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lunedì 15 luglio 2024

Segnalazione "Il sogno di Lucrezia" di Caterina Franciosi

 Segnalazione "Il sogno di Lucrezia" di Caterina Franciosi

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo l'uscita del nuovo lavoro di Caterina Franciosi, scrittrice italiana più volte ospite del blog: "Il sogno di Lucrezia", romanzo storico edito da Lifebooks.



TRAMA

Uno schiavo non ha origine. Uno schiavo non ha nome.

 

Roma imperiale, prima campagna dacica.

Aster è uno dei più famosi gladiatori della città, un secutor, amato da tanti ma inviso a molti, in primis al retiarius Incitatus. Lucrezia è la moglie del tribuno Galerio, una domina modesta e rispettata. I due non potrebbero essere più diversi, eppure condividono la stessa sorte: essere schiavi delle proprie vite, prigionieri nell’arena o all’interno della domus. I loro destini sembrano segnati, fino a quando, in seguito a una serie di eventi inaspettati, Aster e Lucrezia si incontrano, si conoscono e si riconoscono. Entrambi vedono nell’altro ciò che di più vero si cela nel loro animo ma che non osano confessare quasi a nessuno. Soprattutto Lucrezia, ossessionata da tempo da un sogno in cui si vede libera, in mare aperto e fra le braccia di un uomo che ama ma che ancora non conosce. È solo una visione oppure un messaggio degli Dei? Lucrezia desidera scoprirlo, ma ombre insidiose, figlie di un Fato in apparenza crudele, minacciano lei e Aster, che dovranno lottare fino a rischiare ogni cosa per non soccombere a congiure letali.

 

Disponibile in tutti i bookstore e ordinabile in libreria

Pagine: 181 (cartaceo)

Prezzo: €16 (cartaceo) / €3,99 (ebook)

Data di uscita: 15 luglio 2024

Disponibile su Amazon (link).


L’AUTRICE

Caterina Franciosi, classe 1990, editor e ghostwriter, ha frequentato il Liceo Classico e, successivamente, la facoltà di Lingue e Culture Straniere all’Università di Urbino.

Nel 2018 apre il lit-blog Il Salotto Letterario; collabora con diverse case editrici, siti web e riviste, tra cui Italian Sword&Sorcery, Life Factory Magazine e Mondo Japan. 

Dal 2023 è curatrice della collana di narrativa orientale La via della seta di Delos Digital e lavora per diverse realtà del settore. Lavora inoltre come editor freelance sotto il nome di “Il Salotto Letterario”. 

Ha pubblicato racconti in varie antologie. Per Plesio Editore, ha partecipato all’antologia AA.VV. Ramen Fantasy (2021). Per Watson Edizioni, ha partecipato all’antologia AA.VV. Oltre la soglia (2022). Per la casa editrice digitale Delos Digital ha pubblicato: La pioggia ricorda (2020), Terra nova (2020), Il cappotto vuoto (2021), L’ombra di un principe (2021), Progetto Mathilda (2021), Zucca storta, zucca vuota (2021), Il collegio (2021), Il male dentro (2022), La casa del sole che sorge (2022), Sakura. L’albero di ciliegio (2022), Atlantide (2023).



domenica 19 maggio 2024

Segnalazione "Un anno senza estate" di Paolo Fumagalli

 Segnalazione "Un anno senza estate" di Paolo Fumagalli

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo la nuova uscita di Paolo Fumagalli, scrittore più volte ospite del blog: "Un anno senza estate", edito da NUA Edizioni. Scopriamola insieme!


Titolo: Un anno senza estate

Autore: Paolo Fumagalli

Prezzo:  17,40 € cartaceo   4,99 € ebook

Pagine: 315

Editore: Nua Edizioni

ISBN:  9791281026209 (cartaceo)   9791281026193 (ebook) 

Genere: Narrativa, romanzo storico, biografia romanzata

Data di pubblicazione: 31 maggio 2024


Sinossi:

1816. L’anno senza estate.

Sul lago di Ginevra Mary Shelley, sua sorella Claire e il poeta Percy, hanno l’occasione di trascorrere una stagione in compagnia di Lord Byron e di John Polidori.

In una cornice di stampo gotico, nell’anno in cui vento e maltempo hanno impedito all’estate di arrivare, il gruppo ha dato vita a intrecci di amicizie e amori destinati a segnare la storia della letteratura.

Attraverso le pagine del suo diario, e la fantasia dell’autore Paolo Fumagalli, Mary racconta le giornate sospese tra piogge insistenti e sprazzi di sole, le cupe serate passate a Villa Diodati discutendo dei misteri della vita e della morte e le passeggiate immerse in un’atmosfera misteriosa da dipinto romantico.

Affascinata dal brillante e spregiudicato Byron, attinge a piene mani da quell’ambiente in cui si respira estasi letteraria e un’ombra soprannaturale. È sullo sfondo della villa e del lago che Mary compie i primi passi per diventare una vera scrittrice, trovando l’ispirazione per il nucleo della storia dello scienziato-stregone che crea un essere contro natura che rimarrà nella storia e diventerà noto con il nome di Frankenstein.

Mentre il tempo inclemente riempie la fantasia di pensieri oscuri, Mary esplora sogni e visioni. Senza lasciarsi frenare dai pregiudizi e dalle ipocrisie della società, si immerge negli anfratti oscuri dell’animo umano, nel dolore della perdita, nel carisma di individui eccezionali, nella potenza travolgente dell’arte e della letteratura.

In questa ricerca coraggiosa e incessante si imbatte in Victor, un pittore solitario. Nel palpitare di forze naturali e spirituali che sembrano dare vita ai paesaggi sublimi che Mary tanto ammira nei suoi quadri, ella viene spinta a scoprire l’animo appassionato dell’artista misterioso e a rivelarne i sorprendenti segreti.

Segreti, questi, che segneranno per sempre il suo cuore, il suo animo e la sua mente.


Biografia:

Fin da bambino Paolo Fumagalli ha dimostrato un grande interesse per la letteratura sia leggendo che scrivendo. Seguendo questa passione si è laureato in Lettere con una tesi dedicata agli aspetti simbolici dei colori nelle liriche giovanili di Aldo Palazzeschi e poi ha frequentato il corso di scrittura creativa organizzato dall’Università Cattolica di Milano.

Nel corso degli anni si è dedicato alla narrativa, scrivendo romanzi e racconti diversi fra loro per generi e atmosfere. I suoi testi spesso invitano a scoprire il potere della fantasia, celebrano l’importanza di un legame con la natura, rivelano l’interesse per il folklore e le leggende e offrono riflessioni su aspetti affascinanti delle arti e della letteratura. Ha collaborato con diverse case editrici, sia partecipando ad antologie di racconti di autori vari sia pubblicando volumi interamente suoi.

