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giovedì 26 novembre 2020

Review Party "La mano della dea" di Fabio Maffia

 Review Party "La mano della dea" di Fabio Maffia

Bentrovati, lettori. Oggi grande evento sul blog, che ospita il Review Party di "La mano della Dea", il terzo e conclusivo capitolo della saga Ethelion di Fabio Maffia (qua gli articoli sul primo e sul secondo volume). Pronti per scoprire come finiranno le avventure di Laio e dei suoi amici?

Ovviamente non ve lo dico! Sarà una recensione assolutamente senza spoiler. Però attenzione, perché qualche notizia sui primi due libri potrebbe trasparire. ;)

Quarta di copertina: Il Sottomondo è finalmente libero e il Circolo sconfitto, ma a Laio resta un'ultima missione da compiere, la più importante: cercare i pezzi della Spada di Luce, l'unica arma in grado di impedire la rinascita della Dea Crone e la vittoria dell'Impero. Lo scontro con Lònir e la guerra per liberare Nevass sono ormai alle porte. 

L'ultimo attacco dell'Impero alla capitale delle Terre Libere ha messo in ginocchio le forze dell'Alleanza, obbligando il governatore Marcus a cercare aiuto altrove. Elein, accompagnata da suo fratello Haren e Zafira, è a sua volta impegnata in un viaggio fra i Regni di Nevass per recuperare le dieci pietre che restituiranno il leggendario potere alla Spada di Luce.

Fra epiche battaglie, scontri decisivi e rivelazioni sconvolgenti, la storia di Laio giunge al suo capitolo conclusivo. Tutti i misteri, i dubbi e le domande avranno la loro risposta, ma potrebbe non essere quella che ti aspetti. In un mondo di oscurità, saprai ritrovare la luce?


Titolo: La mano della Dea
Autore: Fabio Maffia
Editore: GDS Edizioni
Genere: epic/urban fantasy
Pagine: 478 pag.
Disponibile in cartaceo e ebook (IBS).

Dove eravamo rimasti?
Tante trame aperte, che sicuramente ricorderete dal precedente volume "I giochi del sangue", tante trame che vanno a convergere verso un unico punto. In una trilogia, composta da volumi belli corposi, come quelli che costituiscono Ethelion, è importante non smarrire mai il sentiero, né chi legge, né chi scrive, ed un grande pregio dell'opera, e dell'autore, è quello di non far sentire mai il lettore perduto. Per quanto i personaggi vivano percorsi diversi, autonomi, in capitoli indipendenti e alternati l'uno dall'altro, queste trame poi tendono a convergere, a ritrovarsi, come sentieri paralleli per raggiungere, in modo diverso, la meta finale.

E la meta finale è lo scontro con l'impero. Riusciranno le terre libere a sconfiggere questo insidioso nemico? E soprattutto chi tira le fila nell'esercito nemico? Quali forze si muovono nell'ombra? Tutte domande che troveranno risposta nell'ultimo conclusivo volume.




Come sempre, lo stile di Fabio Maffia è piacevole e anche se il romanzo è corposo, non annoia mai e conquista, portando il lettore in giro per Dublino e per Nevass. Ma attenzione, stavolta ci spostiamo anche in altre città, perché la cerca affidata a Laio lo porterà in giro per l'Europa, alla scoperta di altri luoghi magici, come Torino. Ho apprezzato molto questo aumento della dimensione spaziale, perché coinvolge altre ambientazioni interessanti e diversifica le avventure, rendendo il tutto molto più intrigante.

Sul finale non anticipo niente. Dico solo che, nella ricetta fantasy di Fabio Maffia non manca niente: c'è avventura e azione, battaglie e duelli di ogni tipo, c'è odio e vendetta, c'è amore e amicizia, c'è fede e destino, che permeano questa piccola grande epopea. Come indicato nello strillo in copertina: "Non c'è luce senza ombra", e questo vale anche per il contrario: "Non c'è ombra senza luce", dato che ciascuna, per esistere, ha bisogno dell'altra. Così avviene in quest'ultimo volume. Avviene in Laio, in altri personaggi, ma più in generale nell'atmosfera che permea Nevass: i "buoni" si sporcheranno le mani, per raggiungere i loro obiettivi; i "cattivi" hanno comunque conosciuto la luce. E l'intero romanzo è un appianamento continuo verso l'equilibrio.

Gli anglosassoni usano l'espressione "regression to the mean", per indicare un ritorno al mezzo, al centro, alla vita oltre la fine del mondo. E questo dovete aspettarvi dal gran finale di "Ethelion": l'ombra della Dea Crone si allunga su Nevass. Laio e i suoi compagni sapranno sprigionare luce a sufficienza per spazzarla via?

