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lunedì 17 febbraio 2025

Segnalazione uscita "L'avvento dei Warg - Ulfhednar War 3" di Alessio Del Debbio

 Segnalazione uscita "L'avvento dei Warg - Ulfhednar War 3" di Alessio Del Debbio

ARRIVA IN LIBRERIA IL TERZO CAPITOLO DELLA SAGA “ULFHEDNAR WAR”

IN USCITA IL NUOVO FANTASY DI ALESSIO DEL DEBBIO: “L’AVVENTO DEI WARG”

Bentrovati, lettori. Oggi vi segnalo l'uscita di un autore... che conosco bene! Finalmente, infatti, esce il terzo capitolo della mia saga urban fantasy "Ulfhednar War": "L'avvento dei Warg", edito dal Ciliegio.

COMUNICATO STAMPA

Arriva in libreria il nuovo romanzo dello scrittore viareggino Alessio Del Debbio: “L’avvento dei Warg”, terzo e attesissimo capitolo della trilogia Ulfhednar War, edita da Il Ciliegio Edizioni.


Il libro chiude la saga urban fantasy iniziata con “La guerra dei lupi” e proseguita con “I Figli di Cardea”, una serie ambientata in Toscana, tra la Versilia, Lucca e la Garfagnana e ispirata alla mitologia nordica e alle leggende del territorio. Storia e miti si incontrano, da sempre, nei racconti e nei romanzi di Alessio Del Debbio che, con “L’avvento dei Warg”, trasporta il lettore in una Garfagnana magica e misteriosa, popolata da guerrieri lupo, officianti della Madre Terra, cacciatori e demoni. I due protagonisti, Ascanio, lo stregone autodidatta, e Daniel, un tempo ulfhedinn fuggiasco, adesso Alfa del Branco del Vello d’Argento, dovranno fronteggiare l’ultima grande sfida dei loro tempi: un improvviso Ragnarok scatenato dall’avvento dei primi originari guerrieri lupo.

Trattandosi di un terzo capitolo, la lettura dei primi due volumi della trilogia è fortemente consigliata, per meglio comprendere situazioni e personaggi.

Amante da sempre di miti e leggende, Alessio Del Debbio opera nel campo della promozione della cultura: di giorno è insegnante di Lettere, di notte scrive racconti e romanzi di genere fantasy; presiede l’associazione culturale “Nati per scrivere” e dirige il suo marchio editoriale, NPS Edizioni, specializzato in letteratura fantastica. Dal 2020 è co-direttore del festival letterario “Lucca Città di Carta”, insieme alla sua socia e scrittrice Romina Lombardi.

Il romanzo è già disponibile sullo store di Edizioni Il Ciliegio e dal 28 febbraio sarà ordinabile in tutte le librerie fisiche e online. A breve inizierà anche il tour promozionale, che porterà l’autore a incontrare i lettori in fiere ed eventi: già confermata la partecipazione di Alessio Del Debbio al festival “Lucca Città di Carta”, in programma per il 25-27 aprile 2025 al Real Collegio, e al Salone del Libro di Torino a maggio 2025.

Per rimanere aggiornati, è online la pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”.



Titolo libro: L’AVVENTO DEI WARG

Saga: ULFHEDNAR WAR

Autore: Alessio Del Debbio

Editore: Edizioni Il Ciliegio

Genere: urban fantasy

Formato: cartaceo 

Pagine: 464

Prezzo: 21 euro (cartaceo)

ISBN: 9791256100194


Trama

Daniel Rivieri, un tempo ulfhedinn fuggiasco, è stato acclamato Alfa del Vello d’Argento e, in vista di un eventuale nuovo conflitto, progetta di ampliare il branco, convincendo Ascanio a creare nuovi guerrieri lupo. Forculus, ancora latitante, invita i leggendari Warg, gli ulfhednar oscuri, a scendere in Italia, per approfittare del vuoto di potere creatosi con la caduta dei Figli di Cardea, causando uno scontro violento con i branchi di lupi della penisola.