Quando non è immerso nella scrittura e nella lettura, ama passare il tempo libero guardando film, ascoltando musica, passeggiando in posti poco frequentati e suonando il tin whistle.


Pagina Facebook dedicata all'autore Paolo Fumagalli

Pagina Instagram Paolo Fumagalli


Link per l’acquisto Nua Edizioni



mercoledì 15 novembre 2023

Segnalazione "L'altra metà del male" di Laura Usai

 Segnalazione "L'altra metà del male" di Laura Usai

Arriva l’ultimo capitolo della trilogia “La Curatrice”

Atmosfere cupe fanno da sfondo alle vicende de “L’altra metà del male”, dove alle voci di Gwen e Judith si aggiunge un inedito punto di vista. I personaggi si confronteranno con scelte compiute in passato e con sé stessi, in un limbo sospeso tra vita e morte, doni soprannaturali e maledizioni. 

A distanza di due anni dalla pubblicazione de “La donna senza nome”, seguito del bestseller “Il segreto della curatrice”, Laura Usai presenta il terzo e ultimo capitolo della sua trilogia, “L’altra metà del male”, in uscita il 15 novembre 2023. Il libro sarà disponibile su Amazon in formato eBook Kindle a 3,99 euro e in edizione cartacea flessibile a 13,99 euro.  

La primavera è alle porte, ma i raggi del sole sono ancora troppo tiepidi per scogliere il ghiaccio che divide Gwen e Maryon. Gwen è intimorita dalla sorella, da ci  che il suo tocco maledetto è in grado di fare, e l’aiuto che prova a darle non sembra sortire l’effetto sperato. Dal canto suo, Maryon soppesa ogni sua mossa, decisa a restituirle la sensazione di controllo a cui si sente costantemente sottoposta.  
Proprio quando le due hanno infine raggiunto un fragile equilibrio, questo inizia a sgretolarsi sotto il peso di accadimenti imprevedibili, che le condurranno via via verso un punto di non ritorno.  

Judith si è trasferita in una nuova casa, ma i demoni che popolano il suo passato hanno deciso di seguirla anche lì. I ricordi che ha riversato sul suo diario hanno un sapore dolceamaro, eppure ci si aggrappa quasi con disperazione in quegli istanti in cui il confine tra sogno e realtà si annulla, fermando lo scorrere del tempo. La fragilità della psiche di Judith sembra riflettersi anche sul suo fisico, sempre più debilitato. A un passo dall’affogare nella confusione dei suoi pensieri, comprende che è giunto il momento di affrontare l’origine del suo tormento. Anche se questo significa sfidare sé stessa. 



“L’altra metà del male” è una danza tra la vita e la morte, tra il destino e la libera scelta. Il concetto di libertà viene esplorato in ogni sua forma e si addentra in una zona grigia dove giusto e sbagliato diventano concetti dai contorni sfumati. La battaglia tra logica ed elementi soprannaturali imperversa per tutta la durata della storia, interrogando e scuotendo il lettore. Il disperato bisogno di risposte si scontra con verità scomode, capaci di riportare a galla tutte le contraddizioni dell’animo umano. Incubi, maledizioni e strani rituali concorrono nel dare un tocco dark al romanzo, in cui non mancano suspense e colpi di scena. 

Una sensazione mai provata prima mi travolse, mozzandomi il fiato per un attimo. 
Non era l’angoscia a cui ero abituata, non era la disperazione che attanagliava il cuore di
coloro che non volevano lasciare questo mondo: era una supplica straziante, era un
grido di pura innocenza.

Trama 
Sono trascorsi mesi da quando Gwen e Maryon si sono ricongiunte. I tentativi di Gwen di ricucire il loro rapporto si scontrano spesso con una realtà che, al pari del potere della sorella, è fuori dal suo controllo. A sconvolgere definitivamente il loro equilibrio saranno per  le notizie riportate da Peter. Sentieri dai contorni oscuri si delineano davanti alle due sorelle: decidere di percorrerli potrebbe segnare per sempre le loro esistenze. 
Nella solitudine della sua casa, Judith è preda di incubi terribili. Le pagine del suo diario l’aiutano a restare ancorata alla realtà, ma al contempo le ricordano tutto ci  che ha perso. Quando il passato bussa alla sua porta, seguirlo potrebbe essere l’unica occasione per ritrovare se stessa. 

Autrice 
Laura Usai nasce con un libro in mano e un taccuino da scribacchiare nell’altra. Il suo amore per la letteratura la porta alla laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università Statale di Milano. Al percorso lavorativo nel mondo della comunicazione digitale affianca i concorsi letterari, fino alla pubblicazione del suo primo racconto “Gli Occhi del Disinganno”. 

L’emozione di stringere tra le mani una sua opera le dà la carica per la stesura di un romanzo più lungo: nel dicembre 2019 esce “Il segreto della curatrice”, un fantasy dove mistero, azione e magia si mescolano tra loro, dando vita a una storia ricca di colpi di scena. Nel 2020 diventa scrittrice a tempo a pieno e a maggio pubblica “Maite”, un racconto frizzante che narra le vicende di un’impacciata domestica spagnola alle prese con la sua bisbetica padrona. Marzo 2021 vede la pubblicazione di “L’eredità di Christine”, il suo primo romanzo di narrativa storica, ambientato in epoca vittoriana. A novembre dello stesso anno esce anche “La donna senza nome”, atteso seguito de “Il segreto della curatrice”. 

Ad aprile 2023 propone il suo primo libro per ragazzi, “Una sete insaziabile di inchiostro”. Ora torna con il volume conclusivo della sua trilogia: “L’altra metà del male”. 


giovedì 24 agosto 2023

Recensione libro "22.11.63" di Stephen King

 Recensione libro "22.11.63" di Stephen King

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di uno dei capolavori di Stephen King, maestro (solitamente) dell'horror: "22.11.63", che in realtà è un romanzo di fantascienza (anche se, tolto l'espediente del viaggio nel tempo, potrebbe essere benissimo un romanzo storico).

Come intuibile dalla data, che funge da titolo, il romanzo è ambientato nei primissimi anni Sessanta e racconta la storia di un professore di Letteratura che torna indietro nel tempo per impedire l'omicidio di Kennedy. La data titolo fa appunto riferimento all'assassinio del presidente americano, avvenuto il 22 novembre 1963, quando si trovava in visita a Dallas, per mano di Lee Harvey Oswald.