Buona lettura! :)



lunedì 30 luglio 2018

Intervista a Fabio Maffia

Intervista a Fabio Maffia

Bentrovati, viaggiatori! Oggi ospitiamo Fabio Maffia, giovane scrittore torinese, autore del fanasy "Ethelion", già recensito sul blog. Ci parlerà di libri, scrittura e ovviamente del mondo fantastico da lui creato. Pronti per conoscerlo?

Ciao Fabio,
benvenuto sul blog “i mondi fantastici”. Parlaci un po’ di te: chi sei, dove vai, cosa fai? Come sei approdato alla scrittura?


Ciao Alessio, grazie per l’intervista, innanzitutto. Ufficialmente sono studente magistrale di architettura a Torino, dove sono nato e dove vivo tutt’oggi, ma ho un’altra passione che mi contraddistingue, quella per i libri. Ho sempre amato la lettura, fin da bambino – per questo devo ancora ringraziare la mia maestra di italiano delle elementari che mi ha fatto acquistare il primo libro – e ho sempre desiderato scrivere qualcosa io. Ho iniziato, infatti, fin da piccolo a intasare il computer (il primo pc di famiglia, che oggi sarebbe considerato probabilmente un reperto archeologico) di incipit di storie fantastiche, mai portate a termine ovviamente, per poi dedicarmici sul serio nell’estate del 2012, dopo un viaggio molto particolare. 

Cosa ti piace leggere? Quali sono i tuoi libri preferiti?

Il genere che ho sempre prediletto fin da piccolo è il fantasy, ma non ho mai disdegnato il giallo o i romanzi storici (“La cattedrale del mare” di I. Falcones mi è rimasto nel cuore ad esempio). Crescendo, forse anche grazie alle lezioni di letteratura inglese e la scoperta di “1984” di G.Orwell, mi sono appassionato al genere distopico. Alcuni libri di questo genere che mi sono piaciuti particolarmente, oltre ai classici come “The handmaid’s tale” o “Brave new World”, sono “Hunger Games”, “Divergent”, “Maze Runner” e la trilogia del silo. Una menzione particolare a “Multiversum” di L.Patrignani, saga nostrana che mi ha davvero conquistato. 

Come è nato il romanzo “Il figlio dell’ombra”? Cosa volevi raccontare con questa storia? 

Il romanzo è nato dopo una vacanza-studio a Dublino. Mi sono innamorato delle tradizioni irlandesi e dello spirito dei suoi abitanti, tanto che tornato in Italia non ho potuto fare a meno di scrivere questa storia, che è cresciuta sempre di più negli anni. Ciò che più volevo fare era permettere ai miei lettori di viaggiare, così come avevo fatto io, per quelle terre magiche, riscoprendo magari anche quell’essere bambini, ancora sepolto da qualche parte dentro di loro, desideroso di scoprire e conoscere. 

Il figlio dell’ombra” è il primo capitolo della saga fantasy “Ethèlion”. Di quanti libri sarà composta? Cosa differenzia e caratterizza ciascun libro?

Hai detto bene, Ethèlion sarà una trilogia, di cui ho ultimato già la stesura del secondo volume, I Giochi del Sangue. Adesso sto lavorando alla difficile fase di revisione ed editing, che spero di approfondire ancora di più questa volta per dare ai miei lettori un risultato impeccabile. La storia continuerà a muoversi fra le due realtà, ma con nuovi scenari e personaggi. Non voglio svelare molto, ma i lettori non rimarranno delusi e avranno già molte risposte agli interrogativi del primo libro in questo secondo capitolo. Devo ammettere che scriverlo è stato ancora più divertente, perché se nel primo volume di una saga devi necessariamente presentare personaggi e luoghi, nel seguito puoi muoverti in un mondo già ben delineato e hai molte più possibilità di sviluppare gli stessi protagonisti e i loro rapporti. Per quanto riguarda il terzo libro, la trama è già definita in gran parte, ma adesso aspetterà un pochettino prima di essere scritta, ma comunque un tempo ragionevole, quello sicuramente. 

Sapevi fin dall’inizio che il progetto avrebbe avuto bisogno di tre libri, per svilupparsi al meglio, o la trama è cresciuta scrivendo?

Avevo in mente fin dall’inizio l’idea per una trilogia, ma ovviamente non sapevo bene come si sarebbe svolta tutta la vicenda. Molte cose che succedono nei primi due volumi non erano nemmeno pianificate all’inizio, ma credo che il bello sia anche questo. Una volta che riesci a dare vita a dei personaggi sono poi loro a prendere l’iniziativa e a portarti verso strade a cui non avevi ma pensato. C’è qualcosa di speciale in questa imprevedibilità della trama e dal mio punto di vista la capacità di uno scrittore sta proprio nel riuscire a controllarla, pur lasciandole un briciolo di autonomia.