Ma Forculus nasconde numerosi segreti, tessuti nell’ombra in anni di attesa, per prendersi la sua rivincita su un antico nemico. Ascanio se lo sente nelle ossa: Ragnarök sta arrivando, un inverno di sangue che spazzerà via tutti coloro che ama. Per evitarlo, è disposto a tutto, anche ad accettare scomode alleanze.


L’alba dell’ultima guerra è arrivata.

I guerrieri lupo sono pronti a uno scontro all’ultimo sangue.


"L'avvento dei Warg" è il terzo e conclusivo capitolo della trilogia Ulfhednar War, iniziata con La guerra dei lupi e proseguita con I Figli di Cardea. Ambientata tra Viareggio, Lucca e le montagne della Garfagnana, la saga mescola mitologia nordica e celtica a storia e leggende toscane, alternando, con ritmo incalzante e colpi di scena, capitoli nel presente e altri nel passato. 


Link acquisto:

Il Ciliegio Edizioni


Biografia autore: Alessio Del Debbio

Scrittore viareggino, professore di Lettere e viaggiatore in mondi fantastici. I suoi racconti sono usciti su varie antologie e riviste, cartacee e online. 

Tra i suoi lavori, le raccolte di racconti fantastici L’ora del diavolo e Quando Betta filava (NPS Edizioni), ispirati al folclore toscano, la saga urban fantasy Ulfhednar War (La guerra dei lupi e I Figli di Cardea), edita dal Ciliegio, e il romanzo Berserkr (DZ Edizioni), da cui è stato tratto l’omonimo fumetto edito da DZ Comics.

Dal 2018 è direttore editoriale di NPS Edizioni e dal 2020 co-direttore artistico del festival letterario Lucca Città di Carta.

Cura il blog “I mondi fantastici”, dedicato al fantastico italiano.


Contatti autore: 

Pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”: https://www.facebook.com/alessio.deldebbio/ 

Blog “i mondi fantastici”: www.imondifantastici.blogspot.it

Twitter autore: https://twitter.com/ADelDebbio 


mercoledì 1 agosto 2018

Dietro le quinte di "Ulfhednar War": i luoghi di "I Figli di Cardea"

Dietro le quinte di "Ulfhednar War": i luoghi di "I Figli di Cardea"

Bentrovati, viaggiatori di mondi fantastici! Oggi vi porto a spasso per la Toscana, dove è ambientata la mia saga Ulfhednar War. Già con l'uscita di "La guerra dei lupi" avevamo visitato alcuni luoghi (articolo qua), oggi ne aggiungiamo di nuovi, con l'uscita del secondo volume.

LUCCHIO

Lucchio è un paesino, situato nella Provincia di Lucca, nascosto e non facile da raggiungere, tanto che si è preso la nomea di “paese più arroccato” della Toscana. Anche dalla strada sottostante è difficile da individuare, soprattutto in primavera ed estate, quando le folte chiome degli alberi che ricoprono la collina impediscono la visuale. Motivo per cui è stato imprendibile dagli eserciti per secoli.

Il paese sorge a 650 metri circa d’altezza, sulle pendici della Penna di Lucchio, la cui pendenza è tale che, si racconta, le donne mettevano un paniere di vimini al culo delle galline, affinché le loro uova non rotolassero giù e precipitassero nella gola scavata dal torrente Lima. Oggigiorno è possibile raggiungere il paese percorrendo la strada statale 12 dell’Abetone e del Brennero, che attraversa l’Appennino collegando Lucca a Modena. Proprio per la sua posizione strategica, di confine, è stato a lungo conteso tra la Repubblica di Lucca e gli agguerriti vicini. 