Il romanzo si allontana un po' dalla classica produzione di King, solitamente incentrata su atmosfere horror, e assume quasi la forma di un romanzo storico. Dico "quasi", perché appunto si tratta di una storia di fantascienza, che prende avvio quando Jake Eppart, il protagonista, scopre la cosiddetta "tana del coniglio", cioè un portale che dai giorni nostri lo porta a fine anni Cinquanta. Ogni volta che lo varca si ritroverà sempre in quel punto del tempo e dello spazio.

Da questo momento, spinto da Al, amico di Jake e proprietario della tavola calda dentro la quale si trova il portale, Jake deciderà di vivere negli anni Cinquanta e Sessanta e si prenderà l'impegno di evitare la morte di Kennedy, una missione sacra che Al gli affida e che Jake, dopo alcune titubanze, farà propria.

La costruzione della storia è molto lineare, grazie alla focalizzazione esclusiva su Jake, per cui anche chi temesse un intreccio complicato dovuto alla sovrapposizione di più linee temporali può stare tranquillo. Il lettore scoprirà la storia, raccontata da Jake nel futuro, scoprendo quello che accade a Jake assieme a lui, senza troppi scossoni.

Il punto di forza, a mio parere, è la ricostruzione vivida dell'America del periodo: sembra davvero di essere nei tardi anni Cinquanta, primi anni Sessanta. Per chi ama la storia contemporanea, e in particolare la storia americana del Novecento, questo libro è una manna, soprattutto perché Jake, e King, va a ricostruire proprio la quotidianità, e questo è veramente interessante.

Anche i personaggi meritano di essere seguiti, a partire dal protagonista Jake, all'amata Sadie, ma anche ai docenti e agli amici che Jake conoscerà negli anni Sessanta, Miss Mimi,  Deke Simmons, e ovviamente Lee Harvey Oswald e Marina, questi ultimi due personaggi "storici".

Ecco, vedere come si mescola la realtà storica, quella Storia con la S maiuscola che spesso leggiamo sui manuali scolastici, con la realtà romanzata del libro, ma comunque reale, è incredibile: i personaggi storici scivolano con maestria nella trama, trovando la loro perfetta collocazione e diventa difficile distinguere verità da finzione. Un lavoro davvero esemplare, anche nel linguaggio e nel modo di narrare da parte di Jake.

Per quanto l'atmosfera sia drammatica, l'autore, per bocca della voce narrante, riesce anche a essere ironico in alcune situazioni. Adorabile ad esempio lo scambio di battute sul sesso tra Jake e Sadie, dove a dominare è la passione, ma mitigata dalla moralità del periodo.

Il ritmo è sostenuto, anche se non eccessivo, non mancano infatti scene descrittive o di riflessione da parte di Jake, in particolare sul fatto se sia giusto o meno cambiare il passato e sui pericoli delle conseguenze. C'è infatti, oltre all'aspetto storico, anche l'aspetto fantascientifico-avventuroso da tenere in considerazione: se Kennedy si salvasse, come proseguirebbe la storia della Terra? Che cambiamenti potrebbero esserci? King ci dà la sua risposta in questo romanzo.

Dal libro è stata tratta anche una miniserie tv: "22.11.63", con James Franco. Un adattamento davvero ben realizzato, con qualche cambiamento consistente: ad esempio il personaggio di Bill viene espanso, rispetto al libro, e diventa un comprimario, affiancando Jake nelle indagini. Ma devo dire che entrambi i prodotti, libro e serie tv, risultano ottimi e possono essere visti o letti indipendentemente dall'altro: funzionano entrambi, ognuno con i propri meccanismi narrativi.

Io personalmente ho visto prima la serie tv, poi ho letto il libro: ciò mi ha facilitato nell'immaginare alcune scene o descrizioni, perché avevo già in mente l'immagine della serie tv, al tempo stesso mi ha impedito di avere quelle delusioni che spesso si hanno guardando la serie tv dopo aver letto il libro e dovute magari a cambiamenti degli sceneggiatori.

Insomma, se amate le storie sui viaggi nel tempo, la storia americana e i misteri, i grandi complotti come quello su JFK, 22.11.63 fa per voi! Buona lettura!



venerdì 11 agosto 2023

Recensione "Cinisca di Sparta" di Alessandra Leonardi

 Recensione "Cinisca di Sparta" di Alessandra Leonardi

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di un romanzo storico molto interessante: "Cinisca di Sparta", di Alessandra Leonardi (edito da Montag), incentrato, come si capisce, sulla vita di Cinisca, la prima donna a vincere le Olimpiadi dell'antichità.

Il romanzo "Cinisca di Sparta" di Alessandra Leonardi è strutturato in ordine cronologico, segue le vicende di Cinisca dalla sua adolescenza, nella bellicosa e sempre ben organizzata città di Sparta, nel Peloponneso, fino all'età adulta, al raggiungimento del suo sogno. Tutte le sue avventure, in parte basate su (pochi) dati storici, in parte romanzate, sono ben calate all'interno di un contesto storico ben preciso, che è quello della Guerra del Peloponneso e gli anni subito successivi.

Siamo, quindi, sul finire del V secolo a.C., dopo l'età d'oro delle poleis greche, quando Atene e Sparta vivono in uno stato di conflitto perenne, e anche dopo la Battaglia di Egospotami, che segna la fine del sanguinoso e logorante conflitto e sancisce la (momentanea e traballante) superiorità militare di Sparta.

Da studioso e amante della storia, anche della storia greca, ho ripercorso insieme a Cinisca i momenti fondamentali di questo periodo, il tutto in modo molto scorrevole, senza mai trovare passaggi pesanti o pedanti. Del resto, all'epoca, la politica, la religione, lo stato continuo di belligeranza tra le poleis permeavano la vita di ogni abitante della Grecia, ne facevano parte. Anche chi non conosce il periodo, credo che non avrà difficoltà ad orientarsi; in questo, l'ordine cronologico dei capitoli sicuramente aiuta.



Per quanto riguarda Cinisca, l'ho trovata molto umana: è una ragazza, prima, poi una donna, determinata e combattiva, che vuole raggiungere i suoi obiettivi, vuole realizzare i suoi sogni e vincere i giochi Herei, gli unici agoni a cui le donne potevano partecipare. Passa tutta la vita a inseguire questo sogno, e come avviene anche a noi, ai giorni nostri, a volte ci crede di più, a volte meno, questo perché la vita spesso ci pone ostacoli continui di fronte e ci obbliga a scelte diverse da quelle che vorremmo fare. Inoltre, una donna nell'antica Grecia non aveva tutte le libertà e le possibilità che le donne hanno oggi, per quanto l'essere una nobile e una spartana sicuramente le davano vantaggi maggiori di un'ateniese e maggiori disponibilità.