Parliamo dei personaggi di “Ethelion”. Due parole per definire i protagonisti. E dicci anche se hai un personaggio preferito, e perché.

Allora, il protagonista principale della storia, Laio, è giovane, più o meno un mio coetaneo, e come me non penserebbe mai che la sua vita possa essere sconvolta da qualcosa di inaspettato, ma si troverà a fare i conti con un passato sconosciuto e un futuro incerto, scoprendo che forse qualcuno ha già tracciato una strada per lui. Se seguirla o meno sarà la decisione più ardua da prendere.
Troviamo poi ancora i compagni di viaggio di Laio: Elein, giovane e coraggiosa Elfa che lo guida alla scoperta delle magiche Terre di Nevass; il misterioso e tenebroso Lònir, in fuga da un passato violento e in cerca di vendetta per la propria famiglia; Zafira, un’ex schiava pronta a tutto per riprendersi la propria libertà; Marcus, il giovane governatore delle Terre Libere che deve fare i conti con la guerra e ciò che questa comporta. Ognuno ha il proprio peso sulle spalle e delle scelte difficili da compiere, che spesso si intrecciano anche fra loro.
Personaggio preferito? Non saprei, forse Lònir, perché lungo tutta la trilogia ha una storia complessa e uno sviluppo particolare. Credo che sia una sfida anche per me cercare di trasmetterla al meglio.

Il romanzo si svolge un po’ a Dublino, un po’ in un regno fantastico. Come mai la scelta di Dublino?

Ovviamente perché è stato il luogo in cui ha preso vita tutta la storia, dove le idee hanno cominciato a svilupparsi e non potevo che cominciare da lì.

Come ti sei mosso per ambientare la storia a Dublino? Hai studiato la città, fatto qualche ricerca? Quali luoghi vedremo?

Per far muovere i miei personaggi in città mi sono basato molto sulla mia esperienza, ma ho fatto anche molte ricerche sui luoghi che più mi interessava descrivere. Nel romanzo potrete vedere il centro di Dublino, come il pittoresco Temple Bar o il ponte Ha’ Penny Bridge, e poi ancora l’affascinante biblioteca del Trinity College e il fiume Liffey.

Come ti sei mosso, invece, per creare le terre di Nevass? Hai avuto qualche fonte di ispirazione?

Ti racconto un aneddoto. Non appena tornato dal viaggio in Irlanda, ho scarabocchiato su un foglio una mappa ed è nato tutto da lì. Prima ancora di iniziare a scrivere la storia ho creato il mondo fantastico che ho chiamato poi Terre di Nevass, dal nome dell’antico sovrano elfico che pacificò e riunì sotto un unico regno tutti i popoli. Dal primo schizzo alla versione finale della mappa è passato qualche anno e anche la storia si è evoluta di conseguenza. Come fonti di ispirazione ci sono sicuramente tutte le letture che ho fatto e che si sono accumulate nel mio background, forse due spunti particolari sono venuti da “Le cronache del Mondo Emerso” di L. Troisi e da “Eragon” di C. Paolini, entrambi ottimi architetti di mondi fantastici, a mio parere.

Leggendo “Il figlio dell’ombra” traspare l’attenzione verso l’architettura, l’urbanistica, l’aspetto “pratico” delle città, dei villaggi, dei luoghi che Laio visita. C’è una motivazione particolare?

Beccato! La mia formazione da architetto mi ha aiutato molto nel costruire città e descrivere luoghi, quello è stato forse l’aspetto più divertente, la completa libertà di creare.

Anche i colori dominano nel romanzo. C’è molta attenzione a colori, suoni, odori. Pensi che il potere di un libro vada oltre il senso della vista?

Ne sono convinto. Credo che ogni lettore dovrebbe essere trasportato nella realtà di cui sta leggendo per poterla apprezzare appieno. Descrivere ciò che sperimentano gli altri sensi di un personaggio può aiutare a rendere tutto più realistico, secondo me.

Ti piacerebbe vivere nelle terre di Nevass? Dove?

Se dovessi scegliere un posto, direi sicuramente una città degli Elfi, una qualsiasi. Penso che il rispetto che provano verso la natura e il loro esserne intimamente legati sia qualcosa che manca nel nostro mondo, qualcosa di cui ci dimentichiamo troppo spesso.

Progetti futuri?