Tra le tante storie, si ricorda quella di Anastasia e Lucia, di Vico Pacellorum (paese vicinissimo a Lucchio), che sventarono una congiura ordita dal castellano Gasparo di Slazzema, che stava per aprire le porte del paese ai fiorentini. La vicenda viene ricordata tutt’oggi, tanto che Sidonia ne parla con Daniel durante il loro incontro/scontro a Lucchio, in “I Figli di Cardea”.

Voci suggeriscono infatti che quella di Lucchio fosse un’antica comunità di ulfhednar.

LUCCA

Città d’arte toscana, nota come Luca dai romani, di una bellezza unica. Preserva ancora le mura perimetrali cinquecentesche, che creano un guscio protettivo in cui sono racchiuse chiese e cattedrali, palazzi d’epoca, torri antiche, musei e tanti segreti. È una città permeata dal magico e dal misterioso, ricca di luoghi che nascondono storie, che trasudano misteri da svelare.

Passeggiando lungo le mura, Daniel, in “I Figli di Cardea”, informa Gigi e Bianca che gli antichi officianti aiutarono la Repubblica Lucense a costruire le mura, riempiendole di galdrar (i canti magici) protettivi, in modo da tenere il diavolo e le potenze oscure al di fuori dalla città. In effetti, la politica della Repubblica (che è sopravvissuta dal XII secolo fino alla discesa napoleonica) è sempre stata liberale, aperta e tollerante, sforzandosi di tenere l’Inquisizione a distanza, di non accettare interferenze nei propri affari. Così, molti officianti e molte creature fantastiche (come buffardelli, folletti dei boschi e fate) hanno trovato rifugio all’interno dei suoi confini.

Da visitare, la Torre delle Ore (legata alla leggenda di Lucida Mansi), la Torre Guinigi (con il giardino ad alta quota), la cattedrale di San Martino, con i suoi segreti incisi sulle mura, la bellissima Piazza dell’Anfiteatro, Villa Bottini e molte altre ville fuori e dentro le mura. 

PONTE DEL DIAVOLO

Il Ponte del diavolo, in realtà, si chiama Ponte della Maddalena e la sua costruzione risale all’XI secolo. Sono mille anni, quindi, che quell’ardita costruzione ancora si erge sopra il fiume Serchio, sfidando le intemperie, i cataclismi, le guerre e l’incuria dell’uomo. La sua forma è perfettamente riconoscibile, a schiena d’asino, con le arcate asimmetriche e quella principale che supera i 18 metri d’altezza.

Tanta meravigliosa stravaganza non poteva non suscitare qualche rumore, e infatti fin da subito nacquero leggende sulla sua origine. Si narra che il capomastro, avendo ricevuto ordini piuttosto rigidi di consegna e dovendo presentare il ponte fatto e finito a Matilde di Canossa, non sapeva come fare per costruirlo. Fu allora che gli apparve il diavolo, presentandogli la sua offerta: se ne sarebbe occupato lui, l’avrebbe costruito in una sola notte, a patto che gli venisse consegnata l’anima della prima persona che avesse attraversato il ponte. Il capomastro, messo alle strette, accettò, così il diavolo schioccò le dita ed edificò il ponte. Per cercare una soluzione, il capomastro si consultò con il prete e decisero di far attraversare il ponte a un maiale (secondo alcuni, un cane) per primo. Il diavolo, infuriato per l’inganno subito, si gettò dal ponte, facendo ribollire le acque del fiume.

In “I Figli di Cardea”, il Ponte del diavolo è location di un combattimento notturno.

QUERCIA DELLE STREGHE

La bellissima Quercia delle Streghe è un albero secolare che si trova nella piana di Lucca, nel comune di Capannori, in località Gragnano. Appare maestosa a chi cammina tranquillo lungo il sentiero serrato di Villa Carrara, estende i suoi lunghi rami nodosi tutt’attorno, quasi a voler raggiungere gli alberi suoi fratelli, a volerli proteggere, a cercare di comunicare con loro.