Ho apprezzato anche gli altri personaggi di contorno, dal fido Androclo, sempre a fianco della sua amata Cinisca, al fratello Agesileo, che l'ha sostenuta come e quando ha potuto, a tutti gli altri personaggi, sportivi, nobili, familiari, le cui vite si sono intrecciate con quella di Cinisca. 

Così facendo, la scrittrice Alessandra Leonardi ci restituisce un affresco delicato e potente di questo interessante periodo storico, mostrandoci anche come gli antichi percepivano gli agoni olimpici, l'importanza e la sacralità di questi giochi, che spesso dimentichiamo al giorno d'oggi.

Nel complesso, quindi, "Cinisca di Sparta" è un lavoro scorrevole e ben organizzato, che appassionerà sia gli amanti delle storie di sportivi che gli interessati alla storia greca.

lunedì 14 marzo 2022

Blogtour "Cinisca di Sparta" - Alessandra Leonardi: le ambientazioni

 Blogtour "Cinisca di Sparta" - Alessandra Leonardi: le ambientazioni

Bentrovati, lettori. Oggi il blog "I mondi fantastici" partecipa al blogtour di "Cinisca di Sparta", nuovo romanzo storico di Alessandra Leonardi, edito da Montag Edizioni. La tappa in questione è dedicata alle ambientazioni, ossia i luoghi in cui si svolge la vicenda. Pronti per scoprirle?!


Titolo: Cinisca di Sparta

Autrice: Alessandra Leonardi

Editore: Montag

Genere: Narrativa storica

Collana: Le Fenici

Formato: cartaceo

Prezzo: € 19

Pagine: 374 - Brossura



Il romanzo Cinisca di Sparta è ambientato nell’antica Grecia, in un periodo che parte dal 424 a.C. in poi. La protagonista è una principessa spartana, figlia di re Archidamo II e sorella del re Agide II, Cinisca, la prima donna ad aver vinto i Giochi di Olympia, che, come è comunemente risaputo, erano dedicati agli uomini.

La storia ha inizio quindi a Sparta, quando Cinisca è una giovane in procinto di partecipare ai Giochi Herei, la gara di corsa per fanciulle che si teneva a Olympia.

Abbiamo una dettagliata descrizione di Sparta grazie a Pausania. La città sorgeva di fianco al fiume Eurota e al monte Taigeto, ed era divisa in quattro quartieri, che erano le principali comunità che si unirono fondando Lakedaimon (questo il vero nome della città): Cinosura, Limne, Mesoa e Pitane. La via principale della città era la via Afetaide, e nell’agorà si trovavano alcuni degli edifici più importanti: la Skias o Assemblea, la Stoà, un portico, il tempio di Zeus e il teatro innanzitutto, ma anche un vivace mercatino di cianfrusaglie. Sull’acropoli c’era il tempio di Athena Casa di Bronzo, mentre vicino al fiume sorgeva il santuario di Artemide Orthia. Ad Amykle, a 4 km da Sparta, sorgeva un altro dei Santuari più importanti per gli Spartani, quello di Apollo dove venivano celebrate le Giacinzie.

Nel romanzo vedremo i personaggi muoversi in questo scenario, ma non solo: ci sono anche alcuni capitoli ambientati altrove, ad Atene, a Delfi dove sorgeva uno dei principali santuari dell’Ellade, dove la Pizia vaticinava i suoi oracoli, e al Santuario di Epidauro, dove si curavano malattie secondo antichissimi rituali d’incubazione ma anche secondo i metodi di Ippocrate di Coo. 


Il Santuario di Olympia riveste un ruolo fondamentale in tutta la vicenda narrata. Ogni 4 anni si tenevano qui, in una valle nei pressi del fiume Alfeo, nell’Elide, gli Agoni Olimpici, di antichissima origine, a cui partecipavano atleti da tutta l’Ellade in onore di Zeus.

Il cuore del Santuario era l’Altis, il recinto sacro, e il tempio principale era quello di Zeus, in cui Fidia aveva scolpito una statua di oro e avorio considerata una delle sette meraviglie del mondo antico. Altro tempio importantissimo quello di Hera, dove si svolgevano i Giochi Herei, dedicati alle fanciulle. Oltre gli edifici sacri, c’erano palestre, edifici amministrativi, lo stadio e l’ippodromo dove si tenevano le principali gare.

Tutti questi luoghi sono presenti nel romanzo e fanno da sfondo alle vicende dei personaggi, dei quali si parlerà nella prossima tappa del blogtour, il 21 marzo sul blog Bosco dei sogni fantastici.

Non perdete le alte tappe!


Per scoprire alcune ricostruzioni di Sparta e non solo, consigliamo il canale youtube Flipped prof. 

Buon viaggio nel mondo antico!


Legenda mappa Olympia


1: Propilei a Nord-Est – 2: Pritaneo – 3: Philippeion – 4: Heraion – 5: Pelopion – 6: Ninfeo di Erode Attico – 7: Metroon – 8: Terrazza dei Tesori – 9: Portico nascosto – 10: Stadio – 11: Echo Stoà – 12: Edificio di Tolomeo II e Arsinoe II – 13: Stoà di Estia – 14: Edificio ellenistico – 15: Tempio di Zeus – 16: Altare di Zeus – 17: Ex-voto di Acaia – 18: Ex-voto di Mikythos – 19: Nike di Peonio di Mende – 20: Ginnasio – 21: Palestra – 22: Theokoleon – 23: Heroon – 24: Officina di Fidia e basilica paleocristiana – 25: Terme del Cladeo – 26: Bagni greci – 27 e 28: Ostelli – 29: Leonidaion – 30: Bagni a Sud – 31: Bouleuterion – 32: Stoà a Sud – 33: Villa di Nerone

Treasuries. I: Sicyon – II: Siracusa – III: Epidamnus ? – IV: Byzantium ? – V: Sybaris ? – VI: Cirene ? – VII: Non identificato – VIII: Altar? – IX: Selinunte – X: Metapontum – XI: Megara – XII: Gela

martedì 15 febbraio 2022

Segnalazione "Cinisca di Sparta" di Alessandra Leonardi

 Segnalazione "Cinisca di Sparta" di Alessandra Leonardi

Bentrovati, lettori. Oggi vi presento il romanzo "Cinisca di Sparta", di Alessandra Leonardi, ambientato nell'Antica Grecia, un periodo davvero affascinante. Pronti per scoprirlo?!