Al di fuori di Ethèlion, che al momento è il mio progetto principale, ho un paio di idee in testa (una anche abbozzata su carta) per due romanzi di genere distopico, che vorrei tanto scrivere, ma con la mia vita da studente di architettura è impossibile trovare il tempo per fare tutto. Quando la trilogia sarà completa sicuramente mi dedicherò a questi progetti, che credo mi daranno tante soddisfazioni.

Grazie per essere stato ospite del blog “I mondi fantastici”.

Grazie mille a te!

venerdì 6 luglio 2018

Recensione "Ethelion" di Fabio Maffia

Recensione "Ethelion" di Fabio Maffia

Tempo fa vi avevo parlato di "Ethelion" (articolo qua), la saga fantasy di Fabio Maffia, a metà tra l'urban e l'epic, infatti si svolge sia nel mondo reale che nelle terre di Nevass, il mondo creato dall'autore. "Il figlio dell'ombra", edito da GDS Edizioni, è il primo capitolo di questa corposa trilogia, e proprio in questi giorni estivi ho avuto il piacere di leggerlo.

Il romanzo segue l'archetipo del viaggio dell'eroe, con il protagonista, Laio, che si ritrova costretto a lasciare la propria casa, la propria famiglia, la propria vita quotidiana e ordinaria, per l'ignoto. Si ritrova infatti (ma non vi dico come!) in un nuovo mondo, diverso dal proprio, anche se non così distante. Qua conoscerà nuove persone, dall'elfa Elein al misterioso Lonir, dal generoso Aramis al governatore Marcus, ritrovandosi impelagato in una missione importante, fondamentale per le Terre libere di Nevass. C'è una guerra in corso, contro il potente Impero che sta schiacciando uno dopo l'altro i regni liberi, di elfi, uomini e altre creature, e c'è chi a questa macchina prevaricatrice tenta di resistere. Quale sarà il ruolo di Laio in tutto questo? Un ruolo discretamente importante, oserei dire. E se avete fatto attenzione alla copertina, scommetto che qualche sospetto lo avrete anche voi! :)

La copertina, a proposito, ma quanto è bella? Semplice ma elegante, con quella sfumatura di viola che rende davvero bene, senza essere vistosamente pacchiana. Un colore, questo, non casuale e che è collegato a Laio, il nostro protagonista.
"Noi conosciamo questo mondo con il nome di Terre di Nevass, il primo grande re elfico che conquistò e pacificò tutti questi territori. Essi sono delimitati dalle terre selvagge a occidente e dal grande oceano a oriente" cominciò a spiegare l'elfa, elencando una serie di nomi sconosciuti.

Tra i personaggi principali, troviamo i tre protagonisti: Laio, Elein e Lonir, quest'ultimo un ragazzo solitario e introverso, devo dire un personaggio affascinante, che dice e non dice a parole. Tutto da scoprire. E poi ci sono Zafira, seducente e misteriosa, Therese, una donna intraprendente, che sa il fatto suo, il Governatore Marcus, Aramis, il padre di Elein, e i Mogul, maestosi uccelli che popolano le terre di Nevass. Tanti personaggi, diversi e importanti ai fini della trama. E poi ci sono i cattivi, il malvagio Impero che vuole sottomettere tutti gli altri popoli.
"Era un'ombranera. Sono creature malvagie, nate dalla magia oscura. Sono l'incarnazione del male, ovunque si spostino portano distruzione e desolazione. L'Impero le usa per seminare panico fra la popolazione e mantenere l'ordine" spiegò Elein, guardando la colonna di fumo che proveniva dalla foresta.
Una particolarità del romanzo è l'attenzione all'architettura e alla geografia. Molte pagine sono dedicate alla descrizione dei luoghi in cui Laio viaggia, a come gli edifici sono costruiti e realizzati, ponendo ogni volta in risalto ciò che li rende unici e diversi dagli altri. Anche i colori, gli odori, le sensazioni non tattili sono molto forti e permeano il romanzo, tanto che sembra di camminare con Laio per le terre di Nevass.


Non mancano, infine, alcune tematiche valoriali, tipiche del fantasy classico, forse anche "troppo" tipiche, potrebbe obiettare qualcuno, come l'amicizia che lega i compagni d'avventura, la fede nella loro missione, il desiderio di liberare le terre oppresse, lo scontro tra  bene e male in chiave eroica, e tanta magia. Troppo tipiche? Può essere, ma è anche vero che in un mondo editoriale, dove vanno per la maggiore i fantasy dark, horror, post-apocalittici e le contaminazioni del genere, è bello anche rileggere ogni tanto un "light fantasy", che riprenda i valori tipici del genere e li faccia propri, proponendoci una bella avventura, con l'immancabile viaggio, alla scoperta di un mondo nuovo.
"Ho evocato Brighid, lei è il mio Nirgael. Ogni custode ne possiede uno. E' la manifestazione più pura del potere di un guardiano. La sua forma cambia da persona a persona e anche la sua forza aumenta insieme con l'esperienza del custode".
Ricordo infine che "Il figlio dell'ombra" è il primo capitolo di una trilogia, per cui le avventure di Laio e company non si concludono qua, ma proseguiranno. Buona lettura!