La particolarità dei suoi rami, estesi in orizzontale, ha dato adito a storie, che la vedevano un luogo di ritrovo per streghi, streghe e potenze del bosco. In occasione dei sabba e dei loro riti, questi soggetti magici camminavano sui rami, inclinandoli e facendo sì che assumessero la forma attuale. Anche Carlo Collodi, scrittore toscano, ne fu attratto, facendone la famosa quercia ai piedi della quale Pinocchio nascose le monete d’oro.

Nella saga “Ulfhednar War”, la Grande Quercia recupera il ruolo leggendario, diventando luogo di ritrovo per officianti e tutte le creature fantastiche che popolano la Lucchesia. Al suo cospetto tutti trovano pace, tutti si sentono protetti. Lei custodisce la sapienza del mondo, la sua storia, nel bene e nel male, ergendosi impavida, come l’Axis Mundi di questa terra, il perno attorno al quale è stato costruito l’equilibrio, un varco verso altri mondi. Faust la definisce “l’Yggdrasil della Lucchesia”.

Spero di avervi incuriosito con questi luoghi magici della Lucchesia. Se volete approfondire, ecco l'articolo che presenta "I Figli di Cardea" sul blog. Buona lettura! :)


lunedì 31 luglio 2017

Dietro le quinte di Ulfhednar War: le ambientazioni.

Dietro le quinte di Ulfhednar War: le ambientazioni

Nuovo articolo che approfondisce tematiche del mio romanzo "Ulfhednar War - La guerra dei lupi". Dopo aver conosciuto Ascanio (articolo qua) e Daniel (articolo qua), oggi parliamo delle ambientazioni del romanzo, i luoghi in cui si muovono i personaggi e dove accadono molte cose. Essendo un urban fantasy contemporaneo, molti luoghi sono reali, quasi tutti direi, ma alcuni sono rivisti in chiave fantastica. Andiamo a scoprirli!

Viareggio: città costiera della Toscana, dove vivono Ascanio, Gianni, Aurora e i loro amici. In questo primo libro la intravediamo e basta, dato che i ragazzi si ritrovano a casa di Ax per poi partire per la Garfagnana, e anche nei capitoli successivi le scene si svolgono essenzialmente in casa. La vedremo meglio nel secondo libro della trilogia "Ulfhednar War". Rappresenta comunque il luogo di partenza, il mondo ordinario nel quale Ax e i suoi amici sono cresciuti per anni, insieme e al tempo stesso da soli, dato che molti hanno conservato i loro segreti. Fino ad oggi.


Garfagnana: regione montuosa nel nord della Toscana, attraversata dal fiume Serchio (noto, nel folklore locale, come "il fiume delle fate", dato che è ricco di luoghi in cui le fate si radunano e dove accadono fatti... strani!). Ascanio e i suoi amici vi si recano spesso, soprattutto il primo dato che sua nonna vi possiede una casa vicino al Parco Naturale dell'Orecchiella. La casa, costruita sui resti dell'antica baita (una capanna, in verità!) di suo padre, Aristide, è stata restaurata agli inizi del ventunesimo secolo, occasione in cui è tornato alla luce l'antico studiolo di Aristide... con tutti i suoi segreti.

Pania di Corfino: massiccio scistoso situato nella Garfagnana nord-orientale, domina Castelnuovo Garfagnana e tutti i paesi vicini. E' una montagna facile da percorrere, per chi ama passeggiare nei boschi, la salita non è ripida, ad eccezione del pendio finale, quello che porta alla croce in cima, che è più impegnativo, ma comunque è fattibile. In cima al monte vi è una croce con un basamento di pietra, sotto al quale si cela una cripta nella quale Aristide, Dante e Oreste rinchiusero Faust, al termine di un sanguinoso conflitto, che costò la vita a molti loro amici. La cripta doveva rimanere sigillata per mooolto tempo, eppure un accadimento provvidenziale ha spezzato l'allineamento delle pietre che la circondavano e Faust si è liberato. Di nuovo.