Titolo: Cinisca di Sparta

Autrice: Alessandra Leonardi

Editore: Montag

Genere: Narrativa storica

Collana: Le Fenici

Formato: cartaceo

Prezzo: € 19

Pagine: 374 - Brossura

Data di uscita: 29 gennaio 2022


Quarta di copertina

Le Olimpiadi antiche erano esclusivamente un discorso per uomini. Le donne, da regolamento, non potevano partecipare ai Giochi e potevano presenziare all'interno dello Stadio soltanto se ancora nubili. Questo in quasi tutta la Grecia ma non a Sparta dove c'era un'eccezione: la corsa dei carri. Questa non è solo la storia delle Olimpiadi, ma la storia di una donna, Cinisca, figlia di Archidamo II, l'austero Re di Sparta, prima donna nella storia che - fra complotti, intrighi, fughe e peripezie di ogni tipo - sentirà il pubblico urlare il suo nome alle Olimpiadi del 396 a. C., e che dopo 2400 anni è ancora un punto di riferimento per tutte le sportive.


I dardi infuocati dell’astro trainato da Apollo mi trafiggono il corpo e stille di sudore imperlano la mia fronte, solcandomi il viso, il collo e assestandosi nell’incavo dei seni. 

I capelli sciolti, ali di corvo sulla schiena, s’incollano alla pelle. Eolo non dona neppure un refolo di Zefiro a rinfrescare il mio corpo. 

Allineata con le mie compagne attendo il segnale di partenza. In fondo c’è un traguardo e devo raggiungerlo per prima. 

Nelle mie vene scorre il sangue di Eracle. Sono Cinisca, della dinastia Euripontide, principessa di Sparta. 

E devo vincere.



Biografia autrice

Alessandra Leonardi nasce nel 1969 a Roma, dove risiede tuttora. Ha numerosi interessi, tra cui il cinema e le serie tv soprattutto di genere fantastico, i fumetti, i viaggi, l’archeologia, la storia antica e la mitologia.

Scrive per alcune testate online e ha un blog, Infiniti universi fantastici.

Ha pubblicato nel 2017 “La fine del Tempo, la fine del Mondo” per la Collana Starlight di PubMe, nel 2018 “Oracoli”, edito da Nps edizioni, e “Il nome segreto”, edito da Arpeggio Libero. Numerosi suoi racconti e poesie sono presenti in diverse antologie. 

Nel 2016 ha vinto il 3° premio nella sezione Nanoracconti del Premio Internazionale Napoli Cultural Classic.


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Twitter Alessandra Leonardi








giovedì 4 marzo 2021

Segnalazione "Acero e acciaio", di Paolo Santaniello

 Segnalazione "Acero e acciaio", di Paolo Santaniello

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo un avventuroso romanzo storico: "Acero e acciaio", di Paolo Santaniello, ambientato alla fine dell'Ottocento, un secolo molto affascinante. Pronti per scoprirlo?

Titolo del libro: ACERO e ACCIAIO

Autore: PAOLO SANTANIELLO

Casa editrice: APOREMA 

Genere: STORICO / AVVENTURA

Prezzo: ebook 3,99 / cartaceo 13,90

Pagine: 300

Disponibile su tutti gli store di libri e ebook (Amazon).


Trama:  

Anno 1888. Tra la Francia della Belle Époque e la Londra vittoriana, s’intersecano le vicende di sette personaggi, all’inseguimento di un violino Stradivari: un geniale ma squattrinato pittore che sogna i tropici, un collezionista idealista che vuole a tutti i costi riscattare la memoria del maestro, un’eterogenea banda di delinquenti improvvisati che tenta il colpo della vita, un giovane poliziotto di Scotland Yard dal fiuto eccezionale, un eccentrico aristocratico con la passione per gli enigmi investigativi e la nipote, adolescente ribelle. 

Le loro storie ruotano intorno alla ricerca del leggendario violino, detto "Il Messia", che sembra avere la maledizione di sfuggire sempre a chi più lo desidera.


“C’era quel secolo nuovo, scalpitante, così impaziente di arrivare in anticipo. C’era quel secolo vecchio, così ostinato a resistere fino all’ultimo dei suoi anni, riluttante a cedere il passo al progresso. C’era tutta quella modernità, straripante di forza sovrumana, inarrestabile, ingorda nel divorare cielo, terra e città. 

C’era la bellezza classica, delle arti, della storia, della gioventù. E poi c’era la primavera, che sbocciava con la piena potenza esplosiva di profumi, colori e vita.

Tutte queste cose quell’anno erano a Parigi, all’Expo, l’Esposizione Universale, allestita nei giardini del Campo di Marte per celebrare i cento anni della Rivoluzione: per i Francesi e per il mondo intero, i cento anni più importanti di tutta la Storia.”


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martedì 16 aprile 2019

Recensione "I Medici. Lorenzo il Magnifico" di Michele Gazo

Recensione "I Medici. Lorenzo il Magnifico" di Michele Gazo

Bentrovati, lettori. Oggi vi parlo di un romanzo storico davvero affascinante, anche perché ambientato in uno dei periodi storici più intriganti dell'umanità: il Rinascimento italiano. Il libro è "I Medici. Lorenzo il Magnifico", di Michele Gazo (edito da Mondadori).

Come intuibile dal titolo, il romanzo segue l'ascesa di Lorenzo il Magnifico, dalla morte del padre, Piero, fino alla Congiura dei Pazzi (anno 1478). La vita di Lorenzo poi continua, fino alla morte nel 1492, ma quella parte non è narrata nel romanzo, che si concentra sulla prima parte, il passaggio dalla spensieratezza dell'adolescenza ai drammi quotidiani dell'età adulta, in un turbinio di intrighi, congiure e progetti per un futuro migliore. Per sé, per la propria famiglia e per Firenze, e l'Italia tutta.

La trama è sicuramente avvincente, raccontata con uno stile diretto, immediato, fresco, che riesce a rendere attuali anche fatti di oltre cinquecento anni fa. Uno dei problemi, infatti, che spesso incontra chi si approccia a un romanzo storico è di annoiarsi, di ritrovarsi tra le mani un saggio, un libello, un'opera difficilmente digeribile, soprattutto se non si è lettori forti. Con "I Medici. Lorenzo il Magnifico" non abbiamo problemi simili, anzi, complice uno stile accattivante e pulito, e una trama che davvero incolla alle pagine, le 500 pagine del romanzo volano via in poche ore, con gran dispiacere. A me è successo così, mi sono ritrovato nella Firenze del Quattrocento, a camminare per le strade insieme a Lorenzo e a Giuliano de' Medici, a tifare per loro contro l'avversa sorte che continuamente voleva ostacolare i loro progetti.