mercoledì 11 aprile 2018

Segnalazione "I figli della follia" di Vittoria Agostinelli

Segnalazione "I figli della follia" di Vittoria Agostinelli


Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Oggi vi porto nel mondo creato da Vittoria Agostinelli... non molto lontano, in realtà, giusto una trentina di anni nel futuro, dove però qualcosa di sconvolgente è accaduto! Pronti per scoprire "I figli della follia"?


Titolo: I figli della follia
Autore: Vittoria Agostinelli
Editore: GDS
Genere: Fantasy
Formato: cartaceo e e-book
Pagine: 368
Prezzo: cartaceo 17,90 euro, e-book 2,99 euro
ISBN: 978-8867827657

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook (Amazon).

Trama: Anno 2048. La Terra sembra essere stata catapultata indietro di centinaia d’anni, a causa di una devastante guerra di proporzioni mondiali. I ‘Figli della follia’ sono persone che possiedono poteri soprannaturali, a causa di un’alterazione del DNA provocata dalla guerra. 

Sull’Europa si affaccia la minaccia di Gabriel Lefèvre, un Figlio della follia vampiro che ha l’obiettivo di assoggettare tutte le nazioni e creare un mondo dominato dai Figli della follia; egli rapisce Demian, un giovane ma potentissimo Figlio della follia che ha il potere di dominare gli elementi, con l’intenzione di usarlo per i propri scopi. Sua sorella Vèra si mette in viaggio per ritrovarlo, insieme a una squadra di soldati guidata da Aaron Eyewolf, un soldato dalle capacità straordinarie con un passato doloroso alle spalle.     

Dall’Italia alla Francia, in un futuro che non vi aspettereste, un’avventura che avrà dei risvolti color sangue. Una storia di coraggio, paura e diverse forme d’amore, che non manca di fare una piccola grande critica alla società di oggi.
Mentre Demian si massaggiava i polsi, il vampiro camminò verso il tavolo con le mani dietro la schiena; indicò con un gesto la caraffa di vino.
«Ne vuoi un po’?» domandò con garbo, sorridendo affabile.
«Non voglio niente da te», rispose Demian. Lefèvre non si scompose e tornò di fronte a lui, inarcando le sopracciglia.
«Sarebbe più semplice se tu non fossi così ostile.» «Perché dovrei renderti le cose semplici?» Il vampiro scoppiò in una sonora risata, poi scosse la testa.
«Intendevo semplice per te, piccolo Demian» puntualizzò, guardandolo dall’alto.


Biografia dell’autore:

Vittoria Agostinelli è nata a Roma nel 1991 e attualmente vive in provincia con il marito. Dopo essersi diplomata col massimo dei voti in grafica pubblicitaria, ha intrapreso un percorso universitario incentrato sugli studi storico artistici. Ama la lettura e la scrittura sin da quando era bambina e questo l’ha portata ad aprire un canale You Tube dedicato ai libri, “Che libro mi (s)consigli??”, oltre a un altro dedicato alle ricette di cucina: “Le dolcezze di Viky”.        

“I figli della follia” è il suo romanzo d’esordio, una storia che aveva in mente sin dalla scuola superiore e alla quale è riuscita, infine, a dare forma concreta.        


Per rimanere aggiornati sui lavori dell'autrice, visitate la sua pagina FB: I figli della follia.

venerdì 23 febbraio 2018

Segnalazione "Ethèlion. Il figlio dell'ombra" di Fabio Maffia

Segnalazione "Ethèlion. Il figlio dell'ombra" di Fabio Maffia


Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Siete ai piedi di una scalinata e là, in cima, si apre un portale. Cosa fate? Correte a tuffarvi o voltate le spalle e fuggite? Tutta questa (bellissima!) introduzione per presentarvi "Ethèlion. Il figlio dell'ombra", romanzo fantastico di Fabio Maffia, edito da GDS Edizioni. Pronti per scoprirlo?


Autore: Fabio Maffia
Editore: GDS Edizioni
Genere: Fantasy
Formato: cartaceo e ebook
Pagine: 564
Link Amazon
Disponibile su tutti gli store di libri e ebook.