Grande Quercia: nota anche come Quercia delle Streghe, è un albero monumentale che si trova nel comune di Capannori, fuori Lucca, in località Gragnano. E' davvero enorme e i suoi rami si estendono in orizzontale, fatto che ha dato origine a una leggenda: pare infatti che qua si ritrovassero gli streghi e le streghe della Lucchesia, per compiere i loro riti, e che a forza di camminare sopra i suoi rami hanno dato loro questa forma particolare. Qua un articolo.

In "Ulfhednar War" riprendo questa leggenda affascinante della Quercia delle Streghe, che diventa un punto importante della storia, un luogo ricco di energia mistica, dove officianti e creature fantastiche si sono radunati per secoli e dove poi i Figli di Cardea li hanno uccisi, appendendoli ai rami della quercia. Un albero che è più di un albero, è un piccolo Yggdrasill della Lucchesia e continuerà ad avere la sua importanza anche nei libri successivi. Vi invito a visitarla, se vi capiterà di passare da Lucca!




Monte Lama: la città degli stregoni. Nota nel folklore della Lunigiana, per essere il luogo dove si radunano gli stregoni, individui dotati di poteri particolari, come far volare le persone. Si trova fuori da Pontremoli, vicino a Zeri. In "Ulfhednar War" questa località esiste, sebbene la sua esistenza sia nota a pochi e pochissimi sono addirittura quelli che sono riusciti a trovarla, gli altri si sono smarriti nelle nebbie che la circondano. Qua un articolo.

Bene, per oggi è tutto, spero di avervi incuriositi con questi luoghi citati nel romanzo! A presto con altri approfondimenti sulla saga "Ulfhednar War".




mercoledì 30 settembre 2015

Leggende toscane - Lucida Mansi e Fortezze, rocche e castelli

LEGGENDE TOSCANE - LUCIDA MANSI e FORTEZZE, ROCCHE E CASTELLI

L'aggiornamento di oggi è dedicato a due libriccini che ho scovato girovagando in una libreria in una stradina di Lucca, non una libreria di catena ma una di quelle "vecchio stile" dove i librai fanno i librai e non i commessi. Insomma, in un cesto con altre offerte c'erano questi due libretti della casa editrice lucchese Maria Pacini Fazzi Editore, che consiglio agli appassionati di leggende toscane ma anche di storia e di girate all'aperto. Eccoli nel dettaglio:

Titolo: Lucida Mansi nella leggenda e nella storia
Autore: Eugenio Lazzareschi
Editore: Maria Pacini Fazzi Editore
Collana: La città e la memoria (dedicata alla memorialistica lucchese)
Formato: cartaceo
Pagine: 128
Prezzo: 8 euro
L'immagine in copertina: Particolare della specchiera nella camera di parata di Villa Mansi, con ritratto di Ersilia Santini.
Disponibile su vari store, ad esempio IBS; Amazon.
Pagina ufficiale sul sito della casa editrice.

Di cosa si tratta? Questo è il breve saggio scritto da Eugenio Lazzareschi su Lucida Mansi, nel 1930 e originariamente pubblicato dalla Scuola Tipografica Artigianelli. Preceduto da un articolo sulla Nazione, dal titolo Gli epigoni del mito di Faust: Lucida Mansi, il saggio è emblematico del modo in cui il saggista lucchese (che ha scritto tante opere sulla storia e cultura del territorio) lavorava, studiando come un umanista la figura sfuggente della nobildonna lucchese.

Lucida Mansi chi è? Una leggendaria figura femminile che fonde in sé i motivi di suggestione del Faust di Goethe e del Dorian Gray di Oscar Wilde, il fascino della quale è aumentato dalla grande bellezza, dall’infelicità e da una tenebrosa leggenda. Non fa meraviglia che essa continui ad attrarci a secoli di distanza, anche quando le basi storiche del mito sono quasi del tutto messe in luce nella loro esiguità; in più, ora più che mai, in tempi in cui la cultura femminile e l’interesse storico-antropologico per la stregoneria segnanno così profondamente il dibattito storiografico, il caso di Lucida non può che apparire di stretta attualità.