Rimanere indifferenti al fascino di Lorenzo il Magnifico è impossibile. La sua visione del mondo, umanista, umana, aperta, era decisamente superiore a quella dell'uomo medio di quel periodo. Lui guardava oltre le meschine diatribe che rendevano difficile governare Firenze, lui aveva sogni, progetti, ambizioni, ideali in cui credeva e per cui ha lottato ogni giorno, per tutta la vita. Al primo posto, garantire felicità, equilibrio e stabilità alla propria famiglia, mettendola al riparo dalle mire di banchieri rivali e di politici ambiziosi e senza scrupoli, come i Pazzi, che continuamente provavano a ostacolarli. Ma la sua non era una visione solo politica, non ragionava solo in termini di ricchezze, anche di felicità personale, motivo che lo porta a prendere decisioni particolari nei confronti di sua sorella, Bianca, e di suo fratello, Giuliano, ma anche per se stesso.
“E poi c’era dell’altro. Come le aveva insegnato sua madre, appartenere alla nobiltà era una questione di sfumature. Sfumature nel proprio modo di essere e sfumature percepite.”
Poi c'era Firenze, che andava pacificata, dopo anni (secoli persino) di guerre intestine. Infine l'Italia. In quest'ottica, la sua politica dell'equilibrio, con cui crea alleanze, leghe, con gli altri stati italiani (Milano e Venezia, in primis) va in questa direzione e guarda a un consolidamento della stabilità, senza più le guerre che avevano devastato la penisola in passato (e che, ahimè, riprenderanno due anni dopo la sua morte!). Chissà, a volte penso che se i progetti di Lorenzo fossero andati in porto, se lui avesse avuto più tempo per metterli in atto, magari l'unificazione italiana sarebbe stata anticipata di quattrocento anni?!

Oltre alla trama, all'aspetto politico e militare, che comunque dominava la vita quotidiana dell'epoca e che rende il romanzo un "Trono di spade" del Rinascimento, non mancano momenti intimi, non manca l'approfondimento dei personaggi. Lorenzo, in primis, come uomo carismatico, affascinante, sospeso tra razionalità e fede, tra l'amore per i classici, il meraviglioso passato della Grecia antica, e quello per il presente. Un personaggio per cui il lettore prova innata empatia iniziale, pur riconoscendo che non è un uomo perfetto, a volte è costretto a prendere decisioni forti (che forse ci appaiono tali anche perché i canoni sono cambiati, ovviamente), però è comunque un uomo da seguire. Di cui forse la società attuale avrebbe bisogno.
“Riconciliatevi. Non ci può essere arte, se non c’è armonia con coloro che amiamo”
Poi ci sono gli altri personaggi che ruotano attorno a Lorenzo: Bianca, con il suo sogno d'amore, Giuliano, gran donnaiolo, innamorato dell'amore e della piacevolezza della bella vita, Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo, una donna forte, decisa, con un gran temperamento, una femminista ante-litteram, per certi aspetti. Infine Clarice, la moglie di Lorenzo, quella che inizialmente si ritrova tra capo e collo, come si suol dire, una figura piccola e fragile, spaventata dalla grande città di Firenze, e troppo legata ai rigidi dogmi papali, ma che sa crescere, sa farsi strada all'interno di un mondo troppo vasto per lei e ritagliarsi un suo spazio, nel cuore di Lorenzo. Tanti personaggi interessanti che danno vita a un universo di affetti che circondano il Magnifico e contribuiscono a renderlo ciò che è.

Il finale, per chi conosce la Storia, è noto, ma è comunque da palpitazione. Azione, avventura, tragedia, non mancheranno di sconvolgervi in questo bel romanzo: "I Medici. Lorenzo il Magnifico", di Michele Gazo. Chissà che poi l'autore in futuro non ci racconti anche la seconda parte della sua vita...


venerdì 5 aprile 2019

Segnalazione “IL SIGILLO DELLE CENTO CHIAVI” di Daniela Tresconi

Segnalazione “IL SIGILLO DELLE CENTO CHIAVI” di Daniela Tresconi

Bentrovati, lettori. Pronti per il nuovo mistery storico di Daniela Tresconi? L'autrice di "La linea del destino" (recensione qua) torna con un nuovo affascinante romanzo, adatto per gli amanti dei misteri! Scopriamolo insieme. 

Titolo: IL SIGILLO DELLE CENTO CHIAVI
Autore: Daniela Tresconi
Editore: Panesi Edizioni - www.panesiedizioni.it
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: € 2,99 - € 10,00
Isbn: 9788899289867
Genere: narrativa, mistery, storico
Data di uscita: aprile 2019
Link Amazon!

Quarta di copertina:
Golfo della Spezia (Liguria), fine del ‘500. Due frati e il giovane novizio Sebastiano abbandonano la cappella di San Bartolomeo delle cento chiavi alla marina dopo averla data alle fiamme. Conducono con loro due preziose teche: una verrà custodita nelle viscere della collina mentre l’altra verrà portata a Francoforte in Germania dal giovane Sebastiano e dall’intraprendente Camillea. Il segreto su un misterioso quadro e sul contenuto delle due teche sarà protetto nei secoli dagli appartenenti alla Confraternita delle cento chiavi.

Francoforte (Germania), oggi. Il giovane Sebastien eredita da nonna Sibille uno scrigno che contiene uno sconvolgente segreto. Il ragazzo intraprenderà un viaggio in Italia, nel piccolo borgo di Pitelli in Liguria, alla ricerca del suo passato e di quello di un’intera comunità, trovando invece il suo futuro e l’amore di una giovane donna. Sceglieranno di continuare a proteggere il segreto?

Breve estratto:

Un agglomerato di piccole costruzioni lungo una strada di passaggio. Anonimo, avrebbero dovuto mantenerlo anonimo a tal punto che a nessuno sarebbe mai venuto in mente di trovare notizie o eventi da raccontare su un borgo nato lungo una strada. Ciascuno di loro aveva il marchio sul polso e tutti gli altri a venire avrebbero dovuto portarlo, semplicemente per riconoscersi, anche senza parlare. Ogni famiglia avrebbe scelto il suo primogenito, maschio o femmina non aveva alcuna importanza, lo avrebbe segnato e a lui sarebbe spettato il compito di controllare che la teca fosse sempre al suo posto e che nessuno mai potesse avvicinarsi ad essa.

venerdì 21 luglio 2017

Segnalazione "Non odiare il sole" di M. Maratta e A. Stella

Segnalazione "Non odiare il sole" di M. Maratta e A. Stella

Oggi torna Aurora Stella sul blog. Dopo aver parlato dei suoi racconti onirici (recensione a Onirica qua e a E vissero? qua), oggi vi parlo del suo ultimo romanzo, scritto a quattro mani assieme a Monica Maratta: un romance storico intitolato "Non odiare il sole". Pronti a scoprirlo?