Trama: Abbandonare tutto per ricominciare una nuova vita altrove è sempre difficile e Laio lo sa bene. Ora che si è trasferito a Dublino per studiare al Trinity College, la vita del ragazzo sembra riprendere lentamente il suo corso, ma nulla potrà prepararlo alla verità nascosta nella pietra viola che porta sempre al collo da quando è nato. Un'intera realtà dimenticata da secoli riemerge attraverso le pagine di un antico libro di leggende celtiche, l'Ethèlion, trascinando Laio in un viaggio inaspettato attraverso un mondo separato dal nostro dalle ferite di una guerra mai conclusa. 

Laio sarà costretto a rivalutare ciò che lo circonda da quando ha memoria e scegliere se ritornare a casa o combattere per scoprire sé stesso e il destino che è stato scritto per lui. In un mondo che per molti non esiste, sarai in grado di distinguere tra verità e menzogna, sogno e realtà?


Biografia Fabio Maffia: Sono uno studente magistrale di architettura a Torino e scrittore esordiente. Il mio romanzo d’esordio, Ethèlion – il figlio dell’ombra, edito da GDS, è stato pubblicato da un paio di mesi. Si tratta del primo volume di una trilogia di genere fantasy, di cui sono attualmente in lavorazione i libri successivi. 


Come definirlo? Non esattamente un fantasy tradizionale, perché si incontra a metà strada con un urban fra le vie misteriose di Dublino e il centro affollato di Londra. È la storia di un ragazzo semplice, Laio, strappato al suo mondo e catapultato in una realtà parallela, un tempo legata al nostro mondo, ma separatavi a causa delle ferite di una guerra sanguinosa. Qui, fra magia, incontri sorprendenti e sfide sempre più estenuanti, Laio si troverà a dover combattere per tornare a casa, affrontando il destino che è stato scritto per lui e che non potrà più ignorare. 


La storia è nata dopo un viaggio in Irlanda, a Dublino, per una vacanza studio nell’estate della quarta liceo. Il libro è stato per lungo tempo nel cassetto della mia scrivania, prima che fossi pronto a mostrarlo a qualcuno. Dopo molte revisioni e correzioni, ho tentato la strada della pubblicazione. La ricerca di una casa editrice è stata lunga e faticosa, ma alla fine, lo scorso aprile sono stato ripagato di tutte le fatiche.

Per scoprire di più sul romanzo, ecco la pagina Facebook!

venerdì 16 dicembre 2016

Segnalazione "Il libro di Henneth", di Daniela Ferraro Pozzer

Segnalazione "IL LIBRO DI HENNETH" di Daniela Ferraro Pozzer

L'articolo di oggi è dedicato a "Il libro di Henneth", romanzo di Daniela Ferraro Pozzer, che inaugura la saga delle Storie della Locanda. 

Titolo: Il libro di Henneth
Autore: Daniela Ferraro Pozzer
Editore: GDS Edizioni
Genere: Fantasy
Formato: cartaceo e digitale
Pagine: 664
Prezzo: 19 euro (cartaceo) - 3,99 euro (digitale)
Disponibile sui vari store online (Amazon, Mondadori Store, Ibs e altri)
Pagina Facebook "Il libro di Henneth"


Trama: Nelle lunghe notti di Pieninverno, accanto al focolare della locanda della Quercia Incantata, vivranno nuovi racconti e riemergerà un mistero sepolto. Le forze rifiutate della Magia affioreranno dalle ceneri della memoria al ritmo delle parole di Gherardo il Bardo, insieme a terre antiche e ormai dimenticate. Questa è la storia di una donna alla ricerca di un'impietosa giustizia, e di chi cercò di fermarla. Questa è la storia di una vita trascorsa nei grandi Torrioni dei trasportatori attraverso le poche città delle Terre Abitabili, e le aride e mortali terre della Piaga, oltre i Kana dei barbari dell'Ovest, fino alle paludi costiere, dove l'Unico Mago ancora afferma impunemente il proprio potere. Un viaggio rischioso e segreto, alla scoperta di luoghi impensati e di improbabili alleanze, lungo le misteriose Vie che percorrono lo Spazio, il Tempo ed il Destino. 



Il Gioco di Ruolo che ha dato origine e spessore al romanzo La Locanda della Quercia Incantata, continua. Il libro della Locanda della Quercia Incantata è stato pubblicato nel 2013 e presentato a Lucca Comics &Games di quell’anno. Da allora la sua pagina facebook ha raggiunto oltre 7000 fans e i lettori hanno richiesto, con sempre maggior interesse, una serie di dettagli e di sviluppi della storia che si sono poi concretizzati in una saga, appena iniziata e che, appunto, tuttora continua nel gioco di ruolo vissuto dai suoi protagonisti: Le Storie della Locanda. 