Per la cronaca, a Lucida Mansi ho dedicato il mio racconto "L'ora del diavolo", inserito nella quarta antologia "I mondi del fantasy IV" di Limana Umanìta Edizioni, 2014.

 ***

Titolo: Fortezze rocche e castelli in Lucchesia e Garfagnana
Autore: Andrea Santoro
Editore: Maria Pacini Fazzi Editore
Collana: Appunti di viaggio
Formato: cartaceo
Pagine: 72
Prezzo: 7 euro
Disponibile su vari store, ad esempio IBS; Siena Libri, Mondadori Store.
Pagina ufficiale sul sito della casa editrice.

Andrea Santoro ci presenta le fortezze, le rocche e i castelli della Lucchesia e della Garfagnana, non dal punto di vista storico, ma valorizzando le rocche meglio conservate, con particolare attenzione alle manifestazioni folcroristiche che caratterizzano queste zone. Nonostante ciò, l’autore non dimentica di fornire alcuni accenni storici sulle fortezze. Ogni capitolo è dedicato ad una fortezza di cui Santoro offre una descrizione, senza trascurare il paesaggio che le abbraccia in un’armonia che si estende agli orgogliosi cittadini che le abitano, i quali offrono la possibilità di provare la magia del vivere nel castello tramite le rievocazioni storiche, come quella che ha luogo a Nozzano nel mese di Settembre. Alcuni dei castelli toccati dall’autore sono accompagnati da leggende che danno un tocco in più a rocche e fortezze già di per sé affascinanti. Il volume è inoltre arricchito dai disegni di Pierluigi Puccini che riescono a completare con una visione immediata e semplice i luoghi descritti dal Santoro per coloro che queste fortezze non hanno potuto ancora visitarle.

Tra le costruzioni prese in analisi troviamo: la fortezza di Castiglione, in Garfagnana, che ogni giovedi Santo ripropone il cosidetto rito delle Crocioni, una rievocazione dell’Ascesa al Calvario di Gesù che ha inizio nella Chiesa tardo gotica di San Michele. Sempre in Garfagnana è situata la rocca di Camporgiano, famosa per le sue proporzioni armoniche e delicate, la fortezza di Verrucole, situata presso il Parco Naturale dell’Orecchiella, antico carcere protagonista di una misteriosa leggenda riguardo un bandito ivi torturato ed impiccato. 

Vengono presi in esame anche: il castello di Castelnuovo, che nel 1500 ospitò l’illustre Ludovico Ariosto, la fortezza di Montalfonso, il cui nome deriva dal fondatore Alfonso II d’Este di Ferrara, quella di Ghivizzano, protagonista nel 1300 della resistenza guelfa contro Castruccio Castracani ed infine quella di Lucchio, immersa nel verde dei boschi della Mediavalle e resa celebre da una leggenda medievale circa il coraggio di due giovani donne. Per quanto riguarda la Piana di Lucca troviamo il castello di Montecarlo, fondato da Carlo IV di Boemia e attualmente rinomato per il suo interesse enologico che si manifesta a pieno nella festa del vino che si svolge a settembre. Infine troviamo al confine tra Lucca e Pisa il castello di Nozzano, antica difesa militare, anch’essa riattualizzata e resa popolare dalla manifestazione “Il castello rivive” che riporta l’intero borgo all’epoca medievale grazie a danze, costumi e cucina risalenti a nove secoli fa.



ANDREA SANTORO, dopo essersi laureato all’ Università di Pisa in Storia Medievale, discutendo una tesi su San Jacopo di Altopascio, si è affermato come ricercatore e autore di saggi storici sul Medioevo, intervenendo inoltre in convegni promossi da enti e istituzioni locali.