Titolo: Non odiare il sole
Autore: Aurora Stella e Monica Maratta
Editore: Amazon sulfpublishing
Genere: Romantic suspense di ambientazione storica
Formato: Ebook
Pagine: 186 (formato word)
Prezzo: euro 2.99

Trama: Durante l’inverno del 1870 la giovane Brigida perde i genitori in una sanguinosa rivolta avvenuta nell’Irlanda del nord. Insieme allo zio e agli altri componenti della famiglia, fugge in America sotto la protezione del ricco e affascinante Ethan Mills, futuro marito di sua cugina Ailin. Durante i preparativi per il matrimonio Brigida viene rapita da un gruppo di banditi, in un agguato che sembra organizzato alla perfezione. Perché proprio lei? Si domanda la dolce Ailin, costretta a rimandare la cerimonia. Che sia finita in un losco giro di donne vendute come schiave o prostitute? Finché un giorno Ethan acquista un pellerossa catturato da brutti ceffi. Perché l’indiano porta con sé il ciondolo di Brigida? Cosa nasconde il tenebroso e affascinante Kohan?
«Sapevo che saresti tornata.» 
Di nuovo quegli occhi profondi, indagatori, mi scrutano. 
«Vorrei controllare la vostra ferita.» 
Ne sono attratta ed è qualcosa che non ho mai provato per nessuno, nemmeno per Ethan Mills, nonostante sia un uomo affascinante.
Lo sguardo dell’indiano è diverso, possiede l’inquietudine e la passione di un uomo che ha la tempesta dentro. 
Nel momento in cui mi accosto per toccargli il braccio, mi accorgo con molto imbarazzo di quanto mi tremino le mani.
                                                     ***
Le prendo la mano e la porto alle labbra. Per la prima volta in vita mia riesco a sentire il fuoco di cui mi parlava Kohan e scopro che il mio corpo vorrebbe molto più del contatto con la sua mano. 
Non mi basta guardarla o sfiorarle i capelli. Non so se avrò mai il coraggio di dichiararmi o se passerò la vita a rubare attimi come questo, imponendo al mio corpo di reprimere il desiderio. 
Vorrei trovare le parole giuste, aprirle il mio cuore, ma sono pur sempre un selvaggio.

Contatti:
Pagina Facebook: Aurora e Monica writers
Blog dell’autore: Sognando con i libri

Biografia dell’autore:

Aurora Stella è nata a Roma nel 1970, ha vissuto tutta l’infanzia e la giovinezza in un quartiere periferico di Roma: il Prenestino Labicano. Diplomata al Liceo scientifico “Tullio Levi Civita”, segue la sua passione per le scienze e si iscrive alla facoltà di Scienze Biologiche.
Ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della lettura e della scrittura, creando e distruggendo mondi interi, visitando pianeti, tornando indietro nel tempo o andando avanti nel futuro. Sperava di diventare un divulgatore scientifico come Piero Angela, ma ha dovuto abbandonare gli studi e dedicarsi al mestiere di mamma, tralasciando per un periodo la scrittura ma non la lettura e portando avanti la sua passione per la pittura e le arti decorative in generale. Si trasferisce nel Lazio nel 1992 e inizia ad adottare gatti e cani abbandonati. Oggi ha 22 gatti (numero variabile) e 4 cani.

Opere pubblicate:
Onirica
E vissero? Fiabe horror e dintorni
Furens lupus sum
Tiger indomabilis
Tra le mie ali
Due cuori a zonzo (per tacer dei gatti)

Prossime pubblicazioni:
Oblivion (cronache dell’al-di-fuori)
Il riflesso di Medea – storie di vendetta
Emef

Monica Maratta nasce a Roma nel 1975. Vive nella provincia con la sua famiglia e gli adorati sette gatti. Svolge la professione di educatrice di asilo nido con passione e dedizione, ma è anche mamma di due bambini. Da sempre coltiva il suo amore per la storia, di cui legge numerosi saggi. Tra i libri che l’hanno fatta innamorare ci sono: “La ciociara” di A.Moravia, “La storia” di E.Morante e “Canale Mussolini” di A.Pennacchi.
Nel gennaio del 2017 esordisce con il romanzo rosa storico “Come fiori tra le macerie”, Capponi Editore. Tratto da una storia vera, narra la difficile vita della nonna paterna durante il ventennio fascista, nella zona del cassinate martoriata dai bombardamenti degli alleati.
Nel marzo del 2017 viene pubblicato il suo secondo lavoro, un romance storico dal titolo “Cuore indiano”, LFA publisher. Una sofferta storia d’amore tra un indiano e una giovane donna inglese. Lo scenario è quello della Virginia di fine Seicento, durante la ribellione di Bacon a Jamestown.
Sempre nel marzo del 2017 autopubblica una novella medievale “Incanto e disperazione, la leggenda di Ninfa” con Youcanprint. Il racconto è liberamente tratto da un’antica leggenda della cittadina di Ninfa, Lazio (Lt).
Dal mese di Aprile 2017 l’autrice collabora con il blog “Les fleurs du mal” in qualità di recensore di libri.




lunedì 17 aprile 2017

Intervista a Daniela Tresconi

INTERVISTA A DANIELA TRESCONI

Oggi il blog "i mondi fantastici" torna a ospitare Daniela Tresconi, ciclonica scrittrice di Arcola, autrice di vari racconti ("Il piccolo faro", nella pluricitata antologia "Sognando") e del romanzo mistery storico "La linea del destino" (recensito qua), edito da Panesi Edizioni. Il libro, ambientato ad Arcola, questo bel borgo medievale, arroccato in cima a un colle e rivolto verso la valle del Magra, segue le vicende di tre donne, in tre epoche diverse, tre simboli della femminilità. 

Oggi Daniela, ospite del blog, ci racconterà di sé, del suo approccio alla scrittura e di cosa ha voluto raccontare con questo libro. Buona lettura!

Ciao Daniela, benvenuta sul blog “I mondi fantastici”.
Parlaci un po’ di te. Quali sono i tuoi interessi, le tue passioni?

Quando parlo di me, amo definirmi “chiassosa”, nel senso che ci si accorge sempre che ci sono. Rido e sorrido, sono molto estroversa e amo dare del tu a tutti. Mi appassiono alle cose e alle persone che mi fanno stare bene. Amo il mare, la buona compagnia, adoro ballare, viaggiare e camminare. Amo leggere e scrivere. Scrivo sempre, sia per lavoro (sono Giornalista iscritta all’Albo) che per passione.