Il Libro di HennetH è il primo volume di questa saga che ha visto un cambio di Editore, da Acar a GDS, e l’aggiunta di nuovi personaggi che si affiancheranno a quelli già noti. La storia, in questo nuovo libro, segue un percorso a ritroso nel tempo alla ricerca delle Origini per poi lanciarsi di nuovo nel presente nel corso della stessa saga. Gli eventi si estenderanno quindi, giocando lungo il Tempo e lo Spazio, secondo una magica catena di cause-effetti...



Scopriamo di più sull’autrice. Chi è Daniela Pozzer?
Mi interesso di fiabe e miti da sempre. Ho portato questo mio interesse anche nei Giochi di Ruolo, creando racconti fantasy e mondi immaginari in cui far ‘giocare e vivere’ personaggi/giocatori che ne arricchiscono la trama e la sostanza con la realtà delle proprie specifiche personalità. Da questi traggo i miei libri fantasy. Amo la Natura e tutto quello che comprende, mi piace raccontare magiche storie anche ai più piccini, per comunicare questo amore e per vivere con loro nell’incantato mondo delle fiabe! Ho pubblicato: La Locanda della Quercia Incantata nel 2013 (Acar Editore), Dada la strega delle Cornacchie nel 2014 (Acar Editore). 

Tre racconti sono stati pubblicati su altrettante antologie: 99 parole 2014, I Racconti di Cultora 2015 (Historica edizioni), Raccontami una favola 2015 Il Libro di Henneth (GDS editrice) 2016. Una mia favola ha vinto il premio Nazionale Letterat. Contemp. Italiana: antologia Storie a Colori 2016.
Nel 2017 sto per pubblicare: I Guerrieri della Terra (Echos editore) e La Filastrocca dei tredici folletti ( Echos editore).

Buona fortuna Daniela e continua a deliziarci con tante storie! ;)

venerdì 10 giugno 2016

Novità fantasy: "Bloody souls" di Laura Martin Montagner

NOVITA' FANTASY: "BLOODY SOULS" DI LAURA MARTIN MONTAGNER

Con grande piacere, annuncio l'uscita del nuovo lavoro di Laura Martin Montagner, già autrice del paranormal romance "La rosa oscura" (di cui parliamo qui). Già dal titolo "Bloody souls", si capisce che sarà una storia sanguigna, di quei paranormali che mi piacciono parecchio, un  racconto che mette scompiglio alle regole dell'amore e della morte. Scopriamo qualcosa di più!


Trama: Ellswort, Maine, 31 ottobre 2014: Annabelle, insieme a sua sorella Mel, al suo fidanzato Colin e ad altri due amici, decidono di festeggiare Halloween giocando con una tavola Ouija. Ben presto risponde al loro richiamo medianico lo spirito di Bloody Mary, la leggendaria ragazzina sepolta viva che popola incubi, trame di libri e film per la sua presunta capacità di indurre alla morte coloro a cui si manifesta. I ragazzi assistono a un'orribile apparizione e ne pagano le conseguenze: Mel muore pochi giorni dopo l'accaduto e il gruppo di amici si sfalda, inesorabilmente e drammaticamente. 

A un anno di distanza Annabelle e Colin, ormai ex-fidanzati, si incontrano di nuovo: Bloody Mary è tornata e solo se loro combatteranno uniti, in un incredibile viaggio nell'oltretomba, potranno impedire al terribile fantasma di impossessarsi anche delle loro esistenze. Ma non tutto è quel che sembra, e i due ragazzi dovranno fronteggiare la scoperta che il loro destino è fortemente legato a quello dello spirito perduto, e del suo perduto amore. (Sinossi di Alice Stocco Donadello)

Titolo: Bloody Souls
Autore: Laura Martin Montagner
Editore: Editrice GDS
Genere: fantasy
Formato: digitale e cartaceo
Prezzo: 1,99 euro (digitale). Cartaceo in lavorazione.
Pagine: 72
Disponibile su tutti gli store.
Su Amazon possibilità di leggere un estratto del libro.
Pagina Facebook dell'autrice.

"Colin non riusciva a toglierle gli occhi di dosso: per la prima volta le era sembrata vulnerabile come un uccellino dall’ala spezzata. Voleva abbracciarla, proteggerla con il suo corpo; e se sarebbero morti quella stessa notte, lo avrebbero fatto assieme..." Estratto da "Bloody Souls" 

Buona lettura! 

venerdì 25 settembre 2015

Interviste agli scrittori - Laura Martin Montagner

INTERVISTE AGLI SCRITTORI - LAURA MARTIN MONTAGNER

Oggi il blog "I mondi fantastici" inaugura le interviste agli scrittori e lo fa presentando la giovane scrittrice Laura Martin Montagner, di cui è già stato segnalato il romanzo d'esordio "La rosa oscura". 



