prezzo: 4,29 euro
ISBN: 9788899451219

Il romanzo è disponibile su tutti gli store di libri (Amazon, Kobo, Feltrinelli store).


Trama: Il Continente è minacciato dal Lumàcono, una creatura immortale che semina morte e distruzione. Joy, un giovane cacciatore di mostri, viene incaricato di scortare l’Angelion, unica salvezza, assieme ai bizzarri compagni Gismun, Liman e Pesca. Inizia così un’epica avventura per le terre del Continente, un viaggio che li porterà a prendere decisioni importanti e a capire che non tutto è come sembra. La brama di denaro di Joy maturerà in una ricerca di risposte. Che cos'è davvero un Angelion? È davvero giusto quello che sta facendo?
Alzò leggermente il cappello di paglia e socchiuse gli occhi per vedere meglio: si trattava di un ragazzo piuttosto alto. Aveva lunghi capelli color biondo cenere, legati a formare una coda che cadeva sulla spalla sinistra. Indossava una giacchetta di cuoio e teneva nella mano destra una sacca. Dietro la sua schiena sporgeva un lungo fucile di grosso calibro, che scintillava al sole. 

Jones lasciò cadere il rastrello a terra, incurante del fastidioso fracasso che ne seguì, tanto che alcune malcapitate galline corsero impaurite a rifugiarsi nei cespugli. Con passo lento e zoppicante andò incontro al visitatore. 

“Buongiorno, ragazzo” lo salutò, mentre cercava di sbloccare la serratura arrugginita del cancelletto. 

“Buona giornata a lei” ricambiò il ragazzo con un sorriso. “Il signor Jones, giusto?” 

“Esatto. E tu devi essere il cacciatore che ho fatto chiamare.” 

Dopo essere entrato, il ragazzo chiuse il cancelletto e porse il braccio sinistro al vecchio affinché potesse sorreggersi. 

“Il mio nome è Joy, sono un cacciatore di mostri.”

Biografia dell’autore:
Matteo Jacopo Balzaretti, classe ‘87, è nato a Rivoli e vive a Torino. Diplomato presso il liceo classico V. Gioberti, si è successivamente laureato in cinema. Ha realizzato alcuni cortometraggi in qualità di regista e ha scritto il suo primo romanzo, Angelion, frutto della grande passione per la scrittura che coltiva fin da piccolo.

Per rimanere aggiornati sui lavori dell'autore, scoprite la pagina Facebook di Angelion e il sito internet. 

venerdì 8 settembre 2017

Segnalazione "Dream Hunters" di Myriam Benothman

Segnalazione "Dream Hunters - Il ponte illusorio" di Myriam Benothman

Amici lettori, oggi vi segnalo un fantasy molto apprezzato, uscito alla fine dell'anno scorso: "Il ponte illusorio", di Myriam Benothman, primo capitolo della trilogia "Dream Hunters". Ci avevo buttato l'occhio da tempo e adesso, grazie alla collaborazione con l'agenzia Saper Scrivere, potrò leggerlo, per cui presto ve ne parlerò. Intanto scopriamo insieme questo originale romanzo fantastico italiano, legato al mondo delle fiabe!

Titolo: Dream Hunters
Autore: Myriam Benothman
Editore: Astro Edizioni
Data di uscita: 21 novembre 2016
Pagine: 276; prezzo: 2,99 (ebook); 10,97 (cartaceo)
ISBN-10: 8899768137; ISBN-13: 978-8899768133

Disponibile su tutti gli store di libri (Amazon, Astro edizioni).

Trama: Cosa faresti se scoprissi di poter cambiare il corso delle fiabe?
Sophie ha 17 anni e vive a Parigi con il padre. In apparenza una ragazza come tante, finché non si imbatte in un antico libro di favole ed è vittima di un’allucinazione.
Hanno così inizio i suoi sogni vividi e surreali, ambientati in una dimensione popolata da personaggi incantati. La sua vita si sdoppia su binari paralleli che finiscono per confondersi tra loro, con risvolti inaspettati sul mondo reale. Integerrimi principe azzurri e ingenue principesse. O quasi. Un amore avventuroso e proibito. Una presenza oscura in cerca di riscatto.

Finalista del Premio Cittadella 2017 per il miglior fantasy dell’anno, Il ponte illusorio è il primo volume della trilogia Dream Hunters. Una favola moderna adatta a tutte le età, che trascina il lettore in un sogno a occhi aperti, riportando a galla emozioni dimenticate.

L’AUTORE
Myriam Benothman, italiana nata a Tunisi, è cresciuta a Roma in una famiglia multiculturale. Quadrilingue, con il pallino delle sfide, è la più giovane matricola nella storia dell’università La Sapienza. Si laurea in Scienze politiche e Relazioni internazionali e intraprende una brillante carriera nel mondo del marketing e della comunicazione, diventando Global Head of Digital & CRM in Bulgari (Gruppo LVMH).


Il nonno Alberto Perrini – premiato autore teatrale, critico letterario e giornalista – la invita a coltivare sin da piccola la passione per la scrittura, così lei si dedica alle fanfiction su internet. Pubblicati sotto pseudonimo, i suoi racconti si ispirano a noti manga giapponesi, trovando ampio consenso tra le lettrici che la seguono con affetto da anni.