Com’è stato, e com’è tutt’oggi, il tuo approccio alla scrittura? Perché scrivi? Quali generi, o quali tipi di storie, senti più affini?

La scrittura è per me quello che la cioccolata è per un goloso. A volte non riesci proprio a farne a meno. Le immagini, le trame e i personaggi bussano nella tua testa e devi per forza iniziare a scrivere. Mi capita di vedere un luogo, una foto o ascoltare qualcuno, ed ecco la storia è tutta lì, nella mia mente, devo solo trasformarla in parole. E poi scrivere è consolatorio: quando sono un po’ triste o arriva uno di quei periodi in cui ti sembra che tutto vada storto, mi siedo davanti al pc e lascio che i pensieri fluiscano lentamente, finché non si trasformano in parole scritte.
Ovviamente scrivere per la cronaca di un giornale è diverso poiché mette soprattutto in luce la capacità di sintesi e la necessità di chiarezza ma sicuramente mi ha aiutato molto nel rendere accessibile a tutti quello che scrivo.
Adoro scrivere testi dove la storia, quella con la S maiuscola si intreccia con la storia fantastica. Dove ci sia leggenda, mistero, intrigo, sovrannaturale ed esoterismo. Cerco un luogo o un evento storico reale e ci costruisco sopra una narrazione per i miei personaggi.

Quali sono, invece, le tue letture preferite? Che generi preferisci leggere? Se tu dovessi scegliere il romanzo della tua vita, qual è?

In generale sono una lettrice onnivora, con una lacuna: i romanzi sentimentali e gli “hot”. Mi piacciono i fantasy, le saghe, i grandi romanzi di avventura e i thriller storici. Ho lungamente amato “I pilastri della Terra” di Ken Follet e  "Il nome della rosa" di Eco.

Passiamo al tuo romanzo “La linea del destino”. Come è nata l’idea di questo libro? Cosa volevi raccontare?

Alla base c’è soprattutto un amore profondo per il mio paese, Arcola, dove è ambientata tutta la storia. L’idea è nata essenzialmente dall’incrocio di due momenti: il primo legato ad una lettura di un testo storico che parlava di Arcola, mi sono imbattuta in una frase per me terribile. Il paese veniva così descritto: “Arcola è come tanti altri paesi dove si mangia e si beve e si dorme e si vegeta e sterilmente s’invecchia”. Ho pensato che nessun posto è realmente così, che dietro alle quiete facciate si può sempre nascondere qualcosa. E dunque perché non qualcosa di inquietante? E qui entra in gioco il secondo evento, reale e devastante per il nostro territorio:  da lì immediatamente tutti i tasselli sono andati al loro posto, anche se c’è voluto un anno per scriverlo tutto, soprattutto perché volevo che molti eventi e i luoghi fossero reali, riconoscibili da chi avrebbe sfogliato le pagine.

C’è un personaggio, tra le tre protagoniste, a cui ti senti maggiormente legata? Se sì, perché?

Mi è difficile scegliere tra le mie protagoniste, le amo tutte e tre in egual misura ma se proprio dovessi scegliere forse sceglierei Vanda, quella più anziana. Rappresenta la “piccola storia” e la saggezza. Una di quelle migliaia di donne che durante i terribili momenti della guerra hanno continuato a portare avanti le proprie famiglie mentre gli uomini combattevano al fronte. Di loro difficilmente si parla nella grande Storia. Senza Vanda probabilmente Valentina si sarebbe arresa e non ci sarebbe stata giustizia per Amelia.

Descrivi Amelia, Vanda e Valentina con tre aggettivi per una.

Amelia: coraggiosa, vinta (ma non sconfitta), indomita
Vanda: saggia, materna e combattiva
Valentina: tenace, sensibile e intraprendente

Dal romanzo traspare un grande amore per la tua terra, Arcola (SP), dove la vicenda è ambientata. Sei legata particolarmente al territorio, vero? Come ha reagito la comunità al tuo libro?

Sono molto legata alla mia terra: per me che sono cresciuta nella Piana di Arcola (quindi nella zona che negli anni '70 era soprattutto agricola ed industriale), Arcola Ponte e il Borgo hanno sempre rappresentato il fulcro della mia infanzia ed adolescenza. Gli amici della panchina, le camminate a piedi dentro i “carobbi” e le corse sfrenate in bicicletta lungo la strada che dal paese ti riportava al piano. Ora ad Arcola io vivo e lavoro, credo di aver assimilato da questo paese e dalle sue genti, quella speciale ruvidità, tipica di chi è abituato a sudarsi tutte le cose, ma soprattutto, superata l’iniziale diffidenza, la capacità di accogliere e aprirsi agli altri. L’uscita del mio libro ha rappresentato per la comunità una ventata di ottimismo, tutti mi hanno dimostrato il loro affetto e continuano ogni giorno a sostenermi. La cosa che in qualche modo mi ha sorpreso è il fatto che La Linea del destino è diventato un romanzo corale, nel senso che tutto il paese se lo sente suo e lo sfoggia con orgoglio in ogni occasione.

Due parole sulla promozione. Come può fare un autore emergente a farsi notare?

Io sono solo all’inizio e credo che su questo argomento posso solo imparare dagli altri. Quello che ho capito sicuramente, è che è importante fare squadra: unirsi ai gruppi, ascoltare, leggere e commentare anche i libri degli altri, senza ostinarsi a parlare solo del proprio. In questo modo si crea una rete virtuosa tra esordienti e ci si sostiene gli uni con gli altri: la mia esperienza con il gruppo Nati per scrivere (scrittori toscani e non), mi sta insegnando molto da questo punto di vista. Inoltre la bellissima esperienza al Salone del libro di Firenze ha aggiunto un valore alla promozione: incontrare i lettori e promuovere il proprio libro è entusiasmante. Purtroppo questo non è sempre accessibile a tutti noi esordienti.

Infine, i tuoi progetti per il futuro? Puoi anticiparci qualcosa?

Vi annuncio con entusiasmo che il romanzo è stato ammesso alle selezioni del Premio Letterario "Il borgo italiano" e che mi aspetta una lunga estate ricca di eventi e di presentazioni, sembra che tutti vogliano avere "La Linea del Destino"!!!
Nel frattempo ho iniziato il nuovo romanzo: il genere è lo stesso e quindi al momento sono nella fase della ricerca storica. Un altro mistero sull’origine di un paese alla fine del 1500: la storia quella vera dà una versione, sarà quella giusta? O forse c’è una verità segreta che deve restare celata?

Grazie per essere stata ospite del blog “I mondi fantastici”.