Ciao Laura, parlaci un po’ di te, quali sono le tue passioni, i tuoi interessi e, nello specifico, com’è stato il tuo approccio alla scrittura.

Ciao Alessio, grazie per l’opportunità! Mi chiamo Laura Martin Montagner e vivo in un piccolo paesino in provincia di Treviso. Sono sposata (Montagner è il cognome di mio marito), ho un cagnolino di nome Gigio che amo moltissimo e mi definisco un’eterna Peter Pan al femminile. Tra le mie passioni e interessi ci sono: leggere, collezionare cartoline, creare ghirlande natalizie, travestirmi ad Halloween e addobbare alberi di Natale. Inoltre sono appassionata di musica, film, telefilm e anime giapponesi.

Il mio ri-approccio con la scrittura è capitato per caso; un giorno andai a pranzo da mia mamma, mi ricordo che era un giorno di pioggia, ero annoiata, così presi un foglio, una penna e cominciai a scrivere di getto. Diciamo che ricominciare a scrivere è stata la cura che mi ha aiutata ad uscire da un brutto periodo.

Quali sono le tue letture preferite? Che generi preferisci leggere? 

Bella domanda! Adoro molto i libri, dai classici (Dracula di Stoker, Il fantasma dell’opera di Leorux, Il tulipano nero di Dumas, Shakspeare) ai contemporanei, come Graeme Simsion, Colleen Hoover, Mark Zusak, Amabile Giusti, Connie Furnari, Laura Mercuri, Jessica Maccario e tanti altri. Ma non ho un genere preferito, amo un po’ tutti i generi.

Se tu dovessi scegliere il romanzo della tua vita, qual è?

Sarebbe sicuramente “La Rosa Oscura”, alcuni fatti riportati nel libro, la caratterizzazione di Evelyn (la protagonista) gli oggetti descritti, e persino gli abiti mi appartengono. Sono io!

Ho notato che ami molto il genere “paranormal romance”, per cui hai scritto il racconto “Bacio da un incubo” e il romanzo “La rosa oscura”. Come mai questa scelta? 

Credo che il mio amore per questo genere si possa attribuire alla mia adolescenza. Dopo la morte di una persona molto importante per me, mi sono avvicinata molto a tutto ciò che era “paranormale”; dai libri che trattano i misteri irrisolti, allo studio della Wicca. Mi sentivo un po’ “strega” in quel periodo, ahahahah.

Quali possibilità offre questo genere?


Il genere “paranormal romance” offre infinite possibilità. Posso ispirarmi a varie leggende e reinventarle a mio piacimento, inventarmi nuove stirpi di demoni, inserire combattimenti di magia, inventare nuove leggende e misteriose profezie, il tutto ben condito da una storia d’amore. Qualsiasi cosa la mia mente produca, la posso scrivere.

“La rosa oscura” è ambientato in una cittadina americana. Come mai? perché non in Italia? Ti piacerebbe scrivere una storia ambientata in Italia? Se sì, hai qualche luogo in particolare a cui stai pensando?

Amo molto lo stile americano, dalle location al modo di vivere. Diciamo che per l’idea che avevo per “La Rosa Oscura”, L’Italia non sarebbe andata bene. Ma se un giorno dovessi scrivere qualcosa ambientato in Italia la località prescelta potrebbe essere Venezia, la trovo oltre che bellissima, magica e misteriosa.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere ai tuoi lettori con “La rosa oscura”? Pensi che (sulla base dei commenti e delle opinioni ricevute) sia stato recepito?

“La Rosa Oscura” non è solo una storia per adolescenti ricca di magia, mistero e amore. E’ la storia di una ragazza che perde improvvisamente tutto, che deve riiniziare tutto daccapo, che lotta per le persone a cui tiene anche a discapito della sua stessa vita, e che intraprende un notevole percorso di crescita che la porta da ragazzina a una giovane adulta forte e determinata. Spero che tutto questo sia stato recepito.

Concludiamo con qualche domanda generale, qual è il tuo approccio agli ebook? Preferisci il libro cartaceo o leggi entrambi senza problemi?

Leggo entrambi con molto piacere, anche se il cartaceo resta sempre il mio preferito.

Progetti per il futuro? Puoi anticiparci qualcosa?

Ho molti progetti per il futuro e non riguardano solo la scrittura… preferisco non dire nulla. Chi vivrà vedrà.

Grazie per essere stata ospite del blog “i mondi fantastici”.

Prima di concludere, ricordiamo che il romanzo "La rosa oscura" di Laura Martin Montagner è in vendita su tutti gli store (questo il link di Amazon, dove è possibile leggerne un estratto) e questa è la pagina facebook del romanzo.